Coronavirus, il dubbio di potersi muovere all’aperto

Coronavirus, il dubbio di potersi muovere all’aperto

Marco Toniolo, 12/03/2020

Il decreto legge emanato la scorsa notte (qui il link) non cita cosa si possa fare all’aria aperta. Corriere.it scrive che non è consentito andare a correre al parco e fare altri sport all’aperto. Si può utilizzare la bicicletta per gli spostamenti necessari ma è comunque sconsigliato anche per il rischio di incidenti, ma non si capisce su cosa si basi tale affermazione.

EDIT: dal nuovo modulo di autocertificazione per lo spostamento delle persone fisiche se ne deduce che è concesso muoversi solo per i motivi sottoelencati:

EDIT2 Tratto dal sito del governo:

L’accesso a parchi e giardini pubblici è consentito?
Sì, parchi e giardini pubblici possono restare aperti per garantire lo svolgimento di sport ed attività motorie all’aperto, come previsto dall’art.1 comma 3 del dpcm, a patto che non in gruppo e che si rispetti la distanza interpersonale di un metro.

Il buon senso consiglia comunque di evitare ogni tipo di attività rischiose per non dover ricorrere a cure mediche, che al momento sono concentrate sull’emergenza sanitaria. Fra le attività rischiose metterei anche guidare l’auto distratti dallo smartphone.

In Trentino ha emanato un’ordinanza (link) in cui chiarifica cosa è consentito fare e cosa no. Muoversi in bici è ritenuto uno “spostamento” e dunque vietato, mentre è consentito fare passeggiate non lontano dalla propria abitazione.

Come al solito, la linea guida più importante è il ridurre del tutto i contatti sociali e tenere la distanza minima dalle persone in caso di incontro.

Forza ragazzi che insieme ce la facciamo. È un’onda gigantesca ma, come tutte le onde, passerà anche questa. E visto che il tempo non manca, eccovi uno studio molto interessante sugli sviluppi dell’epidemia a seconda di come un Paese reagisca.

 

Commenti

  1. Kaiser Soze:

    Partendo da Rovereto, arrivando a Trento ha superato almeno 3/4 diversi territori comunali.
    Allora è in torto...e ben gli sta, diplomatico o meno.
  2. ciarlyy:

    https://www.elessarbicycle.it/coronavirus-rispiego-perche-la-bici-resta-a-casa/

    Questo è il blog di un avvocato/ciclista/blogger...
    Questo articolo suscettibile di continui aggiornamenti (riferiti dallo stesso avvocato) dovrebbe togliere ogni dubbio...
    In particolare questo paragrafo:
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    Ormai siamo quasi tutti in sintonia su questo, ma (perchè c'è un ma) perché bisogna sempre eccedere in un senso o nell'altro?
    primo: chi parla di fuoristrada lo fa per l'unico motivo che almeno non hai contatti con altre persone (o comunque limitatissimi) non perché non sia "territorio nazionale" o perché goda di extragiudizialità. Quindi specificarlo in quel modo (ma è uno stradista?! no, lo chiedo perché si spiegherebbe almeno in parte) non ha molto senso.
    secondo: perché aggiungere "spazi delimitati"... dove l'ha letto? dove sta scritto? un decreto nuovo che mi è sfuggito forse? Boh...
    in fondo è semplice: comportamenti responsabili e rispetto delle norme, perché inventarsi o aggiungere altro?
  3. ciarlyy:

    Hai il link? Comunque che dire... La confusione c'é... Inutile negarlo...Di mio dico che non si deve uscire...
    Si auguri di la sono ancora più pagine che di qua!