MTB-MAG.COM - Mountain Bike Online Magazine | Visita a Specialized
23/02/2015
Whatsapp
23/02/2015

La scorsa settimana abbiamo potuto visitare la sede di Specialized, a Morgan Hill, in California. Sean Estes, marketing manager della casa californiana, ci ha fatto fotografare quello che possiamo farvi vedere in questo articolo. Per tutto il resto dovrete pazientare un po’, ma non troppo.

_DSC4630

Benvenuti da Specialized.

Screen Shot 2015-02-21 at 9.17.41 PM

Vicino all’entrata ci sono due stanze molto particolari: quella dedicata a Sam Hill…

Screen Shot 2015-02-21 at 9.18.05 PM

 

E quella dedicata ad una leggenda italiana: Mario Cipollini.

_DSC4669

Sempre all’entrata si trova un vero e proprio museo: qui è stato ricreato il primo ufficio/negozio di Mike Sinyard.

_DSC4676

La sua scrivania.

_DSC4675

Alcuni dei componenti che Sinyard importava dall’Europa all’inizio della sua attività.

_DSC4690

La bici su cui ha viaggiato in Europa.

Screen Shot 2015-02-23 at 10.10.55 AM

Velox , Columbus e Campagnolo.

Screen Shot 2015-02-23 at 10.10.31 AM

La pompa Specialized Silca, le catene e i pignoni Regina.

Screen Shot 2015-02-23 at 10.11.18 AM

Ordini di acquisto, piani e richieste personali di amici.

_DSC4665

L’Air Force One. 1988 – il primo casco di Specialized.

_DSC4659

Maglie vintage.

_DSC4668

I disegni della prima borraccia Specialized.

_DSC4667

Lo stampo per la prima borraccia.

_DSC4701

Una mentina fresca per chi indovina cosa sono questi.

_DSC4726

Marketing all’alba della mountain bike.

_DSC4691

La prima Stumpjumper.

_DSC4716

1985 Stumpjumper Team Bike.

_DSC4714

Ned Overend’s 1992 M2 Team Edition Bike.

_DSC4713

Ned Overend’s 1993 S-Works Epic.

_DSC4702

La S-Works Epic del campione del mondo Christoph Sauser, 2008.

Screen Shot 2015-02-21 at 9.12.06 PM

Specialized Future Shock. Mag, Ti, Carbon. Game changer a quei tempi.

Screen Shot 2015-02-21 at 9.11.46 PM

La forgiatura del tubo sella della SJ 2007.

_DSC4646

1991/1992 – Prototipo dell’Horst Link.

_DSC4644

La FSR DH di Shaun Palmers nel 1996 .

_DSC4740

_DSC4738

_DSC4734

Altra componentistica vintage di Specialized. Ci hanno sottolineato più volte come l’azienda non sia solo un marchio di bici, ma anche di componentistica, allora come adesso.

Screen Shot 2015-02-23 at 8.27.48 AM

Queste scarpe farebbero la gioia di tanti rider di Fixie oggi.

Screen Shot 2015-02-23 at 8.34.07 AM

20.000 Us$ e una delle 150 Specialized McLaren può essere vostra. Casco e scarpe fanno parte del pacchetto, se potete permettervelo.

_DSC4618

Spogliatoio alla Specialized Bike Components University. Dettagli più sotto.

_DSC4617

_DSC4625

La SBCU prevede un programma per i negozianti che vendono Specialized, con cui vengono aggiornati sui nuovi prodotti della gamma. Ci avviciniamo all’ora di pranzo: tempo per una “lunchride”.

_DSC4628

La pump track di Specialized.

_DSC4768

_DSC4775

Pausa pranzo.

_DSC4753

La maggior parte dei lavoratori di Specialized esce in gruppo per una pedalata su strada. Non fatevi ingannare dalla apparenze, i ragazzi di Specialized sono conosciuti per come picchiano giù duro sui pedali (MTB come BDC).

_DSC4756

Forse non tutti….

_DSC4763

Se non ti va di andare in bici, puoi sempre scegliere lo skateboard.

_DSC4595

Ora saliamo al primo piano. Non abbiamo usato il tubo dei pompieri.

Screen Shot 2015-02-21 at 8.49.01 PM

Marketing, questo mostro che fa paura.

Screen Shot 2015-02-21 at 8.51.24 PM

Screen Shot 2015-02-21 at 8.58.22 PM

Screen Shot 2015-02-21 at 8.40.50 PM

Screen Shot 2015-02-21 at 9.01.12 PM

Screen Shot 2015-02-21 at 8.43.48 PM

_DSC4596

Concept bikes, la maggior parte prodotte dall’immaginazione di Robert Egger.

_DSC4599

Le concept bikes servono come ispirazione. Alcuni dei concetti prendono poi forma nelle bici presenti nei negozi.

_DSC4614

La stanza delle moto. Due ruote sono sempre due ruote!

Per ora è tutto!

Devi fare il Login per commentare
  Sottoscriviti  
Più nuovo più vecchio più votato
Notificami
dlacego

Immagino arriveranno i soliti commenti anti Specy! Per me è la Apple delle bici… Belle bici che vanno bene, tanta ricerca e design mai lasciato al caso!

Mitzkal
Mitzkal

Maddai, è un paragone che non calza proprio. Specy non è chiusa in se stessa, lascia ampia possibilità di personalizzazione sulle proprie bici ed è compatibile con i competitors. Puoi montare componenti Specy su qualsiasi bici, così come l’inverso. Mi ricorda un’azienda pluri bistrattata di Redmond 😉
Anche se come già scritto in altre sedi, qualche peccatuccio di scatolachiusismo l’han commesso anche a Morgan Hill 🙂 Ma si sono redenti subito.

daniele0511

Il paragone con la Apple a mio parere calza ma non a livello tecnico, come sottolineato anche da Mitzkal, quanto a livello commerciale. Sinyard ha saputo trasformare un’attività semicarbonara, nel migliore dei casi semiartigianale, in vera e propria industria, dai telai saldati nel sottoscala o al più in un piccolo laboratorio alle commesse presso terzisti su larga scala. Ha messo le basi insomma perchè milioni di persone andassero ad acquistare una “bici da montagna”.

teoDH

Eh già, specy è un’esempio di apertura! fa causa a poveri noegozianti, ha fatto causa a quasi tutti quelli che hanno usato l’horst che manco hanno inventato loro, fa bici mediocri vendendole a prezzi di artigianato, e l’unica bici decente che ha fatto è stata la stumpjumper di vent’anni fa!

Afriel

Percepisco dell’odio…
Il rapporto qualità/prezzo di Specialized è paragonabile a poche altre aziende.

teoDH

La produzione di un telaio da BDC costa 150 dollari… il telaio te lo vendono a 3000… Bel QP, o forse meglio dire bel PPC (Presa Per il Culo)
Poi potremmo parlare delle politiche di vendita e di “giogo” sotto cui tengono i negozianti…

Parafrasando il titolo, “Vista a Specialized, me vie da vomità”

daniele0511

Teo, a me pare che la vis polemica ti abbia fatto scappare leggermente il piede dalla frizione.

I brevetti li usa (e li protegge) chi li inventa o chi li acquista per usarli, è una cosa normalissima.

Le “bici mediocri” o “indecenti” è un’opinione che le decine di migliaia di utenti soddisfatti probabilmente non condividono. Ma si sa, che solo gli altri sono dei pecoroni decerebrati 😉

Quanto al prezzo che siano vendute a “prezzo d’artigianato” non corrisponde alla realtà, sono vendute ad un prezzo analogo a quello di qualsiasi altro grosso marchio. Quindi se è “PPC” lo è per TUTTE le aziende, comprese quelle che fanno vendita online…Idem per le politiche di vendita, prova a chiedere ad un rivenditore Giant o Cannondale.

Devastazione
Devastazione

Spero tu intenda in negativo,e ti parlo da fan sfegatato di Specialized. 3500 Euro per una bicicletta le cui ruote sono robuste come un grissino,i freni vanno bene per fermare un triciclo e cassetta e catena assieme pesano come un incudine non e’ proprio la mia idea di rapporto qualita’ prezzo. Che poi le loro bici siano belle e vadano bene e’ un altro discorso..

teoDH

@sembola, ci sono aziende che producono in paesi dove il lavoro ha un costo, non taiwan o cina, a cui un telaio in alluminio costa 500 o 600 euro tra materiali e lavoro, e lo vendono alla metà dei listini di telai in carbonio fatti a taiwan…

raven
raven

@teoDH guarda che il costo di produzione non vuol dire nulla. Il prezzo, per l’ennesima volta, non dipende dal costo di produzione ma dalla domanda. Prima lo capirai e meglio starai!

daniele0511

Il discorso dei costi, ed in particolare del costo del lavoro è molto più complesso di come certe analisi “un tanto al kg” lo disegnano. Per dire, a TW è allo stesso livello (se non maggiore) di quello di alcuni paesi UE, e per certi prodotti è meno significativo di altri parametri come economie di scala e altre robe. Altra cosa è contestare l’influenza del marketing sui prezzi, sia direttamente (costi di pubblicità, sponsorizzazioni, gare, comunicazione) che indirettamente (posizionamento). Ma le alternative esistono, esiste Canyon come Capra, Rose, Ghost, Radon, Cube… poi però vengono fuori i discorsi sui “marchi blasonati” 😉 Anche il paragone con i semiartigianali di casa nostra regge fino ad un certo punto. Quando di telaio spendi come o poco meno della bici completa capisci che è inutile far paragoni con telai che costano di più o invocare il “comprare italiano”, se lo si dovesse fare tanti come me non potrebbero comperare e basta. Per dire, un kit telaio Carve9 completo (con serie sterzo, ammo e Reverb) costa 2130 euro, con 2100 euro porto a casa una Canyon Spectral 29 completa… e per chi ha più disponibilità, una volta che hai aggiunto ruote gruppo ed appoggi non vai tanto lontano dalle cifre chieste dai “marchi blasonati”… Non capisco poi che senso ha paragonare alluminio e carbonio. Sempre usando MDE come esempio, un Damper + MonarchPlus costa poco meno di 2000 euro, ma non ha senso paragonarlo con un Bronson Carbon: paragonalo con quello in alu, che, guarda… Read more »

teoDH

@sembola, allora non vuoi capire…
Produrre un telaio in italia prevede di pagare un lavoratore italiano, e sappiamo bene che il costo del lavoro a taiwan è un terzo che in italia (e parlo di costo globale all’azienda)
Poi sempre tornando al discorso alluminio carbonio, costa molto di più produrre un telaio in alu che uno in carbonio, ma guardacaso quelli in carbonio, grazie anche e sopratutto a politiche di marketing delle aziene, hanno un prezzo al pubblico più alto.

Ricordatevi che non c’è grande differenza tra stampare un telaio in carbonio e stampare una penna bic, se non nella preparazione dello stampaggio che richiede qualche minuti in più…
Se poi sapeste cosa costano i fogli di carbonio usati per le bici, capireste ancora meglio che parlare di rapporto qualità prezzo è assurdo!

daniele0511

@TeoDh, io non vedo che cosa ci sia da capire o non capire.

Il prezzo di produzione è irrilevante, perchè a produrre son (quasi) tutti buoni ma quello che conta è poi vendere. E per vendere devi pagare un sacco di gente, dai distributori ai negozianti per non parlare della pubblicità, dei rider pagati… Anche così ci guadagnano senz’altro molto rispetto al produttore italiano semiartiginanale, ma perchè dovrebbero accontentarsi di meno, visto che l’alternativa è al massimo ugualmente costosa se non di più?

Quanto al carbonio evidentemente anche i (pochissimi) produttori italiani si comportano esattamente come quelli internazionali, vai a vedere quanto costa un Cipollini o un Colnago stradali (che di full in carbonio made in Italy non ne conosco).

daniele0511

E comunque ripeto: perchè dovrei comprare un telaio Carve9 alla stessa somma alla quale compero una Spectral completa? O perchè dovrei comperare un Colnago C59 quando per la metà compero una Rose? Perchè sono italiani? Se potessi forse lo farei, ma NON POSSO.

E di nuovo: un telaio in carbonio costa tanto perchè ti fanno credere che , loro lo pagano un pugno di riso, etc.etc…. OK, S’d si comporta così. E Trek? e Santa Cruz? e le stesse realtà online? Perchè prendersela con Specialized come se fosse la Spectre? la Transition pensi che sia diversa?

raven
raven

riproviamoci:
@teoDH
Il prezzo lo fai in base al cliente che vuoi. Secondo te una casa inizia a fare un telaio , vede quanto costa produrlo e poi lo vende? Si decide prima il mercato potenziale (chi potrebbe comprare? quanti sono?^ quanto sono disposti a pagare? quanto fatturato posso fare? a chi rubo i clienti, quanti mene rimangono fedeli?) poi si cera di produrre qualcosa che sia compatibile. Come vedi il costo di produzione è un vincolo, non la base. L’azienda ragiona su prezzo e numero di clienti a quel prezzo (fatturato = P*Q). Il resto segue. il costo industriale (che non e quello di produzione) è un vincolo non la base del pricing. Un ulteriore punto :il costo del lavoro, specialmente in produzioni come lo stampaggio di carbonio, ha un’incidenza molto bassa, sono altre le voci di costo che impattano. La logistica è una di quelle per esempio. Va bene semplificare ma occhio a perdere pezzi per strada..le conclusioni diventano sbagliate!

tagnin
tagnin

Specialized fa cucire le bici dai bambini pakistani

Devastazione
Devastazione

Davvero ? Cavolo che bravi ‘ste bambini. Allora questo spiega tante cose : le Specialized costano poco rispetto alle Colnago perche’ sono fatte dai bambini pakistani,le Colnago invece vengono cucite in italia da operai parassiti e sindacalizzati che sono in malattia 10 mesi l’anno,ecco perche’ costano un botto,il povero disgraziato che rimane in fabbrica si fa un mazzo tanto assieme ad Ernesto. Viva i bambini pakistani !

Afriel

Dire che il tuo è il primo commento anti Specy!!! 😉
Se fosse la Apple delle bici non l’avrei mai comprata! 😀

Mitzkal
Mitzkal

A Robert Egger piace la Vespa.

tostarello
tostarello

non c’è dubbio che specialized possa essere considerato un marchio “blasonato” 😉

francescoMTB1
francescoMTB1

Penso senza alcuna possibilita’ di esclusione ………

sunsetdream
sunsetdream

Mega blasonato!

DoubleT
DoubleT

questi non raccontano storie… questi l’hanno fatta, la stanno facendo e continueranno a farla la storia. ehhh sì!!!
grazie

spiri
spiri

verissimo! che goduria. specy tutta la vita! la mia prima hardrock e’ del 1993. appena arrivai a Pisa all’universita’. i primi soldi della borsa di studio … 300.000 lire furono per la mia prima mtb seria. mi ricordo benissimo. andavo in giro come uno che si era fatto di mentine 🙂

A-P
A-P

Ci sono stato anche io quest’estate, é stata una mezza delusione. Oltre all’ingresso-museo non ti fanno vedere nient’altro. Oltretutto la persona alla reception mi é sembrata alquanto annoiata e scostante, forse non era la giornata giusta.

spiri
spiri

bello vedere anche che c’e’ un po’ di Italia …

AleDH.24
AleDH.24

Mi piace particolarmente la ciclista con la bici da strada nera.

spiri
spiri

bdc con freni a disco …

RTestori65
RTestori65

Qualità e marketing sono indiscussi, però io prediligo marchi meno “commerciali”. Quando vado in bike park la maggior parte delle bici che vedo sono demo,sicuramente ottime, ma preferisco avere un mezzo meno comune. Cmq complimenti a specialized

sunsetdream
sunsetdream

Grande Specialized! Rimpiango ancora di non aver tenuto una StumpJumper grigia credo del 92! Era una bici fantastica! (Ma forse erano i tempi ad esser fantastici dove tutto iniziava!) Ora non ti comprerei più, sei troppo di massa, ma ogni volta che ti vedo passare mi giro a guardarti con un po’ di Felice malinconia. Belle foto, grazie!

dott_djalemario
dott_djalemario

Io l’avrei intitolato “visita al museo Specialized”
Fa piacere vedere tutti quei marchi italiani che una volta erano il top e adesso si sono persi…

Per la mentina.. sono i giunti del telaio, credo di una BDC

tagnin
tagnin

e un forcellino del cambio

gotto
gotto

Quanto fascino, quanta storia. Complimenti.

Devastazione
Devastazione

@Krypton67

Peccato,io ci sono passato a dicembre e la receptionist gran pezzo di effe mi ha regalato due borracce

A-P
A-P

Beato te, a me nessuna effe e manco un adesivo.

Riki174
Riki174

Bel regalo le 2 borracce di una effe! 🙂

Alabert
Alabert

Bello nel vedere Campagnolo, in una factory come Specialized…
(Bello vedere anche quella bella Impreza STI bianca in foto… 😀 )

Benitocar
Benitocar

La prima Stumpjumper è di una tenerezza commovente

MN_avatar
MN_avatar

Quelle della mentina sono congiunzioni di un vecchio telaio piu un forcellino che potrebbe essere campagnolo.
PS ma shaun palmer non faceva snowboard???

Indovino
Indovino

Il mitico Shan e l unico plurivincitore degli x Games su snow e sci.
campione del mondo DH in mtb un super atleta che ora collabora con intense! In parole povere un grandissimo sportivo con un grande carisma.
sarai giovane……qualche anno fa ancora quando sky si chiamava tele+ trasmetteva gli x Games e da ragazzino guardavo estasiato questi sport per noi italiani una novità assoluta.
non erano il solito calcio o sport tradizionali……qualcosa di diverso che attirava attenzione

MN_avatar
MN_avatar

tele+ me lo ricordo (di nome, perche non abbiamo mai avuto la pay tv) ma credo che ai tempi in cui shaun palmer faceva l’incetta di titoli di cui parli, a mala pena io sapessi scrivere… 😀

demach
demach

Come si chiamano tecnicamente muffole?? Non mi ricordo più

tostarello
tostarello

io le conoscevo come giunzioni corsa

non so se si chiamano anche muffole, le muffole oltre ai guanti a dita unite sono le scatole stagne per la congiunzione cavi fibra ottica-fibra ottica o fibra ottica-rame

DoubleT
DoubleT

– ricordo la mia rockhopper sport nera con le decals rosse montata, non mi ricordo più… anno 1990
– ricordo la mia prima stumpjumper comp rosa e che dopo pochi giorni, messa sul tettuccio della macchina, ho distrutto passando sotto a non vi dico cosa, perché ho una dignità anch’io, e che poi ho subito sostituito con un’altra e che ha durato 2 riverniciature
– ricordo la mia m2 rossa, che ho buttato via dopo aver criccato il telaio
– ricordo la mia m4 rossa, che ho sostituito con la mia prima full

raven
raven

io ricordo, e ancora possiedo, la mia prima rockhopper, ahimè color viola. Fantastici ricordi!!!

DoubleT
DoubleT

dai, va là… che non ti ha portato sfiga

Balandi
Balandi

mc … angolo manubrio e angolo sella di un telaio in acciaio 😉

DoubleT
DoubleT

ringrazio l’autore di questo thread, per la botta di amarcord.
poi a chi denigra, come la volpe con l’uva, se quando fra qualche annetto vedrà le sue bike, che adesso sta strapazzando esposte nei sancta sanctorum delle bike factory, probabilmente capirà!!! almeno lo spero.
ciao

doctor who
doctor who

Sembrava di vedere la lucchini a piombino,merse imerese tutto spento,produzione spostata o delocalizzata (come si direbbe ora)a taiwan,e non solo specialized a produrre bici che costano pochissimo,per rivenderle come se venissero realizzate da. Michelangelo

lucabull
lucabull

Specialized fa belle bici, punto.
Da possessore di enduro 29, non c’è nessun’altra casa che sia riuscita a tirar fuori una bici del genere.
Pensate sia roba di massa? Non credo, più che altro son convinto che chi ne parla male, lo fa solo ed esclusivamente chi non ha avuto modo di possederne una, magari parla solo per antipatia e ci può stare.
Io mi sento sempre dire che una enduro 29 è impensabile, le ruote flettono, bla bla bla, niente di più falso, è un capolavoro partorito da chi le bici le sa fare veramente. Ma veramente…..

sunsetdream
sunsetdream

Non solo Specy fa enduro da 29, credo.

Indovino
Indovino

Infatti Bmc Niner trek….., le altre case non le hanno fatte perché non hanno creduto nel progetto enduro 29, non voglio discutere su specialized ma se ricordi hanno dovuto fare dietrofront e introdurre sul mercato rapidamente le 27,5.

sunsetdream
sunsetdream

A scanso di equivoci, ho il massimo rispetto per Specy (anche se non la comprerei piu’), però non ho capito…intendi dire che a parte Specy, Niner, Trek e Bmc nessun altro produce enduro da 29″? È così han dovuto tamponare con il 27,5?

Indovino
Indovino

Cerco di spiegare meglio. ci sono case che dopo uno studio su pregi e difetti delle ruote da 29 su escursioni da 140 in su, categoria enduro,sul tipo di cinematica del carro, ingombri/dimensioni, geometrie del telaio, robustezza delle ruote, stile di guida, peso,hanno optato per 27,1….
La ruota da 29 ha sicuramente i suoi vantaggi ma per la maggior parte delle case e in un secondo tempo dalla reazione del mercato (punto non da poco), si limita ad escursioni fino a 130.
un esempio è stato lo studio di intense su una DH da 29, poi accantonato.
con questo non voglio denigrare i progetti delle case che offrono questa possibilità di scelta, ma ritengo che le 29 enduro siano e restino una nicchia per determinate persone che apprezzano questa categoria di bike e lo stile di guida che le contraddistinguono.
per rispondere alla tua domanda, nessuno ha tamponato con la 27,5 ma è stato un evoluzione/studio della categoria enduro.

sunsetdream
sunsetdream

Grazie Pierun ora ho capito! Ok

tiziano
tiziano

Gorbaciov con la voglia a forma di S è tanta roba… 🙂

tostarello
tostarello

grande! mica ci avevo fatto caso 🙂

Saleen95
Saleen95

Hidden due to low comment rating. Click here to see.

Saleen95
Saleen95

scherzone!

edosnow
edosnow

Mi domando quali siano le cose ancora da, svelare

lucabull
lucabull

Specialized è stata la prima a fare un’enduro da 29, e ancora punta tanto su quella. L’introduzione della 650 b è stato l’inevitabile passaggio al nuovo formato, come ha fatto del resto il 99% dei produttori.(C’è gente che ha entrambi i formati, e appena passata leuforia per la seconda arrivata, predilige la 29….)
Che altri dopo abbiano fatto 29 enduro che ben venga, l’esempio della enduro 29 era per dire che parliamo di un marchio che oltre a marketing, pubblicità varia, presenza nelle maggiori competizioni ecc, è un marchio che è STORIA della bicicletta.

Mauro Berna
Mauro Berna

Ho comprato (in realtà mi comprarono) la mia prima Stumpjumper nel ’91
Nelle foto riconosco molto dei miei inizi in MTB, cose che ai tempi si vedevano su Tutto Mountainbike… da patito Specialized non ho mai avuto MTB di altre marche, e dal ’91 ad oggi sono passati 24 anni!
Per mè un pò come vedere foto di un album di famiglia 🙂