Trappole anti biker: pura follia

Trappole anti biker: pura follia

Francesco Mazza, 01/11/2016
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Francesco Mazza, 01/11/2016

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Non si può fare a meno di restare sgomenti davanti a episodi di questo genere. Sta circolando in rete una fotografia dell’ennesima trappola anti biker, questa volta proveniente dalla foresta del Delamere, nel cuore dell’Inghilterra. L’efferatezza di questo gesto è ancora più impressionante vista l’evidente intenzione di infliggere importanti danni fisici al malcapitato biker. Non lo si può certo definire un gesto dissuasivo o intimidatorio: quei lunghi e massicci paletti appuntiti posizionati sul bordo del landing purtroppo parlano chiaro.

trappola anti biker

Il trail incriminato, denominato Old Pale, si trova al di fuori dei sentieri pedonali e quindi non crea alcun disturbo per la convivenza tra biker e altri fruitori della foresta che, al netto di questo episodio, è sempre stata pacifica e serena, con il benestare dello stesso ente forestale locale.

Il problema delle trappole anti biker purtroppo è ricorrente e spesso si verificano casi anche sul territorio italiano. Il più delle volte si tratta di trappole volte a provocare forature, come tavolette chiodate o cocci di vetro, che diventano invece estremamente pericolosi per i pedoni, ma sono capitati casi di vere e proprie trappole anti biker, mirate a ferire seriamente i rider, senza la minima remora sulla serietà delle conseguenze. Come triste esempio abbiamo il caso di poche settimane fa, per l’esattezza il 9 Ottobre scorso, segnalato sul trail di Pollino a Premeno, pochi chilometri sopra Verbania. Un biker è rimasto ferito da un cavo d’acciaio tirato tra due alberi, urtandolo fortunatamente con la spalla prima che con il collo e limitando quindi la gravità delle ferite. Un secondo cavo posizionato in modo analogo è stato ritrovato a poche decine di metri di distanza. Evidente l’intenzione di ferire seriamente.

pollino-k2f-id6-1024x576@LaStampa.it

Viene da chiedersi cosa possa passare per la testa di questi folli attentatori per arrivare a gesti così estremi. Qualsiasi sia il motivo del loro risentimento, anche fosse legittimo, può portare a tanta malvagità e follia, con la premeditazione di architettare dei sistemi che potrebbero costare la vita a degli sconosciuti? Si rendono conto della gravità delle loro azioni o sono solo dei pazzi incoscienti?

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