Fulcrum Red Zone Carbon

Red Zone Carbon: il ritorno di Fulcrum

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Fulcrum presenta la nuove Red Zone Carbon, delle ruote in carbonio pensate per il cross country in tutte le sue declinazioni. Tutti i dettagli nel comunicato ufficiale.

[Comunicato stampa] Reattività e resistenza sono le parole chiave del ritorno di Fulcrum nel mondo MTB. Questi i due concetti che hanno guidato lo sviluppo della nuova Red Zone Carbon, una ruota destinata al rider esigente anche sui terreni off-road più impegnativi.

Red Zone Carbon è il risultato di un lungo processo di ricerca e sviluppo che ha visto coinvolti tutti gli elementi della ruota, tanto presi singolarmente – cerchi, mozzi e raggi – quanto e soprattutto nel loro complesso, a creare un sistema-ruota capace di rispondere alle esigenze tipiche di un biker di alto livello. Leggerezza e reattività da un lato, per la massima performance in salita, alto livello di assorbimento verticale e resistenza dall’altro, per sgombrare la mente del rider che vuole abbandonarsi all’adrenalina della discesa con confidenza.

Fulcrum Red Zone Carbon

Vero e proprio concentrato di tecnologia, Red Zone Carbon è la nuova formula Fulcrum dedicata al MTB moderno e traduce in ogni suo componente tutta l’esperienza maturata dal brand. Un design funzionale ed unico, unito alla nuova finitura opaca da stampo (DIMF) con tutte le caratteristiche che un rider si aspetta da un prodotto XC/Marathon o Down Country: canale interno da 28 mm, cerchio leggero e massima scorrevolezza, in una ruota interamente prodotta in Europa e in gran parte in Italia.

Nip(ple)Force | L’asimmetria reinventata – Asymmetry Reinvented.

Tra le tecnologie chiave di questa ruota è sicuramente il profilo asimmetrico NipForce (abbreviazione di Nipple Force) ad essere maggiormente evidente.

Il vantaggio principale di questa soluzione è una ruota dal comportamento omogeneo, uniforme e affidabile, oltre a una maggiore resistenza alle sollecitazioni laterali. Questo risultato è ottenuto con una doppia asimmetria di 6mm alternata ad ogni raggio a quella da 3,5mm.

Fulcrum Red Zone Carbon

La prima è studiata per ottimizzare la campanatura dei raggi nel lato più aggravato dalle torsioni – anteriore lato disco, posteriore lato ruota libera – in modo da riequilibrare le tensioni dei raggi e ottenere un angolo di inclinazione degli stessi simile tra destra e sinistra.

La seconda, sul lato opposto, è utile per ottenere un tiro raggi che passa più vicino al centro della sezione geometrica. Nel caso di canali larghi come quelli MTB, infatti, asimmetrie molto spinte possono portare la risultante delle forze applicate (tiro raggi) disallineata rispetto dal centro geometrico della sezione, generando così un momento di rotazione che stressa la struttura in carbonio. Questa seconda asimmetria ha proprio il compito di diminuire questo momento torcente tipico dei cerchi asimmetrici MTB.

Ulteriore vantaggio della tecnologia NipForce è quello di migliorare la resistenza complessiva della ruota, posizionando il foro nipplo nel punto più resistente del cerchio, ovvero sul naso del profilo.

Perfect Profile | Stiffness and Compliance.

Il design del cerchio è progettato per massimizzare il bilanciamento, la rigidità laterale e la capacità di assorbimento verticale: caratteristiche chiave per una ruota MTB di alto livello ma non del tutto conciliabili tra loro. Trovare il giusto equilibrio tra questi ha richiesto test tanto in laboratorio quanto sul campo per arrivare alla scelta della soluzione finale tra oltre 12 versioni diverse prototipate provate in laboratorio e sul campo.

Il profilo finale ha una lunghezza periferica costante del profilo su ogni sezione, ottenuta con una sovrapposizione costante di materiale lungo tutta la circonferenza del cerchio durante il processo di laminazione.

A completare il design del cerchio una altezza del profilo da 26mm e un canale interno da 28mm, hookless: la formula ideale per lavorare con coperture tra i 2.2’ e i 2.4’. Il canale interno non presenta fori sul ponte – (tecnologia MoMAG) per garantire un utilizzo tubeless immediato, sicuro e comodo oltre ad offrire una struttura più resistente rispetto ad un cerchio forato.

Solid Architecture | Structural Excellence.

Architettura complessiva studiata per garantire un feeling di guida perfetto e l’affidabilità anche sui terreni più difficili grazie alla soluzione con doppia asimmetria del cerchio (flipped front and rear) che prevede raffinati raggi sfinati da 1.6mm, 24 anteriori e 28 posteriori.

Ulteriore affidabilità è data dai mozzi conici con flangia annegata sul volume del calottino, in modo da ottenere il miglior appoggio possibile dei raggi e massimizzare la resistenza flessionale. Le flange sono inoltre geometricamente legate, in modo da avere tutti i raggi di lunghezze identiche e diminuire il numero di ricambi del prodotto. Il tutto è completato dal raffinato sistema cuscinetti cono-calotta per garantire una elevata scorrevolezza.

Con un peso complessivo di 1.445 grammi, le Red Zone Carbon sono le ruote perfette per un rider avanzato ed esigente, attento sia agli aspetti di performance in salita, sia al divertimento su terreni impervi che solo la MTB è capace di regalare. Per soddisfare quella voglia di cogliere ogni possibilità e non porsi limiti nell’esperienza a contatto con gli elementi naturali.

Red Zone 3

Dall’esperienza maturata nello sviluppo di Red Zone Carbon deriva la seconda ruota MTB Fulcrum destinata a un’utenza più ampia e alla ricerca di un prodotto affidabile e resistente per un’esperienza off-road divertente e allo stesso tempo performante.

Tra le caratteristiche tecniche direttamente derivate dalla “sorella” maggiore, troviamo il mozzo e la soluzione a 24 raggi all’anteriore e 28 sul posteriore. Il cerchio in alluminio, fresato CNC, presenta invece un profilo da 19mm e un canale interno da 25mm.

Esteticamente la ruota è completata da una evoluta finitura materica che unisce una doppia superficie lucida-opaca a grafiche realizzate al laser. A completare il tutto, il brand Fulcrum è presente all’interno dell’identificativo box rosso con la sua iniziale. Questo elemento grafico  può anche essere sostituito con un adesivo riflettente, tono su tono nero, incluso nella confezione. Le Red Zone 3 si presentano quindi come il prodotto polivalente, tuttofare, estremamente versatile e adatto a mille usi: ruota da allenamento, robusta ruota da gara o anche base perfetta per le adventure bike (boost gravel).

Entrambe le nuove Red Zone sono ordinabili fin da subito presso tutti i Fulcrum store e disponibili a breve in tutti i canali di vendita.

Prezzi Fulcrum Red Zone Carbon

Red Zone Carbon

€1.378,00 (HG11)
€1.378,00 (XD)
€1.390,00 (MS12)

Red Zone 3

€635,00 (HG11)
€635,00 (XD)
€649,00 (MS12)

Fulcrum

 

Commenti

  1. ide84:

    Volevo far notare quello che secondo me è un ENORME difetto di queste ruote.
    Ero curioso di capire come hanno fatto a inserire i nippli tenendo il canale chiuso.
    Per fortuna su un altro sito son state descritte meglio, ebbene i nippli vengono guidati all'interno del canale chiuso con un magnete. Una tecnologia loro proprietaria che gli permette di far scorrere il nipplo all'interno del canale e posizionarlo dove deve essere, facendo passare il nipplo dalla sede per la valvola.
    Adesso io mi chiedo, ma se devo cambiare un raggio questa ruota devo mandarla in Fulcrum? Ma non stiamo un poco esagerando?
    Senza contare che se devo cambiare il raggio dall'altra parte dove lo inserisco ( lato valvola ) devo togliere tutti i nippli altrimenti non ci passa? Ha bisogno il canale completamente "libero" per scorrere? Boh! Mi sembra un voler complicarsi la vita per niente.
    Ma è pieno di cerchi carbon anche cinesi che si assemblano così. Detto questo, da uno che si assembla le sue ruote, è un bel pò scomodo ma per l'utilizzatore finale al 90% importa più che non deve nastrare,
  2. sembola:

    Se vuoi il canale chiuso non ci sono molte alternative.

    Poi possiamo ragionare sulla necessità o meno di questa caratteristica. Per come la vedo io su cerchi da mtb il canale chiuso non è importante come invece lo è su bdc, per via delle diverse pressioni di esercizio, ma comunque elimina una delle possibili cause di malfunzionamento del tubeless.
    I cerchi tubeless nativi sono un grande vantaggio, ho fatto anni con le ruote shimano e: monti i copertoni con la pompa (non serve compressore o pompa con serbatoio o bomboletta), se devi cambiare un raggio non devi smontare niente, nessuna perdita di aria da nastri ecc
    Spero proprio che tutti tornino a proporli
    E anche raggi a testa dritta tutta la vita: non si toccano quindi non si consumano, ruota più rigida, estetica molto migliore, più facile pulire
  3. ide84:

    Non scherziamo! Il classico raggio j-bend è mille volte meglio dello straight-pull. Ad è anche più robusto.
    Parlate con chi costruisce le ruote e ve lo diranno subito. Il testa dritta è marketing, vi hanno messo in testa che il raggio a j è per ruote "vecchie".
    Probabilmente tu sai qualcosa che, DT-MAvic-Fulcrum e molti altri non sanno. Quindi secondo il tuo ragionamento ci blandiscono con il loro marketing e ci vendono la loro roba, mentre solo gli artigiani sanno come si fanno le ruote robuste e durature. Guarda caso a me l'unico mozzo che si è rotto è stato un PMP j-bend perchè, flangia tranciata di netto su la zona di contatto tra tre raggi. Per fare una ruota con raggi a j bisogna fare delle flange mozzo con spessori intorno ai 3 mm. in una zona molto delicata per la resistenza del mozzo. Per non parlare dell'assemblaggio ruota e centratura in generale. Non per niente tutti i colossi o quasi delle ruote, preferiscono mozzi con raggi SP. Più semplici da fare, manutenere e più robuste.
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