Update dal caso di doping Rude e Graves

Update dal caso di doping Rude e Graves


L’organizzazione delle Enduro World Series ha mandato una mail ai partecipanti per chiarire la sua posizione in merito alla positività di Richie Rude e Jared Graves di cui abbiamo scritto qui. In pratica si dice che entrambi possono partecipare, perché quello che fa testo è la decisione dell’agenzia antidoping. Agenzia che non ha ancora terminato il lavoro di valutazione, quindi al momento entrambi potrebbero essere al via della prima gara di Rotorua.

Jared Graves al momento combatte contro un tumore al cervello, mentre Rude sembra essersi autosospeso in attesa della sentenza, come testimonia anche un suo post su instagram con il tag #norotorua. Insomma, nessuno dei due parteciperà alla prima gara EWS 2019.

Il testo integrale della mail:

“I write to you as a member of the Enduro World Series (EWS) or a Team Manager of an Official EWS Team.

As we reach the final days before the 2019 season begins I’m acutely aware that the anti-doping case that hit the headlines in 2018 still remains a question for all of you. I therefore feel you deserve some information on the position of the EWS on this matter.

I am aware that there is anger and upset among the riders that the situation is not resolved. Although I understand your frustration, and your feelings too, this do not change the position of the EWS, which is bound by anti-doping regulations, legal due process and athlete rights.

The key aspect of this situation is that the EWS is 100% removed from all anti-doping cases. As it should be. We hosted the French Anti Doping Agency (AFLD) to carry out their own tests in Olargues in 2018 and we will work with any findings they formally reach following those tests. But, the details of all open cases remain entirely confidential and between only two parties; the riders who were tested, and the agency that tested them. Therefore, we have as little insight and influence on the case as you do. This may seem strange, but it is correct, both ethically and legally and must be like this in order to maintain complete impartiality and neutrality during all anti-doping investigations in all sport, from the Olympics right down to EWS. We await a formal decision as much as you do. And we will not be able to determine any steps until that decision has been made, in this case by the AFLD.

We are increasingly asked if riders under investigation will be allowed to race in our series, and the answer is yes. Why? Because regardless of your or our personal opinions, the EWS makes all decisions based on fact and evidence and therefore until a formal decision is reached by the ruling party in the case, we have no official information to follow. It is by following due process, and treating all cases in the same way, that we maintain the sport’s legitimacy in the long term. We will never treat any case any differently to another. This is not showing any sympathy towards those in question, it is simply to maintain athlete rights and the high ethical standards we believe our sport deserves and each one of you would expect should you find yourselves in a similar situation.

While a case remains open and we have no notifications of any mandatory suspensions on any riders, the only way a rider will not take the start of an EWS is if they impose a voluntary ban on themselves. The EWS will respect any decisions reached by the parties in question until an official decision is made by the agency who carried out the tests.

We truly understand you’re upset and understand this is an emotive topic for us all, but during these times I ask only that both the riders under investigation, and all other riders in our sport respect each other, and, like the EWS, respect the formal processes in place.”

  1. Come lavarsene le mani e dimostrarsi, per l’ennesima volta, privi di una posizione chiara…
    Colpevole fino a prova contraria o innocente fino a provia contraria? è facilissimo scegliere, ma così come l’UCI, l’EWS sceglie la via del “va tutto bene fino a quando non confermano e in quel caso vi demonizziamo”
    Una posizione seria sarebbe di sospendere gli atleti fino alla risoluzione del caso… ma la serietà è ormai un lumicino in campo agonistico…

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    1. E comunque tanto di cappello a Rude che a fronte dell’atteggiamento da paraculi dell’EWS ha tenuto un comportamento molto maturo decidendo di non partecipare… fortunatamente qualcuno ragiona con il cervello… Graves ha ben altri problemi e non credo darà seguito a questa mail…

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      1. in realtà i casi su strada dimostrano che Rude, anche se sta tenendo un comportamento corretto e maturo potrebbe darsi la zappa sui piedi:
        -se si autosospende una buona accusa direbbe “vedi sapeva benissimo di essere colpevole”;
        -nel caso venga ritenuto colpevole non è detto che si tenga conto nella squalifica del periodo di autosospensione;
        -nel caso sia innocente sta perdendo tempo per nulla

        e poi…la regola è sempre innocente fino a prova contraria salvo rischio reiterazione..non essendo rude uno pericoloso..salvo per i componenti della sua bici e la paraboliche dei sentieri..che corra e se ne fotta, non è colpa sua se dell’ews non frega niente a nessuno e men che meno all’antidoping

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  2. fabio1991

    che corra e se ne fotta, non è colpa sua se dell'ews non frega niente a nessuno e men che meno all'antidoping

    sono gli altri partecipanti che hanno chiesto una presa di posizione alle ews, come si evince dalla email. Immagino come siano contenti adesso che è stato dichiarato che può correre.
    Quello che però non capisco è perché non sia stato sospeso (come capitato in Italia l'anno scorso con l'endurista positivo agli italiani) in attesa della sentenza. Inoltre ha rinunciato alla prova B, cosa che non parla per la sua/loro presunta innocenza.

    In ogni caso, brutta storia, soprattutto considerando il salame e la pacca sulla spalla che si ricevono per essere un endurista pro rispetto ad altre discipline, anche ciclistiche.

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    1. Si, il salame e la pacca se fai l’endurista in italia… ma i top rider mondiali di enduro, pur non guadagnando come i primi 10 in XC e i primi 3 in DH (e ci mancherebbe) a premi gara e ingaggi, di soldi ne alzano, e non pochi, Graves, Clementz, Rude, Hill e in genere quelli che son stati vincitori di circuito, portano a casa uno stipendio più che degno per quel che fanno… Il problema è di chi sta dietro, ma d’altronde gli sport dove ancora si guadagna tanto sono sempre meno…

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