[Comparativa] Sistemi antiforatura: ABS Roc vs Mr. Wolf Banger vs PTN

[Comparativa] Sistemi antiforatura: ABS Roc vs Mr. Wolf Banger vs PTN


Dopo la diretta del test sul campo dello scorso venerdì, eccoci al report vero e proprio e ai risultati della nostra prova. Prima di inoltrarci nei dettagli tecnici, vale la pena ricordare cosa siano questi “salsicciotti” e quale sia la loro funzione, rifacendoci a quanto detto dai produttori. Tutti e tre, riempiendo la gomma, permettono di girare a pressioni più basse e dunque di aumentare la trazione e il grip del pneumatico. Non sono però tutti uguali.

L’ABS Roc ha la funzione di evitare pizzicature e proteggere il cerchio, oltre a quella di permettere di terminare una gara anche con la gomma bucata. Non per niente il loro testimonial di punta è Vittorio Gambirasio, che usa l’ABS Roc nelle gare enduro. Prezzo: €149 la coppia.

Il Banger di Mr. Wolf è stato pensato per prevenire le pizzicature e dare un feeling di guida diverso: grazie alla capacità di assorbimento delle asperità del materiale utilizzato, la trazione e il comfort di guida dovrebbero aumentare. Non è quindi un prodotto da gara e, se si buca, si dovrebbe continuare la discesa o il giro in “safe mode” (parole dell’azienda) per non rovinare irrimediabilmente il Banger. Prezzo: €99.50 per 1 Banger.

Il Pepi’s Tire Noodle (PTN) è un prodotto da gara: come gli altri due diminuisce il rischio di pizzicature, protegge il cerchio, ed è stato pensato per terminare la gara anche a gomma bucata. Pepi dice chiaramente che si tratta di “materiale di consumo a prezzo contenuto”. Per prolungare la vita del PTN, Pepi consiglia di utilizzare un liquido sigillante privo di solventi. Il prezzo è di €39.90 la coppia.

Da sx: le sezioni di Banger, PTN, ABS Roc

Lo svolgimento della prova

Tutti e tre i sistemi sono stati montati sullo stesso set di ruote e gomme, delle Mavic Deemax Pro WTS da 27.5″ con i pneumatici sempre di casa Mavic (2.4″ posteriore, 2.5″ anteriore), e sulla stessa bici, l’Intense Recluse che potete vedere qui. La pressione dei pneumatici per tutti e 3 i prodotti è stata di 1.8 bar all’anteriore e 2.0 bar al posteriore. Si tratta di pressioni di circa 0.5 bar inferiori a quelle normalmente utilizzate dal tester in normale configurazione Tubeless. Tutto il test è stato documentato in diretta, a questo link trovate i video della discesa e dei montaggio.

Il nostro test sul campo si suddivide in 5 fasi:

  • Montaggio. Qui vogliamo vedere quando sia facile montare i prodotti all’interno dei copertoni.
  • Salita. Si giudica l’impatto di un salsicciotto sulla scorrevolezza della bici.
  • Discesa. Prestazioni e protezione agli urti.
  • Discesa con pneumatico sgonfio (runflat). Protezione agli urti e possibilità di tornare a casa e/o finire una gara.
  • Smontaggio. Valutazione sullo stato del materiale.

La fase inerente alla discesa “runflat” ci è stata contestata da Mr. Wolf che, dopo aver seguito la nostra diretta, ci ha comunicato che il suo sistema non è pensato per essere utilizzato a velocità sostenute in seguito a forature. Trattandosi di un test, noi abbiamo voluto portare al limite i prodotti per vedere come reagisce il materiale. Sta poi agli acquirenti scendere lentamente in caso di foratura, sapendo cosa succede se non lo si fa. In ogni caso, se si buca, risulta quantomeno problematico togliere un salsicciotto e metterlo nello zaino (ammesso che se ne abbia uno sulle spalle), visto il suo ingombro. L’utilizzo “runflat” diventa in questi casi una necessità.

Mr. Wolf ci ha contestato inoltre di aver adottato la misura errata del Banger in relazione al modello del nostro pneumatico. Abbiamo verificato sul sito di Mr. Wolf ed effettivamente, in fondo alla pagina guida all’acquisto, viene citato il Mavic 2.4″ consigliando l’uso del Banger Mid-Plus invece di quello Enduro che abbiamo utilizzato. Prendiamo atto dell’errore ma ci teniamo a precisare che su tutto il sito, in diverse pagine compresa la stessa pagina guida all’acquisto, a parte il suddetto paragrafo, si segnala di usare la versione Enduro per copertoni fino a 2.4″ di larghezza, contraddicendo di fatto quanto indicato per il caso specifico del copertone Mavic. Inoltre resta da considerare che, sul discorso taglia, la larghezza del cerchio andrebbe valutata in quanto determinante al pari di quella del copertone. Detto ciò, restiamo del parere che essendo il materiale identico in tutte le misure, il test non avrebbe sortito risultati molto differenti.

Dal sito di Mr. Wolf. Prima di un eventuale acquisto vi consigliamo di verificare la taglia consigliata per il vostro copertone, se presente sulla pagina “guida all’acquisto”, per non cadere nel nostro stesso errore: le tabelle riportate sul resto del sito non valgono per tutti i copertoni in commercio.

Non abbiamo usato liquido sigillante all’interno del copertone per due motivi:

  • Sia i cerchi che i copertoni Mavic sono UST, ovvero Tubeless nativi, quindi non servono prodotti per sigillare la tenuta del pneumatico. Servirebbe invece per tappare i buchi in caso di microforature, quindi è comunque consigliato per un utilizzo a lungo termine.
  • Montare e smontare ripetutamente i salsicciotti con il liquido sigillante all’interno del copertone è un’operazione che lascia il segno, in termini di liquido sparso ovunque.

I punti della valutazione sono i seguenti:

  1.  Peso
  2.  Packaging
  3.  Prezzo
  4.  Facilità di installazione
  5.  Prestazioni in salita
  6.  Prestazioni in discesa
  7.  Prestazioni in pedalata con pneumatico completamente sgonfio
  8.  Prestazioni in discesa con pneumatico completamente sgonfio
  9.  Facilità di smontaggio
  10.  Condizioni a fine discesa con pneumatico completamente sgonfio

Pepi’s Tire Noodle

  1.  Il peso del PTN è nettamente il più basso della comparativa, con soli 83 grammi da noi verificati nella misura media che abbiamo utilizzato per il test.
  2.  Il PTN è venduto a coppie con un’ampia scelta di formati: S (29″ e 27.5″) – M (29″, 27.5″ e 26″) – L (27.5″ e 26″). Nella confezione sono fornite una coppia di valvole Tubeless smontabili, con speciale intaglio che favorisce il passaggio dell’aria all’interno del copertone. La confezione è una semplice (ed ecologica) striscia di cartoncino che verrà presto sostituita da un packaging di dimensioni maggiori, sempre in cartone.
  3.  Con la cifra di €39.90 la coppia, il PTN è di gran lunga il più economico dei 3 prodotti della comparativa. Se consideriamo che si tratta di componenti soggetti a usura e deterioramento, il prezzo diventa ulteriormente un fattore chiave.
  4.  Installare il PTN sul cerchio richiede un minimo di manualità ma risulta piuttosto semplice. Più complicata invece l’operazione di calzare sul cerchio il tallone del copertone dato che l’ingombro del PTN lascia poco spazio proprio in prossimità della spalla del cerchio. Con un po’ di pazienza e facendo attenzione a sistemare progressivamente in sede il tallone del copertone pochi centimetri alla volta, distribuendo la tensione su tutta la circonferenza del tallone, si riesce a montare il copertone con relativa facilità. Grazie all’esperienza nel montare il primo PTN, con il quale abbiamo avuto non poche difficoltà, il secondo lo abbiamo montato più velocemente.
  5.  La salita non ha evidenziato differenze rilevanti in termini di performance. Ciò significa che se da un lato non si avvertono sensibili miglioramenti, dall’altro lato non si avverte nemmeno l’aggravio di peso dato che è molto contenuto.
  6.  Con la pressione di 0.5 bar inferiore su entrambe le ruote rispetto a quella utilizzata normalmente in configurazione Tubeless, si avverte comunque un comportamento pieno e sostenuto del pneumatico, come se la pressione fosse maggiore. La spalla resta solida e non torce in curva. L’assorbimento degli impatti ha un comportamento progressivo. Sulle piccole asperità non si notano differenze a livello di grip e di assorbimento rispetto a una tradizionale configurazione Tubeless mentre sui grossi urti il sistema aria+PTN rende il copertone sostenuto e capace di assorbirli senza che gli ostacoli impattino sul cerchio.
  7.  Pedalare con il PTN in modalità “runflat” ha una buona resa e collima con l’intento del costruttore di permettere di concludere una manche di gara anche in caso di tratti pedalati. In linea di massima si ha la sensazione di aver perso solo una parte della pressione e non di averla persa completamente, quindi lo sforzo non aumenta drasticamente. Il pneumatico conserva una buona capacità di rotolamento e non scappa lateralmente.
  8.  Anche in discesa l’utilizzo del PTN in “runflat” ha fornito risultati soddisfacenti. Conserva doti di grip e di assorbimento degli urti sufficienti a conservare un discreto controllo del mezzo che consente di terminare la run di gara limitando i danni sia nei confronti del cerchio che nei confronti del cronometro.
  9.  Smontare il PTN è risultato piuttosto difficile, tanto quanto montarlo, per via del poco spazio tra la spalla del cerchio e il PTN stesso. Risulta quindi arduo fare presa con il cacciagomme sul tallone del copertone ma una volta riusciti, il resto dell’operazione è molto semplice.
  10.  In seguito alla discesa con copertone completamente sgonfio, il PTN ha riportato un solo taglio superficiale. L’uso in condizioni “runflat” è considerato valido dal produttore esclusivamente con la finalità di concludere la run di gara, con la consapevolezza di danneggiare il prodotto. Tuttavia i danni, dopo una singolo tratto di discesa, sono nettamente minori rispetto a quanto preventivato dal produttore stesso.

PTN dopo la prova

(Scusateci per la mancanza dell’audio, era la prima diretta che abbiamo mai fatto. Per via della diretta la risoluzione dei video è bassa)

Il PTN della ruota posteriore dopo la prova

Mr. Wolf Banger

  1.  Il Banger è risultato il più pesante della comparativa con 213 grammi da noi verificati nella taglia Enduro che abbiamo utilizzato. Secondo indicazioni di Mr. Wolf, per il modello di copertone Mavic con il quale abbiamo effettuato il test, la taglia opportuna sarebbe dovuta essere la Mid-Plus, che avrebbe quindi comportato un ulteriore aggravio di peso.
  2.  Con 4 versioni (X-Country, Enduro, Mid-Plus e Plus), ciascuna delle quali disponibile in misura 26″, 27.5″ e 29″, per un totale di ben 12 prodotti, il Banger offre decisamente la gamma più ampia del segmento. Ciascun Banger viene venduto all’interno di una sacca zaino contenente inoltre uno sticker, un flaconcino monodose di liquido sigillante, un attrezzo smontavalvola e un ugello a T da inserire nel foro della valvola (lato interno al cerchio) per facilitare il passaggio dell’aria.
  3.  Anche il prezzo è il più alto tra i 3 prodotti della comparativa con €99.50 per ciascun Banger. Il prezzo della coppia, per un confronto diretto con gli altri prodotti che vengono venduti a coppie, diventa quindi di €199.
  4.  Il Banger di Mr. Wolf va premiato per essere il prodotto più semplice e immediato da installare. Il livello di difficoltà è lo stesso di una semplice camera d’aria e non necessita di particolari accorgimenti se non quello di posizionare l’ugello a T nella valvola e di collocare l’adesivo di giunzione del Banger in corrispondenza dello stesso ugello.
  5.  In salita il peso notevole del sistema si fa sentire in termini di rotolamento. La scorrevolezza su asfalto è leggermente penalizzata mentre su sterrato si apprezza una migliore trazione frutto della capacità di “spalmarsi” sul terreno, anche su piccole asperità.
  6.  La stessa dote di “spalmarsi” garantisce anche un maggiore comfort di guida in discesa, con un apprezzabile assorbimento delle piccole asperità. Questo comfort fornisce un feeling simile a quello che generalmente si ha con copertoni di sezione più generosa ma anche il peso contribuisce a tale feeling “simil-plus”, riducendo lievemente la manovrabilità e la reattività del mezzo. In ogni caso il copertone resta sostenuto e la spalla non flette e non torce. Il copertone ha un assorbimento degli urti progressivo ma resta piuttosto morbido, non si urta il cerchio ma si sfrutta comunque più volume.
  7.  Come anticipato, Mr. Wolf sconsiglia l’utilizzo “runflat” del suo Banger… tuttavia è una situazione con la quale occorre confrontarsi dato che in caso di foratura le alternative sono palesemente poco attuabili. In ogni caso, la differenza tra pedalare una bici con copertone a terra, con o senza Banger al suo interno, è veramente minima. La fatica è pressoché identica e il copertone, pur non stallonando, si sposta lateralmente con molta facilità risultando poco affidabile.
  8.  Idem in discesa. La differenza rispetto a girare con un copertone completamente sgonfio e privo di “salsicciotto” è minima. La ruota perde aderenza e gli ostacoli impattano sul cerchio.
  9.  Facilissimo da smontare, tanto quanto una normale camera d’aria.
  10.  In seguito alla discesa in modalità “runflat”, il Banger era ridotto in pessime condizioni con numerosi tagli di dimensioni importanti che lo hanno trapassato da parte a parte.

Mr. Wolf Banger dopo la prova

Il Banger della ruota posteriore dopo la prova

ABS Roc

  1.  Il peso del sistema ABS Roc è di poco inferiore a quello del Banger. Si tratta di 222 grammi per il prodotto intero che sono diventati 206 grammi dopo aver tagliato la parte in eccesso per prepararlo al montaggio, come da procedura.
  2.  L’ABS Roc è proposto in 3 misure: CrossCountry/Marathon (1.9″ – 2.2″), Enduro/Downhill (2.3″ – 2.5″) e Plus (2.8″ – 3.0″). Viene venduto arrotolato all’interno di una sacca zaino dove troviamo anche la fascetta necessaria all’installazione e uno sticker.
  3.  Il prezzo di €149 per la coppia di ABS Roc è una cifra importante ma la robustezza del materiale che ha retto senza riportare danni le condizioni limite della discesa “runflat” lo rende più digeribile.
  4.  L’installazione dell’ABS Roc è la più elaborata in quanto richiede un’ulteriore procedura rispetto ai concorrenti, tuttavia non risulta per nulla complicata. Il “salsicciotto” va infatti tagliato su misura per il proprio cerchio e giuntato con la fascetta in Nylon presente nella confezione di acquisto. Dopo averlo giuntato va semplicemente inserito sul cerchio all’interno del pneumatico, allo stesso modo degli altri sistemi. Così come è successo con il PTN, occorre inserire il tallone del copertone progressivamente, pochi centimetri alla volta, su tutta la circonferenza per contrastare l’ingombro dell’ABS Roc che preme contro la spalla del cerchio.
  5.  Anche nel caso dell’ABS Roc il peso in salita si fa notare in termini di rotolamento. Per il resto il comportamento è simile a una tradizionale configurazione Tubeless, visto che questo sistema non riempie totalmente la gomma, come gli altri due, ma lascia un buon centimetro di spazio tra “salsicciotto” e copertone.
  6.  In discesa l’aumento di peso diventa meno evidente e la manovrabilità della bici non viene penalizzata in modo avvertibile. Anche in discesa il comportamento non si discosta molto da una tradizionale configurazione Tubeless per quanto riguarda l’assorbimento dei piccoli urti mentre per gli urti più importanti si può sentire il maggiore sostegno dovuto al materiale molto denso che ripara il cerchio da eventuali impatti ma in generale evita che il copertone sfrutti tutto il suo volume, fornendo un tipo di guida piuttosto reattiva nonostante la pressione ridotta.
  7.  Pedalare l’ABS Roc in modalità “runflat” comporta un notevole dispendio di energie, quasi quanto pedalare con un copertone completamente a terra. L’ABS Roc tuttavia permette al battistrada del copertone di restare maggiormente aderente al suolo, senza spostarsi eccessivamente sui lati.
  8.  In discesa, per quanto riguarda la precisione di guida, si ha un comportamento simile a un normale copertone a terra ma con meno deriva laterale. Il controllo per quanto sia delicato è comunque più prevedibile e permette di tenere ritmi più alti di quanto non si farebbe con un copertone a terra privo di ABS Roc al suo interno. Il cerchio resta ben protetto dagli urti anche se contro i colpi più grossi l’ABS Roc sembra avere più la funzione di scudo piuttosto che quella di smorzarli.
  9.  Smontare l’ABS Roc è risultato relativamente semplice. L’unica difficoltà consiste nel riuscire ad agganciare il tallone con il cacciagomme dato che resta ben premuto in sede dall’ABS Roc stesso, ma una volta sollevato il gioco è fatto. Si accede al “salsicciotto” che grazie alla scanalatura si riesce a impugnare facilmente per estrarlo dal cerchio.
  10.  A seguito della discesa in modalità “runflat” l’ABS Roc non ha riportato alcun segno evidente e si presentava nelle stesse condizioni di quando è stato montato.

L’ABS Roc dopo la prova

ABS Roc della ruota posteriore dopo la prova

Conclusioni

Da questa comparativa è emerso che questi 3 sistemi, per quanto simili, hanno caratteristiche molto differenti tra loro. Lo scopo per noi non è quello di eleggere il migliore ma di illustrarvene le caratteristiche, con i loro pregi e difetti, affinché possiate scegliere il più adeguato alle vostre necessità. Tirando le somme per ciascuno dei sistemi, possiamo sintetizzare così:

Il Banger ha il pregio di rendere la guida più confortevole seppure meno reattiva. Risulta il più semplice da montare ma non consente un utilizzo “runflat” pena il danneggiamento totale del prodotto. D’altra parte il prezzo elevato lo rende inadatto a un tipo di utilizzo “usa e getta”.

Il PTN ha probabilmente la sua migliore resa in ottica race grazie al peso nettamente contenuto che non inficia la manovrabilità del mezzo e al contempo è efficace in condizioni “runflat” dove subisce qualche danno ma ha dalla sua il prezzo molto basso per cui lo si può sostituire senza troppi patemi. Il montaggio risulta laborioso e occorre un po’ di manualità.

L’ABS Roc si è rivelato decisamente il più robusto dopo la prova “runflat” durante la quale non ha riportato alcun danno. Le performance “runflat” non sono eccellenti ma comunque adeguate allo scopo mentre con la normale pressione di utilizzo non porta un reale valore aggiunto in termini di guida se non quello di proteggere efficacemente il cerchio dagli urti e il copertone dalle pizzicature. Il montaggio è il più complesso del lotto.

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107 Commenti il "[Comparativa] Sistemi antiforatura: ABS Roc vs Mr. Wolf Banger vs PTN"

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MaurizioA
MaurizioA

da biker medio che non fa gare questi prodotti li ritengo non utili.

ScRe4mY
ScRe4mY

esatto. ma credo anche per chi fa gare. forse unico il PTN che almeno ti permette di finire la gara.

a La Thuile quest’anno un ragazzo ha forato in ps1 con il Banger, risultato ha dovuto smontare tutto a bordo PS. quindi in ottica gare non va neanche bene

uomoscarpia
uomoscarpia

Penso la stessa cosa, vien da ridere al mega hype del banger e di quanto invece sia mediocre sul campo risultando il peggiore

l.j.silver
l.j.silver

idem

M.a.r.c.o
M.a.r.c.o

In poche parole, non sempre ciò che costa di più è migliore..

ScRe4mY
ScRe4mY

che figura di m….. Mr.Wolf.

costa di più, si distrugge se lo usi con gomma a terra e senza aria è come la ruota sgonfia.

un affare comprarlo

Marco Toniolo

Sulla differenza di materiali usati aggiungo questa foto, molto esplicativa. Non l’abbiamo messa nell’articolo perché non è un granché:

uomoscarpia
uomoscarpia

Il banger non è nemmeno barzotto ah ha ha

ScRe4mY

da biker medio che non fa gare questi prodotti li ritengo non utili.

esatto. ma credo anche per chi fa gare. forse unico il PTN che almeno ti permette di finire la gara.

a La Thuile quest�39 ;anno un ragazzo ha forato in ps1 con il Banger, risultato ha dovuto smontare tutto a bordo PS. quindi in ottica gare non va neanche bene

ale_bon

Il sistema ABS ROC (come da istruzioni) ha delle pressioni di utilizzo molto più basse di quelle che sono state utilizzate nel test, il test infatti è stato eseguito con 1.8bar all�39 ;anteriore e 2.0bar al posteriore anziche le pressioni indicate dal produttore del sistema di 1.2bar all�39 ;anteriore ed 1.4bar al posteriore per un rider di 80kg! quindi i risultati in guida ed i vantaggi del sistema non possono essere stati apprezzati durante il riding

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Marco Toniolo

Il sistema ABS ROC (come da istruzioni) ha delle pressioni di utilizzo molto più basse di quelle che sono state utilizzate nel test, il test infatti è stato eseguito con 1.8bar all�39 ;anteriore e 2.0bar al posteriore anziche le pressioni indicate dal produttore del sistema di 1.2bar all�39 ;anteriore ed 1.4bar al posteriore per un rider di 80kg! quindi i risultati in guida ed i vantaggi del sistema non possono essere stati apprezzati durante il riding

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Forse vale la pena dire che tu sei il produttore, no? 😉

Carissimo
Carissimo

In effetti provare un prodotto del genere con pressioni a 1,8 bar e 2 bar dietro ha poco senso! Io quelle pressioni le metto senza niente, solo tubeless!
Quei prodotti a mio parere hanno un senso se le pressioni stanno intorno al 1,5 bar in modo che in discesa diano quel feeling che si ha quando si guida tipo una bici con più escursione.
Altrimenti non hanno veramente senso!
p.s.: con quelle pressioni che solitamente uso sia in gara che allenamento ho bucato una volta quando il copertone era in fin di vita. Peso 67kg zaino compreso!

Andrea321
Andrea321

ma perchè parlare ancora di sistemi antiforatura quando questi accrocchi fanno tutto (o promettono di farlo) tranne che ridurre le forature ? Si fora meno montandoli ? NO ! Si può viaggiare runflat ? Dipende.
Poi su tutto il resto (che riguarda più le sensazioni di guida) ben vengano i test che aiutano a fare un pò di chiarezza sul reale scopo di questi oggetti.

ale_bon

Forse vale la pena dire che tu sei il produttore, no? 😉

Scusami Marco hai ragione, lo davo per scontato, sono io l�39 ;ideatore è sviluppatore del sistema ABS ROC (ABSORPTION AND ROLLING OPTIMISATION COMPOUND)

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ale_bon

Forse vale la pena dire che tu sei il produttore, no? 😉

Ecco in allegato le istruzioni del prodotto per una corretta esecuzione del montaggio e pressioni di utilizzo

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MountainFaber
MountainFaber

Ma il PTN è stato sviluppato apposta per la MTB? A me sembra solo un isolante multistrato per tubi idraulici….

mde4trail
mde4trail

Concordo ahahahah però magari hanno fatto qualche studio per adattarlo meglio alla MTB

Marco Toniolo

ma perchè parlare ancora di sistemi antiforatura quando questi accrocchi fanno tutto (o promettono di farlo) tranne che ridurre le forature ? Si fora meno montandoli ? NO ! Si può viaggiare runflat ? Dipende.
Poi su tutto il resto (che riguarda più le sensazioni di guida) ben vengano i test che aiutano a fare un pò di chiarezza sul reale scopo di questi oggetti.

Guarda, ci abbiamo pensato a lungo su come chiamarli, ma "antiforatura" è l�39 ;unico termine che ci stia in un titolo, Inner Tubes lo capirebbero in pochi di primo acchito, mentre "Salsicciotti" andrebbe bene per la grigliata di ferragosto.

lukynavy
lukynavy

Meglio il procore?

bakunin
bakunin
io ho provato il PTN e mi piace, non so se lo rimetto.. magari solo al posteriore e in casi specifici dove c’è da proteggere il cerchio… il resto dei sistemi li trovo irragionevoli nel costo, poi considero che con lo stesso aggravio di peso metto una gomma da DH e semmai un ptn o huck norris giusto per scendere un po di pressione e proteggere il cerchio. per lo stesso motivo di aggravio di peso, costo e difficoltà nel cambio in caso di taglio della spalla daneasy e procore non sono utili per come uso io la MTB scendere troppo di pressione a 1.4 (poco piu o meno a seconda del peso) è una cagata perche non è una condizione che puoi mantenere in tutti i sentieri, quindi che feeling di guida costruisci se stai a cambiare pressione un giorno si l’ altro pure? è piu traumatico che cambiare… Continua a leggere »
Marco Toniolo
Il sistema ABS ROC (come da istruzioni) ha delle pressioni di utilizzo molto più basse di quelle che sono state utilizzate nel test, il test infatti è stato eseguito con 1.8bar all' ;anteriore e 2.0bar al posteriore anziche le pressioni indicate dal produttore del sistema di 1.2bar all' ;anteriore ed 1.4bar al posteriore per un rider di 80kg! quindi i risultati in guida ed i vantaggi del sistema non possono essere stati apprezzati durante il riding Alessandro, non sono d' ;accordo. Abbiamo usato ben 0.5 bar in meno del solito. Come dice giustamente bakunin in questo post: scendere troppo di pressione a 1.4 (poco piu o meno a seconda del peso) è una cagata perche non è una condizione che puoi mantenere in tutti i sentieri, quindi che feeling di guida costruisci se stai a cambiare pressione un giorno si l' ; altro pure? è piu traumatico che cambiare il… Continua a leggere »
Tigre27
Tigre27

Secondo me invece andavano testate le pressioni indicate dal produttore..
Non si può dire a priori che ci sarebbe stato effetto deriva senza provare.
Io col Ptn ho fatto delle prove scendendo progressivamente di pressione finché ho sentito il pneumatico troppo sgonfio e allora ho aggiunto un po di aria..
Tale pressione trovata va bene sul flow come sullo spaccato..
Io uso 1.2ant e 1.5post

LFM
LFM

Praticamente sgonfio! Dicci il tuo peso e che gomme usi

Tigre27
Tigre27

Peso circa 80 kg in assetto rider..con protezioni zaino e resto..uso magic mary ant e high roller2 post..
Ma la sensazione non è affatto di gomma sgonfia..il ptn occupa molto spazio e cio che resta per l aria alle pressioni che ho indicato rende il tutto comunque sostenuto..
Anche in salita non sento la bici pesante..
Sento molto grip ma non deriva

gipipa
gipipa

da quello che vedo mi sembra che al momento siano tutti prodotti ancora poco maturi e/o cari
forse il più sensato in ottica solo race è il ptn
certo che visivamente la sensazione è che si potrebbe provare ad utilizzare un isolante per tubi, che sembra avere geometria e materiali assai simili, a costo molto basso
sarebbe interessante anche il ritestare il banger secondo le indicazioni del produttore,l ovvero utilizzando la taglia superiore, per vedere se si danneggia di meno. ovviamente sempre facendo la discesa runflat però; se no l’utilità di questi prodotti è nulla.

ale_bon
Alessandro, non sono d' ;accordo. Abbiamo usato ben 0.5 bar in meno del solito. Come dice giustamente bakunin in questo post: non si può dire "usa questa pressione o sbagli". Dipende da stile di guida, peso rider, tipo di sentiero. Personalmente odio la sensazione di deriva in curva, e anche Francesco Mazza . Il sistema nella versione Enduro è stato sviluppato soprattutto sui campi gara ed il suo dimensionamento/polimero è ottimizzato per canali 25/30 e coperture exo da 2.30 al posteriore e 2.40 all' ;anteriore con le pressioni che possono variare a seconda delle condizioni del terreno tra gli 0.8 e 1.4 bar all' ;anteriore ed 1.2 1.6 bar al posteriore. Vittorio Gambirasio nella prova Superenduro di Calestano vinse la gara in condizioni di fango estremo con pressioni di 0.8 all' ;anteriore e 1.3 al posteriore prendendo addirittura 20secondi di vantaggio nella sola prima prova speciale. Le pressioni indicate nelle… Continua a leggere »
Marco Toniolo

sarebbe interessante anche il ritestare il banger secondo le indicazioni del produttore,l ovvero utilizzando la taglia superiore, per vedere se si danneggia di meno. ovviamente sempre facendo la discesa runflat però; se no l�39 ;utilità di questi prodotti è nulla.

Non cambierebbe niente, il materiale è quello. Bike magazin Germania dice la stessa cosa:

sogre
sogre

O.T.

Bike Magazin:

Deutsche Produkte:

Serr Gut

Altri Produkte:

Es ist scheiße!

ale_bon
Il sistema nella versione Enduro è stato sviluppato soprattutto sui campi gara ed il suo dimensionamento/polimero è ottimizzato per canali 25/30 e coperture exo da 2.30 al posteriore e 2.40 all' ;anteriore con le pressioni che possono variare a seconda delle condizioni del terreno tra gli 0.8 e 1.4 bar all' ;anteriore ed 1.2 1.6 bar al posteriore. Vittorio Gambirasio nella prova Superenduro di Calestano vinse la gara in condizioni di fango estremo con pressioni di 0.8 all' ;anteriore e 1.3 al posteriore prendendo addirittura 20secondi di vantaggio nella sola prima prova speciale. Le pressioni indicate nelle istruzioni come base di partenza sono il giusto riferimento per sfruttare appieno tutte le doti di tale sistema. Insisto Marco, se vengono utilizzate pressioni molto superiori come è avvenuto in questo test non si percepiscono i vantaggi di ABSROC, forse vale la pena provare con calma meglio il sistema eseguendo un corretto montaggio… Continua a leggere »
fangetto
fangetto

Ciao, una info, per cerchi con canale 21 o 23 mm con pneumatici 2.3/2.4 è opportuno scegliere la taglia inferiore o ci si deve riferire solamente alla sezione del pneumatico?

Marco Toniolo
Il sistema nella versione Enduro è stato sviluppato soprattutto sui campi gara ed il suo dimensionamento/polimero è ottimizzato per canali 25/30 e coperture exo da 2.30 al posteriore e 2.40 all' ;anteriore con le pressioni che possono variare a seconda delle condizioni del terreno tra gli 0.8 e 1.4 bar all' ;anteriore ed 1.2 1.6 bar al posteriore. Vittorio Gambirasio nella prova Superenduro di Calestano vinse la gara in condizioni di fango estremo con pressioni di 0.8 all' ;anteriore e 1.3 al posteriore prendendo addirittura 20secondi di vantaggio nella sola prima prova speciale. Le pressioni indicate nelle istruzioni come base di partenza sono il giusto riferimento per sfruttare appieno tutte le doti di tale sistema. Insisto Marco, se vengono utilizzate pressioni molto superiori come è avvenuto in questo test non si percepiscono i vantaggi di ABSROC, forse vale la pena provare con calma meglio il sistema eseguendo un corretto montaggio… Continua a leggere »
teoDH
Grazie innanzitutto per il test. A me interessa essenzialmente una cosa, che ho più volte sentito dire ma che nessuno mi sa spiegare nel dettaglio. Mi interessa capire bene la reale differenza di guida, supposto che io con la camera mi trovo benissimo, mentre con il tubeless ho sempre avuto la sensazione, pur usando gomme da DH double ply, di avere una ruota poco precisa e tendente alla deriva. Foro poco, non pizzico ne stallono da anni, e quindi l’idea di avere pressioni basse e una maggior corposità della gomma lo reputo l’unico reale vantaggio di questi sistemi. Mi piacerebbe approfondiste quest’aspetto, in sintesi, se alla cieca vi dessero una bici montata camera e una montata salsicciotto, sentireste la differenza nella guida, sensibilmente o leggermente? E’ vero, come qualcuno dice, che si può avere la stessa corposità della ruota girano a quasi un’atmosfera in meno? Per un rider pesante le… Continua a leggere »
pirpa
pirpa

Uso Hucknorris ma in ottica di protezione del cerchio piuttosto che per continuare la discesa con ruota a terra… non facendo gare se foro taglio o stallono metto su la camera…

pk71
pk71

Marco Toniolo. Per avere un raffronto biker + bici (annessi e connessi) su che peso si aggiravano?

educlimb
educlimb

Il ptn costerà anche poco, ma far pagare 39 euro il rivestimento dei tubi del condizionatore (perchè di questo si tratta), mi sembra comunque tanto.

teoDH

Ecco cos’è, grazie, è da un po’ che mi scervello perchè mi sembrava familiare! 2 euro al metro…!

Bike Store Mtb Cafe
Bike Store Mtb Cafe

Si però va considerato che va reperito il materiale giusto, assemblarlo a mano, modificare una valvola….insomma secondo me l’idea e tutto ciò che ne consegue, test compresi , uno la può anche pagare un cifra onesta come 39 euro la coppia…tante cose costano pochi soldi a livello di produzione ma poi vengono vendute a molto di più….ma se si fa questo discorso si mortifica l’inventiva e l’imprenditoria ( italiana peraltro)…

pk71
pk71

Concordo, oltretutto c’è anche da dire che è da premiare l’onesta per il solo fatto che non si parte da discorsi su studi ingegneristici e materiali innovativi.

teoDH

vero, credo inoltre che il rivestimento (che applica Pepi se non sbaglio) contribuisca ad evitare che si impasti di lattice e che resista meglio alle pizzicature

pk71
pk71

Vedrai che anche il rivestimento è “nativo”

educlimb
educlimb

prova a prendere quelli del condizionatore e vedrai che non si impasta niente

e-mikia
e-mikia

https://www.emtb-mag.com/forum/threads/camera-daria-27-5-plus.1130/page-3#post-33041
non sto correndo molto in questo periodo, ma da quando uso quel sistema non più forato ne tagliato (peso 88 + equipaggiam). Non faccio gare. L’unica cosa (non so se positiva o negativa) è che dopo qualche mese di ruota gonfia (uso sempre 1,8 circa su 27,5+), si appiattisce, si compatta e diventa tipo una pellicolona di qualche decimo di mm.

Il Matty
Il Matty

no il rivestimento non lo applica pepi….ho trovato su Amazon la “guaina ” identica alla sua!!! (ho il ptn montato)
https://www.amazon.it/millimetri-isolamento-ritardo-avvolgere-spessore/dp/B00HXHRP10/ref=sr_1_3?ie=UTF8&qid=1516105340&sr=8-3&keywords=isolante+tubi+acqua

landopt
landopt

Interessante. Per caso hai verificato che la guaina ha lo stesso spessore?

Il Matty
Il Matty

No non ho verificato , ma credo che ne facciano più di una misura, come per le altre “guaine” da idraulico . Cercando meglio in giro si potrà sicuramente trovare

mde4trail
mde4trail

Praticamente sono quelli

gattomiau
gattomiau

Sempre meno di 200 euro per la guaina in neoprene dei tubi per i pannelli solari………..

Luke_Brixia
Luke_Brixia

Mr. Wolf: create problems