Il telescopico che ha fatto vincere la Milano-Sanremo 2022

251

Matej Mohoric (Bahrain-Merida) ha vinto una Milano-Sanremo che ha regalato grandi emozioni, in particolare grazie al suo attacco in discesa dal Poggio. Mohoric ha pianificato attentamente questa opportunità e si è equipaggiato di conseguenza. Ha montato un reggisella telescopico da mtb, il Fox Tranfer SL Performance Elite, uno dei più leggeri sul mercato (330gr) con un’escursione di 50mm.



.

Essendo il reggisella telescopico a sezione rotonda Mohoric ha dovuto utilizzare non la Merida Reacto, bici aero con reggisella con sezione a D, che usa di solito, ma la Merida Scultura, un altro modello dello sponsor. Questi due modelli di bici hanno quote identiche, tranne la lunghezza del tubo piantone, più corta sulla Scultura.

Per l’azionamento, meccanico nel caso del Transfer, i meccanici della Bahrain hanno realizzato un comando remoto fissato sulla piega riutilizzando un comando gripshift rotante da Mtb.

Come si vede dalle foto, la piega manubrio utilizzata da Mohoric sembra un modello custom, presumibilmente con stem più lungo e con angolazione negativa, chiaramente non standard.

E’ stato fondamentale per la vittoria? Mohoric ha spiegato che dopo averlo provato in allenamento si è reso conto subito di quanto “fosse molto più sicuro. Da più controllo della bici se scendi a tutta, ed ovviamente puoi andare un po’ più veloce. É più facile evitare degli errori e correggerli nel caso“.

Errori che Mohoric ha fatto nella discesa, finendo prima in una canalina di scolo laterale, ma uscendone con grande abilità, e poi quasi perdendo l’anteriore in una curva. Errore che in effetti ha corretto, ma allargando molto la curva e quasi andando fuori strada.

Tra l’altro nel secondo frangente il reggisella di Mohoric sembra in posizione normale e non abbassata

L’utilizzo del reggisella abbassabile è una prima assoluta? No. Vincenzo Nibali lo ha utilizzato alla Mi-Sanremo 2014


Così come Jakob Fuglsang sempre alla Sanremo nel 2016


Questi reggisella però non avevano comando remoto e si azionavano ruotandone il fusto per abbassarli, di 1cm nel caso di Nibali, e su più posizioni nel caso di Fuglsang. Curiosamente questi reggisella erano prodotti da FSA che oggi è sponsor proprio anche della Bahrain-Victorious.

Mohoric comunque non ha chiaramente vinto solo grazie al reggisella, ma in primis scollinando il Poggio in 5^posizione, e poi attaccando nel momento buono, quando in testa c’era Pogacar. Prendendo sicuramente grandi rischi in discesa sfruttando le proprie abilità di discesista (Mohoric è anche accreditato come l’inventore della posizione Supertuck, oggi bandita).

Rischi ed errori che in discesa sono sempre dietro l’angolo, anche per uno abile come Mohoric, basti ricordare il jolly che si è giocato al Giro d’Italia 2021

Ed infine tenendo benissimo nel pezzo in piano finale di 3km dove ha tenuto una media 56,4km/h per 406w medi. (contro i circa 57km/h del gruppetto inseguitore). Questo dopo 297km di corsa.

Ad ogni modo Mohoric si è guadagnato non solo la vittoria finale, ma anche il prestigioso KOM su Strava, con un tempo di 1″ inferiore a quello di Nibali nel 2019. Da notare che il miglior tempo fatto segnare ieri dopo quello di Mohoric (tra quelli registrati su Strava) è di Wout Van Aert, con 3’18”, 39° tempo assoluto.

Van Aert è arrivato, con tutto il gruppetto degli inseguitori, a +2″ da Mohoric.

Quella di ieri, favorita anche dal vento, è stata la seconda MI-Sanremo più veloce della storia, con una media di 45.331km/h (293km in 6h27’49’’), dopo quella vinta da Gianni Bugno nel 1990 con una media di 45.806km/h. Matej Mohoric è il primo sloveno a vincere la Milano-Sanremo. E’ la sua 16^ vittoria da professionista ma solo la seconda in una corsa di un giorno dopo il Gran Premio Industria & Artigianato di Larciano del 2018. Ha vinto una tappa in tutti e tre i Grandi Giri. Ed infine curiosamente tutti e tre i corridori saliti sul podio hanno 27 anni: Mohoric 27 e 5 mesi, Turgis 27 e 3 mesi, van der Poel 27 e 2 mesi.

Per Mohoric è sicuramente la vittoria della carriera, non solo per il prestigio, ma anche per come è arrivata, con un’azione che rimarrà nella memoria di molti. Un’azione d’altri tempi come si usa dire in questi casi, frutto di coraggio e presa di rischi. E pure di una scelta inusuale dal punto di vista tecnico. Un mix che ha sempre fatto parte della storia della Sanremo. In particolare si può ricordare il solito Eddie Merckx, che nelle discese dal Poggio ha costruito molti suoi successi. Provando anche soluzioni tecniche per favorirlo, come pedivelle più corte per poter pedalare anche in curva in discesa. Ed ovviamente prendendosi qualche rischio.

Ed a chi gli chiese se prendersi certi rischi fosse un po’ come “vincere alla lotteria”, serafico Eddie rispose: “conosce molta gente che ha vinto 7 volte alla lotteria?“.

Mohoric concorderà.

Commenti

  1. torakiki.gt:

    Ora parlo da perfetto ignorante in materia perché non ho mai avuto bdc.
    Ma in aggravio di peso sulla bici, si sente veramente o son tutte pippe mentali dei maniaci del grammo?
    Cioè inteso come 500-600g , in pratica in peso di una borraccia piena, perché io anche quando giravo con la Mtb muscolare non ho mai sentito la differenza tra avere ad esempio la borraccia piena o vuota, ma su una bdc che ha già i pesi ridotti alla osso, non capisco se un aggravio di peso anche minimo e ininfluente, oppure proprio perché così leggere si percepisce molto di più che su una, Mtb
    Nelle corse dei prof. c'è un peso minimo limite da rispettare, essendo alcune bici da zavorrare anche l'uso del tele non* comporterebbe un aggravio di peso.
    *rileggendo mi sono accorto d'averlo dimenticato
  2. torakiki.gt:

    Ora parlo da perfetto ignorante in materia perché non ho mai avuto bdc.
    Ma in aggravio di peso sulla bici, si sente veramente o son tutte pippe mentali dei maniaci del grammo?
    Cioè inteso come 500-600g , in pratica in peso di una borraccia piena, perché io anche quando giravo con la Mtb muscolare non ho mai sentito la differenza tra avere ad esempio la borraccia piena o vuota, ma su una bdc che ha già i pesi ridotti alla osso, non capisco se un aggravio di peso anche minimo e ininfluente, oppure proprio perché così leggere si percepisce molto di più che su una, Mtb
    Non c'è solo il peso da valutare, Io ho il muletto che pesa 7.1kg con ruote ultraleggere montaggio top e un'altra aero con ruote da 1600+ g che pesa 8.3, tutti i record li ho con quella pesante sia in piano che in salita.
    Quella leggera è molto meno rigida e meno aerodinamica e credo il motivo sia questo, in media finisco sempre almeno 1/1.5 km/h in meno ogni giro, con sforzo simile, ormai è una statistica affidabile la mia aero pesante è più veloce
  3. Barons:

    Il succo è che quel peso in più non gli cambia la vita assolutamente , certo ,se gli altri sono tutti al limite del peso che forse è di poco sotto i 7 kg e lui sta a 7,5 kg lo svantaggio c’è e. In ci piove ovviamente, sono allenati e pedalano da paura non scrivono sui forum
    Sicuramente, infatti anni fa Ivan Basso fece l'intera salita del Mont Ventoux con la bici da pianura anziché prendere quella da salita e si piazzò comunque tra i primi.
    La morale é che non sono 100/150gr sul telaio che fanno la differenza.
    p.s. il telaio di Mohoric dovrebbe essere di poco più di 8 etti.
Storia precedente

Cape Epic 2022: risultati prologo

Storia successiva

Cape Epic 2022: risultati prima tappa

Gli ultimi articoli in News