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[Video] La genesi delle trasmissioni SRAM Eagle 1×12

[Video] La genesi delle trasmissioni SRAM Eagle 1×12

23/01/2017
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23/01/2017

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In questo video realizzato da SRAM scopriamo maggiori dettagli sulla creazione delle trasmissioni 1×12 Eagle. Il “dove, il come e il perchè” di questo progetto che ha creato il nuovo riferimento in termini di trasmissioni MTB, con un occhio di riguardo al “dove”, dato che Schweinfurt, cittadina nel cuore della Germania, non è solo il luogo di nascita dell’1×12 Eagle, ma è un centro urbano con una storia di innovazione che ha significato molto nel mondo della MTB: il primo cuscinetto a sfera di precisione, il primo mozzo su cuscinetti a sfera e la prima ruota libera mai creati, hanno visto la luce a Schweinfurt.

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SRAM

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Pietro.68
Pietro.68

nice.

Menghy
Menghy

Sembra che chi abbia ideato lo shuttle abbia fatto meno sforzi i ingegneristici ?
… ed in effetti nel video si vede la differenza tra 11e 12 velocità … in DISCESA vanno come missili…
Aspetto il video delle salite ??

AttilioLazio
AttilioLazio

Addiritura “genesi”?

– Corona, catena e pignoni durano 1/6 di una doppia. Ad essere generosi. Anche il deragliatore si usura in maniera progressiva.

– Alla fine pesa come una doppia.

– È impossibile tenere una buona candenza perché i salti tra pignoni sono pesanti. Meno efficace ed efficiente.

– La catena cade nel fango

– Il profilo nw crea frizione, quindi perdita di energia

– La linea catena è atroce. Sia per l’usura, ma sopratutto per la perdita di energia

– L’industria Americana sa come spellare i polli.

Venghino!

Altro da aggiungere?

Micky99
Micky99

Concordo in tutto e aggiungerei, catena ancora più sottile dell’11 vel. (che già è bella delicata) che si rompono che è un piacere.

Marco Toniolo

Uso l’eagle da giugno 2016 e non ho rotto 1 volta la catena. Tante volte il montaggio è approssimativo, a partire dalla lunghezza catena, motivo per cui tanti poi si lamentano che cada.

Inoltre la corona anteriore dura molto più a lungo del’xx1, ed è molto più silenziosa.

La doppia è ridicola se paragonata all’eagle, sia per la complicazione di cambiare corona sotto sforzo, sia per il casino che c’é sul manubrio. Diciamo pure che è obsoleta ormai, a parte per chi non ha mai provato un monocorona serio e che allora dice che il suo scarrafone è meraviglioso perché può salire a 3 km/h e dire “ce l’ho fatta”, mentre gli altri a piedi sono già al rifugio da 3 ore.

Unica cosa che condivido sono i salti relativamente grandi sul pacco pignoni, ma se devo allenarmi con cadenza uso la bdc, mica la mtb dove i percorsi sono comunque troppo irregolari per questo tipo di allenamento.

La storia della linea catena è una balla da anni ’90 e da chi in bici non ci va.

Pietro.68
Pietro.68

come giustamente dici tu, su questo tipo di trasmissioni, per non avere problemi di funzionamento o di usura bisogna puntare al top di gamma.
Probabilmente le versioni più economiche, proprio per essere più economiche, tendono a soffrire di usura precoce e di rotture.

Plg
Plg

Caro Marco,
mi permetto di commentare la velata presa in giro per tutti quelli, come me, che “salgono a 3 km/h”. Non saranno 3 all’ora, ma ti posso garantire che a Bocca dei Fortini (che tu conosci bene, immagino), o al rifugio Fanes, a Malga Le Cune, o a Plan de Corones, io salgo ai 4 orari con il mio 22-36 e ne sono contento. Perché dovrei scendere e spingere? Perché non ho la fortuna che hai tu, di avere il fisico e andare in bicicletta per lavoro, ma di dover organizzare gli allenamenti in mezzo agli impegni lavorativi e familiari? Ti garantisco che a piedi non salirei più veloce.

Comunque, converrai con me che questo è un falso problema con l’Eagle (poteva esserlo con i “vecchi” 1×11 e la loro famosa coperta corta), giusto? 🙂 Il problema con l’Eagle sono i prezzi, dato che un pacco pignoni costa come un SLX completo. E continuo a pensare che l’altro problema sia la spaziatura dei rapporti: non però, come dici tu, perché ti impedisce di allenarti “con cadenza” ma perché , per chi è poco allenato, avere rapporti ravvicinati consente di variare di poco la velocità in una salita impegnativa, ad esempio, senza andare in fuorigiri con il rapporto più morbido, o rimetterci le gambe con quello più duro.

Inoltre, la storia della linea catena non è una balla da anni ’90, è fisica:

http://www.youmath.it/domande-a-risposte/view/2976-regola-del-parallelogramma.html

ciao!

pablos
pablos

Suvvia, la questione della linea catena importa eccome, non è una questione di attrito della catena, ma di quanta energia disperdi nel tentativo di piegare in due il telaio e i componenti della trasmissione.Con la catena inclinata di 5 o 6 gradi su 90 non è poco.Ci si lamentava della resa dell’ HammerSchmidt, forse qui è peggio.
La linea catena è un dogna tanto quanto la leggerezza delle ruote!

Marco Toniolo

Voglio vedere chi se ne accorge in termini di rendimento.
Se fosse una questione così critica, dubito che Schurter ci avrebbe corso (e vinto) le Olimpiadi. Giusto per fare un esempio.

pablos
pablos

@Marco
Beh, dal momento che praticamente tutti corrono con il mono corona la questione è livellata direi, e in ogni caso anche avesse voluto usare la doppia dubito glielo avessero permesso!
Poi naturalmente lavorando verso il centro della cassetta il problema diminuisce/sparisce, quindi mediamente….diverso è quando ti spari mille o più metri tutti sull’ ultimo o penultimo.Li la differenza da una obsoleta tripla c’ è eccome.
Lungi da me dire che il monocorona sia “una brutta cosa” per carità eh, ma non sono solo vantaggi, la catena così storta è un abominio meccanico, ne sanno qualcosa i costruttori di moto immagino, si potesse mettere la catena a piacimento risolverebbero tantissimi altri problemi!!Poi, ingombri, pesi e loro disposizione….
E’ senz’ altro un gadget dall’ ottimo appeal, meccanicamente un po’ meno!

Plg
Plg

Supponendo un carro di 430 mm (come quello della Cannondale Habit, per esempio) e una larghezza del pacco pignoni di 50mm (non ho i dati esatti), nel caso dei rapporti estremi (sul 10 e sul 50) circa il 94% della forza applicata alla catena muove la bici e il restante 6% viene disperso per mantenere la catena in posizione.
Lo stesso 6% che spesso, quando riguarda diminuzioni di peso o aumenti di rigidità, viene presentato dai reparti marketing come “miglioramento epocale”….

Marco Toniolo

@pablos
Io penso che nessuno che provi un monocorona con la coperta così lunga come quella di una doppia scelga la doppia. Già solo il fatto di dover mollare la pressione sui pedali quando scali sulla corona piccola ti fa perdere tempo rispetto agli avversari che montano una semplicissima e super intuitiva singola, parlando di gare.
A livello escursionistico, il casino sul manubrio con telescopico, doppia, freni, è imbarazzante, e te lo dico perché me lo ritrovo al momento su una bici test. Vade retro!

ilmarche
ilmarche

@Marco
Tu hai perfettamente ragione dal tuo punto di vista, per l’uso che ne fai e per le tue capacità/allenamento, ma non è così per tutti.
A me piacerebbe il monocorona, ma l’unico con un range accettabile per le mie esigenze ed il mio allenamento sarebbe l’Eagle, e i costi di acquisto e soprattutto di gestione sono inaccettabili dal mio punto di vista. La doppia presenta tutti i fastidi che dici, è vero… io vorrei il monocorona principalmente per il casino sul manubrio, visto che il telescopico lo considero più irrinunciabile dei pedali!
Però poi vado a vedere come uso IO la doppia, e mi accorgo che appena inizia la salita passo sulla corona piccola e resto lì per tutto il giro, discese su sentiero incluse.
In pratica la corona grande mi serve solo per trasferimenti in piano o per discese veloci e scorrevoli. Il deragliatore anteriore lo userò forse 4 volte al giorno, in media… quindi non vedo che problema mi possa creare.
In compenso vedo quanto costano catene e pacchi pignoni a 10 velocità, e quanto invece mi costerebbe mantenere un monocorona, anche di bassa gamma.

evelio
evelio

Io penso che Shurter non abbia avuto tanta scelta visto che sram è partner di scott e voleva lanciare e consacrare L’Eagle….

simonexc
simonexc

Pensavo che la totale parzialità dei giornalisti italiani si riferisse solo alla realtà dei quotidiani e delle tv. Devo realizzare che forse ormai anche nell’ambito sportivo la cosa è degenerata. Giuro che pensavo fosse il post del responsabile marketing di Sram.

avalonice
avalonice

La vera rivoluzione ci sarà quando qualcuno riuscirà a sviluppare una trasmissione epicicloidale con energia dissipata pari a quella di una trasmissione a catena.
Non basta un CAD e 2 macchine CNC per produrre particolari meccanici con basse tolleranze (0,01mm è praticamente la norma con un po’ di attenzione si può scendere ancora) occorre studiare nuovi materiali, nuovi lubrificanti cose che richiedono milioni e milioni €/$ di investimento con ritorno non certo.
Tanto per avere un metro di paragone i primi lingotti di alluminio costavano più dell’oro (fonte wikipedia) dato l’enorme costo di produzione quindi immaginate quanta ricerca e tecnologia ha richiesto la produzione dell’alluminio.
Quindi è improbabile che SRAM e SHIMANO riusciranno nell’impresa aspettiamo fiduciosi che qualche grande centro di ricerca sviluppi un nuovo materiale, probabilmente destinato alla difesa, che poi i produttori di trasmissioni useranno … riempiendosi la bocca di supercazzole da marketing.

teoDH

A mio parere, l’unica vera innovazione nel mercato mtb da più di 20 anni…
Avrà anche dei limiti, ma se si mettono sulla bilancia vantaggi e svantaggi, la bilancia pende decisa verso i vantaggi.
Ricordo ancora, al crankworx 2012, la presentazione dell’XX1 alle riviste, lo scetticismo, che finiva ben presto quando ti sedevi su una bici equipaggiata con quel padellone al posto della cassetta e scoprivi che andava benissimo…

AttilioLazio
AttilioLazio

@teoDH

Quale sarebbe l’innovazione?
I sistemi 1x con padellone posteriore risalgono alla fine degli anni 70.
Casomai SHIMANO con il deragliatore a frizione è stata un innovazione.
I corridori ne parlano bene e lo usano… certo, sono obbligati.
Cosi come le riviste che vivono di pubblicità, e le compagnie usa sono quelle che spendono più soldi.

L’unica innovazione nel campo MTB negli ultimi anni è il dropper. Che già esisteva negli anni 70 e 80 in maniera più cruda.

Anzi, l’unica vera innovazione e’ la corona Metalsistem con linea catena variabile.

Per il resto, 1xpadellone, boost, cerchi larghi, etc etc sono tutte cose che esistevano dalla notte dei tempi.

Comunque tenetevi pronti perché in un paio di anni Sram “inventerà” il sistema ad ingranaggio interno…

Di sicuro sono i numeri 1 nel gestire mercato e pubblicità, per quel che riguarda le innovazioni, la loro storia parla chiaro. Dal gripshift al cambio wireless, hanno sempre preso o comprato idee altrui.

teoDH

Il dropper? uso limitato all’all-mountain ed enduro, infatti in XC lo usano in pochissimi, funzionamento vogliamo parlarne? l’80% dei telescopici ha problemi…

il monocorona è un’innovazione in termini di praticità, il sistema di lavoro del deragliatore era sostanzialmente invariato dai tempi di Tullio Campagnolo… loro lo hanno reso adeguato alle esigenze di un uso fuoristrada… la corona anticaduta è semplice quanto geniale…
Sul fatto che il sistema deragliatore non sia il miglior sistema per cambiare marcia sono d’accordo, ma tra i deragliatori di oggi, il sistema monocorona è senza dubbio il migliore.
Infine, ci sono cose che vengono imposte, come nuovi standard e misure, altre che conquistano il mercato senza imposizioni, come il monocorona.

Gianvo 515
Gianvo 515

Gli americani sono sempre dei grandi nel marketing.
Vedo che per l’innovazione si appoggiano sul vecchio continente malgrado tutto i geni preßenti in USA.
Credo che se abbassassero i prezzi automaticamente ci sarebbero meno critiche e più vendite.
Siamo sinceri la novità attira tutti.
La doppia anche se forse leggermente più impegnativa da gestire con la catena in tensione resta sempre ben gestibile customizzabile.
Il costo dell’alluminio / acciaio / carbonio è uguale per tutti i prodotti quindi non giustifica l’è sorbita te prezzo di acquisto dell’Eagle prodotto in larga scala.

luke1975
luke1975

Mah.. che dire sinceramente io utilizzo 1*11 da un anno e mi trovo bene.. xt per la precisione. . Sono contento di averlo montato e basta essere allenati.. poi per carità ognuno ha le proprie idee e le proprie gambe.. chiaro Eagle per ora è troppo costoso..

FABIUS_C
FABIUS_C

Vorrei dire una cosa…. sperando di non essere linciato…

Non è tanto le novità e le supercazzole che presentano,
la cosa che mi fa più strano è che a sentire la maggior parte della gente prima di queste epocali innovazioni fosse tutta una tragedia , qundo in realtà siamo andati avanti per anni senza problemi…..
ora senza 29 , senza monocorona ,senza boost senza telescopico ( che adoro !!!) e con il manubrio affollato dai comandi sembra impossibile andare in bici….
Bhe io lo chiamo lavaggio del cervello.
Ho una 26, con la tripla e vado in bici per passione e per tenermi in forma…. e mi vabene così, mi diverto, pettino i miei compari in discesa e prendo sonore sberle in salita …… ma è la bici ragazzi…
poi se uno lo fa per mestiere e ci fa le gare allora il discorso può cambiare.
ma io, come tanti qui ,in bici voglio divertirmi e non rincorrere continue innovazioni…. che tanto alla fine non ci faranno diventare fenomeni.
potrei cambiare bici anche domani spendendo 4/5000 euro…. giusto per dire che non faccio come la volpe e l’uva 😉

teoDH

C’è anche chi va in giro con la Panda 30 e si trova benissimo, ma che certe innovazioni abbiano portato dei benefici sia in comodità di guida che in praticità d’uso è innegabile…
Io ho ormai solo più tre bici, e le due che uso di più sono singlespeed a contropedale con telaio in acciaio, ma non per sputo sull’innovazione o sostengo che non serva…

luke1975
luke1975

Beh ok però personalmente con il mio ferro nuovo ho un feeling in certe situazioni che con la vecchia bici on avevo.. poi per carità niente di alieno.

harlock@71

Uso il mono da due anni, prima x1 poi xx1 tutto vero quello che dite tra pregi e difetti. Quello che ritengo più negativo è che tra corona cassetta e catena dura tutto un po meno e sostituire costa molto di più. Una cassetta xx1 costa una follia e quelle economiche pesano molto.

Sfaticato
Sfaticato

Continuo a chiedermi quale grande problema sia il comando del deragliatore sul manubrio …
Se ne stà li sotto, non disturba nessuno …

E poi che palle con sto eagle caro … Se avete soldi compratelo, se non li avete tenetevi la doppia.
Dove sta il problema?
Io vorrei un subaru STI ma giro con una toyota sw 1.4 diesel e vado dappertutto cmq.

DoubleT
DoubleT

facciamo che una cosa che siccome funziona bene non la modifichiamo più. basta, è finita!
facciamo che quella stessa cosa che siccome funziona bene la proviamo a modificare per farla funzionare meglio. direi che questo processo iterativo si chiama innovazione, ovvero quella cosa, innovandola si riesce a farla funzionare meglio? non ho dubbi che è così, perché altrimenti saremmo ancora all’età della pietra e moriremmo anche per colpa di una banale infezione.
quindi… innovare innovare innovare e avanti così! fermarsi mai!!!
poi, mica sono tutti obbligati a correre ad acquistare questo o quel componente solo perché infatuati da una necessità compulsiva quasi patologica, o peggio ancora negando tutto per una mera sindrome da “volpe e l’uva” ancora più pericolosa, perché altrimenti rimarrebbe solo il nulla.
…e usiamole ‘ste bici, con ruote da 26, 29, 27 e mezzo in carbonio e non, con triple, doppie, mono, con o senza telescopico, con manubri stretti o larghi ecc. che poi, quando occorrerà cambiare bici o qualche componente, in base ai gusti ed alle reali capacità economiche di ciascuno di noi sapremo bene cosa acquistare e sulla base di quanto ci offre il mercato in quel momento.

DoubleT
DoubleT

ah dimenticavo…
non appena avrò consumato anche il pignone 44t di ouc che ha sostituito il 42t originale del mio xx1, consumato dopo 2 anni di utilizzo, mi sa che prenderò, sempre se ci sarà ancora il 9-46 di e13, che mi pare proprio ‘na figata.

faustino56
faustino56

Ma come …fino l’altro giorno se andavi in giro con la doppia prendevi del talebano, si diceva che il futuro è il mono corona, e ora tutto ad un tratto i commenti non sono tanto positivi…
Non conosco nessuno che da monocorona sia tornato alla doppia. Saluti a tutti

sahara
sahara

Io ne conosco due. Su due.
Io sottoscritto ed il mio compagno di merende.
Ed il terzo è appena passato al mono…ma non è mica tanto soddisfatto.
Se fai percorsi variati, dalle rampe al 18/20 % agli sterrati, con il mono fatiche di brutto.

PoL.
PoL.

Il mio punto di vista: la singola è il meglio però per le ragioni sopra elencate si deteriora….è così che deve funzionare il mercato . Roba sempre più performante e cara. Tanto si compre comunque.

carrepg

Ho sempre pensato che per le mie esigenze il mono rappresentasse la classica "coperta corta" , con l'eagle credo si abbia a disposizione un range di rapporti più che soddisfacente , unico neo al momento il prezzo !!

Marco Toniolo

[QUOTE="sahara, post: 8061829, member: 16380"]Io ne conosco due. Su due.

Io sottoscritto  ed il mio compagno di merende.

Ed il terzo è  appena passato al mono…ma non è  mica tanto soddisfatto.

Se fai percorsi variati, dalle rampe al 18/20 % agli sterrati,  con il mono fatiche di brutto.[/QUOTE]

test

Marco Toniolo

[QUOTE="sahara, post: 8061829, member: 16380"]Io ne conosco due. Su due.

Io sottoscritto  ed il mio compagno di merende.

Ed il terzo è  appena passato al mono…ma non è  mica tanto soddisfatto.

Se fai percorsi variati, dalle rampe al 18/20 % agli sterrati,  con il mono fatiche di brutto.[/QUOTE]

test

 

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