Bici, ma quanto mi costi?

Bici, ma quanto mi costi?


Grande scalpore ha suscitato ieri la notizia del prezzo del telaio della nuova Rocky Mountain Slayer, e non solo in Italia, ma su tutti i maggiori siti esteri. 4.199 Euro devono uscire dal portafoglio dell’acquirente per impossessarsi del prodotto canadese. In tanti ritengono il prezzo ingiustificato, ma la domanda pertinente non é cosa giustifichi il prezzo, ma perché bisogni giustificarlo ad ogni costo.

Un’azienda è libera di attuare le politiche di prezzo che preferisce, vuoi per dare ai propri prodotti un aura di esclusività, vuoi per lavorare più sui margini che sui grandi numeri. Non stiamo parlando di enti di beneficienza: dietro ogni immagine super cool e di “amiconi”, tanto amata dai marchi nord americani, si nasconde un’attenta pianificazione che ha come scopo ultimo “to make money“, cioè guadagnare. Se il modello dei prezzi alti non funziona, l’azienda se ne accorgerà subito, in termini di vendite. La gente semplicemente non compra.

Ma siamo sicuri che un telaio da 4.199 Euro non si venda? Possiamo ritenere questo prezzo spropositato per un prodotto fatto in Oriente, ad un costo infinitamente più basso, ma se ci guardiamo attorno vediamo che siamo pieni di oggetti del genere, a cominciare dallo smartphone che tanti di voi stanno usando in questo momento per leggere questo articolo.

C’è insomma una nutrita fetta di acquirenti disposta a spendere tanto, ed un’altrettanta nutrita fetta che vuole (e può) spendere poco. Quelli che erano nel mezzo stanno sparendo, cioè la cosiddetta classe media. Il fenomeno non riguarda solo l’Italia, ma un po’ tutta l’economia occidentale, come conseguenza di diversi fattori macroeconomici avvenuti negli ultimi due decenni.

Quindi ad un’azienda di nicchia come Rocky Mountain non rimangono molte alternative: o prova a giocarsela sui  grandi numeri, in stile “Big Four” (Cannondale, Scott, Specialized e Trek), attuando un’agguerrita politica dei prezzi, su cui però non potrà mai competere perché non ne ha le dimensioni, o si dirige verso il segmento dell’altissima gamma. Senza considerare il fattore D come Deutschland, che sta mettendo in difficoltà anche i Big Four: Canyon, YT, Rose, Radon. La vendita diretta online, insomma.

Come consumatore non rimane che guardare al proprio portafoglio e decidere cosa fare: risparmiare ogni centesimo per permettersi la bici di lusso o puntare ad un prodotto dal rapporto qualità/prezzo più alto. Nel frattempo si può commentare quando si vuole i prezzi ritenuti assurdi, con la consapevolezza però che nessuno è obbligato ad acquistare una bici ritenuta costosa.

I telai più cari (di produzione industriale)

Lista indicativa, non completa dei telai da DH. Se ne avete altri da segnalarci (non DH), inseriteli nei commenti con il link al listino, in Euro. Non è sempre possibile trovare il prezzo del solo telaio.

Rocky Mountain Slayer: 4.199 Euro
Mondraker Dune XR Carbon: 3.999 Euro
Yeti SB6c, SB5c: 3.999 Euro
Intense Spider 275: 3.998 Euro
Specialized S-Works Epic FSR 29: 3.890 Euro
Trek Slash 29: 3.699 Euro
Pivot Mach 6 Carbon: 3.599 Euro
Santacruz (Bronson, Nomad, 5010, Hightower): 3.599 Euro
Evil Wreckoning: 3.499 Euro
Transition Patrol Carbon: 3.399
Ibis Mojo 3, Ripley, HD3: da 3.380 a 3.709 Euro a seconda dell’ammortizzatore

  1. Per me le aziende in questione ,portando avanti marchi blasonati devono creare un must un esclusivita’, della serie ” va bene avete tutti delle bici ma non avete questa bici ” un po’ come funziona con iphone e altri prodotti che potrebbero tranquillamente costare la meta’ , ma il prezzo lo trasforma in una esclusivita’ tale da creare un icona , e’ chiaro e si vede dal fatto che alcuni modelli stanno abbandonando l’alluminio , altrimenti tutti i normali andrebbero su quel tipo di telaio , chi non si comprerebbe una nomad in alluminio di nuova generazione . Ecco se mi permettete un critica costruttiva nei confronti del forum , voi provate sempre bici da miliardari raramente si vedono medio gamma o bici in alluminio , capiamo il marketing e il fatto che un azienda ti mandi in prova solo il top , ma provare diversi allestimenti o due dello stesso modello ci renderebbe le idee piu’ chiare. Ottimo lavoro e continuate cosi.

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    1. Quoto tutto anche se ….secondo me….è un discorso che si potrebbe fare per bici xc/trail dove contano molto il carbonio e le specifiche generiche del mezzo. Bisognerebbe chiedersi invece se certe cifre sono giustificabili per bici “da combattimento” come la slayer: sempre soggette a guasti e rotture. Secondo me sono bici che andrebbero vendute in alluminio…..o ancora meglio dovrebbe esserci una versione entri level per chi non conosce per nulla le bici e poi una scelta in alluminio come solo telaio e uno in carbonio e ce la si fa come si vuole!ovviamente il rapporto deve essere incentivante….perche mi fa ridere (proprio nel caso della slayer) che la bici completa sia venduta a 4799 contro 4199 del solo telaio. Ma rido proprio!

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      1. teoricamente il prezzo più alto dovrebbe giustificare una maggiore garanzia di robustezza proprio per utilizzi più gravosi (mi riferisco al carbonio ovviamente)..
        in fatti il telaio Element (XC) e Instinct (Trail) costa ben 700 euro in meno e quello Maiden (DH) 300 euro in più

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      2. Forse certe cifre non sono giustificabili, o quantomeno possono avere poco senso razionalmente parlando, ma in quest’ottica anche una ferrari avrebbe poco senso, come ha poco senso il cittadino che percorre forse 5.000km/anno di strada e gira per il centro con l’ Hammer.
        Come ha detto leovink sono prodotti nati e venduti a prezzi esorbitanti per creare uno status. Faccio un esempio: se la Porsche costasse la metà, in giro per le strade ci sarebbe solo quella e ne verrebbe meno l’interesse collettivo.

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    2. @leovink grazie per i complimenti ma al contempo permettimi di dissentire sul discorso dei test con i top di gamma. Ad eccezione dei first ride dove le aziende investono molto nelle presentazioni ed è scontato che forniscano il top di gamma), tutte le bici che ho testato personalmente negli ultimi mesi, quindi nei normali test per i quali chiediamo le bici che ci vengono inviate in redazione, sono allestimenti di media gamma:
      Canyon Sender
      Norco Optic (confronto top di gamma e media gamma)
      NukeProof Mega
      Non vorrei sbagliarmi ma vale lo stesso anche per i test effettuati da Mauro Franzi. @muldox

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  2. Rocky Mountain è una casa canadese e in Canada il telaio costa 3999$ CAD (che ad oggi sono 2745€). Non mi ricordo esattamente come funziona in Canada ma se non sbaglio all’acquisto va aggiunto un 15% di tasse e quindi il prezzo complessivo è di 4598$ CAD (3156€). Considerando che qui da noi la MDE Damper (bellissimo telaio artigianale) in alluminio senza ammortizzatore costa 1599€ il costo del Rocky Mountian non sembra tanto esagerato considerando che è in carbonio e monta il Fox Float X2. Anche prendendo come esempio la Canyon Strive in carbonio al prezzo di 2999€ che ha il reggisella telescopico incluso ma che monta un ammortizzatore meno costoso il prezzo della Slayer sembra accettabile.

    E quei 1000€ in che pendono sul listino della Rocky? Tutti costi aggiuntivi dovuti all’importo dall’altro capo del mondo. IVA, tasso di cambio svantaggioso, profitto per l’importatore ecc…
    Non dico che dovremmo tornare all’autarchia ma dovreste veramente riflettere se effettivamente vale spendere tanto in più per avere una bici importata mentre in Europa abbiamo prodotti validissimi.

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      1. a quanto ne sapevo io, solo i telai vengono spediti da taiwan, non le bici complete (per limitare i costi doganali). Almeno questo l’avevo letto in una intervista all’AD di Cube, che inizialmente si faceva assemblare completamente le bici la e poi le faceva spedire in Germania, dopodichè ha cominciato a farsi spedire i singoli pezzi con assemblaggio finale fatto in Germania proprio per ridurre al massimo i costi doganali.

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        1. http://www.mtb-mag.com/made-in-taiwan-visita-alla-fabbrica-taiwanese-di-dt-swiss/

          Cit:
          Dicevo prima della vicinanza alle fabbriche di bici: è un requisito essenziale per rimanere concorrenziali nel prezzo. Infatti DT Swiss qui a Taiwan rifornisce i produttori che assemblano la bici in estremo oriente, mentre le fabbriche in Europa si occupano di chi assembla lì, pur importando i telai da Taiwan (come Canyon)

          Il ragionamento non fa una grinza con quello che scrive @aleks11, che parla del prezzo del telaio.

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      2. Vero! Il problema è che le case sono presenti sul nostro territorio solo tramite importatori e come già detto è proprio questo giretto che fa lievitare il prezzo. Senza nessuna accusa per gli importatori che si sbattono e investono il loro capitale per importare questi prodotti. SE fosse così semplice importare un prodotto basterebbe acquistare dal Canada tramite internet e amen.

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  3. aggiungerei:
    Niner Jet RDO da 120: prezzo kit telaio: € 3499
    non ho capito perchè escludere Specialized, visto che, dati i numeri di vendita, potrebbe permettersi prezzi ben inferiori
    Specialized S-Works Epic FSR Carbon 29 Telaio: € 3.890 (da quest’anno senza forca)
    e Specialized S-Works Epic HT Carbon 29 Telaio: € 2.750, cifra elevatissima per un telaio front (senza forca manco questa)
    non ho capito perchè escludere i telai DH… qui arriveremmo a 4.400 per il Demo…
    e stiamo parlando di un marchio commerciale, non di un marchio “Boutique”

    SantaCruz Hightower CC 29/27.5+: € 3.599,00
    SantaCruz Bronson CC: € 3.599,00
    SantaCruz 5010 CC: € 3.599,00
    SantaCruz Tallboy CC: € 3.599,00
    SantaCruz Nomad CC: € 3.599,00

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    1. @Swiggy Qual è la differenza fra marchi commerciali e “boutique”? Se i prezzi Specialized sono allineati a quelli dei brand più costosi (che supppongo tu classifichi come “boutique”), allora anche Specialized è un marchio boutique.

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      1. “Quindi ad un’azienda di nicchia come Rocky Mountain non rimangono molte alternative: o prova a giocarsela sui grandi numeri, in stile “Big Four” (Cannondale, Scott, Specialized e Trek), attuando un’agguerrita politica dei prezzi, su cui però non potrà mai competere perché non ne ha le dimensioni, o si dirige verso il segmento dell’altissima gamma.”

        La differenza tra i brand di cui parlo (Boutique, di nicchia, chiamali come vuoi) la ricollego proprio a questo, ovvero nelle dimensioni della struttura aziendale, nei numeri del fatturato, nella distribuzione e nell’aver posto la priorità sulla qualità assoluta dei propri prodotti e nella cura quasi maniacale degli stessi (come esempio basti pensare ai dettagli e alla lavorazione dei bilancieri Ellsworth dei tempi d’oro).
        Per contro abbiamo marchi che, viste le dimensioni decisamente superiori, pur facendo ottimi prodotti (e questo è fuori dubbio), potrebbero permettersi di abbassare i prezzi proprio perchè una struttura aziendale del genere lo permetterebbe.
        E quindi, la domanda infatti è proprio questa:
        Prezzi di listino stratosferici sono appannaggio dei soli brand “Boutiquiosi, blasonati, nicchianti o esclusivisti”?
        In realtà guardando i nomi che figurano nella top ten che si è venuta a creare (Specy, Trek, in attesa che Scott riveli i suoi prezzi e tenuto conto che diversi marchi non vendono il telaio singolarmente.. se vogliamo parliamo pure degli allestimenti al top di questi marchi che hanno in listino bighe da 12.000,00 euro) parrebbe proprio di no..

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    2. Stanno aumentando 2-300€ all’anno per vedere fino a dove possono arrivare.. E non è un caso che ad ogni nuova uscita si parli sempre più di prezzo e sempre meno del mezzo. Ne abbiamo pieni i coglioni di vedere queste cifre campate per aria.

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    3. Boh, pur essendo in cerca di una nuova bici da enduro non ho neppure preso in considerazione nessuna di queste, tranne un’occhiata fugace alla Mac 6 che si trova a molto meno. A qualcuno piaceranno immagino, ma io non le trovo minimamente desiderabili.

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  4. Facendo guida a finale ho sempre detto ai tedeschi (fra l’altro 90% di loro ha una bici tedesca) di lasciare stare le mtb tedesche che loro sono buoni a fare solo auto e che se vogliono mtb buone é meglio se guardano oltreoceano. Ora sto iniziando anche io a vedere i siti tedeschi per trovare magari un’offerta per portare a cass una bici valida con meno di 4000€!

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    1. Di quali altri stereotipi hai parlato con loro:
      – il cibo tedesco fa schifo
      – l’Italia è il Paese più bello del mondo
      – Con i sandali non si mettono i calzini
      – Italiani brava gente
      ?

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      1. Io non capisco se tu Marco ritieni giusto quest’aumento di prezzi, da che parte stai? Un Slayer vale veramente il doppio o quasi di una Capra? Tagliamo la testa al toro, regalaci una comparativa.

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        1. Che palle però, è evidente che non vale il doppio.

          Ma anche il solo fatto di continuare a comparare aziende che vendono direttamente online con aziende che vendono almeno almeno passando per importatore e negozio…. Mi pare da fettazze di salame sugli occhi…

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          1. Per me è evidente, anche per te lo è.. ma facciamo un benedetta comparativa a parità di allestimento e facciamo chiarezza una volta per tutte! Almeno Swiggy (nulla di personale) si mette il cuore in pace.
            Le fette di salame sugli occhi ce le ha qualcun’altro… Io proprio no.
            L’unico modo per togliersele è quello di spegnere la modalità fan-boy e confrontarci tra di noi a livello di community lasciando fuori chi ha degli interessi.
            Io porto la mia esperienza e scrivo quello che penso senza alcuna pressione.
            Mi piacerebbe che ci fosse più trasparenza ma sono consapevole che non è facile, a meno che non ci mettiamo a fare le collette per comprare le bici test a Marco e far diventare MTB-MAG un movimento indipendente. Sarebbe il mio sogno.

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            1. @shelbiminnox
              guarda che non devo mettermi il cuore in pace proprio su nulla..
              una volta che han fatto la comparativa cosa mi cambia?
              il re sarà forse nudo?
              Esco con gente che fa test per altre riviste (e di manico e competenze ne han da vendere), impressioni sulle mie bike è capitato uscissero, punto…
              non me l’hanno fatta piacere di meno o di più..
              mi piace un marchio per x motivi ma parlo più in generale di ‘sti brand di nicchia e delle solite menate sul fatto che un prezzo sia effettivamente giustificato dall’effettivo costo di produzione..
              4200 euro per la Slayer non potrei permettermeli comunque, oltre a non interessarmi la sua destinazione d’uso, ma non capisco che problema ci sia nel puntare un telaio e poi poco a poco allestirselo con passione con componenti scelti con attenzione.. non è forse anche questo che sta alla base della passione?
              Non pensi che ogni bike possa avere una propria personalità che la renda diversa dalle altre (cosa molto più marcata per questi brand che proprio su questo puntano piuttosto che case che, avento scelto di puntare principalmente ai numeri di vendita, devono fare bici adatte al maggior numero di persone possibile e pertanto più impersonali)?
              ‘Ste discussioni sono comunque proprie di vari ambiti.. mi ricordo le infinite disquisizioni sugli strumenti Gibson contro i corrispettivi Epiphone: valevano quattro volte gli altri?
              assolutamente no..
              poi metti un Thunderbird Gibson nell’ampli e quella cosa la hai solo con lui..
              ne vale la pena?
              assolutamente sì

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      2. -non vedono mai il sole (tranne quando vengono in vacanza in italia)
        -hanno un mare che fa schifo
        -tedeschi tutti razzisti
        -la merkel é una culona
        -la Germania lavora per distruggere l’Italia
        -é colpa della Germania se l’Italia é in crisi
        -ecc ecc
        Ovviamente si scherza!

        P.s. Ho la ragazza tedesca e ovviamente non parlo per stereotipi perché essendo albanese mi darei del ladro (ai tedeschi dico ció solo per scherzare soprattutto quando hanno qualche problema meccanico).
        P.p.s. L’italia é il paese più bello del mondo lo dicono loro e non io.. Io lo penso e basta:)

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        1. No il cibo tedesco è ottimo, fa schifo solo il cibo italiano fatto in Germania. E la crisi è colpa nostra e di quelli da cui ci lasciamo governare. Tutto il resto un minimo di fondamento c’è l’ha!

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  5. A me il prezzo alto può anche andare bene, non me lo posso permettere ma ci sta, e una politica che paga a vedere cosa fanno le ditte blasonate.
    Mi permetto solo di dire che forse in Italia, il servizio di vendita è scadente se non al limite dell’imbarazzante, mi spiego meglio. Vado da un rivenditore in questo caso Rocky Mountain e secondo voi ho la possibilità di posare il culo su quello per cui chiede 6000-8000€?
    Nel 90% dei casi no, va a finire che mi devo guardare io le quote di reach e stack e fare una scelta sulla base di questi per la posizione in sella e poi angoli e cagate del genere. Sinceramente mi sembra di essere preso per il piffero, almeno un giro prova decente? Non hanno neanche i mezzi a test? Se si quanti due per tutta l’Italia? Devo prendere l’aereo per raggiungere da Roma Milano per provarla non della taglia corretta, neanche su un sentiero?
    Dico solo una cosa, se paragoniamo l esclusività con il mondo motoristico, quando acquisti una Mercedes, Audi o bmw, che più dozzinali di queste non ne esistono, se spendi certe cifre ti portano l’auto dal rivenditore e te la lasciano minimo una giornata. E guardate che spendere 8000€ per una bici equivale a circa 80000 per un’auto.
    Quindi di esclusivo non hanno una Fava perché non fanno nulla per renderla esclusiva se non picchiare giù con i prezzi alti.
    per un servizio del genere a questo punto acquisto in internet, tanto è la stessa cosa. Se si dovesse rompere? Avete mai assistito alle liti tra rivenditore, distributore e cliente? Alla fine se sei amico del negozionate, arrivi ad una negoziazione sulla sostituzione, ma in rari casi, con questo non dico che si rompono, ma anche i top product hanno i loro problemi.
    E adesso vai di polli ioni o dita medie.

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    1. Ecco il commento che mi trova d’accordo!!!
      Il prezzo bouitique oltre che dalla qualità del prodotto dovrebbe essere giustificato anche da tutto il contorno. Se compro un nespresso (oltre che un buon caffè ma qui si va sul personale) pago molto ma il servizio é ineccepibile, cortesia, disponibilità, possibilità di testare e parlare con esperti, ecco qui mi aspetterei lo stesso, si può pagare molto di più una bici se i costi ‘accessori’ (rivenditore in primis) danno un effettivo valore aggiunto, e invece ti trovi sempre più in situazioni come descritte sopra, zero disponibilità e tutto lasciato all’utente, manco un consiglio su come assemblare o sulla posizione in sella, a questo punto pagherei di più solo per ilblasone? Personalmente no……infatti ho scelto una Canyon dopo anni si specialized, il risultato ? Super soddisfatto. Ribadisco se avessi avuto un effettivo valore aggiunto magari avrei scelto una bike dal negozio fisico ma dato che sembra una rarità imbattersi in negozi decenti ho optato per l’on-line.

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    2. A volte penso che non le facciano provare appositamente perché altrimenti non riescono a spennare il “pollo della domenica”, alias il ciclista che si gode i suoi giretti senza alcuna velleità. Sai che delusione adagiare il culo su una bike da 4-5-6.000€, provarla, e poi scoprire che tutto sommato si possono avere le stesse soddisfazioni anche su una bike da 2.000€???

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      1. Istintivamente volevo darti ragione, ma poi ripensando alle mie esperienze la realtà è purtroppo ancora più triste, la maggior parte dei negozi non riesce neppure a farti provare delle bici da 2000 euro! La realtà è che la pressione fiscale e burocratica in Italia sulle piccole aziende è talmente tanta che fanno fatica a sopravvivere, e non riescono a permettersi né un minimo di magazzino né tantomeno delle test bikes. Se sei fortunato trovi un paio di modelli in misura M, spesso perché è la bici personale dei titolari del negozio.

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  6. Le big four se la giocano sui prezzi?Il Troy Devinci a listino fa 2300€ circa, è vero che è pesantuccio, ma insomma.Trova le differenze…tra una Reign e una Enduro top passano quasi 2000€.La SAM Focus 7500..farà mica i numeri di Giant.La Trance 1 alu l’ anno scorso suonava 3000€ a listino mi pare, buon montaggio e cerchi carbon, praticamente più vantaggioso di una Rose.

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  7. Personalmemte ritengo che ogni azienda, che si tratti del produttore stesso o dell’importatore, possa applicare il prezzo che ritiene più opportuno ai prodotti che vende: in fin dei conti dovrebbe valere la consueta legge di domanda e offerta, in cui le due linee (rispettivamente quella della domanda in base al prezzo e quella dell’offerta in funzione del ricavo) si incontrano da qualche parte, determinando la quantità attesa di vendite in virtù del prezzo praticato……
    A 4.200€ ci saranno sicuramente meno persone disposte ad acquistare quel determinato telaio, ma i potenziali ricavi e relativi margini saranno probabilmente sufficienti a tenere in piedi la baracca e a remunerare gli stakeholders, o per lo meno così dovrebbe essere se chi ha deciso la strategia di prezzo, ha fatto correttamente i calcoli.
    Se invece le cose dovessero andare diversamente (vendite nulle o comunque insufficienti a coprire almeno i costi), il distributore o Rocky Mountain stessa dovranno rivedere le proprie strategie (possibilmente prima di rischiare il fallimento).
    Dal punto di vista del consumatore, però, le cose potrebbero apparire un po’ più complicate.
    Così come esistono automobili industriali da 10.000€ fino a 300/400 mila e automobili “artigianali” da 1.000.000€, sarebbe lecito presumere che le (talvolta enormi) differenze di prezzo tra due telai in composito di brand diversi siano giustificate da scelte progettuali e realizzative assai diverse. In poche parole, sono disposto a spendere anche 4.000€ per un telaio di una bicicletta a patto che tu (venditore/produttore) mi dimostri che la differenza di prezzo rispetto ad un altro modello/marchio è giustificata da qualcosa……. ma è proprio qui che le cose diventano più “nebulose”.
    Specialized, ad esempio, indica con l’acronimo FACT il livello di raffinatezza costruttiva dei propri telai in composito: un telaio FACT 11 (solitamente la serie S-Works) costa di più di un telaio FACT 10, che spesso si abbina ad un carro in alluminio invece che in composito, ma anche così è quasi impossibile comprendere quale possa essere la giusta differenza di prezzo tra le due soluzioni.
    Ed ecco quindi che entra in gioco la psicologia: finora siamo più o meno stati abituati a credere che a prezzo maggiore corrisponda qualità (ed eventualmente anche performance) maggiore, soprattutto in virtù del fatto che le soluzioni costruttive più sofisticate richiedevano lavorazioni artigianali di alto profilo e che la maggior parte degli acquirenti si accontentava dei modelli più “industriali”, a minor costo. Per cui, disponendo di una certa somma, acquistare una bici in carbonio negli anni ’90 significava scegliere un prodotto elitario, caratterizzato però anche da dettagli quasi unici.
    Ora, però, siamo di fronte ad una differenziazione che assomiglia molto più al mondo della moda, che a quello del settore automobilistico: i telai in composito sono tutti realizzati a Taiwan ed una YT Capra (per citarne una) ha caratteristiche e performance del tutto assimilabili ad una Rocky Mountain Slayer…… ma allora, la differenza di prezzo, come si giustifica?
    Certo, in un caso si tratta di un brand nord americano e nell’altro di una casa europea, per cui costi di importazione, tasse, ecc potrebbero rendere il prodotto “esotico” più costoso solo per questioni geografiche….. ma se tutti i telai partono da Taiwan, dove sta l’inghippo?
    Oppure ancora, si potrebbe cercare nella catena distributiva la natura del problema, per cui Specialized che distribuisce in Italia attraverso una propria succursale potrebbe risultare più competitiva di Norco, che invece distribuisce attraverso un’azienda locale, la cui attività deve risultare necessariamente remunarativa per giustificarsi….. ma anche in questo caso i prezzi riscontrati non suffragano il ragionamento.
    Ciò che manca, dunque, è una sorta di spiegazione da parte dei produttori di telai mtb che possa in qualche modo giustificare l’applicazione di un prezzo più elevato: se acquisto una giacca North Face in gore tex a 300€, invece di una di nylon del Decathlon a 30€, sono conscio del fatto che parte della differenza è giustificata dai materiali, dalla cura realizzativa, dalla progettazione (anche estetica) e, perchè no, anche dagli investimenti in termini di comunicazione (leggasi “pubblicità”) sostenuti dal brand….
    Nel mondo delle mtb, invece, pare che tra il top di gamma della Canyon Strive CF (9.0 a 4.999€) e la versione di punta della Rocky Mountain Slayer (790 MSL a 8.599€) l’unica differenza sostanziale sia il prezzo.
    Con questo non voglio far passare il concetto che ogni telaio sia uguale ad un altro e che certi prezzi siano solo un modo per truffare gli “allocchi”, ma solo che il marketing di certi brand dovrebbe comunicare meglio i presunti vantaggi tecnologici dei propri prodotti rispetto ad altri presenti sul mercato, perchè in fin dei conti stiamo parlando di attrezzi sportivi e non di abiti firmati da stilisti più o meno apprezzati.
    Il tutto IMHO, ovviamente.

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    1. quando uscì il primo “aifon” dopo qualche mese “vodafon” cominciò a darlo assieme ai contratti con pagamento compreso nelle bollette.
      Mi disse un “capoccia” che conoscevo che i telefonini li compravano dal signor “aifon” a container pagandoli 14 $ l’uno.
      Come dice Marco, molto spesso non conta “cosa” compriamo ma “cosa vogliamo”…

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    2. scusa, ma se dici:

      “i telai in composito sono tutti realizzati a Taiwan ed una YT Capra (per citarne una) ha caratteristiche e performance del tutto assimilabili ad una Rocky Mountain Slayer……

      Nel mondo delle mtb, invece, pare che tra il top di gamma della Canyon Strive CF (9.0 a 4.999€) e la versione di punta della Rocky Mountain Slayer (790 MSL a 8.599€) l’unica differenza sostanziale sia il prezzo…..”

      e poi

      “Con questo non voglio far passare il concetto che ogni telaio sia uguale ad un altro”

      (oltre a sorgermi spontanea la domanda “ma li hai già provati?”) il discorso mi pare abbastanza incoerente

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      1. Ho provato la Capra, la Strive, diverse altre e possiedo una Nomad: ognuna ha la propria personalità, ma nessuna di queste può essere definita migliore delle altre in modo assoluto. Poi ce ne sono anche alcune (tra quelle costose) che personalmente non ho gradito affatto, ma alla fine non si può negare che le moderne endurone siano generalmente piuttosto buone. Ovviamente non ho provato la nuova Slayer, ma non ho grossi dubbi sul fatto che sia ben progettata e altrettanto ben realizzata.
        Il concetto, però, è: perchè spendere 4000 per il telaio del marchio A, se con 2500 porti a casa il telaio del marchio B che va altrettanto bene? Se ci fosse un cinematismo proprietario (come l’Infinity Switch di Yeti), una tecnologia costruttiva esclusiva, un materiale diverso da tutti gli altri (mica esiste solo la fibra di carbonio), una realizzazione a mano negli USA, una selezione di fibre più pregiate di tutte le altre, una donazione di 1000€ all’Africa per ogni telaio venduto o qualsiasi altra caratteristica che possa in qualche modo giustificare (seppur effimeramente) il maggior prezzo, si potrebbe anche accettare senza alcuna discussione, ma il più delle volte si ha la sensazione che a fronte di un prezzo elevato non ci sia nulla di più di ciò che si possa ottenere da altri produttori, forse meno avidi o forse più efficienti.

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        1. Quando scrive Sam Cooper mi metto sul divano, piedi sul tavolino e birra. Spettacolo! Sono d’accordissimo con tutta la tua analisi e mi piacerebbe tradurre i tuoi commenti e infilarli nel c**o alla boriosa Rocky mountain.
          Non è il prezzo in se.. è un problema di comunicazione, mancano le cosiddette “reason why”.
          O i controller di RM si drogano oppure hanno affidato il marketing a topolino.

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  8. semplice e chiaro. applausi @ Marco.
    sembra che tanti si dimentichino che Rocky e C. sono aziende che vogliono “fare soldi”, come giustamente dici, proprio come apple, Toyota, barilla ecc ecc.

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    1. Anche la forneria sotto casa mia vuole fare soldi… Consiglierò loro di mettere il pane a 9 €/kg giusto perchè il loro pane.. mmm… ha quel certo non so che. E se qualcuno si lamenta risponderanno che sono liberi di andare a prendere il pane da un altra parte.
      Ok se l’ha fatto RM dovrebbe funzionare.

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  9. vabbè … io son pezzente e con quella cifra di bici ne compro due … ma è poi solo un 5% in più di mondraker yeti e intense … poi magari ti ricaricano un pò meno qualche componente ed è capace che la bici finita ti costa meno meno delle altre.

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  10. il ragionamento sul funzionamento del mercato è assolutamente corretto, niente di nuovo in realtà, ma verissimo.
    forse c’è un po’ di incomprensione sul discorso della bassa-media-alta gamma…. d’altronde è anche vero che, dato che l’alta gamma si posiziona spesso sugli 8k€, una bici da 4k€ è da ritenersi di media gamma. L’osservazione di @leovink è comunque giusta, va solo interpretata… forse bisogna cambiare solo termine per adattarsi al mercato che cambia: testate più bici entry level! più bici entro i 3000€! Non facciamo i puntigliosi @Francesco Mazza dicendo che la canyon sender (o la optic C7.2) testata è una bici di media gamma perché è l’allestimento di mezzo su 3…. perché è evidente che si tratta di un prodotto di alta/altissima gamma già di suo e quindi l’allestimento mediano non può certamente essere definito di “media gamma” (come per altro si evince dal test)..
    il senso dell osservazione di @leovink (come altri prima di lui) è, ripeto, chiarissimo..
    quindi, anche da parte mia, la richiesta è di testare più bici a prezzi bassi, più bici front da trail/sport più bici full da poca escursione che hanno in genere prezzi bassi.. chiamatele entry level o bassa gamma, come volete. Credo si capisca molto sul valore reale di un marchio dalla qualità dei cuscinetti o dal tipo di forcelle che monta sulle bici da 1000/1500 €.

    e comunque anche la domanda “cosa giustifichi il prezzo” è assolutamente pertinente oltre che naturale. si chiama consumo critico. qua sul forum se ne vedono decine di esempi di questo tipo.. ovvero tutte le volte che qualcuno posta sul forum un topic chiedendo di essere aiutato nella scelta del modello x rispetto al modello y che ha z componenti differenti e costa tot € di meno o di più. ovvero cosa giustifica il prezzo in più o in meno di 2 o più bici.

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  11. Ognuno spende ciò che vuole o può.
    Le aziende sono libere di fare il prezzo che vogliono.
    Agosto 2015 ho comprato la mia prima mtb nuova, Cannondale Jekyll 4. Il prezzo di listino (appena aggiornato, che culo…) era di 3199€. L’ho avuta a 2200€ pedali inclusi. Per mia scelta ho voluto cambiare subito i cerchi (i WTB i23 con mozzi formula e raggi DT-Swiss montati di base mi sembravano una cacata terribile, rivenduti comunque a 250€…) e quindi alla consegna della bici il prezzo era cresciuto fino a 2800€. Il telescopico non c’era, me lo ha regalato un amico, altrimenti erano 200€ euro in più: 3000€. Quest’anno mi sono regalato la trasmissione nuova, XT M-8000 1×11, 450€ montata. Quindi con 3450€ ho, secondo i miei canoni, una bella mtb da enduro completa. Credo che a parità di equipaggiamento si possa acquistare una bici equivalente di qualsiasi marca. Per le mie tasche e la mia testa questo è il massimo spendibile per una mtb, soprattutto considerando che, visto l’uso che ne faccio, é probabile incappare in rotture di continuo.
    Però quasi tutti gli amici con cui esco hanno mtb che costano oltre il doppio della mia, quindi evidentemente queste bici molto costose si vendono e anche parecchio.
    Finchè c’è domanda ci sarà offerta e ci saranno questi prezzi, ed è giusto così. Quello che trovo meno giusto, ragionamento fatto confrontando il listino Specialized dal 2016 al 2017, è che salgano i prezzi e scenda la qualità delle componenti…

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  12. Il “problema” è che queste cifre, se hanno il consenso del pubblico, inevitabilmente innalzano anche prodotti più commerciali. Alla fine è un gioco di posizionamento di mercato, ma se schizza in alto tutti si adegueranno.
    Non vorrei fare la fine di quello che all’aumentare della benzina commenta “…a me cosa interessa? io metto sempre 10 euro!!!”

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  13. Il prezzo non conta perché la mtb non è un bene di prima necessità! Se hai i soldi compri la bici figa e supercostosa, altrimenti pedali un vecchio cassone con la tripla ( come me….purtroppo!).?

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  14. Scusate tutti ma ce la faremo a capire che esistono mezzi non alla portata di tutti evidentemente oppure no? Così come i componenti. .
    Che esistono audi BMW Mercedes come Fiat Renault etc.
    Se un oggetto non lo posso acquistare non lo compro chiuso. Oppure se lo voglio a tutti i costi magari aspetto e lo cerco usato tenuto bene. O mi sbaglio? Siamo tutti dei pro in bici che abbiamo bisogno di spendere dei mega cifroni? Se per me costa troppo non lo compro punto e basta. Beato chi se lo può permettere. Sarà il centesimo articolo che leggo sempre con gli stessi commenti. Perché non ci concentriamo di più sulla tecnica di guida ad esempio? O sulla manutenzione o la messa a punto? Cerchiamo dei mezzi per le nostre tasche e adeguati al nostro livello senza troppe illusioni. Se poi quei soldi li avete spesi non vi lamentate perché il mercato offre mezzi di buona qualità a prezzi più alla portata. Come ad esempio nelle auto e nelle moto. Meno chiacchiere e più praticità dai su. O sono rimasto l’ultimo morto di fame sulla terra? Ognuno si concentri sul proprio livello . Da quando è nato il mondo esistono oggetti per ricchi e per poveri. Lo abbiamo scoperto adesso? Pensiamo di avere tutti gli stessi stipendi? Di vivere tutti nella villa al mare o qualcuno vive ancora in condominio?

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    1. Non si può paragonare una BMW o Mercedes a una renault li ci sono materiali diversi sospensioni motore tecnologia molto diverse….. Ma questo è un telaio di una bici della stessa qualità di una comprata online, per di piú fatti tutti a Taiwan. Ognuno cada nelle trappole di mercato che crede più giuste, ma dato che i soldi non mi piovono dal cielo li spendo nel modo migliore e anche se li avessi non li butterei per un etichetta scritta nel telaio.

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          1. boh, può essere…
            comunque su pinkbike, se mastichi un poco di inglese, l’hanno già testata, dando le prime impressioni di guida, e le features del telaio e della sospensione sono spiegate in maniera un poco più approfondita che qui..

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      1. Per me il paragone nn regge riguardo la differenza di listino tra BMW – Mercedes e Renault ovviamente per modelli nella stessa categoria.
        Sappi che Mercedes monta motori Renault su alcune sue auto.

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    1. Mi permetto solo di dire una cosa, che dal mio punto di vista ormai è anche difficile capire dove sia la gamma medio bassa. L’ anno scorso ho comprato una Specialized Stumpjumer HT com M5, la più scarsa che Specy ha a catalogo. Beh, sono sempre 2000 eurini per un telaio in alluminio front, una forcella Reba e dei freni che ti spaventi in discesa. Secondo me in ogni caso 2000 euro per una persona che fa un lavoro normale con uno stipendio normale sono comunque tanti, sono forse più di una tredicesima. Adesso, va bene che l ‘importante è andare in bici, divertirsi e godersela, ma spendere certe cifre comunque è sempre troppo e secondo me questo porta solo una grossa frustrazione all’ appassionato medio. il tema è, posso capire alzare i prezzi per dare esclusività, ma purtroppo si sono alzati troppo i prezzi anche dei modelli di media e bassa gamma, in maniera ingiustificata.
      Vorrei solo dire che al prezzo di un top di gamma Specialized qualunque, io a mio moglie ci ho comprato una Ford KA nuova di pacca. Alla fine come già è stato detto, per delle tasche normali restano solo le tedesche online, senza dimenticarsi anche Commencal.

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      1. La penso come te, le bici costosissime son sempre esistite, pian piano però il prezzo delle bici medio basse sta salendo. Non siamo neanche in un periodo di inflazione, anzi ormai siamo fermi o in deflazione, anzi no, inflazione negativa che fa meno male.
        Il tuo esempio è lampane, con 2000 euro nel corso degli anni siamo passati a prenderci bici di media gamma a bici di bassa gamma……

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  15. Santacruz bronson in alluminio in America sul sito ufficiale ha un prezzo di listino di
    2999 USD completa con componenti base. Ovvero 2700 EUR.

    Lo stesso prodotto in Italia a listino 3500 EUR, ovvero 800 euro in piu’, che corrisponde al 30%.
    Anche se considerassimo il cambio Euro-Dollaro 1:1 il prezzo dovrebbe essere 3000 Euro, non 3500.

    Questo 30% in piu’ e’ in gran parte dovuto all’importazione: ho letto da qualche parte che la dogana
    Italiana considera le bici come mezzi di trasporto, quindi le assimila alle auto, e si applicano i dazi
    protezionisti che sono stati stabiliti per proteggere i produttori di auto italiani.
    Tali dazi, se non ricordo male, vengono calcolati non solo sul valore del mezzo ma anche
    sul costo delle spese di trasporto. Nel 30% c’e’ pero’ giustamente anche il guadagno dell’importare, che non importa bici per benificienza. Anche se penso che Santacruz applichi all’importatore un prezzo piu’ favorevole rispetto al listino per privati, in fin dei conti l’importatore procaccia clienti e
    contribuisce alla diffusione del marchio.

    Ho avuto occasione di scambiare due parole con l’importatore ad expobici a Padova qualche anno fa.
    Quando gli ho chiesto se fosse possible provare le bici mi ha risposto un po’ imbarazzato:
    “eh, no, non si provano le Ferrari”.
    Affermazione che non e’ proprio vera, nella mia citta’ c’e’ un rivenditore Ferrari,
    ci passo davanti per andare a lavoro, e li ho visti piu’ di qualche volta far provare le vetture.
    Pinarello mi pare organizzi test day dove e’ possibile provare biciclette che costano quanto
    o piu’ delle SantaCruz.

    In conclusione, per quanto mi piacciano le SantaCruz, trovo sempre molto
    difficile giustificare a me stesso la differenza di costo rispetto a altri marchi considerando anche le difficolta’ a provare la bici.
    Se fossi negli Stati Uniti, la differenza non sarebbe cosi’ alta e probabilmente acquisterei una
    SantaCruz, ma sapere che in Italia il prezzo e’ gonfiato dall’importazione, rende per me l’acquisto non giustificabile: non pagherei qualita’ ma dazi.
    Capisco e ammiro l’importatore e comprendo l’impossibilita’ di abbattere i dazi, ma penso che non
    comprero’ una SantaCruz fino a quando non sara’ direttamente presente in Italia.
    Paradossalmente, vista la differenza di prezzo, potrei andare a comparla negli Stati Uniti attaccandoci una settimana o due di vacanza.

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    1. Sostanzialmente le SC, come altre bici, in Europa hanno prezzi simili, non lo vedo come un “problema” italiano.
      La differenza tra costo di produzione e il prezzo di vendita è talmente elevata che, per determinare il prezzo stesso, entrano in gioco altri fattori. In primis il posizionamento di mercato. Ovvero decidere in quale fascia vuoi che stia il tuo marchio e il prezzo è uno dei primi fattori distintivi…

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    2. cit: Quando gli ho chiesto se fosse possible provare le bici mi ha risposto un po’ imbarazzato:
      “eh, no, non si provano le Ferrari”.
      Affermazione che non e’ proprio vera, nella mia citta’ c’e’ un rivenditore Ferrari,

      Tu sei anche troppo bravo….. ma che risposta è questa che ti ha dato???
      Italiani, geni del marketing….. bah.

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    3. io ho avuto “qualche” santacruz ma quando sento che l’importatore le avrebbe definite delle “ferrari” e che per questo non si dovrebbero poter provare mi viene da ridere, anche perchè di bici test DSB ogni tanto ne manda in giro, sante comprese , anche se comunque troppo poco.

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    4. Per provare le santa basta attraversare il traforo del bianco… a morzine noleggi i V10C, qua in italia ti propinano cadaveri che si smontano dopo due curve… è questione di mentalità di chi noleggia.
      Riguardo ai prezzi invece, non pensate di essere nel paese più caro, a me capita spesso di girare all’estero e non è che in francia o austria i pezzi costino meno, se si parla di negozio… l’online è un’altro discorso, ma vale per tutti i paesi… non dimentichiamo infine che l’italia è il paese con la maggior pressione fiscale in europa, dove altri pagano il 25-30% di tasse, i nostri importatori e negozianti pagano il 60%…

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    5. Quello della dogana è una scusa che non sta in piedi, tra l’altro ai fini dell’ imposizione doganale le bici sono… bici e non “mezzi di trasporto” generici, hanno un codice TARIC tutto loro e differenziato tra bici, bici complete, componenti, etc.

      La differenza di prezzo tra USD ed EUR esiste per qualsiasi marchio e non solo quelli citati.

      Il meccanismo che porta all’aumento del prezzo è semplicissimo. Prendiamo un’ipotetica bici che un USA costi l’equivalente di 3000 EUR. Se un privato la comperasse online e se la facesse spedire (e teoricamente anche se la comperasse di persona e la caricasse nella stiva di un 767…) dovrebbe pagarci dazio ed IVA salendo intorno a 3825 EUR.

      Ecco, il produttore stabilisce che in Europa la bici costa 4000 euro, così che chi la vuole non ha convenienza a prenderla in USA, la differenza la incassa l’azienda e si garantisce la sopravvivenza di un importatore.

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      1. Mamma mia !!! Sono storno a forza di leggere tutti i commenti e prezzi !! Eh eh eh !!!!!!
        Bah, sapete cosa dico ? Mi “accontento” della mia vecchia Commencal Meta 5.5 con ruote da 26′ e tripla corona !!!!! ORRORE !!!!!!!!!!!!!! Ah ah ah ah ah !!!!! Un saluto a tutti voi !!!!!!

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    1. Ma ragass,,,,,, bici migliori cosa vuol dire?
      come si fa a realizzare una bici migliore di quella che hai in catalogo?
      senza parlare della concorrenza.
      quali risorse devi mettere nei tuoi uffici/reparti per fare una bici migliore?
      non ci si pone mai queste domande, vogliamo tutti la bici perfetta, che arrampichi come un xc e che scenda come una dh e che costi … quanto????
      Nessuno pensa a cosa serve per fare una bici, alle risorse umane e materiali necessarie per creare, costruire, produrre, testare un prodotto come le bici che utilizziamo.
      Io non conosco l’attività lavorativa che svolgete, ma a volte sembra che non sia la fibre di carbonio della Rocky a provenire da un’altra galassia, ma alcuni ragionamenti.

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  16. Secondo me dire che ogni bici è uguale è una stupidaggine almeno quanto lo è dire che una bici è superiore alle altre, come ha detto Dave weagle, uno che di bici ne sa ha progettato il dw link e lo slipt pivot, progettare una bici vuol dire trovare un compromesso. Quindi secondo me dipende della situazione e da chi la porta la velocità con cui si riesce ad affrontare una discesa. Quindi un rider su una stessa discesa potrebbe essere velocissimo con una commencal meta v4 da 150mm da 2000€ e lentissimo su una mondraker dune xr o viceversa (è un esempio, sono entrambe bici che mi piacciono un sacco), quindi secondo me fissarsi che il telaio da 4000€ ti farà andare più veloce è assolutamente sbagliato, e non vedo neanche perché per un compromesso diverso debba pagare 4 volte il costo dell’altro telaio, magari solo il carbonio costando di più in partenza può giustificare un sovrapprezzo non così alto, mentre le spese per lo sviluppo devono coprirle tutti, anzi incidono molto di meno su trek che su YT. È la mia modesta opinione e con questa non voglio dare fastidio a nessuno.

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    1. “progettare una bici vuol dire trovare un compromesso”

      Giustissimo.

      E chi garantisce che il doppio del prezzo fornisca un compromesso migliore del doppio? Insomma, una bici che “fa” qualcosa che le altre non possono fare?

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  17. Ma ragass,,,,,, bici migliori cosa vuol dire?
    come si fa a realizzare una bici migliore di quella che hai in catalogo?
    senza parlare della concorrenza.
    quali risorse devi mettere nei tuoi uffici/reparti per fare una bici migliore?
    non ci si pone mai queste domande, vogliamo tutti la bici perfetta, che arrampichi come un xc e che scenda come una dh e che costi … quanto????
    Nessuno pensa a cosa serve per fare una bici, alle risorse umane e materiali necessarie per creare, costruire, produrre, testare un prodotto come le bici che utilizziamo.
    Io non conosco l’attività lavorativa che svolgete, ma a volte sembra che non sia la fibre di carbonio della Rocky a provenire da un’altra galassia, ma alcuni ragionamenti.

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  18. La vita è, per la stragrande maggioranza di noi, frustrazione (o almeno così sosteneva un certo Freud). Inizia da quando la mamma ci impedisce di avere certe cose che noi vorremmo ma non possimo prendere. E continua quando la vita non corrisponde a quello che noi ci eravamo immaginati o ci nega quello che noi desideriamo. O anche quando qualche bast…. ci fa vedere una bici fighissima che non possiamo assolutamente permetterci e con la quale, comunque, non faremo niente di più di quello che facciamo con quella che abbiamo già ( che costa già uno sproposito).
    Dunque tutti questi commenti sono normalissimi, sono umani anzi troppo umani (per citarne un altro). E vi dirò di più, è bene che ci siano, un auto è un auto, il paragone con le bici non riesco a sopportarlo. Quando un telaio da 4000€ non ci meraviglierà più o saremo tutti ricchi sfondati o completamente rincoglioniti. La bici è fatta per divertirsi non dovrebbe mai essere uno status simbol come un rolex.
    Ma siamo freerider o cagoni da salotto??

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    1. Io faccio di tutto con una front da 850 e sono felice, sarò triste quando vedrò che pur pesando 13,2kg si distruggerà sul primo salto da più di un metro su cui atterro male, per quanto non mi spieghi perché delle ruote e un telaio così pesanti debbano essere così poco resistenti. Però fino a quel giorno continuerò a divertirmi a stare sulla bici su pietraie che quelli con l’enduro nuova da 4000€ preferiscono fare bici in spalla e a sentirmi dire “stai attento che con quella bici ti fai male” (è successo davvero)

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    2. L’incipit nichilista era quasi da plauso.. Poi lo hai relativizzato, peccato.. Ho sempre un debole per le secchiate di pece, soprattutto se gratuite…
      Giuro che non sono sarcastico…
      Ho rivelato più cose di me grazie a questi due topic che non in dieci anni di attività sul forum

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      1. Bella, ti ho dato un più perchè mi è piaciuta veramente la tua risposta.
        Comunque, non l’ho relativizzato, l’ho superato….si il nichilismo!
        Ormai la mia aspirazione più alta è il freeriderismo ascetico.

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  19. Anche potendomelo permettere non lo comprerei mai. Non mi faccio prendere x il culo e di certo non regalo soldi per un oggetto che non li vale, perchè NON LI VALE. Potete dirmi quello che volete, che ha le geometrie migliori del mondo, che ha il carbonio migliore del mondo, ma sempre un cazzo di telaio di bici rimane. Chi spenderebbe 30.000 euro per una panda solo perchè fiat vorrebbe renderla esclusiva?
    Il marketing vi vuole fare fessi.

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    1. perdona, ma credo che il paragone sia errato.
      Non è una Panda da 30.000€ è la Ferrari di Vettel o la Mercedes di Hamilton.
      Dimentichiamo spesso che quei telai sono gli stessi che usano nelle gare…
      come se tu potessi acquistare una F1 per andare a correre in pista la domenica.
      Se vuoi, se puoi, la compri, altrimenti corri con quello che puoi e con quello che vuoi.
      L’importante è che tu ti diverta comunque

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    2. Delle geometrie davvero particolari come le mondraker i primi tempi (ora sono più o meno come le altre bici) valgono soldi in più perché una bici con caratteristiche del genere era solo quella, stesso discorso per la yeti sb6c e lo switch infinity. Ma questa Rocky Mountain non ha nulla di particolare che la rende più performante sotto certi punti di vista (per quanto il problema del compromesso c’è sempre per tutto), è una bici che sotto certi aspetti è molto simile a una yt capra che costa la metà completa

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      1. Molto simile alla capra si .. .
        E praticamente uguale alla radon swoop 170 .certo Rm e in carbonio la radon in aluminuo .
        La RM fa notizia. ….
        La radon swoop se non vai sul sito in Italia non sai neanche che nel 2016 e tutta nuova

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  20. Siamo nella classica situazione di “bolla specuativa”. Il mercato della bicicletta tira alla grande e quindi, come succede sempre in questi casi, si alzano i prezzi. A dismisura aggiungo.
    Comunque nessun problema. La cosa è ciclica e prima o poi ci sarà l’implosione del mercato e vedremo un ridimensionamento dei prezzi.

    Io la mia prima bici l’ho presa quest’anno. Per la prossima sto facendo come fa l’avvoltoio ^^

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  21. “There is only one thing in the world worse than being talked about, and that is not being talked about”. Le polemiche non sono solo l’anima di forum come questo, ma aiutano molto anche le stesse case produttrici coinvolte, quindi pochi moralismi.
    Fosse PER ME (libero di dare la mia personalissima opinione), i nostri amici canadesi chiuderebbero presto e tornerebbero a fare i boscaioli, ma fortunatamente per loro il mondo è molto vario.

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    1. quoto alla grande,
      quando cambio bici definisco il mio target di prezzo (sulla base di quanti Km e dislivello penso di fare ogni anno, giusto per evitare di pisciare fuori dal vasino e prendere una bici per me costosa per usarla troppo poco), poi guardo l’allestimento: sospensioni – freni -trasmissione – geometrie e pesi, poi compro quella che più si avvicina ai miei canoni di scelta.
      Di fatto non credo che arriverò mai a superare i 3.000€ per la bici completa, quindi…

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  22. Aggiungo una considerazione sui prezzi dei telai nei rispettivi paesi d’origine:
    Rocky Mountain Slayer (Canada): 3.999CAD (2.750€ circa) + tasse (circa 13%)
    Specialized Enduro 650b S-Works: 3.500USD (3.100€) + tasse (0-9%)
    Yeti SB6c: 3.500USD (3.100€) + tasse (0-9%)
    Santa Cruz Nomad CC: 2.999USD (2.650€) + tasse (0-9%)
    Ibis Mojo HD3: 2.999USD (2.650€) + tasse (0-9%)
    Transition Patrol Carbon: 3.199USD (2.830€) + tasse (0-9%)
    Trek Slash Carbon: 3.499USD (3.100€) + tasse (0-9%)
    Canyon Strive CF: 2.999€
    In pratica Specialized, Yeti e Trek sono i telai più costosi (3.100€ + max 9% di tasse), in mezzo Canyon con 3.000€, che più o meno equivale Rocky Mountain (2.750 + 13%), mentre Santa Cruz e Ibis si posizionano addirittura come le più economiche del lotto (2.650 + max 9%), a dimostrazione che a casa propria più o meno tutti i brand si posizionano intorno ai 3.000€.

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  23. oggi più che fare bici buone bisogna avere buoni agenti marketing ,soldi,pubblicità, frasi a effetto ,e poi giu ad ingoiare qualsiasi merda dal prezzo stratosferico .Be care le mie bici boutique io non ci sto ,l’umiltà vale anche per un azienda e non solo numeri e soldi ecc… state dimenticando il significato stesso di andare in bici e badate non e solo sport ma per tanti anzi per tutti è libertà ,solo in mezzo la natura in una strada con il vento in faccia, ho ammirando un meraviglioso panorama conquistato col sudore delle tue gambe e della tua mente si può essere liberi . Per fortuna ci sono marchi che ancora credono in questo buon prodotto alle portata di tutti Vedrete che prima o poi questi marchi boutique faranno un passo indietro ha favore delle persone che vogliono pedalare e non con persone che vogliono vantarsi di avere un prodotto unico che poi di unico a solo il prezzo ciao a tutti

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  24. Senza polemica, anzi un po’ sì :), io i risultati di queste politiche di economia di scala da parte delle BIG FOUR non li noto molto. Cavalco una Specy da anni, quindi non sono certo prevenuto verso il marchio, ma quando vedo certi allestimenti base superare i 3000 euro francamente trovo che una discussione seria andrebbe fatta. Sono rivenditore Oakley da 27 anni, tanto per fare un esempio di qualcosa che proviene da oltre oceano. Lo stesso modello “X” che in USA costa 210 dollari, qui in Europa costa 199 euro, indipendentemente dal fatto che lo si acquisti direttamente online o in un negozio “fisico”. Quindi anche l’ineluttabile delta che separa i prezzi dei prodotti tedeschi solo online da quelli tradizionali, perlomeno parlando di quelli a larga diffusione, a mio modesto avviso è un mito da sfatare.

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  25. Che soddisfazione sarebbe mettersi d’accordo tutti (dico almeno in Europa) 🙂 e non comprare più niente con il marchio Rocky Mountain per tutto il 2017, e vedersi nel 2018 che ti vendono la bici completa top di gamma a 3000 euro …… (tanto tranquilli, ci guadagnano lo stesso) lo dico perchè magari qualcuno si preoccupa pensando che i “titolari poi muoiono di fame e se ne dispiacciono …

    (Ovviamente “l’idea” vale per tutti i marchi top che ci stanno bastonando, quindi non solo RM)

    Pace fratelli …. e state sereni, tanto non succede …. ah ah ah ….

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          1. Mi pare una posizione un po’ contraddittoria… vuoi la clunker o la bici con “prestazione moderna” ? basta decidersi, come fa chi usa la stessa bici da cinque-sei anni e del telaio a 4200 non gliene può fregare di meno… però rinuncia al carbonio 😉

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  26. Sinceramente, mi scandalizza più il valore degli accessori che quello di una bicicletta medio gamma da 4000€…..Se ad ogni cambio copertoni sborso 35-40€ cadauno pensando che con lo stesso valore porto a casa un copertone per utilitaria una grattatina di testa me la faccio…..se per un completo devo sborsare dalle 90€ alle 200€ un pochino storco il naso. Non parliamo poi per la manutenzione ordinaria che in alcuni casi nn puoi farti da solo causa perdita garanzia…Insomma tutti potremmo comprarci una muscle car, è mantenerla che però sta diventando elitario e allontanerà moooolte persone….

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    1. Vorrei dire a tutti coloro che giustamente notano un rincaro dei prezzi che sale di anno in anno ( e che non riguarda solo il mondo delle bici) che questi aumenti non vengono percepiti molto nel resto del mondo perchè, dati alla mano, l’unico paese che non cresce è l’Italia, il resto dei paesi, in particolare quelli che producono la gran parte delle bici, diventano di anno in anno più ricchi e accrescono le loro potenzialità economiche.
      L’italia, che allo stato dei fatti è una delle nazioni più corrotte in assoluto, annaspa in una melassa di malaffare, impoverimento del ceto medio, arricchimento di caste sempre più ristrette, e quindi i rincari incideranno sempre di più, dividendo il mercato in due: quello per i ricchi e quello per i poveri (che sono purtroppo anche coloro che lavorano)

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    2. Fammi capire, stai paragonando uno pneumatico da utilitaria, di livello infimo dato il prezzo, con gomme specifiche per un’attività “estrema” per i materiali? E dici pure che ti dà del grattacapo? ?

      Comincia a confrontarle con delle gomme Decenti, a star bassi, ma molto bassi, giusto dei medio livelli per auto vagamente sportive non te la cavi a meno di 200€ a gomma.

      Sui completi stendiamo un velo di pietoso silenzio, se non ti stanno bene i prezzi, vai al ciclomale a comprarli.

      Se non ti stanno bene i prezzi del meccanico, il web è pieno di tutorial, studiateli.

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      1. Che risposta di merda bald.. scusami ma cocos sarà libero di fare il suo giudizio.
        Che poi la penso pure come lui.
        Le gomme costano care e la metà delle volte le cambio perchè non mi ci trovo bene. Senza contare che se fai gare serve un set per ogni terreno/condizione
        I completini costano 200€ e al primo passaggio nel bosco ti si tirano i fili. Sperando di non cadere.
        La manutenzione, 9 volte su 10 torno a casa e devo sistemare quello che ha fatto il meccanico (e ne ho cambiati parecchi).

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        1. E io sono libero di dirgli che le sue sono correlazioni spurie, nonché inutili.

          Confrontare cioccolata con la ferrovia, lamentarsi dell’abbigliamento e pure dei meccanici, che fino a prova contraria se uno è una zappa ti cilua una volta, la seconda vai da qualcun altro.

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  27. Mah,
    tanti anni fa mi innamorai di un telaio, GT STS 1000, perchè quella sospensione posteriore mi sembrava particolarmente intelligente, e molto funzionale per l’utilizzo che volevo fare del mezzo.
    Un giorno ero in giro in bici durante un memorabile Funky Day, e un gentile signore mi disse che quella bici era proprio ben studiata.
    Era chiaramente americano, così alla fine ci siamo presi una birozza e abbiamo chiacchierato.
    Si chiamava Mert Lawwill e dopo un po’ si aggiunse una tipa stramba che si chiamava Jackie Phelan.
    Riparlando delle bici e di quanto, già allora, fossero care, mi disse che i suoi studi sulle sospensioni MTB erano costati quasi 170.000 $.
    La donzella raccontò che il compagno, per costruire la Mantis, s’era quasi venduto casa.
    L’oro al costo della latta non esiste, i prodotti non sono tutti uguali, così come le capacità di spesa, e, al netto di oneri vari, marketing, distribuzione e così via, le differenze anche enormi di prezzo non vanno prese a priori come tentativi di fregare il cliente.
    Per inciso quella bici è ancora lì e funziona egregiamente anche dopo 17 anni, anche se oggi è quasi una XC.

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  28. Scusate ma al di là di rochi montain, quando passerà la febbre della mtb che per lo meno è ciclica e rinsaviremo dal comprare bici a 4-5-6-7000 euro, perchè quella ha la sospensione che in frenata è svincolata da quello e l’altra ha l’antisquat di quell’altro, ci accorgeremo che per dire, una devinci sprtn (è inglese) che costa a listino 13,81 kg, con un montaggio medio-medio alto viene euro 7699 (progetto con due anni sulla gobba) e costa come un ktm 300 exc, una dacia o un paio di mesi di turismo sessuale a cuba oll inclusiv, allora capiremo tutti quanto eravamo stro_zi.

    ps la devinci SPRTN, non dubito né che sia bella, né che vada male ma il toray T700 di cui è fatta non giustifica neanche da lontano il costo del telaio (e il relativo peso da ancora).

    Ciao belli!

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      1. Il mio commento era semiserio e sgrammaticato volontariamente per riprendere il tono della discussione altrettanto pane e salame. Non lavoro alla devinci, ma non ci lavori nemmeno tu bomber, quindi le nostre opinioni hanno lo stesso peso. Magari hai una devinci oppure le vendi: non ho detto che vadano male, ma per quel prezzo il telaio me lo fai con T800 multiassiale così limiamo etti fitti (e sborano pure per l EPS moulding) e mi ci monti una bella lyrick rct3 come ho sulla mia bella capretta che va uguale, pesa meno e costa un pò meno della metà. Perché la devinci carbon sx a 5599 con guide r, cerchi jalco, mozzi formula è una presa per il culo! Ciao bomber!

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  29. Mah non lo so… io dico che a certi prezzi i telai dovrebbero e potrebbero essere veramente artigianali (per quanto si possa parlare di artigianale per il carbonio per esempio) e fabbricati in Italia o negli stati uniti, allora sì, si potrebbe parlare di esclusività, di aziende che vendono poche decine di mezzi, ma qui si parla di telai costruiti a taiwan magari dalle stesse fabbriche che riforniscono le aziende che invece vendono a metà del prezzo, la cui unica esclusività è nel prezzo. Dove starebbe altrimenti l’esclusività di queste bici (rocky per es.) rispetto alle economiche (yt per es.)? Bisognerebbe anche domandarsi qual è il margine sulle tecnologie usate su una bicicletta. Cioè voglio dire se compro un’audi avrò un motore, degli interni, una carrozzeria, un telaio da quelli che troverò su una clio. Invece chi mi elenca le differenze tra un telaio rocky e uno yt(lo dico senza ironia)? Nessuno dice che un’azienda non sia libera di fare questo genere di politica. Ma io sono altrettanto libero di giudicare ingiustificati certe cifre proprio in base al ragionamento appena fatto.

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  30. Di Specialized che ha abbassato i listini non se n’è accorto nessuno?
    Evidentemente a forza di aumentarli hanno trovato il loro limite è adesso tentano la strada inversa…

    Cmq è triste vedere che gli articoli più discussi siano quelli sul prezzo delle bici

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    1. Il prezzo di un prodotto ( cioè di una cosa che è venduta) è una caratteristica essenziale di quel prodotto.
      Almeno per me . Ma a giudicare dal numero di commenti non solo per me. Inoltre evidentemente (la prova ne è ancora il numero di commenti) il fenomeno per le sue dimensioni e caratteristiche ( livelli di prezzo raggiunti e in generale anche velocità di crescita negli ultimi anni) genera parecchi dubbie in generale appunto discussione.

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        1. Si si certamente il prezzo è fondamentale anche per me quando devo fare un acquisto, ci mancherebbe!

          Io appunto lo trovo triste perché si può pedalare anche con poco, cioè dato che puoi benissimo prendere altro, perché devi lamentarti del prezzo? Mi sembra molto più interessante e “costruttivo” discutere delle geometrie o dei montaggi (inteso come abbinamento di componenti in relazione alla destinazione d’uso)

          Comunque mi pare che ultimamente ci siano segnali incoraggianti anche per noi poveri, Specialized abbassa i listini, Santa Cruz ritorna a proporre versioni in alluminio di quasi tutti i suoi modelli, Torpado ha introdotto un carbonio ancora più economico ecc…

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  31. @marcotoniolo:
    ordunque, siamo arrivati a 190 commenti in due giorni per questi due topic.. un bel traguardo direi..
    a questo punto ritengo che la discussione sia ben matura e che sia tempo (nonchè opportuno) arrivare a delle conclusioni che diano la chiara indicazione della proiezione del pensiero degli italiani (senza ovviamente trascurare un sicuramente presente contingente svizzero, neutrale, e il ragazzo albanese che intrattiene i turisti teutonici pedalanti con luoghi comuni ben noti al mondo intero) e pertanto propongo: PERCHE’ NON ALIMENTARE ULTERIORMENTE IL FLAME ESTIVO CHE NON TI ASPETTI APRENDO UN TERZO TOPIC IN CUI LANCIARE IL SONDAGGIONE?!?!?!

    del tipo:
    Un telaio come questo (ma volendo tutti quelli appartenenti a questa fascia di prezzo) li vale ‘sti soldi se con la stessa cifra ti pigli una bici intera che ti strappa comunque un sorriso?
    a) assolutamente sì, li vale tutti
    b) assolutamente sì, pur non valendoli quando giro sento la bile dei biker attorno a me ribollire
    c) no, perchè lo vorrei ma non posso
    d) non metto in dubbio il superiore livello qualitativo di tal prodotto ma l’esborso ulteriore da sostenere è eccessivo e non pienamente giustificato
    e) la cosa non mi tange perchè l’esborso sarebbe da idioti e mi trovo alla grande con prodotti di altre case che con umiltà ammirevole giungono agli stessi risultati
    f) è assolutamente vergognoso che certe condizioni di vendita siano consentite; stiamo raccogliendo firme per invitare l’unione europea a formalizzare un embargo contro il Canada o, comunque, a boicottarne i prodotti (e su questa dovrebbe anche partire il jingle BLAME CANADAAA)
    g) guardate come vi siete ridotti.. basta un bel video con un paio d’orsi, un coso bianco arrampicante e quattro salti per farvi credere che questa bike sia uscita dai laboratori della Lockheed..
    h) ho visto le due foto dell’articolo di sfuggita ma ho già capito che è il solito complotto architettato ad arte dal cartello biciclistico e, al solito, stan cercando di pigliarci tutti per i fondelli.. si vede subito che il cinematismo del carro fa cagare e probabilmente è stato preso da uno schizzo della bambina di Simmons..
    i) è un mondo libero, peace and love

    la soglia dei 300 ci aspetta

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  32. Ma quante paranoie moralistiche. Ci sono bighe a 2000 euri che vanno benissimo, ma io spendo solo per i pedali cb egg batter 11, 400 euri. Li guadagno e pago fino all’ultima maledetta tassa. Mi sono fatto da solo. Ho vissuto a 25 anni a 16 gradi nella mia prima casa perché non avevo i soldi per il riscaldamento. E andavo in pizzeria ogni 4 mesi. E la biga all’epoca la sognavo, ma non potevo permettermela nemmeno da 500.000 lire!
    Mi son dato da fare, non ho mai inculato nessuno. Ora sto bene guadagno il giusto, e ho anche la tata per i miei bimbi, assicurata, e se ho voglia di spendere 250 per un manubrio lo faccio, così come compro Armagnac da 300 euri, vado in 4 stelle.
    Il male non sta nello vivere da ricchi, se uno può, il male è snobbare chiunque, ricchi, medi e poveri, bassi, alti e grassi, vivere poveri e morir d’invidia per essere alla fine i più ricchi del cimitero.

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  33. il prezzo è relativo purtroppo , chi se lo può permettere compra come in tutti i settori , ma il buon senso mi dice che per un uso comune non da Pro basta e avanza spendere medie cifre con equipaggiamenti medi che tanto non verranno mai portati al limite da un consumatore medio…per questo ho optato per una canyon spectral 27.5″ da 2400 euro , secondo me miglior rapporto qualità/prezzo per l’uso che ne faccio. Super contento e strasoddisfatto , ma ammetto che quasi tutti i telai citati nell’articolo mi fanno gola…specie la transition…maledetti…

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    1. io nel 2015 ho preso una cube stereo 160 da 2mila euro…
      era la mia prima bici e all’inizio andava bene…
      poi ho cambiato i freni, la forcella, vari componenti…
      sono arrivato alla conclusione che per un utilizzo medio, volendo avere un po di qualità e affidabilità, per fare am o enduro bisogna spendere per la bici circa 3mila euro…

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      1. Ci sono passato anch’io con la prima bici.. ok, anche con la seconda 🙂 .. Poi sono arrivato alla tua stessa conclusione… 3000 in alluminio e 4000 in carbo. Spendere di meno significa dover rimettere mano al portafoglio, spendere di più ci sta ma bisogna essere consapevoli che sono sfizi che uno si vuol togliere.

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  34. Le ditte grandi o piccole che siano cercano di colpire gli amatori e appassionati.
    Essendo degli Hobby anche in momenti di crisi più forte come quella passata, e che per certi esiste ancora, una persona normale, tipo operaio, impiegato, difronte a scelte pesanti come quella di tagliare il suo budget personale, cerca in primis a tagliare il superfluo o quelli che non reputa più conveniente, difatti si è visto che in periodo di crisi le persone ingrassano, ma non perché stanno meglio ma perché mangiano peggio,, hanno tagliato verdure, carne e pesce per il fatto che costano cari, sostituendoli con beni a più basso valore come carne di pollo che è aumentato il consumo e carne di maiale al posto di quella di vitello, che costa fino ad un terzo.
    Con questo voglio portarvi a ragionare sul fatto che un operaio, impiegato o qualsiasi altra persona,, anche dai portafogli più gonfi, difronte a scelte economiche, cercherà prima di privarsi del suo unico momento di svago prettamente personale a tagliare da altre parti. Le aziende questo lo sanno, difatti se avete notato durante questi ultimi 6 anni i prezzi delle bici, ma dico anche tutti gli altri prodotti definiti come attività hobbisti che, sono aumentati senza una regola o motivazione apparente.
    In parole povere, quando il tuo capo ti rompe le palle, la famiglia comincia a non essere più felice perché tu torni a casa demoralizzato e magari senza quellextra che permetteva un tenore di spesa per la famiglia leggermente migliore, per divagare ti rifugi negli hobby perché ti permettono di rimetterti in carreggiata ed essere felice, pensateci se non è così. Io non pensò esista una sola persona che rinunci come prima cosa al suo hobby preferito, che nel nostro caso sembra sia andare in bici, qualunque essa sia nelle forme e contenuti.
    Su base di questo le grandi ditte e i circuiti delle gare spinte dalle ditte, promuovono azioni di coinvolgimento psicologico fondate sul fatto che noi tutti dal più scarso come me al più bravo cerchiamo un riscatto sociale, inteso come semplice momento di gloria per aver fatto una gara o essersi appropriato di una cosa che ci appaga a pieno, ripeto gli affetti ecc sono qualche cosa che si condividono, ma queste passioni sono quelle ci fanno diventare quello che siamo. È questo riscatto sociale tra virgolette è difficile da farsi più che da dirsi, una delle strategie e quella di far credere che se non hai mezzi giusti e ultimi modelli non riuscirai ad emergere.
    Et Voila il cerchio si è chiuso.
    Seconda cosa come mai si vendono solo macchine bianche con vetri privacy scuri? 20 anni fa erano quelle degli agenti di commercio e flotte aziendali, adesso sono quelle esclusive, la comperiamo con il falso miraggio sia più rivendibile, cagata pazzesca chi compera seriamente una cosa ragionando che dovrà cambiarla subito? Nessuno; la comperiamo perché altrimenti non sei un cazzo di nessuno, comperi una cagata di macchina per cercare un riscatto, una visibilità, un approccio differente da chi cerchi di guardare, e normalmente si guarda a chi secondo noi sta meglio, guarda a caso chi ha più soldi. In parole povere comperiamo quello che piace agli altri per farsi notare nella stragrande maggioranza dei casi, dalla bottiglia di vino blasonata e non capiamo un cazzo di vino, rosso o bianco, al ristorante particolare, ai vestiti del tal stilista.
    Dico questo per il fatto che se ragionate bene, uno che oggi ha un pensiero diverso da quello che avete, lo chiamate un anticonformista, ma forse non è lui un anticonformista, siamo noi che siamo omologati, e le aziende non sperano altro succeda, un conto è colpire 100 gusti differenti e radicati, un conto è colpirne 5 con risultati economici davvero esorbitanti.

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  35. rocky vuol vendere i suoi telai a 4200 euro?
    bene, che se li tenga, io prendero’ altro, primo perchè si trova di ottimo a meno secondo perchè nessuna rocky non mi è mai piaciuta e lo ritengo un marchio sopravvalutato ( imho ovviamente…)

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  36. fanno benone!!! bici da 3; 4k euri con l` slx…. bici top di gamma più care di tantissime motociclette….. Fanno benone e lo farei anch` io, basta trovare i “fessi” che continuano ad acquistare quello che produci low cost.

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  37. Boh..sono in parte d’accordo..una volta (un bel po’ in la ne tempo,c’erano le lire!) giravo con bici da 10/11milioni. Ero pazzo…
    Le bici sono soggette a super svalutazione,super usura (se usate seriamente) e manutenzione continua. Non vuol dire che ad esempio i cuscinetti di questa roky si usurino meno di quelli che ho già fatto sostituire alla mia Specialized..anzi. La Rocky è fatta bene,bellissima (chissà davvero chi l’ha realizzata e come?) comunque il prezzo non è giustificabile,se non, e qui son d’accordo con un altro utente più sopra, con il fatto di mettere in testa all’utente finale il fatto che sia esclusiva. Beh..io ho deciso che pur potendo permettermi una super bici voglio provare a boicottare questo sistema.. Da solo non servirà ad una mazza,lo so,ma almeno spendo 2/3 mila euro ogni 2 anni e cambio bici più spesso piuttosto che spenderne 9 e rivenderla a 4 dopo due anni:/

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  38. spesso ho fantasticato sul comprare un telaio e montarlo come voglio, ma cosi si spende molto di piu…
    il solo telaio, secondo me, dovrebbe avere un prezzo competitivo, cosi che uno smonta la sua bici e la rimonta col nuovo telaio ,oppure compra i pezzi che vuole. forse questi montaggi custom non piacciono alle fabbriche, le quali hanno accordi commerciali con i produttori di pezzi…bo…comprare la bici intera conviene piu che comprare il solo telaio…e se poi i pezzi non ti interessa tenerli ho notato che si vendono bene e velocemente…

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  39. Forse il titolo esatto del post dovrebbe essere:
    Bici,quanto le case e gli importatori vorrebbero spennarci

    Leggendo i post : chi risponde spende e sceglie con criterio.
    Ho delle esigenze,chi soddisfa le esigenze mi ha come cliente
    Questa semplice regola del mercato spesso non è messa in pratica,soprattutto degli importatori.
    Sarebbe interessante capire i motivi di acquisto di bikers con 10.000€ di bike sotto le chiappe.
    @carissimo dice una cosa giusta:fino a ieri le bike tedesche erano dei cancelli..oggi è il primo mercato a cui il biker si rivolge e guarda.
    Se non posso provare,tastare,se tutta la prosopopea delle garanzie,contatto diretto negozio-importatore-casa madre fa acqua ,perché spendere il DOPPIO ???
    Perché spendere per un telaio che alla fine è un prodotto da supermercato,nel senso che è prodotto in grandi numeri,monta ammortizzatori che hanno tutti,ha soluzioni,tipo di sospensione,giunto hirst ecc ,che hanno altri 1000?
    Il nome?
    Gli adesivi con il nome?
    Il colore?
    Uno dei pochi che fa,costruisce tutto da se ,ammo compreso è Ancillotti.
    Un telaio da enduro costa 3000€.
    Me lo fa un sarto,come voglio,e se non so quello che voglio,lungocorto ,alto o basso ,me la fa provare dietro casa ,me la modifica ,dura davvero per una vita ed è l unico marchio che mantiene un vero valore nell usatoanche dopo 10anni.
    Certi prezzi io li pago x un sarto,non per un vestito all Ipercoop.
    Case costruttrici ed importatori:se l intenzione è quella,con questi prezzi,di far. Chiudere i negozi e trasformare tutto in online ,ci state riuscendo..si ma poi come farete a dare motivo x 4200€ sul telaio?

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    1. Comunque (l’ho già scritto in un’altra discussione) , se vogliamo dire, la trek session carbon per il solo telaio, chiede 6199 euro . Per me non ha senso. Ma uno mi potrebbe dire che quella è il top del top delle bici che vale la pena avere solo sei veramente un manico, e anzi un manico in grado di vincere delle gare ad un buon livello. E un altro mi potrebbe dire che visto che se la può permettere, se la mette in garage ( o in salotto) anche se ci va solo a prendere il pane, o solo perchè gli piace guardarla, ferma, in salotto appunto. La verità è che per divertirsi (o anche per mettersi alla prova, per la maggior parte di noi), fortunatamente, basta molto meno. Per il resto possiamo discutere di tutto

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  40. Ho letto un po tutti i post, per me, quello della bici rimane un mercato viziato dalla moda e dal troppo “poserismo” dei clienti… e non solo in italia, è un discorso a livello mondiale.

    L’altro gg mi sono imbattuto in questo meme, riflettete, oggi una MTB costa come una MX, tecnologia simile, ma con un motore in meno…

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    1. Non puoi paragonare una moto ad una bici, per il semplice motivo che il mercato della moto è in crisi nera da anni, quello della bici è l’esatto contrario.

      Inoltre non me ne intendo di moto, ma quella KTM nella foto è il top di gamma (come l’Enduro riportata sotto)?

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      1. Si ma il costo di produzione di due oggetti non è soggetto a trend di mercato, casomai lo è il costo di vendita. In altre parole non penso che la forcella di una moto abbia un costo di produzione ed una tecnologia cosi diversa o inferiore rispetto a quello di una pike o di una fox. ?

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      2. Appunto, come scritto, il mercato MTB è oggi viziato dalla moda e dal poserismo, quello moto è in crisi perchè si è stabilizzato, 15 anni fa le MX andavano di brutto e costavano uno sproposito, poi sono rimasti i veri appassionati, le vendite si sono contratte, e i prezzi si sono stabilizzati…
        Quello bici tira gli ultimi colpi di gloria, e tutti stanno cercando di guadagnare il più possibile, ma finirà anche questo trend, e i prezzi torneranno ad essere corretti.
        E’ comunque assurdo che una moto (in MX e enduro il modello è unico, al limite la upgradi in aftermarket) costi quanto una bici, specie se si vuole spingere l’elettrico (che ad oggi costa più di una moto)

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    2. gentismo ai massimi livelli

      sapete quanti pezzi produce KTM di quella moto e quanti specialized di una SWORKS???

      sapete quanti pezzi di quella moto KTM finiscono su altri modelli della stessa serie?? decine di migliaia… centinaia di migliaia… economie di scala si chiamano.

      l’automotive fa numeri che il mercato MTB si sogna… se volete paragonare una SWORKS fatelo con una ducati panigale sbk replica… da 50000 euro… il paragone è quello.

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      1. Ah, perchè i pezzi delle bici invece non sono intercambiabili? sai quante forcelle fa fox o rs? e di deragliatori quanti ne vendono? se stiamo a vedere, nelle bici l’unica cosa che varia è il telaio, un pezzo di carbonio che in produzione costa 100 euro a dire tanto

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        1. Teo, che ci sia l’ “esagerazione” non ci piove, fermo restando che non si capisce bene chi costringa ad accettarla. Ma paragonare una Enduro sWorks con una moto è una roba che non ha alcun senso sotto nessun punto di vista, i numeri sono completamente differenti.

          Senza contare che la Enduro è praticamente “pronto gara” a livello mondiale (ci aggiungiamo un 500 euro di tuning delle sospensioni?) mentre la moto va completamente rialzata spendendoci altre migliaia e migliaia di euro.

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          1. Beh YT non mi sembra abbia risparmiato sui costi di promozione e marketing, ma ha fatto una politica dei prezzi straaggrressiva, certo non c’è la rete di vendita, ok, va bene tutto … ma ripeto mi sembra che l’esagerazione sia palese. e per me 4000 eurini e rotti mi sembrano più che sufficienti per farci star dentro tutto . Detto ciò per fortuna si può scegliere!

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            1. Scusate ho sbagliato a mettere il commento precedente qui sopra, l’ho copiato di sotto

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      2. Barbasma, non sono d’accordo con te, ognuno ha la propria percezione del valore e i paragoni lo fa con ciò che conosce meglio.
        Tu conosci la Panigale SBK replica? Buon per te.
        Vedo che la maggioranza, me compreso, ha altri termini di paragone.
        LiquidarCi con “gentismo ai massimi livelli” denota poco rispetto.
        Grazie per esserti rivelato.
        Saluti.

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        1. E’ legittimo trovare che una Enduro SWorks costi “troppo”.

          Un po’ meno paragonarla ad una moto di serie, che per essere usata davvero al massimo livello richiede chissà quante migliaia di euro in più.

          Se non si conoscono i termini dei problemi si corre il rischio di dare delle valutazioni approssimative o sbagliate, una volta si diceva qualunquismo, oggi “gentismo”, ma la sostanza non cambia.

          A scanso di equivoci per la mia ultima bici ho speso 2600 euro…

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        2. in qualsiasi settore sportivo esiste il target alto.

          che siano bici… che siano sci (il mio sport prioritario.. dove volendo ci sono sci da 2500 euro fatti a mano bla bla bla… ma io ne compro 5 da 400 e mi diverto di più…).. … perfino canne da pesca (nella mia famiglia ho gente che ha fatto il campionato mondiale di pesca e non ti dico cosa costano le canne in carbonio top di gamma…)

          quindi che senso ha ogni volta scandalizzarsi per un prezzo? non mi scandalizzo per il prezzo della lamborghini… non lo faccio per una yeti… se fissano quel prezzo significa che la vendono… il prezzo di mercato non è il valore del bene effettivo… ma il valore che il mercato gli attribuisce…

          YETI ha un posizionamento di mercato altissimo… quindi può permettersi di fissare prezzi alti e di spendere i progettazione e sviluppo che verranno remunerati da tale prezzo

          YT ha un posizionamento di mercato basso… quindi se vuole vendere anche se spendesse in sviluppo miliardi… non potrebbe mai vendere una bici a 8000 euro… manco se fosse la migliore del mondo… quindi praticamente regala il telaio che gli costa pochissimo su un allestimento che costa come il solo telaio di una YETI…

          stiamo parlando di un settore dove si vendono generi superflui.. nessun dottore obbliga ad andare in bici… nessuna legge lo fa… le bici sono sostanzialmente giocattoli per adulti.

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  41. Boh, io ho comprato una Specy Enduro top di gamma da 26″ usata del 2011 , a 500 €, la sto scassando senza patemi, e se resta intera a fine anno la rivendo a 1.000 €.
    Con una bici da millemila euro avrei timore ad affrontare certe discese piene di pietre…

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      1. bah io ti straquoto nel senso che certi prezzi (8000 euro per una bicio simili), per me sono esagerati e basta, cioè ogni argomento a favoro di quel prezzo mi sembra debole. Cioè anche l’economia di scala o meno , il fatto che sia il top nel suo settore/segmento (non stiamo parlando di bici su misura, ricordiamocelo) per me non sono sufficienti a giustificare questi prezzi. Dopodichè qualcuno mi deve ancora spiegare se tutte le bici sono prodotte a taiwan( anche i marchi super blasonati) ma quali sarebbero le reali differenze? Il marchio ? Va bene allora chi è disposto a pagare il doppio per il marchio può farlo. E’ vero che ci sono tanti fattori che influiscono sul prezzo, ma qui il prezzo del bene è troppo lontano dal suo costo. Per me c’è un unico argomento che giustifica il prezzo e che probabilmente è decisivo: il fatto che le vendono!

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        1. “Per me c’è un unico argomento che giustifica il prezzo e che probabilmente è decisivo: il fatto che le vendono!”

          Esattamente: l’unico valore che esiste è quello che il mercato ti riconosce = quello che l’acquirente è disposto a pagare.

          Quanto al “prezzo del bene … troppo lontano dal suo costo” vorrei far presente che non esistono solo i costi materiali. Pagare ingegneri che si inventino soluzioni “rivoluzionarie”, rider che corrano o saltino e filmaker per immortalarli, pubblicità diretta ed indiretta per non dire della catena distributiva, insomma creare un’immagine “tecnologica” o di “esclusività” ha una conseguenza sul costo di produzione complessivo. Per questo c’è chi preferisce posizionarsi in un segmento dove si può puntare su costi più bassi e volumi più alti, e magari raggiungere un profitto analogo.

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          1. Beh YT non mi sembra abbia risparmiato sui costi di promozione e marketing, ma ha fatto una politica dei prezzi straaggrressiva, certo non c’è la rete di vendita, ok, va bene tutto … ma ripeto mi sembra che l’esagerazione sia palese. e per me 4000 eurini e rotti mi sembrano più che sufficienti per farci star dentro tutto . Detto ciò per fortuna si può scegliere!

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            1. YT ha puntato sulla distribuzione diretta, che saltando due passaggi consente di risparmiare perlomeno un 30%… non sono noccioline.

              Il mio intervento voleva solo puntualizzare che al prezzo di fabbricazione del telaio così come esce dalla fabbrica a TW o in CN vanno aggiunti tutti una serie di costi che noi talvolta non consideriamo ma che esistono. Fermo restando che i prezzi di certi prodotti sono dovuti al loro posizionamento in fasce precise di mercato e solo marginalmente al costo di produzione e commercializzazione…

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  42. nel lontano 1985, molti qui non erano ancora nati sicuramente… uscì in italia il RAMPICHINO CINELLI… sapete cosa costava? costava una follia per l’epoca… mi ricordo che un FANTIC 50 trial costava poco più di un milione… bene… il RAMPICHINO cinelli costava quasi come il FANTIC… per avere uno dei due mia madre mi rise in faccia…. mi compro’ una SEMPION…

    sono passati 30 anni… stessi discorsi?

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  43. …sono perfettamente d’accordo sul discorso che un’azienda, così come un negoziante o chiunque altro siano perfettamente liberi di decidere la propria politica economica ricordandoci però che dietro a quelle scelte si nasconde sempre (…all’infuori delle inculate!!!) il LAVORO da un lato, la PASSIONE dall’altro…non sono opere di carità!!!…
    …non sono del tutto d’accordo sul discorso che la “classe media” stia scomparendo (…parlo da operaio!!!), perché sono dell’idea che possedere , in questo caso una bici costosa; crei più che altro un’illusione di ricchezza, ovvero davanti a quelle cifre siamo sempre già pronti a chiedere il famoso sconto con la classica frase “…a quanto me la fai?”, dopo però si va in giro a sbandierare che è stata pagata come da listino e ancora quando la nostre Belle, hanno bisogno di mani esperte perché magari non sappiamo cambiare neanche la camera d’aria, andiamo ad elemosinare il prezzo più basso che possa esistere, dimenticandoci sempre troppo spesso che (…in questo caso, va bene!!!) NOSTRI AMICI NEGOZIANTI/MECCANICI, non lavorano solo per la gloria!!!
    …a noi questo però poco importa…giusto?!?…abbiamo in mano il mezzo da tot. migliaia di Euro!!!

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  44. A mio avviso si è creato uno scenario di questo tipo: il trend rampante dei prezzi dei telai dei produttori più quotati è alimentato dalla pressoché totale adozione del carbonio da parte dei produttori. Avendo eliminato l’alluminio dai listini, questi si possono permettere di uscire con prezzi stratosferici. A me sorgono alcune domande:

    Lavorando volumi sempre più elevati di carbonio, i costi di produzione non dovrebbero essere scesi?
    Il processo di affinamento e ottimizzazione nella progettazione dei telai in carbonio non dovrebbe esseresi stabilizzato? Dopotutto stiamo parlando di materiali e disegni studiati e ottimizzati da anni, non di farmaci per malattie neurodegenerative soggetti a studi costanti.
    Perché i produttori di moto o di sci (ma di qulsiasi altro settore sport/leisure) hanno a listino modelli racing replica e modelli per il semplice appassionato mentre questi produttori propongono solo racing replica (i telai in carbonio)? Non potrebbero estendere il listino anche a modelli (in alluminio) indirizzati agli appassionati ben felici di risparmiare 1000/1200 € per un telaio mezzo kilo più pesante?
    Comprereste un telaio trail/enduro in carbonio usato? E se fosse in alluminio..?

    Io un’idea me la sono fatta 😉

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    1. Alcuni marchi non estendono il listino a modelli meno cari in alluminio perchè il loro modello di business si basa su un posizionamento di prezzo ben preciso. Un po’ come la Porsche che non mette a listino un’utilitaria…

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      1. @Sembola
        condivido, ma molti marchi che in precedenza proponevano alluminio, ora l’hanno eliminato dai listini, che propongono modelli in carbonio ad un prezzo pericolosamente prossimo al doppio dei modelli top in Al di 5 o 6 listini fa. Penso ad Intense ad esempio, con 2500€ ti portavi a casa una Tracer 2, oppure a Yeti.
        È un po’ come se Audi, BMW ed Alfa Romeo proponesse a listino solo R8, M5 o 4C

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        1. Il fenomeno è evidente, ma appunto riguarda principalmente narchi come quelli che citi che non sono mai stati di massa, e che naturalmente trovano più vantaggioso posizionare i loro prodotti verso un alto prezzo: tanto i grossi numeri non li hanno mai fatti e non li farebbero comunque.
          Le “Big four” invece continuano ad offrire anche l’alluminio perchè hanno un modello di business distribuito su diversi segmenti.
          Molto all’ ingrosso la stessa differenza che passa tra chi produce solo auto ad alte prestazioni e chi come BMW, Mercedes o Audi fa quelle ma anche auto per tutti i giorni…

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