[Video] Come cadere

[Video] Come cadere

09/11/2018
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09/11/2018

In tanti si chiedono se i rider che competono alla Rampage siano dei pazzi stanchi di vivere. In realtà sono atleti che si preparano meticolosamente sotto ogni aspetto, ed uno di questi sono le cadute. Guardate come Tyler McCaul cade durante la sua prima run in un punto molto esposto: si ferma prima di un drop molto più alto del primo, sul quale fa una capriola che lo salva dal picchiare la testa e gli permette di riguadagnare il controllo del proprio corpo.

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zergiof900
zergiof900

Lui li batte tutti , è del Clan McCaul .
L’ immortale 🙂

mago68
mago68

Ma cosa vuoi allenare per le cadute, non diciamo bischerate, se sei giovane, con una muscolatura tonica hai più probabilitá di limitare i danni ma è questione di fortuna. Schummy avrà avuto i riflessi veloci e il fisico allenato, eppure gli ha detto male…

mde4trail
mde4trail

Sono in parte d’accordo con te ma se guardi attentamente il video si vede che fa volutamente la capriola quindi credo che in parte sia fortuna ma è stata anche bravura nel riuscire appunto nel movimento

tylerdurden71
tylerdurden71

Ci sono esercizi fatti proprio per insegnare al corpo i giusti automatismi in caso di caduta. Per chi corre a quei livelli è fondamentale, sarebbe interessante che anche l’amatore capisse l’utilità di stretching ed esercizi propriocettivi

mirko_jimbho84
mirko_jimbho84

ci sono esercizi ed allenamenti studiati apposta per imparare a cadere. posizione corpo, scarico forza cinetica ecc.. quindi sbagli mi spiace…

andry-96
mago68

Ma cosa vuoi allenare per le cadute, non diciamo bischerate, se sei giovane, con una muscolatura tonica hai più probabilitá di limitare i danni ma è questione di fortuna. Schummy avrà avuto i riflessi veloci e il fisico allenato, eppure gli ha detto male…

Falso
Ci sono modi per allenarsi e abituarsi a cadere, uno di questi è il judo, e ti posso assicurare che la diffidenza si sente e si vede perché una volta che impari bene restano movimenti automatici: vedi la capriola in avanti o non puntare mai i polsi ma dare un colpo con l’avambraccio quando si arriva a terra( eviti di spezzarti il polso e usi la botta data al terreno per scaricare energia)
Ti posso assicurare che pur non facendo più judo da anni ogni volta che volo ( scooter o mtb) i movimenti restano quelli e le articolazioni ringraziano

F
friggi

verissimo, ho fatto judo per 15anni (e a buoni livelli) e la primissima cosa che ti insegnano anche se sei un bambino che stai in piendi appena sono le “cadute” cioè come comportarsi a fronte di un impatto che spesso avviene anche con una certa violenza . Quelli come hai detto diventano movimenti naturali che anche io mi porto a dietro ancora oggi , non dico che sia la stessa cosa cadere in mtb in un “volo” su qualunque tipo di terreno e cadere un su Tatami in una palestra ma il concetto è identico perchè il fine è quello di cercare di farsi meno male possibile a fronte di una botta inevitabile

C
cheyax

Anche io ho fatto la stessa cosa e per ora mi ha sempre aiutato a salvarmi in caso di caduta, anche se può capitare di non avere la velocità di riflessi necessaria per mettere in pratica le tecniche sulle cadute più veloci (soprattutto quelle in atterraggio da un salto)

Z
zagnus74

Concordo con quanto hai scritto.
Stessa breve esperienza di judo da bambino.
Certi automatismi rimangono ed aiutano.
Poi se fra te e la capriole non c’è il tatami o un prato, ma una roccia o un tronco … 😞
Questa è un altra storia.
Il solo saper fare una capriola o un tuffo di ttesta aiuta già un altro po’😥

JoRo

A me ha fregato di più la velocità con cui sono caduto rispetto alla violenza; ovvero, le coste me le son fratturate con una caduta rapida, senza che potessi prepararmi. A me fregano le cadute dove ti trovi a terra e non sai come ci sei finito :mrgreen:

l.j.silver
l.j.silver

chapeau!

andrea1966

a momenti gli si incastrava il piede dx nel telaio, lo si vede dopo 2-3 secondi, ed in quel caso, per quanto bravo a cadere,forse si sarebbe spezzato la caviglia o tibia-femore. quindi per me è stato bravo ma anche molto fortunato. è vero che nelle arti marziali insegnano a cadere, l'hanno insegnato anche a me nell' aikido molti anni fa, però resto dell' idea che ci voglia anche molta fortuna per non farsi davvero male. a volte le cadute più banali si rivelano le più dannose. e anche l'uso delle protezioni aiuta.

poi ovvio che un ciclista giovane ha maggior elasticità di uno anziano, quindi a parità di caduta subisce meno danni fisici e si ristabilisce più in fretta.

Badorx
Badorx

Purtroppo ne so qualcosa…
Anch’io avevo fatto una stupenda capriola, ma il piede è rimasto incastrato nel telaio che, a sua volta, ha fatto una capriola dal lato opposto, risultato? La mia tibia è uscita dal calzino…
Che brutto ricordo!
Eppure, la passione non è finita e la paura non ha vinto.
Peggio della droga caxxo!!!

rapez
rapez

Nelle cadute semplici Ok si può rotolare, saltare il manubrio ecc.. Ma non parlatemi di arti marziali mentre rotolate incastrati alla bici tra le pietre..e magari con pedali spd.. Non farsi male spesso è solo questione di c..

M
montagnoso

certo che la caduta è un momento improvviso e incontrollato, ma nella stessa situazione di mc Caul il 99,9 % DI NOI non avrebbe abbandonato volontariamente la bici e/o avrebbe steso le braccia istintivamente cercando di parare la botta con le mani, LUI invece fa volutamente un movimento con testa e schiena che gli permette atterrare in capriola ! Forse non saranno arti marziali, ma questi hanno anni di caute alle spalle è certo sanno gestirle molto meglio di rider comuni.

8
85549

bravissimo, ma cmq gli é andata di lusso

andrea1966

l'esito di una caduta dipende anche dal terreno su cui atterri: sabbia e erba magari attutiscono un pò, ma cadere su rocce equivale a sfracellarsi o quasi.

A

Schumacher era pilota F1 e, come tutti i piloti di macchine sono statici nel sedile. In caso di incidente lasciano tutto alla sicurezza passiva della macchina e casco. Loro fanno esercizi come uscire dalla macchina in caso di fuoco.

Acrobati, ginasti, sci, snowbord, salto in alto, piloti di moto, ecc imparano come cadere dalla esperienza, ma anche da esercizi specifici.
Avere la freddezza e sapere come comportarci puo fare la differenza, ma non vuol dire che salva da ogni pericolo.

McCaul si vede chiaramente che capisce e, valuta, al instante il rischio e salta dalla bici prima di picchiare con la testa dritta la piega leggermente in avanti. Cos facendo fa la capriola che aiuta a scaricare l'energia inerziale del corpo ed evita stress alla cervicale. Dalla reazione come si ferma e si alza in piedi si capisce che ha tottalmente sapienza a cosa sta succedendo e facendo. Questa reazione e comune a tutti i pro.

emmellevu

Io sarei più interessato al thread: “come NON cadere” !!!

andry-96

Esattamente, in più di solito i pro questi sport hanno una percezione della posizione del corpo nello spazio e riflessi decisamente migliori dei nostri( questi elementi fanno la differenza anche nella prestazione) che li aiutano a cadere bene
Basta guardare i voli della rampage, un comune mortale se mai fosse riuscito ad arrivare a tentare quei salti si sarebbe ammazzato nella caduta, loro si rialzano mentre cadono….

A
andry-96

Esattamente, in più di solito i pro questi sport hanno una percezione della posizione del corpo nello spazio e riflessi decisamente migliori dei nostri( questi elementi fanno la differenza anche nella prestazione) che li aiutano a cadere bene
Basta guardare i voli della rampage, un comune mortale se mai fosse riuscito ad arrivare a tentare quei salti si sarebbe ammazzato nella caduta, loro si rialzano mentre cadono….

I pro, a parte il talento, sono abituati dal adrenalina, la quale blocca e, irrigidisce gli amatori casuali.
Sono d'accordo che il judo ti ha "stampato" in memoria gli riflessi basse con i quali agisci nei momenti giusti senza pensare prima.

chloris

Per esperienza posso dire che l'aver praticato lotta x una vita (imparando perciò a cadere) mi è servito moltissimo in più di una occasione

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bgcarlo
andry-96

Falso
Ci sono modi per allenarsi e abituarsi a cadere, uno di questi è il judo, e ti posso assicurare che la diffidenza si sente e si vede perché una volta che impari bene restano movimenti automatici: vedi la capriola in avanti o non puntare mai i polsi ma dare un colpo con l’avambraccio quando si arriva a terra( eviti di spezzarti il polso e usi la botta data al terreno per scaricare energia)
Ti posso assicurare che pur non facendo più judo da anni ogni volta che volo ( scooter o mtb) i movimenti restano quelli e le articolazioni ringraziano

È vera questa cosa. Ricordo anni fa un tizio che lavorava alla casa in costruzione, c’era il crostone di ghiaccio sulla stradina e cadde. Si rialzò come niente fosse e disse che aveva fatto arti marziali e sapeva cadere, per questo non si fece nulla. Non sarebbe male imparare la tecnica

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fafnir
AlBike72

Schumacher era pilota F1 e, come tutti i piloti di macchine sono statici nel sedile. In caso di incidente lasciano tutto alla sicurezza passiva della macchina e casco. Loro fanno esercizi come uscire dalla macchina in caso di fuoco.

Acrobati, ginasti, sci, snowbord, salto in alto, piloti di moto, ecc imparano come cadere dalla esperienza, ma anche da esercizi specifici.
Avere la freddezza e sapere come comportarci puo fare la differenza, ma non vuol dire che salva da ogni pericolo.

McCaul si vede chiaramente che capisce e, valuta, al instante il rischio e salta dalla bici prima di picchiare con la testa dritta la piega leggermente in avanti. Cos facendo fa la capriola che aiuta a scaricare l'energia inerziale del corpo ed evita stress alla cervicale. Dalla reazione come si ferma e si alza in piedi si capisce che ha tottalmente sapienza a cosa sta succedendo e facendo. Questa reazione e comune a tutti i pro.

Schumacher era uno sportivo a tutto tondo ed in particolare molto bravo a sciare.

Big Steak One
fafnir

Schumacher era uno sportivo a tutto tondo ed in particolare molto bravo a sciare.

A quella velocità, l'equipaggiamento da sci, le rocce sotto la neve, la "distrazione" nel non riuscire a capire che stava succedendo…. forse anche Bruce Lee se la sarebbe vista brutta.
Concordo pienamente che la formazione "marziale" rende pratici e instaura degli automatismi nel saper affrontare le cadute.
Leggendo la discussione ho cominciato a spolliciare a destra e a manca un pò tutti per dargli ragione.
La mia pelle, il mio corpo…ringrazia gli anni dedicati alle arti marziali.
Ho 41 anni e 15 di Tae Kwon Do non si dimenticano, per quanto riguarda le cadute basta tenere sempre il "chi va la" attivato, cioè non dimenticare che può succedere. Oddio mo non è che bisogna infartarsi ogni volta che si svolge un'attività o anche il semplice camminare per strada, e non dico neanche che bisogna sempre pensare "adesso cado"…li non campi felice…però ricordarsi che può succedere per avere quello spiraglio di reattività che non ti fa stare con la testa fra le nuvole come un babbasone.
Poi, lo dico in dialetto, sè ea murì…e murì!!!
Trad. Se è arrivata la tua ora non puoi farci niente!!!
E lo dice uno che non crede al destino infausto, il destino ce lo creiamo noi[emoji6]

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andrea1966

per quanto preparato e atletico sia il biker, a volte la caduta è questione di una frazione di secondo. in questo frangente non si ha neanche il tempo di reagire che si è già stesi a terra ( successo a me ).

Koroviev

Per assurdo, le cadute più difficili a cui reagire sono quelle molto basse dove hai a mala pena il tempo di reagire. Oggi, tanto per cambiare ho preso un'altra caduta anzi, per essere preciso, sono caduto a posta 🙂 Pochi metri prima della rampa sono arrivato storto e non ho voluto saltare perchè mi sarebbe andata sicuramente male. In un lasso di tempo di circa 1'' ho dovuto decidere il da farsi: tiro tutti e due i freni forte per rallentare il più possibile e forse 1/2 secondo dopo mi butto giù dalla bici mentre quella va a sbattere contro una parte della rampa. Non mi sono fatto niente, sono caduto abbstanza bene da evitare i danni e la pettorina ha retto. Per fortuna ho potuto buttarmi sul lato destro perchè le costole rotte sinistre mi fanno ancora male :yeah!:
Questo per dire che la caduta è si questione di fortuna, ma anche abilità e riflessi.

Big Steak One
andrea1966

per quanto preparato e atletico sia il biker, a volte la caduta è questione di una frazione di secondo. in questo frangente non si ha neanche il tempo di reagire che si è già stesi a terra ( successo a me ).

Vengo, oltre che da allenamento marziale per anni, da derivazione Pista MGp. Cadute, disarcionate e scivolate a oltre 260km/h. Mai un danno serio, solo ammaccature.

Uscita con amici in tour per l'Abruzzo e dopo una giornata molto intensa al rientro, semaforo rosso, mi fermo, invece di mettere il piede a terra…metto la spalla (cado come un sacco di patate)[emoji23] [emoji23] [emoji23] [emoji23] [emoji23]

Lussazione di 3° dell'acromion claveare…tutti i tendini spezzati, 2 interventi e 6 mesi di convalescenza.

Da noi si chiama…"A ciort" (sfortuna aggravata da doppia/tripla sfortuna)[emoji23] [emoji23] [emoji23] [emoji23]

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Patrunne

Due settimane fa bella giornata di sole, non pranzo ed esco con la front…..imbocco un prato percorso mille volte anche la prole e di botto mi capotto come se avessi sbattuto contro un ostacolo o un ramo abbia bloccato la ruota.
Mi rialzo con gli avambracci belli abrasi ed una bella botta alla coscia che si tramuta in un ematoma e mi blocca per una settimana a casa.
Martedì scorso esco per uscita programmata con tutto l' occorrente e in tornante azzardo una traiettoria diversa dal solito.
Vedendo che stavo per cadere in avanti, mi butto sulla dx rotolando come si fa in karate o judo.
Non dico che il karate praticato anni fa mi sia servito, ma probabilmente essendo fuori dalla confort zone ero più attento all'imprevisto.
Nel prato invece era il momento del coglione[emoji9]

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andrea1966

Big Steak One Vengo, oltre che da allenamento marziale per anni, da derivazione Pista MGp. Cadute, disarcionate e scivolate a oltre 260km/h. Mai un danno serio, solo ammaccature. Uscita con amici in tour per l'Abruzzo e dopo una giornata molto intensa al rientro, semaforo rosso, mi fermo, invece di mettere il piede a terra…metto la spalla (cado come un sacco di patate)[emoji23] [emoji23] [emoji23] [emoji23] [emoji23] Lussazione di 3° dell'acromion claveare…tutti i tendini spezzati, 2 interventi e 6 mesi di convalescenza. Da noi si chiama…"A ciort" (sfortuna aggravata da doppia/tripla sfortuna)[emoji23] [emoji23] [emoji23] [emoji23] Sent from my SM-N950F using MTB-Forum mobile app stessa cosa successa a me, ma i legamenti li ho solo danneggiati. niente operazione ma tutore-riabilitazione-2 mesi malattia -5 mesi stop bici. ho urtato col manubrio una sporgenza pedalando lungo un sentiero stretto: col contraccolpo la bici si è bloccata, mi sono danneggiato i tendini e son volato giù dal sentiero. fortuna ha voluto che son caduto su terreno morbido. mirko_jimbho84 ci sono esercizi ed allenamenti studiati apposta per imparare a cadere. posizione corpo, scarico forza cinetica ecc.. quindi sbagli mi spiace… vero. però una caduta calcolata in sede di allenamento è una cosa preparata e programmata. una caduta in un frazione di secondo, come nel mio caso, è una cosa ben diversa. nel primo caso sai come cadere e cosa fare, nel secondo ti manca materialmente il tempo perchè tutto succede nell' arco di frazioni di secondo. se mi dici che il fisico allenato alle cadute reagisce… Read more »

Big Steak One
andrea1966

stessa cosa successa a me, ma i legamenti li ho solo danneggiati. niente operazione ma tutore-riabilitazione-2 mesi malattia -5 mesi stop bici. ho urtato col manubrio una sporgenza pedalando lungo un sentiero stretto: col contraccolpo la bici si è bloccata, mi sono danneggiato i tendini e son volato giù dal sentiero. fortuna ha voluto che son caduto su terreno morbido.

vero. però una caduta calcolata in sede di allenamento è una cosa preparata e programmata. una caduta in un frazione di secondo, come nel mio caso, è una cosa ben diversa. nel primo caso sai come cadere e cosa fare, nel secondo ti manca materialmente il tempo perchè tutto succede nell' arco di frazioni di secondo.

se mi dici che il fisico allenato alle cadute reagisce meglio al trauma, concordo. se mi dici che mentre voli dalla bici pensi a come cadere, a come posizionarti e atterrare, allora non ci credo. ripeto: a volte è questione di frazioni di secondo e non hai materialmente il tempo di capire cosa stia succedendo. capisci cosa è successo quando sei a terra.

vuoi un esempio che a mio avviso calza a pennello e che mi è successo anni fa? caduta su curva semi asfaltata con lastra di ghiaccio nascosta nell' ombra. mi son ritrovato a terra senza neanche accorgermene, perso aderenza con entrambe le ruote in tempo zero :maremmac:

lì la caduta la subisci e non hai il tempo di reagire.

Ci stiamo facendo vecchiarielli[emoji69]

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andrea1966
Big Steak One

Ci stiamo facendo vecchiarielli[emoji69]

Sent from my SM-N950F using MTB-Forum mobile app

si, e di conseguenza pedalo senza troppo rischiare. non sono avventato ma prudente, l 'età porta saggezza e se sei già stato in ortopedia la prudenza ti vien quasi spontanea.

certo esiste l'elemento imponderabile, la jella, l'attimo di distrazione …. ma è umano che sia così.

mirko_jimbho84
mirko_jimbho84

andrea1966 stessa cosa successa a me, ma i legamenti li ho solo danneggiati. niente operazione ma tutore-riabilitazione-2 mesi malattia -5 mesi stop bici. ho urtato col manubrio una sporgenza pedalando lungo un sentiero stretto: col contraccolpo la bici si è bloccata, mi sono danneggiato i tendini e son volato giù dal sentiero. fortuna ha voluto che son caduto su terreno morbido. vero. però una caduta calcolata in sede di allenamento è una cosa preparata e programmata. una caduta in un frazione di secondo, come nel mio caso, è una cosa ben diversa. nel primo caso sai come cadere e cosa fare, nel secondo ti manca materialmente il tempo perchè tutto succede nell' arco di frazioni di secondo. se mi dici che il fisico allenato alle cadute reagisce meglio al trauma, concordo. se mi dici che mentre voli dalla bici pensi a come cadere, a come posizionarti e atterrare, allora non ci credo. ripeto: a volte è questione di frazioni di secondo e non hai materialmente il tempo di capire cosa stia succedendo. capisci cosa è successo quando sei a terra. vuoi un esempio che a mio avviso calza a pennello e che mi è successo anni fa? caduta su curva semi asfaltata con lastra di ghiaccio nascosta nell' ombra. mi son ritrovato a terra senza neanche accorgermene, perso aderenza con entrambe le ruote in tempo zero :maremmac: lì la caduta la subisci e non hai il tempo di reagire. è ovvio che è diverso ma come in tutto in allenamento… Read more »

mirko_jimbho84
mirko_jimbho84

ah, te lo dico dopo: lussazione (per due volte) spalla in snow, frattura scomposta con 2 placche e 17 viti a vita tibia e perone in loongboard, distorsione ginocchio in kite e non conto contusioni varie ed eventuali in anni di botte atomiche… in tutto questo, avessi avuto la concentrazione e preparazione VERA nel cadere probabilmente la metà delle botte avrebbero avuto esito diverso… certo la sfiga è dietro l'angolo ma la preparazione fà il buon 70%

andrea1966
mirko_jimbho84

ah, te lo dico dopo: lussazione (per due volte) spalla in snow, frattura scomposta con 2 placche e 17 viti a vita tibia e perone in loongboard, distorsione ginocchio in kite e non conto contusioni varie ed eventuali in anni di botte atomiche… in tutto questo, avessi avuto la concentrazione e preparazione VERA nel cadere probabilmente la metà delle botte avrebbero avuto esito diverso… certo la sfiga è dietro l'angolo ma la preparazione fà il buon 70%

capisco quanto scrivi, la preparazione è importante. se intendi che il fisico allenato risponde meglio ai traumi, concordo. se sostieni invece che grazie alla preparazione cadi meglio e ti fai meno male, allora insisto nel sostenere la mia idea: in una caduta che ti proietta a terra in una frazione di secondo tu non hai neanche il tempo di capire cosa stia succedendo e hai 2 possibili comportamenti:

– passivo: cadi come cadi senza reazione alcuna
– istintivo: cadi cercando di proteggerti alla meno peggio ( per esempio proiettando le braccia in avanti in una caduta frontale ) rischiando di farti ancor più male perchè essendo irrigidito non assorbi il colpo.

io fatico a credere a chi scrive che grazie a ad allenamenti particolari cade con gestualità e tecniche programmate. la cosa è credibile in caso di perdita di equilibrio graduale, forse. ma se si tratta di cadute improvvise e violente, resto della mia idea ( per esperienza provata )

mirko_jimbho84
mirko_jimbho84

andrea1966 capisco quanto scrivi, la preparazione è importante. se intendi che il fisico allenato risponde meglio ai traumi, concordo. se sostieni invece che grazie alla preparazione cadi meglio e ti fai meno male, allora insisto nel sostenere la mia idea: in una caduta che ti proietta a terra in una frazione di secondo tu non hai neanche il tempo di capire cosa stia succedendo e hai 2 possibili comportamenti: – passivo: cadi come cadi senza reazione alcuna – istintivo: cadi cercando di proteggerti alla meno peggio ( per esempio proiettando le braccia in avanti in una caduta frontale ) rischiando di farti ancor più male perchè essendo irrigidito non assorbi il colpo. io fatico a credere a chi scrive che grazie a ad allenamenti particolari cade con gestualità e tecniche programmate. la cosa è credibile in caso di perdita di equilibrio graduale, forse. ma se si tratta di cadute improvvise e violente, resto della mia idea ( per esperienza provata ) se leggi quello che ho scritto… io sostengo che grazie ad allenamenti ANCHE ALLA CADUTA (e ce ne sono parecchi fidati) limiti i danni, non ho detto che se ti alleni alla caduta NON TI FAI MALE. il fisico preparato alla caduta (che non è uguale ad avere un fisico allenato attenzione! poi l'uno và a braccetto con l'altro di solito) lavora di propriocezione, scarico delle forze cinetiche e posizione di caduta/impatto, che aiutano a limitare i danni di una caduta. poi è ovvio che se cadi in moto… Read more »

Cimpy_Babbano
andrea1966

io fatico a credere a chi scrive che grazie a ad allenamenti particolari cade con gestualità e tecniche programmate. la cosa è credibile in caso di perdita di equilibrio graduale, forse

Fatichi perché non fai parte del gruppo dei gatti.

Però è ovvio che non tutte le cadute sono uguali, come è ovvio che l'età vuole la sua parte.

Ad esempio, sotto i 30, quando ancora giravo senza specchietti, guardavo indietro prima di svoltare a sinistra.
Peccato che davanti ci fosse una bici più lenta che, svoltando anch'essa a sinistra, mi proiettò in caduta libera.
Un balzo da gatto, e atterrai in piedi, strisciando in avanti, senza perdere l'equilibrio, per 8 metri buoni.

50 anni, pista di pattinaggio.
All'improvviso da dietro un proiettile umano in caduta libera mi falcia.
Il corpo reagisce in automatico: schiena lievemente arcuata, gambe rilassate in avanti, mento in giù (e capo in su), corpo leggermente inclinato sulla sinistra, braccio sx che scarica perfettamente.
Una caduta da manuale.
Peccato che il piramidale del polso sinistro non abbia tenuto per sopraggiunti limiti di età, presenza di orologio e (scoperto con esami successivi) livello di calcio un po' troppo basso…

Comunque i gatti esistono, si sa. E ogni tanto qualcuno finisce in tangenziale

daneel67

Bella lì! Io sono un pezzo di legno, se cado mi faccio male! 🙁