L’UCI e Zwift organizzeranno gli E-campionati del mondo 2020

L’UCI e Zwift organizzeranno gli E-campionati del mondo 2020

28/09/2019
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28/09/2019

Il mondo del ciclismo si sta elettrificando come ormai sanno tutti, ma l’unione ciclistica internazionale (UCI) e la nota piattaforma di ciclismo virtuale Zwift stanno lavorando all’organizzazione dei primi campionati del mondo di E-sports per il 2020.

L’UCI e Zwift hanno siglato un memorandum di intesa in cui si accordano per lo sviluppo e l’organizzazione degli E-Sports ciclistici come nuova disciplina riconosciuta a partire dal prossimo anno. Al momento l’accordo è molto vago, e non specifica discipline particolari, ma “differenti formati di competizioni per individui e squadre”. Zwift in ogni caso, oltre alle classiche discipline “su strada”, offre anche da poco il software da MTB, con la possibilità di sterzare e affrontare i percorsi con una logica di “tecnica di guida” in cui viene premiata una corretta conduzione del percorso.

Quello su cui Zwift sta lavorando è rendere la propria piattaforma più robusta rispetto eventuali truffe ed hacks vari, oltre ad un sistema di identificazione del corridore e della sua altezza e peso, parametro questo fondamentale per una corretta applicazione della potenza.

Le date dei campionati del mondo non sono ancora definite, ma intanto si è arrivati ad un accordo sull’organizzazione di anche 15 campionati nazionali, sulla falsariga di quelli già svolti in UK:

David Lappartient, presidente UCI:

“Il ciclismo virtuale è una fantastica opportunità per lo sviluppo del ciclismo. È un nuovo modo per praticare il ciclismo che si sta espandendo velocemente e permette a più atleti, che siano principianti o esperti, di allenarsi e gareggiare indipendentemente dal meteo e di dove si trovano. Questa intesa tra la nostra federazione e Zwift è un passo decisivo verso la totale integrazione degli e-sports ciclistici da parte dell’UCI“.

Craig Edmonson, Zwift CEO:

Quest’anno abbiamo espresso la nostra ambizione di sviluppare una piattaforma e-sports, ma penso che sia molto più di questo. Stiamo cercando di stabilire un nuovo approccio allo sport. Questa collaborazione è un passo significativo in avanti in quella direzione. Siamo all’inizio di una lunga ed eccitante corsa per Zwift nel cercare di stabilire una nuova ed innovativa disciplina“.

 

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lollo72

Se andiamo avanti così in futuro vedremo le olimpiadi su Tapis Roulant !
Sarò io “vecchio” ma tutta questa tecnologia la trovo poco divertente da “vivere”, ma guardando come stiamo conciando il pianeta e come crescono le nuove generazioni , forse il virtuale rimarrà l’ultima soluzione !😱😪

Reynold
Reynold

devono essere proprio entusiasmanti

Reynold
Reynold

devono essere proprio entusiasmanti

cianci
cianci

che culo!

pk71
pk71

“….cercare di stabilire una nuova ed innovativa disciplina“.
Dio santo siamo alla follia!

bikerlento
bikerlento

Che cagata.

Hot
Hot

Ridicolo.
“[I]Il ciclismo virtuale è una fantastica opportunità per lo sviluppo del ciclismo.”[/I]
Levategli il fiasco

guess the puddle
guess the puddle

e pensare che non è nemmeno il primo aprile!

Scaveon
Scaveon

Devono essere completamente rincoglioniti.

xidor
xidor

Ottimo modo per non addormentarsi sui rulli,
Ridicolo considerarlo sport e che l’UCI se ne interessi,
ma la cosa in assoluto più esilarante è il seguente passaggio
“offre anche da poco il software da MTB, con la possibilità di sterzare e affrontare i percorsi con una logica di “tecnica di guida” in cui viene premiata una corretta conduzione del percorso”
BUAHHAHHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA

douarec
douarec

Allora ho capito bene!
Cioè il software vorrebbe/dovrebbe sostituirsi alla realtà e sterzare in base a una sterile immagine a video vorrebbe/dovrebbe sostituire la tecnica di guida che so io, su o giù da pietraie, sul bagnato o sui massi?
E che feedback ricevo per variare la mia tecnica?
Come posso sentire la sdrucciodevolezza dei massi piuttosto che l’instabilità o la grezza “pauta” sotto le ruote?
Ho un po’ l’impressione che sia una versione edulcorata più consona ad un pubblico di console che non ad uno sport vero e proprio.
Poi per carità, sta cambiando tutto eh…però…

andy_g
andy_g

Un po’ come la cyclette della Wii Nintendo 😀

bikerlento
bikerlento

Prossima novità saranno i 100 metri piani su tapis roulant.

douarec
douarec

Allora ho capito bene!
Cioè il software vorrebbe/dovrebbe sostituirsi alla realtà e sterzare in base a una sterile immagine a video vorrebbe/dovrebbe sostituire la tecnica di guida che so io, su o giù da pietraie, sul bagnato o sui massi?
E che feedback ricevo per variare la mia tecnica?
Come posso sentire la sdrucciodevolezza dei massi piuttosto che l’instabilità o la grezza “pauta” sotto le ruote?
Ho un po’ l’impressione che sia una versione edulcorata più consona ad un pubblico di console che non ad uno sport vero e proprio.
Poi per carità, sta cambiando tutto eh…però…

Valtrompia1970
Valtrompia1970

Che tristezza!!

fafnir
fafnir

[ATTACH type=”full”]284136[/ATTACH]

DoubleT
DoubleT

mi sa che prima o poi faranno anche i 100 m piani col monopattino… elettrico

gto
gto

Io sarò fuori dal coro ma non capisco tutta questa indignazione nelle reazioni.
Nessuno ha detto togliamo le gare tradizionali e mettiamo queste ma le aggiungono. Oggi, altri sport hanno già vissuto la trasformazione elettronica come ad esempio in F1 dove i giovani sono avvantaggiati dal essere nati sul simulatore e lo sanno sfruttare meglio. La realtà virtuale non è più quella del ATARI , ma in ogni caso ripeto nessuno vi sta dicendo che tra qualche anno chi vorrà correre dovrà farlo in virtuale .

Vanns
Vanns

una delle mie puntate preferite di Black mirror

bikerlento
bikerlento

[QUOTE=”gto, post: 8738761, member: 45629″]
Io sarò fuori dal coro ma non capisco tutta questa indignazione nelle reazioni.
Nessuno ha detto togliamo le gare tradizionali e mettiamo queste ma le aggiungono. Oggi, altri sport hanno già vissuto la trasformazione elettronica come ad esempio in F1 dove i giovani sono avvantaggiati dal essere nati sul simulatore e lo sanno sfruttare meglio. La realtà virtuale non è più quella del ATARI , ma in ogni caso ripeto nessuno vi sta dicendo che tra qualche anno chi vorrà correre dovrà farlo in virtuale .
[/QUOTE]
Anche nel ciclismo i rulli servono per allenarsi, permettono sessioni dedicate a determinati lavori e permettono di allenarsi in qualsiasi condizione atmosferica.
Pensa se partisse un mondiale F1 su simulatore, dove schiantarsi in una curva non sarebbe un pericolo reale.

gto
gto

Esiste già e uno non sostituisce ne esclude l’altro

fafnir
fafnir

[QUOTE=”bikerlento, post: 8738779, member: 85459″]
Anche nel ciclismo i rulli servono per allenarsi, permettono sessioni dedicate a determinati lavori e permettono di allenarsi in qualsiasi condizione atmosferica.
Pensa se partisse un mondiale F1 su simulatore, dove schiantarsi in una curva non sarebbe un pericolo reale.
[/QUOTE]
Sarebbe inutile, la ricerca del limite di rischio è praticamente metà del lavoro in alcuni sport

D-Lock
D-Lock

[QUOTE=”gto, post: 8738761, member: 45629″]
Io sarò fuori dal coro ma non capisco tutta questa indignazione nelle reazioni.
Nessuno ha detto togliamo le gare tradizionali e mettiamo queste ma le aggiungono. Oggi, altri sport hanno già vissuto la trasformazione elettronica come ad esempio in F1 dove i giovani sono avvantaggiati dal essere nati sul simulatore e lo sanno sfruttare meglio. La realtà virtuale non è più quella del ATARI , ma in ogni caso ripeto nessuno vi sta dicendo che tra qualche anno chi vorrà correre dovrà farlo in virtuale .
[/QUOTE]

Concordo, oltretutto l’allenamento sul “simulatore” è utilissimo anche in bici, ad esempio il programma per MTB su Zwift è stato realizzato insieme a Annika Langvad, la quale ha detto che uno dei motivi per cui usa Zwift e il trainer è che abita in Norvegia, e questo in inverno le permette di allenarsi senza dover “migrare” a Sud. A vedere i suoi risultati non mi pare sia una così così malvagia.

nic.ge
nic.ge

[QUOTE=”Vanns, post: 8738763, member: 137061″]
una delle mie puntate preferite di Black mirror
[/QUOTE]
[I]15 Million Merits[/I]

Pazzesca, ma a quanto pare ci stiamo arrivando….

nic.ge
nic.ge

Comunque ormai i campionati di e-sports sono realtà, ci sono gamer che guadagnano milioni facendo quello che ormai è diventato un mestiere.
In questo caso, se rendono la simulazione meno “simulativa”, in modo che diventi un po’ più “arcade”, non ci vedo molte differenze con un campionato del mondo di Fifa2020 o di Fortnite o altri giochi.

bikerlento
bikerlento

Certo che definire Fifa20 o Fortnite (che reputo geniale) sport, mi sembra assurdo.

Big Steak One
Big Steak One

[QUOTE=”douarec, post: 8738086, member: 98392″]
Allora ho capito bene!
Cioè il software vorrebbe/dovrebbe sostituirsi alla realtà e sterzare in base a una sterile immagine a video vorrebbe/dovrebbe sostituire la tecnica di guida che so io, su o giù da pietraie, sul bagnato o sui massi?
E che feedback ricevo per variare la mia tecnica?
Come posso sentire la sdrucciodevolezza dei massi piuttosto che l’instabilità o la grezza “pauta” sotto le ruote?
Ho un po’ l’impressione che sia una versione edulcorata più consona ad un pubblico di console che non ad uno sport vero e proprio.
Poi per carità, sta cambiando tutto eh…però…
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Ecco un simulatore dove montare all’interno una bella MTB su rullo 🙂
[Url=https://youtu.be/FGluUghSTBw]Solo un esempio[/url]

nic.ge
nic.ge

[QUOTE=”bikerlento, post: 8738814, member: 85459″]
Certo che definire Fifa20 o Fortnite (che reputo geniale) sport, mi sembra assurdo.
[/QUOTE]
Molti neuroscienziati la pensano diversamente… per essere a quei livelli in un videogioco c’è bisogno di doti non comuni, un po’ come Neo in Matrix 😉
Per quello credo che un campionato di e-sport-ciclismo dovrebbe inserire qualcosa di arcade, non so, la possibilità di usare un boost di potenza per un tempo limitato, guadagnare punti se si fanno certi trick o certe quest secondarie… un videogioco insomma :mrgreen:

D-Lock
D-Lock

[QUOTE=”nic.ge, post: 8738824, member: 232828″]
Molti neuroscienziati la pensano diversamente… per essere a quei livelli in un videogioco c’è bisogno di doti non comuni, un po’ come Neo in Matrix 😉
Per quello credo che un campionato di e-sport-ciclismo dovrebbe inserire qualcosa di arcade, non so, la possibilità di usare un boost di potenza per un tempo limitato, guadagnare punti se si fanno certi trick o certe quest secondarie… un videogioco insomma :mrgreen:
[/QUOTE]

Beh, anche negli sport “reali” come la Formula-E ci sono soluzioni simili, pensa al Attack Mode che ricorda tanto le linee booster di Wipeout.

andy_g
andy_g

Un po’ come la cyclette della Wii Nintendo 😀

Deroma
Deroma

evvai!!!!! così posso finalmente fare la black snake a cannone senza pensare a cosa mi può succedere se sbaglio….. praticamente una cagata pazzesca!!!
già allenarmi sui rulli mi deprime, farlo anche facendo finta di scendere sulle rocce deve essere di una tristezza disarmante.

pk71
pk71

Aggiungo: roba da mezze seghe, chi vuole andare in bici va in bici, punto. Il meteo non è una scusa, chi abita in luoghi “proibitivi” si allena altrove con la squadra o in privato, o va a fare curling, non diciamo cazzate.
La UCI mi sa che ha problemi economici e cerca di risolverli con qualche “genialata” del manager di turno.
Quello che mi stupisce sempre di più è che nessuno si indigni o commenti negativamente il fatto che vengano sprecate enormi risorse ambientali per soddisfare 4 coglioni che non sanno nemmeno montare in sella. Tutti li, decerebrati ad applaudire davanti ad uno schermo l’ultima “rivoluzione” elettronica in uno studio (scusate, location) che puppa più energia della navetta Columbia in partenza da Cape Canaveral. Poi, però, si giudica come un assassino il panettiere che alle 5 di mattina gira con il fiorino a consegnare le pagnotte che a pranzo e cena sono sui tavoli degli stessi decerebrati.

nic.ge
nic.ge

[QUOTE=”pk71, post: 8738975, member: 36998″]
Quello che mi stupisce sempre di più è che nessuno si indigni o commenti negativamente il fatto che vengano sprecate enormi risorse ambientali
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E chi ti dice che attaccati a quelle pedivelle non ci siano degli alternatori? :balla-co:
Il parallelo con l’episodio “15 Million Merits” (15 milioni di celebrità) di Black Mirror che è stato fatto un po’ di post più su è quantomai azzeccato.
Se per disgrazia qualcuno non lo avesse mai visto, si cosparga il capo di cenere e rimedi quanto prima :spetteguless:

pk71
pk71

[QUOTE=”nic.ge, post: 8738986, member: 232828″]
E chi ti dice che attaccati a quelle pedivelle non ci siano degli alternatori? :balla-co:
Il parallelo con l’episodio “15 Million Merits” (15 milioni di celebrità) di Black Mirror che è stato fatto un po’ di post più su è quantomai azzeccato.
Se per disgrazia qualcuno non lo avesse mai visto, si cosparga il capo di cenere e rimedi quanto prima :spetteguless:
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Io non l’ho visto e ne ho sentito parlare solo ora, tanto per rimanere in tema filosofico-futurista penso che sia meglio pensare ad un futuro tipo Star Trek (:nunsacci: sarà mica la Trek di oggi?……) dove la soluzione viene trovata con il lavoro e la scienza e non con le seghe mentali.
Più gente sta in casa a rimbecillirsi è più posto ho io fuori. W Zwift!

darionollie_
darionollie_

“….fra un pò ci saranno solo segaioli…” (cit. Trainspotting)

gto
gto

Esiste già e uno non sostituisce ne esclude l’altro

SilviBike
SilviBike

se lo possono tenere .
Comunque non sempre peso e altezza danno la potenza