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Visita a SRAM Colorado Springs

Visita a SRAM Colorado Springs

14/04/2014
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14/04/2014

Il marketing. Questo mostro che racconta balle, fa alzare i prezzi e spreme i consumatori come limoni. Consumatori che sono betatester di prodotti che qualche ingegnere dagli occhi a mandorla ha pensato bene di buttare sul mercato, direttamente dal suo CAAD di Shenzen ad un container approdato a Rotterdam con una nave gigantesca, piena di prodotti che costano 1/100 rispetto al prezzo a cui vengono venduti. A venderli ci pensa di nuovo lui, quella specie di ciclope mangiauomini del marketing.

Che sorpresa dunque approdare in questo edificio bianco, senza insegne, in quel di Colorado Springs, USA. Un edificio pieno di ingegneri (60 circa) e con un angolino riservato a 4 (quattro) persone che si occupano di dare da mangiare al ciclope. Uno di questi è pure italiano, e risponde al nome di Simon Cittati, appena diventato uno dei 500.000 abitanti di questa città ai piedi delle montagne rocciose.

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Esatto, quella nella foto è la sede di SRAM in Colorado. Non è una sede qualunque, perché qui vengono spremute le menti degli ingegneri per partorire prodotti dei marchi Rock Shox e Avid. Le menti che si occupano delle trasmissioni sono per la maggior parte tedesche e si trovano a Schweinfurt, come vi abbiamo raccontato due anni fa.

Insomma, nella bocca del leone che ha appena presentato la tanto discussa RS-1, quella forcella a steli invertiti che (anatema!) non ha parasteli e costa decisamente troppo, anche se il 90% di chi lo dice non ha la minima intenzione di comprarsi una forca da XC. È una visita concessa a pochi, perché qui ci sono dei segreti industriali. Non solo di nuovi prodotti che vedrete in futuro,  ma anche di processi di sviluppo e di testing. Per questo motivo non vedrete una foto che sia una del reparto di testing o dove gli ingegneri smanettano sui loro prototipi.

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Cominciamo dall’entrata. Senza un accompagnatore, autorizzato da un facility manager che sembra farti i raggi X quando ti vede la prima volta, non si entra. Fisicamente non si entra. Porta sprangata. Per fortuna Simon ci apre (siamo in due, io e Dave di Singletrack) e vediamo un corridoio che dice già quasi tutto su questo posto.

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Parquet = si possono portare a spasso le bici.
Muro ricoperto di lamellato metallico = si possono appoggiare le bici.

Fuori da questa area no. Fine.

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Eccole le bici dei dipendenti. Qui possono lasciarle mentre lavorano, solo se però vengono in ufficio pedalando o se fanno una “lunch ride” in uno dei due parchi vicino, entrambi pieni di sentieri – e serpenti a sonagli.

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Ovviamente, se uno pedala suda e dunque puzza. Ecco gli spogliatoio dove ogni dipendente ha il suo tipico armadietto americano con tanto di nome. Non mancano le docce.

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Questo è l’armadietto di Jon Cancellier, che si occupa del programma BlackBox, praticamente i prodotti pre serie che vengono fatti testare ai pro prima di essere lanciati sul mercato.

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Le sale riunioni portano i nomi dei parchi dove ci sono i sentieri su cui si va a girare a Colorado Springs.

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Entriamo nella sala delle creazioni. Qui vengono costruiti i prototipi di modo che gli ingegneri possano provare quello che stanno sviluppando, senza dover ricorrere alla fabbrica e, di fatto, eliminando i tempi di attesa. Nel giro di un giorno o poco più le frese CNC e altri macchinari producono tutto quello che serve.

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Il capo del reparto con alcuni pezzi da lui costruiti. Tutti molto antichi, come potete notare. La nostra visita era stata annunciata una buona settimana prima, di modo che tutto il materiale che non dovevamo vedere fosse fatto sparire per tempo. Tranne qualche forcella da FatBike che ormai però avete visto.

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Lì vicino c’è la sala dove vengono invitati i negozianti per dei workshop sulla manutenzione dei prodotti SRAM. È identica a quella che si trova a qualche migliaio di chilometri di distanza a Schweinfurt.

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Immancabili i cimeli dei tempi andati in cui Greg Herbold era giovane e prestante.

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Avete mai sognato un magazzino pieno di materiale da montare sulla vostra bici? Eccolo, è quello per i prodotti destinati ai pro-team sponsorizzati da SRAM.

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A qualcuno piace la Monster.

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Chiudete gli occhi, altrimenti vi bendiamo. O spegnete le macchine fotografiche. 

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A malincuore riponiamo le armi del mestiere e guardiamo una RS-1 nuova di pacca venir distrutta dalla macchina che ne testa la resistenza agli impatti. Gli chiediamo di smettere, ma l’ingegnere va avanti a premere centinaia di libbre sulla forcella finché questa non si piega irrimediabilmente. Avete letto bene: si piega, ma non si spezza. Rimaniamo a bocca aperta, ben sapendo che il rider, con un impatto simile, sarebbe già stato catapultato in Europa e il telaio si sarebbe accartocciato in 20 pezzi.

Strumenti di tortura dovunque, pensati per testare ogni prodotto in ogni modo possibile. Riesco a convincere l’ingegnere a farmi fare una foto mentre mette sotto pressione dei freni. Come vedere, il disco diventa incandescente, ma il freno continua a funzionare, e funziona anche dopo il test.

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Molto interessante il macchinario che simula il sentiero di allenamento di Steve Peat, e fa compiere ad una nuova Boxxer gli stessi movimenti, rilevati a suo tempo grazie a dei sensori montati sulla bici del campione britannico. Ok, Peaty non corre più per Rock Shox, ma questo è solo un esempio dei tanti sentieri presenti nel programma. Sono sicuro che c’è anche quello di San Romolo da qualche parte.

Un altro reparto che non ci è permesso fotografare è quello dove ogni ingegnere ha il suo bancone prova. Passano dai computer nella sala a fianco (open space anche quella) alla pratica. Un “centro smanettoni”, se volete. Quello che ogni biker vorrebbe fare alla sera quando non legge MTB-MAG.com.

È lì che proviamo il nuovo Monarch Plus DebonAir come descritto qui.

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Si passa poi alla parte del ciclope, dove il terribile marketing prepara trappole e imboscate ai clienti. C’è poco da vedere, a parte quattro computer  e quattro sgabelli ammortizzati. Quello è un lavoro di testa, soprattutto.

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Sala mensa, o caffetteria. Chiunque può accendere l’amplificatore e mettersi a suonare. Solo heavy metal, tutto il resto porta al licenziamento in tronco.

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Infine ecco dove nascono tutti i tutorial, foto e video, che trovate in giro per internet quando cercate aiuto su come riparare un componente SRAM senza dover chiedere al Tech Corner di Danybiker.

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E adesso passiamo alle cose serie. La prima cosa che ha fatto Simon appena messo piede in USA è stata la più logica: comprarsi un mega pick-up, stando bene attento a prenderlo più grande di qualsiasi altro collega che lavora in SRAM. Indovinate di chi è il secondo più grande? Di Bastien Donzè, l’ingegnere delle ruote trasferitosi dalla Francia qualche anno fa. Gli americani girano tutti in Panda 4×4.

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David Roilo
David Roilo

Sulla strat si suona il blues, non heavy metal! ;-D

Emiliano Barbi
Emiliano Barbi

Dillo a Malmsteen, forse non lo sapeva 🙂

David Roilo
David Roilo

Touchè! 😉

AleCast73VA
AleCast73VA

spettacolare la sede della Sram 😀

Emiliano Barbi
Emiliano Barbi

Ma non c’è la sedia dove fanno il brain-wash tipo Arancia Meccanica inculcando il bisogno delle 27,5 nel cervello?
O la stanza dove preparano i video con messaggi subliminali ‘butta la tripla nel cesso, tu vuoi un xx1’?
Proprio una delusione sto marketing… Oppure forse siete anche Voi ad essere d’accordo con Loro! Maledettiiii

concettareynolds
concettareynolds

Sei troppo forte….mi sono scompisciato dalle risate !!!!!!!

rstanch
rstanch

wow!!!!!! da paura!!!!!!!! effettivamente quando si assiste ai test sui materiali si gela il sangue XD

Balandi
Balandi

un ottimo ambiente lavorativo, o almeno cosi è apparso.
adesso pero aspetto un test di durata sui nuovi nati di casa SRAM, forcella per fat, freni e RS-1 per vedere come si comportano, soprattutto paragonati alla concorrenza

roberto erreuno
roberto erreuno

interssante il Monarch sulla Stumjumper, sarà la novita per il 2015…?

scinto59

Ecco la novità del 2015…..ciclette che simula salita con doppia e singola e per la discesa scegli che sentiero simulare e che diametro ruote usare….e cosi il carbonio è già passato si moda!!!

Carissimo
Carissimo

non ci credo che gli americani girano in panda 4×4 ahahhaha 🙂

gianni1879
gianni1879

Voglio qualche sgabello per casa

spflipper
spflipper

molto interessante anche se e’ un peccato che non poteste fotografare 3/4 delle cose 🙁
comunque mi sono subito innamorato degli “sgabelli ammortizzati” per caso ne vendono in serie? sono fighissimi!

teoDH
teoDH

Lo sgabello mi piace, si può avere a steli rovesciati?

User99
User99

Capovolgi la forcella! 😉

menollix
menollix

Quindi SRAM ha la progettazione negli States e la produzione dove? Far East?

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Si, come tutte le aziende di componentistica (e non solo). Dato che le bici vengono costruite e montate lì, è più economico anche logisticamente produrre tutto lì

menollix
menollix

Peccato solo non vi abbiano fatto fare qualche foto più interessante 😉

mrhoffman
mrhoffman

il paese dei balocchi…

daniele0511

Naturalmente Dave è poi stato dato in pasto al ciclope 😉

ecox
ecox

Report molto divertente, non so se è più brutto il pick up di Simon o il colore della sua Specialized che tra l’altro sfoggia ormai da qualche anno…

Alessio-7791
Alessio-7791

Peccato che il marcheting della mtb sia diventato cosi’ deprimente..io non sto con loro…Preferilmente altre marche con la qualita’ come la loro ma meno puzza sotto il naso-.

Marco Toniolo
Marco Toniolo

sembra che parli della tua morosa. Se non ti piacciono i prodotti di un’azienda, non comprarli, ma non farne una questione di fede o di tifo. Per quello c’è il calcio.

Alessio-7791
Alessio-7791

Io non faccio pubblicita’ quindi sono libero di dire quello che penso ,e ho detto solo il mio pensiero.Se vuoi cancella il mio messaggio ma sappi che nella mia bike monto freni e forcella Sram. Saluti .

belvis
belvis

Ma come si calcola il sag dello sgabello?

stephaineyang15
stephaineyang15

Semplice…ti siedi sopra…

belvis
belvis

urge articolo sul tech corner

Massitrap
Massitrap

Non è che per caso cercano qualche neoIngegnere Italiano????
Fantastici questi reportage!!!!

Marco Toniolo
Marco Toniolo

@pepe88

Cercano il capo del reparto testing: http://www.sram.com/company/jobs/director-global-testing

sunrider88
sunrider88

A parte i fantastici commenti dei forumendoli,spassosissimi,60 ingegneri per levare una corona aumentate il numero di pignoni e cambiare il diametro delle ruote?In compenso quattro geni che cercano di convincerti che sono novità geniali.

The_Farmer
The_Farmer

A dire il vero, quei 60 ingegneri non hanno fatto nemmeno questo.
Delle trasmissioni ci si occupa in Germania….. 🙂

marc.nocera
marc.nocera

Fresatrici Haas… nazionalisti questi americani. Chissà che CAM usano? serve un programmatore?

KATARRUSO
KATARRUSO

Ovviamente tante cose non si possono vedere.
Chi ha lavorato in CAD e cam apprezza sti tocchi di alluminio ludico.
Ad occhio sembra che le frese siano con linguaggio Fidia. Sembra.
E che i lavori siano un po’ in metrico un po’ in pollici.

Comunque bellissimo!!

Cino636
Cino636

io di meccanica non capisco nulla ,ma vedere questi reportage mi affascina un casino… bravissimi….

stons65
stons65

Certo che girare in trails infestati da serpenti a sonagli inquieta non poco!!!!

luc71
luc71

beh….mettiamola così, diciamo che sei spronato a migliorare la tecnica perché cadere è vietato!! o è peggio per te……..

toniod78
toniod78

Immagino che sul mercatino ci sarà presto una carenza di forcelle in vendita!!!

toniod78
toniod78

Scusa, ho sbagliato!!

marc.nocera
marc.nocera

Commercialista italiano di Colorado Spring se servisse una fonderia di pressofusi di alluminio che costruisce gli stampi internamente ti giro la mail di chi contattare. Sarebbe un cambiamento rispetto alla produzione far east.

Haran
Haran

Fantastico, ha il pick-up identico a quello che ho in uso qui a Doha! Qui in Qatar è uno dei mezzi che va per la maggiore.

Zuccas
Zuccas

Grande Simon!

JoleneSmithies8
JoleneSmithies8

bah con una squier ci suoni poco il blues e l’heavy…l’unica musica che potrebbe fare é il dolce suono di un trattore che gli passa sopra….
beh dai é un forum di MTB non di chitars…
però l’idea dei seggiolini “forcati” é proprio figa!

Remindlaval
Remindlaval

oltre al bello in generale del reportage, mi colpisce la libertà di abbigliamento.
Qui da noi, a noi maschietti è richiesto sempre il pantalone lungo, scarpa chiusa, camicia/polo mentre alle gentili signore è concesso di tutto (anche troppo). Come se Simon quando lavora in pantaloni corti fosse meno responsabile di quello che fa.
ciao

Emiliano Barbi
Emiliano Barbi

Ahah, quando mi sono trasferito in Svizzera ho continuato più di un anno in giacca e camicia. Poi quando ho visto un mega manager in sandali e shorts mi sono reso conto che sembravo un alieno e via tutto.
Però secondo me dipende dal settore, a volte sono a dei meeting di lavoro che sembrano la sagra della porchetta e non è il massimo, o forse sono io che sono vecchio dentro.
Diciamo che se produci roba da bici come SRAM, ci sta che l’ambiente sia questo.

Jack Bisi
Jack Bisi

simon te le monti male le bici va…… sempre più Pro Sram in quanto a materiali e ambiente.

Zantonio
Zantonio

Ma come? megacentro di ricerca IUESSEI con 60 ing. col coltello fra i denti e manco hanno un 5 assi? Puah!

Devastazione
Devastazione

……tanto il loro freni fanno lo stesso [email protected]

aita

Mi darei fuoco per essere li dentro a lavorare.