[Test] Specialized Enduro Expert Carbon: 29″ vs. 650b

[Test] Specialized Enduro Expert Carbon: 29″ vs. 650b

17/12/2014
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17/12/2014

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Dopo i test singoli delle Specialized Enduro Expert Carbon 650b ed Enduro Expert Carbon 29 è giunto il tanto atteso momento di mettere a diretto confronto le due bici. Si tratta di un confronto sul campo: grazie alla disponibilità di Specialized Italia abbiamo infatti potuto tenere entrambe le bici per il periodo di tempo necessario al test. Il punto cruciale è stato poter percorrere lo stesso sentiero in rapida sequenza prima con la 650b, e poi con la 29, per poter notare tutte le differenze alla guida. Inizialmente questo lavoro è stato fatto da Marco Toniolo, per poi paragonare le sensazioni durante un’intera giornata trascorsa con Marco Milivinti e Francesco Mazza.

Le bici

Enduro Expert Carbon 650b

Enduro Expert Carbon 650b

Entrambi i modelli hanno il triangolo anteriore in carbonio FACT IS-X 11m, e il carro posteriore in alluminio M5. Sono di taglia M ed hanno lo stesso identico montaggio (adattato ai diversi formati ruota), se si eccettua la piega: quella della 650b ha un rise più accentuato. Montaggio tutto di serie, che trovate sul sito Specialized in tutti i suoi dettagli. 650b | 29.

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Enduro Expert Carbon 29

Le geometrie

Le differenze sostanziali si trovano nelle geometrie, che riportiamo qui sotto. Ricordiamo che la taglia in test è una M.

Geometria della 650b

Geometria della 650b

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Geometria della 29

Salta all’occhio la lunghezza dei batticatena, di soli 8mm più lunga sulla 29, e l’interasse, praticamente identico. Questo per sottolineare quanto la 29 sia corta. A fronte di un angolo sella e di un altezza del movimento centrale praticamente identici, si nota la differenza dell’angolo sterzo: 65.5° sulla 650b e 67.5° sulla 29″, due valori che però non si possono paragonare con i numeri duri e crudi, dato che con le ruote da 29″ non è necessario avere un angolo sterzo molto aperto per dare stabilità alla bici sul veloce.

Sul campo

Veniamo alla prova vera e propria. L’abbiamo suddivisa in tre capitoli, ciascuno dedicato al rider che ha provato le bici.

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Francesco Mazza

Avevo già avuto modo di utilizzare precedentemente sia la Enduro Expert Carbon 650b  che la Enduro Elite 29″, ovvero la versione top di gamma con telaio in alluminio, che non è importata per il mercato italiano. Entrambe mi avevano soddisfatto per la facilità con la quale si riesce a prendere confidenza immediata non appena si sale in sella. Di entrambe avevo apprezzato il fatto di essere bici equilibrate e valide in ogni condizione d’uso. L’occasione di mettere a confronto diretto tra loro queste due bici, grazie a più giri sullo stesso percorso, ma soprattutto a parità di allestimento e quindi di componentistica, mi ha subito allettato parecchio. Da questa prova avrei potuto capire meglio entrambe le bici, ma soprattutto avrei potuto comprendere più a fondo la natura dei due formati e quindi il motivo per cui Specialized li offre entrambi all’interno della sua gamma.

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La prima cosa che si nota della versione 29″ è la maggiore stabilità e la migliore capacità di superare gli ostacoli, sia in discesa che in salita. Qui la trazione e lo spunto per scavalcare i grossi ostacoli anche sul ripido ne fanno una migliore scalatrice, ma quando la velocità è molto bassa occorre uno sforzo maggiore rispetto alla 650b per tenere in movimento i ruotoni da 29 pollici. Questa caratteristica l’ho potuta notare anche in discesa, nei tratti tortuosi o dove comunque, a causa di qualche sporcatura nella guida, ho perso un po’ di velocità. Riprendere il ritmo è meno immediato rispetto alla 650b e la ridotta accelerazione porta a modificare leggermente lo stile di guida alla ricerca di traiettorie più fluide, meno spigolose, che consentano di mantenere una velocità media più alta. La maggiore stabilità sia nello sconnesso, dove l’ho trovata particolarmente brillante, che in curva, facilita comunque questo compito.

Altra caratteristica che ho notato alla guida della versione 29″ è quella di permettere di stare totalmente centrale e interno alla bici come distribuzione del peso del corpo. Qualsiasi piccolo spostamento del peso implica subito un effetto sulla guida. In generale la guida della Enduro 29″ richiede probabilmente un pochino più di forza ma meno enfasi e minori spostamenti del corpo per controllare la bici rispetto alla Enduro 650b, che è più reattiva, più vivace, anche più divertente sotto certi aspetti, ma necessita anche di più agilità fisica per un adeguato controllo durante la guida.

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Insomma, a dispetto di quanto immaginassi potesse scaturire da un confronto diretto, il formato ruota sulle due versioni con allestimento identico della Specialized Enduro non ha segnato una differenza abissale. Posso definire la Enduro 29 e la Enduro 650b come due gemelle, praticamente uguali in tutto, che condividono l’aspetto estetico e molte doti tecniche, ma differiscono per il carattere: la prima più seria, ordinata e razionale e la seconda più vivace, dinamica ed esuberante. Tra le due non so quale preferirei avere, dato che sono entrambe valide e interessanti. La 650b è più in linea con il mio modo di guidare, ma forse mi incuriosirebbe utilizzare più a lungo la versione con le ruotone, dato che di bici con ruote da 29″ e quella escursione ne esistono davvero poche, mentre invece la versione 650b è un’ottima bici, ma paragonabile a diverse concorrenti sul mercato.

Marco Milivinti

Ero curioso di provare una enduro valida da 29″, non mi era mai capitato e l’occasione del test 29 vs. 650b è caduta a pennello.
Partiamo dal fatto che le due bici siano identiche e hanno la qualità di essere “facili”, cioè danno un’immediata confidenza.
Una volta in sella il diametro ruota della 29er non mi ha impressionato subito, più che altro ne ho apprezzato la sua qualità nel manual, una volta su non scende mai!!
In azione da subito la bici non mi è sembrata goffa o impacciata come in qualche modo mi aspettavo, di certo è molto “piantata a terra” e dà una grande sicurezza di guida. Più il terreno è accidentato e più queste qualità emergono. Di contro la 27.5″ è più ballerina, si muove di più e può mettere in difficoltà il biker meno esperto.
Nei cambi di direzione non è molto reattiva, in questo caso il diametro ruota all’anteriore si sente e rende la guida impegnativa, anche fisicamente.

Nel superamento di ostacoli/ gradini in salita non c’è paragone, il ruotone spiana tutto e semplifica le cose. Si possono cercare passaggi che con una 27.5″ sono troppo a rischio “impuntata”.
L’impostazione delle linee è più impegnativa rispetto alla sorella minore. Vanno mediamente anticipate e preparate con molto più spazio, ma una volta che la bici è in direzione difficilmente scarta o si muove. Da una parte è un bene, se si conosce bene il percorso possiamo tenere una velocità media più alta in percorrenza, ma dall’altra limita molto quando si è costretti ad improvvisare il passaggio o quando bisogna girare all’ultimo.
In pratica bisogna guidare “tondi” e il meno spigolosi possibile per farla rendere al massimo.
Strettamente legato a questo c’è che la 29″ è più lenta nelle accelerazioni o nei cambiamenti di velocità (frenate/ripartenze). In questo caso il formato più piccolo aiuta e permette di salvarci in situazioni critiche con un guizzo all’ultimo secondo.
La mia preferita? Resta quella con il formato 650b, è più “giocattolosa” e immediata nella guida. Probabilmente i percorsi alpini che uso non hanno gli spazi e le velocità medie per poter esaltare le carettaristiche di una 29.

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Marco Toniolo

Lo dico subito: è un bel dilemma scegliere fra l’Enduro 27.5″ e 29″. Della 29″ mi piace tantissimo la trazione in salita e il grip in discesa, cioè la facilità nel superamento degli ostacoli, sia alle alte che alle basse velocità. Alle alte la bici “galleggia” molto bene sugli ostacoli, complici anche le sospensioni che armonizzano alla grande fra loro. Alle basse il diametro più grande delle ruote evita dolorosi impuntamenti. Una situazione tipica: tornantino stretto con rocce in uscita, dove è necessario dare il classico colpo di pedale. Certo, sono situazioni che in una gara di enduro normalmente non si trovano, ma ce ne sono a bizzeffe nei classici giri alpini.

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D’altro canto è innegabile che la 29″ sia più pigra in fase di impostazione di curva, soprattutto quando le curve sono veloci. È richiesto più impegno fisico per “buttarla dentro”. Una volta “dentro”, però, non c’è 27.5″ o 26″ che regga il confronto nella tenuta di curva, proprio grazie alle doti di scorrevolezza e superamento degli ostacoli delle ruotone.
Non si può neanche disquisire più di tanto sul peso: Specialized è riuscita nell’impresa di minimizzare la differenza fra la 27.5″ e la 29″: solo 400 grammi separano i due modelli Expert Carbon (12.7 kg la 650b e 13.1 kg la 29″, entrambe senza pedali e con gomme latticizzate). In salita, insomma, non si sente. E qui la 29″, per me, non ha uno svantaggio che sia uno rispetto alla sorellina. Se andassi solo in salita, sceglierei senza dubbio la 29er. Senza parlare della corona da 30 della 29″ e di quella da 34 della 650b, piuttosto dura.
Però questa è una bici da enduro, quindi più portata alla discesa. E in discesa è bello avere una bici agile e scattante come la 650b, non fosse che preferisco farmi lunghi giri alpini piuttosto che partecipare a gare di enduro. Spesso questi giri hanno discese tecniche, delle volte trialistiche, e qui la sicurezza di una 29″ mi aiuta a terminare il giro tutto d’un pezzo.
Quindi? Per il mio modo di andare in bici, prenderei la 29 pollici.

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Conclusioni

Come avrete potuto intuire dai commenti dei tester, siamo tutti e tre d’accordo nel dire che la 650b è preferibile se si fanno gare, dove l’agilità e la possibilità di correggere la traiettoria contano molto. E dove la salita non conta quasi niente. Se invece si preferiscono i classici giri alpini, con discese (e salite) impegnative tecnicamente, non c’è un motivo per non scegliere la 29″. O meglio, uno ce n’è: se vi serve una taglia S dovrete per forza prendere una 650b, perché Specialized non la produce nel modello da 29″. Il contrario vale per la taglia XL: qui dovrete per forza prendere la 29″.

Qual’è la più veloce? Impossibile da dire, perché dipende dai percorsi e dallo stile di guida. Se chiedete al vincitore del circuito Superenduro 2014, Marco Milivinti, una risposta però l’avrete: la 650b.

Test dettagliato della Specialized Enduro Expert 650b
Test dettagliato della Specialized Enduro Expert 29

Prezzi
Specialized Enduro Expert 650b: 5.390 Euro
Specialized Enduro Expert 29: 5.390 Euro.

Specialized.com