Ad 11 anni sulla pista di coppa del mondo di Leogang

Ad 11 anni sulla pista di coppa del mondo di Leogang

Marco Toniolo, 14/06/2020
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Marco Toniolo, 14/06/2020

Vinci Vodan vive a Leogang e ha passato la chiusura delle scuole causa Covid-19 ad allenarsi nell’omonimo bike park. Ecco la sua discesa sulla pista di coppa del mondo, con un momento da capelli dritti al minuto 3:31.

 

 

 

Commenti

  1. marco:
    Roba da vecchi, le gare in bici.
    Sottoscrivo, meno gare, più riding, in un weekend a girare fai 8-10-15 risalite ogni singolo giorno, in un weekend di gara è tanto se fai tre giri.
  2. supers9:

    Ciao Teo, sai benissimo di quali ragazzi parlo...
    Lo so benissimo, e stanno benissimo senza fare gare... che girino insieme più che possono e si divertano...
  3. marco:

    federazione? A 11 anni? Ma tieni i ragazzini fuori dalle gare del cazzo (scusa il termine, non ce l'ho con te) e lasciali divertire. È l'unico modo per coltivare la passione così che continuino.
    Te lo dico perché i più grandi idoli per i miei figli sono Diego Caverzasi e Toto Testa, che seguono sempre sui loro canali youtube. Delle gare frega niente, se non della rampage e i vari slopestyle perché ci sono i salti spettacolari.

    Roba da vecchi, le gare in bici.
    Guarda, mia figlia ha 13 anni e con le sue amichette (più piccole di lei) gira quasi tutti i we in bike park ed il suoi miti sono la Seagrave e Bruni.
    E non sono sole, oltre a loro c'è sempre un gruppetto di minirider assatanati, mediamente una decina con cui è meglio non mettercisi a ruota (ne và della propria autostima).
    Ha deciso da sola di iscriversi alla sua prima gara, 3 anni fà a Monte Alpet...competizione semplice, amatoriale e dal percorso semplificato e si è divertita un sacco.
    Tutto questo per dire che le gare, fatte con il giusto format ed il giusto percorso, possono servire a crescere e per loro (ti parlo per esperienza personale) sono un bel momento, di confronto, di amicizia, ma anche uno stimolo a migliorarsi nella guida.
    Poi se uno non vuole non le fà.
    Ed in Italia ne abbiamo tanti di ottimi ragazzi che vorrebbero e che non sono meno bravi di tanti stranieri che vediamo nei video....anzi.
    Inoltre mi capita spesso di confrontarmi con altri genitori sul tema della bicicletta e quasi tutti si dividono fra "una pratica estremamente pericolosa" oppure "una gran figata".
    Quasi nessuno lo vede come uno sport, dove prima di tutto i ragazzi imparano a guidare una bici (oggi giorno non è così scontato).
    La federazione poi....beh da organizzatore lasciamo stare.