[Test] Trasmissione mista SRAM Eagle

[Test] Trasmissione mista SRAM Eagle

26/02/2019
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26/02/2019

Autore:  Francesco Mazza

Uno dei punti cardine sui quali ruota la campagna marketing di SRAM in merito alle trasmissioni Eagle è l’assoluta compatibilità tra componenti di diversi gruppi appartenenti a quello che a loro piace definire l’ecosistema Eagle, ovvero l’insieme di tutta la gamma di trasmissioni SRAM a 12 velocità per MTB, che coinvolge anche il nuovo sistema AXS Eagle. Lo scorso luglio vi abbiamo sottoposto una serie di sondaggi per scegliere i singoli componenti di una trasmissione mista SRAM Eagle, proprio allo scopo di mettere alla prova la reale compatibilità di parti prese da gruppi differenti e di testarne le prestazioni. Successivamente, in un articolo dedicato, abbiamo presentato nel dettaglio i componenti che sono stati selezionati tramite questi sondaggi e che ho montato sulla MDE Damper 29 custom. Ora, dopo circa 1.000km percorsi, è giunto il momento di mettere nero su bianco il verdetto di questo test di compatibilità.

La guarnitura è una XX1 Eagle SL con movimento centrale DUB e linea catena Boost. La versione SL monta di serie le nuove corone direct mount X-Sync 2 in versione appunto SL, acronimo di Super Light, poiché il peso è inferiore rispetto alle tradizionali X-Sync 2. Tuttavia la corona SL di serie era una 34 denti, per cui ho preferito sostituirla con una X-Sync 2 aftermarket da 32 denti per avere il range di rapporti a cui sono abituato. Dal confronto sulla bilancia, la corona SL, pur essendo da 34, è risultata 8 grammi più leggera della corona aftermarket da 32: 63 grammi la prima e 71 la seconda. A parità di dimensioni, le corone dovrebbero avere una differenza di peso di circa 11/12 grammi. Dal punto di vista pratico, ho apprezzato la qualità e la facilità di montaggio dell’accoppiamento perno e movimento centrale DUB, nonché il compromesso tra leggerezza e rigidezza delle pedivelle, ma questo ha poco a che fare con la compatibilità dei componenti Eagle, che è l’oggetto del test. In questo, per quanto concerne la guarnitura, è solo la corona che si interfaccia attivamente al resto della trasmissione.

La tecnologia X-Sync 2 che determina il profilo dei denti è utilizzata trasversalmente su tutte le corone della gamma Eagle, dal gruppo NX al gruppo XX1. Ciò che cambia tra le varie corone, oltre alla loro forma, sono i materiali con i quali sono realizzate. Si parte dal basso della gamma con la corona in acciaio per arrivare alla SL della XX1 interamente lavorata a CNC, passando per la corona utilizzata su tutta la media gamma, in alluminio forgiato a freddo e la corona della X01 forgiata e rifinita a CNC. Quest’ultima è quella utilizzata nel test e viene venduta in aftermarket indistintamente per tutte le guarniture Eagle, fattore che renderebbe già di per sé implicita la completa compatibilità di questa corona con tutti i gruppi Eagle. Durante il test è emerso come questa X-Sync 2 sia particolarmente precisa, silenziosa e al contempo resistente all’usura, nonostante l’utilizzo abbinato di una catena NX priva di trattamenti superficiali indurenti e antiattrito. La catena si interfaccia bene con la corona sia in termini di scorrevolezza che per quanto riguarda la funzione anticaduta.

Il deragliatore posteriore è un componente tecnicamente molto articolato e allo stesso tempo pericolosamente esposto agli urti e ai danneggiamenti, a volte purtroppo irreparabili. Il compromesso tra prestazioni e prezzo è quindi ragionevolmente determinante nella scelta di questo componente. Il cambio scelto nel sondaggio è un X01 Eagle, l’alta gamma con destinazione d’uso specifica per enduro e trail, quindi adeguato all’utilizzo sulla MDE Damper 29. Un cambio preciso e sensibile grazie alla sua rigidezza, capace di mantenere le prestazioni nel tempo. È un componente robusto e affidabile anche se maltrattato. Durante questo test non ha mai preso colpi di entità rilevante ma è un cambio che conosco bene e so quanto sia pronto a incassare senza patire in termini di affidabilità e di precisione. La frizione di cui è dotato è ottimizzata per lavorare con l’allungamento della catena relativo alle maggiori escursioni dei sistemi di sospensione delle bici da enduro ma anche per reagire ai terreni più veloci e sconnessi senza far perdere tensione alla catena, così da assicurare il buon funzionamento della trasmissione ed evitare che la catena possa cadere. Nulla da eccepire quindi sul funzionamento del cambio X01 che ha svolto la sua parte di lavoro con precisione e costanza, sia in merito alle sue stesse prestazioni che per quanto concerne la compatibilità con gli altri componenti di questa trasmissione mista.

Se il cambio si può ritenere il braccio, ovvero colui che fa il lavoro sporco prendendosi la responsabilità di come viene eseguito, il comando cambio rappresenta la mente che di fatto gestisce il lavoro del cambio. La precisione della cambiata infatti è in gran parte imputabile al trigger. Conosco molto bene il comando GX Eagle dato che lo utilizzo spesso sulle bici in test e sono altrettanto abituato a utilizzare il comando X01 Eagle. Trovo che la precisione del GX sia leggermente inferiore, non in modo palesemente avvertibile durante l’utilizzo ma richiede più spesso di intervenire regolando di fino la tensione rispetto a quanto sia necessario con il comando X01. In ogni caso la precisione è più che adeguata, con una cambiata a scalare secca e ben determinata e una cambiata a salire veloce che può comunque essere gestita accompagnando lentamente la leva per percepire con sensibilità il movimento del cambio e lo spostamento della catena sul pignone più grande. L’assenza del cuscinetto sul quale ruota la leva non ne penalizza quindi concretamente la sensibilità e nonostante la qualità dei materiali sia chiaramente inferiore, il funzionamento soddisfa le aspettative sia in termini di prestazioni che in termini di durata, almeno in relazione ai 1.000km ai quali è stato sottoposto durante il test, e si interfaccia perfettamente con il cambio X01 Eagle. Il prezzo nettamente inferiore infine lo rende decisamente uno dei prodotti più appetibili della gamma di trigger Eagle.

Il fulcro del sistema, inteso come il componente sul quale a tutti gli effetti ruota l’intera trasmissione, è la cassetta. In questo caso la scelta non è così scontata dato che le cassette 10-50, per via delle notevoli dimensioni, hanno differenze di peso decisamente sostanziali tra le varie opzioni all’interno della gamma Eagle. Non è un segreto che il peso della cassetta, oltre che sul peso complessivo della bici, influisca sulle prestazioni del sistema di sospensione, trattandosi di una massa non sospesa. La scelta della cassetta è quindi un equilibrio tra qualità dei materiali e delle finiture, peso e prezzo, con quest’ultimo dettaglio che, nei casi delle cassette di alta gamma, incide pesantemente. La cassetta X01 – XG1295 scelta nel sondaggio rappresenta probabilmente il miglior punto di incontro tra queste caratteristiche. È praticamente la top di gamma, utilizza i migliori materiali con 11 pignoni ricavati da un monoblocco in acciaio al quale è innestato il pignone da 50 denti in alluminio. Pesa circa 100 grammi in meno della GX e offre lo stesso peso della XX1, rispetto alla quale però costa circa 70 euro in meno. La costruzione, oltre che leggera, la rende robusta e rigida. La finitura superficiale aumenta la scorrevolezza e questo ha limitato in modo piuttosto efficace l’usura dei pignoni. Le rampe sono realizzate in modo accurato e forniscono una cambiata precisa.

Troppo spesso la catena ricopre il ruolo della “cenerentola” in una trasmissione ma, per quanto venga sottovalutata, è di fatto il componente che mette in relazione tutte le altre parti della trasmissione. Il più delle volte viene scelta solo in funzione del risparmio economico, sia in aftermarket che negli allestimenti di serie, senza tenere in considerazione che le sue prestazioni incidono più di altri componenti sulle performance globali della trasmissione. Lo stesso è accaduto con i risultati del sondaggio che hanno visto primeggiare la catena NX seguita a pochi voti dalla GX. Una catena realizzata unicamente in acciaio, senza alcun trattamento superficiale, che con le altre catene della gamma condivide esclusivamente la forma smussata delle maglie, studiata per una maggiore fluidità nella cambiata, oltre ovviamente alla falsa maglia Power Lock. La catena NX tutto sommato ha svolto in modo soddisfacente il suo lavoro, interfacciandosi piuttosto bene con gli altri componenti, fatta eccezione per una certa rumorosità sulla cassetta che ai più perfezionisti potrebbe fare storcere il naso. La precisione non è ai massimi livelli e, se sporca e/o poco lubrificata, la tolleranza agli errori si riduce drasticamente. Lubrificando adeguatamente la catena, più di quanto non avrei fatto con una catena X01, sia in termini di quantità che di frequenza, ho notato dei concreti miglioramenti per quanto riguarda sia la rumorosità che la precisione e la fluidità di cambiata. Ho utilizzato prevalentemente Squirt Lube, che crea sulla catena una patina a base di cera, ma anche i lubrificanti oleosi ottengono risultati altrettanto validi.

Il video qui di seguito fornisce una breve testimonianza del funzionamento della trasmissione, pulita e lubrificata. Si può notare la leggera rumorosità già descritta ma al contempo una precisione più che accettabile. Si tratta ovviamente solo di un riferimento, dato che in generale il comportamento in marcia di una trasmissione differisce per ovvi motivi dal comportamento che si ottiene con la bici sospesa sul cavalletto.

Come analizzato nel dettaglio per ciascun componente, le prestazioni globali della trasmissione sono molto valide e la compatibilità tra i vari componenti è confermata. Durante i 1.000km circa di svolgimento del test, l’unico problema che si è presentato è relativo alla necessità di aver dovuto regolare la tensione della cordina più spesso di quanto non sia abituato a fare normalmente con una trasmissione completa X01. Anche la rumorosità della catena può considerarsi un aspetto migliorabile. Da un punto di vista personale, avrei risparmiato sulla guarnitura, per la quale SRAM offre diverse opzioni nella sua gamma comprese alcune soluzioni in carbonio molto più economiche della XX1, mentre avrei investito in una catena di gamma superiore che si sposasse meglio con la cassetta X01 Eagle che di per sé ha giocato un ruolo molto importante nelle prestazioni di questa trasmissione mista. Anche il trigger richiederebbe una maggiore precisione mentre per il cambio sarebbe interessante poter valutare anche altre opzioni più economiche del X01 ma più affidabili del GX. In questo senso, soprattutto per quanto riguarda cambio e comando, si percepisce la mancanza nel catalogo SRAM di una vera media gamma che offra prestazioni e affidabilità migliori del GX ma a un prezzo più contenuto del X01. In ogni caso, lo scopo del test era quello di mettere alla prova la compatibilità dei vari componenti e, al netto della qualità individuale di ciascun componente, la compatibilità reciproca è decisamente promossa.

Pesi rilevati

Guarnitura XX1 Eagle DUB SL Boost:  441g  (comprese protezioni in gomma / corona standard 32t)
Movimento centrale DUB BSA:  75g
Cambio X01 Eagle:  259g
Comando GX Eagle:  122g  (compresa cordina intera / senza collarino)
Cassetta XG-1295 / X01 Eagle:  356g
Catena NX Eagle: 256g  (accorciata a 118 maglie / con PowerLock)

Prezzi

Guarnitura XX1 Eagle DUB SL Boost:  €570
Movimento centrale DUB BSA:  €38
Cambio X01 Eagle:  €240
Comando GX Eagle:  €41
Cassetta XG-1295 / X01 Eagle:  €392
Catena NX Eagle:  €29

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