Coronavirus: vietato fare sport all’aperto in diverse regioni italiane

Coronavirus: vietato fare sport all’aperto in diverse regioni italiane

Staff, 20/03/2020

Questo articolo è in costante aggiornamento. Inizialmente si parlava solo dell’Emilia Romagna, ma sono ormai diverse le regioni italiane che hanno preso un provvedimento simile.

L’Emilia Romagna è la prima regione italiana che vieta di fare jogging o ciclismo all’aperto. L’ordinanza è stata emessa ieri e si trova a questo link.

L’uso della bicicletta è consentito esclusivamente “per le motivazioni ammesse per gli spostamenti delle persone fisiche”: quindi ragioni di lavoro, di salute o altre necessità, come ad esempio gli acquisti di generi alimentari.

Per gli spostamenti a piedi un’unica deroga è possibile: se la motivazione è legata alla necessità di praticare attività motoria – come ad esempio una passeggiata per ragioni di salute, oppure l’uscita con l’animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche – si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione.

La misura è in vigore da ieri fino al 3 aprile.

Stessa situazione nelle Marche e in Valle d’Aosta.

Commenti

  1. orso2016:

    Non so nemmeno dove sia sta ciclabile e chi l'ha chiusa.La domanda di @fede707 era se un consorzio può per motivi sanitari chiuderla.Credo che tale decisione spetti prima di tutto al sindaco della città dove è situata tale ciclabile..credo che il consorzio abbia una gestione della tale non la proprietà.Oh,è solo una mia idea,non prenderla come verità assoluta
    La pista ciclabile dei canali Villoresi è molto lunga e passa per parecchi comuni e bisogna vedere che accordi ha il consorzio con i vari comuni, magari il consorzio non ha abbastanza personale per vigilare (e non sarebbe neanche sua competenza) e quindi gli è più facile chiudere l'accesso, anche il canale di cui parlavo è gestito da un consorzio, ma in questo caso sono stati i tre comuni dove passa il canale a fare delle ordinanze, di chiusura per il loro tratto.
  2. Per carità non mi arrabbio, ma la domanda è precisa e cerco risposte circostanziate. Visto che c’è in ballo la libertà di movimento credo si debba andare oltre il “secondo me”.
    Perché se qualcuno vuole pararsi il c..o prendendo alla leggera il mio diritto di muovermi allora sì che m’incazzo
  3. orso2016:

    Non so nemmeno dove sia sta ciclabile e chi l'ha chiusa...
    Non si tratta di una singola e piccola ciclabile, il Villoresi collega il Ticino all’Adda quindi percorre da ovest ad est tutta la provincia di Milano, poi hanno chiuso i Navigli da dove nascono nel Ticino vicino al lago maggiore fino a Pavia e Bereguardo , la Martesana che da Paderno d’adda arriva a Milano.
    Si tratta di centinaia e centinaia di km.....
    Quindi sarà possibile andare in bici ma solo su strade dove ti sfrecciano auto affianco o solo in campi o boschi fuori dal mondo. Per chi abita in una città come Milano la vedo dura.....