MTB-MAG.COM - Mountain Bike Online Magazine | Gioco a premi Crankworx Les 2 Alpes sponsored by iXS

Gioco a premi Crankworx Les 2 Alpes sponsored by iXS

Gioco a premi Crankworx Les 2 Alpes sponsored by iXS

22/05/2014
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22/05/2014

Crankworx Les Deux Alpes e iXS mettono in palio un appartamento per 4 persone dal 3 al 6 luglio 2014 (3 notti), con 4 giornalieri da 3 giorni l’uno e 4 pass VIP per guardare gli eventi del Crankworx 2014 (qui il programma dettagliato)!

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In pratica un lungo weekend all’insegna della bici, sui sentieri della località francese.

Come fare per vincerlo

Scrivete qui sotto la cosa più strana che vi è capitata in mountain bike. La storia più bella verrà premiata dalla redazione di MTB-MAG con il soggiorno di cui vi abbiamo appena parlato. Il premio è per una persona sola, che potrà invitare tre amici con sé alle 2 Alpes.

Termine del concorso: mercoledì 28 maggio alle ore 23:59. Tutte le storie postate dopo questa data/ora non verranno considerate. Non sono ammessi reclami. Il premio non é rimborsabile o trasferibile.

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dott_djalemario
dott_djalemario

La cosa più strana successa in MTB? Ho rischiato di tamponare un cinghiale.. schivato con un traverso con ruota posteriore bloccata..

Deroma
Deroma

ma quello della storia della bike sul tetto dell’auto com’è finita poi? c’era anche lì un vince la storia più originale o sbaglio?
boh
cmq la mia cosa più strana è stata quella di perdere le pastiglie e accorgermene dopo 5 km (le avevo semplicemente montate al contrario con tanto di perno avvitato nel nulla).

Muca
Muca

Non so se è una storia strana, ma sicuramente ci ha fatto divertire
anni novanta, gruppetto di amici che sale in montagna, rigorosamente pedalando o spingendo
uno dei nostri amici che continua a lamentarsi dello zaino troppo pesante…ci ha fatto fermare non so quante volte per riposarsi
Arriviamo in cima e, prima di fare la discesa, ci facciamo una bel picnic tutti insieme…beh…il nostro amico che tanto si lamentava del peso aveva nello zaino due torte della “Mulino Bianco”, con tanto di confezione, e due bottiglie di vino rosso!!!!!!!!!!!!!!
Questo nostro amico purtroppo ci ha lasciati, ma è con me tutte le volte che preparo lo zaino prima di uscire in bici 🙂

laujaky
laujaky

la cosa più strana che mi è successa è stata quella di essere stato seguito da due oche selvatiche completamente sclerotiche e anche abbastanza incacchiate!, solo perché mi ero fermato a dare una bricciola di pane a uno dei loro piccolini! AHAHAHAHAH SCENA EPICA COMUNQUE! IO CHE SCATTO SUI PEDALI E PEDALO AMMANETTA E STE DUE POVERE OCHE DIETRO CHE PERDEVANO PIUME CERCANDO DI CORRERMI DIETRO!!, certe situazione me le becco solo io quando esco in bici! ihhihh!

Vincenzo2001
Vincenzo2001

Estate, inizio del giro in “notturna”, quindi al tramonto.
Percorrendo una strada asfaltata in piano, vediamo sul ciglio della stessa una lepre.
Al nostro passaggio la lepre, al posto di scappare verso il campo salta verso di noi finendo praticamente in braccio ad un mio compare; non so che dei due fosse più spaventato ma so chi ha avuto la peggio, ovvero il mio compare.
La lepre infatti, presa dal panico, ha incominciato a dimenarsi finché non è riuscita a saltare alle spalle del mio amico, lasciandolo coperto di graffi.
Forse non sarà la cosa più strana mai successa ad un gruppo di ciclisti ma di sicuro mai, prima di allora, avevo sentito di una lepre che avesse aggredito un essere umano.

MeRiX
MeRiX

Cose strane meccanicamente quando facevo enduro con la front me ne sono capitate tante… ho dovuto a 20km da casa riempire d’erba il copertone causa seconda foratura e poi scendere da un sentiero da enduro così 🙂 Oppure con mio cugino lui ha spaccato il deragliatore contro un albero e si era incastrata la catena… beh abbiamo dovuto prendere a pietrate la catena finchè non si è spezzata.
Avventura migliore beh… sempre con mio cugino a 15 anni siamo andati da soli a fare un giro in una vallata vicina alla nostra… ci hanno lasciati alle 7.30 e siamo arrivati in cima fra forature chiaccherate e problemi al cambio alle 12.30 e ovviamente come sempre quando serve il telefono non prendeva… e fin lì niente di strano… in mezz’ora avremmo dovuto essere giù… peccato che partiamo e 500m dopo ci ritroviamo davanti ad una roulotte con 7 o 8 cani che ci inseguivano e uno mi ha pure morso… ci siamo buttati giù in bosco per scappare…. perso il sentiero lo abbiamo recuperato in 1 ora circa… peccato che non era proprio un fondo ciclabile e ci abbiamo messo altre 3 ore a scendere e cominciava a piovere… Panico! In fondo abbiamo trovato l’intera famiglia che dopo 9 ore che non avevano notizie erano leggermente (si fa per dire!) preoccupati…

Dai sono curioso di sentire altre “storie di biker” …
Grandi e complimenti allo staff di Mtb-mag!

RickyDabomb
RickyDabomb

Quale é la storia più strana che mi sia capitata in MTb? Due estati fa; era un ragazzino di 13 anni, spensierato, giocavo sempre al balun, che fosse all’oratorio o a casa, o con gli amici in qualche campetto….un giorno mio padre era a casa, era un giorno afoso, e io comunque stavo giocando a calcio nel giardino di casa…..ad un certo punto mi trovo davanti un signore vestito con roba attillata, un po’ perplesso lo guardo meglio e capisco che é mio padre, allora gli dico:”papa, che ci fai vestito da ballerino?” lui risponde un po’ seccato “ma quale ballerino, io vado in MTB.”….si scansa e dietro a lui vedo una bici, ma non come quella di chi fa il giro d’Italia, questa ha le ruote moooolto più grosse…MT che?- penso nella testa. Riprendo subito a giocare, ma mio papà mi ferma…mi chiede se magari sarei andato con lui e così mi pone la mia biciclettina ed il casco, io sono dubbioso, mi giro e vedo gli amici, e un pallone!!! Sembrava ovvia la mia scelta, pallone….invece no, mi fermai a vedere quello strano attrezzo chiamato mountainbaike….e alla fine dissi “si papa, basta che sia bello come il pallone….” Quel giorno assaggiai solo una piccola parte di MTB. Capii cosa era e la sera. Stanco per il giro in MTB mi dissi -sarà pur strana sta MTB, ma io non capisco come faranno domani i miei amici a svegliarsi e voler giocare a calcio,perché io voglio ormai solo andare… Read more »

ismael9178
ismael9178

Inseguito da un carro Ariete dell’esercito, all’interno del poligono di Cesano in cui ero entrato senza saperlo

DOCTOR.AP
DOCTOR.AP

***ATTRAVERSAMENTI ***
Una sera d’estate
dopo la risalita sulla mia montagna
mi infilo le ginocchiere e parto a fuoco nel bosco
3 curve 1 capriolo 2 cani
3 curve 1 cinghialone 2 cinghialini
3 curve 1 scoiattolo e 2 ricci
3 curve 1 cervo maschio e 10 femmine e tanti BAMBI
3 curve attraverso il fiume butto l’occhio 2 trota
3 curve 1 cavallo e 2 cavalline
3 curve 1 asino e 2 muli
3 curve 1 toro e 2 vacche
Poi ad un certo punto lo vedo è LUI un GATTO NERO
URLO NOOOOOOOO ma lui mi attraversa il sentiero….
a quel punto ho tolto l’indice destro dal freno e mi sono toccato le PALLE

DOCTOR.AP
DOCTOR.AP

E’ tutto vero .. a parte le 3 curve costanti .

stephaineyang15
stephaineyang15

Durante un giretto tranquillo in pianura mi fermo a bere e alla mia sinistra a 3 metri di distanza mi trovo un turista tedesco che ca.a in tranquillità….

zambo87
zambo87

estate 2012 bike park belvedere di canazei, io e il mio ragazzo del tutto inesperti di fr/dh decidiamo di uscire dalla traccia del bikepark e seguire quella del sella ronda fatto appena due giorni prima, e per poco non investiamo svariate marmotte che pacifiche se ne stavano sul sentiero a prendere il sole!! 😀 allora prendo la macchina fotografica e con tutta la calma di questo mondo le fotografo!

Gigithebeach

La cosa più strana che mi sia capitata ??
L’anno scorso prima di iniziare il giro in notturna ci troviamo tutti in piazza dove ci si mette d’accordo sul percorso e ci si veste. Morale della storia e che dopo essere partito e aver fatto il primo kilometro con il piede destro che non si agganciava al pedale decido di guardare cosa cavolo era capito e mi accorgo di aver una scarpa per tipo…

makihl
makihl

La cosa più strana che mi è capitata in bici???…. Dietro una curva ho tamponato una mucca!

Pavel Sevcik

Beh due anni fa scendendo una pista nera con una rock rider 5.3 front a Pila(Valle d’Aosta) c’era un gruppo di bimbi minchia super attrezzati che mi prendevano per il culo. Che strano..

Scappe
Scappe

Eravamo in due ci fermiamo per indossare ginocchiere sento un rumore vedo il mio amico che ride poi sento na puzza e gli dico caro a fatto un rumore strano lui mi fa senti questa ragazzi se la fatta sotto io li ridevo come un cretino a incominciato a cercare carta ma non c’era eravamo nel
bosco l’unica cosa che c’era era una bella possanghera bella
Marrone vi lascio immaginare che spettacolo ho dovuto vedere ciao a tutti sempre i fazzoletti nello zaino

FrancescoIndia
FrancescoIndia

L’anno scorso,io ed un mio amico, ci troviamo nel bel mezzo del sentiero un cavallo (probabilmente scappato).
il mio amico terrorizzato non sapeva che fare, allora ho deciso di andare ad accarezzare il cavallo facendo passare il mio amico dietro di me.. dopo che il mio amico è passato, tranquillamente son salito in sella alla mia bici e abbiamo ripreso a pedalare in questo sentiero..- guardo il mio amico e gli dico Pensa se il Cavallo ci rincorr…..(non ho fatto tempo a finire la frase) ci siamo girati e c’era questo povero cavallo al galoppo verso di noi..dopo un mega scatto inutile, io ho lanciato la bici per terra e mi son lanciato a valle,mentre il mio amico si è lanciato nei rovi. risultato: il mio amico tagliato ovunque, io ho preso una botta al polso, il cavallo mi ha calpestato la bici.
In conclusione abbiamo mandato la nostra avventura sulla rivista mtb italia e ce l hanno pubblicata con tanto di foto sulla rubrica “fa tanto male”
Ma il bello (anzi brutto perchè potevo fare milioni di visualizzazioni su youtube) è che, la gopro che avevo sul casco era spenta!!!!

Cecio

Due episodi, entrambi con la stessa mtb, ma diversi anni fa, in entrambi i caso a pochi metri da casa.
1) discesa, abbastanza veloce, manca poco all’ultimo stop prima di casa. Alla mia dx vedo un gatto. All’improvviso decide di attraversare la strada e … Si tuffa sulla mia ruota anteriore! Io sbando un attimo ma non cado. Dopo qualche secondo mi riprendo dallo shock e guardo indietro pensando di vedere il gatto morto e invece … Non c’è più . La mia ruota però gira si è stortata…

Cecio

2) stessa strada, stavolta piove. Quindi vado a manetta per rientrare il prima possibile. Entro nel parcheggio, freno per fermarmi davanti al cancello, ma uno dei due freni si rompe e io mi schianto, incastrando la ruota nello spazio tra il cancello pedonale e quello scorrevole. E passo diversi minuti, sotto il diluvio, a cercare di liberare la bici…

Cecio

A dire il vero ne avrei anche altri : p. Es. il mio primo giro in bici a 10 anni fuori dalla mia via, con schianto in discesa e tre gg all’ospedale. Oppure , sempre a 10 anni, quando un mio amico , per scherzo , ha lanciato un bastone mentre passavo in bici e questo si è infilato nei raggi della ruota ant. bloccandola e facendomi volare

colleenhamer
colleenhamer

Ero lanciato. Dio solo sa quanto. L’indice sfiorafa la leva del freno senza fare pressione e la danza continuava, curva dopo curva. Fino a che mi sono visto davanti. Ho visto me stesso davanti a me e mi stavo per passare. Maledetta erba!!!

alex_bodom
alex_bodom

Dopo una giornata pessima, con il morale sotto le scarpe, infilo casco e guanti, inforco la bici ed esco di casa per distrarmi; vado a farmi un giro in zona nelle pinette del lungo mare. Seguo spedito i soliti tornanti nei sentieri pompando a tutta giusto per stancarmi e svuotare la mente, ancora un pò sovrappensiero e moggio. Scatto in salita con il sole dritto in faccia, tengo lo sguardo basso per via del bagliore accecante, fiducioso del fatto che tanto conosco la zona.. Giunto in cima inizio a pompare in piano e alzo lo sguardo, solo all’ultimo momento vedo d’improvviso un’ostacolo inaspettato, due chiappe rosa che si agitavano al vento e due gambe femminili divaricate sventolare per aria dritte in direzione della mia ruota… Ebbene si, due simpaticoni avevano deciso di accoppiarsi proprio li appena in cima alla salita, in mezzo al sentiero.. Un un pò come nei film, quando viene fermato il tempo e l’immagine per poter prendere una decisione utile, sono riuscito a realizare in quella frazione di secondo che se avessi frenato mi sarei sicuramente infilato, volente o nolente, tra le gambe dei due amanti adagiati per terra. Miracolosamente sono riuscito a scansarli al millimetro stringendo i denti e buttando tutto il corpo lateralmente fuori dalla bici senza frenare, finendo poi dritto in una discesa non battuta e piena di rami caduti ed erbacce alte dove ho facilmente perso il controllo della bici, fortunatamente cado sulla sabbia morbida senza conseguenze. Ancora incredulo mi alzo, esplodendo in… Read more »

Maurizio Andreolli

Durante una discesa sui colli berici ad un tornante stretto ho fatto un diritto tra le radici di un rovere.
Ricomposto,nel riprendere la bici ,sotto la ruota anteriore ho notato una cosa nera: 52gr di tartufo

pemby
pemby

Mentre stavo fermo, in sella alla mia bici, incolonnato nel traffico…vengo tamponato da un auto dei vigili urbani!

Trappolotto
Trappolotto

Una tra le robe più strane successe in mtb?
A parte un cervo che mi ha attraversato il sentiero di traverso mentre scendevo a cannone, giusto 2 metri sotto di me, ho visto la morte con gli occhi…anzi gli zoccoli molto da vicino….
Una esilarante:
Ad un raduno sullo zugna …dopo una lunga salita alla malga tanto ero gasato a fare la discesa con amici che mi aspettavano da tempo e la cam nuova di pacca sul casco…mi sistemo mi assicuro che la cam sia accesa, 3-2-1via a cannone come non mai, giocando tutti i jolly che avevo in 6 minuti di discesa…arriviamo giù e tutto gasato dico:
Ragazzi qui viene fuori un bel video!!!
Si mi dice il mio amico….. Solo se avessi tolto il tappo dalla cam -.-
6 minuti di rumori e sferragliamento e ovviamente di video nero….
Da quella discesa ogni volta che porto la cam…mi chiamano il regista del tappo…. 🙁

Davidemtb87belgium
Davidemtb87belgium

Qualche anno fa, salendo sui monti della Tolfa, ho visto sul sentiero un asino a due teste!
Ho pensato, vabbè che sono fuori allenamento ma sono proprio cotto.
Era una asina che stava partorendo. La poverina girava su se stessa e la situazione sembrava bloccata. Ad un certo punto si è sdraiata per terra e io e il mio compagno di uscita, abbiamo deciso di intervenire, Abbiamo preso le zampe anteriori del piccolo che spuntavano e lo abbiamo tirato fuori. E’ sgusciato come un’anguilla e la madre è saltata subito in piedi e ha cominciato a leccarlo tutto. Dopo qualche minuto abbiamo proseguito il nostro giro. Ogni tanto torniamo a fare quel giro e ci sono diversi asini in libertà. Chissà qual’è quello che abbiamo fatto nascere noi…

GioHabit29
GioHabit29

Faccio dog bike… quindi vado in mtb facendomi tirare dal muo husky…tutto ben fatto.. imbrago da sled dog, corda, ammortizzatore..sgancio rapido sul manubrio.. tutto ….
Autunno… sentiero di montagna bello scosceso ma pedalabile…… pedalo spedito con il cane davanti a me a far andatura… e ad un tratto un bel capriolo mi attraversa davanti a 5 metri circa……non ho tempo a rallegrarmi di non averlo centrato che il mio sguardo segue impotente il mio husky skizzare con impeto giu’ dalla riva per conquistarsi la merenda..morale della favola..
il mio husky non ha preso il capriolo.. io son rotolato giu’ dalla riva trascinato da lui… (fortunatamente erbosa per alcuni metri) e quando io e il mio cane ci siamo guardati.. lui tutto attorcigliato tra imbrago corda… io tutto sporco e ammaccato..ci siamo fatti una risata insieme…
(anche se a cena poi abbiamo rimpianto entrambi un bel cosciotto di capriolo…)

gnosi
gnosi

Io sono entrato nel bosco da un sentiero poco battuto, scendo tranquillamente all’improvviso mi trovo uno vestito con la mimetica segni sul viso alla rambo e armato con fucile militare sdraiato sotto un cespuglio, per lo spavento stavo per cadere in terra.
Mi sono trovato dentro una battaglia simulata, ma sul sentiero che avevo preso non c’era il cartello che avvertiva.

Alessandro Intrieri
Alessandro Intrieri

In discesa dal Parpaillon dopo aver toccato i 70 km/h, dico ai miei amici: ‘c’è qualcosa che non va allo sterzo’, Poco dopo, nell’unico tratto pianeggiante della discesa, si trancia di netto la testa della forcella. Io cerco di tirare su il manubrio, così’ mi procuro una botta del manubrio in faccia e la ruota la vedo staccarsi dalla bici, unita solo con i fili del freno, e poi cado a terra.. per fortuna pochi graffi, ma i miei amici erano già andati via… Autostop, e poi un automobilista dice ai miei amici (in francese) “Votre amis alè tombe, alè tombe!” . I miei amici, preoccupati tornano su, mentre un altro va a prendere la macchina (la mitica Renault4) ma poi mi vedono spuntare sul pick-up e sul cassone la bici a pezzi!

Alessandro Intrieri
Alessandro Intrieri

Un altra volta in Val di susa, scendendo dall’Assietta verso Exilles, perdendoci letteralmente tra i boschi, ad un certo punto cado, perché un tasso non mi ha dato la precedenza( venivo da destra!)

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Più che strana divertente, estate 2013 discesa dal passo Duron valle delle Dolomiti, nel comune di Campitello di Fassa incontriamo 3 mucche che risalgono il sentiero e appena si accorgono della nostra presenza con fare sciallo si spostano di lato fermandosi, noi rallentiamo per non spaventarle, loro ci osservano ed una volta passati riprendono il loro cammino…

beboMTB
beboMTB

Avevo appena iniziato il mio giretto d’allenamento sul colle Sant’Elia a Cagliari, salivo sul sentiero in mezzo ad alberi e cespugli, quando sulla destra noto 2 gentiluomini impegnati in una conversazione che prevedeva che uno dei due fosse inginocchiato di fronte all’altro.
Faccio finta di niente, tiro dritto e mi nascondo dietro i miei occhiali scuri e la visiera del casco, ovviamente pensando tra me e me “perchè cavolo non si nascondono dietro un cespuglio?”.

200 metri e dietro una curva si apre il sentiero che diventa strada ripida. Ho ancora nella mente l’immagine precedente e pensando di aver visto tutto nella vita supero un dosso, quando mi si parano davanti altri 2 gentiluomini intenti in una variante della precedente conversazione che prevedeva che uno dei 2 si agitasse alle spalle dell’altro, ovviamente perfettamente in mezzo alla strada. Li scanso basito senza riuscire a dire una parola e nascondendomi ancora di più dietro occhiali e visiera…

Non si può mai dire di aver visto tutto!

bafiofer
bafiofer

……in una giornata accaldata di fine luglio stavo salendo al rifugio Pernici, sui tornanti sentivo ridacchiare e intravidi due biker che stavano salendo anche loro, lo starano è che non avevano la maglia praticamente come si suol dire a petto nudo, ma man mano che mi avvicinano, realizzai che erano due ragazze tedesche! !! anzi due gran belle ragazze, quando le superai…….mi guardarono …….le guardai……mi fecero un sorriso che non dimenticherò mai più ma non dimenticherò mai più anche lo splendide “colline”…….questa è stata la mia più bella uscita in mtb!!!

superugos
superugos

Tornavo da un giro massacrante e a 500 mt da casa su strada asfaltata ho risposto al telefono. Strada larga, pochissimo traffico. Prima di un incrocio mi affianca una volante dei carabinieri e mi dice che non si parla al telefono neanche in bici.. Li guardo con stupore, chiedo scusa e rimetto a posto il telefono. Loro rallentano, io guardo a destra e sinistra, non passava nessuno e attraverso tranquillamente l’incrocio come faccio da anni.. Era rosso.. Quando mi hanno suonato il clacson ho capito.. Ho tentato di scattare ma mi hanno raggiunto… Non mi hanno fatto la multa ma arrivato a casa mi faceva molto male il sedere… E non era stato il sellino…

Mix1
Mix1

La cosa più strana che mi è capitata da quando vado in MTB è che….
mi succede ogni volta che esco con qualcuno… sudo, spingo, cado, aggiusto, aiuto qualcuno, conosco qualcuno, raido, mangio, bevo….
questo sport, questa filosofia di vita mi rende in pace con il mondo… mi da una bellissima sensazione di libertà come quando ti immagini di essere un uccello che vola libero nel cielo….
tutti i paesaggi, le emozioni che raccolgo ogni volta le riserbo nel mio cuore e mi aiutano a sopportare il tram tram quotidiano!!!

ragazzi mi son proprio innamorato di questo sport!!! non pensavo sarebbe successo, ma mi dispiace che sia successo cosi tardi!!

Roberto Angius

la cosa più strana è stata un anno fa. Uscita domenicale con i miei amici bikers, Abito nel nord sardegna, stavamo esplorando nuovi sentieri mai provati, vecchi percorsi di campagna di tanti anni fa, a un certo punto passiamo in mezzo a un prato, da una parte notiamo dei vitellini piccoli che pascolavano allegramente sino a quel momento……, dall altra parte i bovini adulti. I vitellini al nostro passaggio si sono allarmati e hanno iniziato a correre…..gli adulti allarmati e spinti dal loro spirito di protezione a loro volto hanno iniziato la corsa per raggiungere i piccoli…piccola nota che in mezzo al prato c eravamo proprio noi….!!!! ci siamo visti una mandria di mucche e tori….una trentina di Bestie che a gran passo ci veniva incontro…..
al grido di uno di noi guardate a destra…scappateeee…!!! è iniziata la nostra corsa per raggiungere la fine (la salvezza) del prato…tratto che era anche tecnico….io abituato a percorsi normali ho superato tutti i miei amici e fatto quel tratto tecnico a tempo di record…!!
Raggiunta la salvezza ci siamo fermati…..e passata la paura ci siamo fatti delle belle risate ricostruendo quegli attimi, a me hanno chiesto: ma Robi ma quand è che hai imparato tutta questa tecnica !!!! 🙂 🙂 🙂
tutt ora quando ne parliamo ci facciamo delle belle risate….
Morale se dovessi fare una gara mi metterei una bel toro dietro…penso che vincerò la gara se il Toro non si stanca prima di me 😉

Gialaman
Gialaman

Se è strano che, in questo mondo di pazzi scatenati, ci sia ancora qualcosa di bello, com’è la natura, di cosa strane me ne capitano ogni volta che esco con la mia bike, Decisamente impagabile!

Adriana Mtb Attardi

Molto divertente… Sardegna, percorso Serpilonga. Se ci penso mi viene ancora da ridere ahahaha. C’è un posto durante questo tracciato che chiamano il “Deserto del Gobi”… beh è proprio così! Non c’è niente… La mia prima prova percorso… nel 2011. Non avevo il GPS purtroppo! Tutto fantastico… fino al tratto in cui non prende il cellulare… Arrivo spensierata da una bella salita tra i monti di Serpeddì e finalmente… una mandria di mucche innervosite dal caldo e dalle mosche decidono di NON farmi passare. Sapevo che dovevo provare lo-stesso e che si sarebbero spostate… niente. C’era anche un toro.. e sia la mia bici che il casco che la divisa erano rosse!!! Questi mi fissano con insistenza, allora mi punto e faccio un “OEH !!” con voce grossa… Beh molto gentilmente cominciano a camminare verso di me. Inforco la bici e devio per scappare ma il terreno era pieno di cacche di mucca e fossi… provo a correre a piedi… hem… niente.. Allora che faccio? Cosa so fare? ….. apparte andare in bici, cantare! Beh, quando sei in quella situazione puoi solo fare quello che sai fare… “heeee heyy baby ho cha, I wanna Knoooow , If you be my girl!!!” Dopo qualche MUUU MUUU quasi a tempo (forse pensavo così nel mio cervello in Tilt) capisco che si stanno quasi divertendo e faccio anche una specie di balletto (ormai ero alla frutta)… e lentamente si diradano e si siedono un po’ più in la. AHAHAHAHAHA quando ci penso mi… Read more »

perry82
perry82

Dopo aver preparato tutto nei minimi dettagli salgo in funivia e comincio la risalita fino in cima….sto partendo per la prima discesa della giornata. 25 minuti intensi carichi di tensione, la strizza al culo perchè hanno da poco aggiunto un nuovo salto di circa 2,5 m…..troverò il coraggio di affrontarlo? Si….sarò determinato, dico a me stesso….mentre la funivia inesorabile continua a salire….ci siamo! Vedo la stazione di arrivo, vedo i miei amici già pronti, esco dalla cabina con le palpitazioni per l’emozione della prima discesa, tutto è pronto….ci siamo…allora si va? Quando mi fanno notare: Che avevo lasciato sulla funivia il casco e i guanti. Pensavo fosse un incubo, invece era la realtà.

FabryLorenz
FabryLorenz

Un paio d’anni fa mentre salivo sopra Pregasina assieme a Compagigi, abbiamo visto in lontananza in prossimità di una curva una turista accovacciata a gambe aperte e con tanto di patonza (si può dire?) in vista fronte strada pronta per fare il bisognino. Abbiamo allora cercato di rallentare e far capire che stavamo arrivando per darle il tempo di rivestirsi ma lei imperterrita è rimasta lì ed ha anzi aspettato che fossimo proprio davanti per fare quello che doveva.
Ripensandoci a posteriori ho immaginato si trattasse effettivamente di una esibizionista 🙂

emml
emml

per un “peccatore” come lo scrivente, che non va in chiesa e che non crede nel prossimo…la cosa più strana che gli accade in bicicletta è di pregare!!!
sentirsi immerso nella natura e ringraziare il Signore per quello che mi ha dato nella vita e per la bellezza/sofferenza che ci ha donato e che spinge l’uomo che è in me a continuare a vivere e pedalare….
non so spiegarlo…..cmq la preghiera, da me conosciuta da piccolo ma poi dimenticata, parte in automatico e mi porta, in cima alla montagna ad una immensa serenità interiore
grazie

Pierino Palombi

La cosa più strana e sicuramente più divertente è stata quella volta che esco per incontrarmi con gli amici per un giro in mtb , solo che era nuvoloso e le lenti antiriflesso non servivano . Allora rientro in casa tiro giù le lenti antiriflesso per sostituirle con quelle trasparenti : non lo so o distratto dal cane o che ero in ritardo parto senza montare le trasparenti . Allorchè penso porcavacca come si vede bene con ste lenti sono pulitissime . Arrivo dai miei amici mi accorgo di aver indossato solo la montatura , senza lenti : ci credo che vedevo bene . Ancora ridiamo….. . Ciao a tutti da Pierino dalla provincia di Pesaro/Urbino .

giancazaza
giancazaza

mi sono perso nonostante l’uso di cartina e del GPS, sono stato colto dalla grandine a 2500 metri di quota, mi sono caricato la bici a spalle sia in salita che in discesa, sono scappato dai cani, sono stato investito da un pedone, son finito dentro a un fiume, ho pedalato di notte sulla neve, ho fatto mezza free-ride con un freno che perdeva olio, sono caduto in mezzo ai rovi e … bel la lista è ancora lunga, ma la cosa più strana è quando riesco a fare un giro senza intoppi

piwi
piwi

Gara su 100 metri in discesa con un fagiano

Fabio Gonzatto

La cosa più strana? io che attraversando un percorso infangato mi sono incastrato in un ramo e caduto come un sacco di patate in una pozza profonda di fango…. nel tentativo di alzarmi vedo un “vecchietto” (avrà avuto 70anni) che passa in MTB, mi guarda e sghignazza!!!!!!!!

Arcangelo1961
Arcangelo1961

Vado in bici “seriamente” da ormai 12 anni, facendo strada xc enduro e qualcosina di dh (agli inizi), e ne ho viste e provate di tutti i colori ma la cosa più starna che mi è successa l’ho vissuta lo scorso anno alla Dolomiti Super Bike… Al momento della partenza, quando si era ancora tutti fermi in griglia, saranno state le parole d’incitamento dello speaker la musica in sotto fondo le bellezze del paesaggio o l’esser stato li, dopo tanti anni che lo sognavo, ho iniziato a provare un’uragano di sensazioni: paura per la partenza, paura di non portarla a termine, paura di farmi male e li è scattato il pensiero famiglia e dei mie figli che non erano li con me (e dio solo sa quanto avrei voluto).. e mi sono venute le lacrime! Sono stati i mie 15-20 minuti in bici più carichi d’emozione che abbia mail vissuto.

MassyB_rider
MassyB_rider

Giornata furgonata sull Colle di Nava Imperia con Nicolino…se avete girato a San Bartolomeo al mare dovreste conscerlo…
In realtà eravamo con i fuoristrada, di quelli con i sedili dietro messi un di fronte all’altro stile campagnola militare…
Ad un certo punto ci sorprende un forte temporale, allora si decide di scendere più a valle verso Pieve di Teco a provare la famosa dh Baraucola…
Carichiamo le bici e via…
Dopo poche curve Nicolino fa… “devo stare attento perché ho le gomme un po’ lisce” come non detto…dritti contro il muro….

Claudio 11
Claudio 11

Anni 90, andavo in bici vicino a casa due/tre volte la settimana e per rientrare, sempre il solito itinerario, soprattutto perchè tagliavo attraverso un piazzale sterrato dietro le abitazioni; per entrarvi, un saltino di terra ( a quei tempi mi sembrava chissa chè….) ed atterraggio in una discesina sterrata che immetteva nel suddetto piazzale ma che non si vedeva dalla strada dalla quale arrivavo…..
Ogni volta era una nuova sfida un cercare di allungare il ” volo “, un rischiare il salto alla cieca ( incoscente di un Fraska….). Ebbene un giorno, motivatissimo, arrivo con più rincorsa, salto lungo e…..all’atterraggio mi trovo un elefante di fronte, il primo pensiero è stato: ” boia com’ ho saltato lungo…….”, invece il circo di turno aveva messo le tende nello spiazzato e parcheggiato li il pachiderma.
Il bello è che non mi ha fatto nemmeno passare il bestione……

Ziojoe
Ziojoe

Bike Park di campofelice, ultima discesa della giornata, durante la risalita comincia un diluvio estivo.
il terreno è argilloso e non si riesce a stare in piedi, scivolo e più che in un bike park sono in un acqua park avrò percorso si e no 100 metri col sedere e la bici al seguito.
ecco il risultato 🙂 sono quello sulla destra

http://fotoalbum.mtb-forum.it/viewphoto.php?id=784553

fiorino
fiorino

tanti anni fa durante un’uscita con gli amici del canoa club per allenarci le gambe! giro epico di una giornata sui monti della Valstagna (vi), quando in preda all’euforia generale durante un passaggio in centro paese, a fine giro quasi, decidiamo di comprare una bambola gonfiabile (!) che ci siamo scarrozzati nell’ultima discesa a rotta di collo in mezzo ai tornanti!!! esagerazioni giovanili! 🙂

ThomasTaurine
ThomasTaurine

La storia piu strana… Sul percorso improvvisato nel cuore dell’appenino tosco emiliano, Iiprotagonisti di questa vicenda non fummo io e i miei 2 amici compagni (Vally e Dave) ma bensi un Leone e una tribù di addormentati.. Il Leone era un setter inglese da caccia che invece di seguire la preda o il suo padrone cacciatore (di ristrette vedute), ce lo siamo ritrovati letteralmente col fiato sul collo del nostro amico Dave che chiudeva il trio nelle salite piu dure… E a ruota di Vally che si buttava nelle discese piu veloci.. Cosi per ben35/40km in cui fedelmente ci seguiva ma sempre a debita distanza. Dopo ormai parecchio tempo insieme siamo riusciti ad accarezzarlo e a leggere sul collare il suo nome: LEONE; e un numero di cellulare.. A quel punto abbiamo chiamato il legittimo proprietario che ormai distava un paio di vallate da noi; cosi abbiamo deciso di lasciare Leone in affidamento temporaneo al primo montanaro che gli avrebbe dato asilo fino all’arrivo del cacciatore.. Sul ns percorso ci imbattemmo nell’unico borghetto immerso nel bosco composto da 4 case, non di piú.. Provammo a cercare qualcuno nella prima, la porta era spalancata e nel salottino dormiva un’anziana su una sedia con la testa appoggiata al tavolo.. A nulla sono valsi i nostri “Permesso… Ci scusi.. SALVEE” sempre piu ad alta voce.. Pure Leone entró in casa, fece un giro scodinzolando intorno al tavolo e ai piedi della nonnina ma non riusci a farla riprendere dal passacuore… Per paura di… Read more »

vinceb

la cosa più strana è scoprire che i propri limiti si alzano ad ogni uscita.

carlosiculo
carlosiculo

La cosa più strana in mtb???essere fermato dai carabinieri(io ero ancora con la pettorina le ginocchiere e con casco intregrale)mentre pedalavo nel trasferimento dal single track alla macchina!

Alberto Nicetto

Incrociare una famiglia al completo , madre , padre, bimbo , bimba e due nonni che con una normale bici da passeggio si avventura per un sentiero abbastanza sconnesso, la nonna cade e mentre sto passando mi fa “E’, cose che capitano!”, la bimba risale per soccorrere la nonna dicendo.. “ma questi sono tutti matti!”, be in effetti.

nikagi
nikagi

Estate, pendici del Monte Conero, ore serali, al rientro da un bel giro con 2 amici stiamo percorrendo sterrati tra campagna e vigneti. Si ride si scherza e si ritorna sul giro appena fatto commentando quel passaggio o quella discesa, svoltiamo da una curva stretta e in una stradina laterale ci accorgiamo di 2 persone appena fuori da un auto intenti nella antica pratica della…..”pecorina”! Rimaniamo basiti, la mascella a penzoloni e gli occhi sbarrati e realizziamo solo dopo qualche secondo che sono seminudi. Gli passiamo a fianco in modalità “slow motion” senza fare un fiato, senza dire una parola solo fissandoli mentre questi continuano imperterriti nella pratica più antica del mondo…pochi metri ancora è finalmente scoppia una fragorosa risata che ci ha accompagnato fino alle nostre auto cambiando completamente l’argomento principale delle nostre chiacchere. Da quel giorno siamo passati tante altre volte da quel punto ma nell’ormai ribattezzato “sentiero della pecora” non abbiamo più incontrato i nostri “indaffarati” amici 🙂

1979gabriele1979
1979gabriele1979

Rimandare, procràstinare, differire, lo facciamo dopo, con calma, poi vediamo…c’è tutta un’arte del rimandare un impegno, dell’allontanare un evento che ci opprime o quantomeno ci disturba. Partendo da queste considerazioni, tra amici durante una uscita in Mtb , ci siamo riuniti in un gruppo che abbiamo nominato “I Procrastinatori in Mtb” che ha come scopo diffondere una cultura, anzi una filosofia del “procràstinare” appunto tutti gli impegni ad un generico domani, ad un dopo …

Il vantaggio è contraddittorio: la pressione degli impegni è allentata ma, purtroppo, se ne dilata la durata nel tempo. Come dire essere cotti a fuoco lento piuttosto che gettati nell’acqua bollente, ma tant’è…

Essendo il nostro nobile scopo quello di diffondere tale cultura del rimandare, vogliamo rendere ufficiale il nostro nutrito gruppo di ciclisti procrastinatori e quindi dovremmo formare un’associazione, riunirci in date prefissate, scrivere un regolamento, tesserare i soci, raccogliere fondi, farci conoscere dal pubblico.

Vista la quantità di cose da fare, però, stiamo rimandando anche questo importante passo…

fabiotrial
fabiotrial

piu strana ma più bella. fermare un piromane dopo che aveva acceso un fuoco in maremma.
evvaiiii

Alecrema
Alecrema

La cosa più strana che mi è capitata in mtb è decisamente questa:
Era una giornata calda e soleggiata nella prima settimana di luglio 2011, io e un mio amico passavamo dalla fornace di Pescate (Lecco) e anziché passare per la solita strada decidemmo di tagliare per il prato lungo un sentiero.Notammo un signore,riparato dietro una baracca, sdraiato con la testa sopra dei fogli di giornale che all’apparenza sembrava si stesse riposando prendendo un po’ il sole vista la bella giornata.
Superato quel tratto di prato guardai il mio amico e gli feci : non ti è sembrato un po’ pallido quel signore ? E lui rispose non lo so l’ho visto di sfuggita …… Morale della favola al ritorno verso casa quando passammo di li cerano vigili,carabinieri e quant’altro e capimmo subito che purtroppo quel povero signore non stesse dormendo.Era un povero senza tetto che a quanto pare per un malore ora riposa in pace.
Qui trovate l’articolo su merate online :
http://www.merateonline.it/articolo.php?idd=11179

mecco
mecco

Dopo aver affrontato una dura salita per visitare un paesino abbandonato sull’appennino tosco-emiliano, visto che la strada continuava, decidiamo di proseguire fino alla cima del monte, sicuri che da qualche parte avrebbe portato. Purtroppo non era così e la strada finiva nel bosco. Così decidiamo di scendere tra gli alberi ma perdiamo l’orientamento. Per fortuna incappiamo in una bella “torta” di mucca; se ci è passata una mucca ci passiamo anche con le bici! Infatti dopo poco riusciamo a ritrovare una sterrata che ci riporta a valle. Non sempre trovarsi nella merda è negativo!

Luca Fontana

La cosa più strana che mi è accaduta in mtb: di ritorno da un’uscita sono tranquillo in una strada bianca e all’improvviso con la coda dell’occhio vedo una cosa che mi si affianca, mi giro un attimo a guardare e vedo un’aquila e dallo spavento stavo per cadere! La cosa strana è che ero in un luogo dove le aquile non dovrebbero esserci!!! Ciao a tutti

didos
didos

Io e mio figlio di 12 anni , biker amatoriali, ci siamo inscritti per la prima volta con molto entusiasmo ad un” test bike day” di un rivenditore locale , che per l’occasione, metteva a disposizione tutti i nuovi modelli di alta gamma , modelli che solo all’idea , ci facevano brillare gli occhi , quasi inarrivabili per noi poveri mortali … Ci rechiamo quindi una domenica pomeriggio ,nel luogo e nell’orario convenuto… Le biciclette erano tutte allineate e luccicanti sotto i gazebo dello sponsor, gli ultimi raggi di un sole autunnale, ci regalavano ancora il tepore di una stagione che stava ormai finendo. I colori della campagna e delle colline circostanti, erano favolosi, tutto era perfetto e quasi idilliaco … Ad un tratto pero’i nostri sguardi sono stati catturati dai nostri “compagni di avventura”,degli Iron Bikers con gambe muscolose da paura!!! Equipaggiati come se dovessero affrontare la Dolomiti Superbike Trophy, mio figlio mi guarda meravigliato e quasi intimorito mi dice sottovoce :”Ma dove siamo capitati… beh… hai voluto la bici e allora pedalaaa”. Dopo qualche minuto, assegnate le biciclette si parte, il gruppo scortato da un’accompagnatore in testa e in coda si mette in moto, ben presto si lascia la stradina sterrata e si comincia a salire sui colli, salire, salire, salire…le nostre gambe facevano il possibile ma non era abbastanza, il sudore colava copioso, l’accompagnatore di coda, che suo malgrado non poteva abbandonarci , ci incoraggiava e a volte pure ci spingeva ,ma ad un certo punto con… Read more »

Chri 73
Chri 73

La mattina era splendida, una di quelle che iniziano con un cielo limpido, solcato qua e la da qualche cirro in alta quota. Alzo gli occhi al cielo, una scia bianca lasciata da un jet, divide il blu di quella fresca mattina primaverile. Penso “meglio di così non poteva andare, dopo giorni di poggia e temporali il sereno arriva quando abbiamo programmato l’uscita in bike… Perfetto”. Colazione veloce, carico la bike in auto e passo a prendere Mauro, amico di tante pedalate. La nostra meta: Partenza da Almese, poi su fino a Madonna della Bassa, poi col del Lis e infine un bel rientro a manetta sulle discese infangate della bassa Val Susa. La salita e’ dura, la pendenza si fa sentire e il terreno, pesante e sassoso, ci fa perdere più volte aderenza e equilibrio… Ma siamo biker, sudare, cadere, sporcarsi sono cose che fanno parte del gioco. Poi la vetta, la conquista, ed un meritato panino come premio. Ma ci siamo, il bello del gioco arriva ora: la discesa. E così si parte, casco in testa e qualche protezione… Cosi’ imbardato mi sento come uno Spartan di Halo, ma qui non ci sono alieni ostili, non ci sono Covenant ma solo una lunga discesa da godere fino in fondo. Si parte. Il primo tratto e’ molto tecnico, si scende piano, tra radici infide e pietroni viscidi. Si scende…e si gode. Poi arriva la parte veloce, una sterrata che le abbondanti piogge han traformato in un insidioso terreno con… Read more »

fabiano72
fabiano72

un pomeriggio caldo di 2 anni fa uscendo in mtb con un amico in una discesa non molto impegnativa mi usci davanti un capriolo e l ho preso in pieno facendo un cappottone incredibile , l animale si e’ rialzato immediatamente e se ne andato . ( senza neanche preoccuparsi se mi ero fatto male)

Marco124
Marco124

Un sabato pomeriggio dello scorso agosto con il solito gruppetto di amici usciamo per un giro in montagna.
Una volta arrivati in cima e dopo il rituale delle foto con po’ di distanza l’uno dall’altro ci lanciamo nella discesa.
Bhe! a valle non siamo arrivati tutti, uno era disperso…
Nell’aspettare arriva il buio e iniziamo a preoccuparci seriamente.
Per caso il disperso era con la batteria del cell. a terra e quindi erano almeno un paio di ore che non avevamo notizie di lui…
Dopo tempo lo vediamo scendere bici alla mano e la ruota anteriore esplosa!
Ripesandoci adesso ci viene anche da ridere, ma in quei momenti la paura è stata tanta…

Erik Matcovich

La cosa più strana che mi è successa in mountainbike è stata di svoltare completamente la mia vita ed aprire un’associazione noprofit, in italia, totalmente spesata da me e dal mio amico andrea con cui abbiamo aperto un bike park in una località pianeggiante in quel di Fogliano (GO). L’associazione conta una trentina d’iscritti e man mano che finiamo le strutture c’è sempre più gente nuova. Vogliamo solo divertirci e render felice molta gente avendo un posto dove allenarsi serio e tranquillo. Il bikepark è incentrato maggiormente nel settore gravity ed offre buone potenzialità a chi si avvicina per la prima volta non solo alla disciplina ma a tutte le discipline ciclistiche permettendo di acquisire molta più feeling e sicurezza sulla bici. Auguro a tutti di passarci a trovare, ci trovate al: https://www.facebook.com/groups/104474436254058/

crow90
crow90

La cosa più strana che mi è accaduta in mtb: 2 anni fa, anche se il tempo non prometteva niente di buono, decido lo stesso di fare un giro in mtb sui sentieri della mia zona, dopo un paio d’ore vedo che spunta il sole e le nuvole svaniscono, allora decido di prendere dei sentieri che non conoscevo per vedere dove portavano, dopo un bel po di chilometri decido di fare una pausa, c’era un spiazzo nel bosco mi siedo su un tronco e inizio a mangiare una barretta al cioccolato, ad un certo punto vedo 2 uomini che si addentrano nel bosco, fino a qui niente di strano, dopo 5 minuti entrano altri 2 uomini nel bosco, poi un altro uomo si siede di fronte a me e inizia a fissarmi poi si alza e entra nel bosco, a questo punto un po intimorito decido di tornare indietro, prendo lo zaino e sento una mano sulla spalla, mi giro e vedo un uomo sui 50 anni che mi chiede: ” sai che ore sono?” io rispondo “le 14:30″ e lui ” grazie sei molto gentile, ma che bel ragazzo sei attivo o passivo?” senza neanche rispondergli prendo la bici e torno indietro a velocità della luce, morale ero finito in un punto del bosco dove si incontravano gli omosessuali per fare le loro porcate. Mai più tornato e ho cambiato totalmente zona per i giri in mtb.

calimeo
calimeo

La cosa più strana? Io che a 30 anni mi fermo per capire se posso fare un salto di circa un metro e mezzo e un bambino di 8 anni se va bene che mi chiede strada a tuono con una mtb da paura… :D:D

Giornata Top alle antenne….

Andrea Bafo Collavo

lungo pomeriggio di riding con un amico percorrendo un po’ tutti i sentieri delle nostre zone, gopro sempre accesa e ben ancorata al casco pronta a documentare schianti, cazzate e percorsi nuovi. giunti quasi al temine delle nostre energie decidiamo di percorrere un ultimo sentiero, piuttosto semplice e che non manchiamo mai di battere nelle nostre uscite…probabilmente per questo motivo nessuno dei due ha pensato di tirar fuori le gopro per immortalare “il solito percorso”… parto prima io, appena affianco un casolare diroccato sento un gran fruscìo in mezzo ai cespugli ma non me ne curo più di tanto e proseguo la discesa a tutta. quando ci ritroviamo in fondo alla valle il mio amico sconvolto mi chiede se lo avevo sentito urlare, perchè da quei cespugli è uscito un cucciolo di capriolo, che prima gli ha tagliato la strada passando dall’altra parte del sentiero, per poi rientrare e correre insieme a noi per un tratto del trail!

Sthill61
Sthill61

Uscivo spesso in mtb con il mio cane STHILL ,Alaskan Malamute di appena 8 mesi, ma già completamente in sintonia con la mia passione..ad un certo punto un grugnito dal bosco del Parco Nazionale della Maiella lo cattura e ancora giocherellone si precipita per rendersi conto di cosa fosse!!! Nel frattempo scorgo in mezzo la boscaglia un cinghiale femmina con tutta la sua cucciolata!!!!! Preso dal panico mi avvio in discesa con la bici chiamando sthill a squarciagola, convinto che la mamma dei cuccioli di cinghiale lo sventrasse per proteggere la prole!!
Dopo qualche centinaia di metri percorsi avevo perso le speranze sulla possibilita’ di riavere il cane sano e salvo e ancora impaurito per quanto accaduto faccio per chiamare ormai senza alcuna fiducia Sthill e ad un certo punto lo vedo arrivare seguito da non meno di 6/ 8 cinghialini che gli giocavano intorno!!!!
Di nuovo il panico pensando alla mamma che sicuramente avrebbe potuto aggredire anche me, ma fortunatamente i cinghialini vedendomi, riprendo il percorso opposto al mio facendomi ritrovare il mio cane sano e salvo!!!
mentre scrivevo di questa mia avventura il mtb mi veniva la pelle pelle d’oca pensando a quanto accaduto e
al povero Sthill che purtroppo non c’e’ più?!!!!

Nick1969
Nick1969

Salve amici, Be…di cose strane me ne sono successe parecchie ma per non dilungarmi troppo vi posso raccontare quella che per me è stata più che strana, la più divertente oserei dire. Premetto che pratico la mtb da molti anni ormai sempre a livello amatoriale. Bene, un bel giorno, era una domenica di ottobre credo, mi trovavo insieme al mio gruppo solito di desperados, nelle zone stupende del siracusano, quando dopo aver lasciato le auto in un’area iniziammo a pedalare verso le vecchie ferrovie ormai in disuso. Km dopo km, tra i vari sali e scendi in sterrato, eravamo quasi arrivati ad un’area della forestale adibita a pranzare. Io, essendo sempre il più piccolo del gruppo, ero quello più spericolato e veloce soprattutto in discesa(poi in salita ero una pippa), avevo un piccolo problema e cioè quello di non saper prendere le curve ed andare lungo, a volte sulla pineta, a volte nei prati, o addirittura altre volte costeggiando i muretti portandomi via quello che trovavo. Quindi mentre stavamo arrivando in quest’area di sosta presi dalle belle curve, io ovviamente sempre lungo, iniziammo a mangiare, ognuno con il proprio pranzo a sacco(panini con la mortadella, con cotolette o melenzane impanate), immersi nella natura spettacolare in un silenzio assurdo con un gioco di ombre dovute dagli alberi. Tra una battuta e un morso al panino, mio zio, disse ad alta voce, ” ma non la sentite sta puzza di cacca di vacca”?? Noi tutti si è vero c’è troppa puzza ecc…da… Read more »

MTB_Bepi
MTB_Bepi

Ci sarebbero diverse situazioni divertenti ma la più bella ed emozionante mi è capitata senza dubbio alla gara di Capoliveri nel 2011….
Siamo andati con un gruppo di amici all’Elba per partecipare alla Capoliveri Legend Cup…Siamo arrivati il Venerdì sera così il Sabato avremmo fatto un giro del percorso..Infatti il sabato abbiamo fatto l’uscita di gruppo poi verso le 12 siamo ritornati a Capoliveri perchè alcuni di noi dovevano fare l’iscrizione alla gara siamo entrati in una piazza ed un Biker mi si avvicina chiedendomi dove fossero e iscrizioni..ci siamo guardati e dopo un attimo di sorpresa ci siamo riconosciuti…Nel 1982 avevamo fatto il militare insieme nei paracadutisti…non vi dico la gioia e l’emozione nel ritrovarsi dopo 29 anni ( e soprattutto riconoscersi…) io venivo da Firenze lui da Cremona per partecipare ad una gara di MTB..ci siamo ritrovati grazie alla passione della mtb…inutile dire che da allora siamo sempre in contatto e che ci siamo rivisti in gara…

ApoBike
ApoBike

Transardinia 2008: di fresco mattino partiamo da uno dei meravigliosi Agriturismi lungo il giro, siamo una dozzina, strada asfaltata in leggera discesa, il gruppo si divide piu’ o meno in due meta’, io insieme a quelli del gruppo davanti. Ad un certo punto, dopo quasi due kilometri di discesa, il solito burlone del gruppo mi chiama per radio e mi dice “Guido Guido, c’e’ Paolino che ha preso un cinghiale!!!” e io “guarda Franco che se mi fai risalire per una bufala, Ti incorno!!!”, ma dopo un paio di riconferme, risalgo… Arrivo su, e vedo la bici di Paolino a ruote per aria, cioe’ quel che rimaneva di quelle mitiche Roval appena acquistate per l’occasione del raid, e….. Paolino con gli altri (io incredulo) che mi raccontano: ha praticamente fatto un ribaltone sul cinghiale e lo ha salvato dal disfarsi sull’asfalto !!! Risultato, Roval letteralmente da buttare, cinghiale con i segni di un Continental sul muso, e…. Paolino che…. **sfiga massima** (gli rubano pure la bici ad Olbia), torna a casa con due ruote Roval storte come un ubriaco, attaccate allo zaino…. Vi ho raccontato solo questa, ma in quella bike-vacanza ne son successe di tutti i colori !

mizio 966
mizio 966

Ciao a tutti! Cose strane in mtb? Hmmm…… Fammi pensare! Io non mi ricordo niente di strano però per me è strano se esco a farmi un un giro, magari con una discesa tecnica, e non cadere per niente, questa e una cosa strana e una altra cosa strana e che dopo tutte le cadute fatte, tra bike park e vari percorsi, non mi sono mai rotto niente e sono un cinghiale da 100kg che quando cado faccio rumore. Una sola caduta al bike park con un bel frontale con la pianta sono stato fermo per una stettimana per colpa di una contusione alla spalla destra ma poi piano piano sono ripartito!

mikyspa
mikyspa

avevo 13 anni (5 anni fa) e una bici con sopra scritto mtb, ma che di mtb aveva ben poco… vedendo dei ciclisti del mio paese buttarsi giù per un campo per poi finire in un boschetto, cercai di convincere alcuni miei amici ad andare a vedere cosa ci fosse nel bosco visto che era a 1km da casa. Il giorno dopo decidemmo di partire (eravamo in 5) e un nostro amico, che era il più piccolo (aveva 10 anni) ma anche quello più fuori di testa, ci disse: -oggi non sto molto bene, ho un po’ di diarrea, ma tranquilli che l’ho appena fatta a casa-. Partimmo, dopo 15 minuti scendemmo nel campo ma prima di entrare nel boschetto ci disse: – noooo, mi scappa- scherzando gli dissi:- vai e falla dietro a quell’albero tanto i fazzoletti ce li hai- (vedendo che era contornato di ortiche) lui non ci pensò un’istante e partì. Ad un certo punto sentimmo strillare, andammo a vedere e trovammo il nostro amico che piangendo ci disse: – ho strisciato il culo in una pianta d’ortica, mi fa malissimo- e ci chiese se potevamo ritornare indietro. Così facemmo il percorso inverso evitando di fare il boschetto e a metà salita (mentre noi piangevamo dal ridere) il nostro amico continuava a grattarsi, così a un certo punto si mise una mano dentro le mutande ed esclamò: – me ne era rimasta una foglia dentro! -. A quel punto non riuscimmo più ad andare a avanti perchè… Read more »

MTBrider97
MTBrider97

Premetto che pesavo 75kg, non in forma, 20kg quasi di bici (vecchia freeride), pettorina integrale, casco integrale, ginocchiere, pantaloni e maglia lunghi, zaino con di tutto e di più, facendo qualche calcolo il sistema bici-rider-protezioni era superiore ai 100kg. inoltre era questo periodo dell’anno, ovvero 35 C°.
L’anno scorso, verso questo periodo dell’anno, mio zio mi chiama dall’agriturismo(a 20km di distanza) e mi chidede di portargli un rubinetto per tubi dell’acqua da 10kg, si 10kg, era mostruoso. Monto in sella e mi avvio per la strada (sterrata con salite, discese,e rilanci); verso il 15esimo chilometro, ormai accaldato e privo di qualsiasi residuo di energia e di lucidità, faccio un salto che ero solito fare lungo quella strada, risultato? atterro male, non faccio la curva e vado a diritto, prendo unalbero e… lo stronco, si, lo stronco! risultato? rintronata pazzesca e casco rotto.

annab
annab

Due anni fa, dh di Coira Grigioni, in discesa su un tratto di strada bianca di collegamento, un passerotto spicca il volo e cerca di attraversare la ruota anteriore…. pufff sparito in una nuvola di piume.
Lo scorso anno colli Bolognesi, tratto piano dopo una salita, mentre respiro a bocca aperta, aspiro un ape o vespa (l’ho sputata non sono stato a guardare) che mi punge proprio sull’ugola…. una settimana con una bistecca appesa in gola e tanto ghiaccio in freezer, da mangiare, per avere un po’ di sollievo.
Oggi Monte Donato (Bo) con Antonio solito giro di allenamento, ci fermiamo e cambiamo la gomma bucata a due Signore in Audi SW, alla fine hanno insistito per darci 50€ per la pizza… e dai che oggi mi sento fortunato 😀
Ciaoooo a tutti!!!!

federico giugno
federico giugno

Cose strane? tante. Quella che mi viene in mente più eclatante è quando sono rimasto senza acqua ne cibo a 20km da casa (ed ero senza soldi). Il viaggio di ritorno è stato un dramma: ho forato prima l’anteriore e l’ho riparata, poi la posteriore ma avendo avuto una sola camera sono andato avanti a ruota a terra. Poi ho forato di nuovo l’anteriore. Due volte mi sono dovuto fermare a dormire 15 minuti per riprendere le forze! ho impiegato 3 ore per fare 20 km di pianura… Entrato in un campo coltivato, ho sradicato due cipolle, e dopo averle scosse dalla terra me le sono mangiate come fossero mele…

Vito369
Vito369

la cosa piu strana a me è successa quest’ inverno, durante un giro in notturna mi ha centrato un capriolo, venendo verso di me da un lato e di corsa si è piantato la leva del freno in una narice e mi ha lanciato in terra guadagnando uno strappo nella giacca e la leva stracolma di schifezze gelatinose!!

febo66
febo66

…Era dalle parti di Alleghe, l’estate di due anni fa’ , la giovane coppietta che presa da un’irrefrenabile voglia di natura decise di fare una meravigliosa camminata nei verdeggianti boschi della loro montagna… e allora eccoli uscire dalla cabinovia già mano nella mano, l’aria aveva il profumo dell’amore, lui con lo sguardo fiero e il passo sicuro, lei totalmente in balia degli effetti del sentimento certamente condiviso e con l’aria di chi si sente invincibile… passarono veramente pochi minuti quando la voglia di natura prese il sopravvento sui due…
Lui : “non ghe a fae pi” (trad.”non ce la faccio più”)
Lei: “ma dai amore , proprio qui.. non saprei… e se ci vedesse qualcuno? ..non lo so… ” Lui: “eeeh! Chi cax vutu che’l pase da ste bande” (trad.”ma va! Chi vuoi che possa passare da queste parti”)
E fu così che approfittando dell’appoggio di un tronco d’alberoSi unirono in una cosa sola, che dolce momento… ai piedi di un torrente in piena anche… “cosi siamo soli ,io te e la natura incontaminata” …pensarono…
Quando alle loro spalle dal nulla e nel pieno della discesa siamo comparsi noi…
I commenti si sprecano “vaiii, vaiii, puniscilaaa”
“Fatti valereee” “daglieneeee” “fantastico”

Che meraviglioso l sport la mtb 😉

steomtb
steomtb

la cosa più strana, essere inseguiti da un dogo argentino inferocito con tanto di catena e chiodo di ancoraggio a oltre 30 km/orari, adrenalina e fuori giri di brutto.

Enzo Finizola Foto

La cosa più strana???? beh ce ne sarebbero tante ma credo che la più strana in assoluto sia stata un mese fa. Escursione in bici percorso di 25 km tutto pedalato , finalmente comincia la discesa, 6 km di sterrato con una media di 40 km/H , in curva sentivo la bici che scodinsolava un po troppo, come se avessi avuto entrambe le gomme bucate, in frenata la bici andava a scatti…. mi fermo e mi chiedo “WHY??”….. poi mi rendo conto che avevo entrambi gli sganci rapidi delle ruote aperti…in pratica le ruote si mantenevano grazie al peso della bici…… mi è venuta la pelle d’oca quando l’ho scoperto 😀

addabike
addabike

ciao,parto con il dire che siete un grande sito e per questo vi ringrazio ed anche se non vincero’ di certo il premio vi chiedo di far vincere qualcosa di veritiero,grazie anche se so che nn tocca a me dirlo.comunque a me e’ successo questodopo anni con una mtb molto vecchia e tutto ok,solo cadute di poco conto e niente piu’.arriva il giorno del galaxy 3 nuovo di pacca al mattino e mtb nuova al pomeriggio,impaziente dico alla moglie visto che di tempo nn ne avevo che andavo un secondo a fare il giro del paese e tornavo in 10/15 minuti max solo per provare ed ecco un cane che di corsa esce da una cascina e mi rincorre con la sua bocca a tre dita della mia gamba :risultato guardando il cane sono sceso dal ciglio della strada e caduto con conseguente rottura display del cell. nuovo e graffi al telaio bici nuova.questa e’ fortruna o no?

iaevalentin
iaevalentin

È stato molti anni fa, prima che gps e cellulari diventassero fedeli compagni delle nostre escursioni. In vacanza in Abruzzo con la famiglia, mi ero studiato dettagliatamente sulle carte  topografiche i sentieri per il Giro del Monte Sirente in MTB. Giro epico, lungo circa 65 chilometri. Oggi lo potete trovare ben descritto nella sezione itinerari insieme alla traccia GPS, ma anni fa i sentieri che si addentravano nei fitti boschi e nelle valli inesplorate avevano qualcosa di misterioso, sconosciuto. Partito di primo mattino, avevo pedalato di buona lena allontanandomi sempre più dai sentieri familiari. È stato inevitabile sbagliare percorso più volte ritrovandomi su sentieri a fondo cieco di cui mi sono accorto solamente una volta arrivato al termine. Ed oltre ad allungare sensibilmente il percorso accumulando una fatica che avrei scontato alla fine, gli errori di rotta mi hanno fatto perdere tempo prezioso che si è aggiunto al gia’ lungo tempo necessario per il giro. Ho così iniziato la lunga risalita di Vado Castello raggiungendo gli splendidi prati di Santa Maria che ormai la giornata volgeva al tramonto. E proprio quando mi accingevo a raggiungere il passo per la discesa alla sottostante valle d’Arano che ho trovato lo stretto valico occupato da un enorme gregge di pecore. Chi cosce le montagne abruzzesi sa bene che le greggi sono sempre scortate da pericolosi cani pastori. Infatti già al primo tentativo di avvicinamento sono stato aggredito da corpulenti e ringhiosi animali che mi hanno costretto a tornare sui miei passi per raggiungere… Read more »

mauviola
mauviola

Beh!Che dire…?Uscire dal giardino per raggiungere il garage,aprire la saracinesca,entrare in garage,preparare la bici,mettere il casco,guanti ed occhiali,uscire dal garage,chiudere la saracinesca,salutare gli amici che avevano appuntamento col sottoscritto proprio li davanti al garage e rendersi conto di non indossare la salopette.
Se non è questa la cosa più strana che possa accadere ad un ciclista?Non so quale sia.
Ciao!

dottsdrew
dottsdrew

Circa sei anni fa, a circa 200 metri dalla fine di un singletrack in discesa fatto a velocità abbastanza sostenuta, vedo in lontananza qualcosa di traverso sul sentiero e penso:”sarà un ramo da ollare”, continuo senza rallentare quando mi accorgo, solo quando ormai gli sono sopra, che era un serpente. Purtroppo gli passo sopra e proseguo…
In fondo al sentiero mi fermo per togliermi le protezioni e mi accorgo che la ruota posteriore aveva “tirato su” la biscia che ora era incastrata tra il carro della mia bici e stava cercando di risalire sul tubo verticale del telaio!
Ho lanciato la bici e con un ramo lunghissimo ho cercato di farla andare via…tremando….quando ci ripenso, a distanza di anni ormai, me la faccio ancora addosso!

shaynaa435734
shaynaa435734

Partiamo dal presupposto che per me esiste solo la MTB!!! Infatti ogni volta che mi chiedono perché non vai anche per strada rispondo ” Non mi da la stessa tranquillità che stare nel bosco, per di più, è meno pericoloso perché gli alberi fanno male ma ci devi andare addosso tu mentre le auto ti entrano da dietro!!”.
Partiamo per la solita uscita domenicale per uno dei sentieri più belli della zona “La Montagnola” (nelle vicinanze di Assisi). Sentiero a tratti stretto, scorrevole, tecnico ma che noi conosciamo come le nostre tasche, solamente che questa volta dietro ad una curva preceduta da un salto mi sono trovato difronte ad un cavallo, ho quindi pinzato e di conseguenza sono stato sbalzato dalla sella finendo in un cespuglio di rovi infilzato per la testa. Dopo essere stato tirato fuori per i piedi ed esaminato le ferite i mie amici mi hanno fatto notare che il rovo si trovava fra due alberi………smaltita la paura me ne sono uscito dicendo ” Visto!!! Non si sono mossi di un centimetro pur vedendomi arrivare.”

gasate
gasate

Ho letto di episodi molto strani, anggiungo anche il mio, un paio di anni fa stavo percorrendo una galleria. Non illuminata di una ex ferrovia, la spoleto norcia per la precisione. Quando mi appare una figura nell’oscurita’, era un ragazzo solo soletto che stava facendo il mio percorso all’incontrario, la cosa curiosa e’ che mentre io avevo una torcia frontale, lui stava illuminando il percorso con la retro illuminazione di un cellulare. Aveva un bastone per aiutarsi a camminare tipo mose’ e mi ha colpito la naturalezza con cui affrontava le numerose gallerie con cosi’ poca luce. La galleria dove lo incontrai era lunga due km, per capirci. Queste situazioni mi fanno capire quanto a volte sono attaccato a cose che mi danno una sicurezza solo appparente.

ll10
ll10

Stavo cercando nel bosco un tendicatena bionicon pendsando di averlo perso dopo una caduta …mi fermo nel posto appoggio la biga a un tronco…e sento pssssss psssss…pensando di aver forato controllo le gomme ma il rumore proveniva dalla parte opposta….una bella vipera a 15 cm dalla mia scarpa !!!!

Alberto Nocita

Una Giornata strana all’insegna della sfiga e della fortuna ritrovata è stata quest’inverno quando in 7 decidemmo di andare in uno dei trail piu lunghi e pendenti(7km di trail) che l’etna abbia da offrire, partimmo in 7 piu 1, driver dato che non c’è impianto di risalita, tutti stipati su un defender 90. arrivati al punto di uscita del trail trovammo altri 2 amici che avevano pensato di salire pedalando (uno con una demo 8 -.-‘) i 15 km di strada. al che vedendoci ci chiedono un passaggio quindi da 7+1 siamo diventati 9+1 con 9 bici sul tetto arrivati all’ingresso del trail proviamo la demo 8 appena presa di seconda mano e sembra essere senza freni, ma il ragazzo dice no no frena tranquilli… iniziamo la discesa, i primi single track e del ragazzo con la demo 8 neanche l’ombra aspettiamo 10 min, 20 min al che ci preoccupiamo iniziamo a risalire a piedi ma nulla scomparso proviamo a chiamare ma niente non gli prende il cellulare. al che il suo amico ci dice ragazzi tranquilli scendiamo che si sara avvicinato alla strada lo troveremo nella risalita… continuiamo a scendere e non troviamo un altro componente del gruppo aspettiamo un po e torniamo indietro e almeno questo lo troviamo aveva solo scoppiamo ripariamo e partiamo facciamo pietraia di 200 m e un altro ragazzo si ribalta ci fermiamo e dopo un po passa un altro gruppo di ragazzi, che sembravano mandati dal signore dato che avevano con loro l’occorrente… Read more »

Maxone1
Maxone1

Una delle cose piu’ strane che mi è successo in mtb vedere una coppia imboscata sotto ad un ponte dell’autostrada fare sesso!!!!!!!
Vi chiederete ehhhhh che ci sarà di strano????????
Le chiappe di lui nude!!!!!!!!!!!
ERANO OBROBRIOSEEEEEEEE!!!!!!!!!!
ahahahahahhahah

menollix
menollix

La roba più strana mi è successa un anno fa. Esco con un mio collega ed il suo vicino di casa (un bitumaro con un fiato pauroso 😀 ) e ci avviamo su per il Monte Zugna (Rovereto).
Arrivati nei pressi del “Fungo” di Albaredo passiamo una coppietta che passeggia con un cane/elefante che sarà stato mezzo quintale. Noi procediamo e dopo qualche centinaio di metri ci fermiamo per una pausetta.
Di colpo si sente un rumore tipo “Cavallo al galoppo”. Era il canelefante che correva minaccioso verso di noi! qualche attimo di terrore, poi il vicino del collega con calma olimpica afferra la sua front e dice
“Vardè come se fà!”
Parte di corsa verso il cane con bici in mano urlando “VIA! VIAA!”.
Il cane inchioda e scappa come un missile 😀 😀
Poi si girà verso di noi e dice “Visto ? basta fargli capire chi è il capo” 😀 😀

Questa non me la scorderò MAI !!

Ivan Carisi

piu che stranezza è sfiga ma penso che non sia mai capitato a nessuno di centrare in successione su 3 sali uno dietro a l’altro prima una mucca poi una volta risalito cerco il secondo salto facendolo da cani centro un albero e al terzo dopo essere atterrato finisco in una valle ha dell’incredibile la cosa ma in quel giorno ho fatto solo una discesa proprio per questo motivo

Sellan
Sellan

La cosa più strana in mtb? Be l’altro giorno mi sono svegliato nel mio lettone e al posto di mia moglie ho ritrovato la mia bici!!! Forse è stato un sogno, ma un giorno o l’altro mi sa che mi ritrovo fuori io ,il letto,la bici, i completini e pure le scarpe spd!!!

koalaracing
koalaracing

Ciao,
vado in mtb da tempo immemorabile ed un giorno ho deciso di portare con me mia moglie(preciso che io non ho mai bucato mentre a lei succede sistematicamente):dopo i primi 5 km ha bucato.
Dopo averla riparata siamo ripartiti ed ha ribucato;a questo punto,dopo aver usato l’ultimo kit di riparazione,le ho passato la mia mtb ed è riuscita a bucare pure quella.
Fatalità anche quella passata a me si è ribucata:ci siamo quindi fatti una bella passeggiata di 15 km attraverso i colli per ritornare a casa.
Ora vado in mtb con gli amici. 🙂

marios
marios

Un paio di estati fa con l’amico svizzero Joerg settimana in bike ad Ischgl al confine tra Austria e Svizzera. Giornata dedicata al freeride con risalita per mezzo degli impianti a fune dal paese. Verso sera ci fermiamo a metà di un lunghissimo trail freeride per un set fotografico. Finito di scattare riprendiamo le nostre mtb e ci tuffiamo verso il fondovalle. Arrivato quasi in paese mi fermo per dissetarmi ma mi rendo conto che lo zaino è rimasto su a bordo pista dove abbiamo fatto le foto. Entro in funivia ma arrivato alla stazione a monte mi rendo conto che le seggiovie che portano alla cresta sono tutte già ferme. Mi aspettano 45 minuti di bici a spinta in mezzo ai pascoli sulla montagna ormai deserta. Giunto finalmente a scollinare mi lancio lungo il sentirò in discesa finché ad un certo punto devo attraversare un ponticello di legno. Dalla parte opposta a sbarrare il passo dello stretto singletrail un toro che non voleva saperne di scansarsi. Mi arrampico lungo il crinale bici in spalla aggrappandomi con le unghie per aggirare l ostacolo imprevisto e poi finalmente avanti fino a recuperare lo zaino. Aperitivo in paese che ormai era sera. r

Adri26
Adri26

la cosa più strana, che non riesco proprio a capire come sia successo…ripensando a quando andavo in bicicletta da bambino (tra i 10 e i 15 anni) mi sono ricordato che la pietraia che io ed i miei amici reputiamo tra le più toste e tecniche della zona, la percorrevo tutta in salita!!!!! Con una bici che vabbè….lasciamo stare…me la facevo tutta in salitaa!!! Bhòòò!!??

erich78
erich78

La cosa più strana che mi è capitata in bici…mi capita da qualche anno a questa parte ed è sempre peggio:
ho quasi 36 anni e giro praticamente sempre con amici di 20 massimo 25 anni e ogni volta che esco mi sento sempre più giovane e con qualsiasi bici vado (BMX,bici da corsa,rigida,graziella…) mi esalto incredibilmente ogni volta che vedo una discesa/salto…sono grave?!?!?!?

McVit_II
McVit_II

La cosa più strana in mtb mi è successa un bel po di anni fa, nessun giro tour in bike, la mtb ( un cancellone da paura ) mi serviva per andare a scuola, 1 km, 1, 2 km più o meno, arrivo presso la scuola, mi infilo nel solito posto dove lascio la bici e contemporaneamente arriva un’altro ragazzo/amico in bici! Lo saluto, lo guardo un attimo e esclamo oh ma sei proprio un coglxxxx ! e lui …perché?? guarda che hai dimenticato la cartella!! Un attimo di silenzio e lui EH IO SARO’ ANCHE UN COGLXXXXX MA TU MI BATTI, CAXX.. L’HAI DIMENTICATA ANCHE TU!!!!!! Un attimo di sconforto, ci guardiamo e scoppiam a ridere….bene che si fa, facile si torna a casa a prenderle…si però tu abiti più lontano….be dai ci si aspetta in fondo la discesa poi entriamo in istituto assieme, tanto 5 minuti in più o in meno di ritardo non cambian nulla!! TOP, bellissimo ricordo!!

g.chiodini
g.chiodini

Avevo circa 10 anni e ho investito un ratto enorme (zoccola) che mi è passata davanti

Alessio-7791
Alessio-7791

Non e’ molto strano il mio fatto ma l’unico evento di stucco che mi e’ capitato e che in una lunga discesa in asfalto a circa 60 Km-h mi a attraversato un uccellino all’interno delle braccie e pancia

Robike78
Robike78

Me ne sono successe tante ma questa…. l’anno scorso salendo con amici verso il Plan de Corones troviamo degli operai e agricoltori che scavavano, sostituivano dei tubi e ripristinavano il prato dopo lo scavo spargendoci sopra del letame con una megapompa collegata ad un serbatoio su un rimorchio. Quando il pomeriggio torniamo in giù a velocità piuttosto sostenuta vedo uno dei miei amici “gasato” dal bel percorso che avevamo fatto (forse anche dalla birra bevuta al rifugio) che mi sorpassa e punta direttamente verso un rettangolo marrone dove la mattina c’erano gli operai… vi lascio capire il resto…

rob93
rob93

… mmm insolito? … secondo me di insolito è quando ritorno da un giro e non è successo nulla, perché ogni uscita è un pieno di “tanta roba”: copertoni riparati con la carta delle merendine, luoghi soliti ma insolitamente fantastici, trovarsi nel mezzo di una messa di boy-scout, animali, rifugi con amici famiglia e cane, pediluvi in laghi alpini, giri in notturna con piantata di pila … Insomma con la mtb ,si porta sempre a casa qualcosa. Ciau matay.

Lazzarone
Lazzarone

La cosa più strana che mi è mai successo? Durante una uscita prima di un piccolo dosso con subito dopo una curva stretta. arrivo a tutta velocità per fare il salto e poi frenare in derapata ma al momento del salto foro la ruota posteriore con un chiodo gigantesco ( qui potete vedere le conseguenze del chiodo: http://fotoalbum.mtb-forum.it/image.php?id=424304&s=800&uid=120436
http://fotoalbum.mtb-forum.it/image.php?id=428739&s=800&uid=120436)
Vi chiederete dov’è la stranezza?!?!?!! E che non potevo evitare il salto quindi lo faccio, nel momento in cui mi trovo in aria mi vedo la ruota posteriore passare a fianco, tocco terra freno quanto posso con l’anteriore ma niente da fare cosi mi ritrovo gambe all’aria incastrato nei cespugli di fronte ( che trallaltro mi hanno salvato la vita visto che dopo di loro c’era il burrone). Vi giuro che la ruota era ben stretta, non ho mai capito come ha fatto a staccarsi 🙂

margueritewere1
margueritewere1

Titolo: non sempre le salite, fatte al contrario, sono discese
Sottotitolo: non uscire mai senza smagliacatena, fascette/nastro, tool kit o brugole varie.
Poco lavoro in agenzia, a mezzogiorno dico alla mia impiegata: “oggi pomeriggio arrivo verso le 15,00, vado a fare un giretto per testare la mia nuova MTB”; metto la bici in auto e raggiungo Mendrisio (CH), e da li parto salendo verso il Monte Generoso, decido quindi di scendere verso la Val di Muggio per un sentiero mai praticato prima; a metà discesa mi si rompe il supporto del telaio di aggancio del deragliatore posteriore, non disponendo di smagliacatena (dovevo fare un giretto…, cosa poteva succedermi???) e trovandomi solo nel bosco non posso procedere con una riparazione d’emergenza, accorciando la catena su un rapporto fisso.
Non ho nemmeno fascette o nastro adesivo, quindi prendo la camera d’aria di scorta e con questa lego alla meglio il deragliatore ai forcellini posteriori, finisco il sentiero – piuttosto tecnico per le mie capacità – praticamente a piedi facendomi forza pensando “appena raggiungo la strada asfaltata è tutta discesa”… siiii, magari…. fatto sta che mi ritrovo a cavalcioni della mia nuova MTB con telaio in carbonio a spingere con le gambe divaricate in stile “dramisina” per una decina di kilometri con la strada prevalentemente in discesa, ma con tratti in falsopiano o addirittura in leggera salita dove mi devo impegnare parecchio o addirittura scendere e spingere.
Arrivo in ufficio alle 19.00 con le gambe livide (ogni tanto nello spingere impattavo nei pedalini).

Fernando Solida

ciao a tutti.
la cosa strana che mi è capitata?
ero in vacanza mi ero portato la mia mtb partenza da Grenoble per affrontare la parte nord della Chartreuse, supero la città con disinvoltura da una parte all’altra quando imbocco la via per raggiungere la zona, quando mi confondo con la segnaletica stradale che in Francia la strada statale e verde mentre l’autostrada blu, dopo circa un km tutti mi suonavano capivo che ero finito in autostrada , con un balzo ho saltato i
vari ostacoli di recinzione , ecc. pensavo di morire, avevo paura che la gendarmeria francese mi venisse a multare, alla fine risate per tutto il tempo che ho fatto il giro.
Ciao

Freelele
Freelele

Spello, Monte Subasio, una delle prime notturne della stagione, era giugno, già bello caldo, partiamo alle 20:30 alla volta della vetta.
Eravamo in quattro, decidiamo di passare per i sentieri e lasciare la strada asfaltata già appena sopra il paesino sopra menzionato.
Fari spenti, in cielo è luna piena ed il fondo dove pedaliamo è terra chiara, presto la vista si abitua alle tenebre. Quasi in cima alla vetta, in prossimità di una radura, scorgiamo una sagoma in mezzo al tracciato, tipo una pianta, ma li non c’è mai stata una pianta…poi la sagoma si muove, era una persona, iniziamo ad esclamare ad alta voce “Hey?!? Chi sei?!? Che fai li al buio?!?” Nessuna risposta…prima che noi accendiamo i nostri fari, lui, o lei, accende una torcia. La luce della candela illumina la figura….una tunica di color rosso acceso con cappuccio stile Cucus Clan!! Ci sbarrava la strada facendo dei cenni e mai parlando…in quell’istante di lato arriva un’altro “incappucciato”, e dalla radura ci accorgiamo che in cerchio ce ne erano una dozzina di quei simpatici individui in “abito da sera!!”
A quest punto giriamo le nostre amate bici verso valle, accendiamo le frontali e via stile Maxi Avalanche…penso che quella strada in discesa in quella maniera forte non l’abbiamo mai fatta!
Una volta arrivati nel piccolo borgo di Spello ci sediamo in un bar, ci facciamo una birra e raccontando la gente si incuriosisce della nostra esperienza.

L’indomani eravamo sul Corriere dell’Umbria, il titolo recitava “Foligno Freeride, notturna con il brivido”

Massaggi Sportivi

stavo provando un percorso per una gara insieme a due compagni di squadra, quando trovo un cartello di legno con scritto “qui vive Toby, se lo trovate dovete dire TOBY VAI A CASA”…
Ci siamo messi a ridere dicendo che Toby era un cagnolino che scappava da casa a farsi i giretti…
guardandoci bene attorno però ci siamo resi conto che eravamo completamente in mezzo al bosco
e case lì vicino non ce n’erano… abbiamo ripreso a pedalare sicuri che fosse uno scherzo o che comunque non l’avremmo trovato proprio noi Toby!
Fatti 200 metri vedo poco sopra di noi un bestione enorme, sembrava quasi un lupo…
Il mio amico mi chiede se mi ricordo la frase che c’era scritta nel cartello poco prima.
Io vedo avvicinarsi il bestione e parto in picchiata nel primo dirupo che trovo e un compagno mi segue ridendo (voleva far credere di essere tranquillo ma in verità era una risata di paura).
Non avevamo preso in considerazione che Toby ci potesse seguire e invece mi giro ed eccolo che corre come un matto… Me la stavo facendo addosso quando sento dire “Toby vai a casa! TOBY VAI A CASA!”
Guardo dov’era Toby e lo vedo girarsi e tornare da dov’era arrivato, correndo…
Per fortuna l’altro ragazzo che era con me si era ricordato la frase e l’ha urlata prima di buttarsi per giù per lo stesso dirupo in cui ero finito io…
A tutta fino a valle e poi tante di quelle risate….

Jec
Jec

Dopo un bel giro in bici a Pila(AO) arrivo in un alpeggio e mi fermo per rifornire la borraccia dell’acqua.. Vedo il proprietario che mi fa u cenno come dire “vieni qui” e allora lo raggiungo. Questo buon uomo dopo avermi fatto fare un giro nella cantina mi chiede se voglio fare un assaggio.. colpito dal buongusto di questa fontina chiedo quanto costa un ruota intera. In conclusione ho comprato una ruota di toma valdostana (sempre fontina ma chiamata così a causa del peso, due kg in meno di quella normale) ricevendo un po di sconto. Sono dovuto tornare a casa con una ruota di 8 kg che ho messo sotto la maglia da bici! Bell’esperienza davvero!

hannibal
hannibal

Primavera 2014, il primo caldo a Padova. Colli Euganei zona M.te della Madonna, sopra il paese di Teolo dove sono praticamente nato come mountainbiker. Solita risalita meccanizzata in macchina in quattro, con ruote e Raider che spuntano dal Bagagliaio sperando di non incrociare i Carabbinieri.Le fiorine uno splendido giardino naturale pullula di gente. Arriviamo al monastero e velocemente montiamo la ruota anteriore, casco e partiamo in discesa sul sentiero chiamato Cyberg. 3-2-1 Vai! quattro curve facili scalino, asfalto di una strada chiusa e via di nuovo nel bosco con il solito antagonismo di dimostrare chi è il piu veloce. Una decina di scalini interrati, poi tre sponde naturali veloci e ci prepariamo dopo l ultima curva a uscire su un tratto tecnico roccioso. Guido il gruppo, il mio socio di avventura Jojo affronta meglio le sponde e spinge da dietro, quindi cerco di accelerare e mi preparo ad entrare nel tratto roccioso. Svolto ehhh…ahhh.. nooooo….due ragazzi nudi intenti a fare sesso distesi in mezzo al sentiero proprio sopra i massi. Colpisco lui con la maxxis sulla schiena mentre tenta di coprire Lei con una coperta. Volo.. Vedo gambe, pilu, culi e atterro fortunatamente fuori dalle rocce in mezzo ai pungitopo. Grande spavento e imbarazzo ma nessun danno grave.I miei Amici fermi immobili a godersi la scena. Ahh Pero’! molto carina la Biondina e che Gambe…ciaoo

Djbat.vr
Djbat.vr

Ottobre 2009, ero in giro con la mia mountain bike in zona di campagna tra ulivi e vigneti, un paesaggio fantastico, insieme a dei miei amici, la giornata era bellissima e ce la siamo goduta alla grande ascoltando i silenzi e le melodie che allo stesso tempo la natura ci concedeva…..per riposarci ogni tanto facevamo delle soste e una di queste è stata molto significativa e importante per me…..ci siamo seduti su delle pietre per riposarci e ascoltavamo il cinguettio degli uccellini ma all’improvviso abbiamo sentito guaire, ma non capivamo da dove venisse questo lamento e cosi ci siamo messi a cercare finchè io proprio io ho trovato un cucciolo di cane anzi una cucciola che qualcuno aveva abbandonato crudelmente, era sporca e magrissima e appena mi ha visto ha subito scodinzolato, forse capiva che io ero amante dei cani, non so, ma non ha avuto paura nemmeno un attimo di me, tant’è che l’ho presa e le ho dato da bere dell’acqua fresca dalla mia borraccia….concludo dicendo che quella cagnolina me la sono portata a casa, l’ho curata e l’ho tenuta, è diventato un bel cane che purtroppo a dicembre 2013 mi ha lasciato per una malattia, siamo stati tanto bene insieme e ogni volta che andavo in bici la portavo a correre con me, una compagna fedele che non dimenticherò mai…questa è la cosa piu bella che mi è capitata andando in bici in campagna. Un saluto a tutti!!!

venusleboeuf
venusleboeuf

Il bosco, umido e assorto, si accende dei colori dell’alba; salto in sella e languidamente assaporo ogni profumo, ogni suono. Avresti potuto immaginarti di imbatterti nella casetta di marzapane e nella strega invece, a portarmi brutalmente alla realtà, è un branco di quattro cagnoni che mi si para in mezzo al sentiero. Salto giù dalla sella, inventando uno scudo con la bici, ma non ci vuole un fine conoscitore degli ingegnosi movimenti delle falangi che Cesare descrive nel De Bello Gallico, per capire che possono accerchiarmi con facilità e cucinarmi a polpette. Resto immobili e loro pure, poi incominciano a farsi i fatti loro. Penso di darmela a gambe, o quel che ne resta, dopo il bello spavento, e indietreggio: otto occhi di nuovo a puntarti, accidenti! Ritorno a fare la gnorri e loro pure. Bel modo di iniziare le vacanze, dritta in albergo dopo meno di un’ora che ne sei uscita! Bhe forse non sono così ostili, mi dico, ti avrebbero già sbranata e ora sono rientrati nel bosco. Decido di passare, dai è andata! Abbaio, frenata, polverone: riecco due occhiacci delinearsi piano piano e poi tutto il cane a neanche due metri da me, giro lo sguardo ed ecco il resto del branco, sono fatta! Rimango con la faccia da ebete di fronte a un muso ancor più costernato. Scendo cautamente dalla bici e pian piano supero il cagnotto, che se ne rimane lì. Salto sulla bici, discesa, giù a manetta, li ho seminati! Abbaio, frenata, polverone: stessa… Read more »

Mtbrockrider8.1
Mtbrockrider8.1

Sto pedalando da sola con la mia Mtb.
In salita supero un biker e procedo con il mio passo.
Questo reagisce e dopo un po’ mi raggiunge. Mi affianca e dice:
Ciao, ma giri da sola?
Sì, ogni tanto
E non hai paura?
Paura di cosa, di cadere?
No… ma sai… ci sono certi stupidi in giro…
Ah! No no, tu sei il primo! 😀

Luca Bresciani

la cosa più strana che mi è capitata: ero in giro per i sentieri dei boschi della mia zona quando sono finito dentro ad un sentiero molto trafficato dai ciclisti della mtb, scendo per il sentiero per un minuto quando inizio a vedere dei giovani a lato pista acclamarmi e li perplesso ho pensato che erano un gruppo di ragazzi che, trovatosi vicino alla pista a camminare, vedendomi arrivare avevano fatto i cretini e si erano messi ad esulatare. Passano 4 curve e qualche rettilineo e mi trovo a passare sotto l’arrivo di una gara di enduro locale con un pochino di gente ad acclamare il mio arrivo, ma vedendomi arrivare senza numero avevano smesso di acclamarmi e ho ricevuto una bella strigliata e qualche insulto dalla gente e dai commisari di gara!! hahaha strana avventura sbadata 😛

Davide8694
Davide8694

Il silenzio è assordante, preme sui timpani, entra nel sangue dalle narici insieme al profumo intenso delle ginestre e ti infila dentro una pace impossibile da immaginare solo due curve più in basso. Sono le otto del mattino e solo gli uomini possono entrare nell’eremo camaldolese di Monte Rua, alle donne questo privilegio è negato, a parte un giorno ogni 25 anni, in occasione dell’Anno Santo. Sono sette i frati a presidiare questa struttura magnifica, che come un cappello si adagia sulla sommità del colle. Siamo nei Colli Euganei, che sorgono improvvisi nella piatta Pianura Padana appena a sud di Padova. L’Eremo di clausura di Santa Maria Annunziata è stato Fondato dai Camaldolesi (i documenti riportano la presenza nel 1335 di due eremiti della comunità camaldolese di S.Mattia di Murano), ordine che segue la Regola di S.Romualdo, un benedettino nato a Ravenna nel 950 d.C. Caratteristica di un monastero camaldolese è la presenza di edifici dedicati alla vita comunitaria, refettorio, parlatorio e foresteria, insieme a celle dove i monaci si dedicano all’esperienza eremitica. In origine costruito in legno, nel XVI sec. fu riedificato completamente in pietra e s’inserisce con straordinaria sapienza nell’ambiente circostante. La cinta di clausura chiude tra le sue robuste mura quattordici celle simili a piccole casette composte da una camera per il riposo e lo studio, una cappella con altare, un bagno e una legnaia, all’esterno ogni cella ha un piccolo orto recintato da un muro. La solitudine ed il silenzio sono regole fondamentali di un eremo… Read more »

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Stasera comunichiamo il vincitore, state sintonizzati!

venusleboeuf
venusleboeuf

A proposito di cose strane, c’è lo sfasamento fra il calendario di Marco e il mio: non so a quale di queste sere ti riferisca! :)) O avrò problemi di sintonizzazione ? 🙂

Davidemtb87belgium
Davidemtb87belgium

E quindi?????

Marco Toniolo
Marco Toniolo

mumble mumble…

Marco Toniolo
Marco Toniolo

e il vincitore è: @Gl98 !!!!!!!
Questa la sua storia: http://www.mtb-mag.com/gioco-a-premi-crankworx-les-2-alpes-sponsored-by-ixs/#comment-22606

Per favore contattami tramite mail a [email protected]