Questo articolo è in costante aggiornamento. Inizialmente si parlava solo dell’Emilia Romagna, ma sono ormai diverse le regioni italiane che hanno preso un provvedimento simile.
L’Emilia Romagna è la prima regione italiana che vieta di fare jogging o ciclismo all’aperto. L’ordinanza è stata emessa ieri e si trova a questo link.
L’uso della bicicletta è consentito esclusivamente “per le motivazioni ammesse per gli spostamenti delle persone fisiche”: quindi ragioni di lavoro, di salute o altre necessità, come ad esempio gli acquisti di generi alimentari.
Per gli spostamenti a piedi un’unica deroga è possibile: se la motivazione è legata alla necessità di praticare attività motoria – come ad esempio una passeggiata per ragioni di salute, oppure l’uscita con l’animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche – si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione.
La misura è in vigore da ieri fino al 3 aprile.
Stessa situazione nelle Marche e in Valle d’Aosta.

Dove si è relegato tutto al buon senso invece di imporre.
In poche parole, il pesce puzza sempre dalla testa, chiaro ora?
Logicamente il cittadino ci mette il suo...
L'altro giorno un amica di mia madre ( e gia qui ) avverte mia madre di tirare dentro i panni e chiudere le finestre che sul paese sarebbe passato un aereo a spargere del medicinale.........................................................:!:
Si questa è assurda ma la gente ci crede.
Facebook purtroppo è una piazza troppo grande , troppo famosa , troppo ascoltata...
Personalmente sono 2 settimane che non esco se non per andare a lavoro e sono lontano dalla prima zona rossa, ce l'ho con chi non può rinunciare alla pedalata, ma anche con chi deve farsi la corsetta, la camminata, con quelli che lo fanno per svago e non perché prescritto dal medico, con chi si è andato a fare l'aperitivo, con chi continua a girare ancora fregandosene di tutto nonostante gli ospedali della sua zona sono quelli di quel corteo ( ho testimonianze dirette di quelle parti purtroppo e sentire queste persone dire che ci sono giorni che le sirene delle ambulanze non smettono mai di suonare e le onoranze funebri sono sempre in movimento, non riesco nemmeno a spiegarlo), con chi ha deciso bene di farsi il fine settimana nelle seconde case, con chi è sceso al sud a fare disastri, con chi ha dato a tutti questi la possibilità di fare ciò.
Ho un amico positivo ricoverato solo dopo aver chiamato i carabinieri che a loro volta hanno chiamato l'ambulanza in quanto secondo i numeri dedicati, non aveva i sintomi del corona, mentre invece aveva febbre e affanno da giorni.
Poco fa ho sentito una operatrice sanitaria del pavese che già non se la passava bene prima di questo macello, ora lascio immaginare: colleghe infettate, colleghi in quarantena perché hanno parenti infettati, struttura riconvertita, attrezzature di protezione scarse...
So che per chi vive in un condominio in una città è devastante restare dentro, io abito in campagna, ho ettari di terra dove pedalare ma non ho voglia e anche quando mi viene, me la faccio passare.