MDE Bikes domanda ai lettori

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Secondo appuntamento con la rubrica nella quale le aziende pongono le domande a voi lettori. Dopo il sondaggio con le domande di Effetto Mariposa, oggi è MDE Bikes a cogliere l’occasione di intervistare i lettori di MTB-Mag. Il brand artigianale torinese ha preparato per voi quattro domande con relative risposte da scegliere sotto forma di sondaggio, secondo il format con cui abbiamo impostato questa rubrica. Se volete approfondire le motivazioni delle vostre votazioni, esponetele nei commenti.

 



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MDE ha sempre adottato il passaggio esterno al telaio per la guaina del cambio e per la tubazione del freno posteriore, allo scopo di facilitare la manutenzione. Tuttavia siamo consapevoli del fatto che molti, per un fattore estetico, preferirebbero il passaggio interno al telaio.

Fatta eccezione per la guaina del telescopico che passerebbe comunque internamente al telaio, se ci fossero più opzioni per il routing, quale sceglieresti?

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Come la maggior parte di voi ben sapranno, attualmente gli approvvigionamenti di componenti e ricambi per il mercato del primo montaggio è gravata da problemi di disponibilità e di distribuzione, e ciò penalizza molti brand con pesanti ritardi sulle consegne delle bici complete. Seppure in misura minore, questo aspetto tocca anche MDE, infatti molti clienti stanno optando per l’acquisto del kit telaio.

Davanti a una possibile lunga attesa per l'acquisto della tua bici preferita, qualunque essa sia:

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L’attuale gamma di MDE è formata da una full da enduro e da AM (Damper e Damper AM), una full da trail aggressivo (Carve), una full elettrica (Push3r), una front elettrica (Keep3r) e una gravel elettrica (Sharp3r), oltre ai modelli del marchio costola Madre come la front in acciaio Mangata, la gravel Komorebi e la bikepacking Kalpa.

Se potessi aggiungere un nuovo modello, che bici vorresti?

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Quanto influisce nella tua scelta la possibilità di provare una bici prima di acquistarla?

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MDE Bikes

 

Commenti

  1. avalonice:

    Dal sondaggio si evince che il 16% di biker vuole i passaggio cavi esterno per maggior comodità ora non mi pare che il 16% dei telai in commercio adotti questa soluzione
    mi pare che ce ne siano molti di più che la adottano infatti.
    16% sono tre su venti... la grande maggioranza preferisce non avere i tubi fuori
  2. La mia Stump 2019 alu ha un passaggio cavi osceno!
    Per cambiare tubo freno o guaina deragliatore c'è da diventare scemi.....e rimane pure il "vecchio" problema del tubo freno che sfrega l' interno del carro rovinandolo.
    A me per praticità piacerebbe un passaggio cavi totalmente esterno come realizza Pole .
  3. Ciao, a mio parere questa rubrica è molto utile: seppur con un numero limitato di domande, mette in comunicazione le aziende con un pubblico di appassionati. Probabilmente non sarà la mia scelta a definire l’evoluzione della gamma di MDE, ma qualche spunto si può cogliere dai commenti di tutti.

    A me piacerebbe vedere una front da enduro in acciaio, con tubazioni e geometria adeguati, montabile con forcella da 140 a 170 mm. Rispecchia sicuramente di più l’immagine del marchio di una full da XC/trail, che si può già tirare fuori da un Carve montato leggero, forcella da 120-130 e con qualche modifica alle geometrie (uno dei plus di MDE).

    Il passaggio cavi con una cover integrata secondo me è una buona idea, sui telai full, sul front in acciaio li lascerei completamente esterni, dopotutto le front sono bici per chi guarda la praticità e semplicità.

    Per me, acquisto del solo telaio (o un kit di partenza) e poi mi monto i pezzi che voglio: mi diverto un casino a leggere, ponderare, cercare e assemblare, prima di pedalare.

    Tutto questo detto da fanboy, pedalo MDE (ma non solo) dai primi anni 2000.
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