[Video] Gli scoiattoli volanti

[Video] Gli scoiattoli volanti

Francesco Mazza, 05/11/2020

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A Bellingham, cittadina statunitense tra Seattle e Vancouver, Kari Young di Transition organizza da alcuni anni dei gruppi di riding che radunano giovanissime studentesse delle scuole locali dando loro la possibilità di provare la MTB come approccio allo sport nelle attività dopo scuola.

Kari ha battezzato questa iniziativa Flying Squirrel (scoiattoli volanti) e si occupa personalmente di accompagnare le ragazzine nelle loro uscite di gruppo in MTB dopo la scuola.

Ultimamente, Kari ha iniziato a collaborare con Angi Weston, insegnante di MTB della scuola Radical Roots MTB Instruction, per consentire alle giovani rider di essere seguite con consigli tecnici e corretti insegnamenti che permettano loro di migliorarsi.

È nato così Radical Rippers, il gruppo di riding che porta la MTB come attività sportiva dopo scuola al livello superiore. Kari e Angi organizzano questi gruppi per volontariato.

 

 

Commenti

  1. Logico, British Columbia!
    Li il più scarso dei biker equivale ad un pro di enduro italiano, un motivo ci sarà!
    Poi quelli bravi lasciamoli perdere proprio perchè sono di un altro mondo.
    Comunque, non farò vedere questo video alle mie bimbe, non vorrei mai che se ne uscissero che a Natale desiderano l'ultimo modello di Transition o di Rocky Mountain!!
    PS:
    mi correggo, Bellingham è nello stato di Washington, ma l'area culturale (chiamiamola così) e anche l'ambientazione è quella.
  2. Bici1986:

    Il problema della nostra magnifica Italia è che è popolata da Italiani, dico questo perchè la maggior parte delle persone che dovrebbero formare questi ragazzi per avvicinarli alla mtb non lo fa per passione prima e per lavoro poi ma lo fanno solo ed esclusivamente per denaro, e qui chiudo altrimenti non smetterei piu
    Mi sa che non ti rendi conto di quello che dici.... in primis abbiamo visto un video che sicuramente e' un'eccellenza... non e' che in tutta "l'america" ci sono bambini che accompagnati scorrazzano su piste magnifiche su bici da esposizione.... di realta' ce ne sono tante anche in italia... ritorno a dire, che la passione ce la devono mettere per primi i ragazzi e poi i genitori,visto che per avere materiale decente bisogna investire un bel po'... poi stiamo parlando di mtb...ovvero bosco, sassi, radici , ripidi... mica il ciclodromo sotto casa liscio come il velluto...la responsabilita' chi se la prende se succede qualcosa..?..parlaci con una mamma inviperita, che ti lascia il figlio perche' non sa dove mandarlo e manco sa che cavolo fa in sella alla bici.... il tempo poi.. 2/3 volte alla settimana compreso il we per 3 ore circa.... va bene la passione.... il nostro team, lo fece tutto gratis... ma con grosso sacrificio... poi, se non paghi, se non hanno voglia quel giorno, non vengono, e te sei stato a a disposizione...
    ..sono tante le cose da considerare.... non ci riempiamo gli occhi di 4 immagini e poi ce la prendiamo con l 'Italia e gli Italiani....

    Hai mai pulito un sentiero da in cima i fondo, come si deve?
  3. E' una bellissima iniziativa ed è un piacere vedere queste ragazze divertisti sulla bici.
    Personalmente non amo l'approccio che divide donne da uomini, ragazze da ragazzi, ma può essere che a certi stadi sia più efficace.

    Un'altra bella iniziativa, sempre made in USA, è quella lanciata da Eliot Jackson: vi siete mai accorti che nelle gare di MTB ci sono praticamente solo bianchi? Anche nella mtb la diversità non abbonda e allora ecco la Grow Cycling Foundation https://growcyclingfoundation.org . Forse ne avete già parlato, ma se non fosse, vale la pena conoscerla.
 

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