Aria o molla? Una guida

Aria o molla? Una guida

14/02/2018
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14/02/2018

Dopo i 162 commenti al nostro primo articolo riguardante gli ammortizzatori ad aria o a molla, abbiamo deciso di approfondire l’argomento: bici e marchio di sospensioni diversi ci offrono anche l’occasione di dare uno sguardo a quando la scelta dell’aria o della molla sia preferibile.

Abbiamo ricevuto da RockShox due ammortizzatori, molto diversi tra loro, da montare sulla Cannondale Jekyll che abbiamo in test. Negli ultimi mesi abbiamo testato sia la versione ad  aria che quella a molla dell’ammortizzatore Super Deluxe.

Gli ammortizzatori a molla sembrano essere l’ultima tendenza, soprattutto su bici da escursioni medie come ad esempio la Jekyll. Dato il suo schema di sospensione non particolarmente lineare né particolarmente progressivo, e dato il suo rapporto di leva, anch’esso  non esagerato in alcun senso, la Jekyll ci sembra una buona bici per ospitare sia un ammortizzatore a molla che uno ad aria e quindi per fare un confronto diretto tra i due.

Prima di cominciare però vorremmo cercare di capire in generale le differenze tra gli ammortizzatori ad aria e quelli a molla, così da aiutare il lettore a scegliere quale sia l’ammortizzatore migliore sulla base dello schema di sospensione della bici, fondi su cui si pedala, preferenze personali, eccetera.

Schema di sospensione

Se state sostituendo l’ammortizzatore della vostra bici e ne state cercando uno in aftermarket, sarà necessario prendere in considerazione diversi prodotti, conoscerne i pro e i contro e le regolazioni che offrono. Per quanto riguarda la cinematica della sospensione su cui l’ammortizzatore verrà montato, due sono gli elementi principali da tenere in conto: il rapporto di leva e la curva di compressione.

Una schermata di un software per lo studio della cinematica delle sospensioni, immagine concessa da www.bikechecker.com.

Prima di comprare un ammortizzatore è quindi utile capire bene lo schema di sospensione della propria bici e saper rispondere a qualche domanda. Ha un rapporto di leva alto o basso? Ha una curva di compressione lineare o progressiva?

Rapporto di leva

Determinare il rapporto di leva è relativamente semplice, basta prendere l’escursione totale alla ruota e dividerla per l’escursione dell’ammortizzatore. In generale, i rapporti di leva nelle mountainbike in commercio sono compresi tra 2.3:1 (un rapporto basso) e 3:1 (rapporto alto). Per esempio, la nuova YT Capra ha 180mm di escursione alla ruota posteriore ed un ammortizzatore con 75mm di corsa. Il rapporto di leva è di 2.4:1, piuttosto basso. La Specialized Enduro invece ha 170mm di escursione posteriore con un ammortizzatore di soli 57mm di escursione, per un rapporto di circa 2.98:1, che è un valore alto. Ne segue che un ammortizzatore perfetto per la Capra non è necessariamente una buona scelta anche sulla Enduro e vice versa. Un rapporto di leva alto unito ad un ammortizzatore a molla su uno schema single pivot avrà come conseguenza frequenti finecorsa.

Curva di compressione e progressività

Le geometria dello schema di sospensione determina la sua progressività. Il fatto che la sospensione sia single pivot o no, che abbia un rapporto di compressione variabile o leve che modifichino la traiettoria dell’asse della ruota sono tutti fattori che influenzano la progressività della sospensione di una mountainbike. Non esistono regole semplici per determinare la progressività di un particolare schema di sospensione: per ottenere questa informazione è tipicamente necessario fare un po’ di ricerca.

Tabella delle progressività di diversi schemi di sospensione, da un video  del canale YouTube di Andrextr’s.

La maggior parte dei produttori però non fornisce questa informazione tra le specifiche della bici. Al collegamento seguente trovate un canale YouTube  dove si trovano diversi video utili a farsi un’idea della progressività dello schema di sospensione di diverse bici. Cercando un po’ online però è possibile trovare queste informazioni anche su altri canali.

Fattori da considerare

Ecco un paio di considerazioni generali da tenere a mente quando si tratta di scegliere tra un ammortizzatore a molla ed uno ad aria.

  • Se ciò che cercate è un ammortizzatore dal feeling progressivo, probabilmente è il caso di sceglierne uno ad aria. Sia nel caso delle forcelle che degli ammortizzatori, gli elementi elastici a molla sono più lineari di quelli ad aria.
  • Al contrario, chi è alla ricerca di un feeling lineare, magari su una bici che di per sè ha una sospensione progressiva, si orienterà preferenzialmente verso gli ammortizzatori a molla.
  • Se la bici ha un rapporto di compressione alto, probabilmente sarà il caso di evitare un ammortizzatore a molla, a meno che il rapporto di compressione della bici non sia molto crescente (vale a dire che la curva è progressiva). Quindi, un ammortizzatore con alto rapporto di leva su uno schema single pivot (lineare), probabilmente sarà soggetto a frequenti finecorsa se montato con un ammortizzatore a molla. Andrà meglio invece con un ammortizzatore ad aria con qualche riduttore di volume.
  • In linea generale, bici con rapporti di leva bassi vanno meglio con ammortizztori ad aria a volumi maggiori e viceversa. Dato che negli ultimi anni la tendenza è quella di disegnare bici con sospensioni dal rapporto di leva basso, il mercato degli ammortizzatori ad aria sta seguendo con l’adozione di camere positive e negative relativamente grandi.

Questi grafici (su concessione di RockShox) mostrano come i riduttori di volume cambino la progressività diminuendo il volume della camera positiva.

Confronto sul campo

Per il nostro test comparativo abbiamo usato un RockShox Super Deluze RCT ad aria ed un Super Deluxe Coil RT Remote. Nel nostro precedente test del Super Deluxe Coil RT abbiamo speso alcune parole si vantaggi del comando remoto al manubrio. Dato che è disponibile anche sulla versione ad aria, trascureremo questo aspetto nel seguito di questo confronto.

Peso

È noto che in generale gli ammortizzatori a molla pesano più di quelli ad aria (indicativamente 400-500 g in più). L’aumento di peso può essere ridotto (circa dimezzato) sostituendo la molla in acciaio con una in titanio. Nel nostro caso, la differenza tra la versione a molla e quella ad aria del Super Deluxe è 517 g, escluso il comando remoto. Conseguenza del maggior peso degli ammortizzatori a molla è il fatto che vengano montati preferenzialmente su bici con escursioni relativamente lunghe, che di per sè sono meno votate alla salita.

Sensibilità (trazione)

Se da un lato gli ammortizzatori a molla hanno lo svantaggio di essere più pesanti, dal punto delle prestazioni compensano con una maggiore sensibilità. L’assenza dell’elemento elastico ad aria consente di usare meno le guarnizioni che devono garantire una tenuta ermetica. Va anche detto però che ultimamente sono stati notevoli i miglioramenti da questo punto di vista, per quanto riguarda gli ammortizzatori ad aria. Con l’avvento degli ammortizzatori con formato metrico ed i maggiori volumi d’aria, anche le pressioni di esercizio si sono abbassate di 30 – 50 psi in media.

Minori attriti sulle guarnizioni significano miglior tenuta. Ne consegue che dal punto di vista della tenuta e della sensibilità, vincono gli ammortizzatori a molla.

Questo è un elemento che va tenuto in considerazione soprattutto da chi ama andare al limite, vale a dire dai biker che gareggiano o che girano su terreni molto impegnativi. Se girate spesso su fondi tecnici, ripidi o scivolosi, la tenuta di un ammortizzatore a molla vi aiuterà molto. Se invece siete spesso su fondi compatti e in bikepark, un ammortizzatore ad aria dovrebbe andare bene.

Regolazioni

Da questo punto di vista, gli ammortizzatori ad aria sono un passo avanti. Con una pompa per sospensioni e qualche riduttore di volume, si può regolare la rigidità e progressività dell’elemento elastico all’infinito.  Se un ammortizzatore a molla richiede di sostituire la molla (di solito vengono fornite molle diverse, con incrementi di 50 libbre/pollice), con un ammortizzatore ad aria è possibile variare la pressione di pochi PSI. Inoltre le molle costano molto più dei riduttori di volume in plastica che è possibile comprare per regolare la progressività di un ammortizzatore a molla.

Conclusioni

In breve, sulla nostra bici ci siamo trovati meglio con l’ammortizzatore ad aria, grazie alla sua maggiore progressività e quindi alla rampa nella parte finale della curva di compressione. Con l’ammortizzatore a molla la bici è incollata al terreno e affronta meglio i fondi tecnici e gli urti di media entità. RockShox, in particolare, adotta un voluminoso gommino per i finecorsa e affida alla frenatura idraulica una marcata progressione alla parte finale dell’escursione, il che, malgrado la maggiore linearità tipica di un ammortizzatore a molla, aiuta molto ad evitare i violenti finecorsa. A questo ha contribuito anche la progressività dello schema di sospensione della Jekyll.

Come abbiamo detto sopra, per fare una scelta ragionata quando si tratta di comprare un ammortizzatore, è utile conoscere la propria bici e tener conto del proprio stile di guida e del tipo di percorsi su cui si gira. Lasciate pure qui sotto qualunque domanda, commento o suggerimento.

Un ringraziamento a  www.rockshox.com per i componenti in test.

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capocchione
capocchione

Quindi mettere una molla sotto una Jeffsy 27.5 sarebbe una cazzata?

crashtor
crashtor

https://www.youtube.com/watch?v=J1OrxmEQK4g
Stando a questo video direi di no, è abbastanza probgressiva e non dovresti avere problemi

capocchione
capocchione

Grazie, ma il video fa riferimento alla 29, non la 27.5 😉

Lucky86
Lucky86

Molto bene! trovo questo articolo utile e ben strutturato, non solo una solita descrizione dei prodotti.
questa volta devo proprio dire BRAVI!

fafnir

Ottima spiegazione!

Jolly Roger
Jolly Roger

Ma ne avevamo già parlato, amico mio.

FabLP90
FabLP90

Sono un rider di 190cm per 93kg, ho una canyon spectral del 2016, ne consegue che devo girare a pressioni elevate per avere un sag tra il 25 e il 30%. Questo rende il posteriore parecchio nervoso portando ad avere poca sensibilità, soprattutto se alzo il ritmo in discesa. Quindi, oltre a perdere i miei di kg, potrebbe avere senso un ammo a molla per un miglior feeling?

macro182
macro182

non riesci a risolvere chiudendo il rebound dell’ammortizzatore in modo da “rallentare” la risposta del posteriore? sentiamo i più esperti…

cheyax
cheyax

Non c’entra con il tuo peso, gli attriti statici credo si notino di più quando le forze (quindi il peso del rider) sono di meno, poi di sicuro le parti che non si possono regolare esternamente dell’idraulica (pacco lamellare) lo faranno risultare meno sostenuto. Una bici da 140mm deve essere nervosa necessariamente, ed è quello il bello, l’ammortizzatore a molla non cambierebbe completamente il comportamento della bici, se posso darti un consiglio migliora le tue tecniche trialistiche (bunny hop) e adotta una guida molto attiva che si adatta molto bene a una bici come ti divertirai di più risparmiando peso e soldi

Frankie_r
Frankie_r

Guarda Fab, io di kg ne peso si e no 64 ma posso confermarti che il posteriore della Spectral si comporta esattamente così anche nel mio caso. Sul fatto che un ammo a molla possa ridurre il problema – ma secondo me non è un problema, è una caratteristica della tipologia di bici – lascio la parola ad altri!

teoDH

A mio parere per rider sopra gli 80/85kg è sempre e comunque preferibile un ammo a molla. per avere il giusto sag nell’ammo ad aria bisogna abbondare o con la pressione o con i token per ridurre la camera avendo un ammo troppo progressivo e con carichi di stacco elevato.
Inoltre, in tutte queste riflessioni si tende ad ignorare un aspetto fondamentale dell’ammo a molla, ovvero il tipo di molla. una molla in titanio si comporta diversamente come elasticità e prontezza da una molla classica in acciaio o anche con le molle in alluminio o SLS di fox, quindi spesso cambiando molla come materiale, a parità di carico, si ha un ammo che si comporta in modo decisamente diverso. Io ad esempio con SLS fox uso 475lb quando invece con la molla classica uso 450lb

Pietro.68
Pietro.68

se questo test lo aveste fatto un anno fa non avrei comprato il monarch debon air per la mia bike.

lollo72

Ho notato che con utilizzo prolungato in bikepark l’ammortizzatore ad aria tende a surriscaldarsi e cambiare comportamento , accade anche con la molla ? Inoltre , lasciando inalterate le pressioni interne , ho riscontrato leggere diversità di funzionamento (sempre su ammo ad aria) tra l’utilizzo a bassa quota , zone marine, e quello ad alta quota sui 2500 mt.

teoDH

La molla è un elemento elastico stabile, l’aria no, la pressione dell’aria cambia al cambiare di altre variabili come la temperatura, la pressione esterna e dunque l’altitudine, quindi è sempre da tarare, è uno dei tanti limiti degli ammortizzatori ad aria.

Marco Toniolo

[QUOTE="FabLP90, post: 8322714, member: 172428"]Sono un rider di 190cm per 93kg, ho una canyon spectral del 2016, ne consegue che devo girare a pressioni elevate per avere un sag tra il 25 e il 30%. Questo rende il posteriore parecchio nervoso portando ad avere poca sensibilità, soprattutto se alzo il ritmo in discesa.  Quindi, oltre a perdere i miei di kg, potrebbe avere senso un ammo a molla per un miglior feeling?[/QUOTE]

dipende dalla bici e dalla cinematica, come spiegato nell'articolo.

[QUOTE="lollo72, post: 8322723, member: 111500"]Ho notato che con utilizzo prolungato in  bikepark l'ammortizzatore ad aria tende a surriscaldarsi e cambiare comportamento , accade anche con la molla ? Inoltre , lasciando inalterate le pressioni interne , ho riscontrato leggere diversità di funzionamento (sempre su ammo ad aria) tra l'utilizzo a bassa quota , zone marine, e quello ad alta quota sui 2500 mt.[/QUOTE]

La molla si surriscalda di meno proprio grazie ai minori attriti delle tenute rispetto a quelle ad aria.

Il punto 2 è vero, dovresti controllare/cambiare pressione quando vai in montagna.

Rousou
Rousou

È vero anche che un lavoro compiuto su un gas genera inevitabilmente del calore che dissipa con difficoltà trovandosi all’interno di una “scatola”. I metalli dal canto loro sono meno soggetti allo sviluppo di calore, e comunque il sistema a molla è più “aperto” e lo dissipa meglio

andrewosky
andrewosky

Non è proprio così! non si riduce al semplice carro lineare e ammo progressivo secondo me. Lo dico non per critica, ma perchè semplicemente ho provato parecchie strade. Io ho una delle bici con carro più lineare: proprio la special enduro. Ho provato cane creek ad aria che avevo, a regolarlo in tutti i modi, poi bike yoke+floatx evol con tutti gli spacer per renderlo progressivo, ma nulla.. finecorsa sui salti o sui forti impatti sempre presenti ed ammo pompato a stecca. Il fatto è che questo confronto centra poco, la molla, come l’aria in questi due ammortizzatori si oppongono alla sola forza di compressione, bisogna tenere in considerazione che c’è la parte idraulica e le altre regolazioni !! se si monta un ammo a molla così, senza manco una regolazione, serve a poco e forse si a quel punto vi conviene, se la bici lo permette (sulla mia dovevo tenerlo pompato a 240psi con tutti gli spacer su floatx evol.. un paletto) un ammo ad aria… morale della favola un ammortizzatore a molla seria come ohlins, dx2 o questo in versione (che non ricordo sigla) o il mio Ext ha la regolazione delle alte e delle basse e a quel punto su un carro lineare come il mio un ammo a molla ha un funzionamento perfetto se si regola a puntino. Ci ho perso qualche discesa a capire di quanto chiudere i registri, poca roba, visto che un paio di click di alte permettono di riaffrontare lo stesso salto/impatto… Read more »

fafnir

[QUOTE="Jolly Roger, post: 8322709, member: 16828"]Ma ne avevamo già parlato, amico mio.[/QUOTE]Certo ma le cose dette in questo articolo non erano così scontate, al tempo.

Anzi bisognava pure litigare[emoji12] [emoji12]

gigix
gigix

Il Bronson 2 di santacruz ha un rapporto di leva di 2.6:1. Non sono invece riuscito a trovare in rete la curva di compressione e progressività. Per un utilizzo tipicamente all mountain con discese tecniche e trialistiche prevalentemente su sentieri non attrezzati e fondo con rocce e radici, risulta migliore un ammortizzatore a molla o ad aria? (nel mio caso attualmente ho un monarch plus denob air). Grazie

fafnir

[QUOTE="andrewosky, post: 8322735, member: 86416"]Non è proprio così! non si riduce al semplice carro lineare e ammo progressivo secondo me. Lo dico non per critica, ma perchè semplicemente ho provato parecchie strade. Io ho una delle bici con carro più lineare: proprio la special enduro. Ho provato cane creek ad aria che avevo, a regolarlo in tutti i modi, poi bike yoke+floatx evol con tutti gli spacer per renderlo progressivo, ma nulla.. finecorsa sui salti o sui forti impatti sempre presenti ed ammo pompato a stecca. Il fatto è che questo confronto centra poco, la molla, come l'aria in questi due ammortizzatori si oppongono alla sola forza di compressione, bisogna tenere in considerazione che c'è la parte idraulica e le altre regolazioni !! se si monta un ammo a molla così, senza manco una regolazione, serve a poco e forse si a quel punto vi conviene, se la bici lo permette (sulla mia dovevo tenerlo pompato a 240psi con tutti gli spacer su floatx evol.. un paletto) un ammo ad aria… morale della favola un ammortizzatore a molla seria come ohlins, dx2 o questo in versione (che non ricordo sigla) o il mio Ext ha la regolazione delle alte e delle basse e a quel punto su un carro lineare come il mio un ammo a molla ha un funzionamento perfetto se si regola a puntino.  Ci ho perso qualche discesa a capire di quanto chiudere i registri, poca roba, visto che un paio di click di alte permettono di… Read more »

andrewosky
andrewosky

ho scritto idraulica e registri! se per idraulica intendi ritorno, certo ovvio che non ha influenza,ma i registri si eccome! regola le alte velocità e riprova il passaggio, evita di arrivarci proprio ai fine corsa. Che poi non sia propriamente l’idraulica te lo passo, ma guardati un esploso e il funzionamento di quei due registri, si chiamano regolazione alle alte e basse velocità di COMPRESSIONE e in più su tanti c’è il botton out che regola la gestione dei fine corsa (ext arma è regolabile addirittura con una brugola per gestirlo), ma na volta che non ci arrivi se hai tarato molla/alte velocità e basse nel modo corretto ti serve proprio in estremo!

mde4trail
mde4trail

Un rapporto di leva alto unito ad un ammortizzatore a molla su uno schema single pivot avrà come conseguenza frequenti finecorsa. Ma ciò vale anche per uno ad aria o no?

Marco Toniolo

[QUOTE="mde4trail, post: 8323035, member: 217347"]Un rapporto di leva alto unito ad un ammortizzatore a molla su uno schema single pivot avrà come conseguenza frequenti finecorsa. Ma ciò vale anche per uno ad aria o no?[/QUOTE]

Si, ma essendo l'aria più progressiva il problema non dovrebbe essere così accentuato

mde4trail
mde4trail

Ok, grazie per la risposta

mde4trail
mde4trail

Invece come mai sulle specialized enduro e stumpjumper che hanno rapporti di leva elevati mettono gli ammortizzatori a molla? (parlo di Graves e Keene quindi non gente “normale”)

Honestlypino

[QUOTE="andrewosky, post: 8322872, member: 86416"]ho scritto idraulica e registri! se per idraulica intendi ritorno, certo ovvio che non ha influenza,ma i registri si eccome! regola le alte velocità e riprova il passaggio, evita di arrivarci proprio ai fine corsa. Che poi non sia propriamente l'idraulica te lo passo, ma guardati un esploso e il funzionamento di quei due registri, si chiamano regolazione alle alte e basse velocità di COMPRESSIONE e in più su tanti c'è il botton out che regola la gestione dei fine corsa (ext arma è regolabile addirittura con una brugola per gestirlo), ma na volta che non ci arrivi se hai tarato molla/alte velocità e basse nel modo corretto ti serve proprio in estremo![/QUOTE]

Non è il massimo delegare la progressività o resistenza ai finecorsa totalmente all'idraulica,è per quello che in generale si abbinano schemi sospensione lineari ad ammo ad aria che sono progressivi e al contrario ammo a molla lineari con schemi progressivi…

L'idraulica servirebbe per una regolazione ''di fino'',ma se si fanno finecorsa ad ogni salto o pezzo scassato non è la soluzione ideale frenare la compressione.

andrewosky
andrewosky

si, ma i registri esistono per essere usati! sag giusto e la molla è calibrata in funzione di quello,per cui è corretta.Se il carro è lineare devi dargli per forza una resistenza con una curva progressiva verso la fine della corsa e con le alte (se si hanno 20 giri di regolazione=usiamoli eheh) bastano 5/6 giri io ho trovato l’ottimo compromesso. La differenza sta che nel floatx ad aria se metti gli spacer, vuoi o non vuoi mura molto di più anche nella parte iniziale, è che come se si regolassero alte e basse indistintamente e la reazione è diversa (ho provato con i 5 spacer del floatxevol, e mettendo il quinto l’ammortizzatore con poca aria non mi piaceva per nulla come lavorava). Quando invece si hanno i registri separati, ma questo che l’elemento elastico sia aria o molla indistintamente, come nel floatx2 regolando solo le alte si riesce ad avere ancora un buon comportamento dell’ammo! Morale della favola, abbiamo la stessa bici in 3 persone e tra ext, float x, floatx2, rockshock ne abbiamo provati un po’. Ci siam trovati bene io con ext storia e il floatx2 (gran bell’ammo!!) il resto è difficile da regolare su una bici con un carro così lineare a corsa corta, devi sempre trovare un compromesso “scomodo” se non hai i registri separati. Questa è la mia idea esperienza dopo varie prove, testate, poi oh se uno si trova bene con l’rp23 aperto e chiuso meglio per lui eheh:)

marza
marza

Ciao Marco Toniolo, ma tu come la vedi…Ho una Specialized enduro Sworks 29 dello scorso anno. Dopo un problema al mono ohlins ad aria, mi e’ stato revisionato ed ora e’ ok ma, la voglia di montarne una a molla, mi attira…Leggendo l’articolo molla/aria mi pare di capire che la Special lavora lineare e un ammo a molla sarebbe quasi inutile anche per il rapporto di leva 2,98:1 = fine corsa. Cosa consigli?? Grazie…

Marco Toniolo

[QUOTE="marza, post: 8323129, member: 113299"]Ciao Marco Toniolo, ma tu come la vedi…Ho una Specialized enduro Sworks 29 dello scorso anno. Dopo un problema al mono ohlins ad aria, mi  e' stato revisionato ed ora e' ok ma, la voglia di montarne una a molla, mi attira…Leggendo l'articolo molla/aria mi pare di capire che la Special lavora lineare e un ammo a molla sarebbe quasi inutile anche per il rapporto di leva 2,98:1 = fine corsa. Cosa consigli?? Grazie…[/QUOTE]

non so se ne avresti dei grandi vantaggi, proprio per il fatto della linearità della sospensione dell'Enduro. Se proprio vuoi cambiare, io andrei di Fox DPX2 https://www.mtb-mag.com/test-ammortizzatore-fox-dpx2/

Considerando il suo blocco deciso, e la pedalabilità della Speci, in salita dovrebbe andare su molto meglio rispetto all'öhlins. Senza parlare delle prestazioni dell'ammo in sé, secondo me il migliore ad aria sul mercato al momento.

Paolo M.
Paolo M.

Molla, o lascio aria sulla Turbo Levo di Specialized?

andrewosky
andrewosky

[quote="Honestlypino, post: 8323086"][QUOTE="andrewosky, post: 8322872, member: 86416"]ho scritto idraulica e registri! se per idraulica intendi ritorno, certo ovvio che non ha influenza,ma i registri si eccome! regola le alte velocità e riprova il passaggio, evita di arrivarci proprio ai fine corsa. Che poi non sia propriamente l'idraulica te lo passo, ma guardati un esploso e il funzionamento di quei due registri, si chiamano regolazione alle alte e basse velocità di COMPRESSIONE e in più su tanti c'è il botton out che regola la gestione dei fine corsa (ext arma è regolabile addirittura con una brugola per gestirlo), ma na volta che non ci arrivi se hai tarato molla/alte velocità e basse nel modo corretto ti serve proprio in estremo![/QUOTE] Non è il massimo delegare la progressività o resistenza ai finecorsa totalmente all'idraulica,è per quello che in generale si abbinano schemi sospensione lineari ad ammo ad aria che sono progressivi e al contrario ammo a molla lineari con schemi progressivi… L'idraulica servirebbe per una regolazione ''di fino'',ma se si fanno finecorsa ad ogni salto o pezzo scassato non è la soluzione ideale frenare la compressione.[/quote]si, ma i registri esistono per essere usati! sag giusto e la molla è calibrata in funzione di quello,per cui è corretta.Se il carro è lineare devi dargli per forza una resistenza con una curva progressiva verso la fine  della corsa e con le alte (se si hanno 20 giri di regolazione=usiamoli eheh) bastano 5/6 giri io ho trovato l'ottimo compromesso. La differenza sta che nel floatx… Read more »

fafnir

[QUOTE="andrewosky, post: 8323348, member: 86416"]si, ma i registri esistono per essere usati! sag giusto e la molla è calibrata in funzione di quello,per cui è corretta.Se il carro è lineare devi dargli per forza una resistenza con una curva progressiva verso la fine  della corsa e con le alte (se si hanno 20 giri di regolazione=usiamoli eheh) bastano 5/6 giri io ho trovato l'ottimo compromesso. La differenza sta che nel floatx ad aria se metti gli spacer, vuoi o non vuoi mura molto di più anche nella parte iniziale, è che come se si regolassero alte e basse indistintamente e la reazione è diversa (ho provato con i 5 spacer del floatxevol, e mettendo il quinto l'ammortizzatore con poca aria non mi piaceva per nulla come lavorava). Quando invece si hanno i registri separati, ma questo che l'elemento elastico sia aria o molla indistintamente, come nel floatx2 regolando solo le alte si riesce ad avere ancora un buon comportamento dell'ammo! Morale della favola, abbiamo la stessa bici in 3 persone e tra ext, float x, floatx2, rockshock ne abbiamo provati un po'. Ci siam trovati bene io con ext storia e il floatx2 (gran bell'ammo!!) il resto è difficile da regolare su una bici con un carro così lineare a corsa corta, devi sempre trovare un compromesso "scomodo" se non hai i registri separati. Questa è la mia idea esperienza dopo varie prove, testate, poi oh se uno si trova bene con l'rp23 aperto e chiuso meglio per lui eheh:)[/QUOTE]Se… Read more »

andrewosky
andrewosky

bhe grazie, non ha un assorbimento infinito , ma che discorso è! ma è la velocità che incide non tanto il carico finale che rimane invariato.
Non ci vuole un genio e nemmeno spiegarla con la fisica. fai un salto o un passaggio in cui dietro l’ammo va a tampone con registro hsc tutto aperto.. rifallo con 12 giri tutto chiuso per prova! poi descrivi quello che è successo! questo è il concetto! indirettamente puoi gestire la compressione dell’impatto con l’idraulica e lo “ritardi” talmente tanto che è difficile arrivare al limite!e se hai le basse e le alte puoi gestirlo sui forti impatti o nelle compressioni tipo curva secca. Comunque la mia risposta iniziale non era una critica, ne si basa sul fatto del meglio l’aria o meglio la molla, è un discorso troppo oggettivo e dipende dal tipo di bici e secondo me in stra grande percentuale dalle regolazioni (su un carro lineare come il mio special se no è difficile trovare un equilibrio). tutto qui! sulla Yeti potevo buttarci su quello che volevo e un semplice floatx aperto /chiuso andava già benissimo. Però un confronto come questo tra ammo ad aria e molla, così pronti via a me sembra davvero approssimativo, così come il fatto di ridurre ad una decisione con risposta secca se meglio aria o molla in funzione di un determinato carro.

...GIO...
...GIO...

ciao Marco Toniolo, ho una commencal meta v4,2 con rock shox super deluxe, anche tenendo un sag molto basso i finecorsa sono sempre frequenti… vorrei aggiungere dei riduttori di volume ma non riesco a trovarli… dove li posso cercare? grazie

fafnir

[QUOTE="andrewosky, post: 8323586, member: 86416"]bhe grazie, non ha un assorbimento infinito , ma che discorso è! ma è la velocità che incide non tanto il carico finale che rimane invariato.

Non ci vuole un genio e nemmeno spiegarla con la fisica. fai un salto o un passaggio in cui dietro l'ammo va a tampone con registro hsc tutto aperto.. rifallo con 12 giri tutto chiuso per prova! poi descrivi quello che è successo! questo è il concetto! indirettamente puoi gestire la compressione dell'impatto con l'idraulica e lo "ritardi" talmente tanto che è difficile arrivare al limite!e se hai le basse e le alte puoi gestirlo sui forti impatti o nelle compressioni tipo curva secca.  Comunque la mia risposta iniziale non era una critica, ne si basa sul fatto del meglio l'aria o meglio la molla, è un discorso troppo oggettivo e dipende dal tipo di bici e secondo me in stra grande percentuale dalle  regolazioni  (su un carro lineare come il mio special se no è difficile trovare un equilibrio). tutto qui! sulla Yeti potevo buttarci su quello che volevo e un semplice floatx aperto /chiuso andava già benissimo.  Però un confronto come questo tra ammo ad aria e molla, così pronti via a me sembra davvero approssimativo, così come il fatto di ridurre  ad una decisione con risposta secca se meglio aria o molla in funzione di un determinato carro.[/QUOTE]Non sono d'accordo, pazienza.

fafnir

[QUOTE="teoDH, post: 8323620, member: 9444"]La molla è un elemento elastico stabile, l'aria no, la pressione dell'aria cambia al cambiare di altre variabili come la temperatura, la pressione esterna e dunque l'altitudine, quindi è sempre da tarare, è uno dei tanti limiti degli ammortizzatori ad aria.[/QUOTE]Trovo molto più limitante, per chi ha una bici AM quindi che può andare sia a pedalare che in bike Park, girare con la molla giusta da montare per ogni occasione.

La pressione si regola in pochi secondi e basta una pompetta, inoltre è necessario ricontrollarla solo di tanto in tanto o in previsione di uscite particolare come bike Park.

Oltretutto anche in caso di mancata regolazione, offre lo stesso più margine di errore data la sua naturale progressivita, rispetto a girare con la molla sbagliata.

andrewosky
andrewosky

non te la prendere, ma qui ci stiamo arrampicando sugli specchi.. bagnati!! Una volta decisa la molla:è quella punto! a meno che tu non voglia cambiare il sag (Ext te ne dà una per il bagnato in enduro così giri mooolto più morbido se proprio vuoi e hai sag da 30 a 35% rispetto alla tua solita, ma in realtà non serve, dato che la molla se la precarichi di un paio di giri o la smolli di un paio cambia già parecchio). La molla la decidi col sag poi non si tocca più (a meno che non lieviti 10 kg e diventi un sasso con le gambe:) ), il resto lo fanno i registri!! Il fatto che devi star lì con la pompetta è perchè l’aria, rispetto all’elemento elastico offerto dal metallo della molla, ha una pressione sugli oring non indifferente e le tenute dopo un po’ mollano..poi c’è la temperatura e l’umidità che incidono parecchio su una camera così piccola e con una pressione così alta..Ritorno al primo post dove dicevo che è meglio aver le regolazioni per gestirsi l’ammo in funzione delle esigenze, secondo fattore prediligo la molla perchè giro una giornata con la bici con le stesse sensazioni (non si scalda in bikepark e l’ammo non va mai in pappa), ho meno manutenzioni, il blocco è un registro separato ed efficace in pedalata non una chiusura delle basse vel, mi piace troppo la sensazione che dà sullo sconnesso!! Possiam stare a parlare mezzora, sta di fatto… Read more »

Marco Toniolo

[QUOTE="…GIO…, post: 8323590, member: 46509"]ciao Marco Toniolo, ho una commencal meta v4,2 con rock shox super deluxe, anche tenendo un sag molto basso i finecorsa sono sempre frequenti… vorrei aggiungere dei riduttori di volume ma non riesco a trovarli… dove li posso cercare? grazie[/QUOTE]

prova qui http://www.amgsrl.com/

Marco Toniolo

[QUOTE="andrewosky, post: 8323586, member: 86416"]

Non ci vuole un genio e nemmeno spiegarla con la fisica. fai un salto o un passaggio in cui dietro l'ammo va a tampone con registro hsc tutto aperto.. rifallo con 12 giri tutto chiuso per prova! poi descrivi quello che è successo! questo è il concetto! indirettamente puoi gestire la compressione dell'impatto con l'idraulica e lo "ritardi" talmente tanto che è difficile arrivare al limite!e se hai le basse e le alte puoi gestirlo sui forti impatti o nelle compressioni tipo curva secca.  [/QUOTE]

Si, tutto bello e buono, ma chi è il fesso che gira con un ammo di legno per sopperire ad una cinematica scarsa che provoca fondocorsa continui?

Il tuo discorso mi ricorda di quando uscì la prima "piattaforma stabile", pensata appunto per sopperire a degli aborti di carri che bobbavano da paura (fra le altre cose). Se a livello teorico il tuo discorso non fa una grinza, dal punto di vista pratico è un controsenso.

andrewosky
andrewosky

ehm io non so che problemi vi fate: la possibilità di poter gestire un ammortizzatore è una variante che ottimizza non un limite e una cagata di caratteristica! in qualsiasi competizione o sport dove ci sia un mezzo in ballo da guidare non esiste la non possibilità di regolare forcelle o ammortizzatori, dalle 2 alle 4 ruote che si voglia è così!

fafnir

[QUOTE="andrewosky, post: 8323743, member: 86416"]non te la prendere, ma qui ci stiamo arrampicando sugli specchi.. bagnati!! Una volta decisa la molla:è quella punto! a meno che tu non voglia cambiare il sag (Ext te ne dà una per il bagnato in enduro così giri mooolto più morbido se proprio vuoi e hai sag da 30 a 35% rispetto alla tua solita, ma in realtà non serve, dato che la molla se la precarichi di un paio di giri o la smolli di un paio cambia già parecchio). La molla la decidi col sag poi non si tocca più (a meno che non lieviti 10 kg e diventi un sasso con le gambe:) ), il resto lo fanno i registri!! Il fatto che devi star lì con la pompetta è perchè l'aria, rispetto all'elemento elastico offerto dal metallo della molla,  ha una pressione sugli oring non indifferente e le tenute dopo un po' mollano..poi c'è la temperatura e l'umidità che incidono parecchio su una camera così piccola e con una pressione così alta..Ritorno al primo post dove dicevo che è meglio aver le regolazioni per gestirsi l'ammo in funzione delle esigenze, secondo fattore prediligo la molla perchè giro una giornata con la bici con le stesse sensazioni (non si scalda in bikepark e l'ammo non va mai in pappa), ho meno manutenzioni, il blocco è un registro separato ed efficace in pedalata non una chiusura delle basse vel, mi piace troppo la sensazione che dà sullo sconnesso!! Possiam stare a parlare… Read more »

Marco Toniolo

[QUOTE="andrewosky, post: 8323770, member: 86416"]ehm io non so che problemi vi fate: la possibilità di poter gestire un ammortizzatore è una variante che ottimizza non un limite e una cagata di caratteristica! in qualsiasi competizione o sport dove ci sia un mezzo in ballo da guidare non esiste la non possibilità di regolare forcelle o ammortizzatori, dalle 2 alle 4 ruote che si voglia è così![/QUOTE]

E allora? Non vuol dire che solo perché hai delle regolazioni devi tarare le sospensioni ad cazzum giusto per poter dire "visto, ora non vado a fondocorsa". Se la cinematica di una bici tende ai fondocorsa, puoi smanettare fin quando vuoi sulla compressione, ti troverai comunque un carro di legno se la chiudi del tutto (ed è tutto da dimostrare che non vai a finecorsa), e bottom out a manetta se la apri. Il problema è alla radice, puoi ricamarci su tutte le storielle da smanettoni delle regolazioni che vuoi.

dduck76
dduck76

Marco pensi sia un buon upgrade per un rider di 85kg un ammo a molla su una Remedy 29 con 140 di escursione al posto di quello di serie?La cinematica della Remedy mi sembra sia leeeggermente progressiva e in discesa sono abbastanza cinghiale.
Sono indeciso tra ohlins a molla e fox dpx2

masao

[QUOTE="marco, post: 8323786, member: 1"]E allora? Non vuol dire che solo perché hai delle regolazioni devi tarare le sospensioni ad cazzum giusto per poter dire "visto, ora non vado a fondocorsa". Se la cinematica di una bici tende ai fondocorsa, puoi smanettare fin quando vuoi sulla compressione, ti troverai comunque un carro di legno se la chiudi del tutto (ed è tutto da dimostrare che non vai a finecorsa), e bottom out a manetta se la apri. Il problema è alla radice, puoi ricamarci su tutte le storielle da smanettoni delle regolazioni che vuoi.[/QUOTE]

non sono d'accordo. Stesso discorso sarebbe per le forcelle a molla. Le rendi progressive solo di idraulica. Ovviamente un linkage progressivo aiuta ad un controllo maggiore su tutta la corsa, ma si riesce a fare tanto anche con l'idraulica

renxxx1981
renxxx1981

•In linea generale, bici con rapporti di leva bassi vanno meglio con ammortizztori ad aria a volumi maggiori e viceversa…. Siete proprio sicuri? Con rapporto leva basso necessito di meno aria per stesso SAG e quindi la sospensione è meno progressiva , al contrario se rapporto leva alto necessito più pressione perché la sospensione spinge di più e quindi avrò ammo più progressivo…. Sul discorso del chiudere il registro HSC sui salti mi sento di dire che molti atterraggi usano molta corsa della sospensione ma molte volte non si và a lavorare sulle frequenze tipiche da High Speed compression.

Marco Toniolo

[QUOTE="masao, post: 8324238, member: 20339"]non sono d'accordo. Stesso discorso sarebbe per le forcelle a molla. Le rendi progressive solo di idraulica. Ovviamente un linkage progressivo aiuta ad un controllo maggiore su tutta la corsa, ma si riesce a fare tanto anche con l'idraulica[/QUOTE]

Riesci a fare tanto, ma non riesci a correggere (=evitare fondocorsa) una cinematica troppo lineare senza trovarti con un ammo legnoso nelle situazioni in cui ti serve sensibilità.

andrewosky
andrewosky

[QUOTE="marco, post: 8324259, member: 1"]Riesci a fare tanto, ma non riesci a correggere (=evitare fondocorsa) una cinematica troppo lineare senza trovarti con un ammo legnoso nelle situazioni in cui ti serve sensibilità.[/QUOTE]

….era proprio quello che mi succedeva con il floatx evol con lo spacer più grosso, il quinto. ammo duro come il marmo, ma progressivo per carità sulla parte in fondo! Ma così è una taratura orrenda e ti ritrovi la bici che è un paletto!

Poi Marco no, non diventa duro un cavolo, su 20 click mica devi chiuderlo il registro, ma già con 4/5 e massimo un paio di più in bike park va da Dio.

Poi oh per carità, se vi ostinate a dire che non servono regolazioni su una bici da enduro, dove gomme e sospensioni son solo la base di tutto, per me potete mettere quel cavolo che volete eheh, ma il confronto fatelo sensato!

Per tutto il resto: #saltafoss aveva la regolazione del precarico.Era già avanti!!

fafnir

[QUOTE="andrewosky, post: 8324393, member: 86416"]….era proprio quello che mi succedeva con il floatx evol con lo spacer più grosso, il quinto. ammo duro come il marmo, ma progressivo per carità sulla parte in fondo! Ma così è una taratura orrenda e ti ritrovi la bici che è un paletto!

Poi Marco no, non diventa duro un cavolo, su 20 click mica devi chiuderlo il registro, ma già con 4/5 e massimo un paio di più in bike park va da Dio.

Poi oh per carità, se vi ostinate a dire che non servono regolazioni su una bici da enduro, dove gomme e sospensioni son solo la base di tutto, per me potete mettere quel cavolo che volete eheh, ma il confronto fatelo sensato!

Per tutto il resto: #saltafoss aveva la regolazione del precarico.Era già avanti!!

[/QUOTE]Il precarico meglio evitarlo!

Marco Toniolo

[QUOTE="andrewosky, post: 8324393, member: 86416"]

Poi oh per carità, se vi ostinate a dire che non servono regolazioni su una bici da enduro, dove gomme e sospensioni son solo la base di tutto, per me potete mettere quel cavolo che volete eheh, ma il confronto fatelo sensato!

[/QUOTE]

Non mi sembra di averlo mai detto. Ho solo detto che non correggi una cinematica troppo lineare con le regolazioni, senza sfasare tutta la sospensione in situazioni che non siano drop da finecorsa.

masao

C'è la possibilità di lavorare sui passaggi olio e sulla durezza delle lamelle, rischiando però di avere un buco a metà corsa. Gli ammortizzatori a molla però proprio per l'elemento elastico costante mitigano questo effetto. Poi ripeto è sempre meglio un leveraggio progressivo ovviamente

Kranio
Kranio

Con tutto il rispetto, ho letto un pacco di supercazzole, non entro nel merito dell’articolo che è anche interessante, ma a mio parere è meglio perdere qualcosa di più a scegliere la bicicletta giusta per l’uso che se ne deve fare, e lasciar stare ipercostosi upgrade o supermirabolanti regolazioni idrauliche, le mtb dei marchi principali sono di norma già sufficientemente allestite per il 90 % dei biker, quello che non bisogna fare è sbagliare la tipologia di bici.

andrewosky
andrewosky

ahah manco stessi regolando una 360 challenge. son 3 regolazioni dai!! se non riuscite a trovar anche solo un buon o , meglio discreto compromesso con 3 variabili: si è un bel problema di sensibilità! Poi giustamente ognuno se la vive come vuole! Sta di fatto che i montaggi top delle case escono con ammortizzator regobili o forcelle non fit4 ma con hsc/lsc token ecc ecc..

Gigio the Guard
Gigio the Guard

“Inoltre le molle costano molto più dei riduttori di volume in plastica che è possibile comprare per regolare la progressività di un ammortizzatore a molla.”

l’ultima parola dovrebbe essere “aria” e non “molla”

Fatmaniac76
Fatmaniac76

E su una Stumpjumper 27.5? Sostituireste l’originale con un molla o aria?

Marco Toniolo
Fatmaniac76

E su una Stumpjumper 27.5? Sostituireste l'originale con un molla o aria?

ci metterei un fox dfp ad aria

smaz
smaz

Nelle conclusioni sembrate contraddirvi un po’ dite di preferire l’aria per la progressività ma poi tessete gli elogi alla molla. Io sulla capra super progressiva mi trovo molto bene con il vivid air che è a sua volta progressivo verso fine corsa, non arriverò forse mai a fine corsa ma con 170mm diciamo che i primi 150mm sono ben gestiti e sostenuti come voglio io poi ho ancora 2 cm di margine per evitare i fine corsa in caso di errori nella guida…

Denethor
Denethor

Buonasera Marco ho un pensiero che mi affligge da un pò… Io possiedo una cannondale jekyll carbon 1 2018, dato che voi l’avete provata anche con l’ammo a molla. Volevo chiedervi se vale la pena sostituire il gemini con un fox dhx2 a molla o tenerla così com’é? . Il mio utilizzo sarebbe cmq usare la bici in gara bike park e giro con amici insomma utilizzo normale per un’enduro.. Ho visto l’esito finale ma vele anche con fox?

gisella92
crashtor

Stando a questo video direi di no, è abbastanza probgressiva e non dovresti avere problemi

Quindi non ho capito, la mia jeffsy 29 ha un carro pivot con mola bassa (2.45) ma è molto progressiva….quindi va bene un ammo a molla??

30x26

se va bene non so dirti. di certo e' una delle bici "trail spinto" piu' progressive. sulla carta quella che potrebbe tollerare meglio una molla al posto dell'aria.
il rapporto di escursione medio non e' indice di compatibilita' con aria o molla, lascia solo prevedere quando dovra' essere duro l'elemento elastico. per prevedere la compatibilita' con la molla bisogna valutare come varia questo rapporto al variare dell'escursione.
molto progressivo (forse tollera la molla), poco progressivo ( probabile che non tolleri la molla, in particolare per guida aggressiva con salti), lineare o regressivo (molto probabilmente non tollera la molla).
poi bisogna sempre vedere che mono vuoi mettere, in passato ne hanno fatti con possibilita' di controllare la progressivita' finale. senza spendere una fortuna potresti cercare ancora qualche vecchio manitou 6way o 4way

Antonio Piersanti

mi sembra che le discussioni sui sistemi di sospensioni aria/molla risultino un po distorte dal termine stesso "ammortizzatore ad aria" "ammortizzatore a molla". le sospensioni sono attuate tramite un sistema viscoelastico e in realta' quasi tutti gli ammortizzatori propriamente detti (cioe' l'elemento viscoso) in ambito bike sono ad aria, mentre l'elemento elastico puo' essere sia metallico (la molla elicoidale appunto) che ad aria.
Una delle conseguenza di questa "confusione" rigurda ad es il comportamento del sistema quando si surriscalda (sempre dopo utilizzo intenso) a cui si e' fatto riferimento durante le discussione. In tutti e due i sistemi il surriscaldamento influenza l'elemento viscoso (cioe' come la risposta elastica viene smorzata) ma nel caso della molla ad aria anche il comportamento elastico viene influenzato mentre la molla elicoidale mantiene costante il suo comportamento con l'aumentare della temperatura (fino a che non si arriva a 300 gradi circa quindi mai con le bici).
Questo significa che la prima parte della risposta (quella elastica, per semplificare la "botta" compresi i fondocorsa) rimane sempre costante con la molla elicoidale.

disclaimer: con questo non voglio assolutamente dire che un sistema sia in assoluto meglio dell'altro eh! come sempre e' tutta una questione di esigenze etc. anche perche' il vantaggio delle molle ad aria di poter variare arbitrariamente la costante elastica non e' una cosa da poco eh!

fafnir

Antonio Piersanti mi sembra che le discussioni sui sistemi di sospensioni aria/molla risultino un po distorte dal termine stesso "ammortizzatore ad aria" "ammortizzatore a molla". le sospensioni sono attuate tramite un sistema viscoelastico e in realta' quasi tutti gli ammortizzatori propriamente detti (cioe' l'elemento viscoso) in ambito bike sono ad aria, mentre l'elemento elastico puo' essere sia metallico (la molla elicoidale appunto) che ad aria. Una delle conseguenza di questa "confusione" rigurda ad es il comportamento del sistema quando si surriscalda (sempre dopo utilizzo intenso) a cui si e' fatto riferimento durante le discussione. In tutti e due i sistemi il surriscaldamento influenza l'elemento viscoso (cioe' come la risposta elastica viene smorzata) ma nel caso della molla ad aria anche il comportamento elastico viene influenzato mentre la molla elicoidale mantiene costante il suo comportamento con l'aumentare della temperatura (fino a che non si arriva a 300 gradi circa quindi mai con le bici). Questo significa che la prima parte della risposta (quella elastica, per semplificare la "botta" compresi i fondocorsa) rimane sempre costante con la molla elicoidale. disclaimer: con questo non voglio assolutamente dire che un sistema sia in assoluto meglio dell'altro eh! come sempre e' tutta una questione di esigenze etc. anche perche' il vantaggio delle molle ad aria di poter variare arbitrariamente la costante elastica non e' una cosa da poco eh! Gli elementi elastici sono molla metallica o aria. L'elemento che si utilizza per ammortizzare (smorzare) le oscillazioni dell'elemento elastico è l'olio. Non so che ammortizzatori sei… Read more »

Antonio Piersanti
fafnir

Gli elementi elastici sono molla metallica o aria.
L'elemento che si utilizza per ammortizzare (smorzare) le oscillazioni dell'elemento elastico è l'olio.
Non so che ammortizzatori sei abituato ad utilizzare, nel mio pianeta l'idraulica utilizza l'olio che è anche l'elemento che più risente dell'aumento di temperatura.

forse tu ti riferisci alle forcelle moto che sono rimaste fra le poche ad avere smorzamento puramente ad olio oltre a poche bici.
la maggior parte degli ammortizzatori bici quelli posteriori moto e auto ormai sono a gas.
da molti anni eh

fafnir
Antonio Piersanti

forse tu ti riferisci alle forcelle moto che sono rimaste fra le poche ad avere smorzamento puramente ad olio.
la maggio parte degli ammortizzatori posteriori moto e auto ormai sono a gas.
da molti anni eh

Ma che cavolo stai dicendo??

Antonio Piersanti

se lasciamo da parte un secondo le nostre divergenze su come sono fatte le sosp moto e auto che sono OT,
guarda che per quanto riguarda le bici nel tuo msg hai confermato quanto avevo scritto io
e cioe' che nei sistemi tutto aria il calore influenza sia la parte elastica che quella viscosa mentre in quelli aria-molla elicoidale influenza solo la parte viscosa.

fafnir
Antonio Piersanti

se lasciamo da parte un secondo le nostre divergenze su come sono fatte le sosp moto e auto che sono OT,
guarda che per quanto riguarda le bici nel tuo msg hai confermato quanto avevo scritto io
e cioe' che nei sistemi tutto aria il calore influenza sia la parte elastica che quella viscosa mentre in quelli aria-molla elicoidale influenza solo la parte viscosa.

Non rigirare la frittata, tu hai detto che si utilizza l'aria per smorzare le oscillazioni quindi secondo la tua teoria nella parte idraulica delle sospensioni da MTB c'è aria.
Per quanto mi riguarda questa è a livello di una bestemmia detta in chiesa a Pasqua.

Io non ho problemi personali con nessuno, però se arrivi qui col Nick con nome e cognome e il tuo modo di scrivere preciso e professionale qualcuno che legge potrebbe credere alle castronerie che hai postato, io ho problemi per questo non per altro.

Antonio Piersanti

moh e' un difetto pure il nick con nome e cognome?
a parte che non e' che volessi fare l'esibizionista…a dirla tutta io avevo scelto il mio solito nick anonimo che uso in tutti i forum ma non so come e perche' (evidentemente per la mia nota incapacita' che tu stigmatizzi cosi bene) il sistema mi ha obbligato di default nome e cognome invece del nick che avevo scelto…credo sia successa la stessa cosa a nonnocarb che si e' da poco iscritto al forum cugino emtb….deve essere na cosa che succede a noi vecchi che non sappiamo usare internet.:vecio:. a sto punto faccio pure un appello agli amministratori, visto che da pure fastidio se si potesse cambiare il nick…c'e' un qualche modo? GRAZIE x l''aiuto

cmq ti confermo che nonostante tutti i miei enormi limiti credo qualcosa di saperne di sistemi viscoelastici…ormai che ho fatto la frittata del nome si puo' anche controllare con google…
non dubito minimamente che anche tu sappia come e' fatto un ammortizzatore (infatti abbiamo detto la stessa cosa sul comportamento: io non so perche' ce l'hai con me…) (a propo' in quelli a molla elicoidale dove quindi secondo la tua tesi l'aria non ci dovrebbe essere per nulla dentro quel cilindretto vicino al pistone (si si c'e' l'olio dentro al pistone) cosa c'e'? altro olio?)

fafnir

Antonio Piersanti moh e' un difetto pure il nick con nome e cognome? a parte che non e' che volessi fare l'esibizionista…a dirla tutta io avevo scelto il mio solito nick anonimo che uso in tutti i forum ma non so come e perche' (evidentemente per la mia nota incapacita' che tu stigmatizzi cosi bene) il sistema mi ha obbligato di default nome e cognome invece del nick che avevo scelto…credo sia successa la stessa cosa a nonnocarb che si e' da poco iscritto al forum cugino emtb….deve essere na cosa che succede a noi vecchi che non sappiamo usare internet.:vecio:. a sto punto faccio pure un appello agli amministratori, visto che da pure fastidio se si potesse cambiare il nick…c'e' un qualche modo? GRAZIE x l''aiuto cmq ti confermo che nonostante tutti i miei enormi limiti credo qualcosa di saperne di sistemi viscoelastici…ormai che ho fatto la frittata del nome si puo' anche controllare con google… non dubito minimamente che anche tu sappia come e' fatto un ammortizzatore (infatti abbiamo detto la stessa cosa sul comportamento: io non so perche' ce l'hai con me…) (a propo' in quelli a molla elicoidale dove quindi secondo la tua tesi l'aria non ci dovrebbe essere per nulla dentro quel cilindretto vicino al pistone (si si c'e' l'olio dentro al pistone) cosa c'e'? altro olio?) La frittata ha fatto un giro e adesso l'hai lanciata in aria facendone fare due, come gli chef acrobati. Non abbiamo detto la stessa cosa, se un vino… Read more »