[Video] Un pazzo su una gravel

[Video] Un pazzo su una gravel


Difficilmente vedrete dei numeri del genere su una bici del genere. Bici: Nukeproof Digger.

    1. Azz! Ho deciso di leggere i commenti solo per vedere quanto poco ci metteva ad arrivare il primo “la bici non conta nulla, ma il manico può tutto” (leggi: complotto del marketing!). Non mi aspettavo arrivasse addirittura per primo!!!

      Voglio dire…bravissimo, grande talento, io neanche me lo sogno la notte, ma ho come l’impressione che anche se magari si è divertito il suo corpo non abbia goduto più di troppo, e che con altri tipi di bici sarebbe stato in grado di fare cose ancora più pazzesche…dimostrando che la bici conta eccome…

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  1. Andrea#11

    Pazzo di bravura!
    E ancora una volta si dimostra che 29, geo aperte, sono solo seghe mentali… il manico non si compra!

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    Non proprio sono solo seghe mentali, pensa questo fenomeno con una bici da AM/enduro cosa ti riesce a fare e con che velocità affronta una discesa

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  2. Brumotti il freestyl te lo fa con la bdc e sullo sterrato a parte la velocità non è che abbia fatto sti gran numeri ! E’ più che altro un video di esibizionismo , ma non ti fa certo venir voglia di comprare una gravel anzi !

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  3. lollo72

    Brumotti il freestyl te lo fa con la bdc e sullo sterrato a parte la velocità non è che abbia fatto sti gran numeri ! E' più che altro un video di esibizionismo , ma non ti fa certo venir voglia di comprare una gravel anzi !

    A me ha fatto solo venir voglia, seriamente dico stavolta, di migliorarmi. A 41 anni ho preso a voler imparare i numeri circensi.

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  4. Vabbè, niente di nuovo al sole, hanno fatto lo stesso video con la bdc, con la fat bike e con tutte le altre bici esistenti. Quando uno ha il manico, ha il manico e basta, può fare tutto!

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  5. Bello , ma più che le riflessioni che leggo sopra a me fa pensare che forse qualche volta sarebbe meglio spendere qualcosa meno sulla bici e usare parte di quei soldi per frequentare qualche corso serio , tipo quelli di jak ,tanto per citarne uno. Poi ovvio che per divertirsi in bici più che avere certe capacità tecniche serve aver la voglia di passare una bella giornata all’ insegna del non rompere i coxxxxxi.

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  6. Andrea#11

    Pazzo di bravura!
    E ancora una volta si dimostra che 29, geo aperte, sono solo seghe mentali… il manico non si compra!

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    Dimostra l'esatto contrario.

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  7. rockarolla

    Azz! Ho deciso di leggere i commenti solo per vedere quanto poco ci metteva ad arrivare il primo "la bici non conta nulla, ma il manico può tutto" (leggi: complotto del marketing!). Non mi aspettavo arrivasse addirittura per primo!!!

    Voglio dire…bravissimo, grande talento, io neanche me lo sogno la notte, ma ho come l'impressione che anche se magari si è divertito il suo corpo non abbia goduto più di troppo, e che con altri tipi di bici sarebbe stato in grado di fare cose ancora più pazzesche…dimostrando che la bici conta eccome…

    La bici si conta per te che vai piano.

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    1. Scusa, innanzitutto non puoi sapere se sono un fermone o un fenomeno, quindi la tua assunzione di base è gratuita e potrebbe risultare anche leggermente offensiva (anche se, personalmente, mi lascia totalmente indifferente).
      Ma soprattutto, non è pertinente con quello che avevo espresso nel mio ppst. Anzi, il mio post ARGOMENTAVA che per quanto il manico abbia l’effetto maggiore, a parità di questo la differenza di prestazioni specifiche tra varie tipologie di bici continua ad esserci, eccome…in parole povere, se il supertalento in questione è capace di fare cose spettacolari con una gravel, sicuramente con una trail, una enduro o una dh riuscirà sicuramente a farne di ancora più spettacolari. Altrimenti perché in WcDh (dove non credo manchi il talento, nemmeno all’ultimo arrivato) si usano bici da dh, o bici apposite nello slopestyle (giusto per riportare il discorso su tecnica e stile anziché velocità) quando una gravel è senz’altro più leggera e scattante? Quindi, un certo effetto la bici ce l’ha…tutto questo senza considerare che numeri da circo con una gravel se uno ha talento li può fare, ma di certo il suo corpo non ne sarà entusiasta, né potrebbe fare più discese (ma forse neanche una sola…) dall’inizio alla fine senza devastarsi come sarebbe invece in grado di fare serenamente con un mezzo più adatto. Se ci togliamo un attimo i paraocchi, è ovvio che il filmato è stato ripreso in più sequenze, con errori e pause, prima di poter essere montato nella forma in cui lo vediamo. Con una mtb non ne avrebbe avuto altrettanto bisogno…
      Questo, ovviamente, senza nulla togliere al talento insindacabile del rider.

      Un ultimo appunto: un fenomeno certo non lo sono, ma vado in mtb da 20anni, ho provato ogni tipo di mezzo e disciplina, e attualmente detengo alcuni dei migliori tempi (tra cui un secondo, due terzi e vari entro i primi 10) su segmenti Strava decisamente tecnici, affrontati con un 29″ front da 120mm. E sicuramente avessi avuto una ful da enduro avrei potuto far di meglio…Insomma un’idea di cosa voglia dire la bicicletta in fuoristrada credo di averla!

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  8. rockarolla

    Scusa, innanzitutto non puoi sapere se sono un fermone o un fenomeno, quindi la tua assunzione di base è gratuita e potrebbe risultare anche leggermente offensiva (anche se, personalmente, mi lascia totalmente indifferente).
    Ma soprattutto, non è pertinente con quello che avevo espresso nel mio ppst. Anzi, il mio post ARGOMENTAVA che per quanto il manico abbia l'effetto maggiore, a parità di questo la differenza di prestazioni specifiche tra varie tipologie di bici continua ad esserci, eccome…in parole povere, se il supertalento in questione è capace di fare cose spettacolari con una gravel, sicuramente con una trail, una enduro o una dh riuscirà sicuramente a farne di ancora più spettacolari. Altrimenti perché in WcDh (dove non credo manchi il talento, nemmeno all'ultimo arrivato) si usano bici da dh, o bici apposite nello slopestyle (giusto per riportare il discorso su tecnica e stile anziché velocità) quando una gravel è senz'altro più leggera e scattante? Quindi, un certo effetto la bici ce l'ha…tutto questo senza considerare che numeri da circo con una gravel se uno ha talento li può fare, ma di certo il suo corpo non ne sarà entusiasta, né potrebbe fare più discese (ma forse neanche una sola…) dall'inizio alla fine senza devastarsi come sarebbe invece in grado di fare serenamente con un mezzo più adatto. Se ci togliamo un attimo i paraocchi, è ovvio che il filmato è stato ripreso in più sequenze, con errori e pause, prima di poter essere montato nella forma in cui lo vediamo. Con una mtb non ne avrebbe avuto altrettanto bisogno…
    Questo, ovviamente, senza nulla togliere al talento insindacabile del rider.

    Un ultimo appunto: un fenomeno certo non lo sono, ma vado in mtb da 20anni, ho provato ogni tipo di mezzo e disciplina, e attualmente detengo alcuni dei migliori tempi (tra cui un secondo, due terzi e vari entro i primi 10) su segmenti Strava decisamente tecnici, affrontati con un 29" front da 120mm. E sicuramente avessi avuto una ful da enduro avrei potuto far di meglio…Insomma un'idea di cosa voglia dire la bicicletta in fuoristrada credo di averla!

    Mi è bastato leggere strava per capire meglio ora.
    Ma per piacere va! Strava è uno strumento negativo e non se ne sentiva il bisogno.
    Le realtà virtuali nella vita reale sono perdenti.

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    1. Vabbuò, lascia stare Strava. L’ho citata giusto per dire che un minimo di esperienza e di tecnica ce l’ho, contrariamente alla tua supposizione buttata lì a caso. Tra parentesi, i tempi di Strava sono presi su segmenti uguali per tutti e la sua diffusione è ormai massiccia, per cui sarà anche una “realtà virtuale” (anche se, riferendosi a percorsi reali pedalati da persone reali, mi pare che siamo un po’ fuori da tale definizione), ma come minimo è un buon termometro.
      Parlando di cose degne di nota, quello che cercavo di dire è che manico e mezzo sono due cose diverse, ed ognuna ha la sua importanza. Se poi parliamo di realtà “reale”, e non di far sfoggio di abilità nei trick con un video abbondantemente tagliato ed editato, penso che l’importanza del mezzo assuma più risalto. Insomma, non credo che Sam Hill in sella ad una gravel sia capace di scendere più veloce di un biker con buone capacità tecniche in sella ad una enduro su una discesa veloce e tecnica. Qui è il mezzo, più del manico, a far la differenza.
      Se invece mettiamo gli stessi due sullo stesso percorso, con Hill in sella ad una front da xc e Mario Rossi in sella ad una enduro, la situazione si ribalta.
      O forse pensi che qualsiasi pro sia in grado di stracciare qualsiasi amatore sempre e comunque, indipendentemente da mezzo e percorso?
      Oppure, visto che è solo il manico a contare, perché non pedali, chessò, una magnifica YoEddy! del ’91 liberandoti della seccatura di spurgare freni, revisionare sospensioni ecc.? Tanto, se il mezzo non fa differenza…
      In sintesi, quello che volevo dire è: finiamola una volta per tutte con i luoghi comuni, frutto di una “saggezza” che è solo fatica di pensare o voglia di far colpo, perché la realtà è ben più complicata di qualche frase a effetto -spesso alimentata da una qualche teoria del complotto, perché sentirsi vittime raggirate è più piacevole che sentirsi uno tra i tanti…

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  9. Ballag

    Chissà cosa potrebbe fare con una graziella,non oso pensarci

    Anche la graziella non osa pensarci: è corsa a chiudersi in cantina per timore di essere strapazzata in quel modo da qualcun altro che lo volesse emulare con mezzo e atletica inadeguati…

    Per dire: oggi nel mio solito percorso da pendolare mezze maniche, sono stato superato da tipo su bmx (è quella la bici piccola, senza freni, per fare salti vari, dal sellino troppo in basso e pericolosamente inclinato verso l'alto? E scusate la mia ignoranza eh?!)

    Incuriosito (e anche un po' ferito nell'orgoglio), ho iniziato a darci dentro per stargli dietro.

    Il tipo viaggiava sui 24 kmh su un percorso di sanpietrini, con quella bici che pareva inadatta persino per un nano da giardino.

    Io lo seguivo con le mie ruote nuove da 28" di un mezzo parecchio agile e col cambio decisamente favorevole, ma senza raggiungerlo mai, nemmeno se lui, ad ogni asperità, ne approfittava per compiere piccoli salti e acrobazie. E il tutto per 3 buoni km, finché le nostre strade si sono separate.

    In breve, avessimo scambiato le bici (e lui però avesse rinunciato a fare salti, che sennò solo all'idea svengo per la mia bambina), lui avrebbe viaggiato almeno a 30 o 35 kmh, io a 10 o anche meno.

    Però ne sono certo: lui non avrebbe MAI accettato di far cambio. Per mia fortuna…!!

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  10. Oggi ne ho visto uno che ovviamente non ha fatto queste cose da “ufo” ma mi ha fatto sgranare gli occhi. Ero col mio gruppo (che frequento felicemente dalla scorsa estate) e mi sono visto superare da uno con una gravel, quando l’ho sentito dietro pensavo fosse uno dei miei compagni, mi ha superato a razzo e si è buttato giù a capofitto in un “toboga” da paura che non lo nascondo, in un paio di tratti non ho le [email protected] di fare e scendo… davvero tanto di cappello.

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