[Test] Orbea Rallon M-Team

[Test] Orbea Rallon M-Team


È di inizio 2016 il nostro test della vecchia Orbea Rallon, ma sembrano passati secoli. La nuova Rallon, oltre ad adottare le nuove misure metriche per l’ammortizzatore, è diventata una 29, con un’escursione di 150mm al posteriore e 160mm all’anteriore. Telaio full carbon asimmetrico nei pressi dell’ammortizzatore, geometria aggressiva e il secondo montaggio più pregiato della gamma sono oggetto di questo test.

L’Orbea Rallon M-Team in sintesi

Materiale telaio: carbonio, anche il carro
Formato ruote: 29”
Schema sospensione: monocross assistito
Geometrie variabili: si
Corsa ant/post: 160/150 mm
Boost posteriore: sì
Forcella boost: sì
Ammortizzatore metrico: si (230×60 mm)
Ruote e coperture tubeless ready: sì
Trasmissione: 1×12 (32T ant / 10-50 post)
Attacco per deragliatore: no
Attacco ISCG 05: sì
Attacco portaborraccia: sì
Garanzia telaio a vita: sì
Peso rilevato tg. M: 13.580 kg
Prezzo: 6.599 Euro (7.999 Euro per la M-LTD, 4.499 Euro per la M10, 3.499 Euro per il solo telaio. Tutti i dettagli qui).

Geometria

Come il modello precedente, anche questa Rallon consente due diversi assetti geometrici chiamati “Low” e “Lower!”. Il passaggio dall’uno all’altro avviene tramite delle piastrine dotate di foro decentrato che permettono di variare il punto di attacco dell’ammortizzatore alla biella proveniente dal carro. Un sistema molto semplice con un aggravio di peso praticamente nullo. Per passare da un assetto all’altro si svita il bullone di fissaggio dell’ammo, si estraggono le due piastrine dotate di foro decentrato e le si riposiziona ruotate di 180°.

Ormai potremmo scrivere i valori di angolo sterzo delle enduro ad occhi chiusi, visto che sono sempre sui 65°, e la Rallon non fa eccezione. Più interessante diventa invece l’angolo del tubo sella, piuttosto verticale con i suoi 76°. Il carro posteriore, con foderi da 435mm, è corto ma non esageratamente corto, e la cosa si fa apprezzare sul ripido in salita. Il modello in test è una L che, se paragonata a quella precedente, ha un valore di reach più corto e si adatta bene anche a me che sono alto 179cm.

Vale la pena dire subito che la geometria Lower (!) non l’ho neanche provata, visto che la bici è stata testata su sentieri naturali dove è stato necessario anche pedalare.  Il movimento centrale è piuttosto basso già nella posizione Low, con 343mm. Con i 336mm della Lower ogni colpo di pedale sarebbe stato un rischio.

Analisi statica

Cominciamo dall’estetica, perché questa Rallon ha una particolarità che finora abbiamo visto solo sulla Specialized Demo Carbon, e cioè un telaio asimmetrico, in cui l’ammortizzatore rimane “a vista” solo sul lato destro, mentre a sinistra si trova il lato di un triangolo che trova spazio fra tubo obliquo e tubo sella. Questo è stato reso possibile dall’impiego del carbonio, e porta con sè il vantaggio di poter togliere/montare l’ammortizzatore con molta facilità. Sempre in tema di estetica, particolare è la verniciatura, opaca e leggermente ruvida al tatto.

Il passaggio cavi è completamente interno, freno posteriore compreso, ben studiato quando esce dal triangolo anteriore per andare in quello posteriore. Trova spazio una borraccia, bisogna però avere l’accortezza di farla uscire dalla parte sinistra del telaio, perchà a destra il piggy back dell’ammortizzatore rende l’operazione difficile.

La sospensione posteriore della Rallon richiama concettualmente l’ABP di Trek, un monocross assistito con la peculiarità di avere lo snodo posteriore coassiale al mozzo della ruota. Le similitudini finiscono però lì sia dal punto di vista funzionale che estetico, in quanto sulla Rallon l’ammortizzatore è classicamente ancorato al triangolo principale e la biella di rinvio posizionata in modo totalmente diverso.

Il reparto sospensioni è affidato in toto ad Fox, con una forcella 36 Factory e un ammortizzatore Float X2 factory anche lui. La 36 ha le classiche regolazioni per la compressione alle alte e basse velocità, e il pomello per il ritorno, non è dotata però di leve per il bloccaggio rapido. Più complesso l’X2, con una miriade di regolazioni da settare tramite chiavi a brugola: compressione alle alte e basse, ritorno alle alte e basse, e una leva per la chiusura rapida della compressione per quando si pedala in salita. Diciamo subito che lo spettro di regolazioni è enorme, e che è richiesto un po’ di tempo e tante prove per arrivare al fine tuning adatto alle proprie esigenze o ai percorsi.

Interesserà sapere che il rapporto di leva della nuova Rallon è molto basso, e va a ripercuotersi sulla pressione necessaria per trovare il giusto sag sul Fox X2. Per me, che vestito e con zaino peso sui 75 kg, è stato sufficiente immettere 135 PSI, un valore estremamente basso, se considerate che sulla Pivot Firebird, con lo stesso ammortizzatore, ne avevo bisogno di 200. Questo ha il vantaggio di non stressare molto l’ammortizzatore e di farlo lavorare in maniera molto sensibile in particolare ad inizio corsa, ma su questo torneremo dopo.

La trasmissione è una SRAM Eagle 1×12 con corona da 32 denti e tendicatena OneUp Components. Non è prevista la doppia sulla Rallon, doppia che sembra completamente sparita dagli allestimenti delle nuove enduro (e con lei anche Shimano, si potrebbe aggiungere). Sempre di SRAM sono i freni, con gli onnipresenti Guide, in questo caso gli RSC. Il diametro dei dischi è di 200mm davanti e 180 dietro, giusti quindi per l’ambito d’uso.

Reggisella telescopico (150mm di travel), attacco (35mm), manubrio (800mm, con 35mm di diametro al centro) e manopole sono invece Race Face. Queste ultime hanno due collarini, compreso quello esterno che può dare fastidio alle mani. Per ovviare al problema, RF ne ha ricoperta circa la metà, come potete vedere dalla foto.

Ruote e gomme non lasciano spazio a desideri, se si guarda alla performance: DT Swiss E-1501 Spline 30c, cioè con cerchi in alluminio da 30mm di canale interno, abbinate ad un set di gomme fra le migliori in circolazione: Maxxis Aggressor 2.30″Exo TLR dietro e Minion DHF 2.50″Exo TLR 3C davanti, entrambe latticizzate. Ottima la scelta di un pneumatico più stretto al posteriore, soprattutto con un buon compromesso fra grip e scorrevolezza come l’Aggressor, una piacevole sorpresa.

Salita

Ci risiamo, a parlare di endurone e di come vadano in salita. Forse dovremmo prima chierdeci se la nuova Rallon sia veramente un’endurona, perché con 150mm non esagera nell’escursione posteriore. A ciò si aggiunge un angolo sella molto verticale, il più verticale nella categoria 29 da enduro, ed una sospensione che lavora molto nei primi centimetri di corsa, senza insaccarsi. Il risultato è quello della bici da enduro che arrampica meglio fra tutte quelle provate da me. Trazione a manetta, anteriore ben piantato sul terreno anche quando si gira sul ripido, un carro non eccessivamente corto che aiuta in questo frangente, ed una gomma posteriore con tanto grip ma anche la scorrevolezza necessaria per affrontare salite asfaltate senza sciogliersi in un bagno di sudore.

L’unica cosa che mi ha dato relativamente fastidio è il movimento centrale un po’ basso, e la tendenza a picchiare facilmente i pedali contro rocce e scalini, malgrado le pedivelle da 170mm di lunghezza. Bisogna anche dire che difficilmente riesco a salire con altre bici di questa escursione dove ce l’ho fatta con la Rallon.

La sospensione, dal canto suo, lavora in maniera molto neutrale rispetto agli impulsi di pedalata e, anche lasciando il Fox X2 aperto, si riesce a salire molto bene, senza bobbing che dia fastidio.

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Discesa

C’è ancora tanto scettiscimo sulle 29 da enduro, in particolare quando ci si trova di fronte a sentieri con curve strette. “Non girano” è la classica affermazione. Visto che la matematica non è un’opinione, sono andato a vedere i valori di interasse di due bici da 27.5 che ho testato in contemporanea con la Rallon. La Giant Reign (1232mm taglia L) e la Ibis Mojo HD4 (1219mm taglia L). La Rallon ha 1217mm, sempre in taglia L. Certo, l’impronta a terra di una 29 è maggiore, così come le masse rotanti e la conseguente energia cinetica, ma se riuscite a girare nello stretto con una moderna endurona da 27.5, ci riuscirete senza problemi anche con l’Orbea, anche considerando che lo stretto non permetterà velocità in cui le masse rotanti abbiano una qualche influenza.

Dove richiederà più impegno fisico è invece nel veloce, in particolare in entrata di curva: l’angolo sterzo aperto e i ruotoni richiedono decisione negli impulsi del rider e un corpo che prema per bene l’anteriore per evitare di andare dritti. Il Minion DHF 2.5″ all’anteriore, dal canto suo, offre un grip mostruoso, anche grazie alla mescola 3C e alla possibilità di usare una pressione relativamente bassa (1.3 bar la mia) in combinazione con i cerchi larghi. Se il veloce è invece scassato e dritto, la Rallon vola letteralmente sugli ostacoli, con una facilità che vi farà chiedere “ma dove sono finite quelle radici?“.

Le sospensioni sono quanto di meglio si trovi in giro. In particolare l’ammortizzatore, non c’è discesa che riesca a metterlo in crisi, o percorso per cui non possa essere settato in precedenza. Il carro della Rallon lavora molto nei centimetri iniziali di escursione del Fox X2, quelli più sensibili, copiando molto bene le asperità del terreno. Diventa però molto progressivo verso fine corsa, e per molto progressivo intendo dire che solo in un paio di occasioni sono riuscito ad avvicinarmi al fondocorsa, malgrado il 30% di sag.

Di conseguenza si ha una bici molto scattante e agile quando la si pompa prima degli ostacoli, segno che non è sempre un vantaggio avere tanta escursione dietro, se la cinematica è ben pensata. Gli ingegneri di Orbea hanno scelto di non esagerare con il travel, ma di renderlo il più efficace possibile nei suoi “soli” 150mm.  Scelta che si è rivelata molto azzeccata.

A livello telaistico la rigidità è ottima, anche se non è sempre facile giudicarla su una 29 perché sono le ruote, di solito, l’anello debole. La Rallon è silenziosa, anche grazie alle protezioni in gomma sul batticatena e sul fodero alto, mentre la vernice opaca si è rivelata piuttosto delicata. Il segno che vedete sul tubo orizzontale è dovuto ad una fettuccia di uno shuttle, mentre quello sul fodero basso allo sfregamento della scarpa. Consiglio caldamente di rivestire di pellicola il carro posteriore.

Conclusioni

La nuova Orbea Rallon è una bici da enduro che arrampica molto bene e che in discesa offre molta sicurezza grazie alle ruote da 29 pollici, abbinata ad un’agilità notevole grazie all’escursione posteriore di “soli” 150mm e ad un interasse corto. Esteticamente è con tutta probabilità una delle bici meglio riuscite del 2017, grazie al telaio asimmetrico e ad una verniciatura opaca bella anche al tatto, mentre dal punto di vista della cinematica il rapporto di leva molto basso permette alla sospensione di essere molto sensibile nella parte iniziale della corsa.

Orbea

  1. Scusate il tono polemico ma è anni che seguo questo forum ma orami è incentrato solo sulle full di un certo calibro.
    Prove di full da enduro,video di enduro e DH, gare di enduro e DH , bici della settimana al 99,9% full, paraschiena,zaini ecc…. le front sembrano sparite dalla circolazione ma non è così.
    Io come moltissimi altri pedaliamo front e sinceramente sto perdendo interesse a guardare le news, è giusto che voi scegliate la vostra linea giornalistica ma è altrettanto corretto che io esprima una critica.

    Buona giornata

    0
    1. Ciao! A volte la penso anche io come te, poi però mi guardo attorno con spirito critico e rifletto: le foto con il tag bicidellasettimana sono quasi tutte full di vario genere, ma in un paio di mesi ci sono finite una rigida, una XC fatta veramente bene e due o tre front da enduro; le gare XC o marathon o in circuito non interessano più di tanto, perché gli iscritti o interessati stessi bazzicano le sezioni apposite del forum ma non commentano più di tanto le news; Shurter, per quanto bravo e bello nello stile, annoia -vogliamo paragonarlo con Peat?- perché è il prototipo del secchione, con sacrifici, sacrifici e sacrifici che, uniti al talento portano a risultati esosi, ma mai un’emozione o un boccale di birra o una canzone da working class hero che me lo facciano sentire vicino; se frequento le garette della domenica o mi alleno sugli sterrati più conosciuti vedo centinaia di biker bravissimi e con bici da paura, ma qui non li vedo così attivi. I trend li facciamo noi, se le front (specie da XC) non sono sempre in prima pagina è perché destano meno interesse della nuova Mojo o dell’ultimo sistema di revisione dell’ammo posteriore. Ma se non mi piacesse questo mag/forum/social blog non lo leggerei più. 😉

      0
      1. Non sono sicuro che le gare XC o Marathon non destino interesse, perché almeno dalle mie parti (Toscana) la maggior parte dei circuiti o degli eventi vertono proprio su questi tipi di percorsi, e ti assicuro che si muovono su centinaia di iscritti. Direi che l’amatore medio, quasi nella sua totalità, scelga proprio questo tipo di gare ,che, con una buona front, permettono di essere affrontate con una certa sicurezza. I numeri quindi, sarebbero proprio a favore di queste tipologie di bici. Se può essere di esempio, io conosco e frequento una 30ina di appassionati e ti posso dire che circa l’70-80% possiede una front e del resto di full, quasi tutte sono da XC-Marathon. Concordo quindi con texxio, dicendo che nel mondo MTB, i possessori di front, almeno per la mia esperienza, sono ancora la grande maggioranza. E’ innegabile invece, che il forum, ormai da qualche tempo, si sia spostato sul mondo Enduro. Saluti

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        1. Front da XC: manco più in coppa del mondo le usano. Occhio a non credere che la tua realtà sia quella di tutti, perché ti posso dire di zone in Toscana dove l’enduro la fa da padrona.
          Comunque, noi testiamo anche bici da XC, ma ti dò ragione sul fatto che siano in minoranza rispetto alle trail e alle enduro. Mediamente risvegliano molto meno interesse, non solo qui ma anche sui social. E sono molto meno divertenti da testare 😉

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          1. Infatti ho detto per la mia esperienza, e comunque anche escludendo le gare, la mia sensazione rimane quella, e che i possessori di front siano ancora la grande maggioranza tra gli appassionati di mtb. Poi non discuto sul maggiore interesse e tantomeno sul divertimento dei test.. 🙂

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            1. come fai a dire che i possessori di front sono la stragrande maggioranza tra gli appassionati della mtb?
              perchè nei giri che fai tu quasi tutti hanno la front? Nei giri che faccio io di front non ne vedo mai….
              E realmente: quanti tra quelli che hanno la front sono davvero appassionati di mtb e non piuttosto stradisti prestati alla MTB?

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        2. dipende sempre da che “giro” frequenti. io frequento persone appassionate di all mountain e di front non ne vedo da anni. questa estate sulle dolomiti le uniche front che ho visto erano quelle a pedalata assistita noleggiate.

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  2. bici che si nota…aspettavo con impazienza il test…purtroppo non è facile da trovare come test bike per poterla provare. il dubbio più grosso che ho è sulla taglia. @marco ho letto che ti sei trovato bene su una taglia l e sei 179 cm….io sono un po’ più alto, 184 cm, secondo te L (magari con attacco più lungo del 35 montato da te) o xl?

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    1. Bikeshoptest.it Io l’hò provata sabato a Bologna.Anch’io avevo dubbi sulla taglia avendo sempre usato taglie L mentre nel loro configuratore mi dava taglia xl.Sono alto 1.87 per 90 di cavallo e sono obbligato alla taglia xl perche con la L sarei fuori col reggisella di diversi cm dal minimo consentito.Inoltre sarebbe anche corta di orizzontale.XL perfetta per me.Se sei più di 85 di cavallo eviterei la L.

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  3. Scusate il tono polemico ma è anni che seguo questo forum ma  orami  è incentrato  solo sulle full  di un certo calibro.
    Prove di  full da enduro,video di enduro e DH, gare di enduro e DH , bici della settimana al 99,9% full, paraschiena,zaini ecc…. le front sembrano sparite dalla circolazione ma non è così.
    Io come moltissimi altri pedaliamo front e sinceramente sto perdendo interesse a guardare le news, è giusto che voi scegliate la vostra linea giornalistica ma è altrettanto corretto che io esprima una critica.

    Buona giornata

    Ciao! A volte la penso anche io come te, poi però mi guardo attorno con spirito critico e rifletto: le foto con il tag bicidella settimana sono quasi tutte full di vario genere, ma in un paio di mesi ci sono finite una rigida, una XC fatta bene e due o tre front da enduro; le gare XC o marathon o in circuito non interessano più di tanto, perché gli iscritti o interessati stessi bazzicano le sezioni apposite del forum ma non commentano più di tanto le news; Shurter, per quanto bravo e bello nello stile annoia -vogliamo paragonarlo con Peat?- perché è il prototipo del secchione, con sacrifici, sacrifici e sacrifici che, uniti al talento portano a risultati esosi, ma mai un'emozione che me lo avvicini; se frequento le garette della domenica o mi alleno sugli sterrati più conosciuti vedo centinaia di biker bravi e con bici da paura, ma qui non li vedo così attivi. I trend li facciamo noi, se le front (specie da XC) non sono sempre in prima pagina è perché destano meno interesse della nuova Mojo o dell'ultimo sistema di revisione dell'ammo posteriore. Ma se non mi piacesse questo mag/forum/social blog non lo leggerei più 😉

    Non sono sicuro che le gare XC o Marathon non destino interesse, perché almeno dalle mie parti (Toscana) la maggior parte dei circuiti o degli eventi vertono proprio su questi tipi di percorsi, e ti assicuro che si muovono su centinaia di iscritti. Direi che l'amatore medio, quasi nella sua totalità, scelga proprio questo tipo di gare ,che,  con una buona front, permettono di essere affrontate con una certa sicurezza. I numeri quindi, sarebbero proprio a favore di queste tipologie di bici. Se può essere di esempio, io conosco e frequento una 30ina di appassionati e ti posso dire che circa l'70-80% possiede una front e del resto di full, quasi tutte sono da XC-Marathon.  Concordo quindi con texxio, dicendo che nel mondo MTB, i possessori di front, almeno per la mia esperienza, sono ancora la grande maggioranza. E' innegabile invece, che il forum, ormai da qualche tempo, si sia spostato sul mondo Enduro.  Saluti

    dipende sempre da che "giro" frequenti. io frequento persone appassionate di all mountain e di front non ne vedo da anni. questa estate sulle dolomiti le uniche front che ho visto erano quelle a pedalata assistita noleggiate.

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  4. Non sono sicuro che le gare XC o Marathon non destino interesse, perché almeno dalle mie parti (Toscana) la maggior parte dei circuiti o degli eventi vertono proprio su questi tipi di percorsi, e ti assicuro che si muovono su centinaia di iscritti. Direi che l'amatore medio, quasi nella sua totalità, scelga proprio questo tipo di gare ,che,  con una buona front, permettono di essere affrontate con una certa sicurezza. I numeri quindi, sarebbero proprio a favore di queste tipologie di bici. Se può essere di esempio, io conosco e frequento una 30ina di appassionati e ti posso dire che circa l'70-80% possiede una front e del resto di full, quasi tutte sono da XC-Marathon.  Concordo quindi con texxio, dicendo che nel mondo MTB, i possessori di front, almeno per la mia esperienza, sono ancora la grande maggioranza. E' innegabile invece, che il forum, ormai da qualche tempo, si sia spostato sul mondo Enduro.  Saluti

    Assolutamente, forse non mi sono spiegato benissimo, perché l’interesse che citavo era assolutamente quello mediatico e il fattore spettacolo!
    E te lo dice uno che pedala, troppo poco, una rigida economica. [emoji851]

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  5. bellissima… prezzi un pochino alti, mancata compatibilità 27,5+, ….comunque se dovessi spaccare la mia bici domani questa sarebbe in cima alla lista 🙂 aspettiamo le ultime presentazioni e i test comparativi và….

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  6. @marco
    All’anteriore hai sempre tenuto una pressione di 1.3 bar? Hai notato particolari danni ai cerchi (rispetto al solito) o piccole perdite di pressione dovute a microstallonamenti durante le discese?
    Al posteriore invece che pressioni hai mediamente tenuto?
    Grazie mille, molto interessante 😉

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  7. @marco
    All'anteriore hai sempre tenuto una pressione di 1.3 bar? Hai notato particolari danni ai cerchi (rispetto al solito) o piccole perdite di pressione dovute a microstallonamenti durante le discese?
    Al posteriore invece che pressioni hai mediamente tenuto?
    Grazie mille, molto interessante 😉

    Devo dire che, al contrario di quanto successo con la Giant, queste gomme hanno tenuto la pressione perfettamente, senza microstallonamenti.Ho fatto qualche fondo corsa al posteriore (gonfiato a 1.5 / 1.6) ma i cerchi sono ancora intonsi.

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  8. Oh finalmente la recensione che aspettavo e che rispecchia le sensazioni dei due test brevi che sono riuscito a fare. Volevo solo un tuo giudizio @marco se può essere considerata una bici tutto fare e nel caso possa sostituire la mia Evil Following con la quale ci faccio di tutto e che nei giri con lunghe e ripide salite mi fa penare un pò

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  9. Oh finalmente la recensione che aspettavo e che rispecchia le sensazioni dei due test brevi che sono riuscito a fare. Volevo solo un tuo giudizio  @marco  se può essere considerata una bici tutto fare e nel caso possa sostituire la mia Evil Following con la quale ci faccio di tutto e che nei giri con lunghe e ripide salite mi fa penare un pò

    Non volevo scrivere nel test che sale come una trail bike, altrimenti partivano i commenti solo su questo aspetto, ma di fatto è quello che penso.

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    1. Immagino, stessa sensazione che ho avuto io ma essendo durato poco il mio test non ero convinto e pensavo fosse frutto del momento e dell’aspetto della bici che dal vivo rende ancora meglio.
      Bel problema adesso togliermela dalla testa anche se ho sentito che per averla (credo come la si voglia con il programma MYO) bisogna attendere molto, marzo-aprile.

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  10. oltre davvero a essere bella, anche se non mi piace questa colorazione, pare vada molto bene.
    le possibilità di personalizzazione poi sono infinite.
    ammetto di essere uno degli scettici sulle enduro da 29, però lo sviluppo che stanno avendo è incredibile!
    per chi dice che i test sulle front non ci sono, è vero però il mercato delle front è più stagnante e simile adesso che le 29 hanno raggiunto una buona evoluzione. invece le full sono ben differenti una dall’altra, io trovo che le sensazioni siano ben diverse! e le bici della settimana sono davvero variegate con un po’ di memoria!

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  11. Ok le geo azzeccate ma come fai a dire che l’aggressor scorre bene? È una ottima gomma da enduro ma la scorrevolezza non è certo il suo punto di forza.
    Io finche non piove preferisco usare una semislik.
    Bella biga comunque.
    Qui i guide rcs come ti sono sembrati? Rispetto ai formula cura?

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  12. Ok le geo azzeccate ma come fai a dire che l'aggressor scorre bene? È una ottima gomma da enduro ma la scorrevolezza non è certo il suo punto di forza.
    Io finche non piove preferisco usare una semislik.
    Bella biga comunque.
    Qui i guide rcs come ti sono sembrati? Rispetto ai formula cura?

    Ho scritto:

    una gomma posteriore con tanto grip ma anche la scorrevolezza necessaria per affrontare salite asfaltate senza sciogliersi in un bagno di sudore.

    Non scorre certo come un rock razor, ma su una enduro trovo che le semislick non siano la scelta migliore, a meno che non si giri perennemente sull'asciutto e su fondi compatti.

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  13. Molto bello il test e molto bella l’Orbea. Una domanda per @marcotoniolo :
    Considerando le caratteristiche descritte nel test, mi viene naturale confrontarla con bici polivalenti come Yeti SB 5.5 e Scott Genius 900 tuned.

    In un ipotetico giro alpino con 2000mt di dislivello e discese varie alla ricerca del KOM, quale sarebbe la più piacevole in salita ed efficace in discesa allo stesso tempo?

    Grazie!

    Inviato dal mio iPhone utilizzando MTB-MAG.com

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    1. L’ho provata al bike shop test a Montecatini. In salita è straordinaria, davvero veloce. In discesa forse un po’ più nervosa della classica bici 27.5 per 150, è una vera e propria trail bike. Ho notato un fine corsa ammo nel saltare tre scalini, forse colpa del sag fatto male, forse è molto lineare. Avrei voluto provare in verità la occam 27,5 ma Il distributore non ce l’ha proprio… secondo me non le hanno ancora fatte

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        1. @Marcotoniolo io parlo della occam 29, cercando di rispondere a dalmoste, non della rallon. se anche te parli della occam, purtroppo in questi test le bici più o meno te le tirano dietro, per cui ci sta che ci fossero settaggi approssimativi. Se qualcuno ha avuto modo di provare la occam 27.5 2018, può darmi qualche dritta?

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  14. Molto bello il test e molto bella l’Orbea. Una domanda per @marcotoniolo :
    Considerando le caratteristiche descritte nel test, mi viene naturale confrontarla con bici polivalenti come Yeti SB 5.5 e Scott Genius 900 tuned.

    In un ipotetico giro alpino con 2000mt di dislivello e discese varie alla ricerca del KOM, quale sarebbe la più piacevole in salita ed efficace in discesa allo stesso tempo?

    Grazie!

    Inviato dal mio iPhone utilizzando MTB-MAG.com

    Non ho provato la Yeti, ma fra Scott e Orbea, se prendiamo la Scott come la vendono, cioà con gomme plus, meglio l'Orbea.

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  15. Una bici che mi piace molto. La sospensione lavora anche innfrenata? Immagino che il giunto coassiale al mozzo riduca notevolmente la tendenza al bloccaggio tipico dei motocross .

    Mi hanno sempre affascinato le domande su come lavori la sospensione posteriore in frenata, perché secondo me è del tutto ininfluente all'efficacia della guida, in quanto, quando freni, il peso è tutto in avanti.
    Comunque, per rispondere alla tua domanda, le sensazioni da questo punto di vista sono state buone.

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  16. Mi hanno sempre affascinato le domande su come lavori la sospensione posteriore in frenata, perché secondo me è del tutto ininfluente all'efficacia della guida, in quanto, quando freni, il peso è tutto in avanti.
    Comunque, per rispondere alla tua domanda, le sensazioni da questo punto di vista sono state buone.

    Grazie.x il feedback. per mia esperienza essendo un biker “di media bravura” trovo molto più facile la guida sulle bici dove la sospensione non si indurisce in frenata, mi riferisco soprattutto a quelle situazioni di fondo molto scassato dove si deve rallentare la velocità   ed avere una sospensione attiva aiuta a mantenere la ruota post. ben incollata a terra Probabilmente coloro che guidano molto meglio di me possono dare meno importan sa a questo aspetto.

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  17. Non riesco a capire perche in questo caso viene penalizzata l altezza del moimeto centrale quando è nella media di tutte le altre bici testate dove non e stato fatto alcun commento. Non e che dipenda dall abbassamento dovuto al sag e non dall altezza statica.
    Grazie e complimenti sempre per il lavoro che fate

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  18. Marco io parlo della occam 29, cercando di rispondere a dalmoste, non della rallon. se anche te parli della occam, purtroppo in questi test le bici più o meno te le tirano dietro, per cui ci sta che ci fossero settaggi approssimativi. Se qualcuno ha avuto modo di provare la occam 27.5 2018, può darmi qualche dritta?

     
    @muldox aveva provato la 2017, ed il problema era evidente: https://www.mtb-mag.com/test-orbea-occam-am-m-ltd/

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  19. L'ho provata al bike shop test a Montecatini. In salita è straordinaria, davvero veloce. In discesa forse un po' più nervosa della classica bici 27.5 per 150, è una vera e propria trail bike. Ho notato un fine corsa ammo nel saltare tre scalini, forse colpa del sag fatto male, forse è molto lineare. Avrei voluto provare in verità la occam 27,5 ma Il distributore non ce l'ha proprio… secondo me non le hanno  ancora fatte

    A dire il vero non ho più capito di che bici si sta parlando, in ogni caso le impressioni che tu hai riportato sono esattamente quelle che ho avuto io provando la 27.5" 2017: un missile in salita (era anche montata molto leggera), molto agile in discesa ma un po' nervosetta e poco incline ad incassare grossi colpi (finecorsa facile). Diciamo che, nonostante si trattasse della AM, l'indole era quella di una trailbike. Per quanto riguarda la sospensione posteriore, sulla versione 2017 aveva un andamento progressivo-regressivo (il che spiega anche il comportamento rilevato sul campo). Non so se sulla versione 2018 hanno cambiato qualcosa da questo punto di vista.

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    1. Mauro Franzi stavo parlando della occam 29. Avrei voluto provare, invece, la 27.5 2018 perché sono interessato all’acquisto. Rispetto alla versione da te provata la nuova ha 1 cm di escursione in più, un altro ammo (volendo e pagando, il dpx2) cerchi più larghi e mezzo grado in meno di sterzo. Credo che questo mitighi un pochino il difetto da te rilevato, ma certamente avrei voluto provarla…

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  20. Mauro Franzi stavo parlando della occam 29. Avrei voluto provare, invece, la 27.5 2018 perché sono interessato all'acquisto. Rispetto alla versione da te provata la nuova ha 1 cm di escursione in più, un altro ammo (volendo e pagando, il dpx2) cerchi più larghi e mezzo grado in meno di sterzo. Credo che questo mitighi un pochino il difetto da te rilevato, ma certamente avrei voluto provarla…

    L'ho vista ieri in negozio, la cinematica mi pare identica alla 2017

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    1. Allora esiste! Secondo te, Marco Toniolo, col DPX2 è possibile mitigare quella tendenza rilevata da Mauro col float DPS evol? Te lo chiedo perchè nella tua prova lo hai descritto più progressivo dell’X2 che avevi montato in origine sulla pivot firebird…

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  21. Allora esiste! Secondo te, Marco Toniolo, col DPX2 è possibile mitigare quella tendenza rilevata da Mauro col float DPS evol? Te lo chiedo perchè nella tua prova lo hai descritto più progressivo dell'X2 che avevi montato in origine sulla pivot firebird…

    dipende dal setting che gli fanno. Bisognerebbe provarlo

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  22. provata. parto da cosa mi ha convinto. mai provato una bici di queste segmento (fullo enduro o am cmq con escursione minima 150 post) che si pedala così. è imbarazzante e impietoso il confronto con la mia bici attuale (norco range my2015). in discesa luci e ombre, spesso ho avuto la sensazione di essere molto, troppo sbilanciato sull'anteriore e qui faccio fatica a trovare il bandolo della matassa. il reach è più lungo della norco, eppure con la mia attuale bici mi sento molto centrale mentre con l'orbea mi sentivo sbilanciato sull'anteriore. il dubbio più grosso è la scelta della taglia (1.84, cavallo 87) perchè la L in certi frangenti mi è sembrata "piccola" (montata con attacco da 35, magari con un 50 le cose potrebbero migliorare leggeremente) ma temo che l'xl sia poi un pullman. tanto potrebbe essere che è la prima volta che provo una bici da 29 pollici e con un attacco così diretto (sulla norco ho un attacco da 50). quello che mi lascia spaesato è nonostate il reach maggiore è la sensazione di essere "fuori" dalla bici (mi sarei aspettato il contrario).
    la bici di per se mi è piaciuta tantissimo, sono solo molto molto confuso su che taglia andare (visto che anche sul sito orbea, le indicazioni per le mie quote sono L-XL).

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    1. Io ho provato brevemente sia la S/M che la L e sono alto 1,79 e la sensazione di essere “sopra” la bici l’ho avuta con la taglia più piccola quindi mi sa che potresti optare per la XL con attacco corto oppure se non la sentivi stretta L con attacco da 50. Personalmente su una 29 con angoli aperti come questa è meglio se ti senti sull’anteriore perchè credo si guidi meglio soprattutto in curva.
      Sul fatto della pedalabilità rispecchia quanto detto nel test e anche le mie sensazioni….insomma ci sto seriamente pensando.
      Che modello hai provato e dove soprattutto? grazie

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  23. provata. parto da cosa mi ha convinto. mai provato una bici di queste segmento (fullo enduro o am cmq con escursione minima 150 post) che si pedala così. è imbarazzante e impietoso il confronto con la mia bici attuale (norco range my2015). in discesa luci e ombre, spesso ho avuto la sensazione di essere molto, troppo sbilanciato sull'anteriore e qui faccio fatica a trovare il bandolo della matassa. il reach è più lungo della norco, eppure con la mia attuale bici mi sento molto centrale mentre con l'orbea mi sentivo sbilanciato sull'anteriore. il dubbio più grosso è la scelta della taglia (1.84, cavallo 87) perchè la L in certi frangenti mi è sembrata "piccola" (montata con attacco da 35, magari con un 50 le cose potrebbero migliorare leggeremente) ma temo che l'xl sia poi un pullman. tanto potrebbe essere che è la prima volta che provo una bici da 29 pollici e con un attacco così diretto (sulla norco ho un attacco da 50). quello che mi lascia spaesato è nonostate il reach maggiore è la sensazione di essere "fuori" dalla bici (mi sarei aspettato il contrario).
    la bici di per se mi è piaciuta tantissimo, sono solo molto molto confuso su che taglia andare (visto che anche sul sito orbea, le indicazioni per le mie quote sono L-XL).

    Mi sa che la tua taglia è la XL

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  24. marco, una curiosità. tu hai testato la specy enduro da 29 non molto tempo fa in taglia L. l'orbea ti è sembrata in linea come taglia o più piccola?
    perchè sto confrontando le misure tra orbea e specy e sono molto sovrapponibili eppure se leggo il test della enduro e quello dell'orbea mi sembra di capire che le hai trovate parecchio differenti

    La Specialized ha più escursione dietro e un ammo che in salita non si riesce a bloccare, e neanche a smorzare un po'. Più impegnativa quindi.
    Angolo sella diverso.
    Rapporto di leva e cinematica diversi (più progressiva l'Orbea).

    A livelli di taglie siamo lì, ma a te la Specialized L sarebbe troppo piccola. È una M a tutti gli effetti.

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  25. come fai a dire che i possessori di front sono la stragrande maggioranza tra gli appassionati della mtb?
    perchè nei giri che fai tu quasi tutti hanno la front? Nei giri che faccio io di front non ne vedo mai….
    E realmente: quanti tra quelli che hanno la front sono davvero appassionati di mtb e non piuttosto stradisti prestati alla MTB?

    Ciao,

    ho visto ora la tua risposta. Come lo faccio a dire? come ho detto sopra, in base alla mia esperienza, tutto qui. Mentre questa ovviamente so che non è una statistica attendibile per il mercato nazionale, sono sicuro che invece, sempre all'interno delle mie conoscenze, i possessori di front (me incluso) sono realmente appassionati di MTB. Non credo nella maniera più assoluta all'equazione solo full enduro = vera MTB.

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  26. Alla fine qualcuno l'ha presa o l'ha ordinata la nuova Rallon?

    ordinata oggi colorazione viola-nero  :babb:
    allestimento M10 con upgrade forcella FOX kashima (direttamente eseguito  da Orbea con piccolo sovraprezzo ) impianto frenante XT sostituito con Hope tech e4 in accordo con il venditore.

    ho sempre acquistato bici on line (spectral, yt capra e Sender) ma in questo caso il progetto nuovissimo, estetica mozzafiato e soprattuto il prezzo scontato da listino risulta un mezzo in linea  con il mercato on line  con tutti vantaggi di avere un appoggio del rivenditore nel mio caso  molto competente.
    e ora… :i-want-t:

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  27. ordinata oggi colorazione viola-nero  :babb:
    allestimento M10 con upgrade forcella FOX kashima (direttamente eseguito  da Orbea con piccolo sovraprezzo ) impianto frenante XT sostituito con Hope tech e4 in accordo con il venditore.

    ho sempre acquistato bici on line (spectral, yt capra e Sender) ma in questo caso il progetto nuovissimo, estetica mozzafiato e soprattuto il prezzo scontato da listino risulta un mezzo in linea  con il mercato on line  con tutti vantaggi di avere un appoggio del rivenditore nel mio caso  molto competente.
    e ora… :i-want-t:

    Grande! Quando ti arriva?

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  28. Che devo fare gamba in salita venendo dal mondo DH non son abituato a sudarmi la salita   :mrgreen: in discesa da un buon feeling e rende facile alzare la posteriore. Mi riservo di fare qualche giro serio per capirla bene perché per adesso ho fatto proprio due misere uscite veloci.

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  29. marco

    simili per certi versi, la yeti però ha uno spettro più ampio, nel senso che con la sb 5.5 riesco ad arrampicarmi meglio e a scendere meglio.

    Grazie mille! Spero ci sia un confronto con la nuova Stumpjumper che apparentemente sembra molto vicina anche lei…

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