Aggiornamento infortunio Fabien Barel

Aggiornamento infortunio Fabien Barel

21/04/2014
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21/04/2014

Vi avevamo comunicato ieri che Fabien Barel, dopo la caduta di sabato durante la PS1 della EWS cilena, aveva rinunciato alla seconda giornata di gara, dopo aver concluso le PS2 e 3 del giorno 1. La diagnosi: Fabien si é rotto l’ottava vertebra a solo 1.2mm dal midollo spinale, dove ci sono i nervi che regolano il movimento delle gambe. Lo comunica lui stesso sulla sua pagina FB.

Fabien si reputa un uomo fortunato a poter ancora camminare e, a breve, a poter risalire sulla sua bici. Beffardo destino, dopo che il francese si era ritirato dalla downhill per la sua pericolosità.

Buona guarigione Fabien!

fab

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zerbo12
zerbo12

Dai dai che ritornerai in forma come e piú di prima!!! Buona guarigione!!

markxxx79
markxxx79

…tanti auguri di buona guarigione e torna presto Fabien !!!

alessiotro84
alessiotro84

Accidenti nella sfortuna è andata ancora bene… buona guarigione

JeromeDH92
JeromeDH92

Sfortunatissimo! Speriamo si riprenda presto!

Dario
Dario

Direi fortunatissimo! In bocca al lupo a Barrel!

Honestlypino
Honestlypino

cavoli,ma sbaglio od ha continuato comunque anche dopo la caduta?
Per fortuna nulla di troppo grave,speriamo di rivederlo presto in sella!
Ormai comunque non c’è troppa differenza tra dh ed enduro salvo i salti…

ATORRI62

Io mi sono rotto la 9, quel busto lo conosco bene, e anche la soffernza psicologica che arreca.

Leliuz
Leliuz

DH pericolosa?? Con l’enduro affrontano alla stessa velocità percorsi tecnici con bici molto più leggere e con meno escursione che non consentono errori. Come scendono loro poi ogni errore si paga caro..buona guarigione.

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Ho citato quello che aveva detto lui dopo il ritiro e dopo la rottura del femore, ultimo incidente nella DH fra i tanti che ha avuto.
Che l’enduro non sia meno pericoloso mi sembra piuttosto evidente, anche perché c’è chi ha avuto meno fortuna di Fabien, durante l’ultima EWS del 2013. Forza Sandrone!

Dario
Dario

nella DH c’è il fattore ‘grandi salti’ che nell’enduro non c’è…questo a mio modesto parere è forse l’unica vera differenza in pericolosità…per il resto sono entrambe 2 discipline che fatte a quei livelli portano inevitabilmente moltissimi rischi…

ecox
ecox

l’enduro ha esattamente lo stesso livello di pericolosità della DH, soprattutto perché entra anche in gioco il fattore stanchezza/lucidità.

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Nella DH sono cotti tanto quanto, vedi caduta al traguardo di Cam Cole a Pietermaritzburg.

Però nella DH conoscono il tracciato a memoria, e questo é spesso protetto con materassi e reti, oltre ad essere ben più largo di uno da EN. Senza parlare delle bici e della velocità di eventuali soccorsi, dovuta all’area più piccola da coprire.

stefano633
stefano633

Buona guarigione barel

Lorenzo Perilli

La punta di diamante del CFT. Forza Fabien torna presto e in bocca al lupo.

Giova_81
Giova_81

Diretur,
si sa se Fabien indossava il paraschiena durante la caduta?

In bocca al lupo, Fab!

znnmarco3
znnmarco3

Scusate ma non aveva il paraschiena?

Marco Toniolo
Marco Toniolo

È caduto di pancia piegando la schiena “al contrario”

Half way down the track at 40km/h G out, I go over the bar face plant my head in the sand, bend my back like it shouldn’t and fall off 5 meters below the trail. It took me 10min to get out of it with a sore back. I could barely move.

dlacego

Fa male solo a leggere!

crab
crab

Ti aspettiamo! L’elenco dei partecipanti sembra scarno senza il tuo nome.

Nikophorus188
Nikophorus188

Rimettiti presto! Aspettiamo con ansia la nuova Strive !

Leliuz
Leliuz

Secondo voi se avesse usato il colare rigido come molti usano in DH ci sarebbero state meno conseguenze visto il tipo di caduta?

bs_stefan
bs_stefan

Per quel poco che so, il collare serve per evitare uno schiacciamento delle vertebre cervicali in caso di “craniata diretta” contro un ostacolo. Da quanto riportato, se da un lato un collare serve nulla per proteggere una vertebra dorsale, e pure bassa (D8) probabilmente ha evitato guai al tratto cervicale ed alle prime vertebre dorsali

mountaindoctor
mountaindoctor

Il collare, in realtà, evita iperestensione/iperflessione della colonna cervicale. Iperestensione/iperflessione che, indipendentemente dal tratto di colonna interessato, è una delle cause più frequenti di infortuni che interessano il midollo spinale. Un paraschiena aiuta ad assorbire un impatto diretto, di più non può fare.

teoDH
teoDH

Mi spiace per fabien… ma d’altronde, non potrà che andare sempre peggio… a meno di un anno dalla nascita di un mondiale di enduro, quasi tutti i top rider si sono infortunati gravemente… d’altronde andare su sentieri scassati con una bici da XC con un po’ più di escursione, non può portare che a questo…
La soluzione è semplice, che usino gli impianti e tornino a fare tutti DH…
L’enduro è uno sport da amatori, gente che va piano, si gode la salita e la discesa, salti non ne fa e rischi non ne prende… è nato così, solo si chiamava all-mountain, e secondo me doveva rimanere così…

mountaindoctor
mountaindoctor

Eh, ragazzi, state a casa che in montagna ci si fa male… niente di personale, è la tua opinione (nessun meno, da parte mia, di quelli che arriveranno , così ti togli il dubbio 😉 ), ma a livello di apporto lascia un pò il tempo che trova.

teoDH
teoDH

Chausson, Atherton, Vouilloz, Barel… più tutti gli altri meno famosi, e non dimentichiamoci Sandrone…
La scorsa stagione se ne sono fatti male tanti, quest’anno ricomincia malissimo, con tanti incidenti pazzeschi che solo la fortuna ha evitato diventassero molto gravi (vedi il crash di Florin Nicolai), e più si andrà avanti, più sarà peggio… le bici da enduro vanno bene per divertirsi, le bici da discesa vanno bene per correre… (dei più o dei meno sinceramente non mi preoccupo, scrivo quel che penso, non quel che potrebbe piacere agli altri…)

mountaindoctor
mountaindoctor

Vouilloz il primo infortunio serio (o uno dei primi, son passati troppi anni magari mi sbaglio…) al ginocchio se l’è fatto girando con un YZF alla “garetta” di cross organizzata (o seguita) una quindicina di anni fa (forse di più) da TuttoMTB. Barel, come ricordato prima, s’è rotto il femore facendo DH. Pista chiusa, protezioni adatte, ma velocità più alte: stesso rischio di farsi male. Gli sport all’aria aperta hanno sicuramente un quoziente di pericolosità più alto rispetto a quelli “a circuito chiuso”, per le ovvie differenze che ci sono nel controllare i percorsi, su questo non ci piove. Le protezioni sono più leggere perchè le discipline sono diverse, molto più pedalato (e molto più MTB, ma è un mio parere 🙂 ) l’enduro che la discesa. Poi, non era in DH che si parlava di una diminuzione delle protezioni su percorso e biker, proprio per non infondere troppa falsa sicurezza nello scendere?
Vale in ogni caso la regola che se una gara non la finisci non la vinci, dubito che i rischi che prenda un pro in Enduro siano maggiori di quelli presi in una gara di DH. Per capirci: se sei incerto… non tenere aperto, rispettare i propri limiti (anche se mostruosamente alti) anche in gara è sempre la protezione migliore. Indipendentemente dallo sport che pratichi 😉

Sdrumo
Sdrumo

Ma cosa vuol dire l’enduro è uno sport da amatori? Allora il golf è uno sport da amatori perché si fa una scampagnata su un prato senza farsi male? Mah.
Certo è più amatoriale della DH, più o meno chiunque può scendere per quasi tutti i passaggi di una ps in sella alla propria bici. Ma allora per questo deve essere uno sport da giro domenicale? Senza gare, circuiti e atleti pro? Sono abbastanza allibito

teoDH
teoDH

Si, esattamente… perché così è come giocare a golf sulla cima di un vulcano che sta per eruttare…
Vuoi scendere a tuono dai sentieri? comprati una DH, un neck brace, e protezioni consone… vuoi andare a spasso, bene, ma allora che senso ha fare gare? L’All Mountain ha sempre avuto il suo seguito e la sua dignità, l’enduro è una forzatura agonistica voluta dalle case per spingere un mercato specifico, cercando di estremizzare l’AM…
Poi ognuno è libero di fare quel che vuole, fanno anche gare di discesa con la Graziella…

ecox
ecox

Sì Sì certo, bici da XC!!! HAUhuAHUA!!!

Dillo a Graves se la sua Sb66 è una bici da XC.

Io credo che il fastidio che provi per la disciplina ti porti a sparare cose senza senso.

Hai il paraocchi ormai…

Toblin
Toblin

Concordo

teoDH
teoDH

Cose senza senso le dici tu, al limite, basta guardare una qualsiasi bici da enduro e una DH, magari al di la delle due fette di salame standard, geometrie, escursioni, posizione in sella… metti a fianco la 66, o la 75, e un 303, poi se non sei cieco, qualche differenza la noti!

caste 69
caste 69

Metti a fianco la ARC, la 66 e la 303, e dopo dimmi se la 66 assomiglia di più alla ARC o alla 303..

teoDH
teoDH

mettiamoci la vecchia ASR, visto che era l’XCfull di yeti… e poi parliamone pure!

caste 69
caste 69

Ok, mettici l’ASR, continuo a non capire perché la 66 è palesemente una ASR pompata e non una mini 303. Sarà che son cieco..

mountaindoctor
mountaindoctor

In bocca al lupo Fabien!

panzer division
panzer division

per quello che ho visto io alle gare enduro a cui ho partecipato:
gli atleti top scendono a livello di una gara dh. stesse velocità, stessa aggressività.
ma indubbiamente rischi maggiori. ci sono meno protezioni sul corpo, manca la pettorina, niente neck brace. la bici è molto più leggera di una dh, meno escursione alle ruote, geomtrie meno spinte….ma la fanno andare uguale ad una dh.
ed immagino che certi passaggi di una gara di world cup siano degni di una world cup dh.

ritengo che l’enduro sia una disciplina con insito un elevato grado di pericolosità…. ma non per questo da demonizzare.
gli altleti di world cup sono riders preparati, non vanno a fare la scampagnata, ma l’obbiettivo è portare a termine la gara, non scendere senza controllo solo per fare il tempone.
Di certo bisogna gareggiare con maggior accortezza.
Due settimane fa, alla gara a cui ho partecipato, ci son state botte da orbi. troppa voglia di strafare.
ma mi domando: non sono gli stessi infortuni che possono capitare durante un qualsiasi giro domenicale, dove si può trovare un sentiero impegnativo, e la stessa voglia di correre veloci?

botacco
botacco

Non metterei sullo stesso piano il giro domenicale e la gara…
Nel giro domenicale, se trovi un passaggio difficile rallenti, magari ti fermi, raramente osi piu’ di tanto.
In gara l’adrenalina, la voglia di arrivare, e molti altri fattori ti spingono spesso a rischiare piu’ del dovuto.

Gli infortuni capitano in ogni sport, lo metti in conto prima di iniziare e per i pro, credo sia una cosa calcolata.
Nelle gare se non rischi non vinci…. E per me vale anche in XC. Guarda i rock garden delle ultime gare xc, fatti solo con tutina attillata e scarpette da tip-tap.

iaio
iaio

Guarisci presto Fabien, poi call it a day.

macio68
macio68

mmmmmm ha già avuto 3 (mi pare) grossi infortuni in pochi anni. è uno dei miei miti, tra l’altro persona squisita conosciuta ai mondiali a Livigno. secondo mè si ritira.

Toblin
Toblin

Io è da Sandrone che rifletto. E ho scritto anche ad Andrea Bruno dopo quanto da lui stesso dichiarato sul suo sito. Io in 2 parole voglio solo dire che a me le bici da enduro sembrano molto performanti, non poco come si legge sopra, anche troppo a giudicare dagli eventi. Ma, come dice il Diretur, l’area da mettere in sicurezza è enorme e la scelta dei percorsi secondo me è fondamentale (la tendenza all’aumento della velocità media per l’innalzamento del livello tecnico dei piloti e dei mezzi è intrinseca, quindi bisognerebbe cercare di scegliere trail non sempre più veloci, ma sempre più lenti). Poi, è ovvio, sono d’accordo che si è trasfomata in disciplina agonistica una pratica da scampagnata domenicale un po’ più tecnica del resto delle attività ricreative in mountain bike. Ma allora anche in XCO succede la stessa cosa. Anzi, io penso che i rischi in XCO siano i maggiori in questo momento considerato l’abbigliamento e i percorsi attuali. Solo si và un po’ più piano ed è un po’ meno ripido, quindi……..

Vi prego, rispondetemi, sono i crisi, ho quasi 46 anni, tengo famiglia ma sono innamorato dell’AM in sé e per sé, anche gareggiando un po’!

teoDH
teoDH

L’enduro vissuto da escursionista, le gare di enduro come erano 4/5 anni fa, quando sono nate, pericoli ne nascondo pochi, c’è la sfiga, ma quella ti può colpire anche mentre passeggi su una ciclabile…
Ritmi blandi, tanta goliardia, un ambiente che era più simile a un raduno che a una gara… secondo me, doveva rimanere così… l’agonismo a portato al limite i parametri di sicurezza, il compromesso tra performance in discesa e performance in salita si fa sempre più sentire, il ritmo si alza e le protezioni si alleggeriscono…

Toblin
Toblin

Concordo pienamente. Poi tanto se uno è capace o incapace lo si vede anche “scampagnando”…. E se è meno capace, va bene lo stesso, perché uscire da soli è brutto!

dangerousmav
dangerousmav

Come lo vorresti tu non sarebbe più una gara….la soluzione per me è semplice: che si torni a fare enduro in sentieri da enduro, non come in Cile che era DH mascherata da enduro (in ceti punti facevano più dei 60km/h)…cambiare tipo di speciali, senza renderle troppo difficili tecnicamente…tanto al livello dei pro cosa gli cambierebbe?

panzer division
panzer division

concordo.
speciali meno dh….
questo non significa facili a prescindere, o solo pedalabili.
si cerchino sentieri molto tortuosi, con medie basse.
questa forse una delle soluzioni.
ma lasciamo la dh….alla dh.
se si vuole una competizione strutturata come le attuali enduro, con le ps in discesa, si devono cercare dei metodi di contenimento (per quanto possibile) del rischio.

Hugo
Hugo

anch’io concordo pienamente con teoDH
Va benissimo il mondiale enduro del tipo EWS però vanno anche bene le gare di enduro come erano 4/5 anni fa con qualche corridore Pro e con tanti dilettanti in un clima più famigliare e di amicizia nonostante si corra in gara per un posto di classifica.
Fortunatamente queste gare ancora esistono e basta guardare i campionati più giovanni e più regionale invece di quelli più gettonati

Toblin
Toblin

Concordo, detto sopra: minor velocità=minori botte.

Non intendo dire che una gara non debba più essere gara, ma scampagnata, intendo solo dire che lo spirito, e quindi anche l’implementazione della gara stessa, può/deve essere diverso, ovvero improntato un po’ più al fun piuttosto che alla brama della lettura della classifica, anche se fa piacere vedersi in alto quando la si legge, non siamo ipocriti, perché chi non subisce questo genere di fascino, non fa gare.

Per la tecnicità dissento: un percorso enduro gara deve essere un percorso enduro, non xco.
I sentieri mangia e bevi alla fine farebbero perdere di fascino e soddisfazione una gara enduro, anzi forse aumenterebbero la velocità e una mina contro una pianta a 40 km/h può essere fatale, ed è molto più possibile su un sentiero mangia e bevi percorso ad alta velocità che su un sentiero scassatissimo a 10 km/h (dove comunque se si sbatte, si sbatte a 10m/h, appunto).
L’importante è che magari non ci siano cliff da cappottamento (vedasi Finale-Sandrone, ma erano le EWS e si apre un altro discorso enorme…..) e/o che ci sia la chicken way (come peraltro c’era a Finale).

iaio
iaio

Le case hanno trovato un nuovo eldorado. Hai in mente quante bronson, jekyll, mojo, enduro si vendono grazie al circuito enduro. E soprattutto quante in più rispetto ai telai dh indotti da una world cup dh?? It’s all about business. Quindi enduro a go go, e onore ai suoi feriti

nitta87
nitta87

Un augurio di buona guarigione è d’obbligo e sicuramente, data la sua età, riuscirà a tornare a gareggiare con la sua bici. Purtroppo, però, certi tipi d’infortuni lasciano il segno e con l’andare degli anni inizieranno a farsi sentire con gli interessi. Io ne so qualcosa, purtroppo. In bocca al lupo

sambofoto
sambofoto

Un augurio a Barel !

Teoizhere
Teoizhere

Forza Barel!

federico95
federico95

fa parte del gioco…..i forti son sempre forti….qualsiasi cosa tu gli dia da pedalare …..corrono sempre al max ed è un istinto che hai dentro, pensi a farla andare e a guidare senza errori…..
io farei comunque un pensierino anche sui nuovi formati (ruote vs telaio/geometrie)
Sono riusciti a parificare la flessione laterale tra 26 27.5 e 29a parità di carico ,ma se la velocità aumenta in modo esponenziale è aumentato in modo esponenziale la resistenza a flessione?
resta comunque un fatto incontrovertibile….grandi velocità=grandi botte quando si cade(è solo questione di C..o)
Dove prima si rallentava a causa dello scassato (rischio del “piantaggio” delle ruote da 26)ora con il 27.5 29 non si fai manco caso…via a tutta….ma se cadi alla nuova velocità su quel punto?….
il risultato è uno solo.

KATARRUSO
KATARRUSO

Teo DH ha ragione
L’inizio delle gare era un po’ più cazzaro.
Ma ci giravano già dei pro e semipro.
Poi man mano con gli anni sono entrati i DH.
E in alcuni casi atleti DH hanno mollato discesa per fare enduro.

Ovviamente in DH si alleneranno ancora.
Ma e Pacifico che
1 Bicione da DH perdona di più
2 il tracciato può essere provato molto
3 teoricamente se la giocano su distacchi meno restrittivi ( ma i primi 2/3 se la giocano in 10 secondi anche)

Una volta che il fenomeno e esploso non si torna più indietro.

Se avete mai assistito alle partenze dei testa di serie ci si rimane male. Volano letteralmente dove noi stiamo ruote incollate al suolo

basol
basol

Buona guarigione Fabien con i tuoi filmati scuola ho scoperto una nuova dimensione sull’attività che amo di più. ( Me lo faccio tradurre in francese e lo riporto sul suo sito !)

andrea68
andrea68

Auguri di pronta guarigione x Fabien prima di tutto, ottimo atleta e portabandiera della mtb a 360 °. Questione infortuni: si riassume nella frase pronunciata da Mark Foo, big wave rider hawaiano: “Se vuoi il massimo, devi essere disposto a rischiare il massimo”. E’ cosi’ in ogni sport ed aspetto della ns. vita. Anche a me piaceva di più lo spirito del circuito super enduro 5 anni fa, con meno professionisti e più dilettanti. Con una distinzione netta tra le discesce dh e quelle enduro, che oggi sembra assottigliarsi e talvolta sovrapporsi. Marketing, costruttori, media, soldoni, etc hanno fatto irruzione prepotente nel mondo dell’enduro decretandone il successo a livello mediatico e la sua spettacolarizzazione. Ma questo non credo accade per caso. E’ quello che vogliono gli atleti, gli sponsor e coloro che cmq investono soldi e tempo in tale attvita ed in ultima analisi anche quello che vogliono gli spettatori. L’asticella continua ad essere alzata, come avviene in tanti altri sport. Nulla di strano insomma e di non già visto. Solo che l’aspetto ludico e dilettanticstico iniziale si perde quasi del tutto e e lascia il posto a quello professionistico o semi. E i rischi corsi dai partecipanti aumentano di conseguenza. La mia non vuole essere ne una critica ne un riconoscimento a tale disciplina. Solo una semplice constatazione, che non mi fa meravigliare più di tanto quando i suoi praticanti si infortunano più o meno gravemente. Pratico mtb da 15 anni, giro con una enduro e una dh. Non… Read more »

mountaindoctor
mountaindoctor

Sottoscrivo il punto di vista da pro di Foo, e il tuo da dilettante che il lunedì mattina (magari presto) è di nuovo al lavoro. Ognuno ha i suoi limiti, è giusto rispettarli, credo che sia un atteggiamento onesto e alla lunga molto più efficace di qualsiasi protezione/bici più performante e sicura.