[Test] Sospensioni elettroniche Fox Live Valve

[Test] Sospensioni elettroniche Fox Live Valve


Dopo tante elucubrazioni e speculazioni, oggi vi presentiamo le sospensioni elettroniche di Fox, chiamate Live Valve. O meglio, oggi vi mostriamo i risultati dopo quasi tre mesi di test, visto che Fox, alla fine dell’evento ufficiale tenutosi ad inizio giugno in North Carolina, ci ha lasciato una bici montata con i nuovi prodotti: una Pivot Mach 5.

A prima vista niente di appariscente, in realtà il Live Valve si prende cura di forcella e ammortizzatore posteriore attraverso una centralina attaccata al di sotto del tubo orizzontale ed alimentata da un’unica batteria ricaricabile. Prima di entrare nei dettagli, vediamo però perché Fox ha scelto di sviluppare delle sospensioni elettroniche.

Già nel 2004 Fox aveva lavorato ad un sistema pensato per automatizzare la forcella, il Terralogic. Si trattava di un sistema idraulico che “si apriva” solo se i colpi erano di una certa intensità. Successivamente ha introdotto l’iCD e poi l’iRD, un comando remoto che attraverso un impulso elettrico apre le sospensioni. Guardando però quante volte i cross countristi aprono e chiudono l’idraulica durante una gara di XC della durata di 90 minuti, era chiaro che non fosse sufficiente. Per dare i numeri: con l’iCD 40 volte, che salgono a 90 con l’iRD. Nino Schurter, sul percorso di Lenzerheide, ha aperto e chiuso il suo Twin Lock ben 160 volte.

Nino Schurter, Lenzerheide XC worldcup track

Sullo stesso percorso il Live Valve si aziona 480 volte all’ora. Vediamo ora come questo sia possibile, premettendo che questa tecnologia è stata sviluppata prima sugli UTV, che abbiamo avuto il piacere di usare per un pomeriggio di derapate e sgommate su un circuito apposito (eccomi alla guida), e per l’automotive in generale. Per gli amanti dei pick up, il Ford F150 Raptor ha il Live Valve.

I componenti del Live Valve

Controller, attaccato al telaio (sulla Pivot si trova sotto il tubo orizzontale). Questo è dotato di un accelerometro su tre assi. Dal controller partono due fili, uno che va all’ammortizzatore ed uno alla forcella. Il bluetooth è troppo lento (nell’ordine di 10-20 millisecondi), per questo motivo si sono scelti i cavi. Infatti la velocità di trasmissione è di soli 3 millisecondi.

La centralina, con la batteria rimossa

– Al controller è attaccata una batteria staccabile e ricaricabile con cavo mini USB. Il tempo di ricarica è di circa due ore, e la durata in azione va dalle 16 alle 20 ore, a seconda del terreno: se continuano ad arrivare impulsi come in fuoristrada, si scaricherà più velocemente di quando non si percorra una salita asfaltata. Bastano però 15 min di ricarica per poter girare circa 2 ore. Dopo 90 minuti senza impulsi il sistema si spegne automaticamente e deve essere acceso manualmente. Se la batteria si scarica completamente mentre si è in giro, il Live Valve apre l’idraulica e si spegne.

I 5 LED della batteria segnalano il livello su cui ci si trova. Quando si accende il LV indicano invece il livello di carica.

Cartuccia apposita situata di fianco al piggy back sull’ammortizzatore o al di sopra della cartuccia sigillata nel caso della forcella. Sono identiche e contengono un attivatore (solanoide) che apre e chiude la parte idraulica.

Due sensori, uno attaccato sull’archetto della forcella, l’altro sulla parte posteriore del carro. Anche questi sono cablati con la centralina.

Forcella e ammortizzatore sono standard, per così dire. Al di là delle cartucce descritte sopra, si tratta della 36 Factory Kashima 2019 che abbiamo testato qui e del Float X. La forcella perde però le regolazioni in compressione alle alte e basse velocità: è presente solo una regolazione della compressione, settabile con una brugola del 3 tramite 18 click, e il ritorno. Sull’ammortizzatore non c’è più nessun pomello, a parte quello del ritorno.

Il peso dell’intero sistema è di circa 150 grammi più pesante del Twin Lock di Scott.

Come funziona

Innanzitutto il Live Valve va calibrato. La procedura è automatica, basta premere una data sequenza di bottoni, ed in 30 secondi si è pronti a partire. Questo è necessario solo alla prima uscita, cioé quando si compra una nuova bici o si monta il sistema su una bici diversa. Altrimenti basta accendere il Live Valve, scegliere uno dei cinque livelli (o lasciare quello che si era scelto precedentemente che viene salvato anche se si è tolta la batteria per ricaricarla) e pedalare. Sui 5 livelli torniamo a breve.

Guardando i parametri e cambiando quelli del livello 5 per un mio esperimento

Attraverso il sensore del controller il Live Valve sa se ci si trova in discesa, salita o piano. Un algoritmo analizza i dati 1000 volte al secondo e decide se aprire o chiudere l’idraulica. Questo infatti fa il Live Valve: aprire o chiudere le sospensioni a seconda del terreno, avendo come scopo quello di migliorare l’efficienza in pedalata disperdendo meno energie possibili. In pratica ci sono due posizioni sia per forcella che per ammortizzatore: aperta e chiusa, dove per chiusa si intende un livello di lock out che viene deciso dal produttore del telaio.

I cavi che vanno e vengono dalla forcella…
..hanno dei semplici attacchi minijack, nel caso si dovessero staccare è molto semplice riattacarli.

A seconda della pendenza cambiano i tempi di reazione: veloce in salita, medio in piano e più lento in discesa, questo perché in discesa non si ha bisogno di efficienza in pedalata. L’algoritmo è quindi il cuore del Live Valve, mentre i parametri su cui gioca sono quelli che decidono i 5 setting di cui si parlava sopra. Dal livello 1 al 5 la differenza sta nelle reazioni a seconda del terreno: prendendo i due estremi, l’1 aprirà l’idraulica più velocemente in salita o in piano, mentre il 5 avrà bisogno di un colpo più forte. Per una bici da trail come la Mach 5, ho trovato che i due setting migliori sono l’1 e il 2. Se si pedala una bici da XC, il discorso sarà diverso.
I parametri non sono settabili dal cliente finale.

Batteria in ricarica

Per tenere il consumo batteria basso l’attivatore (solanoide) della parte  idraulica ha solo bisogno di un impulso per muovere l’interruttore. Se la sospensione è aperta o chiusa non c’è consumo di energia.

Sul campo

Oltre ai tre giorni trascorsi sui sentieri della Pisgah Forest, ho utilizzato la Mach 5 da giugno ad oggi sui sentieri di casa. Appena tornato ho cambiato le ruote e le gomme, perché non mi trovavo bene con i cerchi da canale interno di 35mm e gomme da 2.8″. Anche sella e attacco manubrio hanno lasciato spazio a dei componenti con cui mi trovo meglio. Le foto di azione si riferiscono ai giri in North Carolina.

Comincio subito col dire che, malgrado il Live Valve sia a prima vista complicato, in realtà è uno strumento che semplifica il riding: lo si accende e ce se ne dimentica per tutta la durata del giro. Come tutti i prodotti di questo genere (vedere la mia recensione quando uscì il monocorona 1×11) lo ho accolto con favore, perché c’è una cosa in meno a cui pensare, anzi due: aprire e chiudere forcella e ammortizzatore a seconda del terreno.

Come detto in precedenza, i miei setting preferiti per questa tipologia di bici, una trailbike, sono stati l’1, per poi passare al 2. Questo perché le sospensioni si aprono ad ogni minimo impatto con il terreno, cosa che aiuta ad avere trazione in salita, ma che evita di disperdere energie quando si spinge sui pedali su superfici facili. Già, è qui che il Live Valve fa la differenza, in salita: senza controllo elettronico avrei lasciato le sospensioni chiuse, o in modalità trail, ma con il LV ho la possibilità di usufruire di tutta la sensibilità di una sospensione aperta quando ne ho bisogno, cosa che si fa particolarmente sentire sui sentieri tecnici.

Certo, il DW Link della Pivot è un sistema che funziona già bene di suo quando lasciato aperto, quindi i benefici del Live Valve saranno meno evidenti rispetto ad un Horst Link, dove di solito il bobbing è marcato quando l’idraulica è aperta. Un marchio che è subito saltato a bordo è stato proprio Scott che non solo ha un giunto Horst sulle sue ultime bici, ma che usa il comando remoto Twin Lock per aprirle e chiuderle, un sistema che è l’esatto opposto del Live Valve perché obbliga il rider a pensare di più mentre è in sella, oltre che a creare una discreta confusione sul manubrio. Fra le bici date ai media c’era infatti una Genius.

Ma torniamo alla prova. Una delle cose che più colpiscono del Live Valve è la sua velocità. I 3 millisecondi necessari per trasferire l’impulso della centralina all’attivatore fanno sì che se si sta pedalando in piano su un sentiero e si incontra un ostacolo come una radice, la forcella si apra prima che il colpo venga trasferito alla bici. Una velocità di esecuzione mostruosa, resa ancora più efficiente dai tre accelerometri posizionati sul telaio, perché capiscono anche quando si sta atterrando da un salto. Esempio: sentiero liscio, con un droppettino. Quando la bici comincia a scendere, il LV capisce che si sta saltando e apre l’idraulica prima dell’impatto a terra. Qualcuno si ricorda il nostro test dell’Ei Shock? Sembrano passati secoli da quel sistema, che appunto non riconosceva il salto e faceva atterrare con le sospensioni chiuse.

La differenza fra aperto e chiuso, nel Live Valve, non ha quell’effetto “porta sfondata” dei sistemi idraulici. L’apertura della valvola non si nota, se non nel fatto che la sospensione diventa attiva ma, appunto, non si “sprofonda” nel travel dell’ammortizzatore e/o forcella.

Una cosa che ho notato nelle salite tecniche è che, visto che l’ammortizzatore continua ad aprirsi e chiudersi, è ben difficile che ci si vada a “sedere” nel sag, cioé che lo si raggiunga del tutto. Vuoi perché ci si alza sui pedali, vuoi perché comunque quando si spinge forte sui pedali la pressione sul posteriore diminuisce, non si lascia veramente il tempo all’ammo di raggiungere il valore massimo di sag. Questo ha come conseguenza una posizione più avanzata sulla bici che facilita il superamento di tratti ripidi e tecnici.

Quando si pedala si sentono dei leggeri “click”, causati dagli attivatori che si aprono e si chiudono. Niente di che, ma vale la pena segnalarlo. Per il resto il Live Valve lavora senza che si debba muovere un dito. Se si usa la bici per divertirsi a fare dei giri è sicuramente una comodità in più e un modo per non dimenticarsi le sospensioni chiuse prima di una discesa, ma dove acquista importanza è fra gli agonisti, perché dovrebbe permettere di essere più veloci. Un condizionale che ho voluto provare di persona.

Il Live Valve rende più veloci?

Ho scelto un tratto di sentiero piuttosto tecnico con continui saliscendi, lungo 1.42 km e l’ho percorso una volta con il Live Valve acceso e una volta spento, stanto attento a scegliere sempre le stesse linee e a spingere a tutta durante la durata della prova. Questo processo è stato ripetuto su diverse giornate. Il tempo di percorrenza con LV acceso è stato in media di 4:33 minuti e di 4:41 quando era spento. Una differenza di 8 secondi, praticamente di 2 secondi per ogni minuto. Visto che si tratta di una media, fattori esterni quali stanchezza ed errori di guida sono vengono resi insignificanti.

Bisogna ora considerare in primis la cinematica della Pivot Mach 5: come ho detto sopra, si tratta di un sistema molto efficiente in pedalata anche se si lasciano aperte le sospensioni. Probabilmente con una Specialized, una Scott o una Canyon, tutti marchi che usano il giunto Horst, la differenza di tempi sarebbe stata maggiore.

Seconda cosa: 2 secondi al minuto fanno 180 secondi, o 3 minuti, in una gara di XC che dura in media 90 minuti, un’eternità. Però tutti gli atleti hanno comandi remoti a manubrio per bloccare le sospensioni, e abbiamo visto in apertura che li usano decine di volte in ogni gara. Tenendo a mente che uno Schurter apre e chiude ben 230 volte su un percorso come quello di Lenzerheide, mentre il Live Valve arriva a 480 volte, c’è comunque del margine per migliorare i tempi di percorrenza, anche se sicuramente non stiamo parlando di 3 minuti per gara.

Questo per dire che i rider più avvantaggiati dal Live Valve saranno quelli in gara contro il cronometro, cross countristi o enduristi che si voglia, passando anche per i downhiller quando il percorso prevede degli sprint in piano. Non per niente Aron Gwin ha chiesto a Fox un lock out per l’X2 durante la gara di coppa del mondo in Croazia, dove il finale era in piano attraverso le stradine del paesino teatro della gara (lock out che non gli è stato dato perché non esiste).

Conclusioni

Il Fox Live Valve semplifica il riding: lo si accende, si parte pedalando, e ci si dimentica di averlo. Le sospensioni sono aperte o chiuse al momento giusto, migliorando così l’efficienza di pedalata in salita e sul piano, quando si gira in fuoristrada. Il sistema ha sempre funzionato senza problemi durante questi mesi di test, ed ha una velocità incredibile. In pratica, non sono riuscito a trovare una situazione in cui poterlo mettere in crisi. Un prodotto di sicuro interesse soprattutto in ambito agonistico, dove esiste un vantaggio in termini di tempi di percorrenza dello stesso percorso rispetto ad avere le sospensioni aperte.

Disponibilità

Il Live Valve si troverà su forcelle Fox 32, 34 e 36, oltre che sull’ammortizzatore Float X, il cui piggy back può venire spostato a seconda del telaio. È in programma anche per l’X2.

Per ora i marchi che lo hanno adottato sono Giant, Scott e Pivot. Rocky Mountain ha telai compatibili, ma non ce l’ha ancora in gamma.

Si può acquistare anche in after market. Il pacchetto comprende forcella, ammortizzatore, controller, batteria e cavi. L’ammo è lo stesso per ogni allestimento che trovate qui sotto.

Prezzi

32sc: 3000 US$
34: 3000 US$
34sc: 3125 US$
36: 3250 US$

Le bici complete avranno un sovrapprezzo di circa 1800-2000 Euro.

Ridefox.com

 

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sickbiker

Che cagata, neanche in MotoGP, superbike o MXGP usano sospensioni elettroniche… cazz servono su una mtb?!!! Bah!
La mtb è bella perche è solo meccanica!

Sent from my iPhone using MTB-MAG.com

Alexrcl
Alexrcl

Ho scritto cose simili quando si è parlato di cambi elettronici ecc e sono stato tacciato di essere un troglodita contro l’evoluzione della bici eppure la penso ancora come te, anche con più convinzione. Se volete sta roba compratevi una moto da enduro elettrica, poi quando restarte a piedi spingete, spingete, spingete…

L' endurista ignorante
L' endurista ignorante

Come per ogni nuova tecnologia per noi comuni mortali si dovrà aspettare 5 anni

avalonice
avalonice

Non mi è chiara la questione del sag.
Il sag va regolato come sempre oppure si sfrutta l’apertura/chiusura dell’ammortizzatore per “simulare” per per così dire l’effetto che ha il sag sul comportamento dell’ammortizzatore.

teoDH

Sicuramente interessante per chi pedala e ancor più per le ebike se integreranno la batteria nel sistema, ho notato di recente facendo un giro su un pivot shuttle su mulattiere piuttosto rotte, ero sempre li ad aprire e chiudere, sopratutto l’ammo, quando scendi vuoi che la sospensione lavori e poi ti dimentichi e ti trovi su una rampa ad affondare e inizi a cercare con la manina la leva dell’ammo…
Oltretutto la velocità di reazione sembra davvero all’altezza delle necessità.
Prezzo un po’ alto, ma d’altronde quando uscirono i primi telescopici o monocorona costavano una follia mentre ora sono accessibili a tutti, specie se si diffondono a macchia.
L’aggravio di peso a quanto ammonta tra attuatori e centralina?

AlBike72

Un sistema Fox LV solo per ammo? Per un amatore, credo, sia piu importante il blocco – sblocco del mono, cosi si contengono i costi.

Confr

Ma sulle compressioni e sul ritorno rimane manuale la regolazione?

Yoz
Yoz

Una delle cose che mi piace delle mtb è che sono ancora “analogiche” e “meccaniche”, senza dover pensare se ho caricato le batterie prima di un giro o altro. Inoltre mi piace vedere i diversi sistemi di sospensioni che le varie aziende hanno sviluppato nel tempo cercando una pedalata migliore possibile, questa è meccanica pura e mostra l’ingegno dei vari ingegneri.
Sicuramente questo sistema avrà diversi vantaggi però mettere qualcosa di elettronico su una mtb che non sia il gps me la fa snaturare un po.

albatros_la
albatros_la

Anche a me piace la meccanica e l’ingegno che richiede per migliorare il funzionamento delle macchine, quale esse siano, senza dover ricorrere all’elettronica. Questo mi fa preferire un sistema meccanico ad uno elettronico (voglio dire, ho al polso un orologio meccanico automatico…). Questo però non significa che l’elettronica sia priva di fascino o che, soprattutto, non ci sia dietro un ingegnere che si sia dovuto spremere le meningi. Anzi: per fare un chip come quello che gestisce un sistema del genere si sono spremute molto più teste di ingegneri di quante non se ne siano spremute per progettare il telaio.

warez
warez

Da programmatore ti dico….quell’algoritmo qualche povero omino l’ha scritto e pensato quindi l’ingegno c’è anche li 🙂 …non so se ti basta per dare una chance a questo sistema.

Confr

Correggetemi se sbaglio…..

Da quanto ho capito, le compressioni le regoli manualmente (oltretutto si perde la possibilità di regolazione delle hsc e lsc, a favore di una non meglio definita "regolazione della compressione"), il ritorno idem…..

Il sistema non ha una "diagnostica" che ti dice se il sag (pressione) e i token utilizzati sono corretti per il terreno su cui sei e per il tuo stile di guida (esiste già un affarino che lo fa….https://www.quarq.com/shockwiz/#sm.00000hqtgyseaddyvt75frngdtatr)……

Il sistema, in base alla forza degli impatti, fa solo "chiuso/aperto"…….fa in autonomia quello che fa il comando remoto da 50 euro azionato manualmente……

Boh, per 200/300 euro lo prenderei in considerazione…..per 2.000 manco morto……

Confr
marco

Dubito che tu apra e chiuda le sospensioni 400 volte l'ora

La domanda da porsi è: a chi serve REALMENTE aprire e chiudere le sospensioni 400 volte all'ora????

shrubber83
shrubber83

io mi accontenterei di un ammortizzatore con il piggyback rivolto verso l’alto così lo posso montare sulla mia Foxy 😀

Niko9
Niko9

Figo

D-Lock
marco

Dubito che tu apra e chiuda le sospensioni 400 volte l'ora

No, in compenso dalla stanchezza ho fatto l'ultima discesa del Runca per metà con l'ammo chiuso, perché avevo dimenticato di aprirlo, quindi approvo tanto l'idea di una cosa metti e dimentica…. In se l'idea è molto interessante, compreso il "Fail-Safe" di aprire tutto se si scarica, così anche quelli del "eh ma se si scarica" non hanno paturnie.
Però già vedo il partito dei luddisti entrare in azione, stessa scena già vista per il cambio elettronico, il seatpost electtrico, e via.

Invece io ho una domanda per il sensore posteriore, in aftermarket il telaio predisposto è necessario, o serve per averlo annegato invece che attaccato con le fascette? Per capire se può essere messo su telai attuali o ne serve uno apposito.

D-Lock
marco

è solo un cavetto, puoi montarlo come vuoi, fascette comprese. Anche se penso che passi nel tubo del freno posteriore insieme a questo, tanto è fine.

Ok grazie. Inoltre, ok servono sospensioni predisposte ovviamente, ma l'intera sospensione o è possibile un upgrade con ad esempio le sole cartucce, salvando steli e foderi ad esempio? Tipo un upgrade kit? O ho capito male io e il kit fa questo?

fafnir

Mi aspettavo una cosa di questo tipo, https://www.motociclismo.it/sospensioni-attive-bmw-moto-11545 già presente da 5+ anni. Cosi come le hanno fatte hanno poco senso, a meno che uno non sia sempre li a bloccare e sbloccare, non è il mio caso. Posso capire che ad uno che fa gare XC possa essere utile.
Me lo aspettavo cosi, una piccola speranza di qualcosa di avanzato mi era rimasta ma era più una illusione. Peccato.

mcpelo68
mcpelo68

molto interessante….

pk71
pk71

Bello montato su una molla

Confr
fafnir

Mi aspettavo una cosa di questo tipo, https://www.motociclismo.it/sospensioni-attive-bmw-moto-11545 già presente da 5+ anni. Cosi come le hanno fatte hanno poco senso, a meno che uno non sia sempre li a bloccare e sbloccare, non è il mio caso. Posso capire che ad uno che fa gare XC possa essere utile.
Me lo aspettavo cosi come lo hanno fatto alla fine, una piccola speranza di qualcosa di avanzato mi era rimasta ma era più una illusione. Peccato.

Anche io mi aspettavo qualcosa di più avanzato di un remoto un po’ più evoluto venduto ad un prezzo allucinante…..

aleghe
aleghe

Sicuro vantaggio per chi gareggia e… quindi per tutti! 😉

romphaia
romphaia

ebbravo algoritmo, almeno abbasserà i prezzi delle sospensioni normali

Riguardo alla velocità di reazione… andrebbe giudicato in un ambito dove la prestazione delle sopensioni è più cruciale (enduro?) 3ms per la trasmissione del segnale, 1ms di ciclo dell’algoritmo, ma l’attivazione del solenoide immagino richiederà molto di più. Vedremo…

Nel frattempo la Tantrum fa la stessa cosa (o meglio) solo con la meccanica, e costa meno

romphaia
romphaia

In effetti sembra che siano 3ms. Complimenti a chi ha inventato quella valvola

klasse
klasse

Il giorno che faranno una sosp attiva come quelle vietate in F1 sarà la rivoluzione. Lettore laser interfacciato ad ultrasuoni o radar che da là conformità del terreno davanti la ruota, in bas alla velocità, pendenza e posizione della pastigli freno, tegola le idrauliche, magnetoreologiche, e via colpedalare e basta. Se poi là si vuole fare fine si mette un livellatore al mercurio per la pendenza, è un lettore IR per il tipo di terreno che tutto manda ad uno smartphone, in F1 si usava un pc nel 1995, quindi pensate comerano avanti, et voila il gioco è fatto.
Ma a me comunque piace regolarmele le sospensioni, sbagliando ed essendo felice di sbagliare…
Però nel lontano 1995 funzionava così…

Andrea Chiesa

Peccato che le sospensioni attive da F1 avevano di base una pompa ad alta pressione e relativo accumulatore di olio idraulico…

cheyax
cheyax

A sto punto anche elettromagnetiche come quelle bose e sarebbero perfette

kristian
kristian

..ma gia esiste!!!… sulla playstation..!!

Tonyraw
Tonyraw

Perché sempre tante critiche alle nuove tecnologie? Non è che domani si debba correre tutti a comprarla ma senza ricerca e innovazione il mondo non va avanti
Magari sarà un flop o un’ottima idea che verrà sempre più perfezionata, personalmente la guardo con curiosità e senza pregiudizi

romphaia
romphaia

Anche perché a quel prezzo possiamo solo guardarla

pgardonio
pgardonio

Sexy toys per portafoglio grandi….

bgcarlo
Yoz

Una delle cose che mi piace delle mtb è che sono ancora "analogiche" e "meccaniche", senza dover pensare se ho caricato le batterie prima di un giro o altro. Inoltre mi piace vedere i diversi sistemi di sospensioni che le varie aziende hanno sviluppato nel tempo cercando una pedalata migliore possibile, questa è meccanica pura e mostra l'ingegno dei vari ingegneri.
Sicuramente questo sistema avrà diversi vantaggi però mettere qualcosa di elettronico su una mtb che non sia il gps me la fa snaturare un po.

…amo l’elettronica, da sempre da quando avevo 14 anni però ultimamente mi ritrovo a pensare a quando ne avevamo meno attorno e la cosa mi da nostalgia… vecchiaia? Può darsi, rimane l’amore per l’elettronica però la bici per favore la voglio tutta meccanica, almeno quella.

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federico.g
federico.g

Concordo in pieno!!

emml
emml

Premetto di essere nato già vecchio….
Ma la bicicletta la voglio solo analogica….niente cambi elettronici né belinate di cui sopra che non cambiano la vita assolutamente neppure al professionista!!!
Voglio vedere il pro che a fine speciale dice….”ho perso la gara perché ho perso del tempo ad aprire o chiudere il manettino dell’ammo i della forka”!!! Verrebbe preso in giro da tutti….
Figuriamoci x l’utente medio….mi sembra l’invenzione inutile per il Biker ma utile per far girare l’economia del mondo bici:-(
Altro che invenzioni del freno a disco o del telescopico….tutto il resto è fuffa…..
Sempre più oggetti da regolare che rischiano di rompersi nei momenti in cui ti stai divertendo a pedalare….
Personalmente l’unica cosa elettrica che posso concepire è il computerino GPS o al max la bici ibrida…..tutto il resto mi lascia indifferente!!! Ovvio imho…

Yoz
Yoz
bgcarlo

…amo l’elettronica, da sempre da quando avevo 14 anni però ultimamente mi ritrovo a pensare a quando ne avevamo meno attorno e la cosa mi da nostalgia… vecchiaia? Può darsi, rimane l’amore per l’elettronica però la bici per favore la voglio tutta meccanica, almeno quella.

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Anche a me l'elettronica piace e come te sono cresciuto vedendone lo sviluppo ed esattamente come te ogni tanto sono nostalgico per i tempi di quando ce n'era meno…mi sa che hai ragione, stiamo invecchiando [emoji1]
Non sono contro il progresso, infatti le bici di adesso sono molto più belle ed efficaci rispetto a quelle degli anni 90 quando ero ragazzino, però l'elettronica nella mtb preferisco di no.

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lucamox
lucamox

mi piace, non lo compro solo perché giro ancora con l’hardtail, e non per scelta tecnica…

uomoscarpia
uomoscarpia

pedalando in piano su un sentiero e si incontra un ostacolo come una radice, la forcella si apra prima che il colpo venga trasferito alla bici.

Ma scusa come fa a capire che sto per incontrare una radice se la ruota non l’ha ancora toccata

alexh1983
alexh1983

Per l’uso che faccio io della bici non lo prendo nemmeno in considerazione, di solito ammo chiuso su asfalto, medio su salita sterrata e trail in salita o saliscendi, aperto in discesa. Per le mie capacità e forza non credo guadagnerei niente…. mi sembra solo roba in più che può rompersi (al contrario del monocorona che semplifica), un groviglio di fili ed in generale un pensiero in più. Poi adesso vedremo top di gamma a 12k.

Tigre27
Tigre27

Secondo me è una bella trovata, che permette di concentrarsi completamente sulla guida e sulle linee da seguire, che sono l’unica cosa davvero importante.
Tutto quello che distoglie dalla guida è giusto che venga preso in considerazione e se possibile accantonato.
E poi si tratterebbe solo di introdurre un allestimento della bici ancora piu ricco..alcuni di quelli che possono spendere 11mila euro per una bici fantastica forse sarebbero felici di spenderne 13mila allestita con LV.
Magari ora escono i prodotti di altre fabbriche e i prezzi calano, oppure aumenta il livello di integrazione…

Sailman

Interessante, purtroppo la sua caratteristica più interessate (3 ms. di risposta) è anche quella per ottenere la quale si è dovuto far ricorso a quello che secondo me è l'aspetto negativo (sensori esterni e cablaggi).
Non lo vedo ancora come soluzione definitiva se non in gara, ma nemmeno.

spiri

Un buon inizio sicuramente. Tuttavia 8 sec di guadagno su 4.41 non so quanto sia statisticamente significativo… Dovresti fare più giri [emoji16]

Sent from my LLD-L31 using MTB-Forum mobile app

gabriele(76)
gabriele(76)

Esatto, non lo puoi sapere. 4’33” e 4’41” sono i valori medi, quindi ha fatto più giri. Ma servirebbe anche la deviazione standard e il numero di giri fatti. A quel punto puoi determinare se gli 8 secondi di differenza sono significativi e giustificati dal dispositivo.
Marco Toniolo Toniolo : se può interessarti e esserti utile, se mi giri le tabelle con tutti i tempi posso ricavarne qualche indicazione in più.

lumerennù
lumerennù

c’è chi spende migliaia di euro per ruote in carbonio, componenti superleggeri (qualche etto in meno…) e questo va bene perché è roba meccanica? Mentre aumentare l’efficienza in pedalata, che per un escursionista 50enne vuol dire faticare di meno e non arrivare prima, non va bene per colpa di una batteria???? Ma fatemi il piacere…. l’unico vero ostacolo è il costo, ma se questa tecnologia prenderà piede, fra qualche anno sarà accessibile a tutti, come tutte le innovazioni di questi ultimi 20 anni, sempre criticate all’inizio (freni a disco, telai in carbonio, reggisella telescopici, monocorona ecc…).

Pan-Bagnat

Il prezzo è alto ma per assurdo montandolo su bici di media gamma si potrebbe ottenere una bici più performante che una bici di alta gamma senza il Live Valve.

Pan-Bagnat

Il prezzo è alto ma per assurdo montandolo su bici di media gamma si potrebbe ottenere una bici più performante che una bici di alta gamma senza il Live Valve.

Becciu
Becciu

Per come la vedo io il grosso potenziale di questo live valve non è da ricercarsi nel guadagnare mezzo secondo sul minuto sulle bici attuali, almeno non per l’amatore (per i pro è un’altra storia, ma in un mondo dove ancora molti pro si rifiutano di utilizzare biammortizzate e reggisella telescopici in xc per l’aggravio di peso, non mi stupirei dell’ostracismo nei confronti di questa tecnologia nel mondo delle gare); il vero potenziale di questa tecnologia si vedrà nel prossimo futuro, IMHO, nella progettazione dei cinematismi (PER NON PARLARE DELL’IDRAULICA DELLE SOSPENSIONI), che ad oggi sono TUTTI frutto di un compromesso, più o meno grande a seconda della destinazione della bici, tra le prestazioni in pedalata e quelle di assorbimento degli urti.

Pan-Bagnat

Difatti si potranno progettare le sospensioni ottimizzate per la discesa, tanto in salita ci pensa l’elettronica.

Becciu
Becciu

per l’idraulica delle sospensioni pensavo più che altro al fatto che, non dovendosi più preoccupare di dover preservare il circuito idraulico anche a sospensione chiusa, potessero impostare blocchi degni di questo nome, aumentando di molto le prestazioni sul pedalato di tutte le biammortizzate

fafnir
Pan-Bagnat

Il prezzo è alto ma per assurdo montandolo su bici di media gamma si potrebbe ottenere una bici più performante che una bici di alta gamma senza il Live Valve.

Dipende cosa intendi per performante. Secondo te è più performante aver tolto di fatto tutte le regolazioni tranne il rebound?

Pan-Bagnat

Non ci avevo pensato. Sulla mia ho le compressioni ad alta e basse velocità sia per amo che forcella… Ma questi parametri si possono regolare elettronicamente?

jimmy27
jimmy27

Da talebano io vi dico:
Ma prendete una bella hardtail da enduro e imparate ad andare in bici! 😉

Acrocchio interessante ma non per la mia filosofia di mtb.

meliobike
meliobike

“solenoide” non “solanoide”, please…

fafnir
Pan-Bagnat

Non ci avevo pensato. Sulla mia ho le compressioni ad alta e basse velocità sia per amo che forcella… Ma questi parametri si possono regolare elettronicamente?

Sulle moto lo fanno

Rendal
Rendal

Ma in una situazione tipo salto da pompare per bene, il sistema riesce a riconoscere la pompata o resta chiuso?

Becciu
Becciu

Dalle impressioni riportate su alcuni siti, sembra che il sistema renderebbe “strano” il bunny hop

Pietro.68

bello.
va sviluppato ma bello.
Secondo me per farlo rendere ancora di più andrebbe montato su sospensioni con idraulica progettata per quel sistema.

ChristianR
ChristianR

Marco Toniolo quindi Nino cambia ancora parrocchia l’anno prossimo?

federico.g
federico.g

Troppa tecnologia ,non vorrei essere troppo obsoleto ma per me la mtb deve essere meccanica, per carità è giusto che ci siano le evoluzioni ma fino a un certo punto….

Yoz
Yoz
warez

Da programmatore ti dico….quell'algoritmo qualche povero omino l'ha scritto e pensato quindi l'ingegno c'è anche li 🙂 …non so se ti basta per dare una chance a questo sistema.

Sicuramente il sistema è sviluppato da persone in gamba, non voglio sminuire gli ingegneri elettronici da altri, tutt'altro. Semplicemente la mtb la preferisco meccanica,l'elettronica me la rende meno genuina. Poi chi lo sa, magari un giorno cambierò idea. [emoji846]

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Gianlu.81
Gianlu.81

Dico una stupidata se lo definisco un sistema “brain” elettronico…?

albatros_la
albatros_la

Rilancio. Immagino che chi ha provato il sistema abbia anche provato il Brain, e forse più di una volta. Quanto sono diversi come comportamento? C’è una differenza apprezzabile? Nel bene e nel male, si intende.

lollo72
lollo72

Strano che Specialized non abbia ancora aderito all’iniziativa ( a meno che abbia in programma qualcosa di simile in partnership con Ohlins! ) ?
Poi potrà sembrare caro , ma non per Fox ; se prendiamo una forcella 36 ed un ammortizzatotre Float X o il loro top di gamma “analogico” non è che si spenda tanto meno !

menollix
menollix

Figata! Se trovo l’acquirente x il rene ci faccio un pensierino 😀

brajang

In ottica gara è sicuramente fantastico, ma per amatori lo trovo soltanto ridicolo.
Io vedo la mtb come sport e natura, e da fissato con qualsiasi cosa ci sia di tecnologico nel mondo mi sento di dire che è un bene che tutta questa tecnologia se ne resti a casa.
1) La mtb diventa emtb e pedala da sola.
2) Il cambio è elettronico, con qualche sensore potrà benissimo diventare "automatico".
3) Le sospensioni, ora elettroniche apri e chiudi, tra un po' chissà cosa faranno.
4) Immagino già un sistema simil ABS sui freni in cantiere.

Sono favorevolissimo a tutto quello che può aiutare, vedi freni a disco, o telescopico, che ti migliorano nettamente l'esperienza. Ma assolutamente CONTRARIO a tutto ciò che fa diventare le cose automatiche.
Devo essere io ad andare in mtb, devo essere io a pedalare, devo essere io a gestire la mtb, devo essere io a frenare. Se no tanto vale giocare a un videogame.
Se ci si vuole divertire e non si è professionisti, non c'è alcun motivo di guardare gli 8 secondi su su 4 minuti.

E sottolineo bisogna DIVERTIRSI! L'elettronica purtroppo a mio modo di vedere è capace di migliorare TUTTO, rendendolo al contempo più TRISTE, perchè tutto quello che fa lei non devi farlo tu, e a meno che non si parli di dovere, quello che fai lo fai per PIACERE.

apaga

Penso che tu abbia smesso di a viaggiare in macchina da quando hanno inventato gli alzacristalli elettrici, il condizionatore e il cruiser control….. Non diciamo fesserie. È un sistema che toglie di mezzo leve e blocchi vari sul manubrio e ti lascia solo il bello dell'esperienza mtb. In gara poi deve essere fantastico. Se poi vuoi parlare di amatori ai quali non servirebbe………beh, di bighe da 9000 euro cavalcate da persone di mezza età e sovrappeso non se ne vedono tante…………

brajang
apaga

Penso che tu abbia smesso di viaggiare in macchina da quando hanno inventato gli alzacristalli elettrici, il condizionatore e il cruise control….. Non diciamo fesserie. È un sistema che toglie di mezzo leve e blocchi vari sul manubrio e ti lascia solo il bello dell'esperienza mtb. In gara poi deve essere fantastico. Se poi vuoi parlare di amatori ai quali non servirebbe………beh, di bighe da 9000 euro cavalcate da persone di mezza età e sovrappeso non se ne vedono tante…………

No perchè io sto parlando di SPORT, quando vado in macchina meno cose devo fare meglio è, se guidasse da sola sarebbe ancora meglio. (il tutto entro certi limiti perchè più cose elettroniche ci sono più problemi avrai, quindi sempre cose strettamente utili.

Hai ragione, è il bello dell'esperienza MTB. Non so a te ma a me sembra esperienza EMTB questa.

D-Lock
brajang

No perchè io sto parlando di SPORT, quando vado in macchina meno cose devo fare meglio è, se guidasse da sola sarebbe ancora meglio. (il tutto entro certi limiti perchè più cose elettroniche ci sono più problemi avrai, quindi sempre cose strettamente utili.

Hai ragione, è il bello dell'esperienza MTB. Non so a te ma a me sembra esperienza EMTB questa.

A ma perchè la eMTB non si pedala?

brajang
D-Lock

A ma perchè la eMTB non si pedala?

Certo che si pedala, ma non è una mtb.
Se inventassero delle scarpette motorizzate si parlerebbe ancora di corsa? maratona? si correrebbe ma non sarebbe lo stesso sport.
Se si utilizzassero esoscheletri motorizzati si parlerebbe ancora di atletica? di sollevamento pesi? eppure si farebbero le stesse cose.

Nessuno dice che non possa esserci, affermo solamente che tutto questo non dovrebbe chiamarsi mtb.

Mauro Franzi
brajang

…Devo essere io ad andare in mtb, devo essere io a pedalare, devo essere io a gestire la mtb, devo essere io a frenare…

Secondo questo principio potresti anche togliere le sospensioni, così saresti tu ad assorbire le asperità del terreno. In fin dei conti la Live Valve non fa altro che ottimizzare proprio il funzionamento delle sospensioni, stessa cosa che da tempo già fanno sistemi non elettronici (il citato Brain, tanto per fare un esempio).

fyase
fyase

X ora ( fintanto che non lo aggiungeranno tra un anno a 1000 euro in più ) questo sistema va bene solo x XC. Come si fa ad pagare queste cifre x avere un vantaggio risibile in salita e non avere regolazione per le alte e le basse una volta aperta la valvola … Misteri gloriosi….

fafnir

Io ce l'ho il comando a manubrio, lo uso una decina di volte a uscita. Di guadagnare secondi mi interessa meno di zero se dopo mi fermo a rifiatare come faccio io.
Il Brain era solo sulla Epic per un motivo,dalla Stumpjumper lo hanno tolto.

E comunque preferisco i controlli di compressione per la discesa al blocca-sblocca automatico, di questo sì tratta.
Non sono sospensioni attive, è solo un blocco ed infatti proprio su questa azione si è concentrato il test.

D-Lock
muldox

Secondo questo principio potresti anche togliere le sospensioni, così saresti tu ad assorbire le asperità del terreno. In fin dei conti la Live Valve non fa altro che ottimizzare proprio il funzionamento delle sospensioni, stessa cosa che da tempo già fanno sistemi non elettronici (il citato Brain, tanto per fare un esempio).

Mettiamoci anche una bella trasmissione singlespeed con scatto fisso, che se la bici è fatta per pedalare allora bisogna pedalare sempre, invece di barare con la ruota libera e il cambio…l'avevo scritto all'inizio del thread, era questione di tempo ma i luddisti sarebbero arrivati…
Chissà quanti girano ancora con le mappe e la bussola (oppure trovano il nord guardando il muschio) invece del gps, oppure il gps è sdoganato?

Tc70
federico.g

Troppa tecnologia ,non vorrei essere troppo obsoleto ma per me la mtb deve essere meccanica, per carità è giusto che ci siano le evoluzioni ma fino a un certo punto….

Lo dice qualcuno anche in moto gp… 🙂

Mauro Franzi
D-Lock

…l'avevo scritto all'inizio del thread, era questione di tempo ma i luddisti sarebbero arrivati…

E' così ogni volta che viene introdotto qualcosa di nuovo. Poi il tempo passa, la novità viene "digerita" e magari tecnicamente affinata, ed improvvisamente diventa qualcosa di irrinunciabile (non so quanti vorrebbero una bici senza telescopico o freni a disco).

lucanervi
marco

Certo che trovare appagante aprire e chiudere levette deve essere una sorta di perversione moderna.

beh ma allora mettiamo anche il cambio automatico, completamente automatico non solo elettronico, così' non dobbiamo neanche pigiare
la levetta del cambio, la bici sa da sola quale rapporto inserire in base alla pendenza etc, etc.

scosso
scosso

Avanti tecnologia… Bravi… Tutte le innovazioni passano dalle critiche ma costruttive…. Se era per certe persone andavamo in giro ancora con le ruote di pietra…😂😂😂

jimmy27
jimmy27

Ma l’aggeggio simile di rs che montavano le lapierre 4 anni fa che fine ha fatto?
Anche quello avrebbe dovuto rivoluzionare la mtb

sembola
marco

Certo che trovare appagante aprire e chiudere levette deve essere una sorta di perversione moderna.

Come è una sorta di "perversione moderna" pensare che le esigenze di una minuscola minoranza siano quelle di tutti coloro che vanno in mtb. Vero è che si tratta di una "perversione" che fa credere a fermoni galattici di non poter più scendere il solito sentiero senza la bici di Milivinti o di poter iscriversi ad una GF per arrivare merdesimi senza la bici di Kershbaumer, per cui non può essere una perversione 😉

E come è una strana perversione quella dell' usare a vanvera parole come "luddismo" che in questo caso c'entrano come il cavolo a merenda.

Mauro Franzi
sembola

Come è una sorta di "perversione moderna" pensare che le esigenze di una minuscola minoranza siano quelle di tutti coloro che vanno in mtb. Vero è che si tratta di una "perversione" che fa credere a migliaia di fermoni galattici di non poter più scendere il solito sentiero senza la bici di Milivinti o di Maes o di non potersi neppure iscrivere ad una GF per arrivare merdesimi senza la bici di Kershbaumer o Schurter…

Tutto vero, ed in fin dei conti la Live Valve potrebbe tranquillamente essere annoverata fra questo tipo di esigenze. Il punto non è però quello, quanto il rifiuto pregiudiziale solamente perchè "elettronica". Se a filtrare le oscillazioni del carro è un pacco lamellare tutto ok, se invece è un dispositivo di questo tipo no. Che senso ha?

Posso invece capire le obiezioni se si ragiona in termini di costi rapportati ai benefici, ma anche in questo caso le critiche reggono fino ad un certo punto. Quanti benefici potrà mai dare ad un utilizzatore "comune" il telaio in carbonio X rispetto allo stesso telaio nella versione con il carbonio Y? E la bici da 8000 Euro rispetto a quella da 4000?

sembola

Mauro, la mia era un'obiezione di metodo legata alla questione dell' "aprire e chiudere le levette". Io le levette le muovo due volte a salita (quindi quattro volte) e solo se la salita è asfaltata, se no neppure quelle, e come me migliaia di altri biker. E non corro, l'ultima volta che ho messo un numero al manubrio era il 2009… Dire che per un tipo di utilizzo come il mio sarebbe una soluzione dal rapporto costo/benefici poco vantaggiosa, è "luddismo"? E' sensato dire che se non mi piace/serve un'innovazione specifica devo "per coerenza" rinunciare a tutte le altre, comprese quelle che invece per me sono vantaggiose) :nunsacci:

Quanto alle altre questioni da te sollevate, con me sfondi una porta aperta. Certe "finezze" nel nostro settore equivalgono a mettere portamozzi col millerighe e bullone centrale e bocchettone carburante aeronautico sulla nostra auto, anche se le gomme le cambiamo una volta ogni 40.000 km e per il rifornimento facciamo la coda.

Sulle questioni tecniche invece mi tolgo il cappello di fronte ai tecnici Fox. Come dicono gli ammerigani non è "rocket science" ma è comunque un bell' esercizio tecnologico :razz:rost:

Deste95
Deste95

un paragone con il terralogic?

Haran
Haran

Possibile che nel 2018 per andare in bici si debbano ancora usare questi cosi obsoleti chiamati pedali?!?
;-))))

Deste95
Deste95

Per me la mtb ha due aspetti. Permette di svuotare la mente, di rilassarsi, e in questo ambito non vorrei elettronica sulla bici, perché non voglio preoccuparmi se è carica o meno, ma la mtb è anche bella per l’agonismo, è bello cercare di limare tutti i secondi possibili in una gara, preoccupandosi che tutto sia perfetto e in quest ottica vedo bene un sistema di questo tipo

D-Lock

sembola Mauro, la mia era un'obiezione di metodo che partiva dalla questione dell' "aprire e chiudere le levette". Io le levette le muovo due volte a salita (quindi quattro volte) e solo se la salita è asfaltata, se no neppure quelle, e come me migliaia di altri biker. E non corro, l'ultima volta che ho messo un numero al manubrio era il 2009… Dire che per un tipo di utilizzo come il mio sarebbe una soluzione dal rapporto costo/benefici poco vantaggiosa, è "luddismo"? E' sensato dire che se non mi piace/serve un'innovazione specifica devo "per coerenza" rinunciare a tutte le altre, comprese quelle che invece per me sono effettivamente vantaggiose) ? :nunsacci: Quanto alle altre questioni da te sollevate, con me sfondi una porta aperta. Certe "finezze" nel nostro settore equivalgono a mettere portamozzi col millerighe e bocchettone carburante aeronautico sulla nostra auto, anche se le gomme le cambiamo una volta ogni 40.000 km e per il rifornimento facciamo la coda. Sulle questioni tecniche invece mi tolgo il cappello di fronte ai tecnici Fox. Come dicono gli ammerigani non è "rocket science" ma è comunque un bell' esercizio tecnologico :razz:rost: No, luddismo (visto che l'ho usato io) è rifiutare e aborrire a priori una tecnologia non per il merito o demerito della stessa, ma per una pregiudiziale visione bucolica della MTB che "DEVE" rimanere unicamente meccanica, come fosse un dogma. È troppo costosa, non mi serve, va bene a chi fa le gare sono tutti commenti che accetto. Ma leggere… Continua a leggere »

lollo72
lollo72

Personalmente apprezzo le novità e se posso non disdegno il loro impiego , ma ritengo che in ambito puramente competitivo qualche “limite” o regolamento sarà da adottare , nel senso che nelle competizioni agonistiche ciò che dovrebbe prevalere sarebbero le doti ed abilità di un atleta piuttosto che la qualità del mezzo utilizzato , quindi certe “migliorie” che possono recare considerevoli vantaggi dovrebbero essere maggiormente regolamentate per tentare perlomeno di mettere i competitori allo stesso livello di attrezzatura tecnica senza “snaturare” troppo la disciplina o le doti necessarie per svolgerla. Certo le novità sono alla portata di tutti ( perlomeno ai Big del settore ) e si è liberi di impiegarle o meno , ma a volte bisognerebbe pensare di più ad una deontologia sportiva piuttosto che ad un Far West tecnologico ( sempre riferito al settore agonistico). Per chi utilizza la bicicletta a scopo ludico ritengo che la tecnologia possa essere sicuramente interessante , stà poi al fruitore finale valutare se gli piaccia o meno utilizzare ciò che è disponibile sul mercato ( spesso però la scelta la fa il portafoglio ! ) ; poi c’è sempre a chi piace gongolarsi dicendo all’amico : ma sai ho messo questo che è l’ultima novità che usa anche …. il top dei pro . Infine ad ognuno le proprie soddisfazioni e convinzioni , l’importante è divertirsi nel rispetto di tutti .

Mauro Franzi
Deste95

Per me la mtb ha due aspetti. Permette di svuotare la mente, di rilassarsi, e in questo ambito non vorrei elettronica sulla bici, perché non voglio preoccuparmi se è carica o meno…

Scusa, ma prima di usare la bici non ti preoccupi che la catena sia lubrificata, le sospensioni ben tarate, i pneumatici alla giusta pressione, le pastiglie freno non usurate etc. etc.? I controlli più o meno frequenti da effettuare sua una moderna mtb biammortizzata sono molteplici, ed a questi spesso si somma il controllo delle batterie del GPS e quasi sempre quello dello stato di carica dello smartphone, tanto per non finire come l'uomo del Similaun in caso di incidente. Tutto questo va bene, mentre una roba come la Live Valve compromette il piacere dell'uscita in mtb?

Confr
marco

Ti contraddici quando tu stesso dici che apri e chiudi le sospensioni durante un'uscita. Lo fai solo poche volte perché, appunto, è una discreta rottura di balle, se poi le leve sono ben nascoste fra i leveraggi, diventa ancora di più uno sbattimento. Questo sistema ti permette di farlo non 4 volte ad uscita, ma probabilmente 200 volte, proprio là quando tu non lo faresti mai. Il risultato è che risparmi energie, sali meglio e non ti dimentichi le sospensioni chiuse in discesa.

Capisco che per chi giri ancora con la doppia risulti difficile crederlo ( :balla-co: ), ma ripeto che sia l'1x che il LV hanno una gran bella cosa in comune: semplificarti la vita quando sei in sella.

Ma perchè magari non mi serve farlo????
Fox ha già inventato un sistema molto comodo e funzionante…..si chiama "trail", posizione intermedia tra open e closed……lo si trova installato sulle sospensioni a gratis……e al il 99% dei bikers non serve altro…..
Basta essere consci del fatto che questo sistema serve realmente all'1% dei ciclisti……….
Quindi la tua ultima frase mi sta benissimo, ma pesiamo bene le cose……a semplificare la vita facendoti spendere una fortuna sono bravi tutti……

Io non sono assolutamente un purista che pensa che l'elettronica sia da bandire……ma se la bici me la fai pagare 2000 euro di più (non so per te Marco, ma per me è una bella cifretta…..) PRETENDO un sistema decisamente più evoluto…..
Il Live Valve è un sistema molto valido…..a 300 euro……a 2000 è una sonora incul……

Confr

L'ultima tua frase nell'articolo é: "Le bici complete avranno un sovrapprezzo di circa 1800-2000 Euro."

Che al 99% dei bikers non serve lo dici anche tu……per farci capire quanto sia "fondamentale" questo sistema, ti concentri su quante volte usa il remoto Shurter, del fatto che Gwin si è fatto fare un lock out, e sul fatto che a chi serve questo sistema è chi frequenta campi di gara (direi anche di un certo livello, perchè se ti giochi un prosciutto o un week end a Gatteo Mare, direi che puoi anche farne a meno del Liive Valve)…..
Quindi andare a dire a un Sembola ("che l'ultima volta che ha attaccato un numero di gara a una bici era il 2009") o a qualsiasi altro ciclista che l'1x e sto sistema sono simili, perchè "ti semplificano la vita" senza tener conto di ciò che uno ci fa con la bici, solo perchè il sistema funziona (e vorrei anche ben vedere), è una generalizzazione un pò troppo libera……

fafnir

Per 3000 euro voglio le sospensioni attive, non un blocca sblocca elettronico.
Per quanto possa essere un bel gingillo lo vedo anche io utile solo in ambito di gare e per professionisti.

bgcarlo
Haran

Possibile che nel 2018 per andare in bici si debbano ancora usare questi cosi obsoleti chiamati pedali?!?
;-))))

Il mio sogno è una mtb a batteria, che esiste già, comprata su Amazon con tutto elettronico, cambio freni ammortizzatori, sterzo ecc ecc con una telecamera posta sull’ anteriore, le luci da accendere e spegnere e fare tutto da remoto con lo smartphone mentre io sto sul divano a guardare le partite via streaming e a riempirmi delle schifezze che ci propinano le grandi catene di distribuzione. Ah, che bel giorno sarà quello… spero di non esser troppo vecchio per poterlo vedere.

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Mauro Franzi
Alexrcl

Ho scritto cose simili quando si è parlato di cambi elettronici ecc e sono stato tacciato di essere un troglodita contro l'evoluzione della bici eppure la penso ancora come te, anche con più convinzione. Se volete sta roba compratevi una moto da enduro elettrica, poi quando restarte a piedi spingete, spingete, spingete…

Ma guarda che "sta roba" esiste da quando esistono le full, dato che da sempre si cerca di contenere il bobbing durante le fasi pedalate e lasciar lavorare al meglio le sospensioni quando si tratta di assorbire le asperità! Se a svolgere il lavoro è un pacco lamellare va tutto bene, se invece è un circuito elettronico no? Ti rendi conto che, al netto della valutazione costi/benefici, non cì'è alcuna razionalità in questo tipo di avversione?

Confr

Il purista è obnubilato dalle proprie convinzioni, che spesso sono fondate più o meno sul nulla o su avversioni che hanno ben poco contenuto tecnico…….

Josephrhink

Io sono pro sviluppo, però come altri attendo che si arrivi al punto dove anche sag e varie regolazioni vengano fatte dal cervello elettronico.
Non guasterebbe inoltre l’integrazione del comparto in maniera più compatta con l’avanzare della tecnologia

sembola

Marco Toniolo">Marco Toniolo: no, io uso le levetta due volte a giro perché ne ho bisogno due volte, non perché sia una grande scomodità. Ripeto, nulla da dire sul piano tecnico, se invece si vuol far credere che senza sospensioni elettroniche, telai al top o monocorona non si può più girare consentimi di dissentire…

D-Lock">D-Lock il termine “luddismo" storicamente e lessicalmente ha un significato ben preciso

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emml
emml

Belin un membro autorevole del forum che commenta con i piedi di piombo questa tecnologia che cambierà il nostro modo di concepire ed andare in bici!!!!
Sei il mio idolo 😉

sickbiker

Cosa vi aspettate che una testata giornalistica che sia cartacea oppure online critichi in negativo un nuovo prodotto?!
See Buonanotte!

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sickbiker

Io vorrei che inventassero una mtb come quella di Batman che sputa fuoco e lancia i razzi!

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sembola
fafnir

Per 3000 euro voglio le sospensioni attive, non un blocca sblocca elettronico.
Per quanto possa essere un bel gingillo lo vedo anche io utile solo in ambito di gare e per professionisti.

Perché questo sistema non sarebbe definibile come "attivo“? Adegua la frenatura in compressione in funzione del terreno e della pendenza, cos'altro dovrebbe fare? Una mtb mica ha la necessità di gestire l'altezza dal suolo come una vettura da pista…

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sembola
sickbiker

Cosa vi aspettate che una testata giornalistica che sia cartacea oppure online critichi in negativo un nuovo prodotto?!
See Buonanotte!

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Una rivista dovrebbe criticare quello che non funziona

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fafnir
sembola

Perché questo sistema non sarebbe definibile come "attivo“? Adegua la frenatura in compressione in funzione del terreno e della pendenza, cos'altro dovrebbe fare? Una mtb mica ha la necessità di gestire l'altezza dal suolo come una vettura da pista per far lavorare l'aerodinamica…

Non adegua la frenatura in compressione, la chiude o la apre, altro non fa.

D-Lock
sembola

D-Lock">D-Lock il termine “luddismo" storicamente e lessicalmente ha un significato ben preciso

So benissimo cosa fu il luddismo, per accezione estesa si indica col termine persone che sono contrarie alle evoluzioni tecnologiche. Preferisci che lo definisca "neoluddismo"? Scegli un vocabolo, nessun problema, il significato è quello in ogni caso. 😉

sickbiker
sembola

Una rivista dovrebbe criticare quello che non funziona

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Quello che non funziona è un qualcosa di difettoso.
Una rivista deve anche saper dire se è funzionale o no, se è una cagata o no, se è necessario o no, se i vantaggi sono in maniera enormemente significativi da giustificare l’invenzione ecc…

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Mauro Franzi
sickbiker

Cosa vi aspettate che una testata giornalistica che sia cartacea oppure online critichi in negativo un nuovo prodotto?!
See Buonanotte!

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Quando a suo tempo provammo la gestione elettronica proposta da RS sulle Lapierre mettemmo bene in evidenza i difetti. Capisco che il complottismo è di moda, ma prima di parlare sarebbe meglio documentarsi.

powderfinger
marco

[Test] Sospensioni elettroniche Fox Live Valve
Continua la lettura

Bel report.
Ricordati però che il tubo conduttore si chiama solenoide e non solanoide.

cowboykite80
marco

Forse non te ne sei ancora accorto, ma giri con un computer in tasca di x volte più potente di quello che ha portato l'uomo sulla luna.

…altra vaccata! L'uomo sulla luna non c'è mai stato [emoji35]

sickbiker
marco

se vuoi ti dico anche se la carta igienica che userai domattina si forerà mentre ti pulisci il didietro e il dito ti si infila lì dove splende il sole. Però non vorrei mischiare il risultato di un test con una speranza.

Tanto avete sempre ragione voi, bravi!
Io spero invece che voi abbiate dei poteri soprannaturali…

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cowboykite80
marco

Questo non è il blog dei grillini.

Certo che abbiamo ragione noi. Non sempre, ma in questo caso sì.

[emoji23] [emoji23] [emoji23] [emoji106]

sembola

fafnir Non adegua la frenatura in compressione, la chiude o la apre, altro non fa. Il fatto che sia una regolazione discreta invece che continua non ha nulla a che vedere con il fatto che sia o no "attiva". Un sistema che reagisce praticamente in tempo reale a pendenza ed accelerazioni per me è senz'altro definibile come "attivo". sickbiker Quello che non funziona è un qualcosa di difettoso. Una rivista deve anche saper dire se è funzionale o no, se è una cagata o no, se è necessario o no, se i vantaggi sono in maniera enormemente significativi da giustificare l’invenzione ecc… I fatti sono una cosa, le opinioni un'altra. Un tester può e deve limitarsi a provare il prodotto, verificare se fa quello che dice che fa e come lo fa (funzione e funzionalità). Sul resto non può (e secondo me non deve) pronunciarsi, perchè la "convenienza" complessiva, il bilancio tra prestazioni e prezzo è estremamente variabile sia dal lato delle prestazioni che da quello del prezzo. D-Lock So benissimo cosa fu il luddismo, per accezione estesa si indica col termine persone che sono contrarie alle evoluzioni tecnologiche. Preferisci che lo definisca "neoluddismo"? Scegli un vocabolo, nessun problema, il significato è quello in ogni caso. 😉 Il significato è che invece che discutere sul contenuto delle obiezioni si delegittima chi le avanza affibbiandogli degli epiteti, meglio se altisonanti. L'evoluzione tecnologica non può essere un feticcio indiscutibile. Se non altro perchè non è "spontanea" ma "guidata" esclusivamente da interessi commerciali… Continua a leggere »

Becciu
Becciu

Mi scuso per l’intromissione a gamba tesa, ma per me fatti ed opinioni possono (e secondo me devono) poter convivere su di una testata giornalistica, purché separati e dichiarati.
Certo, ritengo che pretendere un opinione su di un prodotto lanciato da un paio di giorni e che si ha in test da un paio di mesi sia quantomeno prematuro, senza scendere nelle chiacchiere da bar.
Io personalmente vedo in questa nuova tecnologia (che probabilmente è ancora lungi dall’essere completamente matura) un qualcosa che può aprire ai progettisti strade ancora intentate, così come capisco il pensiero di chi non ne vede, allo stato attuale, un rapporto costi/benefici favorevole.

emml
emml

Il significato è che invece che discutere sul contenuto delle obiezioni si delegittima chi le avanza affibbiandogli degli epiteti, meglio se altisonanti.

Caro Sembola, non faccio leggere queste Tue 4 significative righe ai miei genitori, perché non vorrei sentirgli dire…..ecco il figlio che avremmo voluto avere….;-)

fafnir

sembola Il fatto che sia una regolazione discreta invece che continua non ha nulla a che vedere con il fatto che sia o no "attiva". Un sistema che reagisce praticamente in tempo reale a pendenza ed accelerazioni per me è senz'altro definibile come "attivo". I fatti sono una cosa, le opinioni un'altra. Un tester può e deve limitarsi a provare il prodotto, verificare se fa quello che dice che fa e come lo fa (funzione e funzionalità). Sul resto non può (e secondo me non deve) pronunciarsi, perchè la "convenienza" complessiva, il bilancio tra prestazioni e prezzo è estremamente variabile sia dal lato delle prestazioni che da quello del prezzo. Il significato è che invece che discutere sul contenuto delle obiezioni si delegittima chi le avanza affibbiandogli degli epiteti, meglio se altisonanti. L'evoluzione tecnologica non può essere un feticcio indiscutibile. Se non altro perchè non è "spontanea" ma "guidata" esclusivamente da interessi commerciali (in senso lato) e per questo non automaticamente positiva. Basterebbe far notare che l' "evoluzione tecnologica" , il "rendere la vita più facile" (ma solo ad una parte dell'umanità) ha portato la terra sull'orlo del baratro. Ma anche a voler ignorare queste problematiche e a restare in ambito consumistico, volersi tenere alla larga dall' elettronica vale esattamente come sbavare davanti a qualsiasi novità tecnologica … ognuno ha i propri parametri ed ha diritto ad adoperarli nella scelta dei prodotti che vuole comprare, senza per questo essere irriso. Lo stesso diritto che ha chi vuole avere sempre l'attrezzatura… Continua a leggere »

D-Lock
sembola

Il significato è che invece che discutere sul contenuto delle obiezioni si delegittima chi le avanza affibbiandogli degli epiteti, meglio se altisonanti.
L'evoluzione tecnologica non può essere un feticcio indiscutibile.

Peccato che da parte di questo altri utenti avversi alle tecnologie elettroniche (perché solo contro queste ci si scaglia spesso, contrapposte a quelle "meccaniche" che invece sono benedette) non c'è la minima obiezione sul contenuto, la tecnologia x è brutta perché elettronica, punto. Questa non è una discussione.

Evito di discutere su tutto il resto, perché staremmo qui giorni senza venirne a capo e rischierei di suonare altezzoso o spocchioso, mi limiterò quindi a grevi commenti da locanda e qualche rutto così da confondermi con la massa… [emoji12]

sembola
D-Lock

Peccato che da parte di questo altri utenti avversi alle tecnologie elettroniche (perché solo contro queste ci si scaglia spesso, contrapposte a quelle "meccaniche" che invece sono benedette) non c'è la minima obiezione sul contenuto, la tecnologia x è brutta perché elettronica, punto. Questa non è una discussione.

Temo che tu non abbia compreso il punto. Non è questione (solo) di contenuti, l'elettronica o per usare le parole di Marco il "rendere la vita facile" è di per sè un contenuto. Per questo essere "avversi all'elettronica" è un legittimo punto di vista , come è legittimo essere favorevoli senza se e senza ma. E si ha diritto alle proprie opinioni senza per questo essere presi a pesci in faccia , nell'uno come nell'altro caso, non è una discussione neppure suggerire che chi non si adegua agli interessi del mercato e non ha una bici in carbonio a molla con il 12V monocorona è come minimo uno duro di comprendonio.

Sempre ovviamente che si resti nel campo delle opinioni. Dire che ci si diverte di più andando all'avventura con bussola e cartina è una cosa, dire che il GPS non serve a nulla o che senza non si può andare in mtb tutt'altra cosa.

D-Lock
sembola

Temo che tu non abbia compreso il punto. Non è questione (solo) di contenuti, l'elettronica o per usare le parole di Marco il "rendere la vita facile" è di per sè un contenuto. Per questo essere "avversi all'elettronica" è un legittimo punto di vista , come è legittimo essere favorevoli senza se e senza ma. E si ha diritto alle proprie opinioni senza per questo essere presi a pesci in faccia , nell'uno come nell'altro caso, non è una discussione neppure suggerire che chi non si adegua agli interessi del mercato e non ha una bici in carbonio a molla con il 12V monocorona è come minimo uno duro di comprendonio.

Sempre ovviamente che si resti nel campo delle opinioni. Dire che ci si diverte di più andando all'avventura con bussola e cartina è una cosa, dire che il GPS non serve a nulla o che senza non si può andare in mtb tutt'altra cosa.

Temi sbagliato, ma d'altra parte è così…

Sailman
marco

Il che non vuol dire che il LV costi quella cifra, l'ho specificato bene: 3.000 dollari il LV, che comprende però forcella e ammo. Ripeto, forcella e ammo "analogici" costano adesso sui 2000 euro. Fai tu la differenza.

I conti li sappiamo fare più o meno tutti, ma sull'articolo c'è scritta una cosa diversa…

pk71
pk71
sembola

Il fatto che sia una regolazione discreta invece che continua non ha nulla a che vedere con il fatto che sia o no "attiva". Un sistema che reagisce praticamente in tempo reale a pendenza ed accelerazioni per me è senz'altro definibile come "attivo".

A conti fatti non è che poi reagisca tanto in tempo reale. A 20km/h in 3 ms si percorre 1,5 cm, se vi viaggia in salita sul pari (quindi con la valvola bloccata) e si incontra un ostacolo (per esagerazione verticale tipo uno scalino) penso che il colpo sia avvertibile.
Il vantaggio del manuale sta nel fatto che sia predittivo perché sta a chi interpreta il terreno decidere se aprire o chiudere in previsione dell’ostacolo. Premetto che a me il giochino piace, non lo comprerei, però piace. Visto che il calo di performance sul pedalato in XC sia dovuto per la maggior parte al bobbare della sospensione posteriore, potrebbero lasciare la forcella meccanica e il posteriore elettronico.
Mi piacerebbe una tua opinione.
Grazie.

P.S. In anticipo rispondo a chi dirà che i sistemi sulle auto viaggiano più o meno alla stessa velocità, e che le auto no fanno 20km/h ma 200, rispondo che i sistemi dei veicoli sono molto più complessi e che soprattutto le sospensioni delle auto non sono mai completamente chiuse quindi in pratica sono già “pronte” alla reazione dell’elettronica.

sembola
Becciu

Mi scuso per l'intromissione a gamba tesa…

E perchè mai dovresti scusarti? :razz:rost:

Becciu

… ma per me fatti ed opinioni possono (e secondo me devono) poter convivere su di una testata giornalistica, purché separati e dichiarati.
Certo, ritengo che pretendere un opinione su di un prodotto lanciato da un paio di giorni e che si ha in test da un paio di mesi sia quantomeno prematuro, senza scendere nelle chiacchiere da bar.

Certo che possono convivere, a volte devono convivere, per esempio nelle prove delle bici c'è una grossa componente soggettiva che deriva da esperienza e tecnica del tester.
Resta però il fatto che le opinioni sono estremamente soggettive, e nel caso specifico quello che per me è "una cagata" o "non vale i soldi che costa" può essere invece irrinunciabile per qualcun altro. A me sembra più razionale e produttivo delimitare pregi e difetti anche in funzione del campo di utilizzo, e lasciare a chi legge la valutazione…:razz:rost:

fafnir

pk71 A conti fatti non è che poi reagisca tanto in tempo reale. A 20km/h in 3 ms si percorre 1,5 cm, se vi viaggia in salita sul pari (quindi con la valvola bloccata) e si incontra un ostacolo (per esagerazione verticale tipo uno scalino) penso che il colpo sia avvertibile. Il vantaggio del manuale sta nel fatto che sia predittivo perché sta a chi interpreta il terreno decidere se aprire o chiudere in previsione dell’ostacolo. Premetto che a me il giochino piace, non lo comprerei, però piace. Visto che il calo di performance sul pedalato in XC sia dovuto per la maggior parte al bobbare della sospensione posteriore, potrebbero lasciare la forcella meccanica e il posteriore elettronico. Mi piacerebbe una tua opinione. Grazie. P.S. In anticipo rispondo a chi dirà che i sistemi sulle auto viaggiano più o meno alla stessa velocità, e che le auto no fanno 20km/h ma 200, rispondo che i sistemi dei veicoli sono molto più complessi e che soprattutto le sospensioni delle auto non sono mai completamente chiuse quindi in pratica sono già “pronte” alla reazione dell’elettronica. Fra chiudere parzialmente o chiudere del tutto il circuito delle LSC (come presumo avvenga sul live valve di Fox) non è che cambia tanto. Se puoi fare una cosa puoi fare anche l'altra. Chiudere completamente è solo una cosa utile in asfalto almeno per me, in fuoristrada è importante avere il giusto assorbimento per non perdere grip o saltare sulla sella, altrimenti prendiamo tutti le front. La… Continua a leggere »

sembola
pk71

Mi piacerebbe una tua opinione.

Per quello che vale la mia opinione è che un sistema integrato, che gestisce anteriore e posteriore in modo "intelligente" possa essere più funzionale. Per dire, strappo da percorrere in piedi sui pedali, terreno liscio, perchè dovrei avere una forcella che bobba se il sistema può riconoscere la situazione e tenerla più dura?

pk71

In anticipo rispondo a chi dirà che i sistemi sulle auto viaggiano più o meno alla stessa velocità, e che le auto no fanno 20km/h ma 200, rispondo che i sistemi dei veicoli sono molto più complessi e che soprattutto le sospensioni delle auto non sono mai completamente chiuse quindi in pratica sono già “pronte” alla reazione dell’elettronica.

Anche le sospensioni delle bici non mai completamente chiuse, "chiuso" è una semplificazione , in realtà si tratta di maggiore frenatura in compressione…

pk71
pk71
marco

Beh la prossima volta perché fare un test? Basta leggere i commenti e sappiamo subito come va.

Era un pensiero, una opinione.
Credo che tu abbia perso un’opportunità rispondendomi così come si dice, un po’ alla cdc, sempre secondo la mia modesta opinione.

pk71
pk71
sembola

Per quello che vale la mia opinione è che un sistema integrato, che gestisce anteriore e posteriore in modo "intelligente" possa essere più funzionale. Per dire, strappo da percorrere in piedi sui pedali, terreno liscio, perchè dovrei avere una forcella che bobba se il sistema può riconoscere la situazione e tenerla più dura?

Anche le sospensioni delle bici non mai completamente chiuse, "chiuso" è una semplificazione , in realtà si tratta di maggiore frenatura in compressione…

Avevo capito che il LV blocca le sospensioni.

fafnir
pk71

Avevo capito che il LV blocca le sospensioni.

Se impedisci completamente il flusso dell'olio l'ammortizzatore non si comprime, è questo quello che chiami blocco.
Se ne passa un po' non sarà un blocco completo.

Andrebbe anche aggiunto che essendo tutto un compromesso, negli ammortizzatori classici quindi circuito dell'olio e pacco lamellare su pistone, più efficace è il blocco più cagare fa l'ammortizzatore in discesa, da aperto. Perché purtroppo per rendere efficace il "blocco" bisogna chiudere completamente anche il pacco lamellare con lamelle larghe (platform) che non spariscono magicamente in discesa, purtroppo.

anacron
anacron

Io sono aperto a queste novità, del resto basta rispolverare le vecchie discussioni sulle “enduro elettriche” per capire che è solo una questione di tempo. Ovviamente il prezzo al momento è folle ma non è questo che mi preoccupa. E L’assistenza… dove la mettiamo? Come per certe auto questa non mi pare roba per mecca qualsiasi e FOX in Italia non può certo vantarsi di una grossa ricettività. Ad esempio, a Torino di Fox point autorizzato ormai ce ne è solo più uno. E comunque ci sarebbe da mettere in conto le pecche di gioventù. Chiunque abbia avuto un X2 prima versione dovrebbe saperne qualcosa.

sickbiker
jimmy27

la tua risposta mi ha fatto ridere, ma dalla tua posizione avresti dovuto usare modi piu professionali

In questo forum c’è solo arroganza e niente più…
Ovviamente qualche eccezione c’è (molto poche).
È proprio un forum all’italiana

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D-Lock
fafnir

Se impedisci completamente il flusso dell'olio l'ammortizzatore non si comprime, è questo quello che chiami blocco.
Se ne passa un po' non sarà un blocco completo.

Andrebbe anche aggiunto che essendo tutto un compromesso, negli ammortizzatori classici quindi circuito dell'olio e pacco lamellare su pistone, più efficace è il blocco più cagare fa l'ammortizzatore in discesa, da aperto. Perché purtroppo per rendere efficace il "blocco" bisogna chiudere completamente anche il pacco lamellare con lamelle di diametro maggiore (platform/blowoff) che non spariscono magicamente in discesa, purtroppo.

Ammetto la mia ignoranza, magari è già stato tentata ed è risultata sbagliata come soluzione, ma nessun produttore ha mai provato a fare un blocco di tipo meccanico invece che idraulico? Sarebbe eventualmente esente da questi problemi, non basandosi sullo stesso circuito che ammortizza per fare il blocco?

fafnir
D-Lock

Ammetto la mia ignoranza, magari è già stato tentata ed è risultata sbagliata come soluzione, ma nessun produttore ha mai provato a fare un blocco di tipo meccanico invece che idraulico? Sarebbe eventualmente esente da questi problemi, non basandosi sullo stesso circuito che ammortizza per fare il blocco?

Che io sappia se metti un blocco meccanico e prendi un urto spacchi fuori tutto, non credo esista qualcosa del genere o almeno non la conosco.. Se la pressione accumulata supera un certo valore l'olio deve passare e in questi casi apre il pacco lamellare altrimenti si genera cavitazione.
Oppure prendi strade diverse, tipo manitou e cane creek ma non avrai comunque un blocco come quello dei classici ammortizzatori da xc.
Non li fanno apposta così penosi, è una conseguenza della necessità del blocco. Idem le forcelle coi vari ctd o rct3.

sembola
D-Lock

Ammetto la mia ignoranza, magari è già stato tentata ed è risultata sbagliata come soluzione, ma nessun produttore ha mai provato a fare un blocco di tipo meccanico invece che idraulico? Sarebbe eventualmente esente da questi problemi, non basandosi sullo stesso circuito che ammortizza per fare il blocco?

Che io sappia no, anche il Brain interveniva sull' idraulica pur con un "interruttore" meccanico.

sembola
sickbiker

In questo forum c’è solo arroganza e niente più…
Ovviamente qualche eccezione c’è (molto poche).
È proprio un forum all’italiana

vai a leggere i commenti su PinkBike. Qua a confronto è un convegno di accademici :spetteguless:

sickbiker
sembola

vai a leggere i commenti su PinkBike. Qua a confronto è un convegno di accademici :spetteguless:

Su pinkbike c’è gente da tutto il mondo è normale che non possano essere tutti educati, oppure che ci siano presuntuosi.
Opinioni, punti di vista…

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sembola
sickbiker

Su pinkbike c’è gente da tutto il mondo è normale che non possano essere tutti educati, oppure che ci siano presuntuosi.

Appunto, non è una prerogativa tutta "all'italiana".

enzo steppa
enzo steppa

…e comunque la Tantrum sembra adottare un sistema molto valido. Come dice anche Richard Cunningham :
“I’ve ridden many trail bikes that were supposed to, ‘…pedal like a cross-country bike and descend like a DH bike.’ (I’ve written that phrase more times than I should have) Only two have actually performed that ballet: the Meltdown with its Missing Link, and a Kona Process outfitted with Fox’s prototype Live Valve electronic suspension. Neither are perfect, but both set the bar well above today’s crowded pack of carbon uberbikes.”

pk71
pk71
sickbiker

In questo forum c’è solo arroganza e niente più…
Ovviamente qualche eccezione c’è (molto poche).
È proprio un forum all’italiana

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Per essere precisi è svizzero, comunque……..

cowboykite80
enzo steppa

Come dice anche Richard Cunningham…

…e Ralph e Potsie che dicono?

Pessima, scusa, ma non ho resistito [emoji13]

brajang

muldox Secondo questo principio potresti anche togliere le sospensioni, così saresti tu ad assorbire le asperità del terreno. In fin dei conti la Live Valve non fa altro che ottimizzare proprio il funzionamento delle sospensioni, stessa cosa che da tempo già fanno sistemi non elettronici (il citato Brain, tanto per fare un esempio). Mi dispiace ma io la vedo in maniera differente, nel momento in cui cominciano a esserci sensore-centralina-attuatore si snatura l'esperienza (neanche sistemi come il brain e ovviamente l'ei:shock per cui è predisposto il mio telaio). E' ovvio che così facendo le prestazioni aumenteranno ENORMEMENTE, basti pensare a un Live Valve gravity che parzializza compressioni e ritorno in base alla situazione in automatico. Per fare un esempio banale, a me sta sulle palle che windows 10 decida autonomamente di riavviarsi ed aggiornarsi, immagina quanto mi possa fare simpatia che una centralina decida quando le mie sospensioni devono essere aperte e quando chiuse (soprattutto dato che alla fine sono io che in quella situazione devo decidere cosa fare in un istante e sapere come si comporterà la bike sarà fondamentale) e chissà cos'altro ci sarà di automatico in futuro. Ovviamente de gustibus… Una E-MTB con tutte le attuazioni elettroniche, live valve e chi più ne ha più ne metta con tutto integrato senza fili volanti (chi ha detto jack da 3,5 famosissimo per la sua durabilità con uso cuffie su una mtb?) e tutto sulla batteria principale sarebbe una gran figata per gli amanti del genere. Ammesso che ognuno… Continua a leggere »

Confr

Il like è non perchè concordi col tuo discorso….o meglio concordo in parte……
Il like è perchè finalmente uno che si pone da persona matura, argomentando la propria idea…..e non dicendo "che schifo l'elettronica, che palle le batterie, mi piace la bici solo se totalmente meccanica"……

rikicarra

Ho avuto tre Specialized Epic (una ancora in garage) principalmente per la presenza del Brain su forcella e ammortizzatore. Lo trovo un sistema ottimo, pur se tecnicamente perfettibile, per evitare il continuo blocco-sblocco manuale che io dovrei fare se non avessi il Brain. Negli ultimi tempi mi diverto molto di più ad utilizzare la Turbo Levo rispetto alla Epic (spero che questa affermazione non scateni reazioni che non sarebbero attinenti alla questione in discussione), e una delle cose di cui sento di più la mancanza è proprio un sistema automatico di blocco-sblocco. Sinceramente trovo che l'innovazione che Fox sta introducendo sia molto intelligente e centrata sulle esigenze di tanti biker, sia pro che amatori. Ovviamente essendo alla prima realizzazione può sembrare un sistema complesso, e non ho dubbi che con lo sviluppo del sistema assisteremo a diversi miglioramenti, in primis il passaggio ad un sistema wireless (la tecnologia per lavorare in assoluta sicurezza con tempi di risposta dell'ordine del millisecondo esiste già e in breve diventerà disponibile a costi abbordabili), poi la miniaturizzazione ed integrazione dei componenti.
Detto questo, personalmente sono un "early adopter" e mi piace sperimentare nuove soluzioni, soprattutto per quanto riguarda i miei giochi (la MTB è uno di quelli), quindi se fosse possibile montarlo sulla Levo lo farei domattina.

makkot

Il sistema sembra fatto bene ed il tester sembra entusiasta. Su questo mi sembra inutile nutrire dubbi.
La domanda è: "a me serve ?"

Se fossi uno che gira con le bi ammortizzate direi SI e aspetterei un calo di prezzo.
Essendo uno che gira con una rigida ed una front a me NON serve molto, però non per questo lo denigro.

In generale concordo con la linea di principio che vede nella MTB un'attività ricreativa con un forte ri avvicinamento alla natura.

Ma se sulla front potessi avere un live valve al posto del remote mi piacerebbe, perchè lo lascio sempre aperto e spesso mi chiedo che senso abbia.

sembola
emml

Belin un membro autorevole del forum che commenta con i piedi di piombo questa tecnologia che cambierà il nostro modo di concepire ed andare in bici!!!!

Porta pazienza, io uso ancora la doppia, non posso essere in grado di capire cosa cambierà il modo di andare in mtb e cosa no :mrgreen:

sembola
marco

Non è colpa tua :°°(:

[emoji2][emoji2]

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albatros_la
albatros_la
cowboykite80

…altra vaccata! L'uomo sulla luna non c'è mai stato [emoji35]

Ecco, su questo mi sento di dire che sì, l'uomo sulla Luna ci è stato. La cosa non c'entra nulla con il discorso che si sta facendo, sul quale ho già detto la mia, però certe cose nel 2018 (e in vero dal 20 luglio del 1969 in qua) non si possono sentire…

gipipa
gipipa

anche io sono contrario all’ingresso dell’elettronica nelle mtb
ciò detto, 2 secondi al minuto sono un’enormità per chi fa gare
con un vantaggio del genere si diffonderanno anche se il prezzo è indubbiamente impegnativo

cowboykite80
albatros_la

Ecco, su questo mi sento di dire che sì, l'uomo sulla Luna ci è stato. La cosa non c'entra nulla con il discorso che si sta facendo, sul quale ho già detto la mia, però certe cose nel 2018 (e in vero dal 20 luglio del 1969 in qua) non si possono sentire…

Pienamente d'accordo [emoji6]

makkot

ritorno sull'argomento dopo le primissime impressioni a caldo dell'articolo. con un minimo abbassamento di prezzo credo che potrebbe fare venire la voglia ad uno come me che ama le rigide di apprezzare le sospensioni.
Onestamente mi auguro che si diffondano.

Alexrcl
Alexrcl
muldox

Ma guarda che "sta roba" esiste da quando esistono le full, dato che da sempre si cerca di contenere il bobbing durante le fasi pedalate e lasciar lavorare al meglio le sospensioni quando si tratta di assorbire le asperità! Se a svolgere il lavoro è un pacco lamellare va tutto bene, se invece è un circuito elettronico no? Ti rendi conto che, al netto della valutazione costi/benefici, non cì'è alcuna razionalità in questo tipo di avversione?

Forse non hai letto bene il mio commento visto che non mi lamento della rimozione del bobbing ma della necessità di riempire le bici di elettronica…se poi è dfficle da capire amen

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