Un pellegrinaggio sui sentieri più belli del British Columbia

Un pellegrinaggio sui sentieri più belli del British Columbia

12/01/2016
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12/01/2016

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Il Canada è il sogno di ogni biker. Quante volte ci è capitato di perderci guardandone i paesaggi ed i sentieri in video o fotografie? Conosciamo per nome i sentieri di Squamish, sappiamo bene cosa sia la North Shore… Abbiamo percorso la A-Line nella nostra immaginazione mille volte e sappiamo che la Domenica mattina c’è da aspettare delle ore prima di poter salire sulla seggiovia. Nelson, Kamloops, Sunshine Coast sono tutti nomi noti, così come quelli di Wade Simmons, Brad Tippie e Brendon Semunek. Insomma nella teoria siamo fortissimi.
E quando si ha la possibilità di vivere questo sogno, di vedere i luoghi, i boschi ed i sentieri dal vero, è come se Pasqua e Natale capitassero assieme.

Un sogno che si avvera

Un sogno che si avvera

È esattamente ciò che ci è successo lo scorso Settembre. Impacchettate le nostre Liteville, siamo decollati con British Airways verso Vancouver. I nostri contatti erano Lee Lau e Sharon Bader, due pionieri della mountainbike che vivono quello che per noi è un sogno: andare in mountainbike in questo paradiso terrestre.

Il programma per il nostro soggiorno qui è presto detto: Endless Biking. Non è un caso che sia proprio questo anche il nome dell’agenzia di guiding di North Vancouver. I ragazzi di Endless Biking sono i migliori sulla piazza, per chi vuole vivere il meglio di  Mt. Fromme, Mt. Seymore, Cypress e la Sunshine Coast. È la prima agenzia di guiding nel North Vancouver ed è saldamente radicata nella comunità mountainbike locale. Qui tutti si conoscono e non ci vuole molto per sentirsi parte della famiglia. A noi viene presto assegnato l’appellativo di “guys from Northern Italy”. Non ci resta che aggiungere “from the Dolomites” e tutti capiscono in un lampo da dove veniamo di preciso.

Con Kelly Sherbin di fronte al suo negozio

Con Kelli Sherbinin di fronte al suo negozio

North Vancouver: un sogno

North Vancouver: un sogno

Dopo tre emozionanti giorni sui mitici sentieri della North Shore, ci sentiamo ormai a casa qui in Canada. Per i prossimi giorni, il programma del nostro soggiorno prevede Whistler. Ed una visita alla fabbrica di Chromag, un “santuario” come lo chiama Lee. Se, viaggiando in Europa, le chiese sono tra le prime cose da vedere, in Canada si visitano negozi di bici, sentieri o ristoranti!

Sul Mt. Fromme, Kelly ci mette a nostro agio sulle passerelle

Sul Mt. Fromme, Kelli ci mette a nostro agio sulle passerelle

Ristoranti come il Sachi Sushi di Whistler, dove festeggiamo il nostro primo giorno nel bikepark più grande del mondo, trascorso sulle nostre Big Bikes prese a noleggio. Riguardo a Whistler, c’è poco da dire: è il sogno di tutti gli amanti dei bikepark, senza ombra di dubbio. Cosa ci è piaciuto più di tutto? Il trail Top-of-the-World ed i divertenti sentieri blu come Crank it up, Ho Chi Min. Per non parlare di Ride don’t slide.

Top of the World – uno dei tanti sentieri da sogno di Whistler

Top of the World – uno dei tanti sentieri da sogno di Whistler

L’attesa per i giorni seguenti cresce. Ci aspettano infatti due città sante, delle quali noi non avevamo mai sentito parlare: West Side e Pemberton.

“West side is the best side”, dice Sharon. E lei di queste cose se ne intende: è uno dei membri fondatori della North Shore Mountain Bike Association ed assieme a Wade Simmons autrice delle Locals’ Guides, una serie di libri che guidano i biker alle diverse regioni. Conosce un’infinità di sentieri ed ha lavorato per anni come Patrol nel bikepark di Whistler. Non possiamo che crederle quando ci dice che la West-Side è la parte migliore di Whistler. Ma la parte migliore va guadagnata, con sentieri in salita a volte molto ripidi, altre volte meno. Cominciamo con “High Society” mentre per il secondo giro ci attende “Pura Vida”. Come sono? Non possiamo che rispondere che ripido è bello e che la successiva birra è meritatissima!

West Side: qui le cose si fanno serie

West Side: qui le cose si fanno serie

Pemperton si trova pochi chilometri a nord di Whistler. È l’ultima località raggiunta regolarmente da Fed-Ex, in direzione Nord. Qui ci troviamo con una coppia di amici di Lee e Sharon, che hanno fatto di un vecchio magazzino la loro casa. Ci dirigiamo verso Nord per alcuni chilometri lungo i binari della ferrovia e poi ci immettiamo nel Nimbu Uphill-Trail: 600 metri di dislivello e circa 70 tornanti. Da lì non manca molto per l’ingresso su “Overnight Sensation”. Segue ”CreamPuff”, il sentiero che per noi personalmente sarà il più bello di tutto il viaggio.

Pemperton: impossibile da descrivere a parole

Pemberton: impossibile da descrivere a parole

Un’altra cosa che a Whistler non bisogna assolutamente perdere sono i Lostlake Trails, una magnifica rete di sentieri XC del livello di difficoltà più basso. Anche noi ci abbiamo passato una mezza giornata, prima di lasciare Whistler per dirigerci verso Squamish a bordo di un Greyhound-Bus.  Raggiunta Squamish dopo circa un’ora di viaggio, siamo entrati con le nostre bici all’Executive Inn. Le stanze sono il massimo: non esattamente economiche ma grandi e con cucina.
Jaclyn Delacroix passa a prenderci la mattina successiva e ci porta con la sua auto fino ad una delle Trailheads, l’inizio dei trailcenter. Jaclyn è un’ex agonista nonché membro fondatore dei Muddbunnies, un club con oltre 5000 membri: tutte donne, provenienti da Canada e USA. È questa eccellente biker ad accompagnarci e guidarci negli splendidi sentieri di Squamish. Si tratta di un misto di sezioni flow, tratti tecnici e rocciosi da copiare saltare e parti in salita, anch’esse piuttosto tecniche. Dal canto nostro, siamo contenti che Jaclyn ci indichi le linee migliori da seguire: a volte sono solo pochi centimetri a decidere se una determinata linea si risolva in una caduta o meno. Nel pomeriggio ci postiamo attraverso i boschi fino al sentiero “Credit Line”: un vero gioiello.

Jaclyn nel proprio habitat, a Squamish

Jaclyn nel proprio habitat, a Squamish

Anche Sharon e Lee non vogliono perdere l’occasione per mostrarci i loro sentieri preferiti a Squamish. Così, assieme al loro amico Phil raggiungiamo una nuova trailhead. Per oggi non avremo a che fare con sentieri tecnici, ma con trail veloci a divertimento garantito, i prediletti di Phil, che scopriamo essere un amante dei salti. Perfino Kamikaze Lee non riesce a stargli dietro! I nomi dei sentieri che percorriamo sembrano scelti apposta per essere facili da memorizzare: “Fred” met “your mom” on “thinder”.

Gli inizi dei sentieri sono contrassegnati con amore!

Gli inizi dei sentieri sono contrassegnati con amore!

Le nostre due settimane in Canada sono ormai agli sgoccioli. Ma non abbiamo ancora finito. Partiamo quindi in direzione Abbortsforth, nella Fraser Valley. È l’ultima tappa che Sharon e Lee hanno programmato per noi. Qui esploriamo un paio di sentieri su Mt. Sumas. “Knob Gobbler”, un Old-School-Trail e “Squid Line”, costruito da Ewan Fafard. È una meravigliosa serie di curve che sembra non finire mai, quasi sempre piano o solo in leggera pendenza, che si riesce a percorrere quasi interamente solo pompando con gambe e braccia.

Squidline – meglio non si può

Squidline – meglio non si può

È sul Mt. Bear che passiamo all’insegna del flow la nostra ultima giornata di riding in Canada: “Wasp”, “Smoking Bobo” e “Lorax” sono i trail che completano il nostro soggiorno. Un finale alla grande!

L'ultimo giorno in Paradiso

L’ultimo giorno in Paradiso

Il Canada non esiste solo nei sogni dei biker. C’è veramente ed almeno una volta bisogna andarci. Sicuramente resteranno tra i nostri ricordi la cordialità dei canadesi, la cortesia della gente, la cultura dell’accoglienza per noi biker.
Per chi sta progettando un viaggio in Canada per il 2016, ecco alcuni consigli:

Volo

Cominciate a pensarci con debito anticipo. Più la data del viaggio è prossima, più salgono i prezzi dei voli! Il trasporto delle bici non è un grosso problema, bisogna contare però circa 200€ per bicicletta. Consigliamo di prenotare il viaggio tramite un’agenzia, in modo che non sorgano problemi con le bici.

Auto

Noleggiare un’automobile è sicuramente una buona idea se ci si vuole spostare in autonomia. In alternativa ci si può spostare con i bus del trasporto pubblico che collegano molto bene diverse località. Noi ci siamo trovati bene con Avis.

Soggiorno

A North Vancouver: Holiday Inn
A Whistler: B&B Bear Tracks
A Squamish: Executive Suites
Ad Abbotsford (Fraser Valley): Clayburn Village Bed and Breakfast

Guiding

North Vancouver: Endless Biking. Offre anche noleggio di Rocky Mountain. Se siete accompagnati da loro, non c’è bisogno dell’automobile.
Whistler & Squamish: Jaclyn Delacroix

Orientarsi

Mtbtrails.ca
Il libro Locals’ Guides di Sharon Bader e Wade Simmons

Mangiare & bere

North Vancouver: Indian Fusion, Waraku Sushi, The Beach House Restaurant (Brunch)
Whistler: Sachi Sushi, Splitz Grill; Dusty’s Bar & BBQ (a Creekside), Avalanche Pizza
Squamish: Shady Tree (Pub), Bean Brackendale Cafe (Café)
Pemberton: Mile One
Fraser Valley: Mission Springs Brewing Company
Costruzione e manutenzione dei sentieri: NSMBA, SORCA, WORCA, FVMBA
Informazioni sul British Columbia: www.hellobc.com

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