[Test] Mondraker Dune XR

[Test] Mondraker Dune XR

26/02/2015
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26/02/2015

Il marchio spagnolo Mondraker ha sviluppato per il 2015 il suo modello da enduro, la Dune, evolvendo la famosa Forward Geometry ma mantenendo il telaio in alluminio.
Quest’ultimo è realizzato con la proprietaria Stealth tecnology, basata sull’ottimizzazione a livello tecnologico e del design al fine di grantire la massima performance possibile per un telaio mtb. È applicata in quasi tutti i modelli a catalogo ed è predecessore rispetto alla tecnologia Stealth carbon presente sulla nuova Summum Carbon e a breve probabilmente anche sul modello da enduro.

La caratteristica che ha diversificato dagli altri il marchio Mondraker rimane comunque il concetto di Forward Geometry, un sistema di quote geometriche sviluppato qualche anno fa soprattutto grazie alla presenza di Fabien Barel nel team spagnolo.
In pratica viene utilizzata una quota di orizzontale virtuale più lunga rispetto al normale, in coppia con degli attacchi manubrio più corti del solito. Le quote del manubrio rimangono sostanzialmente le stesse mentre ci si ritrova con il perno ruota anteriore più avanzato rispetto a valori classici. Tutto ciò con l’obbiettivo di grantire un maggior controllo, manovrabilità, confidenza e sicurezza nella guida della bike.

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Come detto prima, sulla Dune 2015 la Forward geometry si è un po’ ridimensionata: l’orizzontale è diminuito di qualche millimetro e l’attacco manubrio standard è passato dai 10 ai 30mm di lunghezza, mentre gli attacchi manubrio da 10 e 20mm restano, ma come opzioni di montaggio.
Il sistema di sospensione di proprietà e utilizzato da Mondraker in tutti i suoi modelli biammortizzati è denominato Zero. È uno schema virtual-pivot, ma la caratteristica principale consiste nel fatto che l’ammortizzatore quando lavora viene compresso in entrambe le estremità contemporaneamente. A detta dei tecnici spagnoli ne derivano caratteristiche di bobbing, tiro catena e sesibilità di assorbimento ostacoli al top.

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Veniamo al modello in prova, la Dune XL, modello top di gamma enduro con telaio in alluminio 650b ed escursione anteriore e posteriore di 160mm, venduto a 5.899 euro. Sulla stessa base di telaio, Mondraker propone altri tre allestimenti man mano più economici fino ai 2.899 del modello base.

Le linee estetiche della bici sono filanti ma abbastanza particolari, la “gobba” vicino al canotto sterzo è una caratteristica distintiva che può piacere ma che per altri può essere insopportabile. La linea continua formata dell’orizzontale del triangolo principale e dal fodero obliquo del carro è invece un dettaglio che ci fa capire l’attenzione anche al design dei tecnici spagnoli.

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Il passaggio cavi è esterno, sotto al tubo obliquo e la cosa non regge il confronto con certi telai carbon con passaggio cavi interno, molto più eleganti e belli esteticamente. In più spesso molti storgono il naso perchè i cavi restano in una posizione troppo esposta e quindi pericolosa. Ero anche io di questo parere ma dopo aver utilizzato bici con questo sistema per due anni posso dire che il rischio di danni in realtà è piccolissimo.

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Purtroppo non è presente un sistema batticatena valido, bisogna quindi arrangiarsi con i vecchi soffietti in neoprene che non sono il massimo né per estetica, né per funzionalità.

Insomma, si potrebbe fare meglio a livello di cura di alcuni particolari, ma ad esempio il parafanghino sull’ammortizzatore (bellissimo) denota una certa attenzione della casa a livello più funzionale.
Gli infulcri e i vari snodi del carro a prima vista sono un po’ sottodimensionati, e infatti facendo la classica prova rigidità del carro, la Dune lascia un po’ perplessi. Anche il carro stesso, asimmetrico, manca del rinforzo verticale per il passaggio corona/catena e non sembra super-massiccio.

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Montaggio

Le sospensioni sono Fox, Float X CTD Kashima al posteriore e 36 Float FIT RC2, sempre Kashima, all’anteriore. Il top di gamma di Fox e probabilmente anche in valore assoluto per il campo enduro.
Si presentano scorrevoli e sensibili già da nuove, quindi una volta fatto il sag si hanno a disposizione ottime prestazioni sin dai primi giri. Cosa che non è sempre scontata, anzi.

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Freni Formula CR3 con dischi da 180mm su entrambe le ruote, cerchi Crossmax XL con gomme Maxxis High roller II 3c e trasmissione SRAM x01 completano il montaggio con l’obbiettivo di mantenere il prezzo un po’ più basso senza perdere in qualità.

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Attacco manubrio da 30mm e manubrio sono firmati da Mondraker stessa. Il manubrio ha agolazioni e larghezza (760mm) perfetti per l’utilizzo e così come stem garantisce un ottima rigidità.
Il peso totale di questa Dune XR si aggira sui 14kg, pronta all’uso con ruote tubeless e pedali montati. Difficile scendere sotto certi valori con telaio in alluminio e componentistica non carbon al top del top.

In azione: Forward Geometry

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Per chi non è abituato, lo stem così corto è strano da usare, nell’immediato spaventa un po’, ci vuole un po’ di tempo per dare un giudizio veritiero. Così come vedere l’orizzontale così lungo sotto di sé. Di sicuro ci si accorge subito di essere posizionati diversamentei rispetto alle altre bici. Mi sono sentito molto di più “dentro la bici”, la stessa sensazione che ho avuto paradossalmente provando la Specialized Enduro 29“.

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Ne consegue il fatto di sentirsi molto più sicuri sullo scassato e sul veloce accidentato. Certo, qui influenzano le ottime sospensioni, ma non ho mai avuto questo feeling con nessun’altra bici da enduro equipaggiata Fox che ho testato. Anche il ripido sembra far meno paura, il perno ruota così avanzato fa percepire di avere un angolo di sterzo più disteso.
Lo stem corto, poi, oltre a garantire una risposta dello sterzo più immediata (bisogna farci l’occhio anche qua), permette di avere una guida più aggressiva sull’anteriore. In pratica in condizioni di aderenza precaria, vedi fango, si può caricare di più l’anteriore per avere più grip senza rischiare troppo di sbilanciarsi in avanti. Esempio pratico: i nose wheelies nei tornantini stretti. Mi è sembrato più semplice farli perchè è più facile e meno rischioso sportare tutto il peso sull’anteriore.

Salita

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La Dune fa parte di quel segmento di bici da enduro che non prediligono la salita. È vista come “da fare” senza spendere troppe energie e senza guardare troppo il cronometro, per raggiungere la partenza di una bella discesa.
In sella, in ogni caso, si è posizionati bene anche per pedalare: centrali, non troppo distesi o raccolti. Con una pedalata rotonda si pedalano molto bene anche i trasferimenti lunghi su sterrato o asfalto, merito da una parte al sistema Zero che limita il bobbing della sospensione e dall’altra al bloccaggio del Float X. L’ammortizzatore, infatti, resta praticamente bloccato a differenza ad esempio della concorrenza firmata Rock Shox.

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Nel tecnico l’anteriore non tende ad alzarsi, la bici ha una ottima aderenza (c’è da dire che le Maxxis High Roller sono quasi troppo al posteriore in questo ambito) e l’angolo sella piuttosto verticale non ci obbliga a spostarci in punta quando la pendenza aumenta veramente.
Settando l’ammortizzatore su trail o descend la sospensione chiaramente inizia a lavorare e bobbare un po’ di più (poco rispetto ad altre bici, ma si sente) e meno la pedalata è tonda e più l’effetto si fa sentire.

Soluzione che mi è molto gradita sarebbe il comando remoto dell’ammortizzatore: non è di serie ma è possibile montarlo sul Float X  con una modifica da fare però in centro assistenza.
In assenza di quello, spesso sui tracciati più trail ho l’asciato l’ammortizzatore in posizione intermedia, una via di mezzo che è sempre utile.

Discesa

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Come detto questo è il punto forte, o comunque il terreno più favorevole alla Dune. E’ qui che si sentono maggiormente le caratteristiche della Forward geometry.

Nei trail veloci e spondati oppure in quelli scassati ma comunque veloci sembra di guidare una bici da discesa, la si può maltrattare e fare cose molto simili ad una DH. Il complesso delle geometrie e delle sospensioni permette di divertirsi veramente tanto, tant’è che il limite della bici è molto difficile da trovare.

Il passo di 1207 mm aiuta proprio in queste condizioni di alte velocità, ma nello stretto la bici non subisce troppo la sua mole. Certo non è una bici stile Specialized Enduro 650b: rapida, immediata e molto giocattolosa: le traiettorie vanno impostate sempre con un certo anticipo così come bisogna anticipare i tempi nel fare bunny hop o cose simili. Non sempre si ha il tempo di farlo, ma se inizialmente ci si deve pensae su, poi diventa una cosa automatica.

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La rigidità del complesso carro/snodi che da fermo non convicnceva non dà problemi una volta in sella. Neppure quando si fanno quelle curve spigolate che vengono tanto bene con la Dune grazie alla lunghezza del passo posteriore di soli 432mm.
Le gomme High roller II si sono messe in evidenza spesso perchè vanno bene un po’ in ogni situazione, sono molto versatili. In particolar modo d’inverno quando si può trovare una settimana fango l’altra asciutto, non serve cambiare le gomme ogni volta. Unico neo, la mescola morbida è sempre benvenuta ma al posteriore si consuma veramente in fretta.

Problemi riscontrati

Il reggisella Rock Shox Reverb ha iniziato ad abbassarsi di circa un centimetro una volta che salivo in sella. Problematica frequente che va risolta in assistenza.
Mi è restato bloccato più volte un pistoncino della pinza del freno posteriore e non sono riuscito a risolvere la cosa con lo spurgo.
Ho perso un nottolino che fa da dado ad uno snodo del carro. Probabilmente da nuova è meglio tenerli controllati o fare un giro con il frenafiletto.

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Conclusioni

La caratteristica saliente della Dune è la Forward geometry. Serve un po’ di tempo per capirla, ma poi si possono sfruttare appieno le caratteristiche, che mi sono parse dei veri vantaggi in ogni condizione di utilizzo e in particolar modo in discesa.
La vedo adatta come unica bici a chi predilige divertirsi in discesa più che nei giri epici alpini. Un mezzo veloce e divertente anche per i bike park.

Prezzo: 5.899 Euro

Mondraker.com
Listino con l’intera gamma Mondraker dal sito del distributore DSB.

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Marco Toniolo
Marco Toniolo

Nota: il test della Dune XR è cominciato prima che Marco Milivinti fosse sponsorizzato proprio da Mondraker/DSB. La bici su cui corre è identica a quella del test, a parte qualche dettaglio come il reggisella (un Uptimizer) e il tuning delle sospensioni.

Matteo_Phil
Matteo_Phil

Avete provato l’attacco manubrio da 10mm?

Marco Milivinti
Marco Milivinti

no, solo con l’attacco da 30mm..

gabrireghe
gabrireghe

ma esiste anche l’attacco da 20mm?

menollix
menollix

Scusate la mia somma ignoranza, ma io pensavo che la lunghezza dello stem, si misurasse “centro-centro” tra tubo sterzo e tubo manubrio? evidentemente mi sbagliavo xchè 10mm sarebbero troppo pochi… o mi sono perso qualcosa?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Varia la posizione. Nel caso del 10mm e del 20mm il manubrio si posiziona sopra al cannotto forcella. Questo è uno dei motivi per i quali Mondraker è passata al 30mm. Lo stack risultava spesso eccessivo.

Matteo_Phil
Matteo_Phil

Secondo te l’attacco 10 su questa bici è eccessivo?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Credo sia meglio ti risponda Marco, che ha provato la bici.
Da parte mia, ho utilizzato altre bici con Forward Geometry (Foxy Carbon e Summum Carbon) e le ho trovate equilibrate con il 30mm di serie.

menollix
menollix

Grazie @Francesco Mazza! Adesso è chiaro!

Marco Milivinti
Marco Milivinti

Non ho provato ne’ il 10mm, né il 20mm, ma li considero un po’ troppo”estremi” dal mio punto di vista, il 30mm lo vedo molto adatto per iniziare con la Forward geometry, mentre le misure inferiori le vedo come qualcosa per andare oltre in un secondo momento.

Kakkola
Kakkola

Le linee di questa bici le trovo bellissime, ma quella colorazione bianco/blu non mi piace affatto, non so perché mi da l’impressione di “vecchio”.

Mario.lop
Mario.lop

a me invece fa impazzire! specie in abbinamento con l’anodizzazione bronzo delle sospensioni! 🙂

menollix
menollix

Io viceversa invece… il bianco azzurro fa molto racing e mi piace!
La forma del telaio no. L’impressione che mi da è quella di un telaio che ha fatto un frontale contro un muro! 😀

Ovviamente non discuto sulla qualità e sulle performance xchè sono sicuro vada bene.

Mario.lop
Mario.lop

…giusto per stare in tema di estetica (tipo commenti da barsport 🙂 ) sono fighissimi i foderi obliqui del carro che sembrano un prolungamento del tubo orizzontale: sembra quasi un hardtail, grazie anche al triangolo anteriore molto pulito.

menollix
menollix

Su quello hai ragione. il carro in linea con il top tube è proprio bello.

kiko5
kiko5

Si può sapere quanto è alto Milivinti e quanto ha di cavallo? grazie

Marco Milivinti
Marco Milivinti

altezza 1,75…cavallo mai misurato ma credo di essere nella media…

paolis
paolis

Marco scusa,

anche se tu hai una grida da pro rider, ci dai due dritte su come hai regolato la forcella? Sag… alte basse velocità ritorno ecc.. io sto facendo mille prove ma sono un po’ in difficoltà a trovare un setup che mi vada bene un po’ dappertutto… usi il token?

Grazie mille, Ale

markxxx79
markxxx79

dà possessore di una mondraker con forward geometry , concordo sul fatto che abituati ad altro , la bike và capita , e bisogna imparare ad usarla , un periodo di assestamento biker-bike è necessario per tirare fuori il meglio dà bike con queste quote …ma i vantaggi reali ci sono , spece sul veloce e nella miglior capacità di viaggiare contro gli ostacoli…l’impuntamento dà quando la uso è un ricordo con un anteriore così avanzato…
di contro , necessita di una guida secondo mè bella fisica , spece per far girare la bike nello stretto , e negli spostamenti del corpo sull’anteriore in appoggio nelle curve veloci , ma per chi guida un ” pò sporco ” come mè , è una soluzione ideale ….
…sono bike che si amano o si odiano !

gotto
gotto

E’ vero, come l’ ostriche! Solo che a me l’ ostriche mi garbano e dimorto anche

mountaindoctor
mountaindoctor

“Nei trail veloci e spondati oppure in quelli scassati ma comunque veloci sembra di guidare una bici da discesa, la si può maltrattare e fare cose molto simili ad una DH.” Scritto da Milivinti, significa che in discesa ‘sta bici dev’essere un mostro!

petardo78
petardo78

Io possiedo una zenith e la trovo una ottima bici ma con un neo non da poco: carro tutt’altro che rigido.
Sono riusciti a migliorare questo aspetto in questo nuovo modello?

Marco Milivinti
Marco Milivinti

In effetti la rigidità del carro non è un suo punto forte…probabilmente la versione in carbonio che stanno studiando non avrà questa piccola pecca…

Alessandromtb80

Sembrerebbe proprio di no, a leggere il resoconto di Milivinti! La trovo una bellissima bici, all’avanguardia per estetica e funzionalità delle soluzioni adottate, ma se poi mi si smonta dopo 6 mesi, non è la bici per me…L’avevo presa in considerazione tempo addietro, ma il mio si vende me la sconsigliò proprio per via della “fragilità” del carro riferita al mio stile di guida (e lui vende anche le Mondraker oltre ad altri marchi pertanto ritengo che il suo giudizio forse super partes).

Genierdoc
Genierdoc

Pensavo che le gomme non-3c avessero mescola abbastanza dura…

krj
krj

E’ un Renthal il manubrio usato nel test ? Che rise utilizzi ?

Marco Milivinti
Marco Milivinti

La bici test ha il suo manubrio di serie marchiato mondraker…in alcune foto vedi il Renthal Fat bar rise 38mm che ho montato perchè sono particolarmente affezionato ;))

luke2512
luke2512

La bici che mi piacerebbe avere insieme alla foxy !
anch’io come possessore di mondraker traker rr modificata per am ritengo che siano bici che o si amano o si odiano
pienamente d’accordo con markxxx79 sullo stile di guida e l’adattamento tra biker e bike perché sicuramente non sono bici facili e abbastanza nervose

jledenham
jledenham

bel test, bravo!
penso che il rapporto al prezzo qualcosina a livello di montaggio sia perfettibile.
imho

dott_djalemario
dott_djalemario

La forward geometry di Mondraker sarebbe l’equivalente della versione “race” della nuova Strive di Canyon?

Marco Milivinti
Marco Milivinti

qualcosa di simile..non a caso adesso Barel è in Canyon…:)

dott_djalemario
dott_djalemario

Già.. non a caso!
Grazie

Tomislav
Tomislav

Il supporto deragliatore non si può vedere su una monocorona…
Specie se costa 5899€!

Marco Milivinti
Marco Milivinti

due viti e si toglie lasciando solo il parafanghino…

maurinix
maurinix

cambiato i freni?

Marco Milivinti
Marco Milivinti

Si, di serie sono montati i nuovi Formula CR3, ma come per il manubrio, nella parte finale del test ho montato gli Oval con cui personalemnte ho maggior feeling.

cdalex1
cdalex1

Io la trovo spettacolare, il disegno del telaio è unico nel suo genere ,davvero racing, avessi la disponibilità sarebbe una delle bici insieme alla Sam che comprerei .

micim82
micim82

per me 5899€ con sram x1, telaio alluminio e manubrio-attacco mondraker mi sembra un furto. siamo quasi a livelli di un nomad con montaggio medio

micim82
micim82

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gabrireghe
gabrireghe

sono d’accordo il rapporto qualità prezzo non è un gran che.. e questo sarebbe pure il top di gamma e ha:
mescola gomma posteriore sbagliata
freni pacco
guarnitura x1
manubrio così così

Francesco Agapito Mariani

Se lo dice uno come Milivinti , immagino come è fantastica in discesa 😀

scylla
scylla

“Mi è restato bloccato più volte un pistoncino della pinza del freno posteriore e non sono riuscito a risolvere la cosa con lo spurgo.”

Mi chiedo, ma è possibile che i freni formula, con quello che costano tra l’altro, abbiano sempre di questi problemi? C’è sempre uno dei due pistoncini che non esce e ti fa impazzire….mah

Devastazione
Devastazione

Te lo spiego io : si chiama Made in Italy. I Formula mi sono sempre durati da Natale a Santo Stefano…

Marco Milivinti
Marco Milivinti

Direi che sono due bici molto simili come impostazione, delle vere e proprie mini-dh. Come sistema di sospensione sono entrambi validi, ma se da una parte il Gt è un monocross e resta molto reattivo, la Mondraker essendo quadrilatero “spiana” tutto stile carro armato. La scelta secondo me va a ricadere un po’ sui gusti personali o sullo stile di guida.

micim82
micim82

solo? anche 2000-2500€ di troppo dai. la strive alluminio la prendo a 3000€ meno con montaggio equivalente

nebbia94
nebbia94

Non si possono paragonare bici vendute online e bici che vengono vendute in negozio
E’ ovvio che i passaggi sono maggiori e quindi il prezzo sarà per forza più alto

Ciò non toglie che quasi 5k per una bici così (sebbene sia montata al top nel reparto sospensioni e ruote) sia un po’ troppo

fede_phon
fede_phon

che taglia è la bici in test????? sono alto 1,81 che taglia mi consigliereste? M o L?

Marco Milivinti
Marco Milivinti

E’ una M. Con la tua altezza ti consiglierei L…

Devastazione
Devastazione

6000 Euro per una bici in alluminio senza nemmeno il batticatena e il carro sottile come un grissino. È compresa una fornitura di paella a vita almeno ?

Ciano71
Ciano71

Io ho il modello 2014 quindi con l orizzontale piu corto di 1 cm rispetto al 2015 e interasse 1197 (taglia M sono alto 1,72).Ho ottenuto un peso di 13,4 kg con pedali e doppia x0 (cerchi e manubrio carbon).
L ho provata con l attacco da 10 e lo sterzo risulta diretto e nervoso ma ci si abitua velocemente a patto di avere una guida fisica per tenere a bada lo sterzo nelle curve strette..ora ho messo un 30 per vedere la differenza..
Il fatto del carro che flette mi ha lasciato un po perplesso visto che non ho riscontrato questo “problema” anzi mi pare piuttosto rigido e lavora benissmo grazie anche al float X sia in salita che discesa.
Concordo anche sul fatto che le “traiettorie vanno impostate sempre con un certo anticipo così come bisogna anticipare i tempi nel fare bunny hop o cose simili”…. su questo devo fare parecchia pratica..
Nel complesso ottima bike!!!

gabrireghe
gabrireghe

in discesa nei tatti lenti è complicata/macchinosa da girare? o il fatto di avere lo stem così corto compensa il passo bici così lungo?

i tecnici mondraker affermano che la forward geometry migliorerebbe anche la manovrabilità della bike. è vero? considerando la “manovrabilità” in generale… ti sembra tutto sommato più o meno manovrabile rispetto ad una bici di pari categoria con geometrie tradizionali?

Marco Milivinti
Marco Milivinti

Se parli di tratti lenti/tortuosi che si trovano magari spesso nei giri alpini(e quindi curve non tracciate o sistemate per la mtb) ti posso dire che una Specialized Enduro è molto più facile e semplice da far girare.
Di contro man mano che le velocità salgono di più e magari si ha la possibilità di scegliere la traiettoria da impostare per la curva la Dune offre una grande sicurezza e un bel feeling di guida.

berserk
berserk

Non vorrei uscire fuori discussione, ma volevo fare i complimenti a Marco Milivinti… ti ho visto domenica scorsa alla dolcenduro su un tratto della PS4 dimostrando già un’ottima confidenza con la tua mondraker. Non a caso hai fatto il secondo tempo di speciale. Complimenti.

gabrireghe
gabrireghe

comunque come design è veramente bella.. un gran bel pezzo di bici

vagabondo73
vagabondo73

Interessante ma il telaio mi sembra un po’ fragilino , magari è solo una sensazione ma non mi da fiducia sulla durata

enzo steppa
enzo steppa

(cit.) “Come detto prima, sulla Dune 2015 la Forward geometry si è un po’ ridimensionata: l’orizzontale è diminuito di qualche millimetro e l’attacco manubrio standard è passato dai 10 ai 30mm di lunghezza, mentre gli attacchi manubrio da 10 e 20mm restano, ma come opzioni di montaggio.”
…veramente, da catalogo, le quote in orizzontale sono aumentate tutte di 1 cm…

Marco Milivinti
Marco Milivinti

Hai ragione, errore! ho preso dei dati sbagliati.
Mondraker come molti marchi produttrici ha aumentato i valori di reach e wheelbase.
Il ridimensionamento della Forward geometry si limita al fatto di aver allungato l’attacco manubrio della bici rispetto al 2014.

RTestori65
RTestori65

adoro mondraker per il continuo sviluppo di prodotti unici!!! altre case si limitano a copiare o comprare quote geometriche e tipologie di carri invece mondraker crea dei prodotti che non si possono confondere con altre ( vedi transition patrol con trek slash o con norco range). tutte le bici sono belle ma trovo ammirevole creare prodotti che abbiano carattere anche dal punto di vista del design. detto questo la fg necessita di qualche uscita per comprenderla ma poi e impossibile rinunciarci!!

Gimmolo
Gimmolo

Sicuramente funziona, ma dal punto di vista estetica, é veramente BRUTTA

Ciano71
Ciano71

Beh..ognuno ha i suoi gusti personali..cmq sono ben altre le bici brutte!!A me piace perchè ha una linea filante e aggressiva.. un bel cavallo da domare!!

Gimmolo
Gimmolo

Giusto, de gustibus…..

Ivan Dander

Vi assicuro che è una bici fantastica! Io ho la XR 2014 montata custom, 12,9kg, tg L. La uso a fare tutto, bike park, giri alpini e qualche gare di Enduro. Non ho mai trovato difficoltà in nessuna condizione nemmeno su percorsi molto tecnici e lenti, quasi trialistici (nella mia zona sono la maggior parte). Questa bici ti semplifica qualsiasi cosa, facilita moltissimo i Nose-press! Anche nelle salite più ripide non ho mai riscontrato grossi problemi.
Se qualcuno fosse interessato ho un affare da fare

http://mercatino.mtb-forum.it/p-306913-Telaio-mondraker-dune-xr-2015,-tg-m-+-regalo-ruote!!!

looollli
looollli

Ciao, cosa consigliereste come taglia per uno alto 179 cm? Grazie