Tom Pidcock fa vedere come si va in discesa

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Il campione olimpico di mountain bike, Tom Pidcock, ha vinto una delle tappe più dure del Tour de France 2022, quella con la mitica salita all’Alpe d’Huez. Un arrivo in salita dopo quasi 5000 metri di dislivello, e una discesa da manuale in cui ha toccato i 100 km/h e ha fatto almeno un sorpasso da far rizzare i capelli. Godetevela in attesa di rivederlo in sella ad una MTB ai campionati del mondo di Les Gets a fine agosto.

Da notare che il 37enne Froome è sceso praticamente come Pidcock, impiegandoci solo qualche secondo in più.

Tom Pidcock

La nostra intervista a Pidcock.

 

Commenti

  1. Paoloderapage:

    Pennella le curve senza sbavature con traiettorie perfette, sono convinto che quella discesa se l'era già studiata molto bene!
    I rischi li ha presi Mohoric alla Sanremo...
    Quando tiri le curve (e le frenate) in bdc come ha fatto lui, sei appeso ad un filo. Il manico conta, ovviamente, altrimenti certe cose non le fai... ma poteva fare un dritto o una scivolata e nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Come peraltro è successo innumerevoli volte a moltissimi discesisti, anche molto dotati: cercano il limite per avvantaggiarti sugli altri, impossibile in questi frangenti avere tutto sotto controllo. Peraltro è lo stesso motivo per cui anche in altri sport di velocità (dallo sci alla F1) anche i campioni ogni tanto sbagliano.
  2. marco:

    erano saliti di lì il giorno prima credo
    si, l'avevano fatta il giorno precedente! per curiosità sono andato a ''stalkerare'' il profilo strava e sembra che da quelle parti non abbia mai registrato allenamenti (lui li mette tutti) quindi mi sa che era la prima volta che scendeva da quel passo.
  3. Paoloderapage:

    si, l'avevano fatta il giorno precedente! per curiosità sono andato a ''stalkerare'' il profilo strava e sembra che da quelle parti non abbia mai registrato allenamenti (lui li mette tutti) quindi mi sa che era la prima volta che scendeva da quel passo.
    Conoscere la strada aiuta, ma non é improbabile che un corridore faccia molto bene anche alla prima discesa. Allo stesso tempo ci sono alcuni che possono averla fatta decine di volte e non vanno (si é ritirato, ma le discese di Zakarin erano tremende).
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