MTB-MAG.COM - Mountain Bike Online Magazine | [First Ride] In giro con la nuova Specialized Enduro 650b

[First Ride] In giro con la nuova Specialized Enduro 650b

[First Ride] In giro con la nuova Specialized Enduro 650b

14/08/2016
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14/08/2016

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La scorsa settimana Specialized ci ha invitato alla Sunshine Coast, in Canada, per un primo contatto in esclusiva con la nuova Enduro. Abbiamo trascorso il primo giorno con una discesa dopo l’altra al  Coast Gravity Park mentre nella seconda giornata abbiamo girato sui sentieri locali, su tutta una serie di singletrack diversi. Abbiamo provato la versione top di gamma: la S-Works Carbon con ruote 27.5″.

Per i dettagli e i prezzi della nuova enduro, cliccare qui.

A great deal of media camps in Canada involve float planes, this was no exception.

Buona parte delle presentazioni stampa in Canada richiedono idrovolanti, e questa non faceva eccezione.

Siamo decollati a Vancouver per arrivare al Painted Boat Resort.  Nascosto nel Madeira Park, BC, è una zona molto bella nella sunshine coast e si trova a circa 30′ dal bikepark.

Curtis Robinson on beer duty.

Curtis Robinson all’opera sull’apertura birre, e ringraziamo Yeti Coolers.

2016 Specialized Enduro Launch

Nate Riffle presenta il nuovo Ambush Comp.

A colazione, Specialized ha presentato i nuovi prodotti ad una dozzina di assetati giornalisti da tutto il mondo. Speriamo che non vengano offuscate dalla curiosità per la bici, perché queste due novità sono molto interessanti. Si tratta di un nuovo casco e delle scarpe 2FO.

Ambush Comp

Ambush Comp

2FO Cliplite Lace

2FO Cliplite Lace

L’anno scorso Specialized ha presentato il casco Ambush e le scarpe 2FO Cliplite BOA. Entrambi ben accolti da pubblico e critica, avevano un neo che consisteva nel prezzo un po’ alto, 190 Euro per entrambi. Questa settimana, Specialized ha risposto presentando delle versioni meno care (nelle foto sopra), entrambe vendute ad un prezzo più invitante, a 130 Euro. Malgrado il prezzo ridotto, queste nuove versioni mantengono molte delle caratteristiche chiave che hanno fatto il successo dei modelli precedenti. In poche parole, le differenze principali stanno nel fatto che le scarpe adottano lacci normali anziché il BOA e che il casco ha un sistema di chiusura e fettucce leggermente diversi. Abbiamo provato le scarpe e per il momento possiamo solo dire che ci sono piaciute un sacco. Più avanti vi faremo sapere le nostre impressioni sul lungo periodo. Ma ora veniamo alla Enduro!

2016 Specialized Enduro Launch

La nuova Specialized S-Works Enduro 650b

Prime impressioni/Setup

Specialized ha deciso di aumentare l’escursione a 170mm davanti e dietro. L’enduro si sposta sempre più verso tracciati molto tecnici/discesistici ed anche nei bikepark si vedono girare sempre più bici di questa categoria,  con gomme fino ai 2.6″. Forse la novità più grande in questa bici è l’aggiunta del comparto SWAT nel tubo obliquo. È veramente uno dei passi avanti più interessanti che secondo noi ci siano stati per quanto riguarda il recente mercato dei telai.

Ci abbiamo messo dentro abbiamo camera d’aria, pompa ed un burrito… Altre novità sono le geometrie (la bici è diventata più lunga), movimento centrale filettato, fulcri delle sospensioni meglio pensati, che adesso usano viti e cuscinetti uguali davanti e dietro. La Enduro 29″ ha escursione di 160/165mm davanti e dietro rispettivamente e può essere montata con gomme 27.5″ o 29″. Per tutte le novità e i prezzi andate qui.

Ma ecco come si è comportata la bici nei nostri 2 giorni sulla Coast.

2016 Specialized Enduro Launch

SWAT ed il  CGP.  Due buone idee ben realizzate

Ci hanno subito colpito la linea pulita della bici e le tante caratteristiche interessanti. È una bella bici sia dal punto di vista estetico che da quello funzionale. Il link è stato reso più massiccio e la versione top di gamma che abbiamo provato ha, per la prima volta nella storia della enduro, anche il carro in carbonio. Il passaggio dei cavi è ben fatto, corre attraverso il tubo obliquo ed è chiuso, non fa nessun rumore. La bici che abbiamo provato noi era una taglia L, con angolo sella di 75° che, spostando ulteriormente il peso del biker in avanti quando la sella è alta, aiuta in salita.

Vi elenchiamo alcune altre quote importanti: angolo sterzo 65.5°, altezza movimento centrale 350mm (con gomme da 2.6″) e carro lungo 425mm, un po’ più del modello precedente. Ci è piaciuto molto che Specialized abbia allungato il reach, che adesso è più in linea con quelli delle altre bici enduro. Specialized ha anche aggiunto al catalogo una taglia XL, per la gioia dei biker più alti.

Bikes are packed, there's fun to be had.

Le bici sono pronte: oggi ci si diverte.

Forcella e ammortizzatore si regolano in un attimo, il nuovo Ohlins STX22 ha l’AutoSag, come tutti gli ammortizzatori delle bici Specialized. L’ammortizzatore ha un po’ meno click per la regolazione delle compressioni rispetto a quello testato, il che lo rende più facile da regolare. Il range di regolazioni è comunque molto ampio e sfruttabile.

Nella Lyrik abbiamo usato 3 BottomlessTokens, in futuro ci piacerebbe usare anche l’ammortizzatore con qualche riduttore di volume. Per quanto riguarda proprio l’ammortizzatore, come venduto da fabbrica ci sembra ben impostato e funziona bene con la sospensione della Enduro. Andando avanti con le regolazioni, siamo rimasti un po’ male per via del fatto che Specialized ancora non faccia reggisella telescopici con corsa di 150mm. D’altro canto ci sono notizie molto buone, come il fatto che tutte le Enduro siano montate con manubri larghi 780mm. Per finire, dato che integrato nel portaborraccia si trova un multitool, i perni delle ruote delle Enduro sono Maxle Lite davanti e dietro: più leggeri e conferiscono alla bici un aspetto ancora più pulito. Montati pedali e manopole, era ora di muoversi verso il Bikepark.

Sul sentiero – Giorno uno

Se non siete mai stati al Coast Gravity Park, non sapete cosa vi state perdendo. È uno dei pochi bikepark, se non l’unico al mondo, aperto tutto l’anno. È la casa della Coastal Crew, che con la manutenzione fanno un lavoro straordinario: si fa veramente fatica a trovare anche un solo brakebump. Ci sono sentieri per ogni livello di esperienza e se molti di essi sono battuti in stile bikepark, ce ne sono anche di veloci e molto più grezzi, con fondo molto naturale. Il poco dislivello su cui si sviluppa il bikepark è sfruttato alla grande usando uno shuttle anzichè seggiovia. E ora che sapete bene dove abbiamo provato le bici, vediamo come si sono comportate.

Stepdown on Lift Off.

Su Lift Off, in uscita da un piccolo stepdown.

Considerato che abbiamo passato in bikepark il primo giorno, abbiamo ovviamente saltato e pompato molto. E dopo tutto è proprio questo che farà per una buona parte del tempo un gran numero dei futuri possessori di Enduro. La prima cosa che abbiamo notato è che, se la Enduro sembra molto grande, sul sentiero invece non ci è mai sembrato che fosse impegnativa da gestire, probabilmente grazie alle geometrie ben pensate.

Grazie al movimento centrale basso ed al carro corto è agile e facile da girare e alzare in manual. Il tubo orizzontale lungo invece aiuta in velocità quando c’è bisogno che la bici sia stabile. Giusto l’angolo sterzo, con i suoi 65.5°, non troppo aperto né troppo chiuso per gli standard moderni, si intende. Nulla da eccepire sulla forcella, siamo grandi fan della Lyrik.

2016 Specialized Enduro Launch

Riguardo all’ammortizzatore Ohlins, le nostre prime impressioni sono veramente buone ma avremo bisogno di altro tempo per chiarirci meglio le idee. In particolare vorremmo fare un po’ di prove con i riduttori di volume, perchè provando la Enduro abbiamo dovuto settare l’ammortizzatore un po’ più duro del nostro solito. E questo è dovuto da un lato al fatto che è proprio così che si setta una bici quando la si usa in bikepark, ma dall’altro al fatto che la sospensione posteriore è piuttosto lineare.

Alla fine abbiamo usato la frenatura in compressione a alte velocità a metà dei 3 click, mentre per le basse velocità un click dal tutto chiuso e ritorno tutto chiuso. Al nostro tester piacciono sospensioni durette, soprattutto in bikepark. Detto questo, con 84kg di peso crede che l’ammortizzatore potrebbe dimostrarsi un po’ sottofrenato per alcuni dei rider più pesanti.

2016 Specialized Enduro Launch

Sorprendente la nuova accoppiata Butcher/Slaughter da 2.6″. Sapevamo che Specialized stava lavorando a gomme da 2.8″ per le sue plus, ma non avevamo idea delle novità in campo 27.5″. Sul fondo compatto in effetti queste gomme non ci hanno fatto innamorare, ma con un po’ di prove abbiamo trovato una pressione bassa a sufficienza per evitare che i tasselli si piegassero ma alta abbastanza da evitare che le gomme spanciassero in curva. Ma entreremo più in dettaglio nel tema gomme parlando del secondo giorno, quando le proveremo su fondi per i quali sono state disegnate. Ottime come al solito le ruote Roval Traverse SL.

After a full day in the park it was time for dinner and a break before day two on very different terrain.

Dopo un giorno intero in bikepark è arrivata ora di cena, in attesa del secondo giorno, su fondi completamente diversi.

Sul sentiero – giorno due

Dopo una grande giornata di bikepark, è venuta l’ora di guadagnarsi le discese. Ci siamo portati in una rete di sentieri a pochi minuti di distanza. Il giro è cominciato con una salita. Una salita ripida e tecnica che ci ha permesso di capire veramente quanto la Enduro si comporti bene in salita. A dirla tutta eravamo un po’ diffidenti, considerati i 170mm di escursione davanti e dietro.

Alla prova dei fatti però non c’era motivo di preoccuparsi, la bici va veramente bene. Non è facilissimo capirne il motivo, noi pensiamo sia la combinazione di diversi fattori: un angolo sella molto verticale, sospensioni ottime sia dal punto di vista della frenatura che da quello della cinematica. Un altro fattore che potrebbe passare inosservato è l’offset custom di 46mm della Lyrik. Allungando l’avantreno da 42 a 46mm, la bici è molto più governabile in salita e non “cade” nelle curve lente come accadrebbe con altre bici con sterzi aperti ed escursioni di 170mm.

2016 Specialized Enduro Launch

Appena siamo entrati in qualche vero singletrack della BC, la Enduro ha preso vita. Abbiamo abbassato frenature e pressioni un pochino, adattando la bici al nuovo terreno. Il telaio è molto rigido, veramente agile e riguardo alla maneggevolezza è difficile immaginare di meglio.

Su questi sentieri ci siamo appassionati alle nuove gomme ed al loro formato. Danno una tenuta incredibile, anche se si riesce a farle andare via se si vuole. E considerando la loro impronta, la resistenza che offrono non è poi tanto male. Soprattutto, anche a pressioni relativamente alte non rimbalzano come tendono a fare le 27.5 plus. La trasmissione SRAM Eagle è fantastica, anche se un po’ schizzinosa. Ha un intervallo di rapporti enorme. Anche gli SRAM Guide RS carbon sono una garanzia.

2016 Specialized Enduro Launch

Anche se a giudicare dalle foto non sembra, abbiamo girato principalmente su sentieri stretti, pieni di curve nel bosco, che correvano tra rocce, radici e tornantini. La bici ci chiedeva di lasciarla andare anche troppo, ma il fondo ci faceva pagare ogni errore. Abbiamo avuto a che fare con una buona quantità di rocce smosse e piccoli drop, tutte cose che alla Enduro hanno fatto un solenne baffo. La nuova Enduro si avvicina veramente ad una bici da DH, anche se sembra avere funzionalità e sensibilità da trailbike. Non vediamo l’ora di poter montare su una bici per un test completo.

Part way through the ride we took a break to reconvene.  Above, Dylan Dunkerton reveals a Yeti cooler full of IPA's stashed in the woods waiting for us.

Dylan Dunkerton riesuma uno Yeti cooler pieno di IPAnascosto nel bosco e che aspettava solo noi.

Enduro as F*ck.

Dannatamente enduro.

Conclusioni

Tornati a Painted Boat, avevano un sacco di cose da ricapitolare. Per essere un primo assaggio della bici, ci ha veramente lasciato a bocca aperta. Il primo giorno nel bikepark ci ha permesso di cominciare a conoscere la bici, le sue regolazioni, e capire come si comporta in un settore del mercato che anche per le bici enduro è molto importante (girare in bikepark). I giri sui sentieri del secondo giorno invece ci hanno fatto capire come la nuova Enduro si comporti nel suo habitat. Se da un lato è difficile avere da lamentarsi su una bici top di gamma, dall’altro troviamo anche che sulla nuova Enduro siano stati apportati dei miglioramenti che erano necessari. Possiamo anche tranquillamente dire che tra i principali marchi, Specialized è quello che lavora meglio con i componenti fatti “in casa”. Ma l’elemento decisivo è sicuramente il telaio e come è stato disegnato. Cercheremo di procurarci una Enduro per un test di durata e cercheremo anche di provare la versione 29″. Restate connessi.

2016 Specialized Enduro Launch

Grazie a : Specialized Ohlins Yeti Coolers Foto : Harookz

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giorgiocat
giorgiocat

E’ una delle bici che è sempre stata nel mio mirino…magari in versione 29 …. ma cosa vuol dire che la trasmissione Eagle è schizzinosa?

giorgiocat
giorgiocat

Ad un certo punto mi sono chiesto cosa ci facessero delle sacche Yeti in un test organizzato da Specialized… poi google mi ha confidato che yeti è anche una marca di borse frigorifero
…e l’universo ha evitato il caos ; )

David Roilo
David Roilo

Ciao giorgiocat,
mi spiace non essere riuscito a tradurre meglio ” SRAM’s Eagle drivetrain is fantastic yet slightly finicky; but it does provide freakishly huge range “.
Ad ogni modo Ian diceva qualcosa del genere anche parlando del gruppo montato sulla Trance: “abbiamo apprezzato tanto la trasmissione SRAM Eagle. Le cambiate sono praticamente perfette, anche se nel nostro caso hanno cominciato a dare qualche problema dopo qualche impatto tra il cambio ed alcuni ostacoli colpiti sul sentiero. Con una gamma di rapporti così ampia, non c’è da stupirsi che sia un pochino più delicato di un 11v, ma il pignone da 50d ci ha veramente salvati in più di una occasione.”

giorgiocat
giorgiocat

Ciao David la traduzione letterale dovrebbe essere proprio quella… forse per capirsi “delicato” potrebbe andare

Marco Toniolo

@giorgiocat
Lo sto usando da ormai un mese e mezzo, per fare del trailriding. Penso che il problema citato da Ian sia principalmente dovuto al fatto che lui gira su bici nuove, appena montate, dove dunque c’è bisogno di tirare i cavi (nuovi anche loro) dopo un po’ per far lavorare bene la trasmissione.

Dopo questa operazione, non ho più toccato l’Eagle in test di durata, e funziona come un orologio svizzero. La cambiata è pure più veloce dell’XX1. Seguirà test dedicato.

giorgiocat
giorgiocat

Grazie Marco per la precisazione, aspetto il test!

Massinovecento
Massinovecento

Sembra quando per vendere i farmaci certe aziende narra la leggenda pagassero a medici amici presentazioni in paradisi terrestri, beati voi 🙂

harlock@71

Veramente è ancora così. Testimonianza da medico amico.

Anto62
Anto62

Per i medici funziona così: poiché è proibito, per le case farmaceutiche e simili, dare a medici dipendenti del servizio sanitario regionale benefici, tipo ferie pagate in hotel di lusso, mentre possono organizzare convegni e formazione e invitare a gratis medici e famiglie, allora, ovviamente la presentazione del nuovo Viagra è fatta ai Caraibi… Così puoi anche verificare come va. Peccato il convegno prevede anche che ti porti la famiglia. Spero che per i biker quest’ultimo balzello sia esentati.
Veniamo all’enduro: più lunga ancora? Ma se già la precedente è un mezzo camion. Io ho venduto una L usata pochi mesi perché non riuscivo a farla girare. Però tutti ne parlano bene quindi son io che non mi adatto a quelle geometrie.

Emiliano Barbi
Emiliano Barbi

Invece a me mi ha detto miocugggino che una volta è caduto dalla moto poi si è tolto il casco e si è aperta la teeeesta (mio cugggino mio cugggino)

Veliger
Veliger

Vedi troppi film americani.
Ti basti solo sapere, che da direttiva di farmindustria, i convegni per i medici durante la stagione estiva non possono essere svolti in località balneari.
E non aggiungo altro.

go2max
go2max

E come al solito le colorazioni più belle restano per l’estero… però hanno aggiunto un bel paracolpi nella parte bassa del down tube (anche se lo vedo solo nelle versioni in carbonio). Per il resto l’enduro era già una delle enduro, appunto, più equilibrate, si pedala alla grande e in discesa si comporta molto bene. Apprezzabile che le abbiano un pelo allungate (io ho una carbon M del 2015 in taglia M e per la mia altezza – 174 – l’avrei preferita un filo più lunga di reach).

go2max
go2max

Faccio una domanda ad Ian che le ha provate entrambe: tra la nuova enduro e la nuova remedy 27,5 di casa trek quale delle due ti ha impressionato di più?
Avendo provato due slash della scorsa stagione ho trovato che il sistema di sospensione di trek si comporta meglio sullo scassato rispetto al sistema fsr della specy enduro che ho, motivo per cui stavo pensando di sostituirla propio con la nuova remedy…

Marco Toniolo

il confronto andrebbe fatto fra la Enduro e la Slash, comunque gli giro la domanda.
Sia io che @muldox pensiamo che il sistema di sospensione della Trek sia il migliore in discesa, paga pegno in salita con un discreto bobbing (a cui neanche l’FSR è del tutto immune).

go2max
go2max

Ciao Marco, grazie della tua opinione. Di fatto però la nuova remedy ha in pratica preso il posto della vecchia slash da 27,5, che forse era un po’ meno polivalente della enduro. Anche come quote geometriche sono molto simili le due trek. la remedy se montata con una forca da 160 mm così da avere uno sterzo un po’ più aperto la vedo come una valida alternativa all’enduro di casa specialized. Come ben dici nemmeno l’FSR è immune da bobbing, ma con i moderni amo la cosa si riduce al minimo e difatti l’enduro è una gran scalatrice per il tipo di bici che è, meglio di tante altre della sua categoria. Se la remedy si fa pedalare altrettanto bene in salita ma offre qualcosa di più in discesa sui tratti scassati allora potrebbe essere la scelta giusta…

Shelbiminox
Shelbiminox

Pedalo enduro 29″ da 2 anni e prima pedalavo remedy 26″ (AM da 150 mm al posteriore).
Magari l’abp di trek è stato rivoluzionato ma ragionando su quello che ho avuto io, paradossalmente, in salita molto meglio specialized, in discesa molto meglio trek.
L’enduro 29″ la vedo molto bilanciata, 50-50%, la trek era 60-40% a favore della discesa. La miglior configurazione che ho trovato sulla remedy era con marzocchi 55 da 160mm, ci giravo senza problemi in bike park e la trovavo più divertente della dh nel guidato e nello scassato (rinunciando ai salti perchè il fondocorsa con l’abp è sempre in agguato). Concludendo, se pedali salite su asfalto, meglio l’fsr, l’abp NON “si pedala altrettanto bene”, è tutto un bobbare.

go2max
go2max

Grazie, è anche vero però che la remedy nuova è stata oggetto di pesanti rivisitazioni rispetto alla tua, e anche come peso siam scesi parecchio, a livello della Enduro, la mia sta sui 12,5 così come più o meno le remedy 9.8 e 9.9.

leonardoba
leonardoba

@Marco : avevo capito tempo fa che il migliore x te era il vpp pivot. Il trek di oggi è meglio globalmente (salita e discesa enduro) secondo te? Grazie del parere.

Marco Toniolo

@lucafrica
Mai detto che il vpp fosse il miglior sistema.
Trek mi piace molto per la discesa, sensibilissimo.
Il DW-Link per la salita, anche ad ammo aperto la bici non si siede e non bobba

Nel mezzo, ci sono tanti altri sistemi che funzionano bene, ma questi due sono quelli che negli anni mi hanno convinto di più negli ambiti sopra indicati.

leonardoba
leonardoba

@marco
Ah magari ricordavo male, scusa, mi sembrava che in in test (forse della mach6) dicessi che era una piattaforma che preferivi, ma grazie x la precisazione, avevo capito altro.
La vostra esperienza con tutte queste bici testata è sicuramente molto interessante x un utente medio come me. Ora ho l’enduro 29, ascoltando le tue parole mi viene curiosità x la slash 29 allora! Certo ognuno poi ha le priprie sensazioni, cmq grazie, ciao!?

leonardoba
leonardoba

Ops, ho fatto un po’ di errori
” in Un test”
” bici testatE”
” le prOprie sensazioni” ?

Ian Collins
Ian Collins

Hey, that’s a tough one as they’re very different bikes. Considering how much travel it has, the Enduro does climb really well but I also think that the new Remedy is a better climber than the old Slash. That said, I tend to agree with you regarding Trek’s suspension system for downhill, I think ABP is a better system that eats bumps up better. Even with 20mm less travel the Trek’s suspension is just about as capable as the Enduro, yet it’s a bit more nimble. If you compare top end Trek to top end Specialized they are close in price but the Enduro is a better value with carbon wheels and SWAT(if it’s important to you)…This is pretty subjective and it would be a tough call to make a decision without knowing what type of riding you do and if you have other bikes or not.

go2max
go2max

Hi Ian, thank u so much for your feedback! I’ve an Enduro expert Carbon 650b 2015 and I love this Bike : excellent climber and very lightweight Bike (for a Bike with 165/160 mm Travel), also very capable when you point downhill your nose. That’s It. There are 2 things I’d change: the Bike is a little too nervous in roughest sections with free rocks, and the medium size for me is a little bit too short (especially in reach measure). Well: trek remedy has size 18,5″ that’s in the middle between M and L (and longer thank my Enduro M size) and the APB suspension system that works very well in downhill sections. I use my Bike in differents riding situations: Enduro trails, Bike parks but also epic rides in the Alps – especially in Dolomites where I’ve written the guide “mountain Bike in Dolomiti” with Versante Sud Editor – for rides with 1500-2000 mt drop and 40-50 km of distance, and I like jumps and go fast! My Enduro is a great Bike for this use, maybe new remedy would be a better bike, what do you think? Thank u again

fmarras
fmarras

“angolo sella di 75° che, spostando ulteriormente il peso del biker in avanti quando la sella è alta”

Magia?
Quando vedo questi tubi sella spezzati che puntano verso il dietro mi fa pensare che in salita, se si deve alzare un po’di più la sella, il peso va a finire troppo indietro per una pedalata efficiente….

Sbaglio?

Dandelion
Dandelion

Non sbagli

riderax
riderax

Viene venduta nera come in foto in Italia?
SWAT su tutti i modelli?
Nessuna differenza di geometria 27,5″ – 29″? Pro e contra?
Boost?
Marca dei cerchioni e del manubrio?

Marco Toniolo

Boost ovunque. Swat solo modelli in carbonio.
Il resto lo trovi qui http://www.mtb-mag.com/nuova-specialized-enduro-dettagli-e-prezzi/

go2max
go2max

Purtroppo da noi nera niente, in USA c’è sia la s-works che la Pro in versione nera, da noi nieeente, ma non mi stupisce, molti dei colori più belli in Italia non vengono importati?

riderax
riderax

Peso?

gasate
gasate

Il carro trek migliore anche della yeti?

Huraseicht
Huraseicht

Uff, maledizione ste aziende…. non ne monta più nessuno una forcella da abbassare per 2017? f
si cede che si basano sempre al mercato tedesco… voglio vedere come farai a fare una settimana intera di Transalp con una forcella non abbassabile, o le gite giornaliere con oltre 2500 dislivello in salita giorno con una forka cosi. ormai nonsanno piu come fare per risurre i pesi e quindi iniziano a montare cavolate per calare 50gr.

È ritornato il tempo come una volta dove è meglio prendersi il telaio e farsi la bici a piacere.

vedi che componenti montano, prodotti öhlins, un top marchio nel amibto della moto ma nel settore ciclo non possono usare le stesse configurazioni. ecco perche il tester disse che fa fatica nella impostazione dell ammo – avrà sempre problemi sull impostazione öhlins. nel settore moto una forka e o ammo non predisposto per impostazioni cosi grosse come nel ambito della bici , e visto che i prodotti öhlins per la bici all interno sono identici hai poco spazio di impostazioni perfette e precise….

ma chi fara l’assistenza öhlins – tempi d’attesa x le riparazioni ecc.? – costi per pezzi di ricambio ecc?

saluti