Nuovi freni Braking INCAS 2.0 con disco da 3mm di spessore

Nuovi freni Braking INCAS 2.0 con disco da 3mm di spessore

Marco Toniolo, 18/12/2020

L’italianissima Braking presenta oggi l’evoluzione del suo freno INCAS, il 2.0. La differenza sostanziale con la versione precedente sta nella possibilità di montare un disco da ben 3mm di spessore, in combinazione con una pinza con distanziale ventilato. Un disco così massiccio sarà più difficile da deformare e dunque avrà meno fading.

 

Ho installato il nuovo impianto sulla Specialized Stumjumper che ho testato qualche settimana fa, ben consapevole che il disco da 3mm sia pensato per un uso più gravoso e soprattutto, visto che è al posteriore, è adatto a rider e bici pesanti, vale a dire ebikes. Non solo, la sua maggior robustezza viene incontro a chi sta molto attaccato ai freni, in particolare quello dietro, strizzando l’occhio ai tanti principianti che sono entrati nel mondo bici in questo anno pazzo.

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Caratteristiche

Corpo pompa e pinza in alluminio ricavati dal pieno e lavorati al CNC con alta qualità delle finiture.

Tubi in acciaio intrecciato aeronautico ad altissima resistenza, del diametro di 5.7 mm. Essendo troppo spessi per il passaggio interno guidato della Stumpjumper, ho optato per i più sottili da 5mm.

Distanziale ventilato in alluminio ricavato dal pieno e lavorato al CNC che permette di ospitare il disco da 3 mm e nello stesso tempo dissipare il calore prodotto dalla pinza.

Disco fisso Wave con spessore 3 mm a scelta tra diametro 180 mm (235 gr) e 203 mm (260 gr).

Per farvi capire la differenza con un “normale” disco, eccoli uno sopra l’altro:

Se già acquistato in precedenza l’impianto frenante Incas2.0, sarà possibile “aggiornarlo” acquistando a parte il disco 3 mm e il distanziale ventilato. La pinza che ho montato all’anteriore è quella classica dell’impianto INCAS, senza distanziale per dischi spessi. Il disco è semiflottante (per sapere come funziona un disco flottante, cliccate qui)

I dischi da 3 mm sono compatibili solo con l’impianto frenante Incas2.0.

Il kit da 3mm comprende:

  • Impianto frenante
  • Pastiglie carbo-metalliche
  • 1 distanziale ventilato montato su pinza posteriore.
  • 1 disco da 3 mm a scelta tra diametro 180 mm o 203 mm.

Per chi non conoscesse i freni Braking INCAS, ecco alcuni dettagli interessanti. Innanzitutto accorciare i tubi, o farli passare internamente al telaio, è molto semplice perchè non necessitano di ogive nuove ogni volta che si fa l’operazione: basta svitare il raccordo fra tubo e pinza/pompa.

È possibile settare il punto di attacco della frenata girando la vita a brugola che qui sotto.

Sempre grazie ad una vite a brugola, è possibile regolare la distanza della leva dal manubrio. È quella che si vede subito a destra della leva.

Esistono degli adattatori per matchmaker che aiutano a tenere il manubrio pulito.

Lo spurgo prevede di staccare il coperchio della pompa. L’operazione non è difficile, ma neanche delle più intuitive. L’olio usato è il DOT.

Il peso rilevato dell’impianto anteriore è di 292 grammi senza disco. Per fare un paragone, gli SRAM G2 montati prima sulla Stumpjumper pesavano 251 grammi.
Sono disponibili 3 tipi di pastiglie: sinterizzate, sinter/carbon e organiche. Ho cominciato oggi il test, nei prossimi mesi pubblicherò la prova completa. Se vi chiedete del perché li abbia montati su una bici da trail, la risposta va cercata nella stagione invernale, in cui è difficile usare una bici da enduro in quanto la neve è caduta copiosa fino a basse quote. Se le condizioni miglioreranno, li monterò su qualche bici più orientata al gravity.

Prezzi

Impianto versione kit3mm: €850 Iva compresa. Comprende anche disco spessore 3mm (a scelta tra 180 o 203mm) e distanziale ventilato lavorato al cnc.
Impianto senza kit3mm: €790 Iva compresa
Disco da 3mm: 80€
Dalle 80 alle 90€ versione S3 (semiflottanti)

Braking.com

 

Commenti

  1. miscia:

    Giusto per curiosità... e cosa avresti montato? Solo due pinze Brembo M4, che non sono neanche il top di gamma, costano 600€... poi manca la pompa freno, i tubi, i dischi.....
    adesso ho venduto la moto da qualche anno, ma con 800 euro 2 pinze M4, pompa Brembo e tubi escono senza problemi...trovo un po sproporzionato il prezzo di questo impianto Braking
  2. pistola74:

    Montare un disco di grosso spessore e, aggiungerei, di diametro maggiore al posteriore ha perfettamente senso, la MTB non è come le moto, non ha il freno motore che ti permette di mantenere la velocità più controllata in discesa, con la MTB l'unico modo x rallentare è frenare (anche piantarsi contro un albero potrebbe funzionare ma non so quanto consigliabile ) e su terreni sconnessi e sdrucciolevoli devi utilizzare maggiormente in freno posteriore x mantenere una "velocità controllabile", l'anteriore lo utilizzi più ad intermittenza per le decelerazioni (vedi staccate...) più forti, ma il freno che lavora di più in termini di tempo (in MTB) è il posteriore (quindi è quello che si scalda di più, x tutti, anche x quelli che "frenano bene", sempre considerando discese impegnative...lo si vede anche dal colore del disco che quasi sempre è più"cotto"al posteriore) un disco più spesso soffre meno il calore, e anche il diametro maggiore aiuta, però questa seconda opzione incrementa la potenza e bisogna avere maggiore sensibilità x impedire il bloccaggio...
    mi sembra che in tanti dimentichiate che in discesa i pesi sono distribuiti ben diversamente che in pianura. Puoi frenare quanto vuoi con il posteriore, ma non ti fermerai mai, al massimo rallenti. Non per niente i dischi con diametro maggiore sono sempre davanti, mai dietro.
    Lo stesso vale se il terreno è sdrucciolevole, ma ripido: dovrai dosare meglio la potenza, ma senza l'anteriore non controllerai la bici.
  3. ide84:

    Nell'articolo non si accenna a un'altra caratteristica di customizzazione, secondo me interessante.
    Cioè che possono essere montati con due diametri del pompante differente:

    9 mm di serie ( più modulazione )
    10 mm ( più frenata on-off ).
    Marco che pompa monti?

    Il disco 3 mm mi pare una boiata. Soprattutto dietro. Il carico è davanti, il grip è davanti..che senso ha montarlo dietro di serie?
    Semmai era maglio all'anteriore, il posteriore una volta che lo blocchi derapa e non lo tieni più.
    Le moto montano il doppio disco anteriore, non posteriore. Anzi, dietro è pure parecchio sottodimensionato rispetto a quello davanti.
    Sicuro leggeranno i commenti...sarebbe bello capire da braking il perchè di tale scelta.
    Ho i trickstuff direttissima, ma i braking saranno i miei prossimi freni su una dh che monto per il 2021, quindi sto avendo qualche problema a reperirli.
    Si sono accorti che come rete vendita mtb son scarsini?
    Dove vendono il loro marchio settore moto non li trattano, on-line ci son tre negozi in croce che li vendono.
    I negozianti o non li conoscono o propongono altro.... non si da dove comprarli!
    Inoltre le pagine bici sul loro sito son penose, scarne e poco fruibili.
    Si son accorti inoltre che il pompante da 10 mm in teoria da acquistare a parte non si sa come e dove averlo? Boh.
    Insomma secondo me il prodotto c'è, ma bisogna lavorare su altro anche.
    Montare un disco di grosso spessore e, aggiungerei, di diametro maggiore al posteriore ha perfettamente senso, la MTB non è come le moto, non ha il freno motore che ti permette di mantenere la velocità più controllata in discesa, con la MTB l'unico modo x rallentare è frenare (anche piantarsi contro un albero potrebbe funzionare ma non so quanto consigliabile ) e su terreni sconnessi e sdrucciolevoli devi utilizzare maggiormente in freno posteriore x mantenere una "velocità controllabile", l'anteriore lo utilizzi più ad intermittenza per le decelerazioni (vedi staccate...) più forti, ma il freno che lavora di più in termini di tempo (in MTB) è il posteriore (quindi è quello che si scalda di più, x tutti, anche x quelli che "frenano bene", sempre considerando discese impegnative...lo si vede anche dal colore del disco che quasi sempre è più"cotto"al posteriore) un disco più spesso soffre meno il calore, e anche il diametro maggiore aiuta, però incrementa la potenza e bisogna avere maggio sensibilità x impedire il bloccaggio...
    marco:

    mi sembra che in tanti dimentichiate che in discesa i pesi sono distribuiti ben diversamente che in pianura. Puoi frenare quanto vuoi con il posteriore, ma non ti fermerai mai, al massimo rallenti. Non per niente i dischi con diametro maggiore sono sempre davanti, mai dietro.
    Lo stesso vale se il terreno è sdrucciolevole, ma ripido: dovrai dosare meglio la potenza, ma senza l'anteriore non controllerai la bici.
    Marco, se leggi bene è quello che ho scritto (non ho mai scritto che si usa il freno posteriore per fermarsi!): il freno posteriore lo usi per controllare la velocità, l'anteriore lo usi x rallentare veramente la bici, immagino che anche tu (come tutti), in discesa, tenga più tempo frenato il posteriore (parlo di tempo e non di forza sulla leva), ed è soprattutto il tempo di contatto delle pastiglie sul disco che innalza la temperatura, infatti il fenomeno del fading è normalmente più presente al posteriore rispetto al anteriore (che viene usato appunto più ad "intermittenza" dando il tempo al freno di raffreddare).