Decathlon costruisce la più grande fabbrica di bici in Europa

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Decathlon, attraverso il partner Sport Mechanical Workshop, sta costruendo una fabbrica di biciclette di 23.000 m² in Romania, capace di costruire 1.5 milioni di biciclette all’anno una volta ultimata. La data di inaugurazione dovrebbe essere settembre 2021.

La produzione di bici in Romania, da parte di Sport Mechanical Workshop, non è niente di nuovo, perché è dal 2016 che ha affittato un spazio nelle vicinanze di Timisoara dal quale escono in media 3.500 unità al giorno. SMW appartiene agli italiani Francesco Russo e Vittorio Olagnero, oltre che al loro partner rumeno Laszlo Nyaradi.

Vista la situazione attuale, con grossi problemi di approvvigionamento dall’Oriente e i costi di spedizione saliti alle stelle, si tratta di una mossa che lascierà il segno e che probabilmente sarà solo l’inizio dello sviluppo di quello potrebbe diventare un distretto dedicato alle bici, localizzato in Romania e Bulgaria.

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Commenti

  1. marco:

    il tuo VERO inizio presuppone che il consumatore sia disposto a spendere VERAMENTE di più e la smettesse di credere che il guadagno e il libero mercato siano il male odierno, perché basterebbe guardare un po' più a est della Romania, nel secolo scorso, per capire che l'altro sistema non funziona.
    Si però Marco, se il consumatore venisse pagato il giusto non avrebbe problemi a pagar qualcosa in più, abbiamo il potere d'acquisto e salario tra i più bassi d'Europa, questo grazie ai 30/40 anni di politicanti industriali, ci han tolto anche tutti i diritti acquisiti col sangue negli anni 70...un operaio oggi con 1200 € al mese, magari un affitto da pagare, un figlio piccolo e una moglie ancora in attesa di lavoro, semmai lo troverà, pur avendo una passione, come può ora come ora, permettersi un made in Italy che costa almen un 30% in più di un made in Taiwan?
    Ci vuole una svolta epocale, altrimenti l andazzo sarà solo sfruttamento di categoria, che ricordo dal dopoguerra con la propria schiena fece grande l'Italia e questo è il loro modo per dirci grazie...col tempo se ne accorgeranno anche in Polonia e Romania o Bulgaria...magari anche i cinesi...e allora tutti in Africa, così saremo noi a far sbarchi al contrario...
  2. czarn:

    beh, era ora che qualcuno si muovesse. Come al solito cominciano i francesi che vedono sempre un po' più lungo dell'imprenditore italiano che continua a cercare il centesimo nella delocalizzazione a scapito del servizio e qualità da una parte e dell'occupazione in europa dall'altra. Spero sia l'inizio della fine di questo trentennio di miopia industriale
    Bah.. Sinceramente non lo comprendo molto questo commento.. Conosci rdr? E poi.. Sono francesi che vanno a costruire in Romania..
  3. Tc70:

    È questo sbagliato...lasciare/mettere in politica imprenditori industriali, banchieri e mafiosi...detti non lavorano per il popolo, ma per loro stessi alla faccia del popolo...è così da quasi 50 anni in Itaglia...e questo Draghi non tirerà di certo fuori il coniglietto dal cilindro.
    Forse mi sono spiegato male...volevo semplicemente dire che anche il più piccolo imprenditore o chi voglia ad iniziare ad esserlo ,qui in Italia ,è svantaggiato da una politica che non lascia spazio al piccolo per iniziare/proseguire/svilupparsi ...
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