I 7 itinerari più belli delle Alpi

I 7 itinerari più belli delle Alpi


L’estate sta arrivando e con essa il periodo migliore per girare sui sentieri alpini. Eccovi una selezione di itinerari fra i più belli delle Alpi.

Aletsch

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Il ghiacciaio più grande delle Alpi, con un sentiero che lo costeggia, è uno spettacolo unico. Ogni biker dovrebbe avere una foto di sé come quella qui sopra. Anche perché il sentiero continua per diversi chilometri, in un ambiente che sembra toccare tutti gli stereotipi delle montagne svizzere. Report e traccia.

Viel del Pan

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Altro ghiacciaio, altro sentiero. Questa volta siamo nelle Dolomiti, non proprio famose per il loro flow, vista la conformazione rocciosa dei loro sentieri. Il Viel del Pan, posto di fronte alla parete nord della Marmolada, costituisce un’eccezione, però solo se lo percorrete al mattino presto o nel tardo pomeriggio. Altrimenti dovrete fare lo slalom fra gli escursionisti a piedi. Sempre che non vi fermiate ogni due minuti per scattare le dovute foto. Itinerario.

Monte Tremalzo

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Difficile dire se sia più bella la salita sulle strade militari della Grande Guerra o una delle innumerevoli discese. Fattostà che questo itinerario, partendo da Riva del Garda, è uno dei più duri della zona. Panorami mozzafiato a strapiombo sul lago, strade scavate nella roccia, e il tanto agognato tunnel che sancisce la fine delle fatiche sono solo alcuni degli aspetti che rendono indimenticabile questo giro. A voi la scelta fra le tanti varianti.

Piz Umbrail

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Si chiamava “La vetta dimenticata” il report di Marzia Fioroni che riguardava questo giro. Pubblicato a settembre 2012, il Piz Umbrail è diventato in fretta uno dei giri più amati della zona, malgrado i 500 metri di dislivello da percorrere spingendo la bici. Bisogna dire che la discesa vale ogni goccia di sudore, indipendentemente se si parte da Bormio o da Livigno.

 Goldseeweg

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Dall’altra parte dello Stelvio si cela un altro grandioso itinerario, questa volta di fronte all’imponente ghiacciaio dell’Ortles. Il Goldseeweg è un classico molto amato dai biker tedeschi, e il motivo è subito chiaro: piuttosto scorrevole e con un panorama incredibile. Da percorrere alla mattina presto al nel tardo pomeriggio per evitare i pedoni. Itinerario.

Col Lauson

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Siamo nelle Alpi Occidentali, al cospetto dell’unico 4.000 interamente su suolo italiano: il Gran Paradiso. Il sentiero che da Valsavaranche si inerpica al Col Lauson è in gran parte pedalabile anche in salita, fra stambecchi e picchi imponenti. Una pedalata unica nelle Alpi. Giro del Gran Paradiso.

Carega

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Difficile immaginarsi che appena dietro Verona esista un itinerario così selvaggio e solitario. Eppure, appena si lascia il versante Veneto, questo giro richiede tutte l’esperienza e accortezza possibili per non finire a succhiare stelle alpine. Dopo averlo percorso, la prossima volta che transiterete sull’Autobrennero passando Ala di Trento, non potrete non girarvi per guardare il vallone da cui siete scesi. Report e traccia.

      1. Marco ricorda che la discesa in bici dal Aletsch e fare la strada di servizio della funivia con le bici IST VERBOTEN, e qui CH non è l’Italia. Sanzione pecuniaria elevata e sequestro del mezzo.
        A meno che come te non la si fa in settimana fuori stagione e verso tardo pomeriggio, alternariva scendere con la funivia o caricarvi la bici a spalla, il wander ha la precedenza.

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  1. Nella zona occidentale delle alpi, esistono trails molto piu belli del col Lauson
    questi è diventato sempre meno ciclabile. Anzi, rischiate un lungo e faticosissimo portage. Il tratto inziale della discesa è, poi, pericoloso ed esposto

    sempre restando in valle d’aosta
    – mont fortin, con bellissima vista sul granpa e monte bianco
    – la balconata del cervino o la balconata della val ferret
    – il tour dei laghi di palasina
    – il tour del mont avic
    – il sentiero del Re, lato sud del granpa, dove giungerete oltre quota 3000 con poco portage e pedalandone molto

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    1. Secondo me invece il col lauson ha un particolare che lo rende unico: lo puoi pedalare in salita, e ti porta a 3000 metri. Non so in che stato sia adesso, di certo i sentieri devono essere mantenuti per poter essere transitabili. Resta il fatto che è una pedalata incredibile, me la ricordo ancora adesso dopo 13 anni.

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      1. Io ho fatto il tour del GranPa 4 anni fa e la salita al Lauson è pedalabile fino a 2700 m. gli ultimi 400 sono a spalla. Purtroppo sono anni che è franato tutto e non sembrano intenzionati a metterci mano.
        Aggiungo che stanno pensando di vietare alle bici il tratto che dal rifugio sella scende fino a valle.

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  2. @marco il col lauson non è piu praticamente pedalabile
    le piogge e le frane degli ultimi anni lo hanno reso per lo piu transitabile solo per i pedoni
    se vuoi rivivere le medesime emozioni, il sentiero del re con partenza da ceresole reale (lato sud del granpa, piemonte) permette di fare due colli a 3000m
    i colli si chiamano della Terra e della Porta
    dallo smartphone ora ho difficoltá a postarvi foto e link
    abbiate pazienza e accontento anche chi vuole visitare le alpi del nord ovest

    Concordo sull’aletsch. Unico!

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  3. L’Aletsh..che sogno!!
    Volendo fare un due giorni di bici in zona (due giri distinti o ancor meglio un tour di 2 gg) con l’Aletsh incluso cosa mi consigliate?
    non sapendo dove sbattere le testa che cartografia reperire ordinandola on-line?

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  4. il Tremalzo è già percorribile, fatto domenica partendo da Riva, (Ponale, Passo Nota, Tremalzo) , sotto il rifugio Garda si prende bivio a destra (segnali Rampiledro) e discesa sottobosco fino al Lago di Ledro, da cui dopo Molina,si può riprendere il Ponale

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  5. Beh non sono assolutamente d’accordo. Io ho una grande ammirazione per il trentino e le dolomiti ma ormai la cosa sta diventando insopportabile… NON ESISTONO SOLO LOMBARDIA E TRENTINO!!!
    Possibile che su sette itinerari solo uno sia nelle alpi occidentali e in realtà neanche completamente???
    Capisco che altre zono attraggano più turismo ma qui si parla di trail… I trail sopracitati sono sicuramente spettacolari ma posso assicurarvi che anche nelle alpi occidentali ci sono sentieri che possono superarne alcuni qui sopra… eccome!
    Concorderei se il titolo dell’articolo fosse “7 fra i più bei itinerari nelle alpi” ma “I sette itinerari…” non sono d’accordo. Io per esempio abito in Valle Stura (Cuneo) e posso garantire che in alta valle ci sono giri di cicloalpinismo con paesaggi e singletrack spettacolari!
    Ciao, scusate se mi sono sfogato

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    1. E’ tutto molto soggettivo
      Indubbiamente, le nostre montagne piemontesi, e mi permetto di sottoscrivere quelle cuneesi, hanno un fascino quanto meno pari a molti dei percorsi citati
      Escluso l’Aletsch che è veramente unico nel suo genere. Pedalare a fianco di un ghiacciaio per diverse ore non lo riusciamo a fare neppure noi. Ahimè

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      1. SI ho usato “lombardia e trentino” per indicare metaforicamente tutta la zone “orientale” delle alpi 😉 e prima di dire ciò che ho scritto ho guardato la locazione sentiero per sentiero…
        Uno solo, quello in zona gran paradiso, si può definire occidentale

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        1. Sai cosa? Non sono pubblicizzati e attrezzati nè conosciuti come gli altri…quelli della zona cuneese. Tra una decina d’anni credo vedremo fiorire un sacco di crucchi in zona sud ovest del piemonte.
          E dire che potrebbero investire sul turismo…mah…

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  6. “i magnifici 7” il titolo di un western con bikers e mtb invece di cowboys e cavalli. PizTri in Valle Camonica è bello ma scendendo verso Malonno a malga Brunò, tutto sentiero. A Luglio quando andrà via la neve se riesco lo ripeto e registro la traccia.

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  7. Passo dell’Invergneux davvero molto bello, pedalabile al 90%, circa 15 km di discesa nel vallone dell’Urtier con panorami davvero stupendi.Non 3000 metri ma quasi dai! Ad agosto vista l’assenza di gare enduro
    lo farò almeno una volta.

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      1. Fatto l’Invergneux? Impressioni?
        Per noi e’ quasi meta obbligata di questo periodo e a breve si fara’, credo.

        PS: fatto il Lauson una quindicina di giorni fa, come seconda tappa del Tour del GranPa. Confermo che il sentiero e’ pulito e in gran parte pedalabile, anche oltre i 2700 (per chi ha buona gamba…)

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  8. E’ un articolo bello e utile. Mi ispira il Tremalzo, c’è un po’ di verde..le montagne “vere” mi intimoriscono, i paesaggi montani sono bellissimi ma lontani dalle atmosfere dei miei boschi e sentieri sassosi, grazie e saluti.

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  9. Ciao Merix
    Nessuno mette in dubbio la bellezza dei tuoi posti, ma qui si parla in assoluto dei posti più belli delle Alpi, nn a caso Marmolada e Aletch sono stati definiti Patrimonio dell’umanità dall’Unesco… Ci sarà un perché, nn credi? Prima di sparare ad alzo zero, ti invito ad andarci
    Ciao

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    1. ma non credi che rientrare nel “patrimonio mondiale dell’umanità” sia un diritto che si acquisisce anche per motivi politici oltre che più belli?.
      Franco hai girato dappertutto che hai ‘sta sicumera nel dire che lì è il Toop (come direbbe Crozza-Briatore) e il resto è da sfigati… fatti un giro all’Ovest e magari rivedi le tue incrollabili certezze.

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  10. senza nulla voler togliere ai giri elencati…è un po’ come voler elencare le 7 meraviglie del mondo antico, i 7 nani, le 7 lampade dell’Architettura, i 7 mari, le 7 cime più alte dei 7 continenti, il G7, le 7 stelle del gran carro…o, ancora, ‘o sette…, ‘o vase della smorfia napoletana…

    insomma un bell’elenco…ma qualcosa rimarrà sempre fuori un po’ come l’ultimo nano che manca sempre all’appello…per questo, forse i giri più belli delle alpi sono di più di 7 e, quello più bello in assoluto, ancora quello da fare…

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  11. La traccia di nonnocarb linkata al Goldseeweg si riferisce ad una variante dello stesso, e ad occhio direi che invece di trovarsi in un sentiero “piuttosto scorrevole” ci si ritrova in mezzo a tornantini da fare in nose press….. Sono itinerari impegnativi di suo, cercate di essere precisi grazie

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  12. Sono pochi gli itinerari che conosco, ma sostituirei il Viel del Pan con la traversata delle Pale di San Martino.
    E’ molto più rappresentativa delle Dolomiti, si vede quanche ghiacciaio (Travignolo) ed i turisti sono concentrati solo in due punti (baita Segantini, Rosetta). Inoltre si presta a varianti più o meno impegnative, sia per la salita che per la discesa.

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  13. Ottimo articolo per trovare nuovi spunti dove girare.
    A me è piaciuta l’idea di fondo e non entro in merito agli itinerari selezionati, in quanto la valutazione è piuttosto personale.
    Infatti, ho colto la palla al balzo andando a testare il Tremalzo, dove non c’ero mai stato.

    Piccolo OT: imho, il Tremalzo non si qualifica neanche ai playoff direi…
    Senza scomodare le Dolomiti (sulle quali ho la fortuna di girare spesso), ci sono itinerari (nella categoria “trail”) sulle Prealpi che vincono quasi a mani basse.
    E questo vuol essere solo un commento del tutto personale sull’ultimo itinerario che ho fatto, non una critica all’articolo, che – ripeto – ho trovato molto stimolante (non a caso, una delle prossime tappe sarà il Carega).

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  14. @Pes Che itinerario hai fatto sul Tremalzo? Essendocene un tot fra cui scegliere, sarebbe interessante capire a quale ti riferisci. Soprattutto perchè non mi spiacerebbe affatto conoscere qualche itinerario prealpino in grado di vincere a mani basse.

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    1. La salita lungo la strada militare fino al Tremalzo non è male, ma ad esempio la salita del Covolo sul M.te Grappa o la salita al rif. Dal Piaz (Vette Feltrine) secondo me hanno qualche punto in più.
      Idem la discesa al lago di Ledro: mi è piaciuta, ma non direi da top 7.
      Sempre sul Grappa, discese quali il sent. 20, il 100, il 97 sono tecnicamente diverse ma tutte divertentissime (e con la giornata giusta, da Cima Grappa, da un lato vedi il mare e dall’altro le Dolomiti – non le più belle, ma basta per tirar fuori una foto da incorniciare).
      Oppure mi viene in mente il M.te Pizzoc, con discesa a sud + Costa della Spina per avere un giro “endureggiante” o puntare in saliscendi a nord (verso l’Alpago) per avere un itinerario più trail/XC (sempre con panorami molto belli e sentieri da sorriso ebete).

      Forse l’hype era troppo alto (tra l’altro, ci siamo sparati 500km di macchina) o forse ho “cannato” la scelta dell’itinerario.
      Dei 7 elencati nell’articolo ho fatto solo il Viel del Pan, che mi è piaciuto moltissimo (e rappresenta il tipo di giro alpino che preferisco), pertanto mi aspettavo una soddisfazione simile a livello di divertimento e/o panorami.

      NB: non sono un “territorialista” che vuol difendere le zone che conosce né tirare acqua al mulino di nessuno (vivo vicino al mare e purtroppo almeno un’ora d’auto per raggiungere qualche pendenza devo sempre metterla in conto), ho solo citato alcuni posti che meritano una visita per chi volesse godersi le Prealpi Venete in mtb!

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  15. @pes

    Nel caso decidessi di dare alla zona una seconda chance ti consiglio questo giro: http://tc.mtb-forum.it/traccia.php?id=154489

    La salita è sostanzialmente quella che hai fatto tu, ma si scende sul versante lago per ambienti selvaggi e suggestivi. Se poi ti piacciono le discese tecniche, una volta arrivato a Dega puoi scendere per il sentiero 112 anzichè per la Val Pura. Fra gli itinerari del forum credo vi sia anche quella traccia.

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    1. @pes Potendo scegliere, primavera ed autunno credo siano i periodi top per quel giro. Occhio che il 112 presenta passaggi molto tecnici e qualche punto esposto, quindi te lo consiglio solamente se è il genere di sentiero che ti piace. La Val Pura è comunque altrettanto bella, anche se forse con qualche scorcio panoramico in meno. Una volta a Limone ti consiglio poi di tornare a Riva in traghetto: chiudi il giro in modo inusuale e non rischi la pelle rientrando dalla Gardesana.

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      1. Ho letto infatti della tecnicità del 112 e mi ha lasciato qualche dubbio: il tecnico mi piace, anche esposto, però ho indubbiamente ancora molto da imparare (rimanendo in ambito trail, senza sconfinare nel vert).
        L’unico riferimento è il sent. 456 che, in una scala del tutto personale, lasciando stare il tratto in saliscendi, definirei come “discesa tecnica” solo una piccola parte centrale, complessivamente facile (ricordo al più un paio di passaggi di media difficoltà).

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  16. Diretur, sai cosa fa salire la scimmia di comprarsi una bici da 3000 € ad uno che ne ha una front piuttosto scrausa? Questi report, mannaggia a te!
    Stupendi, veramente stupendi. E la val Maira no?

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