Apres Ski con la fat bike a Livigno

Apres Ski con la fat bike a Livigno

16/02/2015
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16/02/2015

Ore 16:00, si torna giù in paese dopo una giornata sugli sci. Birra, arachidi, prosecchino (questo solo ed esclusivamente se si è di Milano)? Niente di tutto ciò. Questa volta ho portato con me la Fatboy dell’ormai famoso test e, dato che mi trovo in un ambiente perfetto per il suo uso, mi cambio e torno ad essere ciclista.

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Livigno fa molto per la mountain bike, non per niente vengo qui ogni estate: sentieri ben tenuti, infrastruttura per i bikers, impianti, bike hotels. Insomma, il Tibet d’Italia si è dato molto da fare per promuovere un turismo sportivo, e anche d’inverno ha deciso di essere tra le prime località d’Italia ad avere un anello preparato per le fat bike.

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Parallelo alla pista da fondo scorre infatti un percorso di circa 20km che porta i biker dal centro del paese fino all’inizio della salita vera e propria per il Passo Forcola (chiuso d’inverno). A quest’ora sono in giro praticamente da solo. Qualche fondista usa le perfette condizioni della neve per farsi un giro, ma le tracce sono veramente poche, quelle degli sci. In compenso riconosco una traccia di una fat bike, e presso l’imbocco della Val delle Mine mi viene incontro il fat biker. Ci salutiamo, e io proseguo verso la Forcola, in un’ambiente meraviglioso, anche perché la strada che d’estate è così trafficata d’inverno si trasforma in pista da fondo: quella su cui mi trovo ora.

IMG_3187La temperatura si aggira sui -6°, per fortuna mi sono ricordato di portare la borraccia Specialized Purist con isolamento termico, che anche alla fine del giro mi consente di bere dell’acqua. Già, perché farà anche freddo, ma pedalare sulla neve è faticoso, anche con la fat bike, e alcune rampe mandano il cuore in Z4 abbondante. Più mi avvicino alla Forcola e più l’ambiente è solitario. Ho sempre adorato i paesaggi invernali, lontano dagli impianti, ed ora sono proprio contento di essere in giro con la fat. Certo, avrei potuto fare lo stesso giro con gli sci da fondo, ma non me la sarei cavata in un’ora e un quarto.

IMG_3190Poco prima della rampa finale verso la Forcola, la pista finisce con un’inequivocabile cartello di pericolo valanghe. Adesso inizia la discesa: le gommone tengono alla grande, anche se c’è da dire che il fondo è perfetto e tocco a malapena i freni durante tutto il giro. Alla fine avrò percorso 20 km con 300 metri di dislivello. Perfetto per sciogliersi le gambe dopo una giornata sugli sci, e per meritarsi veramente la birra di fine giornata!

Livigno.eu

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crab
crab

Come scritto in un altra occasione una settimana d’estate a Livigno la passo sempre. Che dire di questo servizio : Tanta tanta invidia !

gotto
gotto

Il solito Marco Toniolo che…sopra”t”utto 🙂 ben ci sta.

barbasma
barbasma

il modo giusto e il posto giusto per godersi una fat… spettacolare il cartello della ciclabile invernale… livigno sempre avanti in queste cose… la ciclabile ha perfino i bagni pubblici e la zona sosta per far mangiare i cani.

colleenhamer
colleenhamer

E ad Asiago si grattano ….

gotto
gotto

Ottimo Livigno, tanti punti visto quanto riportato da barbasma.

Sender 9.0
Sender 9.0

Bel ambiente, ci faccio un pensierino per una fat…….o ruote 27 +……

gotto
gotto

Bisognerebbe verificare quando si verificherebbe essenziale una fat per procedere..diversamente gli unici limiti come al solito siamo noi.

barbasma
barbasma

nelle foto si vede TANTA neve, anche se pare compattata se ci entri con una gomma normale affondi subito e fatichi come un matto, oltre che allo scivolare spingendo sui pedali, insomma le FAT sono state create per quel fondo quindi perché non usarle?

lance911
lance911

Complimenti per l’articolo! Mi piacerebbe e sarebbe utile che in due parole descrivessi l’abbigliamento adottato nella tua escursione.. Tra due settimane provo la Fat!!!
Grazie in anticipo!

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Solito abbigliamento che uso d’inverno, più giacca in questo caso:
– bibshort Assos invernale
– intimo a maniche corte Craft (come questo, ma a maniche corte: http://www.bike-discount.de/de/kaufen/craft-warm-zip-mockneck-langarm-unterhemd-10451/wg_id-81)
– Maglia a maniche lunghe del cannondale factory team (abbastanza calda)
– Giacca http://www.mtb-mag.com/test-giacca-sugoi-rsx-neoshell/
– scarpe http://www.mtb-mag.com/test-scarpe-invernali-shimano-sh-mw81/
– calzini in lana merino
– mi ero anche messo dei pantaloni corti impermeabili di Alpinestars, test a breve
– guanti Gore Bike Wear windstopper
– cappellino sottocasco di cui non ricordo la marca

lance911
lance911

Preciso ed utile come sempre!

gabrireghe
gabrireghe

@marco
ma con la neve non ti si intasano le tacchette?

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Le uniche volte che ho messo il piede a terra è stato per fare le foto. Comunque i Crank Brothers Candy sono ottimi in questi frangenti, test segue

The leg
The leg

Politically correct

francesco10p
francesco10p

BELLISSIMOOOOOOO !!!!!! tramandato quella che hai provato.

a2000
a2000

che bello grande come sempre!!

henrysantacruz
henrysantacruz

w le fat

paiogs
paiogs

Bravo Marco. Pedalare sulla neve è uno degli aspetti più belli della Mtb, anche una semplice ciclabile diventa un’ “avventura”. Se poi si ha la fortuna di trovare un ST ciaspolato per la discesa allora si torna a casa ciechi dalle pugnette !