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[Test] Radon Jealous 9.0 SL

[Test] Radon Jealous 9.0 SL

19/07/2017
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19/07/2017

Radon è un produttore di bici tedesco che vende online tramite il noto e-commerce Bike Discount. Il loro modello di punta per quanto riguarda le hardtail da Cross Country, la Jealous, è la bici oggetto di questo test, nell’allestimento di media gamma 9.0 SL.

Analisi statica

Hardtail da XC marathon, la Jealous è stata presentata nel 2016, per sostituire la Black Sin nella gamma 2017. Progettato in due versioni, il più alto di gamma solo per trasmissioni 1x e il più accessibile come costi anche per trasmissioni 2x. Il telaio della Jealous 9.0 SL in test è il top di gamma, il Superlight 1x.

È costruito in fibra di carbonio ad alto modulo T1100, dal peso dichiarato di 890 grammi in taglia S, ha passaggio cavi interno per il cambio ed esterno per i freni ed è compatibile con eventuali reggisella telescopici. La battuta posteriore è per mozzi Boost 148mm. Viene prodotto in 4 taglie, dalla 16 (S) alla 22 (XL).

L’allestimento

Pur non essendo un allestimento top di gamma, la Jealous 9.0 SL è montata in maniera egregia e diremmo piuttosto intelligente, badando alla sostanza e riservando il top per ciò che realmente può far differenza di guida e riservando componenti più economici per parti in cui la differenza di prezzo è data più dal peso che dalla resa prestazionale.

Troviamo quindi quella che è probabilmente la miglior forcella sul mercato in ambito XC, che è la Fox 32 SC Factory Boost con trattamento Kashima,

La trasmissione è SRAM X01 a eccezione della guarnitura RaceFace Turbine con corona da 34 denti.

I freni sono SRAM Level TLM con dischi Centerline 6 fori da 180mm all’anteriore e 160mm al posteriore.

Completano l’allestimento l’attacco manubrio Syntace F109 da 100mm, il reggisella Syntace P6 Carbon da 30.9mm con sella Sella Italia SLR MG da 205 grammi e la piega Syntace Vector Carbon High 10 da 720mm. Le ruote sono delle DT Swiss XR 1501 Spline One che vantano un peso di 1550 nella versione Boost che equipaggia l’allestimento 9.0 SL della Jealous.

Il peso rilevato è pari a 8,8kg in taglia 20, esclusi i pedali e con copertoni per camera Continental X King Race Rport 2.2.

In azione

Abbiamo utilizzato la Jealous per circa un mese e mezzo, sostituendo i copertoni dopo appena una uscita in seguito a una foratura. Abbiamo sostituito i Continental di serie con uno Schwalbe Rocket Ron da 2.1 al posteriore e un Michelin Wild Grip’r Advanced 2.0 all’anteriore, montando entrambi Tubeless grazie al cerchio già nastrato di serie, per verificare la resa della bici con una configurazione più verosimile a un utilizzo gara, ossia senza camere. L’utilizzo con camere è ormai anacronistico e riduce le prestazioni di una bici, a dispetto dell’evoluzione della tecnologia, delle geometrie e dei materiali.

Salita

Questo è il campo d’azione in cui la Jealous 9.0 SL rende al meglio. Leggera, molto reattiva e rigida al tempo stesso, con una posizione in sella piuttosto raccolta grazie alle sue geometrie, la Jealous sembra quasi una BDC per come rende in salita, soprattutto su fondi scorrevoli. Per questo aspetto ci ricorda infatti altre bici di estrazione teutonica testate in passato, Rose e KTM in primis, nelle quali il posteriore reagisce bene a ogni cambio di ritmo, mantenendosi piuttosto nervoso. Anche le DT Swiss confermano l’impressione già emersa di ruote che ben si sposano con le front da XC per reattività e rigidità, garantendo affidabilità e peso abbastanza contenuto.

La rapportatura della trasmissione, con la corona da 34 denti, non è facile da spingere nelle situazioni più impegnative per gambe che non siano molto allenate. Forse per una bici di media gamma teoricamente destinata a una platea meno “race oriented”, una corona da 32 sarebbe preferibile, anche considerando la cassetta a 11 velocità 10-42. Da notare come, tanto quanto sulla RDR Ares recentemente testata, la corona sia molto vicina al carro, con uno spazio di circa 2mm.

Discesa

In discesa la Fox 32 SC smussa le caratteristiche della Jealous 9.0 SL, piuttosto nervosa, rendendola meno impegnativa, maneggevole nello stretto e pronta nei cambi di direzione. L’autore del test preferisce solitamente manubri da 720mm ma il 740mm dell’allestimento è un vantaggio per le performance in discesa senza inficiare quelle in salita. Nei tratti veloci, soprattutto se sconnessi, la Jealous non si è rivelata facile da guidare.

Conclusioni

Le prestazioni della Radon Jealous 9.0 SL non hanno nulla da invidiare a quelle di bici in allestimenti top di gamma e molto più costose. Gode di un prezzo assolutamente competitivo in rapporto a una efficienza e a una affidabilità eccellenti. Il telaio è di elevata qualità e monta una delle forcelle più usate in campo XC. Non è top di gamma invece la trasmissione che è comunque precisa e affidabile anche sotto sforzo. Perfettamente efficienti i freni e le ruote. Sicuramente preferibile nel Cross Country con percorsi non eccessivamente lunghi e nervosi, nei quali invece potrebbe risultare fisicamente impegnativa sulla lunga distanza.

Prezzo di listino: €3.599  – ora in offerta a €3.199

Radon Bikes

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marco_iol
marco_iol

Penso sia da correggere la seguente frase: “Hardtail da XC marathon, la Jealous è stata presentata nel 2016, per sostituire la Black Sin nella gamma 2017.”

vaff
vaff

“Troviamo quindi quella che è probabilmente la miglior forcella sul mercato in ambito XC, che è la Fox 32 SC Factory Boost con trattamento Kashima”

Evidentemente non hai mai provato la Lefty

Marco Toniolo

O forse sei tu a non aver mai provato la 32 https://www.mtb-mag.com/test-cannondale-scalpel-si-team/

vaff
vaff

L’ho provata. Torsioni ed incertezze elastiche della struttura non la rendono nemmeno confrontabile con la Lefty. Il test della Scalpel non significa nulla, la Lefty inizialmente abbisogna di una fase di rodaggio superiore ad altre forcelle, chiaro che la Fox ti appaia più fluida nei test

bikemastertwo

[quote="marco, post: 8178435"][quote="vaff, post: 8178431"]"Troviamo quindi quella che è probabilmente la miglior forcella sul mercato in ambito XC, che è la Fox 32 SC Factory Boost con trattamento Kashima"

Evidentemente non hai mai provato la Lefty[/quote]O forse sei tu a non aver mai provato la 32 https://www.mtb-mag.com/test-cannondale-scalpel-si-team/%5B/quote%5Dora paragonare fox con lefty è come chi mangia un gelato e chi succia le palle al letto ….. senza offesa

Marco Toniolo

@bikemastertwo
mi dispiace che tu succhi le palle in giro per i letti

bikemastertwo

ha ha ha ………….. che tristezza

pilade66
pilade66

Bel test e bella bici, pure il prezzo è ottimo. Non sono mai stato un amante dei prodotti tedeschi venduti on line, ma da quando ho provato una ghost lektor di un amico con un montaggio simile mi sono ricreduto. Inoltre si discosta dai soliti prodotti generalisti che si vedono sempre. Complimenti e grazie.

Marco Toniolo

ghost non vende online @pilade66

gabrireghe
gabrireghe

non ho ben capito se il manubrio è da 720 o da 740.
se è quello da 720, come dovrebbe da allestimento, vorrei sapere se è la versione con 8° o 12° di backsweep. Spero non sia una domanda troppo complicata ma mi piacerebbe sapere, qualora fosse quello da 12° di backsweep, se la cosa è stata percepita nell’utilizzo della bici. Syntace è uno dei pochi produttori che propone manubri con backsweep maggiorati e mi piacerebbe capire (prima di comprarne uno eventualmente) se la cosa si percepisce e ha un effetto o no.. in particolare sull’affaticamento dei polsi

pennhouse2
pennhouse2

@gabrireghe: io sul frontino uso un on-one da 71cm con 15° di backsweep. La differenza è molto evidente, io noto minore affaticamento dei polsi (principalmente in piano ed in salita) ma in discesa un manubrio più ‘dritto’ offre un maggiore controllo.

Riguardo la bici oggetto del test: la nervosità può avere a che fare con il basso peso? Il telaio se molto leggero deve essere per forza più rigido per non scassarsi, no?
F

vaff
vaff

@AndreaSicilia:

"la Lefty Carbon 2.0, associa le qualità top in assorbimento della miglior forcella provata da chi scrive (Fox 32 Factory), in particolare la progressività, a quelle in rigidità frontale proprie della RS1, copiando perfettamente ogni asperità del terreno senza mai essere brusca e allo stesso tempo rendendo la bici precisa nella guida e stabile in frenata. Inoltre ha il pregio di essere praticamente granitica con il blocco inserito.

Probabilmente non capisco l'italiano, e tu ne mastichi molto più di me, ma da quanto avevi scritto io leggo che la Lefty unisce una rigidità superiore alle qualità di assorbimento della Fox32 (che ritenevi il termine di paragone). Ergo: l'assorbimento è il medesimo ma la Fox è meno rigida

bikemastertwo

ma perchè perdete tempo , questi sono telai cinesi fatti sicuramente bene (molto meglio di alcune front dal marchio italiano) che si rompono a scadere della garanzia , non so di quanto sia la garanzia ma se è 5 anni minimo va benone e sopratutto senza riparazioni del kaiser…

[email protected] visto ho scritto una cosa sensata ?

ps. quelli con la lefty vanno forte in discesa —

RSG
RSG

Quali sarebbero?

drmale
drmale

Peso del telaio in relazione a prezzo davvero incredibile. Vestita al top credo che possa raggiungere limiti interessanti. Dalle premesse e dal test risulta un mezzo da xc “pronti-via”, certamente difficile, ma nella mia, ahimè, ormai lunga carriera, molte bici difficili, in gara si trasformano in lame affilate, precise e veloci.
Se tornassi alle front un pensierino lo ce lo farei.

duca1
duca1

Bel test e sicuramente frame interessante . Allestimento notevole per il prezzo. Vorrei cambiare la mia Flash 29 con una front con geometrie ” moderne”. Mi stavo orientando verso la Canyon exceed slx 8.9 che da quanto capisco in discesa è più facile da gestire rispetto a questa Radon . Corretto? La sid World Cup di cui è dotata la Canyon in cosa differisce per comportamento rispetto alla fox 32? Questa Radon potrebbe essere una alternativa da valutare… ciao e grazie per le eventuali risposte!

latecomer
latecomer

Io cortesemente vorrei un commento sulla efficacia ed efficienza delle ruote.
Se secondo te sono centrate x il tipo di bici
Quali sono modelli/marche con le quali le confronteresti (alu o carbon che sia).
Grazie

Steven76
Steven76

Era proprio impossibile far passare internamente il cavo del freno posteriore??? Cento viti e rivetti per far passare esternamente un cavo lungo tutto il telaio…😰😰. Peccato!!