L’arrivo dell’ultima prova speciale della NZ Enduro, dove NZ sta per Nuova Zelanda, era una vera e propria trappola per i rider, e una goduria per gli spettatori: un guado più profondo di quello che sembrava. Alla fine del video potete vedere un vecchio volpone che sa fare i bunny hop.

Risultati completi qui.

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You won't believe what happens next! #clickbait

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Foto di Sven Martin.

  1. Ovviamente gli spettatori si sono sbracciati per segnalare la difficoltà ed evitare le cadute………
    Bastardi dentro 😊
    Noto anche la quasi totale mancanza di protezioni, o siamo esagerati noi o sono d’acciaio loro 😳

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  2. A me non ha fatto ridere per niente, una bastardata gratuita e basta. Qualcuno si poteva rompere la schiena e tutti li a guardare, inqualificabile. Poi magari a Peat lo hanno avvisato prima, non si capisce perché abbia preso quella traiettoria sennò…
    P.S. in NZ corrono sempre così, casco aperto e quasi niente protezioni, me lo sono chiesto sempre, ma perché???

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    1. Perché sono “tough”. Sono abituati sin da piccoli: vanno a scuola in maglietta e pantaloncini e senza scarpe anche d’inverno (e le scuole non hanno il riscaldamento ma sai bambini è permesso di arrampicarsi sugli alberi nei momenti di pausa). Da piccoli usano solo la BMX e con quella imparano ad andare in bici (e a farci di tutto). Pare che funzioni….la NZ (popolazione 3.5 milioni) ha in percentuale un numero altissimo di top rider. Ed è impressionante il numero di ragazzini (<15anni) che gareggino ad altissimo livello a Rotorua o Queenstown . L'atteggiamento generale è che con un po' di buona volontà e inventiva si può fare di tutto anche senza grandi mezzi.

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      1. Storicamente i neozelandesi si preoccupavano poco riguardo la sicurezza (It should be’ alla right). Le cose stanno piano piano cambiando ma non so se sia un miglioramento…..forse in futuro tutti i mtbers neozelandesi andranno in mtb con i guanti

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