[Video] Gli scoiattoli volanti

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A Bellingham, cittadina statunitense tra Seattle e Vancouver, Kari Young di Transition organizza da alcuni anni dei gruppi di riding che radunano giovanissime studentesse delle scuole locali dando loro la possibilità di provare la MTB come approccio allo sport nelle attività dopo scuola.

Kari ha battezzato questa iniziativa Flying Squirrel (scoiattoli volanti) e si occupa personalmente di accompagnare le ragazzine nelle loro uscite di gruppo in MTB dopo la scuola.

Ultimamente, Kari ha iniziato a collaborare con Angi Weston, insegnante di MTB della scuola Radical Roots MTB Instruction, per consentire alle giovani rider di essere seguite con consigli tecnici e corretti insegnamenti che permettano loro di migliorarsi.

È nato così Radical Rippers, il gruppo di riding che porta la MTB come attività sportiva dopo scuola al livello superiore. Kari e Angi organizzano questi gruppi per volontariato.

 

 

Commenti

  1. Bella cosa.... ma ci vuole tanta passione sia dei "ragazzi" che dei genitori, i quali si devono fidare dell'istruttore ed investire anche soldini in attrezzatura....
    Come portavoce della mia associazione sportiva, seguivo 7/8 ragazzi che sembravano appassionati.. di fronte a tanta voglia c era il fatto che sembravano l'armata brancaleone...addirittura mezzi cosi vecchi e o usurati tanto da diventare divario tra le prestazioni...abbigliamento ..lasciamo stare... dopo tanto "sbattere" con i genitori sono arrivati mezzi piu' adeguati e per l'abbigliamento/protezioni abbiamo fatto uno sforzo anche noi... tutto bene..divertimento massimo, poi sono arrivate le prime fidanzate....e puff... bici sotto la polvere...
  2. Logico, British Columbia!
    Li il più scarso dei biker equivale ad un pro di enduro italiano, un motivo ci sarà!
    Poi quelli bravi lasciamoli perdere proprio perchè sono di un altro mondo.
    Comunque, non farò vedere questo video alle mie bimbe, non vorrei mai che se ne uscissero che a Natale desiderano l'ultimo modello di Transition o di Rocky Mountain!! :paur: :paur: :paur:
    PS:
    mi correggo, Bellingham è nello stato di Washington, ma l'area culturale (chiamiamola così) e anche l'ambientazione è quella.
  3. Guxx:

    Sempre questa storia.
    Piuttosto, bisognerebbe dire: "Cosa si può fare dove non esiste solo la bdc..."
    Perché chi è del settore li porta più che altro in strada. Da subito deve partire da lì un certo tipo di visione, solo dopo la platea sposa il progetto e magari si innamora.
    Nella città in cui vivo vedo tantissimi ragazzini che fanno anche altro (arrampicata, nuoto, tennis, basket e bdc appunto...).
    Il fatto che comincino dalla BDC, IMHO, dipende dalla regione di appartenenza... ci sono regioni più votate al ciclismo di altre, Toscana, Veneto, Lombardia, dove sicuramente i giovani vengono messi su una BDC, parlando della Liguria la provincia più "BDCosa" è LA Spezia, qui a Genova di giovani su BDC se ne vedono pochi, in compenso abbiamo un proliferare di scuola MTB praticamente da ogni parte. Queste scuole sono anche molto frequentate, compreso mio figlio dalla prossima primavera (che cmq farebbe mtb per divertimento perché di suo gioca a tennis).
    Quindi, escludendo il calcio, IMHO che bici scegliere dipende molto dal territorio, non solo dalla mentalità della gente. Casualmente le regioni che ho scritto sopra sono quelle dove è ANCHE possibile allenarsi in pianura, qui a Genova appena ti muovi devi salitre!!
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