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[Test] Ritchey Timberwolf

[Test] Ritchey Timberwolf

23/11/2015
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23/11/2015

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Ad Eurobike 2015 Ritchey aveva presentato una trail bike dal telaio in acciaio, front suspended, la Timberwolf. Abbiamo avuto modo di metterla per bene sotto torchio durante questo autunno dal meteo fantastico.

Analisi statica

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Insieme al telaio, Ritchey ci ha fornito una parte della componentistica, mentre il resto è stato preso dal materiale a disposizione del nostro magazine per varie prove. Quindi, in questo test, mi concentrerò di più sul telaio e sulle sue caratteristiche, anche perchè proprio il telaio è quello che l’azienda americana vende al pubblico, che poi lo monterà a piacimento.

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Come scritto poco sopra, si tratta di un telaio in acciaio per ruote da 27.5″ pensato per utilizzo trail, montato possibilmente con una forcella da 140mm. Nel nostro caso trova posto una Pike SoloAir RCT3, accorciata a 140mm da Rock Shox stessa. Per rendere la bici piuttosto polivalente vi abbiamo montato un reggisella telescopico da 125mm di escursione, il comprovato ed imbattibile Yep Uptimizer, nella sua nuova versione 2015 con idraulica migliorata e praticamente zero gioco laterale anche dopo diverse settimane di utilizzo. La sella è una Ritchey Trail.

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Per la trasmissione ci siamo affidati ad uno SRAM XX1 con guarnitura Race Face Next SL (corona da 32 denti).

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Se state guardando il passaggio cavi del deragliatore posteriore, devo dire che non avevo particolarmente voglia di montare 3 guaine diverse per tirare un cavo, quindi ho lasciato che il cavo passasse attraverso un’unica guaina, che però non entra nei passacavi, pensati per il cavo scoperto, come ai vecchi tempi. Una soluzione, questa, che mi ha lasciato abbastanza basito, perchè era da molto tempo che su una mountain bike da trail non la vedevo, per il semplice motivo che i due grammi di peso risparmiati non portano nessun vantaggio su una trail bike, ma invece lasciano entrare più facilmente lo sporco.

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Avendo usato un reggisella telescopico non stealth, non ho utilizzato il passaggio cavi interno, la cui uscita dal tubo sella è prevista appena sopra il movimento centrale, come si vede in foto.

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Le ruote sono delle No Tubes ZTR Crest, con mozzi SRAM X0. La posteriore ha un perno passante da 12x142mm, con perno Ritchey. Gomme Specialized Purgatory 2.3 all’anteriore e Butcher 2.3 al posteriore, entrambe latticizzate.

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L’impianto frenante è uno SRAM Guide RSC, con dischi da 180mm all’anteriore e al posteriore. Molto bello il manubrio in carbonio Ritchey WCS Trail Rizer 35 (780mm di larghezza) e il relativo attacco da Ritchey WCS Trail da 45mm, in alluminio, con diametro di 35mm.

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Ritchey ci ha anche fornito ruote Trail con relative gomme, ma per gruppi Shimano, che proveremo in un secondo tempo.

Il peso della bici completa così montata, in taglia M e senza pedali, è di 11.540 Kg.

Geometria

Sui sentieri

Dando un’occhiata alla geometria, salta subito all’occhio come Ritchey abbia voluto dare l’impronta trail alla Timberwolf soprattutto aprendo l’angolo sterzo, di 67°. Le altre quote geometriche sono sul versante “classico” di una hardtail, piuttosto lontane dalla tendenza odierna di allungare il reach (e il tubo orizzontale) accorciando i foderi posteriori. Ci si trova così in sella ad una bici con un reach molto corto, un angolo sella piuttosto aperto, e dei foderi orizzontali nella media per una full suspended, fattori che si notano molto in salita, per la tendenza della Timberwolf a perdere aderenza all’anteriore piuttosto in fretta, con una forcella da 140mm, pur avendo tolto tutti i distanziali da sotto il manubrio. Faccio notare che i 140mm di escursione sono esattamente lo “sweetpoint” indicato da Ritchey per la Timberwolf. Probabilmente la performance migliore si trova però con una forcella sì da 140mm, ma abbassabile a 110-120mm, per ovviare al problema dell’anteriore che si solleva e rendere l’angolo sella più verticale in salita.

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Con una 140mm fissa il problema non si pone su strade sterrate da pendenze facili, diciamo sotto il 15%, ma quando il terreno comincia a diventare tecnico e ripido, ci si deve spostare il più possibile in punta di sella per poter imprimere direzionalità all’anteriore, prima di alzare bandiera bianca. Un vero peccato, perchè appena si comincia a guadagnare velocità, a cominciare da sentieri in falsopiano, si riesce ad accelerare bene la Timberwolf per tirare delle belle curve, pigiando per bene sui pedali. Più di una volta mi sono trovato con un bel sorrisone in faccia per le sensazioni così uniche che può dare un’hardtail rilassata dopo degli ostacoli che si pensa poter superare solo in sella ad una full dalle escursioni piuttosto generose.

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La combinazione forcella da 140mm + manubrione da 780mm di larghezza + attacco manubrio dal diametro di 35mm si fa sentire, dando vita ad un’avantreno veramente di classe. Questo, unito ad un reggisella telescopico, porta l’asticella delle cose fattibili su un’hardtail piuttosto in alto, quando si parla di discesa. La bici è agile, e il reach molto corto viene in parte controbilanciato dall’angolo sterzo piuttosto aperto. Diciamo che la Timberwolf non eccelle nè in stabilità sul veloce (necessiterebbe di un reach più lungo), nè in maneggevolezza sullo stretto (i foderi posteriori potrebbero essere più corti), ma è una buona allrounder che si trova bene in tutte le situazioni in cui la gravità la fa da padrona.

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Lo sbatacchiare della catena sul fodero basso non è esattamente la musica che uno vuole sentire, una volta in sella. Per 1.295,90 Euro il solo telaio, è lecito aspettarsi un batticatena di serie, così come l’attacco per la seconda borraccia.

Conclusioni

Una trail bike in acciaio dove, oltre al materiale, anche la geometria è piuttosto retrò, se si eccettua l’angolo sterzo, la Timberwolf trova i suoi punti di forza in un trail riding rilassato, senza ansia da prestazioni né in salità né in discesa. Probabilmente proprio quello che i fan del marchio del baffo più famoso della mountain bike cercano.

Prezzo: 1295.90 Euro per il telaio.
Peso rilevato: 11.540 Kg bici completa. Telaio in taglia M sui 2.5 kg.
Ritcheylogic.com

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dario88
dario88

1400 € per un’hardtail. io giro da anni con rigida da 29 in acciaio (transam). a parte che l’ho presa per risparmiare, poi mi è piaciuta ed è la bici con cui ci faccio di tutto, veramente.

questa mi sembra abbastanza “vecchia” come geometrie e poi su una front ritengo la ruota da 29 (o 650B+) la soluzione migliore. Inoltre secondo me il montaggio è troppo leggero, specialmente i cerchi crest che mi fan venire fastidio 😀 la ruota posteriore è molto sollecitata e tra mozzi e cerchi ne cambio a iosa.

bompao
bompao

Su questo tipo di bici, acciaio o alluminio che sia, è lo stile di guida a fare la differenza sulla durata di cerchi e mozzi posteriori (insieme alla gomma e la pressione d’uso)

MN_avatar
MN_avatar

e questa merita secondo me! Mi piace tanto!
E’ la seconda front in due giorni che mi fa sbavare. Peccato che dovrò continuare a girare col mio ferro vecchio per chissà quanto altro ancora… aahhaha

gianvito09
gianvito09

1400 euro un telaio front in acciaio che a quanto si evince dalla recensione non va nemmeno bene, mi sembrano spropositati.

Clavius
Clavius

Infatti, #megliomotog, come si direbbe nei siti di cellofoni, solo che qui ci starebbe un bel #meglioelkclog, di cui la gente diceva fosse troppo cara, questa in confronto può accompagnare solo.

Clavius
Clavius

@che in confronto a questa può accompagnare solo, è quello che volevo scrivere 🙂

@lberto
@lberto

Acciaio venduto ad oltre 500 euro/kg.
Troppo cara

bompao
bompao

@marco sai che acciaio è?
Peccato questo mix tra vecchio e moderno (poco) nella geometria e nelle soluzioni tecniche

lucal82l
lucal82l

Francamente mi aspettavo di più.
Mi spiego meglio: aspettavo questo test da quando avevate postato la foto su Instagram, e già dalle fiere questo telaio mi era piaciuto molto, quindi da possessore di Kona Explosif era scattata la scimmia del confronto per capire se cambiare, anche se pure io ero scettico sul prezzo e l’avevo detto nel commento alla presentazione.
Ora ribadisco che pur molto bello, alla fine non vale il costo.
Sulla Explosif per 499$ (dagli USA) ho forcellini regolabili e una geometria che accetta anche forcelle più lunghe dei 120mm di serie, e che pur perdendo qualcosa in salita tecnica guadagna mostruosamente in discesa.
Peraltro nel modello dopo il mio c’è sia la serie sterzo conica che il passaggio per il telescopico.

lenorecannan6
lenorecannan6

boh…a me pare tanto che abbiano voluto provare a raccattare due soldi da un settore di nicchia. Hanno preso un loro vecchio progetto, adattato due misure giusto per accogliere le 29″ e poco altro.
inoltre temo che la cifra richiesta in questo caso non celi sviluppo studio o meteriali, bensì temo che sia la semplice trovata del marketing di autoconvincimento della serie “se costa cosi tanto vuol dire che è meglio allora la compro”.
boh…non mi convince per niente . e sono un frontista convinto, anche in ambito enduro.

@lberto
@lberto

Guarda che non è una 29″…

The leg
The leg

… “il resto è stato preso dal materiale a disposizione del nostro magazine”…
Beati voi: deve essere dura scegliere quale top di gamma scegliere per vestire un telaio per un paio di mesi.

DoubleT
DoubleT

ricordo un video di forse uno o due anni fa dove Tom parlava delle 27.5 e che già agli albori della mtb la discussione sul diametro delle ruote era molto molto accesa. poi la storia di come è andata a finire la conosciamo tutti.
quindi perché adesso provano a propinarci una front con ruote 650b facendola passare per una enduro (vista la moda) sapendo molto bene che una full è certamente meglio? ovvero che per una front da xc oppure per una trail bike sono meglio le ruote da 29.
per cui mi sa che questi puntano solo a vendere. vuoi vedere che a pensar male a volte ci si azzecca? come qualche vecchio marpione ci ha insegnato.

David Roilo
David Roilo

Perchè pensare male? Tutte quante le aziende pensano a vendere, è il loro mestiere!

Pea
Pea

1300€ per un telaio in acciaio!?
…mi sono perso qualcosa? :-/

Saleen95
Saleen95

e pensare che io con 399 € ho preso un telaio di qualità superiore e 100 volte più moderno
http://www.last-bikes.com/products/frames/fastforward.html

Saleen95
Saleen95

peraltro la Timberwolf se comparata (rimanendo nell’ambito 27,5″ cattivelle in acciaio) alle varie Stanton Switchback, PP Shan, TransAM, ecc perde sotto tutti i punti di vista: prezzo, qualità, estetica, geometrie…

Haran
Haran

Stupendo e modernissimo il telaio della FastForward! A meno della metà del prezzo dell’accrocchio di tubi descritto qui!

Haran
Haran

Czz colto da un raptus ho ordinato anch’io il telaio FF. Stupenderrimo!

Saleen95
Saleen95

ahahahah!! sei un mito!! purtroppo l’avrai pagato a prezzo pieno, essendo finita la promozione su kickstarter.
il mio arriva a febbraio 😉

filbike
filbike

veramente intrigante questo telaio.
Bella scelta!

lucal82l
lucal82l

Molto bello ma forse siamo già verso una categoria leggermente diversa, più improntata al divertimento in discesa (anche se le ruote 29 danno sicuramente qualcosa quando si sale), mentre la Timber è troppo “trail e basta” e come dice @marco alla fine è il prodotto perfetto per un utilizzo rilassato in tutti i sensi.

lucal82l
lucal82l

Chi mette i pollici versi senza senso potrebbe almeno avere le palle di rispondere.

dario88
dario88

di qualità superiore è da vedere, però in effetti davvero ben fatto il Last! bellissima bici, ci ho snasato su parecchio ma poi ho appena preso il transam nuovo. poi sei di Brescia, quando ti arriva magari ci si vede 🙂

dario88
dario88

niente, volevo rispondere a Luke Brixia ma da cell ho fatto casini

Saleen95
Saleen95

ciao dario, di vista ci conosciamo! ti scrivo in pvt 😉

pizzooo
pizzooo

Bella e interessante, il mozzo posteriore da 135mm con montaggio cerchio disassato è una particolarità….io avrei un mozzo di una 26″ che potrei riutilizzare, tu te lo sei fatto montare ex novo o hai fatto modificare la centratura di uno che avevi già?

Saleen95
Saleen95

siamo OT, comunque ho preso le ruote nuove su sito Last insieme a telaio e forcella

jajamtb
jajamtb
sunsetdream
sunsetdream

Come in tutte le bici non basta mettere un bel nome su un adesivo per fare un prodotto immune da pecche. E non parlo di pecche soggettive (colore, montaggio ecc.), ma purtroppo di pecche oggettive (angoli, pesi, geometrie e prezzo). Certi nomi sugli adesivi sono molto prestigiosi e se vogliono continuare ad esserlo devono dimostrarlo continuamente, soprattutto per le nuove generazioni di ciclisti e per continuare a vendere a tutti (anche a chi per motivi anagrafici è più sensibile a certi nomi). Inoltre quando si parla di acciaio bisisogna aver ancora più riguardo, perché il passo tra un prodotto eccellente e un cancellazzo e’ tremendamente breve. In ogni caso “grandi nomi, grandi responsabilità” (uomo ragno docet). Ferrosi saluti.

lucal82l
lucal82l

Guarda sono d’accordo sul prezzo e sul fatto che non basta il nome, ma forse c’era un’aspettativa diversa per questa bici (leggasi più cattivella), che invece fa benissimo quello che deve fare, le escursioni con gli amici senza affanno e senza particolare ricerca della velocità, che sia a salire o a scendere.

Haran
Haran

Sicuro, ma se voglio far solo questo non vado a spendere 1.300 € per un telaio in acciaio

lucal82l
lucal82l

Infatti le alternative non mancano, ma non mancheranno neanche i clienti credimi.

Violator78
Violator78

@ Marco Toniolo- sai se i 67° dell’angolo sterzo sono considerati senza il peso del biker oppure al netto dell’affondamento ( SAG)?