[Whistler Crankworks 2012] La partenza

[Whistler Crankworks 2012] La partenza

10/08/2012
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10/08/2012

Ciao a tutti…..
Qualche tempo fa mi arrivò una mail dal nostro amato direttore… Jack, che fai dal 9 al 19 agosto??… Ci sarebbe da andare a Whistler a seguire il crankworks… OK. Presente.

Si parte l’8 sera perchè, avendo il volo da linate molto presto, e dovendo venire in treno per non rompere le balle a nessuno, ho scelto di dormire la prima notte in aereoporto. Ottima idea… 45 minuti scarsi di sonno… per terra… scomodo.

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Si parte quindi alla volta di Londra, in cui avrei fatto scalo per raggiungere poi Vancouver.Dunque Milano-Londra… son due orette, passeranno veloci. Son passate velocissime, mi sono addormentato durante il decollo e risvegliato durante l’atterraggio.
A Londra due sorprese ad attendermi. La prima era che di olimpico in aereoporto non c’era nulla (a parte un negozietto che vendeva gadget olimpici). La seconda, molto gradita, era la presenza di Gianluca Vernassa (rider del Team De Vinci global) non solo in aereoporto.. ma proprio sul mio aereo.

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Viaggiare da soli è brutto.. in due si fa tutto molto meglio.
Le dieci ore di viaggio da Londra a Vancouver son passate abbastanza velocemente. Qualche film sul monitor personale che ogni passeggero aveva davanti a se, una chiaccherata con una simpatica vecchina tipicamente inglese.
In prossimità di Vancouver inizio a vedere cime, montagne, laghi. Più l’aereo si abbassa più queste immagini diventano nitide. Dopo pochi minuti stiamo volando a poche centinaia di metri sopra i picchi delle montagne rocciose, stupendo.

Queste montagne sono stupende, hanno laghi e laghetti anche a quote considerevoli, hanno ruscelli, boschi di aceri… natura incontaminata e stupenda.
Subito dopo le montagne (che si perdono a vista d’occhio), si trova Vancouver. Metropoli enorme.. sconfinata.
Arrivati finalmente a destinazione andiamo con ansia a recuperare i bagagli (quando si spedisce una bici… per di più con uno scalo in mezzo non si è mai tranquilli).

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Nella ricerca del team manager di Gianluca vediamo un tipo strano tutto tatuato che mi saluta dal bancone di un bar (oltre a mille altri con le bici)… cappellino redbull ecc ecc. è Lacondeguy, appena arrivato anche lui per la manifestzione.

Dopo aver appreso che i Da Vinci boys non si sarebbero recati a whistler e che quindi il mio passaggio svaniva (ho dovuto insegnare al team manager di Vernassa a urlargli “Dai Cazzo, Gianluca!”), ho ripiegato sul bus che collega l’aereoporto al paesino di Whistler… 3 ore e mezza di bus… volevo morire…
Il lato positivo è che Lacon era sull’autobus con me e si è concesso in un’intervista “non convenzionale” che sta attualmente passando sotto le grinfie del diretur (per vedere cosa è postabile e cosa no) e che presto potrebbe essere on line.

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Ora torno a dormire.. sono le 5 del mattino qui e il jet lag, misto alla stanchezza, non mi fa bene rendere conto di essere a Whistler… e che tra poche ore girerò sulle piste più famose del mondo.

Ps. chiedo scusa per aver saltato la puntata di raida come mangi. Arriverà in ritardo domani, o meglio stanotte… non sono riuscito a postarla per via del lungo viaggio ma è pronta.

ola
Jack