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Basta dislivelli mostruosi fake!

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Spesso su Training Camp o su Strava mi capita di leggere di dislivelli abnormi che poi scopro essere stati fatti in un bike park o con uno shuttle. In pratica vengono registrate delle attività senza curarsi di fermare la registrazione durante la risalita meccanizzata. E dire che, se si usa un Garmin, basta premere il pulsante “Pausa” per evitare queste anomalie che non servono a niente in termini statistici. Infatti sia Garmin Connect che Training Camp riconoscono la pausa e non calcolano i metri di dislivello fake in salita.


Lo sapevate? Qui un esempio del Sella Ronda registrando mettendo in pausa il mio Fenix 7 durante le risalite:

E qui una dove non si mette mai in pausa il Garmin:

Commenti

  1. orso2020:

    No, i dati che leggo li leggo dopo aver scaricato la traccia sulle varie piattaforme, il mio garmin sballa alla grande i dati altimetrici(solo quelli) e non lo prendo in considerazione, non trovo mai gli stessi dati, scusa so' limitato ma non riesco a capire sta storia degli algoritmi, se da una quota, diciamo 100mt vado ai 200 che ca@@o ci sarà mai da calcolare? Una mappa sarà registrata con dati ufficiali, serve un algoritmo? Perchè se si guarda poi il chilometraggio i dati corrispondono? sia dall' apparecchio che registra che dalle tracce caricate sulle varie piattaforme?
    Il problema sta proprio nei punti intermedi.
    Per correggere l'altimetria le piattaforme cercano di interpolare il dato fornito dall'altimetro (che non possono sapere se barometrico o meno) con quello ricavato dalla posizione gps.
    Posizione gps che però non è sempre corretta al centimetro.
    Immagina di star pedalando su uno stretto sentiero con alla tua sinistra una parete verticale e alla tua destra uno strapiombo. Se il gps sbaglia posizione anche solo di un metro, a dx o a sx, secondo le mappe tu in quel momento ti troveresti centinaia di metri più in alto o più in basso. Dopo un po' di punti registrati in posizione non corretta il gps riacquisisce la posizione esatta ed ecco che ti trovi con segnalato un dislivello che non hai di fatto pedalato.
    Questo è un esempio limite, ma è applicabile con scarti minori a qualsiasi strada in salita che abbia ai lati dei declivi.
    Se poi il tuo altimetro non è barometrico la lettura sul gps stesso sarà ancora più farlocca dal momento che il dato non viene neppure corretto dagli algoritmi delle piattaforme.
  2. lorenzom89:

    È beh.. i grossi problemi della vita...

    Dai su lo vede anche un cieco in una traccia gpx se le risalite son state meccanicizzate o no

    Io in bici accendo il garmin quando parto e poi me lo dimentico..penso a pedalare e a godermi la giornata.. e vi consiglio di fare così anche voi!
    Anche io faccio come te, accendo e lo dimentico, poi se dovessi condividere la traccia, a casa la ripulisco e via
  3. GiGaX:

    Io sapevo che i barometrici sono influenzati anche dalle variazioni meteo, è corretto?
    Si, ovvio se si passa rapidamente da un zona di alta pressione ad una di bassa il barometrico ne misura la differenza, occorre però dire che in MTB non si coprono enormi distanze, il classico giro si sviluppa tutto su un unico versante o in un unica valle, anche la durata nel tempo non è enorme, diciamo quindi che in una giornata grandi salti generalmente non ci sono, ma anche la sola variazione di temperatura tra la mattina e il mezzogiorno può falsare la misura, non di migliaia di metri ovviamente ma qualche centinaio ci possono stare.
    Per ovviare a tutto ciò un altimetro barometrico andrebbe tarato ad ogni punto quota noto, quando usavo altimetri barometrici poi lo si faceva 2 o 3 volte al giorno, in montagna non è che puoi stare li ha tarare il barometro ogni minuto.
    Gli altimetri interni ai GPS dovrebbero tararsi automaticamente ogni qualvolta la misurazione GPS risulta sufficientemente precisa da ottenere una quota attendibile quindi in questo caso gli errori di quota dovrebbero essere molto contenuti.
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