[Video] Limone Extreme Sky Race in MTB

[Video] Limone Extreme Sky Race in MTB


Dario88 e Spa lo hanno fatto ancora. Una delle loro imprese su sentieri ripidi, esposti e spettacolari. Questa volta tocca al tracciato della Limone Extreme Sky Race, una gara a piedi che parte da Limone del Garda. Loro l’hanno percorso in sella ad una mountain bike, in discesa.

  1. Video bellissimo, le discese nel video sono solo una parte del percorso di gara cioè le più fattibili con una mtb. Io l’ho fatta questa gara e molte discese non erano praticabili con una mtb. Diego

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    1. A parte un paio di punti attrezzati e’ tutto “fattibile” fino al Dosso dei roveri, poi noi abbiamo abbandonato il sentiero di gara prendendone un altro che sta in costa al monte, bellissimo, piu’ veloce e meno estremo, peccato che ormai era buio e non abbiamo fatto a tempo a filmarlo

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  2. Credo che questo video sia immorale, truccato, falso. Incita al suicidio, il biker è scarso, i sentieri sono sicuramente stati rovinati, sicuramente c'è stato dell'inquinamento, non c'è rispetto, le protezioni non erano adatte, chi ha fatto il video non si gode la vita, non apprezza la fortuna di stare al mondo e secondo me c'è anche un po' di mafia in mezzo.

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  3. Questa non è mountainbike, è pazzinbike …..
    al di là dell’indiscutibile manico,
    se un domani si dovessero far male seriamente,
    ai famigliari cosa diciamo?
    che è stato uno sfigatissimo incidente
    o che se l’hanno insistentemente cercata?
    …. così, per sapere!

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      1. Bhe bhe se mi parli di free solo/no rope potrei anche essere d’accordo, ma l’alpinismo in generale è molto meno “pericolso” di una qualsiasi gitonza AM. Quanto al vietarlo, non credere che qualcuno non ci abbia pensato fin dagli albori (cfr Whymper).

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    1. ciao Luca, il materiale del Nepal è tanto e purtroppo il tempo non molto e mi piace ancora troppo uscire in bici la sera XD
      Comunque a brevissimo ci sarà un report qui, e poco dopo pure il video 🙂

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  4. Chinaski033

    Credo che questo video sia immorale, truccato, falso. Incita al suicidio, il biker è scarso, i sentieri sono sicuramente stati rovinati, sicuramente c'è stato dell'inquinamento, non c'è rispetto, le protezioni non erano adatte, chi ha fatto il video non si gode la vita, non apprezza la fortuna di stare al mondo e secondo me c'è anche un po' di mafia in mezzo.

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    kika

    anche il drone era dopato…
    si vede benissimo…

    DoubleT

    col nandrolone

    Ahahahahahahahah grandi[emoji6]

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  5. Eccheccazzo ora non posso nemmeno più darvi del tu…basta il LEI o devo passare direttamente al VOI ?
    Video bellissimerrimo, ormai siete dei PRO anche con riprese e montaggi, in MTB lo eravate anche prima !

    P.s. giusto per non fare troppo il Lecca_Julio: la prima parte del video è montata con dei segmenti un pò troppo "isterici", preferisco le sequenze in cui ci si può gustare con più calma tutto il bendidio…

    :}}}:

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  6. Karlwendel

    Bhe bhe se mi parli di free solo/no rope potrei anche essere d'accordo, ma l'alpinismo in generale è molto meno "pericolso" di una qualsiasi gitonza AM. Quanto al vietarlo, non credere che qualcuno non ci abbia pensato fin dagli albori (cfr Whymper).

    ne sei sicuro? No perché così su 2 piedi mi vengono in mente i seguenti rischi nell'alpinismo:
    – valanghe
    – scariche di sassi (arrampicata)
    – crepacci
    giusto per citarne 3 su cui non si ha praticamente nessun controllo se non la propria fortuna (cit. Messner).

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  7. Spa

    Grazie Yura i consigli son sempre ben accetti, specialmente da un pro della foto come te…speriamo di rivederci presto 😉

    Esagerato ! La mia era una considerazione del tutto personale, opinabilissima e che rientra a pieno titolo in quelli che sono i gusti di ciscuno.
    Continuate così che state facendo dei lavori spaziali e non vedo l' ora di gustarmi i report sul Nepal.
    Spero anch'io di rivedervi presto ma su tracciati un pò meno hard di questi del video che io ho una certa età !

    :}}}:

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  8. Karlwendel

    Bhe bhe se mi parli di free solo/no rope potrei anche essere d'accordo, ma l'alpinismo in generale è molto meno "pericolso" di una qualsiasi gitonza AM. Quanto al vietarlo, non credere che qualcuno non ci abbia pensato fin dagli albori (cfr Whymper).

    Direi che bisognerebbe come prima cosa dare la definizione esatta sia dell' "alpinismo" che intendi tu, sia della "qualsiasi gitonza AM".
    Non a caso per le varie attività ci sono delle scale di difficoltà ben precise che, oltre alla difficoltà tecnica dei singoli passaggi comprendono anche i pericoli oggettivi, l' esposizione e l'impegno complessivo. Diverso è fare un 6b in falesia con uno spit ogni 2 mt. o sul Pilone Centrale del Freney con le sole soste attrezzate…così come è diverso fare lo stesso passaggio in MTB con il rischio di cadere su un prato oppure di fianco ad un salto di roccia.
    Praticando entrambe le attività direi che generalmente in MTB mi sento meno in pericolo (MOLTO MENO) rispetto ad una uscita alpinistica sopratutto se in alta montagna.
    In ogni caso l' itinerario del video percorso da Spa e Dario88 non la definirei proprio come qualsiasi gitonza in MTB, si tratta di un itinerario VERT riservato a pochi bikers. Che sia pericoloso non ci piove, così come sono pericolosi tante altre attività: sci ripido, arrampicata in solitaria senza corda ecc. ecc. Il grado di pericolosità però è da parametrizzare a colui che pratica l' attività stessa: Jeremie Heitz scia la Nord del Lyskamm come un supergigantista, io farei fatica a starci sopra con gli sci! Certo, è pericolosa anche per lui, ma per me lo sarebbe sicuramente di più !
    Oppure, visto che hai citato il free-solo, Alex Honnold su una via di 6a slegato probabilmente rischia meno di me su una ferrata !
    Così come l' itinerario del video è pericoloso anche per loro ma per la maggior parte di noi lo sarebbe molto di più…

    Va beh, ho scritto troppo come al solito ma spero di essermi stato spiegato !

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  9. yura

    Oppure, visto che hai citato il free-solo, Alex Honnold su una via di 6a slegato probabilmente rischia meno di me su una ferrata !
    Così come l' itinerario del video è pericoloso anche per loro ma per la maggior parte di noi lo sarebbe molto di più…

    La percezione del rischio in mtb è molto sottovalutata: cadere in mtb anche a velocità reltivamente basse porta spesso a spiacevoli conseguenze; volare in falesia è obbligatorio, volare o appendersi in ambiente su vie "plasir", quelle di oggi di moda, generalmente è innocuo se non profiquo, volare su vie ingaggianti diventa più rischioso ma li il rischio è ben percepito e le contromisure in un certo modo possibili. In mtb no, non puoi piantar chiodi, o piazzare rinvii e se va male calarti in doppia; in mtb se perdi il controllo è molto più facile farsi male, se sbagli il conto è spesso salato.

    Cadere sul tracciato del video non è igienico per nessuno.

    marco

    ne sei sicuro? No perché così su 2 piedi mi vengono in mente i seguenti rischi nell'alpinismo:
    – valanghe
    – scariche di sassi (arrampicata)
    – crepacci
    giusto per citarne 3 su cui non si ha praticamente nessun controllo se non la propria fortuna (cit. Messner).

    A meno che tu per alpinismo non intenda la scampagnata per andare al rifugio a mangiare la polenta.

    Oh mamma mia cheppaiura, :razz:aur: ha citttattto Reinhold! :mrgreen:… Guarda che i fattori di rischio che citi, i così detti pericoli oggettivi, lo sono a prescindere dall'attività che fai: non è che se sei su una fatbike la valanga dal pendio non si stacca, o se passi sotto una parete con una fullenduro il sasso disobbedisce alla gravità. Se sei nello stesso ambiente quei pericoli sono condivisi. Quelli che vanno considerati sono i pericoli soggettivi, propri e dell'attività che si pratica, ovvero sui propri errori. Un errore in mtb non è facilmente recuperabile, a qualsiasi livello.

    L'ultima frase denota una profoindità d'analisi veramente acuta… ma guardarsi un po' di statitische mai eh:

    Dal rapporto del CNSAS:

    "Le attività.

    L’attività dove le richieste di soccorso alpino sono più frequenti resta di gran lunga l’escursionismo: copre il 40,4% delle fattispecie d’intervento in montagna. Un dato che non accenna a diminuire, nonostante le campagne di prevenzione e gli allarmi dedicati dal Socorso Alpino ai frequentatori meno assidui della montagna. Nelle statistiche delle attività delle persone soccorse segue l’alpinismo, con un 6,1% di richieste d’auto, con a ruota le mountain bike: nel 2017 circa 440 biker hanno dovuto essere raggiunti dal Soccorso Alpino. Quest’ultimo dato è in crescita da circa quattro anni, anche per il diffondersi delle attività più “estreme”, legate downhill e ai percorsi più difficili su due ruote."

    Su questi numeri e nei loro dettagli si possono fare una quantità di ragionamenti, ma quel 6% su due popolazioni numericamente diverse per qualche ordine di grandezza la dice lunga, lunghissima, quanto alla "pericolosità" relativa delle due attività…

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  10. Karlwendel

    La percezione del rischio in mtb è molto sottovalutata: cadere in mtb anche a velocità reltivamente basse porta spesso a spiacevoli conseguenze; volare in falesia è obbligatorio, volare o appendersi in ambiente su vie "plasir", quelle di oggi di moda, generalmente è innocuo se non profiquo, volare su vie ingaggianti diventa più rischioso ma li il rischio è ben percepito e le contromisure in un certo modo possibili. In mtb no, non puoi piantar chiodi, o piazzare rinvii e se va male calarti in doppia; in mtb se perdi il controllo è molto più facile farsi male, se sbagli il conto è spesso salato.

    Cadere sul tracciato del video non è igienico per nessuno.
    Certo che cadere sul tracciato del video non è igenico per nessuno ! Io ho solo detto che chi va a fare una discesa del genere deve (dovrebbe) avere le capacità per affrontarla, come ho anche detto che non è certo catalogabile come la classica "gitonza AM" come da te asserito. Poi spiegami anche perchè il rischio è ben percepito sulle vie ingaggianti mentre non lo dovrebbe essere su una discesa simile ! Il rischio lo valuti in qualsiasi caso e ti comporti di conseguenza. In MTB non poi piantar chiodi o calarti in doppia, è vero, quando mi è capitato di valutare che un passaggio fosse per me pericoloso ho semplicemente scelto di scendere dalla bici e fare un tratto a piedi…non vedo differenze !

    Karlwendel

    Oh mamma mia cheppaiura, :razz:aur: ha citttattto Reinhold! :mrgreen:…

    Sbaglio o mi pare che qualcuno prima di lui abbia citato Whymper ?
    😐

    Karlwendel

    Guarda che i fattori di rischio che citi, i così detti pericoli oggettivi, lo sono a prescindere dall'attività che fai: non è che se sei su una fatbike la valanga dal pendio non si stacca, o se passi sotto una parete con una fullenduro il sasso disobbedisce alla gravità. Se sei nello stesso ambiente quei pericoli sono condivisi. Quelli che vanno considerati sono i pericoli soggettivi, propri e dell'attività che si pratica, ovvero sui propri errori. Un errore in mtb non è facilmente recuperabile, a qualsiasi livello.

    L'ultima frase denota una profoindità d'analisi veramente acuta… ma guardarsi un po' di statitische mai eh:

    Certo che per riuscire a tirarsi in testa una valanga in sella ad una fat-bike devi impegnarti proprio a fondo eh ! Va bene tutto però dai…allora ti dico che la scorsa settimana è venuto giù tutto tra Real ed Hospental e sono state coinvolte quattro auto però, visto che citi numeri e percentuali dimmi quanti sono stati coivolti in valaghe con una bici !!!

    Karlwendel

    Dal rapporto del CNSAS:

    "Le attività.

    L’attività dove le richieste di soccorso alpino sono più frequenti resta di gran lunga l’escursionismo: copre il 40,4% delle fattispecie d’intervento in montagna. Un dato che non accenna a diminuire, nonostante le campagne di prevenzione e gli allarmi dedicati dal Socorso Alpino ai frequentatori meno assidui della montagna. Nelle statistiche delle attività delle persone soccorse segue l’alpinismo, con un 6,1% di richieste d’auto, con a ruota le mountain bike: nel 2017 circa 440 biker hanno dovuto essere raggiunti dal Soccorso Alpino. Quest’ultimo dato è in crescita da circa quattro anni, anche per il diffondersi delle attività più “estreme”, legate downhill e ai percorsi più difficili su due ruote."

    Su questi numeri e nei loro dettagli si possono fare una quantità di ragionamenti, ma quel 6% su due popolazioni numericamente diverse per qualche ordine di grandezza la dice lunga, lunghissima, quanto alla "pericolosità" relativa delle due attività…

    Nei numeri che citi si evince chiaramente che il numero degli interventi è crescuito con il numero dei praticanti, com' è normale che sia, leggendoli però potrebbe anche sembrare che l' attività più pericolosa sia l' escursionismo ! Io stesso ho avuto due incidenti in MTB, stupidi e proprio su percorsi facili facili, un paio di costole ed una spalla

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  11. Ragazzi, la differenza sta nell’azzardo secondo me. in arrampicata (non la pratico) essendo legato puoi anche permetterti di azzardare e tentare qualcosa, per crescere di livello.
    Su questa tipologia di sentieri mi sento perfettamente a mio agio e in sicurezza e non appena ho il minimo dubbio o debolezza sono fermo e scendo a piedi. La percezione di sicurezza ovviamente è diversa e soggettiva.

    il rischio c’è, ci mancherebbe, come in tutti gli sport rischiosi che ci sono sulla faccia della terra, compreso il ciclismo su strada che migliaia di ciclisti praticano in galleria 1200m più sotto sulla Gardesana, e non è un luogo comune.

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  12. desedet_dario

    Ragazzi, la differenza sta nell'azzardo secondo me. in arrampicata (non la pratico) essendo legato puoi anche permetterti di azzardare e tentare qualcosa, per crescere di livello…
    .

    Sono semplicemente paragoni che lasciano il tempo che trovano. L'alpinismo può essere molto pericoloso tanto quanto relativamente sicuro (se vogliamo chiamare alpinismo l'arrampicata sportiva). Idem il cosiddetto all mountain in mtb, anche se i pericoli oggettivi sono minori (mai sentito di un biker ucciso da una valanga o da una scarica di sassi, per quanto teoricamente possa capitare).

    Comunque anche in mtb, ed in particolare nel supertecnico, è possibile azzardare con poco rischio per crescere di livello. Noi ogni tanto proviamo passaggi ostici mettendo qualcuno pronto ad arrestare una eventuale caduta (tipo quello che si vede fare nel trial motociclistico). Chiaramente non sempre è fattibile, quindi bisogna ben valutare cosa e dove lo si sta facendo.

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  13. Ciao a tutti ragazzi io questo sentiero lo fatto in bici nel novembre scorso( le creste della mughera) con tanto di gps e qualche info avuta da iron,ma arrivato quasi al dosso dei roveri non cera nessun sentiero che si staccava(del bepi o come si chiama)il gps lo segnava ma non c'era,risultato sono sceso a piedi con la bici in spalla per il tracciato della gara….quindi occhio,a chiuque venga in mente di andare a farlo

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  14. Karlwendel

    Oh mamma mia cheppaiura, :razz:aur: ha citttattto Reinhold! :mrgreen:… Guarda che i fattori di rischio che citi, i così detti pericoli oggettivi, lo sono a prescindere dall'attività che fai

    Balle, si vede che non sai di cosa stai parlando. Vai a fare sci alpinismo e poi vienimi a dire se il rischi di rimanere sotto una valanga è lo stesso dei due biker in questo video.
    Vai ad arrampicare sulle 3 Cime di Lavaredo e poi dimmi se il rischio di beccarti un sasso in testa è lo stesso dei due biker in questo video.

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  15. Ciao,e' vero il bivio sotto il dosso dei roveri e' segnato con un cartello e' si vede benissimo,ma quello prima del dosso io non l'ho trovato,come ho scritto nel messaggio precedente il mio gps garmin lo segnava ci ero sopra ma non c'era traccia di un sentiero che partiva

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  16. marco

    Balle, si vede che non sai di cosa stai parlando. Vai a fare sci alpinismo e poi vienimi a dire se il rischi di rimanere sotto una valanga è lo stesso dei due biker in questo video.
    Vai ad arrampicare sulle 3 Cime di Lavaredo e poi dimmi se il rischio di beccarti un sasso in testa è lo stesso dei due biker in questo video.

    Hehehe, odo forte lo stridore di unghia sulla placca di vetro, che manco dal Jardin des Ecureuils….

    Per certi versi sarei contento se non sapessi di cosa scrivo, tanto tu dai l'impressione di non comprenderlo, rileggi:

    "…ma l'alpinismo in generale è molto meno "pericoloso" di una qualsiasi gitonza AM": questa è la frase incriminata.

    Faccio notare che non c'è nessun riferimento al video: non mi sono *mai* riferito al video, dato che il mio era un commento sulla pericolosità delle due attività tirate in ballo.

    *qualsiasi*, qualsiasi. Ovvero una qualsiasi gitonza paradossalmente è più pericolosa di una scalata perché un errore tecnico in mtb generalmente è difficilmente recuperabile a differenza che nell'alpinismo (non parliamo poi dell'arrampicata sportiva dove cadere non è manco più un problema, anzi).

    Come ho cercato di farti capire slavine, valanghe, scariche di sassi, non centrano una mazza, sono pericoli oggettivi ai quali per *definizione* ne biker ne alpinisti ne nessuno può farci nulla (si, puoi anche chiamarla sfiga). Poi vabè, avessi citato, chessò, l'Eiger saresti stato più credibile ma alle Tre Cime ti garantisco che sulla Hasse o sulla Cassin – giusto per dirne due delle decine presenti- è piuttosto difficile che un sasso possa toccare anche solo una volta la parete; sulla Dibona -spigolo, ça va sans dire- forse, se hai qualcuno davanti; sulla normale invece è più facile ti cada in testa un cristiano.

    yura

    Sbaglio o mi pare che qualcuno prima di lui abbia citato Whymper ?

    sbagli, non ho citato Whymper, non ho citato proprio nessuno; cfr. sta per confronta, verifica, informati su quello che è successo con Whymper dopo la sua ascesa al Cervino…

    Quanto alle statistiche ribadisco: il fatto che MTB ed alpinismo abbiano % d'invertenti ormai confrontabili da parte del Soccorso quando le due popolazioni differiscono per qualche ordine di grandezza, dovrebbe significare qualcosa.

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  17. Karlwendel

    sbagli, non ho citato Whymper, non ho citato proprio nessuno; cfr. sta per confronta, verifica, informati su quello che è successo con Whymper dopo la sua ascesa al Cervino…

    Quanto alle statistiche ribadisco: il fatto che MTB ed alpinismo abbiano % d'invertenti ormai confrontabili da parte del Soccorso quando le due popolazioni differiscono per qualche ordine di grandezza, dovrebbe significare qualcosa.

    Ok, hai ragione tu…il senso della mia frase era: "sbaglio o qualcuno prima di lui aveva tirato il ballo Whymper?"…dell' acronimo non me ne ero manco accorto, poteva esserci scritto cfr., cit., mip, milf, o prot, par mii a l' ëva istess :-):-):-)…

    …che poi ho pure messo la faccina verde che ride :loll:

    Continuo comunque a restare della mia idea: certo che nella gitonza AM, che ora ho capito che non è quella del video, puoi anche farti male se ti va di sfiga, come puoi farti male facendo escursionismo, facendo alpinismo, andando a funghi, andando a pesca, a caccia, o a zoccole nei posti sbagliati ed in mille altre attività che non siano praticabili con il culo sul divano ! Non riesco a capire perché in bici dovresti per forza farti più male che volando in parete…sarà un limite mio eh…io sono volato, per fortuna, pochissime volte anche su vie "plaisir" forse perchè sono un cacasotto. In una di queste però son riuscito a fratturarmi un malleolo perchè la sfiga ha voluto che in due metri di volo un piede si è incastrato nella fessura che stavo salendo.
    Però converrai con me che la stessa cosa sarebbe potuta succedere lscendendo a piedi da un normalissimo sentiero, da un marciapiede o giocando a basket.
    In MTB sono caduto decine di volte senza conseguenze, la maggior parte di queste cadute è avvenuta perchè ho voluto provare a forzare un passaggio (quindi accettando il rischio di caduta). La caduta più stupida di tutte è stata quando ho stallonato l' anteriore con OTB conseguente e planata a pelle d'orso. A me sembra che tutto rientri nella normalità delle cose…boh…

    Orevuar mona mì :mrgreen:

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