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Finale Ligure: insieme contro lo scempio di San Bernardino

Finale Ligure: insieme contro lo scempio di San Bernardino

03/01/2015
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03/01/2015

Dopo la notizia di qualche giorno fa, abbiamo ulteriori aggiornamenti con una visione più completa su ciò che sta accadendo sull’altopiano di San Bernardino, nell’entroterra di Finale Ligure.

Oltre a essere conosciuto a molti di noi bikers come punto di partenza di alcuni bellissimi trail, San Bernardino è un sito di interesse storico e comunitario, richiama turisti e appassionati da tutto il mondo che possono, o meglio, potevano passeggiare tra antichi muri medievali che ne delimitano i sentieri, pavimentati in antichissimo selciato, tra pareti di roccia dell’età miocenica ricche di residui fossili. Una parte di questo patrimonio storico e paesaggistico sta progressivamente scomparendo, distrutto per far posto a una strada per esbosco a dir poco invasiva.

Un centinaio di persone si sono radunate ieri per prendere visione di quanto sta avvenendo. La gravità della situazione ha riunito giovani e anziani, politici di maggioranza e opposizione, climbers, bikers, cacciatori e altri taglialegna, uniti dall’amore per il proprio territorio e per le sua peculiarità. Il Comune di Finale Ligure ha fatto ricorso al TAR contro la legge regionale grazie alla quale è stato concesso di procedere con la realizzazione della strada. Finale Outdoor Resort insieme a Lega Ambiente, WWF e numerosi altri enti, si sta muovendo per fare ricorso contro la stessa legge, facendo fronte comune insieme all’amministrazione pubblica. L’8 gennaio ci sarà l’udienza per il ricorso. Speriamo vinca il buon senso!

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[Comunicato stampa]

Un centinaio di amanti del Finalese si sono ritrovati sull’Altopiano di San Bernardino per vedere con i loro occhi cosa sta realmente succedendo in quello che, a detta di tutti, rappresenta uno dei luoghi più importanti, ma anche più fragili, che va tutelato e preservato per i fruitori del nostro territorio. Dai 6 ai 81 anni di età, Cacciatori insieme ai Biker, Amministratori della città insieme ad altri Taglialegna, tutti uniti per una causa comune.

Nei giorni scorsi la polemica che si era accesa su Facebook aveva generato un po’ di confusione sul significato della protesta. Infatti, nessuno vede nel taglio del bosco un danno, e non vuole impedire il legittimo lavoro dei taglialegna.

Nelle polemiche, che hanno generato inutile confusione, si è sempre parlato dell’intervento di manutenzione ordinaria effettuato sulla Strada Comunale San Bernardino – Orco, ma il vero focus della questione è invece legato all’intervento invasivo con cui si sta operando in Località Marazza. In particolare quello che si contesta è la modalità con cui si sta operando nella realizzazione di una pista di esbosco, laddove esiste (anche se ormai bisogna dire esisteva) un’antichissima strada con selciato e muri a secco medievali. Ed è stata proprio quella strada la via utilizzata oggi dagli escursionisti, curiosi prima e scioccati poi una volta giunti nell’area del taglio.

Non c’è più traccia di selciato laddove era presente, mentre i muri a secco sono stati distrutti.

Purtroppo tale intervento è autorizzato dalla Legge Regionale in vigore e il comune fino a oggi ha solo potuto opporsi facendo un ricorso al TAR, ritenendo tale autorizzazione troppo invasiva per il contesto dei luoghi in cui stanno avvenendo i lavori.

Tuttavia, insieme al Corpo della Guardia Forestale, presente anch’esso all’iniziativa, sono state riscontrate diverse situazioni non conformi a quanto tale legge prevedeva e sono state documentate in modo da farne formale denuncia.

Le parole del Sindaco di Finale Ligure, Ugo Frascherelli:

“Questo è un intervento di Silvicoltura, e in quanto tale ben venga, dato che è opportuno che i boschi vengano coltivati e sfruttati correttamente. Il problema è che il Finalese è un luogo particolarmente bello e molto fragile, quindi questi interventi andrebbero fatti diversamente. La legge regionale che consente le piste di esbosco dovrebbe essere applicata diversamente a seconda dell’importante, della rilevanza e della delicatezza dei luoghi. Questo è un luogo soggetto a una serie di vincoli paesaggistici che gravano su tutte le abitazioni che vediamo qui intorno a noi, per cui cambiare anche semplicemente il colore di una persiana presuppone un’autorizzazione da parte della soprintendenza, ed è francamente privo di senso che l’apertura di una pista di esbosco come quella che è stata realizzata qua, o come quella realizzata in Località Manie, venga fatta in luoghi soggetti a questi vincoli senza che la soprintendenza sia stata minimamente considerata.”

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Il sindaco Ugo Frascherelli insieme alla Guardia Forestale presso L’altopiano di San Bernardino.

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L’Itinerario è segnalato come uno dei percorsi dedicati all’escursionismo e al cicloturismo.

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Il percorso è caratterizzato da un antichissimo selciato.

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Le Guide Carlo Lovisolo e Laura Vannucchi spiegano al gruppo i diversi aspetti naturalistici, paesaggistici, storici ed archeologici dell’area visitata.

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Alcuni Biker danno precedenza al gruppo di escursionisti sul sentiero.

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Difficile datare un manufatto tanto antico… Il suo valore storico culturale è unico non solo per l’Altopiano di San Bernardino, ma per l’intero territorio Finalese.

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La strada che conduce alla zona di taglio è costantemente delimitata da antichissimi muri a secco che ne caratterizzano il percorso.

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La Pietra del Finalese è l’unico esempio in Liguria di facies risalenti all’età Miocenica. Una delle caratteristiche più evidenti ed interessanti di tale pietra è senza dubbio la sua ricchezza in resti fossili.

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Il percorso che conduce in Loc. Marazza, area del taglio, è caratterizzato da un continuo selciato e da muri a secco antichissimi.

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A lato della pala meccanica l’ultimo tratto di muro a secco dell’antica strada che conduce in Loc. Marazza. Purtroppo è destinato a essere distrutto e perso per sempre.

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Loc. Marazza trasformata in un cantiere con ruspe e mezzi meccanici utilizzati per demolire muri a secco medievali di valore inestimabile per il territorio. Tutto questo con il solo scopo di creare una strada di esbosco che sarà poi abbandonata a se stessa appena finito il taglio.

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La Guardia Forestale misura insieme ai presenti la strada di esbosco creata. Secondo la Legge Regionale in vigore dovrebbe essere larga un massimo di 2 metri. Si può notare come tale prescrizione sia stata violata quasi nell’intero sviluppo della strada. Infatti la misura del metro pieghevole utilizzato nella foto è proprio 2 metri e quindi per risultare a norma la strada dovrebbe essere larga esattamente come il metro.

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Il Sindaco di Finale Ligure Ugo Frascherelli controlla le autorizzazioni insieme alle Guardie Forestali presenti in loco.

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Quella che un tempo si presentava come un’antica strada, con muretti a secco medievali e parti di selciato, adesso si presenta come una anonima strada carrabile.

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Tutta l’amministrazione presente sull’Altopiano di San Bernardino, unita dalla comune passione per il territorio Finalese.

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I cittadini chiedono spiegazioni alla Guardia Forestale su quanto sta succedendo.

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Marco5
Marco5

C’è poco da dire la nostra amata Liguria sta scomparendo ,A ponente con il cemento e la pulizia dicono dei boschi!.
Fossimo in un’altra nazione ci sarebbe più buon senso.

giorgiocat
giorgiocat

Che scempio (mi veniva da scrivere che schifo ma non l’ho scritto, o forse sì…ops)!

Sender 9.0
Sender 9.0

Gli ultimi foto mostrano purtroppo quale danno subito nel bosco. Speriamo che si ferma li !! Bastaaaaa

bonghi78
bonghi78

Fuori di testa , propio senza parole dove finiremo in questo modo e con tali leggi???
Uno schifo !!!

Massinovecento
Massinovecento

Che tristezza.. Ma almeno hanno bloccato i lavori?

simo89
simo89

Io non riesco proprio a capire cosa sta succedendo…la nuova generazione va sempre meno per i boschi a fare legna e costruiscono sempre più strade…io non voglio fare polemiche ma qui c’è lo zampino delle vecchie generazioni che in questo modo ha il duplice vantaggio di andare con i mezzi dove vogliono e cacciare i biker che gli danno fastidio…poi in questo caso rovinare un ambiente così delicato è da criminali.

vmaxpower
vmaxpower

Abito ai piedi delle Prealpi Trevigiane, nord del Montello, e ci giro in Mtb.
Bene anche da noi stanno facendo scempio dei migliori sentieri, anche se legati a memorie storiche….non nego che più di una volta, davanti a tali devastazioni, mi siano scappate lacrime di delusione e rabbia.
Quest’estate ho percorso una mulattiera secolare, legata alla 1° guerra mondiale, da Forni Avoltri alle “sorgenti del Piave”……anch’essa deturpata irrimediabilmente da queste “moderne” pratiche di esbosco……Boh!!!!

luxardo
luxardo

A cosa serve questa strada?
A chi giova? ???
Chi guadagna da ciò
Chi ha pagato?

ecox
ecox

vedi tu che parli di MTB che non portano a nulla, a Finale oggi tutti si indignano che hanno distrutto un trail, qualche anno fa non sarebbe fregato un cazzo a nessuno.

Sai perché?
Perché oggi bar e hotel sperano che le MTB non scappino da finale per emigrare in altre località liguri!

luxardo
luxardo

Stiamo parlando di muri antichi di reperti non di bici in senso stretto,infatti c’era di tutto non solo bikers. …. mi sa che sei un po Abelinato. …..a bastian preso più che essere costruttivo sei il solito GRULLO dietro una tastiera

ecox
ecox

no sei tu che sei il solito ligure.

Ma a finale ci sei mai stato? Sai di che sentieri e zone stanno parlando?

Secondo me mai ci sei stato!

gotto
gotto

Solo da una mente pazza, può scaturire tale decisione.

gotto
gotto

Fuori di testa…..

gotto
gotto

Le ditte implicate in primis dovrebbero opporsi!! No! noi non lo faremo!!…..chissà quali e quanti illeciti ci sono dietro, poerannoi..

Mauro Franzi
Mauro Franzi

Pazzesco! Mi chiedo quale altro paese occidentale (sedicente) avanzato permetterebbe una roba del genere. Sarei anche curioso di conoscere nomi e cognomi di chi ha permesso tutto ciò, a partire da chi ha proposto e poi approvato la legge citata nell’articolo, fino a chi ha autorizzato sta porcheria.

ecox
ecox

e poi mi farei pure qualche domanda su cosa sta facendo la forestale, perché lo scempio mica lo hanno fatto ieri, dove erano loro?
Non dovevano vigilare?

andreasia610
andreasia610

io c’ero e quelle zone le conosco bene pur non essendo local…
la guardia forestale copre con due persone tutta il territorio finalese… mi sembrano un po’ poche! ma in ogni caso la forestale è stata esautorata con il taglio delle province e si trova a dover bloccare decisioni di un organo superiore (regione).

solite burocrazie italiche…

ecox
ecox

aggiungo

Forestale sempre pronta a denunciare chi ha fatto 4 salti messi in croce su DH donne, territorio tra l’altro devastato da una tagliafuoco senza senso, ma assente quando hanno devastato san bernardino e valle ponci.

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Solite mafie/corruzioni italiche. Amici, favori. Roba da vergognarsi. Pensa ai turisti stranieri che vanno a Finale e si trovano uno scempio del genere.

gotto
gotto

Mauro, noi abbiamo tanto di quel materiale artistico culturale medievale che nemmeno ci immaginiamo. Qualsiani suolo calpestiamo ha una sua storia da preservare e proteggere a seconda dei casi, vedere prendere decisioni del genere veramente fa cadere le braccia. Il tutto non può altro che tradursi in sinonimo di incompetenza e male affare. Chiaro no?!

gotto
gotto

Se MTB-MAG pubblicherà la foto di chi ha permesso questa azione sputerò sullo schermo.

KATARRUSO
KATARRUSO

Poche balle.
Il permesso qualcuno glielo ha dato.
E quando inizia un lavoro non ce presente un tecnico?
Un geometra del comune?
Per dire vicino casa han sbagliato un marciapiede facendolo 5/6 cm più alto…. È il geometra era li presente.

Se il bosco e tutelato ecc ecc.
Non fai trasportare un ragno( la pala meccanica a 2 ruote).
Ci va un camion da 7 tonnellate?
Con gli apecar si va a tagliare.
E se fosse super tutelato? CON I MULI!

andreasia610
andreasia610

autorizzazione da legge regionale.
nessun coinvolgimento comunale se non in commissione paesaggistica che ha dato ovviamente parere negativo.
se vuoi aggiungo che l’assessore regionale che ha avallato questo progetto è finalese!

PaoloDropper
PaoloDropper

Da biker Varigottese ricordo bene l’incendio incontrollabile che colpi’ e devasto’ le Manie…ma questo e peggio perche’ voluto e pensato!!!
non trovo le parole (o forse son troppe e preferisco non esagerare)…
E’ come svegliarsi domani e buttare giu’ il Colosseo….incredibile

Chiken69
Chiken69

Mi sembra un po la storia della tav ,sicuramente chi vuole sta strada non abita li

Chiken69
Chiken69

E vero che si deve andare avanti e voltare pagina ma appunto bisogna voltarla non stracciarla

Boss Equipment
Boss Equipment

“Loc. Marazza trasformata in un cantiere con ruspe e mezzi meccanici utilizzati per demolire muri a secco medievali di valore inestimabile per il territorio. Tutto questo con il solo scopo di creare una strada di esbosco che sarà poi abbandonata a se stessa appena finito il taglio.”
Si certo prima la strada poi il capanno che poi sempre per caso diventa casa adibita ad attrezzi, poi allacciamenti, asfalto e via all’ennesima speculazione…..Visto e stravisto ripeto qui in Valpolicella è iniziata così fermateliiiiiii.

demach
demach

Eccoci in italia per me ve la dovete risolvere tra di voi sta cosa! se qualcuno ha dato questo permesso avrà un nome e un cognome ed una responsabilità.
Poi vi lamentate che per esempio a livigno hanno fatto chiudere l’evento della redbul

demach
demach

Ah si poi vi diranno che quello diventerà un parco d’interesse comunitario o s.i.c. e col cavolo che poi ci passi anche in bici…

gotto
gotto

Roba costruita nel medioevo, chissà come, chissà con quanta fatica…solo il rispetto può mantenerla…..e loro cosa fanno?!!! La rimuovono con un caterpillar! Come vanificare un lavoro immenso atto a prolificare l’ ambiente per renderlo più accessibile…imperdonabile.

gotto
gotto

Mi domando come possa dormire serenamente certa gente.

panzer division
panzer division

qua da me, in un ambiente delicatissimo quale è il Carso, hanno fatto uguale, per decine e decine di km.
a quanto pare è un male comune leggendo i commenti. questo la dice lunga sul grado di civiltà di questo paese. mi spiace ma io sono disfattista. i poteri forti non guardano in faccia a nessuno e storicamente in situazioni del genere, a parte il clamore iniziale, non cambia mai nulla col passare del tempo.
per chi è della mia zona e di Trieste, ricordate cosa è successo in Val Rosandra un paio di anni fa?
ecco….

gotto
gotto

Nell’ intento lascio una canzone https://www.youtube.com/watch?v=oEOGMwg6-ac

Anto62
Anto62

Certo che il comune invece di fare subito e con grande celebrità ricorso al tar, avesse in primis mandato guardia forestale e vigili, magari i lavori si sarebbero interrotti subito.

schiaccio84
schiaccio84

Vi informo che il comune li ha mandati subito.
Purtroppo c’erano tutte le autorizzazioni necessarie per aprire la strada di esbosco.
Il problema è la legge che sta a monte che non tiene conto della fragilità e del valore storico che alcune aree possiedono. Non si può non tenerne conto.

L’amministrazione si dice fiduciosa che con il ricorso al TAR si possa modificare la legge per impedire certi scempi.
Speriamo.

Boss Equipment
Boss Equipment

L’usanza di bypassare i comuni ottenendo l’autorizzazione direttamente dalla regione (che ha maggior potere rendendo impotenti i comuni) è diffusissima qui in Valpolicella è normalissimo tenendo presente poi che i Tar hanno sede nella tana del lupo si capisce che fermare questi scempi da parte dei comuni è impossibile.
Stessa frase scritta in occasione del primo articolo, ma a quanto pare ancora validissima…..

Anto62
Anto62

Non conosco i fatti ne merito, ma diciamo che ho una certa pratica: se la violazione è palese, e qui mi pare lo sia, l’organismo di vigilanza competente poteva essere stimolato anche per vie politiche. Cosa che pare sia effettivamente accaduta. Gli articoli che a distanza ho letto non assolvono però il comune, che in un periodo in cui Burlando (homen nomen) non mi pare sia in auge, poteva attivarsi per tempo. Cosa che invece ha fatto, pare, nell’ordine la minoranza, l’outdoor e il forum, ottenedo almeno una sospesione.

Massinovecento
Massinovecento

Di che vi lamentate? (Naturalmente non tutti)
Votiamo da troppi anni con delega in bianco gente che pensa ai caxxi propri che depenalizza oramai ogni reato contro il patrimonio, adesso non ci resta che raccogliere i cocci e rimboccarci le maniche.
In questo articolo date un bell’esempio di interesse civico.
Bravi!

marco10
marco10

a Livigno per uno scavo su una pista da sci han sequestrato i cantieri e a questi che demoliscono i muri non possono dire niente?!

Manitu
Manitu

La regione Liguria è veramente strana. Al confine con la Francia Il Comune di Triora seguendo indicazioni di qualche Legge regionale ha cercato di impedire lo scialpinismo e ciaspole per salvare il gallo cedrone e lascia distruggere antiche strade in selciato tra l’altro al limite di una zona SIC (non sono sicuro) per il taglio del bosco….

andreasia610
andreasia610

la zona è SIC, manca ancora il regolamento ma lo è…
chi ha autorizzato in regione non sapeva nemmeno cosa stesse firmando…

andreasia610
andreasia610

comunque in attesa dell’udienza dei prossimi giorni, un piccolo passo è stato fatto!

http://www.savonanews.it/2015/01/03/mobile/leggi-notizia/argomenti/attualit/articolo/raffaella-paita-in-difesa-di-san-bernardino.html

FLEX8roby
FLEX8roby

Buongiorno sig. sindaco, Buongiorno sig.ra forestale, dormito bene? caffè e cornetto già preso?
Ma come c***o è possibile che nessuno degli organi preposti si accorga dello scempio! e poi ci facciamo fare le foto col metro a misurare la carreggiata???
Connivenza o menefreghismo? Poi scoppia il bubbone, la gente si mobilita e allora chi di dovere appare dalle nebbie!Tanto lo sappiamo come andrà a finire, tutti allargheranno le braccia e diranno che è tutto legale, non dipende da me, etc etc.
E poi sicuri che chi in regione ha fatto una legge del genere non sapesse cosa stesse facendo? Questi sono più furbi che belli.
Dai, un tracciato del genere, che immagino non abbia dei costi di realizzazione da poco, prelude a ben altro che ad un disboscamento.
Quando lo Stato è criminogeno, i suoi esponenti inetti o corrotti, allora è giustificato l’ agire con metodi da no-tav.

barbonis
barbonis

Il Sindaco ha fatto ricorso al TAR e la Guardia Forestale ha il controllo e l’applicabilità delle leggi quindi penso che se c’è un responsabile sia da cercare in altro luogo, non in Comune o nella caserma del CFS! D’altronde tutto il mondo (o sarebbe meglio dire l’Italia) è paese! Da noi, Parco Nazionale (e sottolineo Nazionale) dei Monti Sibillini, ci vietano di percorrere sentieri millenari in MTB, ma aprono strade (e sottolineo strade) nei boschi ed addirittura in alta quota (quindi sopra il limite boschivo) per finalità di controllo e manutenzione del territorio (!), per non parlare poi di tutti gli altri interventi: sugli impianti da sci, sui rifugi, sul ripristino delle fonti, dove le ruspe sono sempre gli unici attori!

giorgiomartini
giorgiomartini

http://www.forestamodellomontagnefiorentine.org/64/it/home.html
Segnalo l’interessante esperienza dell’associazione Foresta Modello Montagne Fiorentine, tesa a gestire il bosco in modo partecipato, favorendo il dialogo e la collaborazione tra tutti quelli che hanno a che fare col bosco: tagliatori, escursionisti, cacciatori… I trail di Rincine sono nati così. PS: con un po’ di comunicazione è possibile far convivere tutte le attività: per esempio scegliere i tracciati delle piste forestali in modo da non cancellare i percorsi storici e di interesse turistico.

Alessio-7791
Alessio-7791

Che scempio,e’ incredibile il danno che stanno arrecando..speriamo che la sentenza del TAR sia benevola..Io da Sardo sono con voi Liguri.

BikerSoul
BikerSoul

Purtroppo la colpa di tutto questo è in gran parte nostra. Ormai si accetta tutto lo scempio che vediamo sotto i nostri occhi senza reagire. Magari perchè siamo cosi preoccupati per le vittime del traghetto, per l’incidente aereo ecc. che il resto sembra poca cosa. Devi ringraziare Dio che tu stai bene. Quello che indigna e preoccupa è solo quello che viene trasmesso su uno schermo. Che stia in cucina, in ufficio o nella tasca dei pantaloni. E purtoppo questo è il mondo attuale che piaccia o non piaccia. Anche perchè le cose non cambiano da sole. Ne tanto meno mettendo un voto.

lokis
lokis

Leggendo il titolo mi aspettavo escavatori da cava, una strada a due corsie e la distruzione di una strada romanica, e invece che mi trovo: due mezzi di almeno 30 anni, una strada ponderale 50 cm più larga del dovuto e un muretto a secco che probabilmente se lasciato in pace se ne sarebbe caduto per cause naturali in pochi anni . . . .
Sinceramente mi sento vicino ai taglialegna che non fanno i milioni con stò lavoro e che si sono beccati una denuncia probabilmente, che sono l’unica categoria che vive in equilibrio utilizzando il nostro patrimonio boschivo. Tra pochi anni della strada non rimarrà che un sentiero su cui potremo andare in bici. Un sentiero come lo sono tutti gli altri realizzati a mano o con i mezzi a disposizione 100-200 o più anni fa da taglialegna e contadini.

andreasia610
andreasia610

evidentemente non conosci quei sentieri e di conseguenza non ti rendi conto dalle foto del danno della pista di esbosco.
dove c’erano muretti a secco o blocchi di arenaria a creare terrazze naturali, non esiste più nulla perché i mezzi non sarebbero passati…
🙁

lokis
lokis

Quel posto li non l’ho presente, però finale la conosco abbastanza, ci sono venuto ad arrampicare per anni . . . bellissimo, con il calcare che ti lascia senza pelle delle dita dopo 3 vie, come quello delle fotografie.
Resto della mia idea i sentieri ed i muretti che vorrebbero non fossero toccati sono le piste di esbosco di 100 anni fa e sarebbe bello che qualcuno li manutenesse e li conservasse, ma non si può pretendere che dei taglialegna trasportino la legna a spalle come 100 anni fa . . .
Piuttosto visto che ora c’è la strada, al posto di denunce, ricorsi contro-ricorsi e carte bollate, perchè non mandano qualcuno a fare un po’ di pulizia e manutenzione dei manufatti rimasti?
Se no tanto baccano e proclami e poi tra pochi anni cadono da soli . . .

Finale Outdoor Resort
Finale Outdoor Resort

Ciao Lokis,

Non si pretende mica che i boscaioli trasportino la legna a spalla…

Come già evidenziato, sosteniamo che ci sono molti approcci differenti nell’attuare un lavoro che riteniamo importante come quello del taglialegna.
Quello che si discute è il “metodo”…

Se sei uno scalatore e frequenti il Finalese, avrai sicuramente visto il taglio che da anni stanno facendo nei pressi di Monte Cucco.
E’ un taglio di molti ettari ettari di bosco, e i taglialegna lavoreranno in quella zona ancora diversi anni.
Come avrai visto, pur essendo un taglio di grandi dimensioni, tutto il trasporto della legna viene fatto utilizzando motocariole, e i camion giungono al massimo fino alla zona del “campeggio abbandonato”

Questo è l’esempio di taglialegna RESPONSABILI che dimostrano che si può fare qualsiasi lavoro, pur mantenendo attenzione al territorio e ai beni storici e paesaggistici che esso racchiude.

Per quanto riguarda la pulizia e la manutenzione dei sentieri, ti assicuriamo che da anni portiamo avanti progetti a riguardo.
Oltre ai piccoli progetti portati avanti negli anni con WWF e Lega Ambiente ti basta solo pensare a come ogni anno per i diversi eventi che vengono organizzati (Superenduro ed EWS per citarne uno…), si scelgono sempre sentieri diversi con il fine ultimo di poterli mantenere in ordine e fruibili (anzichè abbandonati a loro stessi)

lokis
lokis

Vi faccio in bocca al lupo per le vostre attività di salvaguardia del territorio, credo che sia il miglior investimento che si possa fare, anche in termini di ritorno economico. Il mio commento era più una sensazione che un giudizio, come potrei mai giudicare così a distanza.
Mi auguro che i taglialegna non siano penalizzati da questa storia, non sembrano una multinazionale che sfrutta con avidità una regione remota, ne una speculazione edilizia, ne sembra un appalto milionario. Mi auguro poi che un dialogo diretto (senza strilli e cartelloni) porti ad un loro coinvolgimento ed ad taglio ancor meno impattante (perdonatemi ma dalle fotografie non mi sembra tale nemmeno ora, o perlomeno penso che vi siano moltissime situazioni di maggior criticità di questa).
Da ultimo mi auguro che la tutela del territorio non porti ad un museo per cittadini stressati a discapito di chi ci vive e lavora: contadini e taglialegna.
A presto

stons65
stons65

Beh, dalle mie parti alcuni usano i muli…

KATARRUSO
KATARRUSO

Si aAkko
Ho scritto comunali per non scrivere comunali/regionali.
Giusto per far intendere la classica figura del geometra.

Pure da noi la regione ha autorizzato CAGATE MOSTRUOSE.
Se si fa un lavoro lo si fa bene.
Se non ci sono le condizioni si verifica si fanno telefonate .
E al massimo lo si fa all80% per esempio.

Con tutti i posti proprio li dovevano andare a tagliare?
E se tagli con finalità di manutenzione bosco per di più in zona tutelata. NON FAI UNA TABULA RASA.

In alcune colline e montagne hanno combinato una tragedia.
Radendo al suolo piante di 30 50 anni e anche più .

Il panorama risultante e quasi post bellico…..
Tralasciamo( ma anche no) anche il fondo carrabile danneggiato.

Gli alberi da taglio vengono contrassegnati.
Ma non ce un perito della regione , del comune, un agronomo?
Un laureato in agraria?
Non è che si taglia a cazzo da li a la per 50 metri…..
Li vuoi lasciare in piedi 4 cazzi di alberi???

Adesso non ho foto sottomano , ma il risultato e proprio brutto

almedacaskey
almedacaskey

Una vergogna! Come già detto da molti, basterebbe un po di buonsenso nel fare le cose… Ma molti preferiscono la strada più facile fregandosene dei danni che potrebbero fare e pensando di restare sempre impuniti… Che ignoranza… vergogna!

Luke80
Luke80

C’è modo e modo per curare il bosco, per portare su l’attrezzatura e il legno a valle si poteva usare una teleferica (esistono camion attrezzati con teleferiche mobili, veloci da montare e smontare e con minimo impatto ambientale) oppure l’elicottero. La spesa magari sarebbe anche stata minore visti i movimenti di terra che si vedono nelle foto e la durata dei lavori per farli. Spesso però ci si scontra contro la mancanza di informazione, il rifiuto dell’innovazione (ottusità?), le cattive abitudini delle ditte impegnate e l’assenza di controlli. I risultati sono quelli che si vedono e non solo in Liguria.

Grufus
Grufus

… solite leggi fatte per essere eluse…
bisognerebbe pilotare gli acquisti per deviare certe situazioni .. basta mettersi d’accordo sui social e pestare i piedi a gente che conta in ogni direzione..

zapomatic
zapomatic

Perchè non fate il nome dell’assessore regionale che ha patrocinato questa legge? Così chi l’ha votato potrebbe fare pubblicamente il mea culpa.
Sarebbe anche interessante conoscere il nome della ditta che ha vinto l’appalto.

Comunque fate ancora in tempo a coinvolgere la Sovintendenza affinchè vincoli il sentiero come bene di interesse storioco ed archeologico.

SCUBIKER
SCUBIKER

Considerando le frane che affliggono questa splendida regione, secondo me l’ultima cosa di cui la Liguria ha bisogno è proprio quella di essere disboscata. A maggior ragione se ciò significa distruggere dei ruderi di inestimabile valore storico e ambientale. Tenete duro, spero che il tribunale fermi tutto.

luca1966
luca1966

a distanza di due anni mi chiedevo come la faccenda si fosse evoluta (o involuta)… ne approfitto poi per far presente e ricordare (come fatto in diverse discussioni su argomenti similari sul Forum) che quello che ci appare normale, consuetudinario, abituale, consolidato e persino ovvio (vedi usuale tipologia di sfruttamento del patrimonio boschivo e lo stesso concetto di “bosco” e di “Natura” che tali pratiche sottendono) in realtà appartiene concettualmente (quindi scientificamente) ad ere geologiche ormai lontane… per svelare la discrasia tra l’esistente (diverse normative locali nostrane, amministratori locali, la Forestale che nel frattempo non esiste più come tale, imprese del settore ecc) e quella che invece dovrebbe essere la prassi corrente (vedi norme, prescrizioni e linee guida europee quindi anche nostre) ma ancora non lo è, per interesse e/o per ignoranza, basta porre la seguente domanda: “cosa è per lei un bosco sano?” nel 99% dei casi la risposta sarà esattamente opposta e del tutto antitetica a come dovrebbe essere invece in realtà… persino chi la natura la frequenta (escursionisti, bikers, climbers, contadini e gli stessi boscaioli ecc) non sa distinguere un bosco sano da uno fortemente antropizzato e strutturalmente modificato (e mortificato) dal decennale taglio (fatto a membro di cane, per di più) e dalla apertura di ulteriori (nella realtà utili ad altri fini) strade (vedi alla voce “Frammentazione”). Poi però tutti li a chiedersi come mai quando piove succede quello che succede, perchè gli incendi fanno quello che fanno, perché la fauna si impoverisce, come mai certe… Read more »

luca1966
luca1966

ipocrisia ovviamente, non ipicrisia… sta tastiera richiede un’oliatina… dry obviously

AdelasiaDreaming
AdelasiaDreaming

Ma che orrore…possibile che la zona non fosse vincolata a livello paesaggistico dalla soprintendenza!? ma è allucinante

Menghy
Menghy

Il 2 gennaio 2017 ( l’articolo iniziale è del 2015, esattamente due anni prima) stavo andando a percorrere il mitico sentiero dei “Ciappi” e CON GRANDE ORRORE ho scoperto che stanno realizzando una ORRIBILE strada, larga almeno 4 metri se non di più, livellando ogni asperità sino a quasi i primi Ciappi. Preso dallo sconforto, ho abbandonato il sentiero principale sino a quando mi sono trovato dalla parte opposta del “cantiere”, ove era presente una ruspa con due operai.
Ho chiesto cosa stessero facendo e la risposta è stata ” dobbiamo riaprire la strada che io stesso avevo fatto negli anni 70″ Sono rimasto basito, sino a quasi al “Vacchè” ( ove penso sia diretta la strada) lo splendido sentiero ciclo/pedonale è diventata una OSCENA spianata ( e sta proseguendo).
Per me è stato uno shock, è dai tempi del primo Funky Day degli anni 2000 che ogni anno non vedevo l’ora di rifare qual percorso a Natale o Pasqua. Sono rimasto senza parole.
Stessa cosa alle Manie, una delle parti più belle del percorso dei Ponti Romani ( che lo sono davvero !! ) è diventata un’autostrada.
Se in una zona come il Finalese , la mecca dela MTB e dell’outdoor siamo conciati così, non oso pensare altrove!

VI PREGO FERMATELI!!!!

Gommologo