Stefan Eberharter alla ricerca di tecnico fra Garda e Alpi

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Stefan Eberharter ci porta su sentieri tecnici ed esposti nella zona del Lago di Garda e più in generale sulle Alpi.


Commenti

  1. Complimenti, stile di guida bellissimo!
    Ma sul primo "secret trail" il mag non ci aveva già portato un paio di anni fa? (Forse con Steve Ude?!)
  2. yura:

    Che spettacolo di giri...e che livello assurdo !
    :paur:
    Le due parti sulle Alpi sono girate in Valle d'Aosta e precisamente sopra al Rif. Mezzalama, sui pietroni sotto al ghiacciaio dove si è rotto il dito, e alla Testa Grigia (dal minuto 11:00 circa).
    Quella cima l' ho salita anch'io pochi giorni prima di loro, il problema è che vedendo come sono scesi nel tratto più difficile ed esposto (sotto al bivacco Lateltin) vien voglia di segare in due la bici e di darsi al curling (per le bocce invece c'è tempo ancora...:vecio:).
    Comunquemente posso dire di aver fatto un sentiero che ha fatto Eberharter ...(non state a guardar di fino dai, anche se son sceso a piedi
    un pò vale lo stesso)

    :beautifu:
    Bhe dai è già qualche cosa che i sentieri sono a casa nostra....e che li abbiamo fatti anche noi! non ci resta che impare anche e ritornare a provarli per vedere le differenze...ma dici che sotto il Lentelin se la sono fatta tutta in sella? Io ricordo un pezzo che è molto esposto veramente da suicidio da fare in sella!
  3. yura:

    Ma ciao SuperBarol, sai che proprio stamattina ti ho pensato ? Sono a Varazze e mi son detto: “chissà se Andrea è in giro per il Beigua” :-|

    Anche a me sembrava proprio impossibile l’integrale (non tanto per me che son pippa quanto per i fuoriclasse) però ho riconosciuto un paio di quei tratti. Mi ricordo che scendendo avevo pensato a come si potessero fare…chiediamo a @paiogs che è stato su con un paio di questi fulminati proprio lì alla Testa Grigia

    Buon Annooooooooo
    Ciao bella gente quel giorno c'ero anche io col Paio. Ebbene si hanno praticamente fatto tutto in bici, qualche passaggio lo hanno tentato qualche volta, ma son passati. Vi assicuro che dal vero è ancora più impressionante, insomma sei li e ti rendi conto realmente quanto sia esposto e difficile e allo stesso tempo assapori stupito con quale leggerezza e fluidità di movimenti mantengano il controllo assoluto della bici indirizzandola in modo chirurgico!
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