[Test] Ibis Ripley

[Test] Ibis Ripley

25/08/2014
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25/08/2014

Ve l’abbiamo presentata più di tre mesi fa. Dopo averla maltrattata in tutte le condizioni possibili e immaginabili, eccovi il test della Ibis Ripley, la 29 pollici da trail della casa californiana.

Come potete vedere dalle foto, il montaggio è cambiato: siamo passati da una forcella Fox Talas da 140mm di escursione (abbassabili a 120) ad una da 120mm, nonché a steli rovesciati: la tanto discussa Rock Shox RS-1. Il montaggio di questa novità ha comportato anche la sostituzione delle ruote, visto che il mozzo anteriore Predictive Steering è dedicato. Inoltre è stato montato un Powermeter SRM, dato che con questa bici il sottoscritto fra esattamente 3 settimane correrà la prima edizione della Swiss Epic Flow.

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Montaggio

Il montaggio è completamente custom, perché Ibis ci ha dato il telaio con ammortizzatore Fox Float CTD, da montare a nostro piacimento. Non ci siamo fatti mancare niente.

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Forcella Fox 34 Talas Factory Kashima 140-120mm, poi sostituita con una Rock Shox RS-1.
Trasmissione SRAM XX1 con corona anteriore da 32 denti e Powermeter SRM. Il cambio posteriore e la pedivella sinistra sono gli stessi del primo test del gruppo 1×11, quindi in uso da novembre 2012.
Manubrio Ritchey WCS Trail Carbon.
Attacco Manubrio Sixpack, 50mm, poi sostituito con un Bontrager da 60mm causa rottura di una vite.
Reggisella Yep Components Uptimizer.
Ruote Mavic SLR, poi sostituite con SRAM Rise 60 in carbonio.
Freni Shimano XT con disco anteriore da 180mm e posteriore da 160mm, poi sostituiti con i nuovi SRAM Guide con due dischi da 180mm. Disco da 180mm al posteriore perché abbiamo chiesto le misure sbagliate a SRAM. A breve arriva disco da 160mm.
Manopole Lizard Skins “Steve Peat”.
Gomma anteriore: Schwalbe Nobby Nick 2.25″, poi sostituita con Schwalbe Hans Dampf 2.3″.
Gomma posteriore: Schwalbe Racing Ralph 2.25″, poi sostituita con Nobby Nick 2.25″.
Sella Specialized Toupè.
Peso bici completa senza pedali: 11.60 kg con RS-1 e ruote in carbonio.

Analisi statica

Il pezzo forte del bel telaio in carbonio è il sistema di sospensione DW-Link, dove DW sono le iniziali del progettista Dave Weagle.  Il DW Link è un virtual pivot, per non creare una digressione che ci porterebbe lontano dal test leggete qui le caratteristiche del sistema. Inoltre, eccone i vantaggi descritti dallo stesso ideatore. Nel test ci concentreremo sul suo funzionamento piuttosto che sulla sua descrizione.

I perni che vedete in foto passano attraverso dei cuscinetti e a degli eccentrici, che hanno la funzione delle classiche bielle esterne. Il vantaggio di un sistema del genere sta nel poter diminuire la lunghezza del carro e nel poter alloggiare gli eccentrici all’interno del tubo sella, riparandoli dallo sporco.
In pratica, nella foto qui sotto, vedete le condizioni della bici dopo 3 mesi di utilizzo (ed un’estate inclemente per pioggia e fango). A livello di manutenzione il DW Link richiede una discreta dose di pazienza e manualità, perché lo sporco riesce ad entrare nelle fessure dove si trovano i cuscinetti e gli snodi. Bisogna però dire che la nostra bici ha iniziato a cigolare solo qualche giorno fa e che dopo una pulizia ed ingrassata i rumori sono scomparsi. Non è facile reinserire i perni, perché entrambi gli eccentrici devono trovarsi in una posizione esatta, cosa non facile dato che quando si riaggancia il carro, questi tende a muovere l’eccentrico.

photo

Se c’è una cosa della Ripley che ci ha piuttosto deluso è il passaggio cavi, e questo per due motivi:

1) manca il passaggio interno per reggisella telescopico Stealth.

2) Il passaggio attraverso la scatola della serie sterzo crea attrito con la forcella, se il cavo non si posiziona esattamente sopra il cono in alluminio fornito da Ibis per proteggere il cannotto dallo sfregamento della guaina. Avremmo preferito che i cavi uscissero poco prima della scatola sterzo.

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Screen Shot 2014-08-24 at 22.17.14

A livello di geometria ci sono due considerazioni da fare, a seconda della forcella che si usa. Con la Fox Talas da 140mm, abbassabile a 120mm, si riesce a passare da un angolo sterzo di circa 70° ad uno da 68.5° girando il pomello del Talas. In questo modo si ha il cosiddetto “meglio dei due mondi”, cioè una posizione ideale in salita, anche considerando l’angolo sella più eretto, ed una più aperta in discesa.

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Montando la RS-1 da 120mm di escursione abbiamo rinunciato a questo vantaggio, trasformando la Ripley in un razzo in salita, grazie al comando remoto che blocca totalmente la forcella, e mantenendo le sue caratteristiche di trail bike anche in discesa. Con la Fox Talas da 140 eravamo “oltre” la trail bike, avvicinandoci più ad una bici da all mountain con cui passare indenni anche nelle discese più scassate.

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Salita

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Trazione delle 29 pollici, ammo aperto, posizione ben centrale sulla bici. Inutile girarci attorno: quando si pedala su sentieri in salita la Ripley è fenomenale. Quello che Weagle dice nella presentazione del suo sistema riguardo all’antisquat, cioè che si rimane alti nel travel anche in pedalata, è vero. E questo pur lasciando lavorare la sospensione senza nessun tipo di piattaforma stabile o compressione attivi. Un sistema che funziona e che non ha bisogno di sospensioni sofisticate per farlo. Ne parlavamo durante i primi giri con la Yeti SB5c, e qui lo confermiamo: per noi il futuro della MTB è da ricercare nella semplicità che permette al rider di concentrarsi sulla guida. 1×11 e sistemi di sospensione che non necessitano di piattaforme stabili e leve varie. Abbiamo trovato il punto magico dopo qualche ora passata in sella, riuscendo a gonfiare l’ammo ad una pressione che ci permette di utilizzare tutto il travel in discesa e allo stesso tempo di non avere troppo sag in salita. Da lì non ci siamo più mossi durante tutta la durata del test.

Discesa

In questo frangente dobbiamo per forza fare dei distinguo a seconda della forcella che abbiamo montato.

photo

Con la Fox 34 Talas, dotata di idrauliche 2015, dalla Ripley viene fuori quasi uno spirito enduristico. Le sospensioni anteriori e posteriori armonizzano alla grande, e i 125mm dell’ammo sembrano essere di più di quello dichiarati. Il carro lavora molto sensibile alle piccole asperità ed é piuttosto progressivo verso la fine della corsa, anche se non così estremo come la Fox 34: si fa prima ad andare in bottom out dietro che davanti. La rigidità del telaio, anche grazie ai generosi perni del DW Link, rende la bici molto precisa, rilanciando il problema alle ruote, il solito anello debole delle bici da 29″. Ammettiamo di aver sempre montato delle ruote da XC/Trail, sapendo di non poter pretendere rigidità infinita in frangenti quasi enduristici. Viste le diverse pedalate con tanti metri di dislivello, abbiamo preferito delle ruote leggere piuttosto che robuste, e dopo 3 mesi nessuno dei due set ha avuto dei difetti o rotture.

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Con la Rock Shox RS-1 la Ripley torna ad essere una bici da trail riding puro: non c’è più bisogno di abbassare la forcella in concomitanza di rampe ripide, basta scendere di qualche marcia e spingere sui pedali, per poi trovarsi in cima ad un’imminente discesa ed abbassare con il reggisella telescopico per continuare il dolce su e giù. Dato che non vogliamo svelarvi più di tanto le nostre impressioni sulla forcella a steli rovesciati, ci limitiamo a dire che, pur non essendo così fluida come la Fox 34, siamo rimasti sorpresi dalla sua rigidità in frenata, grazie alla sua costruzione interamente in carbonio e che, una volta montata, ci siamo adattati molto velocemente alla nuova geometria e alla comodità del comando remoto sul manubrio. A livello di geometrie, l’angolo più chiuso si sente, ma l’offset di 51mm rimedia all’eventuale sensazione di “troppo ripido”. In pratica, anche sui sentieri più scoscesi, ci siamo sempre sentiti a nostro agio. Indubbiamente le ruotone danno il loro contributo, ed è sempre un piacere trovarsi su terreni molto accidentati e poter confidare sulla loro trazione unita a sospensioni che lavorano bene.

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NB: a breve potrete leggere il test dedicato della RS-1, dei Guide, del powermeter SRM e  della sella Toupè.

Conclusioni

In ogni frangente a suo agio. Con questa frase si può concludere il test della Ripley, una bici che viene incontro alle esigenze della maggior parte dei biker che si dedicano all’escursionismo. A voi la scelta della forcella, a seconda della vostra indole. Di sicuro una forcella da 140 abbassabile a 120 fa un uso completo della poliedricità della Ripley.
Uniche note negative: il passaggio cavi può essere migliorato, e la manutenzione del DW Link non è delle più semplici.

Prezzo telaio: 3.190 Euro. Garanzia di 3 anni.

www.4guimp.it

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Quasi 2 anni ai nostri servigi. Non si leggerà più il nome del marchio, ma lo SRAM XX1 funziona preciso e affidabile come se fosse nuovo.

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Sterzo il più basso possibile: una prerogativa per non faticare troppo nelle rampe più ripide.

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Shelbiminox
Shelbiminox

Bel test… Come mai tutte le full che state provando hanno “escursioni posteriori che sembrano più di quel che sono”?? Mi confonde le idee… Cioè questa ripley ha 120 al posteriore ma sembra una 130, mmm sarebbe impercettibile.. 140 allora? o 150? MI fate l’esempio di una bici 2014/2015 che ha un escursione che sembra meno di quel che è? Almeno capisco come interpretare tale affermazione..

M
Marco Toniolo

Non si può quantificare, quello che volevo dire è che la sospensione lavora bene, usando tutto il travel e senza insaccarsi mangiandosi via 30/35% di escursione solo stando seduti

Daniel Naftali
Daniel Naftali

E’ molto diffusa, sui modelli di bici più recenti, la tendenza di limitare l’escursione posteriore e di rendere il comportamento della sospensione piuttosto progressivo, in modo da dare la sensazione di avere più corsa di quella reale.
I vantaggi sono concreti: con meno escursione rendi la bici più efficiente e stabile in pedalata, con una curva di compressione progressiva limiti il rischio di fine corsa anche su grossi impatti.

MGAN
MGAN

Durante il Vs test, mai riscontrato rumori e scricchiolii zona sospensione post e/o zona eccentrico?

Grazie

M
Marco Toniolo

Si, come puoi leggere nel paragrafo “analisi statica”

B
botacco

Il tappo sopra la brugola della serie sterzo e’ un semplice coperchietto in plastica o nasconde un GPS tipo spybike o gps4bike?

M
Marco Toniolo

semplice coperchietto

X
xzy

Interessantissimo, complimenti per il test molto dettagliato !!
Mi lasciano perplesso quei fori per il passaggio cavi nel canotto sterzo…non appaiono regolari nelle forme….sembrano fatti a mano con il cacciavite..
Dettagli sull’impianto Guide rispetto all’ XT ?

M
Marco Toniolo

Sarà la foto, i buchi non sono stati fatti col cacciavite. Come detto, i dettagli di alcuni componenti seguono in un altro test

X
xzy

Praticamente questo cinematismo è quasi esente dal bobbing (indipendentemente dall’ammo) se non ho capito male..

A
abraradam

ciao,
articolo che attendevo da tempo, grazie. Come evidenzi, il passaggio cavi lascia un pò a desiderare.
Ci si vede alla Swiss Epic!

V
Vincenzo Mantello

Sbavooo, effettivamente avevo notato il passaggio cavi non eccelso nella zona sterzo, comunque la bike che farebbe al caso mio per l’uso poliedrico a cui si presta, soprattutto con al fox talas regolabile sia a 120 che a 140
Peccato per il prezzo..

G
G_Warrior

una delle più belle bici mai viste……

danny boy
danny boy

la bici dei miei sogni…

Ispettore Zenigata
Ispettore Zenigata

alcune domande “interessate”
secondo te il sistema degli eccentrici rispetto al sistema tradizionale (ad esempio quello della Mojo) da dei vantaggi effettivi a livello di pulizia e usura?
com’è il passaggio gomma posteriore, Schwalbe non è molto generosa come larghezza, hai mai avuto problemi?
Il passaggio cavi interno, oltre a non essere molto estetico ha dato dei problemi effettivi? ad esempio sembra che i cavi entrino nello spazio riservato all’alloggiamento del tubo sterzo, ci sono state interferenze?

M
Marco Toniolo

1) a livello di pulizia non saprei, quando l’ho aperto ci ho trovato dentro tanto sporco. Di sicuro è una genialata per accorciare la bici.
2) Schwalbe è forse la più generosa in assoluto. Non ci vedo particolari problemi.
3) cit.
Il passaggio attraverso la scatola della serie sterzo crea attrito con la forcella, se il cavo non si posiziona esattamente sopra il cono in alluminio fornito da Ibis per proteggere il cannotto dallo sfregamento della guaina.

Inoltre la guaina, dove esce dalla scatola sterzo, tende a consumarsi in fretta.

Arma
Arma

Chiedo anche io un chiarimento per “prendere le misure”: una stunpjumper fsr 26″ con float da 130mm davanti (cioè la mia bici) ha più un comportamento da trail bike o tende all’AM?

M
Marco Toniolo

direi trail

G
gaios73

Sogno <3 .

P
Paolino79

Volevo delle info sui nuovi Avid, a parte il nuovo look terrificante, volevo sapere se almeno funzionano bene, visto gli innumerevoli problemi dei modelli passati….

T
tangablu

Una domanda sulla trasmissione xx1 da voi in uso dal 2012….
Il pacco pignoni, con particolare riferimento al 42 in alluminio, come si sta comportando a livello di usura e quanti km avete percorso finora con quest’ultimo.

M
Marco Toniolo

quello che si consuma per primo è la corona anteriore. Il 42 non dà problemi, anche perché non si usa così tanto.
Bisogna dire che abbiamo usato diversi pacchi pignoni, comunque quel deragliatore posteriore ha sul groppone circa 4000 km alpini.

T
tangablu

Sul fatto che si consuma prima la corona anteriore non ho dubbi, io la mia 28 denti, dopo 1300-1500 Km è già da cambiare!
Quello che mi spaventa è il 42 del pacco pignomi, che io uso spesso, in quanto ad oggi non esiste un ricambio anche di terze parti, come sul XX per esempio, e ricomprare tutto il pacco pignoni per il solo 42 mi preoccupa molto dato il costo!
Per la cronaca…la catena invece sembra eterna!!
La molla del Type 2 come si comporta?
Qualcuno si era lamentato della scarsa durata notando un allentamento nel tempo della tensione della catena.

M
Marco Toniolo

Considera che il pacco pignoni dell’XX1 è di acciaio ( @danybiker88 haha) e che, anche volendo, lo usi poco rispetto al resto.

Il deragliatore che vedi in foto è lo stesso che Sram mi ha dato a novembre 2012. Non leggi il logo per le tante botte, ma al suo interno non è mai stato cambiato niente…

S
SSalamon

Una domanda: sulla foto dall’anteriore si vede che c’è il sensore della velocità fissato sul fodero DX della forcella RS1. Ma se il magnete è fissato sulla ruota (che è mobile) come fa a lavorare correttamente?
O mi sbaglio io??!?…..

M
Marco Toniolo

non ti sbagli. Ma serve per il powermeter, che mi interessa in salita, dove la forcella di solito lavora poco

S
SSalamon

Ah, ok…. Grazie

Church
Church

Possiedo una Ripley anch’io e devo dire che condivido pienamente la review di Marco. Io personalmente non utilizzo mai il “propedal” dell’ammo , non ce n’è bisogno nemmeno nelle salite più ostiche, basta spostare il peso un poco più in punta di sella e si supera qualsiasi salita , anche le più tecniche, basta avere la potenza necessaria e il gioco é fatto! L’unica volta che ricorro al blocco della sospensione é sulle salite asfaltate dove blocco la forcella quando pedalo in fuorisella . That’s it! DW link per me numero uno!

L
luca.pejrani

La lunghezza axle to crown della RS1 è simile a quella di una forcella tradizionale da 120 o è più corta?

K
katoz1

Ciao Marco,
finalmente la mia Ripley è arrivata .
da un mese la sto testando su ogni tipo di percorso e non vedo limiti.
Questo tipo di bike sono le piu’ versatili sulla piazza.
Volevo chiederti un consiglio,sfruttando la tua esperienza su questa bici, sul setting dell’ammo (Fox CTD)per averlo piu’ rigido possibile su terreni duri o asfalto , visto che in Climb non blocca completamente.Come e se si puo’ fare. Piu’ pressione da tabella riferita al peso biker ?Quanti click rotella rossa?Rotella nera in posizione…?
Grazie per tutto il tuo lavoro.

M
Marco Toniolo

@katoz1

L’unica è provare con diverse pressioni fin quando non trovi quella che ti si addice di più

K
katoz1

Grazie..

N
nellegeils259

Ciao Toniolo , per curiosità quai sei alto , la Ibis che avevi provato era una M ? Io sono alto 172cm e pedalò a 69cm volevo prendere una M cosa mi dici ? Ciao e grazie grande articolo

L
Luca1983

Sul sito Ibis le taglie hanno anche le altezze consigliate. Io sono 173 con cavallo a 80.5 e ho preso una m

N
nellegeils259

Luca , come ti trovi ? Ci fai uso enduro o trail ( passeggiate ) come l’hai montata e che peso ?

K
katoz1

Per togobike.Da un mese godo di questa stupenda bici in taglia M, io sono 1.70 con sella a 67.5/68 ,ed è perfetta,attacco manubrio 60 mm .Montata con 1×11 X0 ,ruote DT swiss XM1501 ,freni XT,Reggisella KS Lev ,sella AStute ,manubrio carbon Reverse,forcella X fusion Trace.Sono 11.8 kg .
Ci fai tutto quello che vuoi ,per me tra Enduro o trail la differenza è a quale velocita’ vuoi scendere.
A disposizione

N
nellegeils259

Perfetto . È’ quello che volevo sentire , io ho smontato la mia niner wfo e volevo prendere Ibis , ho un xx1 , un paio di Enve all Mountain e forcella Marzocchi da 120/140mm , mi piaceva farci anche un po’ di enduro ! Allora me la consigli ?

K
katoz1

Se intendi Enduro a ritmi racing forse non è la migliore .Ma Ducci qualche gara ce l’ha fatta….per tutto il resto non ha confronti.Sul sito Ibis trovi un sacco recensioni delle migliori riviste o siti e tutte sono ottime.

N
nellegeils259

Ok , ti ringrazio , appena la prenderò ti faccio sapere !

sbardj
sbardj

Ho letto che a volte la ruota posteriore a fondo corsa tocca sul piantone…..vi è mai successo?

Marco Toniolo

no

sbardj
sbardj

@Marco Toniolo
Non tocca neanche sgonfiando l’ammo e mandandolo a pacco?Scusami per le domande, ma siccome a breve dovrei averne una, sono un pò preoccupato 🙂
Grazie comunque per la risposta, gentile e preciso come sempre!

delne74
delne74

@Marco Toniolo
Vedo dalle geometrie che il reach è molto più corto rispetto a quasi tutte le concorrenti, la XL con forca 140 ha 415 mm che di solito si trova su taglie M…… se a distanza di tanti mesi hai ancora memoria del test, questo ti ha creato problemi in discesa? Grazie

Marco Toniolo

in discesa nessuno. Piuttosto in salita la posizione è più raccolta di quello a cui sono abituato.

E
Eliustar

Ho una Ripley e volevo scrivere proprio per questo… Alla fine dei giri con discese piu impegnative trovo sempre il segno della gomma posteriore sul tubo piantone, monto una Maxxis Ardent 2,35.

@lberto
@lberto

Sarebbe possibile “ignorare” il passaggio dei cavi interno e far passare tutti i cavi fuori dal telaio? Peraltro dalle foto sembrerebbe che il routing interno sia limitato ad un minimo tratto per sbucare già prima dell’attacco dell’ammo sull’orrizzontale… è così?

Marco Toniolo

Si, si può fare.

ga75
ga75

@Marco , secondo te ci sta bene un ammo con piggy con la forca da 140 ? se ne trovano con 184×44 ??

Marco Toniolo

non la snaturerei troppo, è pur sempre una bici da trail

ga75
ga75

quindi anche come cerchi dici che i flow ex da 29 siano “troppo”??

Pitaro
Pitaro

@marco Toniolo secondo te, visto la notevole evoluzione delle trailbike negli ultimi anni, vale ancora la pena spendere 2500-3000€ per una Ripley prima serie oppure per quei soldi è meglio prendere una bici più recente che compensa l’eccellente progettazione della prima Ripley con geometrie e componenti più moderni?
Grazie