Scor 4060: nuovo brand, nuove bici e una ventata di aria fresca

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Tra aziende che si copiano le novità a vicenda e trend che coinvolgono tutti i marchi mainstream, l’unica alternativa per chi cerca qualcosa di diverso dalla massa generalmente sono i piccoli brand artigianali che offrono approcci differenti ma che spesso devono fare i conti con budget ridotti per lo sviluppo e la produzione. Occasionalmente, di rado purtroppo ma succede, vediamo nascere dei brand che dispongono di budget superiori e propongono dei prodotti diversi da quelli realizzati dai competitor mainstream offrendo allo stesso tempo dei progetti curati in ogni dettaglio che lasciano intuire l’investimento importante dal quale derivano.

È il caso del nuovo brand svizzero Scor fondato da ingegneri/rider, costola di BMC e dal quale ha ricevuto tutto il supporto economico e in termini di know how per sviluppare un telaio che ha visto la luce dopo 3 anni di studi e prototipazioni. Bici che risultano assolutamente eleganti ed estremamente curate nei dettagli e nelle soluzioni offerte, moderne come concetto e come geometrie ma senza uniformarsi strettamente all’attuale mercato, offrendo quindi un’alternativa interessante. Andiamo a scoprirne i dettagli.

Partiamo dicendo che la 4060, questo il nome del primo progetto MTB di Scor, è un telaio che racchiude in sé due bici con destinazioni d’uso differenti. Lo stesso telaio infatti può essere montato con componenti da trail ed escursione posteriore di 140mm oppure con escursione di 160mm e componenti aggressivi per l’enduro o per il bike park. Nel primo caso la bici prende il nome di 4060 ST (Short Travel) nel secondo caso quello di 4060 LT (Long Travel).

Una trasformazione effettuabile anche successivamente all’acquisto, semplicemente cambiando i componenti principali e modificando tramite un flip chip il punto di ancoraggio inferiore dell’ammortizzatore.

Eccetto la biella inferiore, il telaio è realizzato interamente in fibra di carbonio per la quale non è specificato un particolare processo di produzione o altri dettagli in merito alle fibre utilizzate ma si parla di un composito di qualità molto alta, quindi presumibilmente riprende lo stesso processo produttivo dei telai top di gamma di BMC.

Il sistema di sospensione è stato studiato a lungo e negli anni è stato modificato diverse volte con prototipi in alluminio e bielle in CNC, fino a raggiungere il risultato attuale per ottimizzare l’abbassamento del baricentro, delegando la compressione dell’ammortizzatore alla biella inferiore che migliora la sensibilità iniziale e la rigidezza strutturale complessiva del cinematismo.

Si tratta di un virtual pivot a bracci corti con attivazione pull che ha la caratteristica di essere molto compatto, con la biella superiore molto vicina a quella inferiore e l’ammortizzatore che attraversa tramite una cruna sia il telaio che la biella superiore stessa. La curva di compressione è progressiva ed è compatibile con ammortizzatori sia ad aria che a molla. Tutto il sistema di sospensione ruota su cuscinetti Enduro Max.

La protezione in plastica del tubo obliquo nasconde una “botola” dove si possono riporre parti di ricambio, tra cui il forcellino UDH di scorta già incluso con la bici. Se non dovesse bastare lo spazio, è possibile fissare un porta oggetti al telaio tramite l’attacco a due viti con passo del portaborraccia sotto al top tube, oltre al portaborraccia stesso che ha abbondante spazio sul tubo obliquo.

Il passaggio dei cavi è interno e guidato. Protezione abbondante anche per il chainstay, con profilo realizzato appositamente per ridurre il rumore degli urti della catena.

Per chi volesse personalizzare l’estetica del telaio, sono disponibili delle grafiche personalizzabili su pellicole protettive di alta qualità, tagliate per adattarsi perfettamente al telaio e che non ingialliscono, in un’ampia varietà di disegni, anche facilmente customizzabili con il proprio design tramite un’app.

Geometrie

Quote molto interessanti per la 4060 che offre un angolo di sterzo molto aggressivo, un reach moderatamente lungo, tubo sella sufficientemente verticale e carro piuttosto corto, in un mix chiaramente votato al gravity ma fondamentalmente ben equilibrato e non estremo.

4060 LT

4060 ST

Allestimenti e prezzi

Ciascuno dei due modelli, LT e ST, è disponibile in tre diverse colorazioni e in due diversi allestimenti che mirano alla sostanza mantenendo quanto più possibile accessibili i prezzi. L’allestimento GX, per entrambi i modelli, viene venduto al prezzo di 6.299 euro, mentre l’allestimento NX a 4.299 euro.

Disponibili anche i kit telaio con la LT al prezzo di 3.499, con ammortizzatore Fox Float X2 Factory, e la ST al prezzo di 3.299, con ammortizzatore RockShox Super Deluxe Ultimate.

Scor MTB

 

Commenti

  1. ammericano:

    capisco leggendo in rete che SCOR è un marchio depositato da BMC (già in precedenza e resuscitato per questo progetto) e l'azienda SCOR stessa sia parte del gruppo BMC
    Di fatto lo è, come ho scritto nell'articolo è un suo marchio costola. Il succo del discorso è che il marchio è nato per sostenere un progetto parallelo ideato dai fondatori di Scor e non come marchio parallelo per suddividere la gamma con motivazioni commerciali. Così quanto meno è stato presentato... ma anche così non fosse, in fin dei conti cambia poco. La prosecuzione logica è che BMC sfrutterà commercialmente il brand e Scor avrà molte più chance di mercato con BMC alle spalle piuttosto che svanire nel nulla come tanti marchi che, nonostante ottimi progetti, sono rimasti delle meteore.
  2. Per i prezzi mi sa che a ragione @frenk a me di stipendi ne servono addirittura quattro, ma forse ad uno svizzero ne bastano due, non so poi se nel nord Europa ci siano stipendi alti. Certo per il sud Europa per molti bici così rimangono un sogno.
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