La MTB 30 anni fa

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Chi si ricorda la MTB nel 1991? In pochi probabilmente. Un mezzo del demonio che rompeva con gli schemi dei bitumari dalle bistecche sotto i pantaloni per non aver male al sedere. Colori sgargianti, posizioni e selle ultrascomode, ben 21 marce nei casi più eclatanti, e zero sospensioni. Ben lontano dal piacere di guida delle mountain bike moderne, ma un sogno di libertà come pochi altri.

Godetevi questo servizio della RSI, la televisione svizzera, di trenta anni fa.



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Commenti

  1. Prima mtb nel 1988, marca Saltafoss (mi pare Dakota o qualcosa di simile, il modello), 18 rapporti, 450.000 lire... con il rampichino mi pareva di poter scalare l'Everest. Nel 1991, dopo aver lavorato tutta l'estate come operaio in una fabbrichetta di biciclette "cinesi" (ma ai tempi la manodopera a basso costo eravamo noi), con i soldi messi da parte (900.000 lire) comprai una spettacolare Giant Terrago, rigida e tremendamente viola.
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    Quella bici si fece un bel po' di km su e giù dalle montagne... e sono quasi certo che sia ancora nelle mani di un anziano del paese.
    Poi arrivarono le forcelle ammortizzate o, almeno, arrivarono per me. Ecco la belva in tutta la sua cattiveria (1.500.000 Lire):
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    Pesava un quintale, ma a me sembrava inarrestabile (e forse lo era, almeno in discesa...con quei freni e le gommine di legno).
    Siamo sul finire degli anni 90-inizio del nuovo millennio, ed arriva la giallona (2.300.000 Lire):
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    In origine non aveva il freno a disco, lo misi qualche anno dopo (ovviamente meccanico: frenava meno del cantilever ma faceva molto racing). In ogni caso era un peso piuma, davvero una bici molto leggera.
    Entrambe ora giacciono nel magazzino di un amico, un po' abbandonate a dire il vero. Forse dovrei pensare di dargli una seconda vita...

    PS: con ogni probabilità, la borraccia sulla KHS è lì da 25 anni, con lo stesso contenuto. Non scommetterei sul fatto che sia estranea alla comparsa del Covid nel mondo.... :-)

    EDIT: aggiunti i prezzi. Mio fratello mi dice che il primo "rampichino" era un Leri e non un Saltafoss. Boh, ricordo il colore (bianco e blu), parte del nome (Dakota, forse con un Nord o Sud prima), il prezzo e la sensazione provata la prima volta che misi il rapportino :maremmac:... ma non sono sicuro della marca :il-saggi: ... è l'età che avanza inesorabilmente! Se qualcuno ha qualche elemento che può fare chiarezza.... Grazie!
  2. Docste:

    Prima mtb nel 1988, marca Saltafoss (mi pare Dakota o qualcosa di simile, il modello), 18 rapporti... con il rampichino mi pareva di poter scalare l'Everest. Nel 1991, dopo aver lavorato tutta l'estate come operaio in una fabbrichetta di biciclette "cinesi" (ma ai tempi la manodopera a basso costo eravamo noi), comprai con i soldi messi da parte una spettacolare Giant Terrago, rigida e tremendamente viola.
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    Quella bici si fece un bel po' di km su e giù dalle montagne... e sono quasi certo che sia ancora nelle mani di un anziano del paese.
    Poi arrivarono le forcelle ammortizzate o, almeno, arrivarono per me. Ecco la belva in tutta la sua cattiveria:
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    Pesava un quintale, ma a me sembrava inarrestabile (e forse lo era, almeno in discesa...con quei freni e le gommine di legno).
    Siamo sul finire degli anni 90-inizio del nuovo millennio, ed arriva la giallona:
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    In origine non aveva il freno a disco, lo misi qualche anno dopo (ovviamente meccanico: frenava meno del cantilever ma faceva molto racing). In ogni caso era un peso piuma, davvero una bici molto leggera.
    Entrambe ora giacciono nel magazzino di un amico, un po' abbandonate a dire il vero. Forse dovrei pensare di dargli una seconda vita...

    PS: con ogni probabilità, la borraccia sulla KHS è lì da 25 anni, con lo stesso contenuto. Non scommetterei sul fatto che sia estranea alla comparsa del Covid nel mondo.... :-)
    Del borsello porta attrezzi triangolare non ne parliamo probabilmente pieno pesava quanto una moderna bici in carbonio
  3. Non ricordo se era il 90 o l'anno dopo, comunque la mia prima mtb è stata una HUNI, telaio "forgiato" da un 'azienda che costruiva scaffali... ovviamente rigida, se non ricordo male la pagai 700.000 lire, fece il suo sporco lavoro per qualche anno tra cui portarmi sullo Stelvio, poi la regalai a non ricordo chi :babb::babb:
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