Zaino, marsupio o maglia con tasche?

47

Quello di cosa portare con sè durante un’uscita e come portarlo è uno dei temi più discussi fra i mountain biker perché, se da un lato è necessario essere autosufficienti in caso di guasto, d’altro canto nessuno vuole diminuire il proprio divertimento caricandosi con troppo peso. Tempo fa scrissi un articolo su come girare anche d’inverno senza zaino ed avere comunque tutto con sé. Oggi aggiungo una nuova opzione, quella del marsupio. Ne ho infatti usato uno negli scorsi mesi, alternandolo a zaino e maglietta o SWAT Bibshort.

Rock Shox me ne aveva regalato uno durante la presentazione dello scorso marzo. Logo RS a parte, si tratta di un marsupio del brand americano High Above. Piuttosto semplice nel suo design, ha il grande vantaggio di essere leggero e minimalista, ma con alcune caratteristiche molto pratiche.

Oltre alla tasca principale, con un compartimento separato per eventuali oggetti piccoli ed un laccio a cui assicurare le chiavi, ha una zip esterna e due asole in cui infilare un laccio a cui personalmente ho attaccato il casco durante le salite lunghe e in periodi afosi.

Di solito metto nella tasca principale la giacca Endura MTB Shell che, come potete vedere, ha delle dimensioni veramente ridotte, una pompa, una barretta, e i guanti quando pedalo in salita. In quella esterna metto le chiavi e un kit di riparazione Dynaplug, per raggiungerlo il prima possibile in caso di foratura.

Ci sono poi altre possibilità per agganciare un portaborraccia alle asole che si trovano sulla fascia lombare rossa, ma non l’ho mai preso in considerazione perché la borraccia è sul telaio. A proposito, lì fisso anche la camera d’aria, indipendentemente se uso uno zaino, i bibshort SWAT o il marsupio.

Sempre sulla bici metto anche il multitool, l’EDC di One Up Components.

Geniale, come potete leggere nell’apposito test, è sempre a portata di mano senza dover rovistare in giro per cercarlo. Nello scomparto aggiuntivo che si avvita sotto ho altri vermicelli per riparare le gomme tubeless, insieme al cacciavite necessario per infilarli nel copertone (sono questi).

Il marsupio, rispetto allo zaino, ha il grande vantaggio di lasciare la schiena libera e quindi di far sudare di meno. È inoltre più facile raggiungere le cose di cui si ha bisogno. D’altro lato ha una capacità limitata. Per quanto riguarda il fastidio quando si pedala e soprattutto quando si va in discesa, ho trovato che il marsupio sia meno invadente di tanti zaini che non stanno al loro posto, muovendosi lateralmente o verticalmente a meno di non tirare gli spallacci e i lacci alla morte. Anche se pieno, sta bene al suo posto e dà poco fastidio.

A proposito di stringere, la fascia lombare dell’High Above è veramente stabile anche senza tirarla troppo. Il retro del marsupio ha una superficie ruvida e perforata che aiuta a tenerlo al suo posto. In quella zona va anche detto che si suda, ma è una superficie molto limitata.

Rispetto alla classica maglia con tasche il marsupio è più stabile, soprattutto se la maglia non è di quelle belle aderenti da cross countrista imbruttito, e non c’è il rischio di perdere oggetti. Rispetto allo SWAT Bibshort, che ora anche Yeti ha a catalogo, ha meno capienza e il peso è più lontano dal corpo.

Sotto la maglia avevo giacca, barrette e guanti, come si può vedere dalla protuberanza. Tutto messo nelle tasche dei bibshort di Yeti.
Lo SWAT di Specialized

Personalmente trovo che lo SWAT sia ancora un passo avanti rispetto a marsupio, maglia e zaino, perché tutto è così aderente che non si nota più né il peso né l’imgombro. Pensate che sono solito mettere la pompa in una tasca laterale sulla gamba (per non averla sulla schiena in caso di caduta) e dopo pochi minuti non la noto più. Inoltre è molto traspirante e con un ottimo fondello.

Se parliamo di sicurezza, lo zaino è imbattibile, soprattutto se ha una protezione per la schiena. Idem se si decide di portare con sé le ginocchiere o un casco integrale. In questo caso lo zaino diventa imprescindibile ed è la mia prima scelta se faccio un giro con discese molto impegnative. Se però devo pedalare a lungo in salita, preferisco il marsupio o lo SWAT o, in ultima ratio, la maglia da XC con le tasche.

 

Commenti

  1. Semedisenape:

    Come va il piccoletto? Pensavo di prendermi un marsupio eco-cinese per provare e inserirgli una hydrabag invece delle bottiglie.
    Ma al contrario delle solite cinesate mi pare pure troppo grosso....
    Io faccio giri dopo lavoro e di un paio d'ore e volevo solo portare un mini kit di sopravvivenza. Non ho però alcun portaborraccia sul telaio....
    Solo per un multitool e una borraccia effettivamente è troppo grosso. Io lo uso d'estate o mezze stagioni al posto dello zaino quando necessario. Per la borraccia potresti anche attaccarla alla sella o reggisella con gli appositi supporti.
    In ogni caso per poco più di 10 euro potresti pure vedere come ti trovi.
  2. VinciTrail:

    premetto che da buon biker XC (o presunto tale :hahaha:) viaggio sempre leggero la scelta tra marsupio e maglia tecnica con tasche è semplicemente dettata dalla durata dell'uscita!

    a livello di attrezzatura/riparazione non porto mai nulla. Ho la bottiglietta del Gonfia/Ripara attaccata al tubo sella e stop..
    a livello di idratazione esco sempre con borraccia da 500 o 750ml e poi eventualmente rabbocco alle fontane o sorgenti
    a livello di nutrizione mi porto le barrette e crostatina

    se faccio un uscita più lunga prendo il marsupio piccolo della Salmon (che uso anche per trail o sky running) e mi porto anche una ventina oppure qualcosa in più da mangiare
    Più o meno come te, ma il multitool, una camera d'aria e le bombolette di CO2 le metto nella borsa sottosella.

    Poi nelle tasche posteriori della maglia metto antivento, qualcosa da mangiare, il telefono e, da qualche tempo, l'astuccio con l'adrenalina visto che ho scoperto di essere allergico ai calabroni....

    Ho anche uno zaino idrico ma onestamente non ne sento la necessità...a volte valuto di prenderlo prima di qualche uscita estiva di quelle che durano tutto il giorno....ma poi va sempre a finire che lo lascio a casa, visto che so dove trovare acqua e rifornimenti vari sul percorso...
Storia precedente

Stan’s DART: nuovo sistema di riparazione pneumatici

Storia successiva

XC: da oggi sul sito Canyon i modelli Exceed e Lux 2020

Gli ultimi articoli in Report e interviste

Segnala lo sconto!

Finita la bolla Covid, in cui la domanda superava l’offerta, il mercato bici sembra essersi avviato…