Bologna Montana collabora con Paganella

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Dolomiti Paganella Bike e Bologna Montana iniziano una collaborazione. Qui trovate le tracce GPS degli itinerari della Bologna Trail Area.

[Comunicato stampa] La Dolomiti Paganella Bike area non ha bisogno di presentazione, è un comprensorio turistico molto strutturato, con un’offerta a due ruote artigliate a pedali che spazia dalla rete sentieristica alle guide e bike patrol, passando per il team ufficiale di trail building. La bike destination dolomitica ha deciso di muoversi per aiutare un territorio al tempo stesso affine e diverso: BOM.BA si sta infatti sviluppando con un modello totalmente diverso – basato sul volontariato, a differenza di un comprensorio già a forte vocazione turistica – anche e soprattutto nella stagione invernale.



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Bologna Montana: nata dal basso

Quello emiliano è al contrario un progetto nato dal basso, con tre diverse associazioni locali che si sono unite per collaborare in vista di un obiettivo comune più ambizioso, dando così vita a un’altra associazione – Bologna Montana Bike – che oggi gestisce il turismo mountain bike in un territorio che unisce quattro comuni dell’Appennino Bolognese.
Ma questa non è l’unica “diversità attiva” tra le due realtà, come la chiama Luca D’Angelo, direttore APT di Dolomiti Paganella. Da una parte abbiamo infatti una rete sentieristica varia e strutturata tra percorsi naturali e artificiali in stile bike park, serviti da impianti di risalita. Dall’altra invece, un’area in cui i sentieri sono per lo più a fondo naturale con risalite pedalate, senza trascurare il tema “accessibilità” per chi ha disabilità, con tracciati off-road dedicati a hand bike e tandem.

Dall’idea all’azione

L’idea è quella di creare una collaborazione attiva, che possa anche diventare la prima di una lunga serie. Dolomiti Paganella si sente infatti in dovere di supportare altri territori, perché le persone devono girare destinazioni differenti. In sostanza, è un modo diverso di fare partnership, di supportare il movimento mountain bike.
Questa collaborazione nasce anche dall’impostazione di Dolomiti Paganella come società benefit, nello spirito di sviluppare un’attività economica con un impatto positivo sulla società e sulla biosfera. Il tema del supporto concreto è ancora in divenire e da definire nei dettagli, in ogni caso non si tratta solo di una comunicazione condivisa di supporto ma anche di un vero e proprio investimento, mettendo a disposizione il know-how della destinazione trentina.
Fondamentalmente, da una parte ci sarà un supporto nello sviluppo della bike area emiliana, dall’altra chi la frequenta potrà accedere a servizi e premi offerti da quella trentina. È anche e soprattutto un modo di stimolare il volontariato, su cui si poggia la Bologna Montana
Bike Area, ampliando la community all’esterno, con iniziative ed eventi studiati su misura, come ad esempio le cosiddette “Dig n’ Race”, giornate di trail building collettivo seguite da una gara amatoriale.
O ancora di Ride a BOM.BA, giornata condivisa a tema mountain bike, con il primo appuntamento del 2024 che ha visto come ospite speciale proprio il gruppo di Dolomiti Paganella Bike, una sorta di “team building” che è servito anche per produrre una serie di contenuti foto e video per tutto quello che sarà la comunicazione condivisa nel corso di quest’anno.

Commenti

  1. È una bella cosa creare rete.
    Mi sembra che ci sia un problema nella gestione dei sentieri/trail area ,dove ognuno fa un po' quel che vuole ed è geloso del suo piccolo.
    Se ci fossero più gruppi organizzati che parlano tra loro si potrebbero coinvolgere più facilmente gli utenti (la gente che gira) e fare fronte comune contro chi vuole proibire
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