[Video] Clash Kids: le nuove generazioni spaccano!

[Video] Clash Kids: le nuove generazioni spaccano!

Francesco Mazza, 30/06/2020

YouTube video

Commencal ha messo in sella alle sue Clash Kids dei giovani missili con uno stile incredibile e tanta tecnica.

 

Commenti

  1. Stimo Commencal per il suo impegno nel Gravity e sui ragazzini, però se posso permettermi, qui hanno fatto passare un messaggio sbagliato!
    NON SI PUO' , sopratutto quando si tratta di ragazzini, fare un video di questo tipo in maglietta e pare senza pettorina e/o paraschiena (se c'era era volutamente nascosto perchè fa molto più cool vero?).
    La mancanza di sicurezza, vera o percepita che sia, penso abbia il solo risultato di allontanare i giovani rider in quanto non tutti i genitori sono disposti a sacrificare le ossa dei propri figli per attività puramente ludiche.
    Da genitore, con un figlio che ha iniziato a correre in moto a 7 anni e da 5 anni anni corre in DH, ho sempre avuto l'ossessione di metterlo, per quanto possibile, in sicurezza.
    Per fortuna ormai a lui il concetto gli è entrato visto che ha 19 anni.
    Sarà più difficile convincere le new entry a proteggersi con questi video.
  2. Ecco, già dal primo intervento si capisce tutto della mentalità media del genitore italico, e di quanto è differente la mentalità del genitore francese...
    L'italiano pensa a mettere una corazza al figlio per proteggerlo, il francese pensa alla tecnica di guida per farlo girare in sicurezza.
    Perchè puoi proteggerti come un cavaliere medievale, ma se non sai andare in bici ti farai male comunque, se invece sai andare in bici, avrai meno probabilità di cadere e sarai più preparato in caso di cadute, si chiama protezione attiva, mentre qua pensiamo sempre e solo a quella passiva.
    Il risultato, atleti che viaggiano così in italia a quell'età ce ne sono forse una decina, in francia sono migliaia...

    Quindi, speriamo che le new entry da questo video capiscono che si può andare forte, davvero forte, allenandosi e migliorando la tecnica di guida, le protezioni ci sono, almeno quelle che servono, ovvero casco e paraschiena, quanto al resto, serve più il manico di un scudo corazzato
  3. teoDH:

    Ecco, già dal primo intervento si capisce tutto della mentalità media del genitore italico, e di quanto è differente la mentalità del genitore francese...
    L'italiano pensa a mettere una corazza al figlio per proteggerlo, il francese pensa alla tecnica di guida per farlo girare in sicurezza.
    Perchè puoi proteggerti come un cavaliere medievale, ma se non sai andare in bici ti farai male comunque, se invece sai andare in bici, avrai meno probabilità di cadere e sarai più preparato in caso di cadute, si chiama protezione attiva, mentre qua pensiamo sempre e solo a quella passiva.
    Il risultato, atleti che viaggiano così in italia a quell'età ce ne sono forse una decina, in francia sono migliaia...

    Quindi, speriamo che le new entry da questo video capiscono che si può andare forte, davvero forte, allenandosi e migliorando la tecnica di guida, le protezioni ci sono, almeno quelle che servono, ovvero casco e paraschiena, quanto al resto, serve più il manico di un scudo corazzato
    TEO DH, sono quasi sempre d'accordo con i tuoi post, ma questa volta non condivido. Non parlo di scafandri, ma di protezioni adeguate. Qui non vedo neanche il paraschiena, tu sì? Sono certo che loro erano in sicurezza, ma anche il ragazzino che non ha tecnica vorrà poi raidare solo in maglietta e casco considerandosi uno sfigato se per iniziare mette una pettorina leggera e delle gomitiere .
    Se poi io sono il genitore dalla mentalità italica media, beh sappi che ho portato mio figlio tredicenne a fare la Megavalanche 2019 Alpe d'huez (cat. Kids, 3 Italiani e oltre 30 Francesi protetti anche più di lui), e ha cominciato a correre nel regionale piemontese minicross a 7 anni. Oggi, dopo anni di gare in moto e DH posso dire che con le ADEGUATE protezioni, preparazione e tecnica abbiamo spesso evitato di buttare all'aria qualche stagione a livello nazionale o anche solo qualche trasferta.
    Ripeto, è il messaggio che non mi è piaciuto, poi di ragazzini missili e determinati ne abbiamo bisogno tutti, ma, dobbiamo ridurre i rischi, almeno finchè sono minorenni, poi saranno loro a decidere della propria vita.
    Mi ero battuto sulla sicurezza a 360° anche quando mio figlio faceva minicross, ma mi sono spesso scontrato con padri che consideravano i loro figli superman, per poi vederli disperati quando portavano via i bambini in elicottero per una passione che a quell'età è più dei padri che dei figli.

    Vabbè, ti stimo per gli altri post
 

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