Last Cinto: leggerissima, aggressiva e made in Germany

Last Cinto: leggerissima, aggressiva e made in Germany

Francesco Mazza, 25/03/2021
Whatsapp
Francesco Mazza, 25/03/2021

Last ha presentato oggi una nuova bici da all mountain nella concezione più ampia del termine, ossia quel concetto di bici tuttofare che andava per la maggiore fino a non molto tempo fa. Con un peso record, geometrie aggressive, ruote a 29″ e feature moderne, si configura una bici molto interessante che sfida i marchi mainstream.

La Cinto prende ispirazione dal modello da enduro di casa Last, la Tarvo. Il telaio in fibra di carbonio è interamente realizzato in Germania e vanta un peso molto basso, fermando l’ago della bilancia a soli 2.100 grammi, arrivando a circa 11kg per la bici completa nell’allestimento top. Last ha in programma di produrre un numero chiuso di 100 esemplari all’anno.

Lo schema di sospensione posteriore sfrutta la flessione del carbonio con il sistema pivotless. La curva di compressione è progressiva e l’anti-squat è ottimizzato per ciascuna taglia. 145 i millimetri di corsa alla ruota, abbinati a forcelle da 150, ma accetta forcelle fino a 170mm.

Molti i dettagli curati come la protezione per il tubo obliquo in carbonio, la viteria del portaborraccia in titanio di serie, il vano per riporre oggetti all’interno del tubo obliquo in stile SWAT, il batticatena sagomato per proteggere il telaio e ridurre la rumorosità.

Geometrie

Le geometrie sono intese con forcella da 150mm di escursione.

Allestimenti e prezzi 

Di seguito i prezzi delle varie versioni di telaio, mentre per gli allestimenti delle bici complete, a partire da 6.139 euro, trovate un apposito configuratore sul sito di Last.

Last Bikes

 

Commenti

  1. albatros_la:

    Qualsiasi meccanismo ha bisogno di manutenzione. È chiaro che il mio commento è stato fatto per evidenziare che il paragone è improprio. Un orologio non soffre il "problema" dei consumabili. Ci sono orologi che hanno molti decenni di funzionamento full time alle spalle. Funzionano ancora. È così anche per molte bici storiche. Le MTB però sono bici specialistiche dove gli standard sono cambiati e continuano a cambiare così tanto che con le medesime tempistiche finiscono per essere pressoché inutilizzabili. Prova a cercare una forcella non-boost non-conica decente a distanza di così pochi anni dall'introduzione dei due rispettivi standard e poi vediamo. Estendi a 20-25 anni fa e prova a manutenere una Fimoco, una Marzocchi o una Manitou dell'epoca, che erano dei top di gamma. Una volta che l'hai fatto (a fatica si trovano degli elastomeri compatibili) ti ritrovi una bici che rispetto a quelle di oggi denuncia limiti notevoli e non funziona come in origine. L'orologio nel frattempo funziona e restituisce il tempo all'utilizzatore con ragionevole precisione. Nessuno che frequenta questo forum sarà probabilmente vivo tra un secolo, ma sarei curioso di vedere quali MTB del giorno d'oggi potranno sopravvivere e con quali consumabili e non.
    Sono d’accordo in parte ; ma per esperienza diretta ( mio padre ) ti assicuro che un orologio di pregio meccanico per tramandarlo ai posteri ti fa spendere un sacco di quattrini e non ci arriva così facilmente .
    Mio padre per i suoi 40 anni ( 29 anni fa ) si regalo’ un Rolex meccanico ; funziona ancora perché ogni 5 anni lo fa revisionare come da manuale a colpi di 500/1000 euro da orologiai autorizzati .
    Tutto dura , dipende solo dal proprietario .
  2. molto interessante....finalmente una bici che spendi ma riesci a farla veramente leggera....non è una cosa da poco....bisogna vedere poi come và, sarei molto curioso di vedere una prova!!
  3. monta:

    e molto più sollecitato il pivoless della tua bici da 90 di escursione che questo da 140 a parità di percorso....il tuo con due buchette inizia a lavorare perché se montato su di un sistema progressivo lampo quando arriva quasi a fondo corsa inizia ad indurirsi e inizia a lavorare il pivot
    avete tutti ragione. è che non è una soluzione comune un pivotless su una AM da 140 di escursione e mi dava l'idea di poter essere fragile.