2021, l’anno del wireless?

2021, l’anno del wireless?

Marco Toniolo, 05/02/2021

Stando a quanto pubblicato sul sito della FCC (Federal Communications Commission), Shimano ha ricevuto il via libera per due applicazioni wireless riguardanti un manettino e un deragliatore posteriore. Dato che l’accordo è riservato, non possiamo vedere esattamente di cosa si tratta, ma si può dedurne che probabilmente si tratta di una trasmissione per MTB e non per BDC perché manca l’applicazione per il deragliatore anteriore. Su strada il monocorona non riscuote interesse, al momento.

Si vede anche che sia il manettino che il deragliatore hanno la stessa frequenza (2,478 Mhz), quindi dovrebbero far parte dello stesso prodotto. XTR? Ricordiamoci anche che Shimano quest’anno festeggia il suo 100° anniversario e a tal proposito il 23 marzo verrà mostrato una nuova pagina sul loro sito. Forse la trasmissione wireless è la sorpresa di cui si parla?

SRAM invece ha fatto richiesta per delle frequenze wireless riguardanti le sospensioni. Anche qui, la segretezza è garantita, almeno fino al 29 luglio, che coincide con la fine delle gare XC alle Olimpiadi, cosa che fa presagire che il lancio di un eventuale prodotto possa venire fatto durante l’estate.

Lockout wireless senza bisogno di comandi remoti a manubrio con il classico groviglio di cavi? Sarebbe sicuramente una cosa interessante e importante per i cross countristi, sempre più propensi all’uso del reggisella telescopico e dunque con problemi di spazio sul manubrio.

Le applicazioni richieste alla FCC sono AIREA, il protocollo che SRAM usa per l’Eagle AXS, quindi andrebbero ad integrarsi proprio nel sistema AXS anche per quanto riguarda download, upgrade, ecc. Il marchio americano non ha mai fatto segreto di voler ampliare il proprio universo wireless negli anni, e le sospensioni sarebbero un passo logico visto che Rock Shox è un loro brand.

Dai nostri test sappiamo che l’unica trasmissione wireless sul mercato al momento, la SRAM Eagle AXS, funziona egregiamente, ma sappiamo anche che tanti biker sono scettici sull’elettronica nel mondo MTB. Se però anche Shimano venderà un gruppo wireless, significa che la strada sarà segnata per il futuro, perchè entrambi i marchi proporranno la tecnologia piano piano anche sui prodotti di gamma più bassa (GX, XT, ecc.), integrandoli con sospensioni, powermeter e chissà cos’altro ancora, rendendoli alla fine quasi indispensabili.

Cosa ne pensate, potreste essere dei potenziali acquirenti?

 

Commenti

  1. lumerennù:

    Non hai ancora citato le tue di fonti. Forse solo te stesso. Contrariamente a te, ci ero arrivato subito.

    Di Fat se ne vedevano diverse appena uscite ed ora niente (per fortuna). Di Lefty, invece, è pieno il mondo… … mentre i doppio ammo sono confinati nel ristrettissimo ambiente della DH ...… fantastico successo commerciale!!! Me la prendo a ridere che è meglio.
    Di un po', che problemi hai ad accettare chi la pensa diversamente da te???
    Tu non hai parlato di opinione, hai semplicemente reso universali i tuoi gusti personali.
    Visto che, a differenza tua, o esprimo delle opinioni oppure cito le fonti, allego in anteprima assoluta le versioni a doppio ammortizzatore della nuova Jekyll, quelle che tu, dall'alto del tuo sapere, definisci flop. (Allega le fonti del presunto flop)
    In ogni caso, ammesso e non concesso che fosse come affermi, cioè che di Lefty e di fat ce ne siano poche in giro, personalmente ho sempre stimato di più chi fa scelte in controtendenza distinguendosi dalla massa e dimostrando di avere una propria autonomia di pensiero, piuttosto chi si accoda acriticamente solo perchè "ce l'hanno tutti"
  2. ginogino:

    Sì, il gruppo FSA elettronico ha i comandi cambio wireless (mi sembra adirittura senza batteria), mentre il deragliatore posteriore e anteriore sono collegati come il shimano di2 con filo ad una batteria/centralina.
    E questa e' una buona scelta (pero' il comando una batteria deve avercela per forza).
  3. ginogino:

    Ma una cosa del genere non avrebbe senso, il vantaggio dei wireless è quello di liberare la zona manubrio dai cavi, sarebbe sicuramente più economico se il cavo classico arrivi ai deragliatori e se questi fossero ad azionamento elettrico, ma visto la natura del collegamento (il cavo d'acciaio), questi non potrebbero far altro che avere lo stesso funzionamento di un sistema completamente meccanico, non potendo invece avere le funzionalità di un gruppo completamente elettronico (wireless o cablato come di2), nessuno farebbe un upgrade del genere, pur sempre economico, ma non quanto un sistema completamente manuale.
    Detto fra noi non credo che l'elettronica per gestire il wireless sia cosi' costosa.
    Il fatto e' che appena escono i prodotti nuovi si pagano anche tutti i costi dell'R&D per sviluppare il prodotto.
    Assorbiti questi e raffinata la produzione, i prezzi dovrebbero calare.
    A meno che qualcuno decida che convenga comunque tenerli alti vita natural durante.