Trappole per ciclisti e cartelli illegali in provincia di Brescia

Trappole per ciclisti e cartelli illegali in provincia di Brescia

Staff, 22/03/2021
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Staff, 22/03/2021

Ci è appena arrivata questa segnalazione da Giulien, autore di diversi itinerari che trovate qui e admin della pagina MTB All Mountain BS.

Da anni mi prodigo per valorizzare la nostra provincia e ho avuto modo di seguire diversi progetti inerenti al nostro territorio. In queste settimane, come penso avrete saputo da diversi siti on line e pagine facebook, stiamo assistendo ad un grosso fenomeno di inciviltà da parte di alcuni individui che mettono sui sentieri tronchi, chiodi e vetri mettendo a repentaglio la vita di tutti quelli che ne usufruiscono.

Proprio ieri mi sono arrivate segnalazioni nella zona di Gavardo, più precisamente in zona Ristorante il Cacciatore dove su un sentiero totalmente ininfluente per la circolazione di automezzi, vengono apposti dei cartelli ( non in regola ) che vietano il passaggio alle bici. Infine vengono messi anche dei tronchi di mezzo. Questo tratto arriva a Sopraponte di Gavardo.
Anche sull’altopiano di Ere su un altro sentiero ininfluente spuntano cartelli di divieto non in regola (penso sia zona del comune di Vallio Terme).

Ancora sulle Coste di S.Eusebio hanno addirittura messo delle trappole con chiodi saldati, incastrate nel terreno nascoste dalle foglie.
La situazione sta degenerando e penso sia giusto farsi sentire. Senza fare polemiche e senza false provocazioni, mi permetto di segnalarlo a voi per fare maggiore pressione alle autorità e comuni del nostro territorio.

Tuttavia vorrei fare una considerazione: se questi sentieri non passano davanti ad abitazioni o all’interno di cortili o pertinenze, dovremmo usare tutti quanti il buon senso e fare in modo che i “proprietari” (se lo sono a tutti gli effetti) del Monte Magno capiscano la situazione e soprattutto non vietino il passaggio in zone perimetrali.
E poi scusate: vietano il passaggio delle bici, mentre a piedi e cavallo si può passare?

Bikers della zona, e non solo, fate sentire la vostra voce!

 

Commenti

  1. robom:

    I sentieri sono x {quasi} tutti, piedi, bici, cavallo, {moto preferirei di no}. Sai che puoi trovare qualcun'altro sulla tua strada, anche chi fotografa il merlo dietro la curva o un albero caduto e, proprio x questo, la velocità va moderata o per lo meno adeguata al sentiero e alla visibilità. E poi sono convinto che chi va a piedi abbia la precedenza su di noi ciclisti, anche se spessissimo i pedoni sono così gentili da lasciarci passare.
    Non hai capito, io andavo pianissimo, per questo non è successo nulla di grave. Dietro a una curva a u cieca, non ci potevo fare nulla anche se ho mancato comunque di reattività. Sembra che succeda solo a chi va a cannone ma non è così. Può succedere a tutti. La differenza tra andare forte e andare piano è cosa succede in caso di incidente. Una risata nel mio caso, non so se fossi andato forte chissà

    Sono consapevole che comunque sia stata colpa mia, anche se l'escursionista si è scusata più volte
  2. JoRo:

    Colpa delle ebike è già stato detto?
    Che le ebike abbiano enormemente allargato la platea dei praticanti è pacifico. All' industria non è parso vero passare da un mercato di sostituzione (saturo) ad uno di espansione.

    E nessun cambiamento ha solo effetti positivi.
  3. ant:

    Aggiungo anche le "nuove leve", se no sembra che il problema siano solo i 55enni con l'ebike.

    Anche io andavo in mtb da ragazzo nell'88 o giù di lì con gli amichetti dell'epoca, ma erano altri tempi. In tutto il bosco c'eravamo solo noi e le bici erano dei cancelli assoluti (per non parlare dei piloti).

    Oggi sempre più frequentemente trovo 15/16enni in full da enduro, integrale e tutto il resto che non solo vanno a cannone, ma ritengono pure che sia normale così, perchè si drogano di video sul tubo. Se gli fai notare che certi numeri col bosco affollato è meglio di no ti guardano come un marziano.

    O magari li incontro tutti io, non so.
    Santo subito.
    Secondo me anche questo Mag dovrebbe fare qualche riflessione a riguardo. Senza nulla togliere alla responsabilità degli individui, è innegabile che proporre video dove perlopiù le bici volano, senza poi spiegare che nonostante la levatura dei protagonisti, che non sono proprio dei niubbi, spesso termina tutto al pronto soccorso, significa dare una visione quantomeno parziale dell'universo MTB.
 

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