Ad 11 anni sulla pista di coppa del mondo di Leogang

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Vinci Vodan vive a Leogang e ha passato la chiusura delle scuole causa Covid-19 ad allenarsi nell’omonimo bike park. Ecco la sua discesa sulla pista di coppa del mondo, con un momento da capelli dritti al minuto 3:31.

YouTube video

 



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Commenti

  1. supers9:

    Mi unisco a quanto scritto da @teoDH , in Italia abbiamo molti ragazzini di quell'età sarebbe giusto dargli il loro meritato spazio, anche da parte della Federazione lasciandogli fare qualche gara.
    federazione? A 11 anni? Ma tieni i ragazzini fuori dalle gare del cazzo (scusa il termine, non ce l'ho con te) e lasciali divertire. È l'unico modo per coltivare la passione così che continuino.
    Te lo dico perché i più grandi idoli per i miei figli sono Diego Caverzasi e Toto Testa, che seguono sempre sui loro canali youtube. Delle gare frega niente, se non della rampage e i vari slopestyle perché ci sono i salti spettacolari.

    Roba da vecchi, le gare in bici.
  2. marco:
    Roba da vecchi, le gare in bici.
    Sottoscrivo, meno gare, più riding, in un weekend a girare fai 8-10-15 risalite ogni singolo giorno, in un weekend di gara è tanto se fai tre giri.
  3. teoDH:

    C'è da dire, Claudio, che i miniriders dell'alpet sono già stati cresciuti con il concetto di gare e competizione, concetto fortemente presente nei genitori, che i figli semplicemente emulano, ma loro si divertono comunque, gare o non gare, lo scorso anno a morzine li dovevamo tenere con le briglie, non c'era nessuna gara, e si sono divertiti un sacco.
    poi un conto è fare garette tra di loro con i genitori a guardarli etc, iniziare a portarli in giro come delle trottole per non si sa bene quale velleità agonistica (intanto NESSUNO di loro vivrà di mtb o diventerà come la seagrave o bruni) per fargli poi fare 3 discese al gravitalia o 5 alle ixs cup, gli toglierà soltanto la gioia di girare e crescere tecnicamente insieme.
    Non sò se qualcuno di loro vivrà o meno di MTB, se sarà come/meglio di Bruni oppure abbandonerà le due ruote appena inizieranno a girare gli ormoni....non sò.
    Ma io arrivo dal mondo delle gare (moto) e ne conosco pregi e difetti. Si gira poco, è vero, ma l'intensità e le emozioni sono diverse.
    Non ho mai vissuto per le gare fine a sè stesse, ma le considero sempre (al di là del gesto atletico) un'esperienza formativa diversa dalle altre. Comunque importante sotto vari aspetti, divertimento e crescita tecnica.
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