[Test] Santa Cruz Nomad Carbon 2014

[Test] Santa Cruz Nomad Carbon 2014

05/05/2014
Whatsapp
05/05/2014

E il 1° aprile 2014 la gobba se ne andò.
Con questa frase si possono riassumere i commenti all’articolo di presentazione della nuova Santa Cruz Nomad. Sembra che la questione estetica venga prima di quella tecnica, quando invece é proprio quest’ultima a distinguere la nuova creazione del marchio californiano da quelle già presenti sul mercato. Basta un breve riassunto delle caratteristiche tecniche per scoprire le carte:

– 165mm escursione posteriore.
– 160mm escursione anteriore.
– Ruote da 27.5″.
– Angolo sterzo di 65°
– Telaio in carbonio, senza attacco per il deragliatore anteriore.

IMG_2165

Il telaio é totalmente in carbonio, per un peso che si aggira sui 2.8 kg compreso di ammortizzatore. I link del VPP sono nascosti nel telaio, dotato di un carro posteriore che ricorda quello di un V10, “chiuso” su tutti i lati per aumentarne la rigidità. Come da tradizione Santa Cruz, anche le bielle del Nomad hanno i grease ports, in cui inserire il grasso lubrificante senza dover smontare nulla. Il passaggio cavi previsto per il reggisella telescopico é solo interno (stealth).

IMG_2149

È soprattutto l’angolo di sterzo da 65° che tradisce la vera natura della Nomad: quella discesistica. Ma prima andiamo nei dettagli del montaggio della bici in test, dataci da DSB Bonandrini e quindi con molta componentistica che trovate nel suo catalogo.

IMG_2140

Montaggio

Il reparto sospensioni é affidato interamente a Rock Shox, con una Pike Solo Air RCT3 e il nuovo ammortizzatore Monarch Plus DebonAir. Santa Cruz ha lavorato a stretto contatto con gli ingegneri Rock Shox per trovare il set-up ideale, ne abbiamo avuto conferma durante la visita a SRAM in quel di Colorado Springs. Anche la trasmissione é di casa SRAM, con un XX1 dotato però di guarnitura Race Face Next con corona da 30 denti. I freni sono degli Hope Tech 3 E4 a quattro pistoni con dischi da 200mm all’anteriore e 180mm al posteriore, mentre le ruote sono delle Industry Nine Trail Carbon con mozzi omonimi. Le gomme usate per il test sono le nuove Kenda Honey Badger, qui le vedete solo nelle foto di azione e non in quella statica di apertura.

IMG_2146

In tinta la serie sterzo Chris King, con manubrio Race Face Sixc e attacco Race Face Atlas. Le manopole sono della Lizard Skins, special edition “Davide Desaster”, dove la parola “desaster” si riferisce a qualche lamentela di Davide Bonandrini per i tempi di consegna dei fornitori. Reggisella telescopico Thomson, per ora ancora con passaggio cavi esterno.

Il peso senza pedali, con le Maxxis Highroller 2 2.35″ Exo è di 12.5 kg senza pedali. Con le Kenda Honey Badger il peso sale di circa 400 grammi in totale.

IMG_2138

Geometrie

Parlavamo dei 65° di sterzo, una misura che fino a poco tempo fa si trovava sulle bici da DH. Altrettanto interessante é la lunghezza dei foderi posteriori, pari a 433mm. Per farvi un paragone su cui torneremo a fine articolo, la lunghezza dei foderi della Bronson é di 439mm. La bici risulta piuttosto compatta anche guardando la misura del tubo orizzontale, identica a quella della Bronson.

La bici in test é una taglia M.

geometrie nomad 2014

Salita

1700 metri di dislivello in salita in un giorno, è possibile con la nuova Nomad? 

Con questa domanda in testa siamo partiti per un classico del Garda: Riva-Pregasina-Passo Rocchetta-Passo Nota- Corna Vecchia-Val Pura-Limone. A cui va aggiunta la salita per tornare a Nago. Questo percorso, oltre a tratti ad essere piuttosto ripido, contiene un singletrack in salita con tornantini stretti, una vera prova del nove per una bici con un angolo di sterzo così aperto.

photo

La notizia positiva: sul ripido la Nomad si arrampica bene, l’anteriore non tende ad alzarsi. Coadiuvato da un blocco in compressione del Monarch Plus DebonAir ben percepibile, il carro posteriore non tende ad insaccarsi e si lascia pedalare bene anche su rampe ripide, a lungo. La rapportatura 30/10-42 é quella che chi scrive usa di solito, e che su una 27.5″ é il giusto mezzo per arrivare in cima dappertutto, data un discreto allenamento.

Abbiamo regolato l’ammo posteriore in modo da avere 30% di sag (210 PSI), mentre la Pike aveva una pressione di 65 PSI.

I 1700 metri di dislivello sono stati pedalati senza particolari fatiche. Si sale con calma, aiutati anche dalla leggerezza complessiva della bici in test, ma si sale. Certo, non é la bici che sceglieremmo se i nostri percorsi fossero prettamente all mountain, ma se amate guadagnarvi le salite pedalando per poi dare il meglio di voi stessi in discesa, la Nomad non vi sarà di intralcio.

IMG_2142

I problemi arrivano nelle salite tecniche tortuose, come é ovvio aspettarsi dalle quote geometriche. Lo sterzo diventa nervoso, é difficile dare direzionalità al mezzo. Stiamo parlando dei famosi tornantini in salita accennati poco fa e dei passaggi tecnici ripid. La Nomad non é una Trailbike, se ci fosse mai stato bisogno di una conferma.

Discesa

_MG_14_04_KENDA_4142-1

Abbiamo usato diverse risalite con lo shuttle per potervi dire fino in fondo come va la Nomad in discesa. Potremmo ridurre questo capitolo ad una frase: sorriso a trentadue denti. Innanzitutto il carro posteriore, con il Monarch Plus DebonAir, é di una sensibilità mostruosa, molto vicina a quella di una bici da DH. La collaborazione fra Santa Cruz e Rock Shox ha dato vita ad uno dei carri più piacevoli da guidare in discesa che abbiamo messo sotto prova.

Questo si abbina molto bene all’ormai ubiqua Pike, famosa per la sua sensibilità ai piccoli urti e per essere ben sostenuta sul ripido. Su una bici così aggressiva in discesa come la Nomad consigliamo però di mettere almeno uno o due Token, per aumentarne la progressività, come descritto in questo articolo del Tech Corner. Infatti, date le velocità di crociera e la sicurezza in velocità conferite dalla Nomad, la linearità della Pike senza Token porta ad arrivare a fine corsa troppo velocemente. È comunque un’operazione veloce, e i Token sono nella confezione di acquisto.

IMG_2143

Nelle discese filanti l’angolo sterzo di 65° si fa molto apprezzare: la Nomad diventa uno schiacciasassi che non si ferma davanti a niente, previa la giusta impostazione di guida del rider: se non si carica l’anteriore, questa bici non si doma.

I foderi posteriori corti permettono di alzare l’anteriore con facilità, malgrado la sua lunghezza effettiva data dall’angolo aperto. Allo stesso tempo conferiscono agilità nello stretto, con la prerogativa, anche qui, che il rider carichi bene l’anteriore in curva. È richiesta dunque una guida piuttosto aggressiva, altrimenti si finisce fuori traettoria.

_01P3838

Lo stesso discorso vale sul tecnico lento: girare la bici con un nosepress ci é risultato facile, sempre tenendo il peso ben in avanti. Ci sono comunque bici più agili in questi frangenti, ma il grande funzionamento delle sospensioni premia la maggior fatica per portare la bici nello stretto.

Sui rilanci si sentono i 165mm di escursione, nel senso che non é così scattante come tante bici che si trovano sui campi di gara dei circuiti enduro, a cominciare dalla sorella minore Bronson. Nei salti l’unica limite é chi sta in sella. Anche gli atterraggi più scassati e smossi non hanno dato problemi, complici anche le nuove Kenda Honey Badger di cui vi parleremo in un articolo apposito.

IMG_2148

Conclusioni

La nuova Nomad avrà anche perso la gobba, ma é diventata una bici con un carattere ben preciso:  andare forte in discesa, pur rimanendo agile quanto basta per cavarsela molto bene sui tortuosi sentieri alpini, grazie ad un bell’equilibrio fra lunghezza totale della bici e angolo sterzo. La salita diventa di seconda importanza, anche se la Nomad non rappresenta un ostacolo per guadagnarsela con le proprie gambe, purché non si tratti di stretti sentieri tecnici.

Prezzo: 3.499 Euro per il telaio con Monarch Plus DebonAir.
Bici completa: kit X01 + RS Pike 6799,00
Bici completa: kit XX1 + RS Pike 7999,00

Distributore per l’Italia: DSB Bonandrini

Foto di azione di Markus Greber

Santa Cruz Bikes

Paragone con Santa Cruz Bronson

IMG_2160

In tanti si domanderanno adesso: quale delle due fa per me? Rimandandovi al nostro test, ecco il nostro paragone.

Uno sguardo alle geometrie della Bronson svela il suo diverso carattere:

bronson-geo

Angolo sterzo di 67°, foderi posteriori più lunghi. La Bronson in salita si trova a suo agio anche sui sentieri tortuosi, d’altro canto in discesa sul veloce risulta più nervosa. Non solo, l’escursione posteriore é di “soli” 150mm. Anche se tanti ci montano una forcella da 160mm, la Bronson é più una bici da all mountain che da enduro.

Bisogna anche dire che l’ammortizzatore Fox CTD (montato di serie) non le rende molta giustizia, perché il comportamento della bici in discesa migliora nettamente con un Fox Float X, giusto per citarne uno dello stesso marchio.

In definitiva la Bronson é un mezzo più polivalente della Nomad. Se cercate una bici tuttofare, la Bronson é quella giusta. Se ne cercate una per divertirvi prevalentemente in discesa senza badare troppo alla reattività nei rilanci, puntate sulla Nomad e non sbaglierete, sempre se la vostra guida é sufficientemente aggressiva per schiacciare per bene l’anteriore in curva.

Devi fare il Login per commentare
  Sottoscriviti  
Più nuovo più vecchio più votato
Notificami
Nuts1972
Nuts1972

Una bicicletta “da shògno”

Nikophorus188
Nikophorus188

le due anime del vecchio nomad con ruote da 26 si sono scisse in due bici diverse: bronson e nuovo nomad

abraradam
abraradam

mi piacerebbe che Sram annunci quanto prima una forcella 27.5″ a partire da 170mm.
Non posso che valutare positivamente i un telaio progettato e dedicato alla monocorona; introduce molti lati positivi sebbene ancora alcuni vincoli relativi alla trasmissione.

Ragassell
Ragassell

@marcotoniolo, puoi dirci come ti è sembrata in salita rispetto al Nomad col vpp2?

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Mai provata abbastanza la nomad vecchia, mi dispiace.

Worldbike Formia

E delle Industry Nine montate da DSB che te ne pare?

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Fanno molto bene il loro lavoro. Impressionante il ruota libera da 124 denti, praticamente ad aggancio immediato. Quest’ultimo mi piacerebbe però provarlo a lungo termine, perché l’unico dubbio che ho é sulla sua durata, visti i tanti punti di ingaggio (che per essere così tanti devono essere più piccoli dei soliti).

provetta999

IMHO colorazione INGUARDABILE!
12,5 Kg con cerchi in carbonio senza pedali??? mi sembra un po tanto!
Così come il prezzo!

AleCast73VA
AleCast73VA

il celeste è il colore più bello, fa un po vintage e amo vernici vintage!

ymarti
ymarti

bellissima. A me fa impazzire pure la colorazione!

stinkeedeelux
stinkeedeelux

Daccordissimo, è spettacolare, Finalmente qualcuno che ci mette un pò di colore su ste bici.

dduck76
dduck76

Marco,un confronto con la Slash?
Le geometrie sembrano molto simili,carbonio vs alluminio ma il peso sembra piu’ o meno uguale

Sponge
Sponge

Arma da enduro e park?

provetta999

Riassumendo il test…una bike da bikepark da oltre 7000€_, praticamente impedalabile in salita!
Considerando che il 70% dell’utilizzo di una bike da Enduro è PEDALARE….
Direi che con un parco di bike così ampio ultimamente sul mercato sta volta Santacruz ha fatto un bel BUCO.
fortunelli coloro che hanno le risalite meccanizzate a 100mt. da casa e che si possono permettere tale cifra solo per giocare in discesa rinunciando praticamente a tutto il resto

dlacego

Hai un pochino di confusione su cosa sia l’enduro 🙂

esr
esr

Io con la mia Banshee Rune ieri ero al Tamaro e il giorno prima a pedalare. Settimana prox la uso al Gurten. Questa Nomad é praticamente La Copia in carbonio e sono quindi convinto che va bene per tutto! Sicuramente non sono 2000 mt di dislivello a spaventarmi. (semmai i trasferimenti in piano, ma li evito)

A mio avviso il vero limite di una bici del genere sono le gomme, che vanno cambiate secondo l’uso che se ne fa, ma se si spendono 7000€ non é un problema avere un secondo set di ruote per il park, 5min a cambiarle e si fa tutto!

@Marco: hai provato le due bici al tamaro? la nomad dovrebbe difendersi bene

Marco Toniolo
Marco Toniolo

No, non al Tamaro purtroppo, però lì preferisco avere una bici da DH. Sulla discesa dietro, invece (e salita alla Capanna Tamaro inclusa), la Nomad sarebbe la bici perfetta.
Funivia + 300 metri di dislivello pedalando = 1400 metri di discesa. Secondo me questo è l’utilizzo migliore per una bici del genere.

Marco Toniolo
Marco Toniolo

non so cosa tu abbia letto, ma non mi sembra di aver scritto che è impedalabile.

provetta999

E’ sempre bellissimo qua perchè i post fuori luogo sono solo quelli di commenti negativi, invece se si esce OT e si idolatra un mezzo anche se è palesemente molto scarso in quanto a pedalabilità allora il post va bene.
Mi è sembrato tra le righe del test che la bike non eccelle proprio per quello che riguarda la percorribilità in salita in tutti i sensi, ergo la reputo una bc solo da discesa che costa come una Ferrari, e mi pare che il mio commento fosse abbastanza chiaro no?
poi continuo sotto a leggere di gente che dice che è una bike a 360° e venderebbe la mamma per averla!
BAH

Marco Toniolo
Marco Toniolo

C’è un frangente in cui la bici diventa difficile da pedalare: il tecnico in salita. Scendi, spingi. Non é che caschi il mondo, in tanti lo fanno comunque per mancanza di allenamento.

Per il resto, come ho scritto, si pedala bene, con calma, vista la tipologia di bici. Non é una bici da sola discesa, quello che dici é sbagliato. Se vuoi una bici da sola discesa di casa SC prenditi la V10.

Worldbike Formia

Non ti ho messo il pollice basso proprio perchè non volevo sconfinare in uno scontro di contestazioni, ma il tuo commento sembra più un pregiudizio, che un’osservazione a quanto scritto nell’articolo.
Oltretutto (corretto o meno che sia), sono state attribuite 4 stelle su 5 alla sezione “salita” a conferma del fatto che chi ha testato la bici l’ha ritenuta, quanto meno, “pedalabile”.
Cito testualmente “La Nomad non é una Trailbike, se ci fosse mai stato bisogno di una conferma”, che non significa “impedalabile”, ma solo che la sua progettazione ha privilegiato la componente discesistica, comportando inevitabilmente una riduzione di efficienza in pedalata e quindi in salita.
Se non ti piace, va bene, se non ritieni corretto il prezzo, va bene, ma se non la provi come fai a dire che è un bel “BUCO” e che si può usare solo in discesa?!?
Mah!

StefanoZili
StefanoZili

Quali differenze di componenti tra i due kit X01 e XX1 oltre al gruppo?
Ciao e grazie.

Worldbike Formia

Principalmente i freni (XTR vs XT), i mozzi (DT Swiss 240 vs DT Swiss 350), la serie sterzo (Cane Creek 110 vs Cane Creek 40) ed i cerchi (WTB vs WTB).
Oltre, al gruppo, naturalmente….

StefanoZili
StefanoZili

….molte grazie chiarissimo…tranne per i cerchi……. puoi chiarirmi le differenze tra i due wtb (ma non dovevano montare i nuovi enve?), ancora grazie e ciao.

Worldbike Formia

I cerchi dei due kit sono entrambi WTB in alluminio: “Frequency Team i23 TCS” per la X01 e “ST i23 TCS” per la XX1. Non saprei dirti che differenza ci sia tra i due, ma i prezzi al dettaglio sono abbastanza simili.

Le Enve M70 sono disponibili come upgrade opzionale: non sono incluse nei kit.

StefanoZili
StefanoZili

..perfetto.
Grazie

ValerioIacobelli
ValerioIacobelli

Un po’ economica ………. solo il telaio 3500€ mi pare un po’ pochino sarà di cartone ?

🙂

panzer division
panzer division

marco, era questa la bici che avevi sotto il sedere quando ci siamo incontrati a Riva giovedi?

accidenti gran mezzo. la colorazione mi fa impazzire bellissima.
sul fatto del pedalare…. cosi ad occhio con un mezzo simile si pedala cmq in salita.
considerando le capacità medie di un biker, e l’assenza di ambizioni a chissà quali risultati, una bici del genere con calma la porti ovunque a quasi.
pazienza se sullo stretto e scassato in salita da qualche fastidio…. situazioni del genere quante volte si affrontano?
ad averli questi soldi, non avrei dubbio tra bronson e nomad….

ps: quando ho visto la nuova gamma, ed ho visto che è sparita la gobba sull’orizzontale, ho stappato una bottiglia di prosecco di valdobbiadene.
se c’era una cosa inguardabile selle vecchie santa….era proprio quella gobba orribile.
finalmente un sano, normale ed efficace tubo dritto (quasi dritto).
ora è davvero bellissima

Clavius
Clavius

condivido slla gobba

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358

Mi piacerebbe vedere la foto di una XL. qualcuno l’ha mai vista?

DoubleT
DoubleT

scommetto che se costasse meno non ci sarebbero discussioni e sarebbe comunque la bici totale. invece oggi ne “occorrono” di più
1) bici da strada
2) 29 da xc/trail
3) 27.5 da am/enduro
4) 26 da fr/dh
e poi se uno è proprio “malato” di bici non può fare a meno di
5) bici da viaggio
6) city-bike
7) bici pieghevole
8) e-bike
9) altro?
e poi bisogna avere il posto dove mettere e proteggere tutta ‘sta roba

che dire? adeguamoci

Buongiorno
Buongiorno

Ho una 27,5″ come Marco, altra bici che sto tirando insieme ora è una BMX per girare nei Pump Track e migliorare la tecnica. Basta e avanzano. 🙂 😛

Luke80
Luke80

Mah, forse hai dimenticato la fat bike. Avendola provata sarebbe una delle bici più utilizzate…almeno per me 🙂

DoubleT
DoubleT

… e purtroppo comunque sia questa nomad è una bike bellissima!!!

Buongiorno
Buongiorno

@Marco, unico neo è che chi era abituato a tirare un 21×36 con 26″ nelle salite, adesso deve fare potenziamento dato che non è possibile il cambio anteriore, e che ha permesso di accorciare il fulcro del VPP.

E molti sono ancora restii al 1×11.

Woolftooth fa corone fino al 24 che possono essere montate direttamente sul X01 e XX1, ma l’altro lato della medaglia e che se sei in pianura fai fatica a sviluppare alte velocità e stare in fila al gruppo.
Ma come ho risposto io ad alcuni che se volevo fare velocità comprao una BdC o una XC 29″.

Felice possessore di una SC BronsonC 1×11 30T

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Beh occhio che neanche la Bronson Carbon ha l’attacco per il cambio anteriore. Esistono però soluzioni per attaccarlo.

Buongiorno
Buongiorno

Lo so, prima di prenderla sono andato da Bagnoli a fare il test, e l’ho provate sulle PS di Punta Ala.
Ma non mi interessa neanche montarlo, e che nelle lungheeee e tortuose salite ogni tanto vorrei essere più agile 🙂

OT: Il Tamaro oltre S.Lucio è ancora chiuso? Volevo scendere giù (Chur) visto che qui oltre 1800 c’è ancora neve

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Tamaro S. Lucio?
S. Lucio sul Bar si fa, ho appena controllato

Tamaro-discesa verso Arosio prima di metà giugno la vedo dura

demach
demach

Da possessore di nomad c 1serie la cosa più utile è il porta borraccia.
ma dico come si fa a non metterlo su una bici da 7000€…

iuston
iuston

Pensavo fossero quelle due viti che si vedono vicino al mov. centrale sul tubo obliquo.

Marco Toniolo
Marco Toniolo

c’è

AleCast73VA
AleCast73VA

la santa cruz per me sono bici più belle se vinco la lotteria la compro!

alcos
alcos

molto bella…ma solo monocorona forse non fa per me,
@marco toniolo – si può montare una corona da 28 o è ridicolo?

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Non è ridicolo 😉

Carissimo
Carissimo

Come no??? Ma mi spieghi come fai ad andare in discesa con un 28? A me già innervosisce la mia da 32… infatti la doppia la trovavo comoda solo per questo aspetto

scylla
scylla

io ho 28 e dietro il 36 e non mi sento affatto ridicolo…..io non tornerei mai più indietro….ora ho solo 10 marce, pago qlcs in pianura, ma non me ne frega nulla, guadagnate le salite devi solo pensare a spingere il più possibile in discesa

Carissimo
Carissimo

Ma infatti non è questione essere ridicoli o meno… dico solo che la 28 denti non ti basta per la discesa… dovresti mettere dietro la corona a 11 denti e il cambio e la catena sbatterebbe troppo anche se hanno la frizione. Io trovo molto comoda la mia da 32 denti ma non nascondo che in discesa mi piacerebbe avere una 36 denti (avrei bisogno di un motore elettrico per portarla in salita). Tuttavia mi tengo quella da 32 e non torno mai più alla doppia

Buongiorno
Buongiorno

Xkè non basta il 28? 28-10 ruote da 650b a meno che non fai bitume nei rilanci la trovo sufficente, io ho 30-10 ma nei trail mai usata.

scylla
scylla

Non sbatte nulla.
Ho un X0 short cage type2, tengo dietro un rapporto intermedio (poi dipende dove sei ovvio), tempo fa avevo persino tolto il batticatena e messo un pò di nastro americano (quello nero similtessuto) per vedere appunto se trovavo dei segni di battuta della catena, dopo 4-5 uscite non c’erano segni.

DoubleT
DoubleT


9) bmx
10) bici d’epoca per eroica

silverh
silverh

Ciao Marco, potresti dirmi le differenze con la Trek Slash 9 e nel caso quale tu preferisca tra le due?

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Non ho provato la Slash 27.5 personalmente, quindi non ti so dire, mi dispiace.
Comunque bisognerebbe aspettare la versione in carbonio per poter fare un paragone diretto.

Un segno di come funzioni puoi prenderlo dal fatto che Renè Wildhaber la usi nelle gare enduro, cosa che non darei per scontata per i rider SC, che devono scegliere fra Bronson e Nomad.

v

Mancinale
Mancinale

Bici esteticamente meravigliosa, cattiva come poche e sicuramente fenomenale nella guida. Niente da dire su questo. Da novellino del settore, noto che le bici di santacruz, improponibili (almeno per me) per il prezzo d’acquisto davvero folle, “ispirano” spesso le altre case (comprese quelle con vendita online…..) che col tempo producono mezzi dalle caratteristiche simili. Speriamo accada anche in questo caso e speriamo soprattutto che le altre case tengano a mente che i ciclisti della domenica non hanno la gamba dei tester e avrebbero magari piacere di poter montare una doppia, divertendosi uguale….

teoDH

Comunque, se cercate una santa cruz per divertirvi in discesa, comprate il V10…

Sdrumo
Sdrumo

Io molte volte mi trovo d’accordo con i tuoi pensieri leggendoti sul forum, ma con sta “diatriba” enduro/dh sembra quasi che te ne venga in tasca qualcosa a parlar bene solo della dh! Ebbasta, i vantaggi di una bici di questa tipologia per chi non ha vicino casa risalite e vuole godersi una pedalata in compagnia per poi divertirsi in discesa sono innegabili!

teoDH

Tutti parlano ed elogiano l’enduro in ogni dove, perché io non posso elogiare le indiscusse doti delle bici da DH? Se parliamo di discesa, è oggettivo che con un V10 ti diverti di più che con una Nomad…

Sdrumo
Sdrumo

“Se parliamo di discesa”, già qui ci sarebbe da discutere, c’è discesa e discesa, vai per esempio a pogno e divertiti col v10. Ma non so nemmeno perché ti ho risposto, odi l’enduro, si è capito per carità 😉

Adri26
Adri26

io ti ammiro per la costanza!!!

dario.bortoli
dario.bortoli

pls, stop…inizi a sembrare un troll!

denisonthemoon
denisonthemoon

La veste grafica è un colpo agli occhi e al senso “estetico”. Sembra un vestito della Regina Elisabetta. Forse dovrebbero imparare da Lapierre. Tecnicamente non proferisco parola, affidandomi al tester Marco. 😉

200mm
200mm

…stupenda!

mommi-92
mommi-92

mah… ognuno spende i soldi come vuole ma 7000€… con quei soldi mi compro 2 (due!) trek slash 7 nuove cambiando i pezzi che non mi vanno bene e alla fine ho 2 (due!) bici e ho speso la stessa cifra…
Mi piacerebbe vedere tra sei mesi quante ne avranno davvero vendute…

Worldbike Formia

Al tuo commento si potrebbe rispondere che con i soldi di una Trek Slash 7 ci si potrebbero comprare quasi 2 (due!) Radon Slide 8.0… e andare avanti così finchè arrivi alla solita RockRider del Decathlon….

mommi-92
mommi-92

Chiaro! ma trek e santacruz condividono una qualità complessiva del prodotto (dalla bici alla disponibilità dei rivenditori ecc) che le rende perfettamente paragonabili, cioè due prodotti così simili da essere QUASI interscambiabili. se poi si sceglie qls altro ovvio che si può fare questo giochino ma perdi in qualità e simili e arrivi alla bici del supermercato. Dai, trek e santacruz invece sono allo stesso livello ma costano una il doppio dell’altra, questo è innegabile!

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Non stavo parlando dei prezzi. Ogni azienda ha la sua politica a riguardo, con dei buon motivi per il posizionamento del brand. Se Santa Cruz è cara ma in tanti la vogliono (come si deduce dai commenti) vuol dire che la sua politica non è così sbagliata. Il prezzo è uno dei fattori che la rendono esclusiva, che piaccia o meno.

Buongiorno
Buongiorno

Prova a fare i conti con carta e penna e metti gli stessi componenti ed accessori, e poi vedrai che SC non si discosta molto da gli altri attori in scena.

Telaio in carbonio e tutto il telaio carro compreso, gli altri scrivono telaio in carbonio poi scopri che il carro è in alluminio, freni: xtr o Hope, su altri Avid o altro si costano meno ma come mai appena uno può li cambia in aftermarket, è costato di più metterlo in origine o sostituirlo dopo.
Un mio amico ha comperato la Remedy 8, per carità bella bici ma non penso che montarla come viene fornita la Remedy metterli su una Bronson in ALU c’era un abisso di soldi.

panzer division
panzer division

ti posso rispondere con una mia recente esperienza.
ero al bike festival a riva giovedi.
ti assicuro che il mercato delle mtb di lusso non ha risentito della crisi.
è ovvio che ne venedono di meno rispetto ad una specy da 2300 euro…. ma tenendo conto delle proporzioni, il mercato delle bici over 7000 (euro) è bello florido, e di bike simili in mano a privati ne ho viste davvero parecchie.

dlacego

Infatti, in tempi di crisi non sono i beni di lusso a risentire ma quelli economici ed ancor di più quelli di fascia media… questo non vale solo per le bici ma è una regola generale. Inoltre ricordiamoci che il potere di acquisto degli italiani è molto ma molto inferiore rispetto al nord Europa ed all’America… non stupiamoci se ci sono bici con prezzi che a noi possono sembrare esorbitanti ma che per altri non lo sono.

gabrireghe
gabrireghe

nessuna delle bici presentate su questo forum appartiene alla fascia media e, tantomeno, a quella economica. le bici di cui parliamo tt i giorni sul forum sono beni di lusso. comunque il tuo ragionamento è corretto in generale

Marco Toniolo
Marco Toniolo

non è vero. Fai la fatica di guardare i nostri test precedenti

scylla
scylla

boh io così su due piedi ricordo anche di un test Rose per dire…

lecs
lecs

Un ottimo prodotto. Non so come si faccia a poter avere dubbi di pedalabilità in salita per una bici da 13 kg. Tutti noi poveri sciocchi che pedaliamo carriarmati da oltre 14, 5 kg cosa siamo marziani ?! Io ho 65 gradi e mezzo di sterzo per oltre 15 kg e quando sono stanco SPINGO !
Per quanto riguarda il lato economico io mi chiedo se le potenzialità del mezzo siano realmente sfruttabili dal comune mortale, ma è giusto annegare le proprie pulsioni in una coppa di champagne d annata. Quando i bollori si fanno alti, tocca refrigerarli (:
Complimenti a chi se la porta a casa ma io punterei su qualcosa che ad un certo punto mi chieda di distruggerlo senza remore. Avere tutti quei soldi (debitamente guadagnati) sotto il sederino mi terrebbe troppo attaccato alle leve dei dischi 😀

ludo_bear.mtb
ludo_bear.mtb

Quanto hai ragione…la mia prima bici da “adulto”, e non parliamo di secoli fa (anche perché sono decisamente giovane), era una vecchia Bulls da xc dal peso di 14.5 (14.5!!!) kg, con cui facevo sentieri stretti e dalla pendenza improponibile…e non ho mai avuto problemi a pedalarla (o a spingerla eheheh). Certo, peso in meno non fa male, ma non credo che si possa parlare per una bici da 13 kg, anche con un angolo sterzo da 65°, di poca pedabilità

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358

Non credo che il peso abbia così tanto a che fare con la pedalabilità in salita di una bici quanto si vuol far credere, ma dall’altra parte sono perfettamente convinto che questa nomad sia una bici pedalabile a tutti gli effetti.

lecs
lecs

Si, attendevo una critica del genere e sono felice che sia arrivata. Ovviamente le geometrie aiutano più di un peso sotto la media ma è possibile ottemperare sia da un lato che dell altro. Nel primo caso la messa in sella può ovviare a delle peculiarità del mezzo per esprimerne altre( nei limiti di tale impostazione); dall altro i componenti posso essere alleggeriti a fronte di una modesta spesa. Il nomad è pedalabile eccome, SC non si sarebbe mai sognata, in vista di un mercato planetario e quindi della moltitudine di consumi che andrebbe a soddisfare, di progettare una freeride puramente gravity.

valeduke
valeduke

La scritta santacruz ha il suo fascino, e anche la scritta nomad non é da meno….. Ma scritte a parte il colore magenta è impressionante : innamorato !

valeduke
valeduke

Comunque ieri a finale ho visto 2 enduro sworks da 29 con i cerchi carbon e non penso siano costate al disotto della nomad 3 però erano a dir poco inguardabili !!!!

Varne
Varne

Quando fate questi articoli vi odio, e la mia ragazza ancora di più! Assassini di risparmi!

ALES11
ALES11

Oggi secondo me la differenza sostanziale per come si comporta una bici la fanno i componenti,ruote e sospensioni in primis…per telai,geometrie e marchi di mtb è solo questione di gusti,non esiste che si possa affermare che Santa Cruz sia superiore alla media e nemmeno che sia inferiore…

mommi-92
mommi-92

Oh, bravo, qln che capisce come funziona una bici!!! estremizzo, ma fate attenzione a quello che c’è ATTACCATO al telaio non solo AL telaio!! i vantaggi di avere un telaio in carbonio che pesa niente vengono annullati se attaccati a quel telaio hai ruote, gomme e forcella che pesano e/o sono scorretti per come tu personalm la usi! posto che l’ammo funzioni bene, sono queste le masse che ti fanno la differenza su come si comporta una bici!!

Shelbiminox
Shelbiminox

Molto bella.. tuttavia la reputo una bici da vetrina… io non riuscirei a godermi fino in fondo una bici da 7-8000 € in discesa.. Me la godo di più se ho sotto il sedere un ferro vecchio che anche se urti rocce, bozzi l’obliquo, gratti la corona, bozzi il cerchio, gratti il manubrio, sfregi la sella… L’unica cosa a cui pensi è “oddio sono tutto intero.. fiiu”… la bici chissene… La mia esperienza.. Ho speso migliaia di euro nella all mountain-enduro, 150 dietro, 160 davanti, bici totale, pedalabilissima, divertentissima in discesa ma ogni rigatina è un mal di pancia.. Quindi x quelle poche volte che voglio scendere ignorante mi sono preso una dh usata a 1200€ e a qualità-prezzo è il miglior acquisto che abbia mai fatto! Ferro vecchio + discesa = zero pensieri..

louannescrymgeou
louannescrymgeou

la cosa buffa dei commenti sui prezzi è che se cerchi di vendere un nomad carbon 26 sul mercatino a 2.500 montata non la vuole più nessuno quando la stessa bici 1 o 2 anni fa beccava gli stessi commenti circa gli sbavi e i prezzi.Sembra quasi che piaccia molto soprattutto perché inarrivabile e non perché veramente li vale.

Checcoski
Checcoski

Bellissima ma per noi comuni operai qualità prezzo ce la capra che mi sembra uno spettacolo

scylla
scylla

vista a Riva, semplicemente stupenda…..e mi è piaciuta molto anche la Radon Slide carbon….
anche se il mio cuore batteva per la mia cubattola che era presente anche nello stand….:-)

FabioAT
FabioAT

Bici bellissima e di qualità il nome è una garanzia sul come va non mi preoccuperei .Va come tu sei capace a mandarla proprio come tutte le altre.

sunsetdream
sunsetdream

Hai mega ragione! E pensa che è santa cruz..pensa un po’ se fosse una trek/giant/specialized…

RTestori65
RTestori65

Bellissima davvero! Anche se con quei soldi mi comprerei una enduro e una dh di fascia media che cmq credo che siano cmq molto performanti e che i loro limiti siano irraggiungibili per il 90% dei biker!

zerbo12
zerbo12

Io sul prezzo ho notato una cosa: se compro qualcosa che costa di più della media e non la uso come si deve solamente perché penso a rivenderla o penso che non vale la pena rovinarla mi sono già tolto il gusto dell’avere quella cosa. Quindi io con tutte le cose che compro le uso come devono essere usate, e chissenefrega se le rovino. È roba mia o no??
Li ho spesi apposta per usarla! Se volevo solo guardarla andavo ogni tanto in negozio e scroccavo un giro nel parcheggio 🙂
Per il resto gran bici! Sentiremo anche i pareri dei felici possessori tra qualche tempo!

kji
kji

bella tosta questa nomad , ma come mai quasi tutte le case americane vanno verso la sospensione vpp o simili , mentre quasi tutte le case europee sono orientate verso il quadrilatero? (non ho mai provato il vpp… e leggendo qua è la ho trovato questa frase: “Un carro Floating Pivot Point invece ti fa godere, o quasi, in ogni situazione, con corsa intorno ai 6” e se tarato alla perfezione si avvicina al concetto di bici totale”) che sia la bronson allora la bici totale? marco che ne pensi? grazie

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Le tre più grandi (Trek, Cannondale e Specialized) non hanno il vpp o simile. Ma il brevetto Horst in Europa é scaduto, dunque lo si può usare gratis, da qui il suo ampio utilizzo.

Bici totale? Non esiste. Con la Bronson non ci fai XC o DH.

Buongiorno
Buongiorno

Io a parte Dh hard la uso in tutto anche al pump track vicino casa, es ist wunderbar

sunrider88
sunrider88

Bella è bella ma personalmente con quella cifra me ne compero due diverse e non penso con 3500 euro di portarmi in garage dei cancelli;ma senza guardare il prezzo
tecnicamente è la mia bici ideale: e poi mia figlia guardando le foto “belissima è veramente da ragazza”la rider ha 14 anni.

MN_avatar
MN_avatar

io na volta sapevo che la nomad veniva presa come esempio di bici polivalente, a suo agio sia in salita che in discesa…questa da quello che ho capito dalla prova sembra piu da discesa che altro (poi puo essere che mi sbagli, del resto pesa meno di 13 chili)
Resta da capire quante persone comuni riescano a sfruttarla in fondo, ma soprattutto: quanti sono disposti ad andare in giro con quelle decalcomanie fuxiabimbominchioso? 😀

Velocity
Velocity

Personalmente mi spiace per la scelta di Sc di poter montare solo trasmissioni monocorona. Come si evince dal test la bici si fa pedalare ma ci vuole allenamento e questo secondo me limita un po’ il target del potenziale cliente…Non tutti hanno la possibilita, la voglia e il tempo di allenarsi e con una doppia (magari il nuovo xtr 9000 o l’Xt quando uscira’)certi problemi sarebbero minimizzati.Sempre ricordandosi che trattasi di mezzi da Enduro che guardano ai Bike park dove avere una trasmissione esposta agli urti e che costa oltre 1000€ non mi sembra la scelta piu logica…

sunsetdream
sunsetdream

Hai ragione. Visto i denari che costa “deve” per forza montare anche le ultime raffinatezze quali il monocorona. Poi se non hai le gambe per spingerlo hai sempre i quattrini (visto il mezzo che hai comprato) per cambiare la corona fintanto che non trovi quella adatta alla tua gamba. Comunque bici bella e da “ricchi”.

luca.x
luca.x

si sa se sara prodotta anche in alluminio?

panz10
panz10

@marco toniolo hai definito la bronson un mezzo più polivalente della Nomad. Se cercate una bici tuttofare, la Bronson é quella giusta.
Quale altra bici faresti rientrare in questa categoria?

Marco Toniolo
Marco Toniolo

tuttofare? Ce ne sono tante, dura elencarle. Fondamentalmente tutte le 150mm o giù di lì, poi bisogna vedere quali vanno bene

richard86
richard86

con una pike dual position o una talas molto probabilmente si andrebbe a risolvere il problema del tecnico in salita. Nessuno ci ha mai pensato?

valeduke
valeduke

Il tecnico in salita non lo risolvi di certo abbassando l ant su una bici alta solo 330 di mc ….. già zappi con i pedali e urti con il taco se la abbassi lasci il solco ….

ricoghost
ricoghost

@Marco Toniolo Sul nomad ci posso montare tranquillamente il fox float X che avevo sul nomad 26 ???

Marco Toniolo
Marco Toniolo

@dexter.ale non ne ho la più pallida idea

ricoghost
ricoghost

@Marco Toniolo a chi posso chiedere ?

Marco Toniolo
Marco Toniolo

a @dsb

susanneerb28
susanneerb28

@Marco Toniolo se nel normale utilizzo faresti anke gare enduro,preferiresti la nuova Nomad oppure una Bronson magari con una sede di sterzo che ti fa guadgnare 1 grado?

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Visto che nelle gare enduro la salita non conta niente, andrei di Nomad